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Una perfetta domenica in moto  

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Bonzo Team
Scritto da: Bonzo Team
Durata: 1 giorno
Data partenza: dal 03/04/2011 al
Viaggiatori: 14
Nomi dei viaggiatori: Bonzo team

Introduzione

Una piacevole domenica trascorsa facendo 400 km tra la Tuscia e il monte Amiata!

Le Tappe del Viaggio

La primavera è arrivata niente di meglio che una bella domenica in moto tanto per scrollarsi un po’ di ruggine dai polsi. La voglia di guidare è tanta e per questa domenica decidiamo di dirigerci verso la Tuscia e la zona del Monte Amiata…Partenza da Roma ore 9,30 – al solito “Piazzale Tutini” dove 14 valorosi cavalieri del BT si danno il consueto appuntamento. La SS2 bis (Cassia) è la strada migliore per arrivare alla prima tappa della gita: la splendida Viterbo, nel cuore della Tuscia. Se il primo tratto fino a Monterosi è abbastanza noioso, per quanto scorrevole e soggetto alle attenzioni degli autovelox, il tratto successivo comincia a soddisfare i pruriti motociclistici del BT…La SS Cassia Cimina ci porta rapidamente fino a Ronciglione (1), caratteristico Borgo Medioevale nei pressi del Lago di Vico (2) e della Via Francigena.

Lasciata Ronciglione, la strada consente una doppia scelta : arrivare a Viterbo passando dal lato sinistro del Lago di Vico e da qui da S. Martino al Cimino, attraverso una fitta vegetazione oppure circumnavigare il lago dal lato destro e giungere poi a Viterbo. Questa volta abbiamo optato per quest’ultima…è davvero una strada fantastica, tecnica con alcuni saliscendi interessanti in un contesto naturalistico unico. Sono 16 km di puro gusto motociclistico che finalmente ci appagano dopo 50 km onestamente un po’ monòtoni…Il gruppo giunto a Viterbo si concede la giusta pausa caffè, direi più che meritata!Consumato il caffè, riprendiamo i nostri bolidi e gagliardamente puntiamo verso Acquapendente ai confini del Lazio. Anche qui il primo tratto fino a Montefiascone (circa 15 km) è abbastanza tranquillo, ma non appena superato il borgo, la strada diventa gustosissima anche se nei week-end risulta trafficata. Con circa 15 km si giunge a Bolsena (1), splendido paesino dominato dal castello e con altri 12 km si arriva a S.Lorenzo Nuovo, lambendo praticamente buona parte del Lago di Bolsena. Superata Acquapendente ,famosa per essere la “città dei pugnaloni”, lasciamo il Lazio ed entriamo in Toscana sempre seguendo la SS2 Cassia ma ancora per poco. Poco prima di arrivare a Ponte a Rigo, giriamo verso S.Casciano dei Bagni (2) in un toboga di curve affilate, che in alcuni tratti meriterebbero un asfalto migliore, da lasciarci col sorriso a 32 denti! Breve sosta a S.Casciano per rifornire i serbatoi delle moto e di nuovo pronti via!  Appena usciti dal paese prendiamo il bivio per Sarteano e i successivi 15 km sono da ‘urlo’ ! asfalto perfetto, traffico inesistente, panorami mozzafiato (3)…veramente difficile chiedere di più. Ma non è finita…per arrivare al meritato pranzo, mancano ancora altri 18 km a Radicofani (4) e alla sua splendida Rocca! Sembra che questa strada sia stata disegnata da Michelangelo, talmente perfetta e tecnica che la si vorrebbe fare più volte!

Affamati e un po’ stanchi ci sediamo dal ristorante Il Pama che ci fa assaggiare due ottimi primi fatti in casa (fettuccine funghi e salsicce e gli strangozzi all’agliona!)  e degli affettati con patate al forno, totale 12 € a testa! Che spettacolo!

Foto di rito di fronte al ristorante, dove incontriamo una coppia di bikers da Nocera Umbra ,anche loro in gita domenicale e via di ritorno sulla Cassia. Ma anche qui il tragitto è breve, lasciamo la consolare in direzione Sorano-Pitigliano. Nonostante la pancia piena, la strada è talmente invitante che riprendiamo con buon ritmo,pennellando con gusto curva dopo curva fino a giungere alla splendida Pitigliano (5) arroccata su uno sperone di tufo, sospesa nel tempo che richiama turisti da tutta Italia…in una zona ricca di luoghi affascinanti come Sovana (6) e Sorano autentici gioielli, da visitare assolutamente.

Breve sosta per riprendere fiato e da Pitigliano proseguiamo verso la SS74 fino ad incontrare la SS2 Cassia che riprendiamo all’ altezza del Lago di Bolsena, dove la sosta per un gelato sul lungolago è d’obbligo vista anche la presenza di moltissime altre moto…sembra di presenziare ad una sfilata!!

Il Ritorno verso Roma è abbastanza rapido seguendo la Cassia fino a piazzale Tutini per i saluti di rito e foto finale!

La primavera è arrivata niente di meglio che una bella domenica in moto tanto per scrollarsi un po’ di ruggine dai polsi. La voglia di guidare è tanta e per questa domenica decidiamo di dirigerci verso la Tuscia e la zona del Monte Amiata…Partenza da Roma ore 9,30 – al solito “Piazzale Tutini” dove 14 valorosi cavalieri del BT si danno il consueto appuntamento. La SS2 bis (Cassia) è la strada migliore per arrivare alla prima tappa della gita: la splendida Viterbo, nel cuore della Tuscia. Se il primo tratto fino a Monterosi è abbastanza noioso, per quanto scorrevole e soggetto alle attenzioni degli autovelox, il tratto successivo comincia a soddisfare i pruriti motociclistici del BT…La SS Cassia Cimina ci porta rapidamente fino a Ronciglione (1), caratteristico Borgo Medioevale nei pressi del Lago di Vico (2) e della Via Francigena.

Lasciata Ronciglione, la strada consente una doppia scelta : arrivare a Viterbo passando dal lato sinistro del Lago di Vico e da qui da S. Martino al Cimino, attraverso una fitta vegetazione oppure circumnavigare il lago dal lato destro e giungere poi a Viterbo. Questa volta abbiamo optato per quest’ultima…è davvero una strada fantastica, tecnica con alcuni saliscendi interessanti in un contesto naturalistico unico. Sono 16 km di puro gusto motociclistico che finalmente ci appagano dopo 50 km onestamente un po’ monòtoni…Il gruppo giunto a Viterbo si concede la giusta pausa caffè, direi più che meritata!Consumato il caffè, riprendiamo i nostri bolidi e gagliardamente puntiamo verso Acquapendente ai confini del Lazio. Anche qui il primo tratto fino a Montefiascone (circa 15 km) è abbastanza tranquillo, ma non appena superato il borgo, la strada diventa gustosissima anche se nei week-end risulta trafficata. Con circa 15 km si giunge a Bolsena (1), splendido paesino dominato dal castello e con altri 12 km si arriva a S.Lorenzo Nuovo, lambendo praticamente buona parte del Lago di Bolsena. Superata Acquapendente ,famosa per essere la “città dei pugnaloni”, lasciamo il Lazio ed entriamo in Toscana sempre seguendo la SS2 Cassia ma ancora per poco. Poco prima di arrivare a Ponte a Rigo, giriamo verso S.Casciano dei Bagni (2) in un toboga di curve affilate, che in alcuni tratti meriterebbero un asfalto migliore, da lasciarci col sorriso a 32 denti! Breve sosta a S.Casciano per rifornire i serbatoi delle moto e di nuovo pronti via!  Appena usciti dal paese prendiamo il bivio per Sarteano e i successivi 15 km sono da ‘urlo’ ! asfalto perfetto, traffico inesistente, panorami mozzafiato (3)…veramente difficile chiedere di più. Ma non è finita…per arrivare al meritato pranzo, mancano ancora altri 18 km a Radicofani (4) e alla sua splendida Rocca! Sembra che questa strada sia stata disegnata da Michelangelo, talmente perfetta e tecnica che la si vorrebbe fare più volte!

Affamati e un po’ stanchi ci sediamo dal ristorante Il Pama che ci fa assaggiare due ottimi primi fatti in casa (fettuccine funghi e salsicce e gli strangozzi all’agliona!)  e degli affettati con patate al forno, totale 12 € a testa! Che spettacolo!

Foto di rito di fronte al ristorante, dove incontriamo una coppia di bikers da Nocera Umbra ,anche loro in gita domenicale e via di ritorno sulla Cassia. Ma anche qui il tragitto è breve, lasciamo la consolare in direzione Sorano-Pitigliano. Nonostante la pancia piena, la strada è talmente invitante che riprendiamo con buon ritmo,pennellando con gusto curva dopo curva fino a giungere alla splendida Pitigliano (5) arroccata su uno sperone di tufo, sospesa nel tempo che richiama turisti da tutta Italia…in una zona ricca di luoghi affascinanti come Sovana (6) e Sorano autentici gioielli, da visitare assolutamente.

Breve sosta per riprendere fiato e da Pitigliano proseguiamo verso la SS74 fino ad incontrare la SS2 Cassia che riprendiamo all’ altezza del Lago di Bolsena, dove la sosta per un gelato sul lungolago è d’obbligo vista anche la presenza di moltissime altre moto…sembra di presenziare ad una sfilata!!

Il Ritorno verso Roma è abbastanza rapido seguendo la Cassia fino a piazzale Tutini per i saluti di rito e foto finale!

La primavera è arrivata niente di meglio che una bella domenica in moto tanto per scrollarsi un po’ di ruggine dai polsi. La voglia di guidare è tanta e per questa domenica decidiamo di dirigerci verso la Tuscia e la zona del Monte Amiata…Partenza da Roma ore 9,30 – al solito “Piazzale Tutini” dove 14 valorosi cavalieri del BT si danno il consueto appuntamento. La SS2 bis (Cassia) è la strada migliore per arrivare alla prima tappa della gita: la splendida Viterbo, nel cuore della Tuscia. Se il primo tratto fino a Monterosi è abbastanza noioso, per quanto scorrevole e soggetto alle attenzioni degli autovelox, il tratto successivo comincia a soddisfare i pruriti motociclistici del BT…La SS Cassia Cimina ci porta rapidamente fino a Ronciglione (1), caratteristico Borgo Medioevale nei pressi del Lago di Vico (2) e della Via Francigena.

Lasciata Ronciglione, la strada consente una doppia scelta : arrivare a Viterbo passando dal lato sinistro del Lago di Vico e da qui da S. Martino al Cimino, attraverso una fitta vegetazione oppure circumnavigare il lago dal lato destro e giungere poi a Viterbo. Questa volta abbiamo optato per quest’ultima…è davvero una strada fantastica, tecnica con alcuni saliscendi interessanti in un contesto naturalistico unico. Sono 16 km di puro gusto motociclistico che finalmente ci appagano dopo 50 km onestamente un po’ monòtoni…Il gruppo giunto a Viterbo si concede la giusta pausa caffè, direi più che meritata!Consumato il caffè, riprendiamo i nostri bolidi e gagliardamente puntiamo verso Acquapendente ai confini del Lazio. Anche qui il primo tratto fino a Montefiascone (circa 15 km) è abbastanza tranquillo, ma non appena superato il borgo, la strada diventa gustosissima anche se nei week-end risulta trafficata. Con circa 15 km si giunge a Bolsena (1), splendido paesino dominato dal castello e con altri 12 km si arriva a S.Lorenzo Nuovo, lambendo praticamente buona parte del Lago di Bolsena. Superata Acquapendente ,famosa per essere la “città dei pugnaloni”, lasciamo il Lazio ed entriamo in Toscana sempre seguendo la SS2 Cassia ma ancora per poco. Poco prima di arrivare a Ponte a Rigo, giriamo verso S.Casciano dei Bagni (2) in un toboga di curve affilate, che in alcuni tratti meriterebbero un asfalto migliore, da lasciarci col sorriso a 32 denti! Breve sosta a S.Casciano per rifornire i serbatoi delle moto e di nuovo pronti via!  Appena usciti dal paese prendiamo il bivio per Sarteano e i successivi 15 km sono da ‘urlo’ ! asfalto perfetto, traffico inesistente, panorami mozzafiato (3)…veramente difficile chiedere di più. Ma non è finita…per arrivare al meritato pranzo, mancano ancora altri 18 km a Radicofani (4) e alla sua splendida Rocca! Sembra che questa strada sia stata disegnata da Michelangelo, talmente perfetta e tecnica che la si vorrebbe fare più volte!

Affamati e un po’ stanchi ci sediamo dal ristorante Il Pama che ci fa assaggiare due ottimi primi fatti in casa (fettuccine funghi e salsicce e gli strangozzi all’agliona!)  e degli affettati con patate al forno, totale 12 € a testa! Che spettacolo!

Foto di rito di fronte al ristorante, dove incontriamo una coppia di bikers da Nocera Umbra ,anche loro in gita domenicale e via di ritorno sulla Cassia. Ma anche qui il tragitto è breve, lasciamo la consolare in direzione Sorano-Pitigliano. Nonostante la pancia piena, la strada è talmente invitante che riprendiamo con buon ritmo,pennellando con gusto curva dopo curva fino a giungere alla splendida Pitigliano (5) arroccata su uno sperone di tufo, sospesa nel tempo che richiama turisti da tutta Italia…in una zona ricca di luoghi affascinanti come Sovana (6) e Sorano autentici gioielli, da visitare assolutamente.

Breve sosta per riprendere fiato e da Pitigliano proseguiamo verso la SS74 fino ad incontrare la SS2 Cassia che riprendiamo all’ altezza del Lago di Bolsena, dove la sosta per un gelato sul lungolago è d’obbligo vista anche la presenza di moltissime altre moto…sembra di presenziare ad una sfilata!!

Il Ritorno verso Roma è abbastanza rapido seguendo la Cassia fino a piazzale Tutini per i saluti di rito e foto finale!

La primavera è arrivata niente di meglio che una bella domenica in moto tanto per scrollarsi un po’ di ruggine dai polsi. La voglia di guidare è tanta e per questa domenica decidiamo di dirigerci verso la Tuscia e la zona del Monte Amiata…Partenza da Roma ore 9,30 – al solito “Piazzale Tutini” dove 14 valorosi cavalieri del BT si danno il consueto appuntamento. La SS2 bis (Cassia) è la strada migliore per arrivare alla prima tappa della gita: la splendida Viterbo, nel cuore della Tuscia. Se il primo tratto fino a Monterosi è abbastanza noioso, per quanto scorrevole e soggetto alle attenzioni degli autovelox, il tratto successivo comincia a soddisfare i pruriti motociclistici del BT…La SS Cassia Cimina ci porta rapidamente fino a Ronciglione (1), caratteristico Borgo Medioevale nei pressi del Lago di Vico (2) e della Via Francigena.

Lasciata Ronciglione, la strada consente una doppia scelta : arrivare a Viterbo passando dal lato sinistro del Lago di Vico e da qui da S. Martino al Cimino, attraverso una fitta vegetazione oppure circumnavigare il lago dal lato destro e giungere poi a Viterbo. Questa volta abbiamo optato per quest’ultima…è davvero una strada fantastica, tecnica con alcuni saliscendi interessanti in un contesto naturalistico unico. Sono 16 km di puro gusto motociclistico che finalmente ci appagano dopo 50 km onestamente un po’ monòtoni…Il gruppo giunto a Viterbo si concede la giusta pausa caffè, direi più che meritata!Consumato il caffè, riprendiamo i nostri bolidi e gagliardamente puntiamo verso Acquapendente ai confini del Lazio. Anche qui il primo tratto fino a Montefiascone (circa 15 km) è abbastanza tranquillo, ma non appena superato il borgo, la strada diventa gustosissima anche se nei week-end risulta trafficata. Con circa 15 km si giunge a Bolsena (1), splendido paesino dominato dal castello e con altri 12 km si arriva a S.Lorenzo Nuovo, lambendo praticamente buona parte del Lago di Bolsena. Superata Acquapendente ,famosa per essere la “città dei pugnaloni”, lasciamo il Lazio ed entriamo in Toscana sempre seguendo la SS2 Cassia ma ancora per poco. Poco prima di arrivare a Ponte a Rigo, giriamo verso S.Casciano dei Bagni (2) in un toboga di curve affilate, che in alcuni tratti meriterebbero un asfalto migliore, da lasciarci col sorriso a 32 denti! Breve sosta a S.Casciano per rifornire i serbatoi delle moto e di nuovo pronti via!  Appena usciti dal paese prendiamo il bivio per Sarteano e i successivi 15 km sono da ‘urlo’ ! asfalto perfetto, traffico inesistente, panorami mozzafiato (3)…veramente difficile chiedere di più. Ma non è finita…per arrivare al meritato pranzo, mancano ancora altri 18 km a Radicofani (4) e alla sua splendida Rocca! Sembra che questa strada sia stata disegnata da Michelangelo, talmente perfetta e tecnica che la si vorrebbe fare più volte!

Affamati e un po’ stanchi ci sediamo dal ristorante Il Pama che ci fa assaggiare due ottimi primi fatti in casa (fettuccine funghi e salsicce e gli strangozzi all’agliona!)  e degli affettati con patate al forno, totale 12 € a testa! Che spettacolo!

Foto di rito di fronte al ristorante, dove incontriamo una coppia di bikers da Nocera Umbra ,anche loro in gita domenicale e via di ritorno sulla Cassia. Ma anche qui il tragitto è breve, lasciamo la consolare in direzione Sorano-Pitigliano. Nonostante la pancia piena, la strada è talmente invitante che riprendiamo con buon ritmo,pennellando con gusto curva dopo curva fino a giungere alla splendida Pitigliano (5) arroccata su uno sperone di tufo, sospesa nel tempo che richiama turisti da tutta Italia…in una zona ricca di luoghi affascinanti come Sovana (6) e Sorano autentici gioielli, da visitare assolutamente.

Breve sosta per riprendere fiato e da Pitigliano proseguiamo verso la SS74 fino ad incontrare la SS2 Cassia che riprendiamo all’ altezza del Lago di Bolsena, dove la sosta per un gelato sul lungolago è d’obbligo vista anche la presenza di moltissime altre moto…sembra di presenziare ad una sfilata!!

Il Ritorno verso Roma è abbastanza rapido seguendo la Cassia fino a piazzale Tutini per i saluti di rito e foto finale!

La primavera è arrivata niente di meglio che una bella domenica in moto tanto per scrollarsi un po’ di ruggine dai polsi. La voglia di guidare è tanta e per questa domenica decidiamo di dirigerci verso la Tuscia e la zona del Monte Amiata…Partenza da Roma ore 9,30 – al solito “Piazzale Tutini” dove 14 valorosi cavalieri del BT si danno il consueto appuntamento. La SS2 bis (Cassia) è la strada migliore per arrivare alla prima tappa della gita: la splendida Viterbo, nel cuore della Tuscia. Se il primo tratto fino a Monterosi è abbastanza noioso, per quanto scorrevole e soggetto alle attenzioni degli autovelox, il tratto successivo comincia a soddisfare i pruriti motociclistici del BT…La SS Cassia Cimina ci porta rapidamente fino a Ronciglione (1), caratteristico Borgo Medioevale nei pressi del Lago di Vico (2) e della Via Francigena.

Lasciata Ronciglione, la strada consente una doppia scelta : arrivare a Viterbo passando dal lato sinistro del Lago di Vico e da qui da S. Martino al Cimino, attraverso una fitta vegetazione oppure circumnavigare il lago dal lato destro e giungere poi a Viterbo. Questa volta abbiamo optato per quest’ultima…è davvero una strada fantastica, tecnica con alcuni saliscendi interessanti in un contesto naturalistico unico. Sono 16 km di puro gusto motociclistico che finalmente ci appagano dopo 50 km onestamente un po’ monòtoni…Il gruppo giunto a Viterbo si concede la giusta pausa caffè, direi più che meritata!Consumato il caffè, riprendiamo i nostri bolidi e gagliardamente puntiamo verso Acquapendente ai confini del Lazio. Anche qui il primo tratto fino a Montefiascone (circa 15 km) è abbastanza tranquillo, ma non appena superato il borgo, la strada diventa gustosissima anche se nei week-end risulta trafficata. Con circa 15 km si giunge a Bolsena (1), splendido paesino dominato dal castello e con altri 12 km si arriva a S.Lorenzo Nuovo, lambendo praticamente buona parte del Lago di Bolsena. Superata Acquapendente ,famosa per essere la “città dei pugnaloni”, lasciamo il Lazio ed entriamo in Toscana sempre seguendo la SS2 Cassia ma ancora per poco. Poco prima di arrivare a Ponte a Rigo, giriamo verso S.Casciano dei Bagni (2) in un toboga di curve affilate, che in alcuni tratti meriterebbero un asfalto migliore, da lasciarci col sorriso a 32 denti! Breve sosta a S.Casciano per rifornire i serbatoi delle moto e di nuovo pronti via!  Appena usciti dal paese prendiamo il bivio per Sarteano e i successivi 15 km sono da ‘urlo’ ! asfalto perfetto, traffico inesistente, panorami mozzafiato (3)…veramente difficile chiedere di più. Ma non è finita…per arrivare al meritato pranzo, mancano ancora altri 18 km a Radicofani (4) e alla sua splendida Rocca! Sembra che questa strada sia stata disegnata da Michelangelo, talmente perfetta e tecnica che la si vorrebbe fare più volte!

Affamati e un po’ stanchi ci sediamo dal ristorante Il Pama che ci fa assaggiare due ottimi primi fatti in casa (fettuccine funghi e salsicce e gli strangozzi all’agliona!)  e degli affettati con patate al forno, totale 12 € a testa! Che spettacolo!

Foto di rito di fronte al ristorante, dove incontriamo una coppia di bikers da Nocera Umbra ,anche loro in gita domenicale e via di ritorno sulla Cassia. Ma anche qui il tragitto è breve, lasciamo la consolare in direzione Sorano-Pitigliano. Nonostante la pancia piena, la strada è talmente invitante che riprendiamo con buon ritmo,pennellando con gusto curva dopo curva fino a giungere alla splendida Pitigliano (5) arroccata su uno sperone di tufo, sospesa nel tempo che richiama turisti da tutta Italia…in una zona ricca di luoghi affascinanti come Sovana (6) e Sorano autentici gioielli, da visitare assolutamente.

Breve sosta per riprendere fiato e da Pitigliano proseguiamo verso la SS74 fino ad incontrare la SS2 Cassia che riprendiamo all’ altezza del Lago di Bolsena, dove la sosta per un gelato sul lungolago è d’obbligo vista anche la presenza di moltissime altre moto…sembra di presenziare ad una sfilata!!

Il Ritorno verso Roma è abbastanza rapido seguendo la Cassia fino a piazzale Tutini per i saluti di rito e foto finale!

La primavera è arrivata niente di meglio che una bella domenica in moto tanto per scrollarsi un po’ di ruggine dai polsi. La voglia di guidare è tanta e per questa domenica decidiamo di dirigerci verso la Tuscia e la zona del Monte Amiata…Partenza da Roma ore 9,30 – al solito “Piazzale Tutini” dove 14 valorosi cavalieri del BT si danno il consueto appuntamento. La SS2 bis (Cassia) è la strada migliore per arrivare alla prima tappa della gita: la splendida Viterbo, nel cuore della Tuscia. Se il primo tratto fino a Monterosi è abbastanza noioso, per quanto scorrevole e soggetto alle attenzioni degli autovelox, il tratto successivo comincia a soddisfare i pruriti motociclistici del BT…La SS Cassia Cimina ci porta rapidamente fino a Ronciglione (1), caratteristico Borgo Medioevale nei pressi del Lago di Vico (2) e della Via Francigena.

Lasciata Ronciglione, la strada consente una doppia scelta : arrivare a Viterbo passando dal lato sinistro del Lago di Vico e da qui da S. Martino al Cimino, attraverso una fitta vegetazione oppure circumnavigare il lago dal lato destro e giungere poi a Viterbo. Questa volta abbiamo optato per quest’ultima…è davvero una strada fantastica, tecnica con alcuni saliscendi interessanti in un contesto naturalistico unico. Sono 16 km di puro gusto motociclistico che finalmente ci appagano dopo 50 km onestamente un po’ monòtoni…Il gruppo giunto a Viterbo si concede la giusta pausa caffè, direi più che meritata!Consumato il caffè, riprendiamo i nostri bolidi e gagliardamente puntiamo verso Acquapendente ai confini del Lazio. Anche qui il primo tratto fino a Montefiascone (circa 15 km) è abbastanza tranquillo, ma non appena superato il borgo, la strada diventa gustosissima anche se nei week-end risulta trafficata. Con circa 15 km si giunge a Bolsena (1), splendido paesino dominato dal castello e con altri 12 km si arriva a S.Lorenzo Nuovo, lambendo praticamente buona parte del Lago di Bolsena. Superata Acquapendente ,famosa per essere la “città dei pugnaloni”, lasciamo il Lazio ed entriamo in Toscana sempre seguendo la SS2 Cassia ma ancora per poco. Poco prima di arrivare a Ponte a Rigo, giriamo verso S.Casciano dei Bagni (2) in un toboga di curve affilate, che in alcuni tratti meriterebbero un asfalto migliore, da lasciarci col sorriso a 32 denti! Breve sosta a S.Casciano per rifornire i serbatoi delle moto e di nuovo pronti via!  Appena usciti dal paese prendiamo il bivio per Sarteano e i successivi 15 km sono da ‘urlo’ ! asfalto perfetto, traffico inesistente, panorami mozzafiato (3)…veramente difficile chiedere di più. Ma non è finita…per arrivare al meritato pranzo, mancano ancora altri 18 km a Radicofani (4) e alla sua splendida Rocca! Sembra che questa strada sia stata disegnata da Michelangelo, talmente perfetta e tecnica che la si vorrebbe fare più volte!

Affamati e un po’ stanchi ci sediamo dal ristorante Il Pama che ci fa assaggiare due ottimi primi fatti in casa (fettuccine funghi e salsicce e gli strangozzi all’agliona!)  e degli affettati con patate al forno, totale 12 € a testa! Che spettacolo!

Foto di rito di fronte al ristorante, dove incontriamo una coppia di bikers da Nocera Umbra ,anche loro in gita domenicale e via di ritorno sulla Cassia. Ma anche qui il tragitto è breve, lasciamo la consolare in direzione Sorano-Pitigliano. Nonostante la pancia piena, la strada è talmente invitante che riprendiamo con buon ritmo,pennellando con gusto curva dopo curva fino a giungere alla splendida Pitigliano (5) arroccata su uno sperone di tufo, sospesa nel tempo che richiama turisti da tutta Italia…in una zona ricca di luoghi affascinanti come Sovana (6) e Sorano autentici gioielli, da visitare assolutamente.

Breve sosta per riprendere fiato e da Pitigliano proseguiamo verso la SS74 fino ad incontrare la SS2 Cassia che riprendiamo all’ altezza del Lago di Bolsena, dove la sosta per un gelato sul lungolago è d’obbligo vista anche la presenza di moltissime altre moto…sembra di presenziare ad una sfilata!!

Il Ritorno verso Roma è abbastanza rapido seguendo la Cassia fino a piazzale Tutini per i saluti di rito e foto finale!

La primavera è arrivata niente di meglio che una bella domenica in moto tanto per scrollarsi un po’ di ruggine dai polsi. La voglia di guidare è tanta e per questa domenica decidiamo di dirigerci verso la Tuscia e la zona del Monte Amiata…Partenza da Roma ore 9,30 – al solito “Piazzale Tutini” dove 14 valorosi cavalieri del BT si danno il consueto appuntamento. La SS2 bis (Cassia) è la strada migliore per arrivare alla prima tappa della gita: la splendida Viterbo, nel cuore della Tuscia. Se il primo tratto fino a Monterosi è abbastanza noioso, per quanto scorrevole e soggetto alle attenzioni degli autovelox, il tratto successivo comincia a soddisfare i pruriti motociclistici del BT…La SS Cassia Cimina ci porta rapidamente fino a Ronciglione (1), caratteristico Borgo Medioevale nei pressi del Lago di Vico (2) e della Via Francigena.

Lasciata Ronciglione, la strada consente una doppia scelta : arrivare a Viterbo passando dal lato sinistro del Lago di Vico e da qui da S. Martino al Cimino, attraverso una fitta vegetazione oppure circumnavigare il lago dal lato destro e giungere poi a Viterbo. Questa volta abbiamo optato per quest’ultima…è davvero una strada fantastica, tecnica con alcuni saliscendi interessanti in un contesto naturalistico unico. Sono 16 km di puro gusto motociclistico che finalmente ci appagano dopo 50 km onestamente un po’ monòtoni…Il gruppo giunto a Viterbo si concede la giusta pausa caffè, direi più che meritata!Consumato il caffè, riprendiamo i nostri bolidi e gagliardamente puntiamo verso Acquapendente ai confini del Lazio. Anche qui il primo tratto fino a Montefiascone (circa 15 km) è abbastanza tranquillo, ma non appena superato il borgo, la strada diventa gustosissima anche se nei week-end risulta trafficata. Con circa 15 km si giunge a Bolsena (1), splendido paesino dominato dal castello e con altri 12 km si arriva a S.Lorenzo Nuovo, lambendo praticamente buona parte del Lago di Bolsena. Superata Acquapendente ,famosa per essere la “città dei pugnaloni”, lasciamo il Lazio ed entriamo in Toscana sempre seguendo la SS2 Cassia ma ancora per poco. Poco prima di arrivare a Ponte a Rigo, giriamo verso S.Casciano dei Bagni (2) in un toboga di curve affilate, che in alcuni tratti meriterebbero un asfalto migliore, da lasciarci col sorriso a 32 denti! Breve sosta a S.Casciano per rifornire i serbatoi delle moto e di nuovo pronti via!  Appena usciti dal paese prendiamo il bivio per Sarteano e i successivi 15 km sono da ‘urlo’ ! asfalto perfetto, traffico inesistente, panorami mozzafiato (3)…veramente difficile chiedere di più. Ma non è finita…per arrivare al meritato pranzo, mancano ancora altri 18 km a Radicofani (4) e alla sua splendida Rocca! Sembra che questa strada sia stata disegnata da Michelangelo, talmente perfetta e tecnica che la si vorrebbe fare più volte!

Affamati e un po’ stanchi ci sediamo dal ristorante Il Pama che ci fa assaggiare due ottimi primi fatti in casa (fettuccine funghi e salsicce e gli strangozzi all’agliona!)  e degli affettati con patate al forno, totale 12 € a testa! Che spettacolo!

Foto di rito di fronte al ristorante, dove incontriamo una coppia di bikers da Nocera Umbra ,anche loro in gita domenicale e via di ritorno sulla Cassia. Ma anche qui il tragitto è breve, lasciamo la consolare in direzione Sorano-Pitigliano. Nonostante la pancia piena, la strada è talmente invitante che riprendiamo con buon ritmo,pennellando con gusto curva dopo curva fino a giungere alla splendida Pitigliano (5) arroccata su uno sperone di tufo, sospesa nel tempo che richiama turisti da tutta Italia…in una zona ricca di luoghi affascinanti come Sovana (6) e Sorano autentici gioielli, da visitare assolutamente.

Breve sosta per riprendere fiato e da Pitigliano proseguiamo verso la SS74 fino ad incontrare la SS2 Cassia che riprendiamo all’ altezza del Lago di Bolsena, dove la sosta per un gelato sul lungolago è d’obbligo vista anche la presenza di moltissime altre moto…sembra di presenziare ad una sfilata!!

Il Ritorno verso Roma è abbastanza rapido seguendo la Cassia fino a piazzale Tutini per i saluti di rito e foto finale!

La primavera è arrivata niente di meglio che una bella domenica in moto tanto per scrollarsi un po’ di ruggine dai polsi. La voglia di guidare è tanta e per questa domenica decidiamo di dirigerci verso la Tuscia e la zona del Monte Amiata…Partenza da Roma ore 9,30 – al solito “Piazzale Tutini” dove 14 valorosi cavalieri del BT si danno il consueto appuntamento. La SS2 bis (Cassia) è la strada migliore per arrivare alla prima tappa della gita: la splendida Viterbo, nel cuore della Tuscia. Se il primo tratto fino a Monterosi è abbastanza noioso, per quanto scorrevole e soggetto alle attenzioni degli autovelox, il tratto successivo comincia a soddisfare i pruriti motociclistici del BT…La SS Cassia Cimina ci porta rapidamente fino a Ronciglione (1), caratteristico Borgo Medioevale nei pressi del Lago di Vico (2) e della Via Francigena.

Lasciata Ronciglione, la strada consente una doppia scelta : arrivare a Viterbo passando dal lato sinistro del Lago di Vico e da qui da S. Martino al Cimino, attraverso una fitta vegetazione oppure circumnavigare il lago dal lato destro e giungere poi a Viterbo. Questa volta abbiamo optato per quest’ultima…è davvero una strada fantastica, tecnica con alcuni saliscendi interessanti in un contesto naturalistico unico. Sono 16 km di puro gusto motociclistico che finalmente ci appagano dopo 50 km onestamente un po’ monòtoni…Il gruppo giunto a Viterbo si concede la giusta pausa caffè, direi più che meritata!Consumato il caffè, riprendiamo i nostri bolidi e gagliardamente puntiamo verso Acquapendente ai confini del Lazio. Anche qui il primo tratto fino a Montefiascone (circa 15 km) è abbastanza tranquillo, ma non appena superato il borgo, la strada diventa gustosissima anche se nei week-end risulta trafficata. Con circa 15 km si giunge a Bolsena (1), splendido paesino dominato dal castello e con altri 12 km si arriva a S.Lorenzo Nuovo, lambendo praticamente buona parte del Lago di Bolsena. Superata Acquapendente ,famosa per essere la “città dei pugnaloni”, lasciamo il Lazio ed entriamo in Toscana sempre seguendo la SS2 Cassia ma ancora per poco. Poco prima di arrivare a Ponte a Rigo, giriamo verso S.Casciano dei Bagni (2) in un toboga di curve affilate, che in alcuni tratti meriterebbero un asfalto migliore, da lasciarci col sorriso a 32 denti! Breve sosta a S.Casciano per rifornire i serbatoi delle moto e di nuovo pronti via!  Appena usciti dal paese prendiamo il bivio per Sarteano e i successivi 15 km sono da ‘urlo’ ! asfalto perfetto, traffico inesistente, panorami mozzafiato (3)…veramente difficile chiedere di più. Ma non è finita…per arrivare al meritato pranzo, mancano ancora altri 18 km a Radicofani (4) e alla sua splendida Rocca! Sembra che questa strada sia stata disegnata da Michelangelo, talmente perfetta e tecnica che la si vorrebbe fare più volte!

Affamati e un po’ stanchi ci sediamo dal ristorante Il Pama che ci fa assaggiare due ottimi primi fatti in casa (fettuccine funghi e salsicce e gli strangozzi all’agliona!)  e degli affettati con patate al forno, totale 12 € a testa! Che spettacolo!

Foto di rito di fronte al ristorante, dove incontriamo una coppia di bikers da Nocera Umbra ,anche loro in gita domenicale e via di ritorno sulla Cassia. Ma anche qui il tragitto è breve, lasciamo la consolare in direzione Sorano-Pitigliano. Nonostante la pancia piena, la strada è talmente invitante che riprendiamo con buon ritmo,pennellando con gusto curva dopo curva fino a giungere alla splendida Pitigliano (5) arroccata su uno sperone di tufo, sospesa nel tempo che richiama turisti da tutta Italia…in una zona ricca di luoghi affascinanti come Sovana (6) e Sorano autentici gioielli, da visitare assolutamente.

Breve sosta per riprendere fiato e da Pitigliano proseguiamo verso la SS74 fino ad incontrare la SS2 Cassia che riprendiamo all’ altezza del Lago di Bolsena, dove la sosta per un gelato sul lungolago è d’obbligo vista anche la presenza di moltissime altre moto…sembra di presenziare ad una sfilata!!

Il Ritorno verso Roma è abbastanza rapido seguendo la Cassia fino a piazzale Tutini per i saluti di rito e foto finale!

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