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Guida turistica di Bolsena  

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Info su Bolsena

Superfice:
63 km2
Altitudine:
350 m
Abitanti:
4235 [2010-12-31]
Introduzione

Bolsena, la città che da nome all'omonimo lago si trova a nord di Viterbo, nel Lazio, a pochi km dal confine umbro e consta di un borgo antico, arroccato su di un colle e di una parte più moderna costruita in pianura. La campagna tutt’intorno è formata per lo più da uliveti e vigneti.

Topograficamente si trova ubicata lungo la sponda settentrionale dell’omonimo lago. Il lago di Bolsena si è formato più di 300mila anni fa a seguito di un collasso calderico di alcuni vulcani, un tempo facente parte della catena che ancor oggi racchiude il lago, i Monti Volsini. Il territorio del comune si estende dalle sponde del lago fino all’antico cono vulcanico. Trovandosi sul lago, ma in una particolare posizione, il comune è dotato di un clima in generale mite, con inverni non troppo freddi, rare nevicate e estati afose.

E' nota al grande pubblico anche per il miracolo del Corpus Domini, legato al prodigio eucaristico avvenuto nel 1263, quando un prete boemo, Pietro di Praga, mentre celebrava la messa presso la tomba di Santa Cristina, vide sgorgare gocce di sangue da un'ostia consacrata. Il prete, dubbioso sul dogma della transustanziazione si dovette ricredere e tale miracolo fu il motivo per cui, papa Urbano IV nel 1264 istituì la festa del Corpus Domini. La santa, patrona con San Giorgio dell'abitato, nel 292, agli albori del cristianesimo, venne gettata nel lago, per essere uccisa con una pietra legata al collo, per volere del padre. La stessa pietra, miracolosamente, iniziò a galleggiare e riportò la giovane sana e salva sulle sponde del lago. E fu proprio su questa pietra, segnata con l'impronta dei piedi della santa, che avvenne appunto il miracolo del 1263. Ancora oggi a testimonianza di ciò si svolge la tradizionale processione; si possono ammirare gli affreschi di Raffaello, rappresentanti l'evento, nella stanza di Elidoro nei Palazzi Vaticani, nonchè lo splendido Duomo di Orvieto costruito proprio a seguito di tale miracolo.

La felice posizione di Bolsena, sulle colline digradanti dei monti Volsini, ha favorito da sempre gli insediamenti umani, come documentano le tracce di primitive abitazioni palafitticole rinvenute nei fondali del lago. La sua notorietà turistica è anche dovuta alla statale Cassia e al fatto di aver costituito per secoli una statio strategica lungo il cammino dei pellegrini diretti a Roma. La sua antenata Velzna, l'ultima delle dodici città della confederazione etrusca a cedere a Roma, sorgeva, secondo alcuni, sulla rupe della vicina Orvieto, una trentina di km a nord-ovest, per altri invece, il pagus si trovava nei pressi dell'attuale centro abitato.

Nell'età romana la città prese il nome di Volsini e venne eletta a municipio. Conservò il suo prestigio anche nei primi anni del cristianesimo, come documentato dalle vaste Catacombe di Santa Cristina, la martire a cui oggi è dedicata la Basilica. Conquistata e spoliata di molte sue ricchezze da parte dei Goti e dei Longobardi, venne infine a far parte del dominio della Chiesa, che molto dovette lottare per evitarne la conquista degli orvietani. Le memorie medioevali sono affidate al Castello Monaldeschi della Cervara che sovrasta il centro storico.

La Bolsena balneare, sulle rive del lago, si avvale di confortevoli attrezzature ricettive. Il lago, in ordine di grandezza, il lago di Bolsena, l'antico "Lacus volsiniensis", cratere dei monti Volsini con superficie di 114 kmq, un perimetro di 63 km e una profondità media di 146 m, è il quinto d'Italia ed il più grande in Europa fra quelli di origine vulcanica. Vi si affacciano, oltre a Bolsena, Marta e Capodimonte. Noto per la sua pescosità, oltre che per la bellezza paesaggistica, ancora oggi vi si pescano le anguille, noto per questo già ai tempi danteschi, coregoni, carpe e tinche. Dalle acque emergono due isole, probabilmente resti di crateri vulcanici secondari: la Bisentina e la Martana. La prima di 17 ettari di superficie, accoglie un habitat di raro interesse naturalistico in cui i inseriscono elementi artistici, talvolta raffinati: edicole cinquecentesche del periodo farnesiano, il palazzo Farnese e la chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo. L'isola Bisentina, di proprietà privata, è visitabile nei periodi estivi grazie ad alcuni battelli e motoscafi che partono dai porticcioli di Bolsena e Capodimonte e raggiungono il piccolo centro abitato. La Martana è anch'essa privata, e viene ricordata per la tragica fine di Amalasunta, regina degli Ostrogoti, figlia di Teodorico, che secondo la leggenda, venne fatta uccidere, nel 584, in questo luogo strangolata e gettata nel lago dal marito Teodato. L’isola non è visitabile.

Numerosi sono gli eventi che si tengono a Bolsena, come la festa di Santa Cristina Martire che cade ogni 24 Luglio. La festa però si svolge la sera precedente quando vengono rappresentati alcuni dei Misteri di Santa Cristina, cioè dei quadri viventi, noti con il nome di Misteri, che vengono allestiti per rappresentare le sofferenze subite dalla Santa bambina. Un’altra interessante manifestazione annessa a quella precedente è la processione di Santa Cristina. La statua della Santa viene fatta sostare davanti a ciascuna rappresentazione, percorrendo le strade di Bolsena fino alla Chiesa del Santissimo Salvatore. Costumi, trucco, allestimento e quant’altro vengono particolarmente curati e l’assegnazione dei ruoli si tramanda di padre in figlio. Il 24 mattina la processione con la Santa riparte nuovamente dalla Chiesa del Santissimo Salvatore fino a ritornare alla chiesa di Santa Cristina.

Prefisso:
0761
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
bolsenesi
Patrono:
Santa Cristina di Bolsena
Giorno Festivo:
24 luglio
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Valutazione generale

25
Media
11
Ottimo
2
Buona

Chi c'è stato

Tutti
17
Famiglie
4
Coppie
4
Giovani e single
2
Turisti maturi
1

Indicatori

Accessibilità
Servizi ai turisti
shopping
Sicurezza
mangiare e bere
Accoglienza
convenienza
Attrattive
Alloggio
attività
Intrattenimento
Trasporti
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Recensioni Bolsena

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : l monumento più rappresentativo è la Collegiata di Santa Cristina, di stile romanico, risale all'XI sec. e venne consacrata da Gregorio VII nel 1077, ma fu trasformata nell'assetto attuale, per lo più, dall'intervento quattrocentesco voluto dal cardinale Giovanni de' Medici.... vedi tutto La chiesa è comunque il frutto di una somma di opere ed interventi strutturali, alcuni risalenti al periodo pagano. La parte più antica è costituita dal primitivo oratorio, ricavato dal taglio delle gallerie catacombali circostanti il sepolcro della Santa. Si tratta della grotta tufacea dove si svolse il miracolo. Nell'XI-XII sec., venne edificata la Collegiata e poi, alla fine del Seicento, la cappella del Miracolo. La facciata fu rifatta nell'800. L'interno della Collegiata è a tre navate, divise da rozze colonne bombate, conserva nelle linee generali la primitiva struttura romanica; absidi quadrate con volte a crociera e tetto a capriate. Nella navata destra si apre la Cappella del Rosario con volte a crociera gotica e affreschi del '400. Nella cappella di Santa Lucia, in fondo alla navata destra, affreschi di scuola umbro-senese, seconda metà del 1400, con storie della Natività. Tramite un portale romanico, in marmo bianco, ornato da bassorilievi, si accede alla Cappella del Miracolo, d'impianto barocco: nell'altare maggiore sono venerate, sotto una bella pala settecentesca del Trevisani, tre sacre pietre macchiate, secondo la tradizione, del sangue del miracolo eucaristico. Una quarta pietra è sempre esposta in un bellissimo reliquiario dell'orvietano Ravelli. Sugli altari minori due tele del '700, rappresentanti, San Giovanni Evangelista con la Trinità e, la Madonna del Carmine con le anime del Purgatorio, San Giorgio e Santa Cristina. Da qui poi si accede infine alla grotta di Santa Cristina. A destra, la cappella di San Michele, al centro l'altare del Miracolo, circondato da una balaustra del '500 e sormontato da un ciborio del IX sec., sorretto da quattro colonne corinzie; il paliotto è costituito dalla pietra basaltica, con le orme dei piedi della santa, che la salvò dall'annegamento. Sulla parete a sinistra dell'altare, con parti di affreschi duecenteschi,si apre un'arcata da cui si accede al sepolcro della santa, sul quale poggia un monumento funebre con una statua di terracotta attribuita al Buglione, e quindi alle catacombe cristiane. L'ambulacro centrale conserva loculi con iscrizioni e tracce di pitture. La porta, del 1548, in pietra rossa, da accesso all'antico borgo dove, dopo la chiesa il monumento di maggior pregio è il castello Monaldeschi della Cervara, a pianta quadrata e torri angolari. L'edificio risale al XIII-XIV secolo, costruito dagli orvietani e semidistrutto dalla popolazione nel 1815 per impedire che cadesse nelle mani di Luciano Bonaparte, è stato ricostruito nelle forme che oggi ammiriamo. Nell'interno è allestito il museo territoriale del lago di Bolsena, si articola su tre piani e in un cortile esterno dov'è ospitato il lapidarium. Al piano d'ingresso si trovano le sezioni sulla formazione e le attività vulcaniche del territorio, la sezione protostorica e quella etrusca ed infine le prime testimonianze della fondazione della città romana di Volsinii. Il piano superiore è dedicato all'esposizione della ricca documentazione archeologica proveniente dagli scavi dell'età romana. Troviamo gli affreschi recuperati della casa delle pitture, il trono dionisiaco, detto delle pantere, pregevole opera di coroplastica databile inizi II sec. a.C. al piano inferiore un excursus storico sulla Bolsena medioevale, con particolare riferimento al castello Monaldeschi, di cui si conservano, inglobate nella struttura, l'antico muro di difesa e la strada che saliva al borgo sottostante il castello, fiancheggiata da vetrine che espongono le ceramiche medioevali rinvenute nel butto (pozzo di discarica) della torre maggiore. Sottostante il castello è l'elegante edificio rinascimentale del palazzo del Drago, interessante per i caratteri toscani della sua architettura e per un ciclo di affreschi che documenta la presenza nel viterbese di una fase del Manierismo romano anteriore agli Zuccari. Nella volta del Salone d'ingresso, bellissime grottesche su fondo bianco e nero e riquadri con storie di Alessandro Magno; sulle pareti, monocromie di grandi paesaggi. Nella sala attigua, sulla volta, il Convivio degli dei, alle pareti scene e figure in grisaille. Al piano nobile nella sala dei Giudizi, con soffitto a cassettoni, affreschi monocromi che si rifanno, come gli altri, a Pierin del Vaga e a Pellegrino Tibaldi. Nella piazza centrale sorge la chiesa di San Francesco, sconsacrata ed adibita ad attività culturali. Risale al XIII secolo, come testimonia il bel portale gotico. All'interno, navata unica e presbiterio quadrato coperto da tetto a capriate. Affreschi di varie epoche, XV - XVII secolo, la decorano abbondantemente. Tra i reperti archeologici, i ruderi dell'antica cinta muraria, in blocchi di tufo con contrassegni alfabetici etruschi e monumenti funerari del I sec. d.C. In località Poggio Mosconi si ammirano i ruderi dalla città romana. I muri più antichi, formati da pietre collegate a secco, sono disposti secondo una pianta ottagonale. Molte altre strutture sono ottimamente conservate. Vi è anche l'anfiteatro dove d'estate si svolgono spettacoli teatrali e musicali.
Francesco Lupi
Livello 19     3 Trofeo   
Voto complessivo 9
Guida generale : Si tratta di una cittadina sul lago omonimo molto grande e di origine vulcanica tra i più grandi d'Italia. Le sue coste sono a tratti ancora fuori dai circuiti turistici e ha due isolotti. La città ha tra i suoi gioielli... vedi tutto il Duomo di Santa Cristina dove è avvenuto un miracolo importante, si celebra una bella festività del Corpus Domini. La città è pulita e molto ospitale verso il turismo, molto importante tra i paesi nord Europa, soprattutto tra i Tedeschi ma anche Olandesi ed Inglesi che hanno provveduto a realizzarci una seconda dimora. Ci sono molti alberghi e Bed&Breakfast. Si trova lungo la Via Cassia e nelle vicinanze della Via Francigena, antico corridoio per pellegrini del nord Europa verso il Vaticano.
maura zamola
Livello 31     3 Trofeo   
Voto complessivo 9
Guida generale : Bei paesaggi, interessanti monumenti ed atmosfere nelle terre degli Etruschi. Conviene andarci in macchina per poter girare dappertutto nella zona. Vacanza di relax e culturale. Un consiglio: andate nella Libreria-caffetteria-osteria "Le Sorgenti" a Bolsena e chiedete chi può accompagnarvi a... vedi tutto vedere la misteriosa piramide di Bomarzo o a fare altre belle passeggiate nei boschi per scoprire enigmatici resti di un antico passato.
giacomo
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 10
Guida generale : Bolsena col lago e cor castello, quanto è bello, area camper guadetto aperto tutto l'anno e costa 15€ sulla riva del lago, a 5 minuti dalla basilica di santa Cristina e a 10 minuti dalla piazza principale. Nel paese ci... vedi tutto sono varie pizzerie, e la pizza è una piu buona di un altra. Ciao da Giufi! E mi raccomando venite a Bolsena.
matteo
Livello 16     2 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 8
Guida generale : Visitando in camper questo posto nel ponte del 25 aprile mi è sembrato di non essere in italia un posto incantevole pulito ordinato organizzato e dove il verde e la natura viene curata e gestita come si deve, i parcheggi... vedi tutto se pur a pagamento molto puliti e ben organizzati a ridosso del lago quindi vista favolosa. La cosa che più mi ha spiazzato nell'intera zona e la cordialità e la disponibilità! abito in un posto incantevole il Gargano purtroppo abbiamo il posto e non tutto il resto!!!!
Da non perdere Il Lago
Sara Coehn
Livello 5     0 Trofeo    Viaggia: Con amici
Voto complessivo 10
Guida generale : Il paesaggio dolcissimo, i colori e il clima ne fanno un gioiello non molto conosciuto ma ineguagliabile. Il paese è molto curato,il cibo se si sa scegliere è ottimo,gli hotels buoni e non carissimi.Un luogo dove ritrovare una dimensione meno... vedi tutto frenetica del vivere. Vicina a luoghi di grande interesse storico tuscia,etruria e alle terme diventa una clinica per il corpo e la mente. Ottimi olio, vino(EST.EST. EST) e pesce di lago. I dintorni sono stupenfi:Orvieto, Civita di Bagnoregio, Pitiliano, Tarquinia e volendo con una giornata di tempo Ostia antica e Roma(ma non solo)
Da non perdere Gastronomia locale , Catacombe , Il Lago
Daniele
Voto complessivo 9
Guida generale : E' un luogo rilassante, è il lago vulcanico più grande d'Europa, caratterizzata dalla buona ospitalità e da itinerari turistici fantastici. Lo consiglio vivamente a tutti... visitatelo. Posti consigliati: visitate Civita di Bagnoregio, Bomarzo e tutti i paesi sulle rive del... vedi tutto lago da Bolsena a Capodimonte a Marta a Montefiascone a Grotte di Castro.
GIUSEPPE TORRIGIANI
Livello 9     1 Trofeo   
Voto complessivo 7
Guida generale : È un bel paesino sul lago di Bolsena, che permette di passare delle belle vacanze nel riposo e nella quiete. Esiste in loco un porticciolo dove si possono affittare dei motoscafi per far visita alle due isole presenti sul lago,... vedi tutto isola MARTANA E BISENTINA. Anche la gente è gentile e tutto è a misura di turista.
Da non perdere il parco di Turona , Il Lago , Basilica di Santa Cristina
Massimiliano Renzetti
Livello 38     3 Trofeo   
Voto complessivo 7
Guida generale : Il lago suggestivo e pieno di ristorantini. Il castello rocca dei Monaldeschi, con le suggestive mure da visitare e con all'interno l'acquario con pesci di lago ed il museo etrusco. Molto bello, per la posizione che domina il paese ed il lago... vedi tutto con una vista suggestiva
Da non perdere castello Monaldeschi , acquario , lago
Massimiliano Renzetti
Livello 38     3 Trofeo   
Guida generale : Per chi non lo sapesse, Bolsena è considerata il paese delle ortensie: ogni anno, nel mese di giugno, vi si svolge la tradizionale Festa in tema, con innumerevoli piante che “invaderanno” il lungolago, i giardini privati e le aiuole cittadine.... vedi tutto Un'occasione per visitare la città durante questo periodo
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