×
Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Accetta | Leggi altro
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderContext-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

Guida turistica di Bagnoregio  

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0
DestionationGallery-GetPartialView = 0,0156254
GuidePdfAppDownloadRow-GetPartialView = 0

Info su Bagnoregio

Superfice:
72 km2
Altitudine:
484 m
Abitanti:
3678 [2010-12-31]
Introduzione

Bagnoregio è un Comune di antiche origini che, facente parte della provincia di Viterbo, nel Lazio. Il Comune è situato nei monti Volsini, a est del lago di Bolsena, tra i valloni del fosso di Lubriano e del Rio Torbido, al confine fra Lazio e Umbria.

 

In questa zona, sono molte le testimonianze che risalgono all’epoca Etrusca. Bagnoregio fu conquistata dai Romani nel 265 a. C., ma al crollo dell’Impero, l’abitato fu dominato da Visigoti, Goti, Bizantini, Longobardi e Franchi, i quali la consegnarono al potere temporale dei Papi. In seguito fu infeudata ai Conti Monaldeschi della Cervara, i quali si rivelarono non all’altezza del compito e costrinsero la città alla rivolta, il cui buon esito ebbe come effetto l'instaurarsi del Libero Comune, intorno al 1160. Bagnoregio conosce la predicazione francescana nel Duecento, e regala all'Ordine il Suo secondo fondatore: San Bonaventura. Nel 1922 un regio decreto muta il nome dal dialettale Bagnorea a Bagnoregio. L’antico Borgo di Civita è un vero gioiello del patrimonio storico-architettonico della zona. Vi si accede solamente con un lungo ponticello che sovrasta la voragine creata dall’erosione e che conduce così alla medievale Porta Santa Maria.

 

L’economia tradizionale di Regio era basata soprattutto sulle attività rurali, in particolare alla produzione di uva, frumento e olive, sebbene fosse presente anche l’allevamento di bovini e ovini. In seguito i bagnoresi sono riusciti a sviluppare tutte le aree dell’economia: nell’ambito dell’industria si segnalano i settori della plastica e dell’estrazione della pietra. L’afflusso del turismo ha stimolato non poco il commercio.

 

L’enogastronomia locale è quella tipica della zona della Tuscia e dei colli etruschi viterbesi. Ottime sono le nocciole e le speciali ciliege, inserendole nell’elenco dei prodotti Tipici Nazionali con la denominazione “ciliegia del Celleno”, dal nome della frazione di Bagnoregio. Le carni sono molto pregiate e spesso vengono trasformate in insaccati e salumi di alta qualità. Bagnoregio è la patria dei piciarelli, del cinghiale, del fungo porcino e del tartufo.

 

Nonostante le dimensioni ridotte del Comune, vengono annualmente organizzati alcuni eventi, tra cui quello tradizionale della Tonna: corsa di asini con fantino, il quale si tiene a Giugno. Molto atteso è il Civit’Arte ovvero una rassegna di teatro, arte, storia e musica di rilevanza internazionale; si tiene ad agosto. La Festa del Bosco invece, è organizzata ad ottobre dalla Pro loco ed è una manifestazione molto conosciuta nel centro Italia per la promozione della castagna della Valle. Da non perdere è anche la Fiera del Buon Consiglio, che si tiene la seconda domenica dopo Pasqua, è una delle più antiche dell'alto Lazio. Attualmente è una fiera di merci varie che si svolge nel centro storico.

Prefisso:
0761
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
bagnoresi
Patrono:
San Bonaventura
Giorno Festivo:
15 luglio
CommonInfoPlaceIntro-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

Valutazione generale

43
Ottimo
43
Media
30
Buona
3
Bassa

Chi c'è stato

Tutti
35
Famiglie
13
Coppie
13
Turisti maturi
10
Giovani e single
5

Indicatori

mangiare e bere
Accoglienza
Attrattive
Sicurezza
Servizi ai turisti
attività
shopping
convenienza
Intrattenimento
Trasporti
Alloggio
Accessibilità
IntroInfographicGenericContainer-GetPartialView = 0,0156258
CommonPluginEuropeAssistence-GetPartialView = 0

Recensioni Bagnoregio

Conosci Bagnoregio? Lascia il tuo giudizio

Il tuo contributo può essere utile per altri turisti
Sposta il cursore verso l' aggettivo che meglio rappresenta questa destinazione
Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Criannax OntheRoad
Livello 54     8 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 9
Guida generale : Civita di Bagnoregio si trova nell'Alta Tuscia Laziale a mezz'ora di macchina da Orvieto (Umbria). E' uno dei borghi più belli d'Italia e non visitarla significa perdersi qualcosa di veramente unico. Costruita sulla roccia è sospesa tra i calanchi di tufo e... vedi tutto argilla, continuamente sottoposta all'erosione e a frane che ne hanno nel corso degli anni modificato l'aspetto. Bonaventura Tecchi, noto saggista e narratore italiano infatti scrive '...la fiaba del paese che muore, del paese che sta attaccato alla vita in mezzo a un coro lunare di calanchi silenziosi e splendenti...; ma anche '...un'isola nell'aria, arditamente librata al sommo d'un cono tronco, sull'immane baratro'. L'origine del paese si pensa risalga all'età del bronzo ( XII-X sec a.c.), i primi insediamenti si ebbero sull' ultimo lembo della rupe di Bagnoregio. Attraversando poi l'età del ferro (IX-VIII sec a.c.) fino ad arrivare all'espansione in epoca etrusca sul resto del pianoro, nel Medioevo si creò l' abitato chiamato Rota, l'attuale Bagnoregio. Al periodo dell'Alto medioevo risalgono la costruzione della Cattedrale e della Chiesa di San Pietro, purtroppo quest'ultima andata distrutta nel terremoto del 1695. Un paese intriso di storia e protagonista di molte vicissitudini come il bombardamento di Carlo VIII o l'esser stata sede vescovile e quindi meta di molti pellegrini che sviando dalla via francigena si fermavano a Civita. Nel corso del Cinquecento il fenomeno delle frane ai margini della rupe aumenta e dal XVIII sec le argille cedono, aumenta l'erosione così da creare un solco tra Bagnoregio e Civita. Per questo viene costruito ed inaugurato nel 1965 un nuovo viadotto che collega i due paesi. Civita è stata d'ispirazione per molti artisti e set di film. Fellini ha girato alcune scene de 'La strada' e Alberto Sordi si può vedere incamminarsi verso la piazza del paese in bicicletta nell'episodio 'Il prete' in 'Contestazione sociale' di Luigi Zampa, 'L'armata Brancaleone' di Mario Monicelli e Totò ne 'I due colonnelli' di Steno. Tutt'oggi vengono girati film e spot pubblicitari. Si arriva a Civita attraversando Bagnoregio, prima di entrare in città vedrete un grande parcheggio (con parchimetro), da lì salendo le scale ci si può godere una passeggiata di almeno 10 minuti, oppure potete parcheggiare la macchina (parcheggio con parchimetro) un po' più avanti entrando direttamente dalla porta della città, in questo modo siete più vicini a Civita. Quando ci siamo stati noi pioveva e anche se come ci succede spesso non avevamo l' ombrello (detestiamo gli ombrelli!) abbiamo camminato per le strade di Bagnoregio, cittadina tranquilla e piena anch'essa di vicoli e scorci da fotografare: fortunatamente ha smesso di piovere. Si impiegano circa 15 minuti per arrivare a Civita. Appena l'abbiamo vista il respiro si è per un attimo fermato: "Un miraggio"! abbiamo pensato tant'è bella anche d'inverno, con la nebbia che sembra diventare mare e con la fioca luce del sole che la fa apparire come una città fantasma, quasi inesistente. Per entrare, prima di attraversare il ponte a piedi, si paga un biglietto per così dire simbolico: 1.50 euro a persona ad oggi. Si arriva davanti alla porta della città chiamata Porta di Santa Maria o della Cava, da lì comincia l'incanto: proprio subito all'entrata sulla sinistra c'è il vecchio posto di guardia, una piccola stanza ancora intatta diventata poi nel corso degli anni una stalla-alcuni abitanti del posto si ricordano ancora del cavallo!- ed infine un magazzino alla fine degli anni Settanta. Oggi è un negozio di gioielli. Se vi capita di andare capirete il perché questo posto sia considerato patrimonio UNESCO. D'inverno ci vivono dieci persone e d'estate si arriva a venti. Vi è nel silenzio qualcosa che parla, racconta e fa restare immobili, con gli occhi che non hanno fermezza per quanti scorci meravigliosi ci sono, per il panorama dei calanchi, per le grotte etrusche, gli unici suoni il miagolare dei gatti. C'è stato detto però che durante l'Umbria Jazz (Perugia) non solo Civita ma tutte le zone intorno, come ad esempio Orvieto, si riempiono di gente. Perugia dista circa un' ora e mezzo: buona musica unita a luoghi unici. Proprio davanti alla piazza si trova il Museo Geologico e delle Frane (chiuso dal 6/01 al 28/02 per la pausa invernale), il museo organizza anche visite guidate ai calanchi (conviene prenotare ed informarsi sul sito). Poco più avanti abbiamo visto che, in fondo ad un breve vicolo si poteva ammirare una splendida vista (qui succede spesso) senza notare sulla destra le grotte sotterranee etrusche; merita una visita perché oltre alle grotte sono esposti vecchi oggetti ed utensili per la casa, strumenti di lavoro originali alcuni risalenti al Medioevo e a proposito di film proprio qui sono state girate alcune scene della serie Tv Pinocchio. Il costo del biglietto è di 1 euro a persona ad oggi, all'entrata non c'era nessuno, soltanto un piccolo cesto dove abbiamo messo i soldi. Civita ha diversi ristoranti ma noi siamo rimasti colpiti da uno in particolare: Alma Civita ristorante per un massimo di 40 posti dove si può rimanere dormire anche per una sola notte ed aperto tutto l'anno, ottimo, di grande gusto e qualità sia dal punto di vista culinario che per l'atmosfera ed il servizio. Il ristorante ha due sale, una delle quali ricavata da una grotta etrusca, siamo stati davvero bene e non sembrava neanche stessimo pranzando: luci soffuse e ottima scelta della musica. Il proprietario, nativo ed ancora residente a Civita, ci ha raccontato di quanto a volte fosse stato strano camminare per le vie del paese e rendersi conto che alcuni posti dove giocava da piccolo non esistono più a causa delle frane. Sembra siano trent'anni che il paese non subisce grossi cedimenti e che il lato a nord sia quello più a rischio, nonostante questo si cercano di trovare soluzioni che possano rallentare e preservare questo gioiello, speriamo con risultati soddisfacenti. Nel tardo pomeriggio siamo ritornati verso la macchina, i progetti erano altri ma stavamo così bene... Ritorneremo, magari ci fermeremo a dormire perché il tempo a Civita si ferma ed ogni tanto fermarsi e farsi raccontare una storia è un viaggio da non perdere.
Paola 182
Voto complessivo 8
Guida generale : Chiamata la città che muore, forse perché per tanti anni e rimasta quasi abbandonata ed essendo un borgo molto antico l'incuria stava iniziando a farsi vedere. Ma anche perché è un posto piuttosto remoto,abbarbicato su un'altissima roccia,il cui unico accesso... vedi tutto è attraversando un ponte solo pedonale sospeso quasi nel nulla. E' proprio questa credo la sua unicità,l'essere lontano da tutto. Una volta attraversato questo ponte che va in salita,in cima si entra nel borgo attraverso un'antichissima porta. Ma man mano che si sale il panorama si fa sempre più suggestivo,sembra davvero essere sospesi nel nulla. Una volta dentro il paesino solo silenzio avvolge la passeggiata attraverso I minuscoli viottoli,fiancheggiati da case antiche quasi tutte disabitate. Da qualche anno però alcuni privati hanno iniziato a restaurale e viverci per le vacanze o il fine settimana. C'è un bar dove si possono mangiare degli snacks, ma ci sono anche un paio di ristorantini tipici.il periodo migliore per visitare è la bella stagione naturalmente,ma un fascino particolare lo ha anche in inverno,con la neve è unico! Il parcheggio non è lontano,ma non si vede l'ora di scendere dalla macchina e incamminarsi su per il ponte. Bisogna non avere fretta per visitare questo posto e portarsi appresso solo I propri occhi e il cuore aperto per poter sentire tutto il sentimento che le antiche mura infondono e vedere la grandezza del panorama. Ah forse una macchina fotografica farebbe comodo in caso si vogliano condividere le meraviglie con qualcun altro una volta ripartiti!
GIOVANNI
Voto complessivo 6
Guida generale : E' stata un'emozione troppo grande trovarsi di fronte a questa gita domenicale a Civita con amici toscani che ne avevano sentito parlare. Dopo aver parcheggiato nelle vicinanze del ponte che collega Civita a Bagnoregio, la vista del borgo ha lasciato... vedi tutto i miei amici senza parole. Il cielo limpido, i calanchi che la circondano, davano a Civita un aria di posto speciale. Dopo aver attraversato il ponte siamo entrati da Porta...sicuramente questo luogo entra nei più bei posti che abbiamo mai visto nella..
Maura Battaglia
Livello 1     0 Trofeo   
Voto complessivo 10
Guida generale : Denominata la città che muore, Civita di Bagnoregio è un piccolo borgo fiabesco, costruito su una collina di tufo che si sta sgretolando piano piano, raggiungibile a piedi tramite un ponte che attraversa una piccola valle. Si può visitare ma... vedi tutto non si può alloggiare. Nel piccolo borgo graziosi negozietti di artigianato locale e rustiche trattorie che offrono manicaretti per tutti i gusti. Consiglio di visitare prima che diventi inaccessibile definitivamente ai turisti perché è un luogo magico che rimarrà nei vostri ricordi. Buone vacanze.
Davide Vulpinari
Livello 31     5 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 8
Guida generale : Civita di Bagnoregio dovrebbe apparire su tutti i depliant che illustrano agli stranieri quali sono i gioielli italiani. E dovrebbe essere più pubblicizzata anche agli italiani che non sanno che perla di bellezza si perdono. È un esempio di tenacia... vedi tutto dell'uomo e della forza e bellezza della natura. Un paese a picco su un Canyon che pian piano si sta sgretolando ma che gli ultimi abitanti stanno tentando di mantenere vivo nonostante la sua fama di 'paese che muore'. Da non perdere almeno una volta nella vita!
Barbara Pirola
Livello 21     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 7
Guida generale : Ci sono andata in agosto l'anno scorso, è bellissima!!! Noi abbiamo fatto un tour in Umbria e trovandoci vicini l'abbiamo visitata, siamo arrivati di mattina abbastanza presto, e dal parcheggio spuntava dalle nuvole basse il borgo, da cartolina. Poi attraversando il ponte... vedi tutto l'abbiamo visitata in ogni angolo. Ne vale davvero la pena, se riuscite ad andarci presto evitate la massa dei turisti, dev'essere meraviglioso fermarsi a dormire, purtroppo noi non avevamo tempo, sarà per la prossima volta...
Da non perdere Civita di Bagnoregio
mirella
Voto complessivo 7
Guida generale : non c è molto da dire perché bisogna vederla e visitarla. Vedere questo piccolo borgo arroccato e il suo ponte sospeso da percorrere per arrivare dà la sensazione di sognare. Venne fondata dagli Etruschi e ancor oggi rimangono delle loro testimonianze.... vedi tutto All'interno del borgo ci sono diverse costruzioni medievali. Da vedere il mulino ,la casa natale di S. Bonaventura e la porta di S. Maria con i due leoni. Fermatevi nella trattoria della piazzetta ad assaggiare qualche piatto tipico
Da non perdere Chiesa di Sant'Agostino
valeria
Voto complessivo 8
Guida generale : Bagnoregio è un piccolo borgo arroccato dove l'accessibilità è limitata all'unica strada che la collega alla "terra ferma". la chiamano la Città che Muore perché si sta sgretolando...non è un luogo dove fare shopping o fare attività particolari ma solo... vedi tutto dove assaporare la tranquillità e la magia che ogni casa e pietra trasuda!!! Il cibo è ottimo come in tutta la regione!!! i dintorni sono ricchi di storia, si è a pochi km da Orvieto, Bolsena ecc. Buona visita...non perdete questo luogo unico!!!
adele salvati
Voto complessivo 9
Guida generale : E' una località troppo particolare per trovarvi attrattive 'confezionate': è natura, è nebbia avvolgente o luce riflessa tra gli scorci , è vista che spazia tra glicini e tetti , è una piazzetta come un presepe, è sguardo al paesaggio... vedi tutto lontano; è silenzio ; e qualcuno ci abita e i localini per mangiare e bere ci sono sì, il negozietto per qualcosa di originale anche ; sarà indimenticabile la breve camminata per trascorrervi una giornata...o il week end !
scardeoni fabrizio
Voto complessivo 7
Guida generale : decisamente un paese unico,affascinante,ben conservato,i vicoli tranquilli e ii paesaggio che si gode dagli scorci è molto bello, la camminata sul ponte è particolare e tutte le volte che mi fermo mi trovo ad immaginare a come doveva essere arrivarci... vedi tutto quando c'era quello originale.sicuramente un borgo da vedere,arrivando al borgo una freccia ti indica un belvedere raggiungibile in auto o a piedi da cui si gode la piena visione di Civita di Bagnoregio
IntroReviewListContainer-GetPartialView = 0,0312529
IntroAdditionalLinkContainer-GetPartialView = 0
DestinationListNear-GetPartialView = 0,0781307
VideoListGuideNewsletter-GetPartialView = 0,0156267
AdvValica-GetPartialView = 0

Cerca offerte a Bagnoregio

HotelSearch-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

Tipi di vacanza

Arte e cultura
Mete romantiche
Enogastronomia
Verde e natura
Mete per la famiglia
Avventura
Cicloturismo
Montagna
Sport
Studenti
Pellegrinaggi
Giovani e single
Terme e Benessere
Sole e Mare
DestinationListExperience-GetPartialView = 0
AttractionListBest_1xN-GetPartialView = 0,0312524
CommonInfoZoneInfo-GetPartialView = 0

Il meglio secondo voi

HotelListBest_1xN-GetPartialView = 0,0156263
JoinUs-GetPartialView = 0
WeatherInfoForecastSmall-GetPartialView = 0,0156262
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
Footer-GetPartialView = 0,0156262
AdvValica-GetPartialView = 0