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Comunidad Valenciana  

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luciano
Scritto da: luciano
Durata: 7 giorni
Data partenza: dal 18/05/2016 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Luciano e maria Pia

Introduzione

Un viaggio per visitare 3 città del sud della Spagna.

Descrizione

Siamo partiti (io e mia moglie) nel tardo pomeriggio di mercoledi 18 maggio 2016 da Pisa con un volo Ryanair diretto a Valencia, dove siamo arrivati in perfetto orario.

Dopo aver ritirato il bagaglio, ci siamo diretti alla stazione della metropolitana da dove si accede senza uscire dall'aeroporto. Dopo circa 15 minuti siamo arrivati alla fermata di Turia, a circa 200 metri dall'hotel che avevo prenotato su internet.

Dopo aver sistemato i bagagli, siamo scesi al ristorante dell'hotel alle ore 22,30 circa, in perfetto orario per le abitudini spagnole, dove abbiamo consumato un'ottima cena al prezzo di una pizza in Italia.

La mattina del giovedi ci siamo diretti a piedi verso il centro della città. Dopo una sosta al Mercado Central, dove abbiamo fatto colazione e ammirato la bellissima frutta di stagione, siamo giunti alla Cattedrale. La visita della Cattedrale di Valencia è una tappa obbligata per le bellissime cappelle (18) che ci sono all'interno, compreso quella del Santo Calice e per la bellezza architettonica del complesso. L'ingresso è a pagamento e viene fornita un'autoguida in italiano con la descrizione di tutte le cappelle.

Notevole il panorama della città che si può ammirare dal "Miguelete" il campanile della Cattedrale, al quale si accede dall'interno della chiesa. Per arrivare alla vetta ci sono 214 gradini tramite una scala a chiocciola abbastanza agevole. La vista di lassù è veramente stupenda, specialmente se si trova una giornata limpida e serena (cosa abbastanza comune a Valencia).

Finita la visita alla Cattedrale, ci siamo spostati nella piazza per prendere posto per la tradizionale "udienza" del Tribunal de los Aguas. Infatti, tutti i giovedì alle ore 12,00 in punto, si riunisce questo particolare tribunale che ha origini mediovali e che recentemente è stato designato come "Patrimonio Culturale immateriale dell'Umanità". Questo particolare Tribunale è composto da nove rappresentanti della comunità di irrigatori ed è riconosciuto dalla Costituzione Spagnola. Le decisioni del Tribunale circa le dispute segnalate dalla comunità, riguardo alle acque e all'irrigazione, sono immediate e irrevocabili. Sicuramente da vedere. Nel pomeriggio siamo andati in giro per il centro storico, passeggiando per le belle piazze piene di gente e di vita, fino all'ora di cena a base di paella valenciana e sangria consumata in un ristorante del centro.

Il venerdi lo abbiamo dedicato alla Città delle Arti e della Scienza. Si arriva proprio di fronte all'Oceanografic con l'autobus urbanoche parte da ogni punto della città. Noi siamo stati principalmente all'Oceanografic, perchè per visitare tutto ci vorrebbero giorni interi. L'Oceanografic è bellissimo e vanta un acquario-tunnel di 70 metri da dove si può ammirare tutta la fauna sottomarina. Vale la pena assistere allo show dei delfini che si ripete ogni 2/3 ore circa. Il tutto compreso nel prezzo, abbastanza elevato, del biglietto d'ingresso.

Ma andare a Valencia e non vedere la Città delle Arti e della Scienza è come andare a Roma e non vedere Piazza S. Pietro. Nel tardo pomeriggio siamo stati al porto che è vicino all'Oceanografic. Abbiamo visto il museo dell'American's Cup in ricordo delle regate disputate proprio a Valencia nell'anno 2007. Quindi rientro in hotel con il comodo e puntuale bus urbano.

Il sabato, sempre a piedi, dall'hotel siamo tornati nel centro storico ed abbiamo inizialmente visitato la Lonja de la Seda, capolavoro in stile gotico del 1492 che evoca l'età d'oro del commercio nel XV secolo. Questa costruzione e ciò che simboleggia sono l'orgoglio di Valencia. Sempre nella zona a pochi passi dalla Cattedrale c'è il bellissimo Museo della Ceramica Gonzales Martì.

Il palazzo è del XV secolo e su due piani sono esposti circa 12.000 pezzi. Da non perdere il soffitto in saccarats di Patema, una stupenda cucina di azulejos e quattro sale decorate da Picasso. All'ora di pranzo siamo andati al Mercado del Colon che è un ex mercato riconvertito in galleria commerciale, soprattutto ristoranti, bar ristoranti e birrerie, dove si può mangiare molto bene anche a prezzi bassi. In ogni modo mangiare bene e spendere il giusto è una prerogativa della Spagna.

Nel pomeriggio abbiamo preso un caffè espresso, non male per la verità, a un tavolino all'aperto di uno dei tanti bar della bellissima Plaza de Ayuntamiento che è la piazza del municipio, il cui palazzo occupa un sito di un antico palazzo arabo. Bellissimo di fronte al municipio anche il palzzo delle Poste. Dopo aver percorso Avenida Marques de Sotelo arriviamo alla piazza della Estacion de la Norte.

La stazione somiglia a un sorprendente castello decorato di ceramiche, ghirlande e scene contadine. Le biglietterie esternamente risalgono ai primi del Nocevento in sintonia con il resto della costruzione. A fianco della stazione sorge la maestosa Plaza de Toros con il suo museo taurino. L'arena è delimitata da 384 archi ed ospita, oltre alle corride, le feste delle Fallas (festa popolare della città dal 1 al 19 marzo) e la fiera del mese di luglio. Il museo è visitabile dalle ore 10,00 alle ore 19,00 escluso la domenica e il lunedì che è fino alle ore 14,00. Dopo la cena in un piccolo locale del Barrio del Carmen (il centro della città) a base di tapas (favolose), taglieri di prosciutto, formaggi e vino rosso locale, il tutto “condito” da flamenco, rientriamo stanchi ma soddisfatti in hotel.

La domenica la dedichiamo alla visita dei giardini del Turia. Questi giardini ricavati nel vecchio letto del fiume Turia, percorrono tutta la città fino al mare. Sono il polmone verde di Valencia. Al suo interno oltre alle piste pedonali e ciclabili, ci sono giardini con giochi per i più piccoli, campi da calcio per le squadre giovanili, campi da tennis, campi da rugby e piccoli bar con sedie e ombrelloni al riparo dal sole e dal traffico cittadino. Una giornata al Parque Jardin del Turia ti riconcilia con la natura e ti permette di godere anche questo lato, molto importante, della città.

Il lunedì mattina andiamo a ritirare l’auto presa a noleggio su internet nella zona di Plaza de Espana. Ci consegnano una fiammante Opel Corsa e partiamo alla volta di Cartagena, che dista circa 280 chilometri. La superstrada si snoda fra terreni coltivati e frutteti nella zona agricola più famosa della Spagna: la Murcia. Arriviamo all’hotel prima di pranzo e dopo aver lasciato i bagagli, andiamo nel centro di Cartagena. Dopo un ottimo pranzo a base di pesce (30 euro in due) visitiamo la città che offre, oltre a un mare meraviglioso, anche dei monumenti di notevole interesse, come la bella Cattedrale e il ben conservato Teatro Romano. Cartagena è un’antica città (fondata da Asdrubale nel 227 A.C.) che oggi conta 200.000 abitanti. È molto importante per i cantieri navali, ma la sua economia è soprattutto turistica, dovuta alle coste del limitrofo Mar Menor.

Infatti il martedì mattina la dedichiamo alla visita della zona del Mar Menor. La Manga del Mar Menor è una striscia di terra di circa 20 chilometri con una larghezza compresa fra i 100 e i 1.000 metri.La bellezza è quella di vedere nello stesso tempo due mari. Da una parte il Mar Menor e dall’altra il Mar Mediterraneo. In tutta la costa ci sono circa 50 spiagge e quelle che si affacciano sul Mar Menor hanno acque mai mosse e bassi fondali, ideali per praticare sport acquatici.

Per questa ragione e per il tipo di paesaggio alquanto insolito, sono molto frequentate e il turismo durante i mesi estivi raggiunge anche 200.000 abitanti. Ma per godersi veramente questo tratto di mare incontaminato, è preferibile evitare i mesi di punta quali luglio e soprattutto agosto. Dopo aver visitato una zona così particolare, partiamo per Murcia, capoluogo della omonima regione. Murcia è la più grande città della regione e conta oltre 400.000 abitanti dei quali un 15% stranieri che si sono stabiliti qui, sia per il clima sia per tutto quello che la regione riesce ad offrire. Quello che colpisce arrivati in città è la splendida Cattedrale dedicata alla Vergine, con una stupenda facciata barocca ed una torre di circa 90 metri. All’interno la preziosa “Capilla del los Velez”. Interessante anche il Palazzo Episcopale e la Plaza de Toros, una bellissima arena del XIX secolo, dove ancora oggi si svolgono le corride (manifestazioni che io non approvo, ma questa è solo la mia opinione).

La città è divisa dal fiume Segura e nel quartiere pedonale che si estende a nord del fiume, si trovano la maggior parte dei negozi e si può passeggiare in tutta tranquillità fra i pulitissimi vicoli della città. Seguendo la Calle de Traperia si arriva al Casinò, che oggi è più che altro un circolo privato. Nei dintorni della città sorgono molti paesi che non abbiamo potuto visitare perchè purtroppo la vacanza era finita.

Infatti il mercoledi ritorniamo a Valencia e dopo aver riconsegnato l'auto, prendiamo un taxi che ci porta all'aeroporto ad un prezzo più che onesto. Il volo Ryanair è in perfetto orario e dopo neppure due ore siamo a Pisa.

Tutto bello, tutto perfetto, specialmente il tempo e il clima. La Spagna difficilmente ti tradisce.

Luciano e Maria Pia

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