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Amsterdam  

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elisa
Scritto da: elisa
Località: Amsterdam
Durata: 7 giorni
Data partenza: dal 26.06.2004 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Elisa Gianluca E Luis nella pancia

Introduzione

Una luna di miele un po' particolare..

Descrizione

Viaggio in aereo con un pizzico d’ansia, sono al settimo mese di gravidanza,ma sembra che il volo non dia alcun fastidio al mio “passeggero”.

In effetti e’ un volo breve, neanche due ore, siamo gia’ arrivati.

Tutti quelli a cui dicevamo che saremmo andati in viaggio di nozze ad Amsterdam rimanevano di sasso. Io non capivo perche’ avremmo dovuto scegliere un'altra meta, in fondo non e’ detto che  si debba andare per forza in uno di quei posti pseudo esotici,no?


Amsterdam era la meta perfetta, per noi, in quel momento.

Credo che abbia segnato il passaggio dal viaggiare dei ragazzi al viaggiare di famiglia, non so se riesco a spiegarmi, fino a quel momento entrambe avevamo deciso piu’ o meno istintivamente (condizionati magari dalla spesa o dal lavoro, certo) se e quando partire, ma eravamo comunque relativamente liberi di andare dove volevamo.

Dal giorno in cui sarebbe nato Luis, le cose sarebbero cambiate.

Percio’ credo che inconsciamente ci siamo goduti quel viaggio in modo speciale.

 

Partivamo da Roma gia' preda dell'afa estiva, abbiamo trovato un clima appena primaverile…

Comunque e' stato un sollievo, almeno per me che portavo un peso extra non indifferente.

 

Dalla stazione centrale abbiamo deciso di camminare fino all'hotel, anche se non era proprio vicinissimo, ma e' stata una saggia decisione, visto che passando da una stradina all'altra, ci siamo ritrovati davanti al “Katten Kabinet” museo dedicato ai gatti, un ottimo benvenuto per degli animalisti e “gattofili” come noi.

Molto simpatico, e affollato di mici in cerca di attenzioni.

*Herengracht, 417*

 

Il nostro hotel (scarsissimo considerando il costo) era di fronte ad una delle entrate del Vondel Park, uno dei piu' grandi parchi della citta' , affollatissimo di adulti e bambini in bicicletta, persone che praticavano il Reiki, e altra varia umanita'.

 

La cosa piu' bella che abbiamo fatto e' stata camminare, soprattutto nel carinissimo quartiere di Jordaan,  per ore e ore senza pensare troppo alla direzione in cui stavamo andando, passando da un canale all'altro, abbiamo addirittura pensato a come sarebbe stato comprare una Hausboat (una di quelle case galleggianti ormeggiate lungo i canali) e trasferirci li…decisamente improbabile…

 

La mia passione per i mercatini dell'usato mi ha fatto trascinare Gianluca  da un quartiere all'altro, per tutta la settimana, perche' volevo vederli tutti.

In realta' l'unico veramente interessante e' stato il primo che abbiamo visitato, allestito nella piazza antistante il Nieuw Markt una miniera di oggetti antichi, soprattutto orientali, gli altri somigliavano molto ai piccoli mercatini della domenica che ci sono a Roma e dintorni.

 

Una tappa che non potevamo mancare e' stato il "Verzetsmuseum", museo della resistenza, forse perche' io mi sento sempre in debito con le generazioni passate, che hanno dato e lottato tanto per garantire a noi la liberta' che oggi diamo per scontata,forse perche' credo che chi non conosce il proprio passato non ha futuro, vedere che la guerra e il nazismo, la follia umana, hanno generato lo stesso dolore e le stesse reazioni in tutta europa mi ha colpito moltissimo.

Il museo e' molto ben strutturato, sono esposti giornali, pubblicazioni, oggetti quotidiani e reperti di vario genere risalenti al periodo dell'occupazione nazista, compresi vari manifesti che riportano le restrizioni imposte ai cittadini di religione ebraica , completamente assurdi.

Si possono vedere filmati originali di propaganda e brevi documentari sulle condizioni di vita all'epoca, e vengono descritti alcuni stratagemmi con cui i partigiani riuscivano ad ingannare i soldati occupanti.

*Plantare Kerklaan,61*

 

Molto toccante e importante secondo me per i piu' giovani, in fondo Amsterdam non e' solo coffe shop e locali notturni.

 

Anche la casa di Anna Frank e' da vedere.

 

Quasi impossibile immaginare che 14 persone hanno vissuto per mesi in una minuscola soffitta,  bisbigliando per non farsi sentire dai vicini e dai soldati che perquisivano tutte le abitazioni, con cibo razionato e con l'onnipresente minaccia della deportazione.

E nonostante questo, una ragazzina di 13 anni , attraverso il suo diario, ci ha lasciato la testimonianza della sua ingenuita' e della speranza che presto la sua vita sarebbe tornata come prima.   L'atmosfera opprimente ricorda quella delle fosse ardeatine, di nuovo l'assurdita' dell'odio dell'uomo per i suoi simili. .

*Prinsengracht,267*

 

Volendo scegliere intrattenimenti piu' leggeri si puo' fare un giro dei canali sul battello , con spuntino a base di formaggi ( mi raccomando, ho detto spuntino, non cena, io avevo una tale fame alla fine del giro…) o visitare una vera Hausboat aperta al pubblico, o magari visitare il famoso mercato dei fiori di Singel

 

Per quanto riguarda il cibo, nel quartiere di Spuistraat, c'e' di tutto, dalle pizzerie ai ristoranti tailandesi, ai fast food , alle bisteccherie , noi ci siamo trovati molto bene in tutti i posti in cui abbiamo mangiato, d'altra parte i turisti sono fondamentali per l'economia, quindi tutti ti aspettano a braccia aperte…

 

I punti di informazione turistica sono innumerevoli ed offrono anche gite in localita' fuori citta',anche se basta prendere un treno per arrivare praticamente ovunque.

 

A Zaansche-Schans, per esempio, 20 minuti circa di treno dalla  stazione centrale, si trovano alcuni degli ultimi mulini a vento ancora funzionanti.

Si tratta di un piccolo borgo ristrutturato ad uso e consumo dei turisti, che comprende una fabbrica di zoccoli, alcuni musei, negozi di souvenir e tre mulini ancora in funzione che da soli valgono la visita.

Sono imponenti, enormi e, per me che soffro di vertigini, salire fino alla terrazza, ad un passo dalle pale in movimento, con il mare di sotto e' stato molto piu' che eccitante…

Il tutto e'circondato da prati curatissimi, panchine, piccoli canali che separano i vari giardini e le onnipresenti paperelle in cerca di cibo.

Insomma, il modo per passare una giornata un po' diversa..

 

Ovviamente Amsterdam e' famosa nel mondo per i suoi innumerevoli coffee shop, per la liberta' di vendita e consumo per uso personale di droghe leggere, ma a me e' sembrato un aspetto del tutto marginale.

E' vero, anche noi abbiamo fatto le nostre soste in vari coffe shop (io mi sono limitata e bere cappuccino, la mia droga preferita!) ,ma e me e' piaciuta soprattutto l'atmosfera tranquilla e amichevole e l'idea che non ci sia niente di male a farsi due chiacchiere e fumare qualcosa.

Interessante "The Hemp museum", che mostra storia, diffusione e vari utilizzi della canapa nel mondo, con una fornitissima serra per la coltivazione della marjuana...

*Oudezijds Achterburgwal,148* 

Ne avremmo bisogno anche in Italia, ma questa e' un'altra storia…

 

In conclusione, Amsterdam ha molte facce, ed io credo che sia adatta a tutti, dai teenagers alle famiglie, anche la quantita' di ostelli, alberghi, camere e B&b  rende l'idea delle innumerevoli risorse di una citta' che bisognerebbe visitare, almeno una volta. Ma anche due, o tre…

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