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Amsterdam, Fiandre, Reno  

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Claudia
Scritto da: Claudia
Durata: 9 giorni
Data partenza: dal 16/08/2009 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: CLAUDIA E DANIELE

Introduzione

Un incredibile viaggio nel cuore pulsante dell’Europa!

Descrizione

Un viaggio in bus attraverso sei paesi europei è la scelta per il nostro viaggio di agosto. In nove giorni, passeremo attraverso la Francia, il Lussemburgo, il Belgio, l’Olanda, la Gemania e la Svizzera. Un sogno! I luoghi visitati sono degni di un romanzo e, francamente, l’idea di compiere questo viaggio completamente in bus, evitando l’aereo, ci permette di goderci ancora più la bellezza dei paesaggi. Insomma, questa nove giorni fra scenari che definirei pittorici e belle amicizie, seppure stancante, è stata il modo migliore per ricaricare le batterie in vista dei nuovi impegni lavorativi di settembre!

Le partenze in bus sono, in realtà, sempre molto divertenti, si ha l’impressione costante di partecipare ad una gita scolastica, con l’opzione meravigliosa della scelta dei luoghi in cui viaggiare! La prima meta del nostro peregrinare è Strasburgo, che già conosciamo, dato che vi abbiamo trascorso il Capodanno del 2006-2007, ma che rivediamo con piacere. Strasburgo è una di quelle mete da favola, che non riescono mai a stancarti, sempre bella, curata, particolare in ogni stagione: passeggiare per i suoi vicoli e per le deliziose piazzette è balsamo per gli occhi. L’idea che mi sono fatta di questa città, sin dalla prima volta che vi siamo venuti, è un po' quella dei paesi descritti dai fratelli Grimm nelle loro favole: le case a graticcio affacciate sui canali; i piccoli quartieri del centro che, con la loro grazia d’altri tempi, rievocano il passato; le piazzette curatissime, decorate in ogni periodo dell’anno per esaltarne lo splendore, con tanti localini e negozietti; la cattedrale, maestoso gioiello gotico che troneggia su tutta la città; le cicogne, che costruiscono laboriose i loro nidi, sui comignoli dei quartieri bene. Consiglio di fare l’escursione in battello, per godere del punto di vista più suggestivo su Strasburgo e, oltre questo, di prendersi almeno due giorni per perdersi, letteralmente, tra i vicoletti del centro. Ogni angolo è una scoperta, uno scrigno di colori ed edifici caratteristici.

Proseguiamo per il piccolo Granducato del Lussemburgo, per la visita della capitale che è anche la città più popolosa di tutto il territorio, la quale porta il nome dello stato stesso. La posizione di Lussemburgo è molto particolare, sorge su uno sperone di roccia, a picco sulle vallate sottostanti, tanto che la città è da considerarsi una fortezza naturale. Visitiamo la cattedrale cattolica di Notre-Dame, di stile tardo gotico. La costruzione è iniziata attorno agli anni ’13 del 1600, ma ha subito numerosi rimaneggiamenti nel 1935. Addentrandoci nel centro storico, possiamo ammirare il Palazzo del Granduca, residenza ufficiale dei Granduchi di Lussemburgo. Ci resta poco tempo prima di ripartire alla volta del Belgio, perciò dedichiamo un’ora ad una tranquilla passeggiata tra le affollate piazze del centro, dove ci sono molti negozi e ristoranti alla moda, nulla di fiabesco come a Strasburgo!

In serata arriviamo a Bruxelles, bellissima capitale del Belgio e sede delle più importanti istituzioni dell’Unione Europea. La Grand Place, cuore pulsante della città, è estremamente raffinata, un vero salotto a cielo aperto, circondata dagli eleganti edifici delle corporazioni, oltre il Municipio e la Maison du Roi. Per la sua incommensurabile bellezza, è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Spostandosi lungo le vie della piazza, è possibile incontare numerosi locali, birrerie e cioccolaterie: ammetto che, ad un certo punto, durante la ricerca di un ristorante dove pranzare, ho avuto la sensazione di essere uscita da Bruxelles ed essere entrata in souk! È una sensazione piacevolissima, nella sua imprevedibilità, perchè sembra realmente di toccare due lembi di mondo in un battito di ciglia! Poco distante dal centro, inoltre, è possibile vedere la statua bronzea del Manneken Pis, il ragazzetto che fa pipì, molto amato dai belgi. Ci sono varie storie sul “piccolo orinatore” ma quella più accreditata descrive questo ragazzino che fece pipì sulla miccia di una bomba, con cui i nemici volevano far esplodere la città. La curiosità maggiore su questo piccoletto riguarda il suo guardaroba: possiede più di ottocento abiti, tutti conservati in un museo sulla Grand Place, con i quali viene vestito in 36 modi diversi durante l’anno. Una statua molto cool! Splendida anche la cattedrale cittadina, dedicata ai Santi Michele e Gudula, in stile gotico interpretato, però, alla maniera fiamminga, la cui costruzione iniziò nel XIII secolo e terminò solo nel XVII. Grandiosi gli interni, di particolare bellezza il pulpito ligneo. Visitiamo anche l’Atonium, il famoso monumento in acciaio, che riproduce l’ingrandimento di un cristallo di ferro, creato in occasione dell’esposizione universale del 1958.

Partiamo, ora, alla volta di due deliziosi centri delle Fiandre: Brugge (Bruges) e Gand (Gent). Brugge ricorda, come già Strasburgo, i paesi delle fiabe, non a caso l’intero centro storico è Patrimonio Unesco. Il borgo, completamente medievale, sorge su una serie di canali navigabili, con apposite barchette turistiche, ed ogni scorcio, ogni piazza, ogni vicolo e ogni affaccio sui canali è una cartolina vivente! Visitiamo la Chiesa di Nostra Signora, principalmente per ammirare la Madonna col Bambino di Michelangelo, senza però perdere la bellezza dello stile gotico interpretato alla maniera fiamminga. Entriamo in un tipico beghinaggio di Bruges, ossia dei cortili circondati da abitazioni, una sorta di minuscolo ghetto rinchiuso fra mura e con l’accesso attraverso delle porte, dove si ritiravano a vivere benefattori e donne delle varie fratellanze laiche religiose, tanto diffuse nell’Europa del XII secolo. Passeggiando piacevolmente per il centro, arriviamo sull’importante piazza del Burg, dove si possono trovare gli edifici più importanti, tra i quali il Palazzo Comunale, in stile gotico, e la Torre Civica. Decidiamo di scoprire la città dal punto di vista fluviale, pertanto ci imbarchiamo su uno dei battellini, che conducono attraverso i vari canali della città. È bellissimo abbandonarsi alle spiegazioni della guida, lasciando che la città scorra sotto i nostri occhi, accompagnati da un cielo azzurrissimo.

Anche Gand è un bel centro, seppure devo ammettere che Brugge è rimasta completamente nel mio cuore. Visitiamo immediatamente la Torre Campanaria, simbolo del potere comunale, la gotica Cattedrale di San Bavone, che racchiude le opere di artisti che amo molto: il “Polittico dell’Agnello Mistico”, dei fratelli van Eyck e “L’entrata di San Bavone nel chiostro” di Rubens. Passeggiamo poi per le piazze del centro, veri salottini di ritrovo, dirigendoci verso l’antico porto della città. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che Gand è collegata al mare del Nord da una serie di canali. Il porto storico, oggi, è un bellissimo luogo di ritrovo, con molti locali aperti in quelli che erano gli antichi edifici. Affacciandosi sui canali è possibile cogliere bellissimi scorci della città, in particolare sul castello medievale dei Conti di Fiandra.

Il nostro viaggio prosegue alla volta di Anversa, la più importante città delle Fiandre. Purtroppo non abbiamo molto tempo a disposizione per le visite, è un vero peccato in quanto la città offrirebbe davvero numerosi luoghi di interesse storico, tra cui il castello e la casa di Rubens, oltre alle numerose chiese. Amando molto Rubens, mi accontento di visitare la bella cattedrale gotica di Nostra Signora, che racchiude numerose opere dell’artista. Imponenti e bellissimi gli interni della cattedrale, in particolare il coro. La città di Anversa è molto bella, sicruamente a misura d’uomo e, come un tutte le città del Belgio visitate finora, un delizioso salotto accogliente. Le piazze sono ampie, ben curate, attorniate da edifici gotici caratteristici e piacevoli; le vie piene di negozi e locali. Insieme ai compagni di viaggio, con i quali stiamo condividendo questa avventura, decidiamo di fare il giro turistico della città col trenino! Un modo spiritoso e rapido per vedere i luoghi più importanti del centro.

Il nostro peregrinare ci porta, alla fine, anche in Olanda. La prima meta del viaggio è una perla vera e propria: Delft. Città delle ceramiche, dei canali, di una delle camere della Compagnia delle Indie e luogo di nascita del mio adorato Jan Vermeer, autore, fra gli altri, del famoso “Ragazza col turbante”. Iniziamo la visita guidata dalla piazza del Mercato, sulla quale si affacciano il Municipio e la Chiesa Nuova. Acquistiamo un biglietto unico per visitare sia questa che la chiesa vecchia, dove e’ anche sepolto Vermeer. Oggi Delft è affollatissima di persone che si muovono tra le bancarelle del mercato, del mercatino dell’artigianato, fra chiese e musei: il piccolo centro pullula di vita! Dopo le visite ci dirigiamo pigramente a passeggiare fra i vicoli sui canali, godendoci il sole e la bellezza degli scorci. Prima di proseguire per Amsterdam, facciamo una sosta a l’Aja, sede del governo dello stato Olandese, pur non essendo la capitale. Tutto sorge attorno ad un laghetto dove Fiorenzo IV, nel 1230, fece costruire un casino di caccia. Passeggiamo brevemente all’interno dell’antico insediamento, da cui l’Aja prende il nome, prima di dirigerci verso la sede della Corte Internazionale di Giustizia. La nostra giornata non è ancora finita: dato che il bel tempo continua a favorirci, ci concediamo una bella passeggiata a Scheveningen, dove c’è una delle spiagge più famose d’Olanda. Per un attimo ho come l’impressione di essere tornata nella mia Rimini!

Ed eccoci finalmente ad Amsterdam. Ora, su questa capitale, ne ho francamente sentite dire tante. Nessuno, però, mi aveva realmente informata di quanto questa città fosse bella. Veramente bella. E piacevole da visitare e vivere! Amsterdam è anche tutto ciò che si sente sul suo conto, a proposito della liberalizzazione delle droghe, della prostituzione, eccetera. Ma, cosa non da poco, è anche una città estremamente civile, attenta ai diritti di ognuno, ed estremamente interessante da un punto di vista storico e artistico. In realtà, è gradevole anche solo passeggiare per i vicoli sui canali, senza meta, scoprendo sempre nuovi luoghi mozzafiato! Ho amato questa città, immergersi via dopo via, nella vita pulsante di Amsterdam è molto appagante… salvo poi perdersi fra i canali ed essere costretti ad accendere il navigatore per ritrovare la strada! Ho apprezzato in particolare il mercato dei fiori, quello dei libri, le biciclette di ogni tipo, decorativamente parcheggiate lungo vie e ponti! Ma l’esperienza che più mi ha coinvolta è stata la visita al Museo Van Gogh. Anche il Rijksmuseum è stata una visita degna di nota, in particolare nel trovarsi davanti alla “Ronda di notte” di Rembrandt, ma il museo Van Gogh è un sito unico nel suo genere. Ovviamente per gli amanti del genio di Vincent. C’è, sì, tanta gente, il segreto è prendere l’audioguida ed isolarsi completamente dal resto del mondo. E con tante spledide opere esposte è molto semplice cadere in una sorta di trance, completamente presi dall’arte incredibilmente pulsante di Van Gogh.

L’Olanda non è solo Amsterdam, per questo il nostro viaggio ci conduce, oggi, al nord. Prima tappa è la Grande Diga, ad Afsluitdijk. Questa diga di sbarramento venne costruita dal 1925 al 1933, sia da operai olandesi che italiani, per prosciugare e rendere vivibili i territori limitrofi. Separa il Mare del Nord da un lago artificiale. È una costruzione davvero imponenete, di ben 32 km, oggi e’ attraversata da un’autostrada e, per vederne la struttura, si sale al belvedere situato in una zona con bar e parcheggi. Seguono altre due soste davvero amene: Volendam e Marken. La nostra fortuna è stata il tempo: è caratteristico, infatti, poter fotografare queste due cittadine con il cielo azzurro e le nuvole piene e bianche. Volendam e Marken sono piccole, graziose cittadine, con pittoresche casine colorate: Volendam ha un bel porto, con ormeggiate piccole imbarcazioni degne di nota, Marken è affaciata su un intrico di canali. Entrambe sono le classiche mete da cartolina, sembra quasi impossibile che qualcuno possa davvero viverci, l’impressione in così tanta  perfetta bellezza è che si tratti di uno scenario teatrale! Questa idea è alimentata anche dalla presenza di persone che passeggiano per le vie del centro in abiti tradizionali. È davvero fuori dal tempo!

Il quinto stato del nostro viaggio, come ho detto all’inizio, è la Germania. Abbiamo, purtroppo, poco tempo da dedicare a Colonia, dove si trova il nostro albergo, c’è il tempo solo per una visita guidata serale, senza la possibilità quindi di vedere alcun interno. Mi dispiace particolarmente aver perso l’occasione di visitare la spettacolare cattedrale. Certo, anche il centro storico della città è davvero molto bello, ci godiamo pertanto la mite serata passeggiando per le vie del centro.

La nuova giornata prevede un’attività davvero particoalre e divertente: andremo a Boppard, per imbarcarci su un traghetto postale e navigare lungo il Reno. È stata davvero una mattinata esilarante! Boppard, inanzitutto, è davvero un borghetto delizioso… aggiungerei sonnolento, ma penso che non conti questo termine, considerando che è prestissimo! L’imbarco sul postale permette di attraversare alcuni dei luoghi più belli e struggenti affacciati sul Reno, tra leggende, storia e natura. È piuttosto freddo, ma il tempo bellissimo e l’allegria dei compagni di viaggio, rende questo scenario unico e l’esprienza assolutamente imperdibile! Si attraversano borgi ridenti e colorati, castelli, fortilizi, canyon mozzafiato… insomma delle cartoline viventi! Nel pomeriggio arriviamo a Friburgo, la capitale della Foresta Nera. Anche questo centro, come è già stato per Strasburgo, lo conosciamo da una visita precedente. Ciò non toglie che è sempre delizioso passeggiare per i vicoli della cittadina, con gli edifici caratteristici, come il Neues Rathaus, il nuovo municipio che risale alla fine dell’800, e tipici ruscelletti che corrono lungo le vie. Colpisce sempre la Munsterplatz, sulla quale sorge la Kaufhaus, del 1532, dove si svolgevano attività commerciali, e la meravigliose cattedrale gotica, con la torre campanaria, simbolo stesso della città. Anche Friburgo assume un aspetto diverso per ogni stagione: è sempre una città molto viva, ovviamente è sede universitaria, perciò non mancano mai i giovani, e sempre molto curata nei dettagli. Decorata attentamente per le festività natalizie, ricca di fiori e colori durante l’estate, con tanti locali all’aperto e bei negozietti.

L’ultima giornata di viaggio prevede due soste “molto naturalistiche”. Ci fermiamo in mattinata al Lago di Titisee, inserito come una perla al centro della Foresta Nera. La piccola cittadina accoglie turisti ed escursionisti, nei numerosi alberghi della zona, che si dedicano poi a varie attività: dalle escursioni a piedi o in bici, alla pesca o a semplice riposo dei sensi. In effetti è molto bello questo lago, circondato dal verde più assoluto, con tanti battelli colorati che ne animano le sponde.

In tarda mattinata arriviamo in Svizzera, per la visita alle sensazionali cascate di Sciaffusa, create dal fiume Reno. Sono tra le più estese d’Europa e si trovano a ridosso del centro città. Ci sono vari modi per godere della bellezza del luogo e della potenza di queste cascate: ci si può imbarcare sui battellini che conducono proprio vicino alla cascata stessa (d’obbligo il k-way); si può pigramente passeggiare lungo la riva, ammirando il panorama dalle panchine o dai bar; oppure si può seguire il sentiero che, attraverso il bosco, porta proprio sopra il salto delle cascate. Decidiamo di seguire questa via e lo spettacolo è veramente unico!

Terminano, così, i nostri nove giorni nel cuore dell’Europa: abbiamo attraversato e, solo in parte, assaggiato la bellezza di sei paesi del nostro magico continente, traendone ricordi meravigliosi e la voglia di tornare, in futuro, in ognuno di essi, per approfondire questa conoscenza.

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