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Viaggio a Praga  

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Andrea
Scritto da: Andrea
Località: Praga
Durata: 4 giorni
Data partenza: dal 21 marzo 2019 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Andrea

Introduzione

Un viaggio a Praga breve ma intenso, alla scoperta dei luoghi che fanno della capitale ceca una delle città europee più amate e visitate d'Europa. Dal Ponte Carlo ai vicoli del centro storico, un diario di viaggio da leggere... e rileggere!

Le Tappe del Viaggio

Giovedì 21/03/19
Di prima mattina siamo atterrati al Vaclav Havel Airport Prague.
Appena entrati nell’aeroporto, a sinistra, troviamo tre bancomat ATM da cui preleviamo i soldi. Spostandoci poi nell’area commerciale, tra negozi e ristoranti, troviamo una cabina rossa dove si possono acquistare i biglietti di tram e bus. Prendiamo quelli per l’autobus Airport Express.
Biglietti alla mano, passando dal terminal 1 uscita F, ci troviamo sulla strada. Attraversandola si arriva a un marciapiede con vari parcheggi di pullman. Il nostro è contrassegnato dalla sigla AE e il pullman ha una scritta enorme sul fianco: Airport Express.
In circa venticinque minuti arriviamo all’unica fermata che compie, ovvero di fronte all’ingresso della stazione dei treni.
Da qui raggiungiamo il nostro albergo e poi via, alla scoperta della capitale.
Abbiamo deciso di dedicare questa giornata alla parte est della città (ovvero la città vecchia, Stare Mesto, e quella nuova, Nove Mesto, poco più a sud della prima), domani al quartiere ebraico (in quanto sabato le sinagoghe sono chiuse) e a ciò che ci resta della parte sud est della città, sabato alla zona ovest (ovvero il castello e la collina Petrin) mentre l’ultimo giorno, avendo solo a disposizione la mattina, visiteremo qualche museo.
Ergo, con una cartina alla mano (recuperata in albergo) ci spingiamo in primis in Vaclavske namesti, Piazza Venceslao (ovvero un lungo viale pieno di negozi e fast food economici che termina con il Museo Nazionale). Bella; merita qualche foto. A metà piazza troviamo anche un piccolo infopoint, proprio sulla strada, dove chiediamo alcune info e recuperiamo un’altra cartina della città. Tanto che siamo in zona andiamo a visitare la Panna Maria Snezna (chiesa di Santa Maria delle Nevi), famosa per essere più alta che lunga, ma la troviamo chiusa quindi facciamo solo una foto dell’esterno.
C’immettiamo poi nella via Rijna (piena di negozi e ristoranti) e troviamo un museo molto interessante: il Gallery of Steel Figures (con sculture di film famosi realizzate con metallo riciclato). Costa 299czk (circa 12€) ed è aperto dalle 10 alle 22. Merita secondo me una visita.
Proseguiamo oltre questa via, raggiungendo Kostel sv Krize (chiesa di Santa Croce). Poi imbocchiamo Na Prikope fino alla famosa Prasna brana, la Torre delle Polveri (alta 65 metri. Volendo si può anche salire in cima). Da qui arriviamo a Namesti Republiky (dove si trova Obecnì Dum, la casa civica in art nouveau, e il centro commerciale Palladium). Poi prendiamo via Celetnà (piena di palazzi nobiliari) dove si trova anche la casa Alla Madre Nera di Dio (un palazzo con una statua della Madonna dal viso nero che sporge da un angolo della costruzione) e il Karolinum (edificio storico dell’università).
Successivamente ci spostiamo a Staromèstkè Nàmèsti, ovvero Piazza della Città Vecchia, straripante di turisti e artisti di strada. Qui si trova la chiesa di Tyn, la torre del Municipio, dove si trova l’orologio astronomico, e la chiesa di San Nicola (inaccessibile in quanto già passata l’ora di chiusura).
Andiamo poi verso il fiume e raggiungiamo il famoso Ponte Carlo: lo attraversiamo e, andando a sinistra, visitiamo anche l’isola Kampa (non si nota che è un’isola perché c’è solo un piccolo canale che la separa dalla terra ferma). Questo è un bel punto dove scattare qualche foto alla città vista dal fiume, con tanto di cigni ad abbellire il tutto.
Sull’isola c’è anche il museo di Kafka e nello spiazzo adiacente c’è una curiosa opera di Cerny: il “Piss”, ovvero due statue maschili che urinano in un laghetto.
Dato che ormai si è fatta una certa, andiamo a cena: scegliamo il famoso ristorante U Fleku (via Kremencova 1651/11): è la più antica birreria di Praga, dove si cena bene e si può bere una birra scura prodotta da loro (una media costa 69czk). Qui si trovano anche dei musicisti che suonano la fisarmonica per tutta la sera.
Conclusa la cena, giro per le vie tranquille della città vecchia e poi si va a dormire.

Venerdì 22/03/19
Oggi visita al quartiere ebraico.
Il modo più semplice per raggiungerlo è costeggiando il fiume Moldava fino al ponte Mànesuv Most e al Rudolfinum (un palazzo rinascimentale). Proprio alla destra ci si immerge nel quartiere. È molto piccolo e lo si riconosce subito perché disseminato di Sinagoghe (le principali sono tra via Siroka, via Maiselova e via Iistopadu), aperte tutti i giorni, escluso sabato, dalle 9 alle 16.30. In via U starého Hrbitova abbiamo trovato la biglietteria tra Obradni sin (la casa delle cerimonie) e la Klausova Synagoga (Sinagoga Klausen).
Si possono acquistare vari biglietti (vi riporto pari passo ciò che leggerete sul cartello affisso): solo la Staronova Synagoga (vecchia-nuova Sinagoga) costa 200czk. A 500czk invece si può acquistare il Jewish Town of Prague (Maisel Synagogue, Pinkas Synagogue, l’Old Jewish Cemetery, Klausen Synagogue, Ceremonial Hall, Spanish Synagogue, Old-New Synagogue). Infine c’è il Jewish Museum in Prague (come il Jewish Town of Prague ma senza la Old-New Synagogue) a 350czk.
Acquistiamo il Jewish Town of Prague , in modo da visitare tutto. Oltre al biglietto ci viene fornito un deplian con la cartina delle sinagoghe. Per la cronaca: tour non vuol dire che si sarà accompagnati da una guida; girerete infatti da soli e in piena libertà.
Partiamo con la Ceremonial Hall (piccola costruzione a due piani adibita a museo. Tentiamo di entrare nella Synagogue Klausen, dato che è accanto, ma ci fanno presente che quella è l’uscita! Scopriamo così che l’entrata ufficiale del tour è dall’altra parte del quartiere, ovvero dove si trova la Synagogue Pinkas). Il vantaggio di essere partiti da qui è che, essendo la biglietteria “secondaria” non abbiamo trovato alcuna fila. Prima però di dirigersi all’ingresso ufficiale, e dato che siamo a pochi passi di distanza, visitiamo la Old-New Synagogue (carina anche se piccola).
A questo punto giriamo intorno al quartiere e in via Sirokà c’è l’entrata “ufficiale”, ovvero la Pinkas Synagogue. Questa è decisamente d’impatto in quanto sulle pareti delle camere sono stati trascritti i nomi di tutti gli ebrei morti durante il periodo nazista: 77.297. Sconvolgente.
Da qui si passa al cimitero: Old Jewish Cemetery, famoso perché formato da più strati di terra in quanto, a causa dello spazio ridotto, venivano seppelliti i defunti, gli uni sopra i precedenti. Dal cimitero entriamo nella Synagogue Klausen (internamente d’impatto).
Poi ci si sposta in via Maiselova dove si trova la Synagogue Maisel (molto carina anche questa, specialmente per il video in 3d in computer grafica che mostra il ghetto e la città decenni addietro).
Infine raggiungiamo l’ultima sinagoga in via Vèzenskà, la Spanish Synagogue (per quanto mi riguarda, la più bella fra tutte).
Che dire: il quartiere ebraico merita decisamente una visita. Sono stati soldi ben spesi.
Mettete in conto che c’impiegherete almeno tre orette per visitare tutto, data anche la moltitudine di turisti e scolaresche di studenti (italiani e non) che vi circonderanno.
Essendo sempre in zona, torniamo nella Piazza della Città Vecchia e, come a ogni scoccare dell’ora, osserviamo sull’orologio astronomico la morte che suona la campana e i dodici apostoli che spuntano dalle finestre e s’inchinano al pubblico.
Pranzo veloce e poi, costeggiando il fiume, verso sud raggiungiamo Tancici Dun, la casa danzante (due palazzi che sembrano una coppia di ballerini; opera dedicata alla coppia Rogers-Astaire), in Iraskovo Namesti, 198. Si può salire fino in cima, dove c’è un ristorante/bar, ma ovviamente bisogna consumare. Foto di rito e poi ci dirigiamo ancora più a sud, alla ricerca del Benedectine Abbey Emauzy, Monastero Emmaus, in via Vysehradska 49/320. Qualcuno dice che ci sono degli affreschi molto belli ma, considerato il poco nostro interesse per questi e il fatto che l’entrata costa 60czk, lasciamo perdere. Osserviamo però il monastero dal ponte e devo ammettere che la sua forma a due guglie merita una foto.
Sempre costeggiando il fiume, torniamo verso nord e, giunti all’isolotto Slovansy ostrov, decidiamo di fermarci nel piccolo parco annesso per riposarci.
Riprese le forze, attraversiamo il ponte Most Legii dove si trova l’isolotto Strelecky ostrov. Andiamo oltre e ci troviamo dalla parte opposta del fiume. Raggiungiamo la via Ujezd e proseguiamo a nord per questa via, fino a raggiungere la chiesa di Maria Vergine Vittoriosa, dove si trova il famoso Bambino di Praga (il quale, a seconda del giorno e della festività, viene abbigliato in modo differente). Foto di rito e poi continuiamo verso nord fino a giungere in via Mosteckà alla Chiesa di San Nicola (non riusciamo a entrare perché ormai è troppo tardi). Percorriamo poi la via fino al ponte Carlo (Karluv most), dove si trovano artisti di strada e pittori.
Da qui c’immettiamo nella via di fronte al ponte, Karlova, piena di locali e negozi. Quando la fame ci assale, andiamo a cena in un ristorante vicino al nostro albergo e poi passeggiata per la Città Vecchia, la quale durante le ore notturne acquista una connotazione più fiabesca.

Sabato 23/03/19
È giunto il giorno di visitare il castello e i suoi dintorni.
Passiamo il ponte Carlo e proseguiamo per la via Mostecka fino alla chiesa Kostel sv. Mikulase (Chiesa di San Nicola). L’ingresso è di 100czk ma non ci interessa visitarla quindi passiamo oltre e andiamo verso nord, seguendo Via Snemovni, fino a giungere al Valdstejnsky Palac, un palazzo del ‘600 dove si trova un giardino visitabile gratuitamente. Sfortunatamente è chiuso. Quindi torniamo sui nostri passi e percorriamo via Nerudova fin dove si biforca. Prendiamo la strada di destra (Ke Hradu) che ci conduce, dopo cinque minuti di salita, nella piazza del castello (Hradcanské namesti) in tempo per assistere al cambio della guardia “ridotto” (in quanto quello ufficiale è a mezzogiorno). L’entrata al castello è a sinistra rispetto alle guardie. Breve fila, passaggio attraverso il metal detector (stile aeroporto) e poi siamo nella piazza interna.
A sinistra c’è un infopoint dove si acquistano i biglietti. Anche qui ci sono varie scelte (circuiti): quello A costa 350czk e comprende il palazzo reale, la basilica di San Giorgio, il Vicolo d’oro, la cattedrale di San Vitus, il palazzo Rosenberg e l’esibizione della storia del castello di Praga. Il circuito B costa 250czk e comprende tutte le attrattive del circuito A escluso il palazzo Rosenberg e l’esibizione. Infine il circuito C costa 350 czk e comprende solo l’esibizione dei tesori di San Vitus e la galleria di dipinti del castello.
Scegliamo il circuito B. Il biglietto è piccolo ma contiene la cartina con la dislocazione dei vari palazzi e monumenti. Si può anche comprare una cartina più dettagliata formato A5 pagando 5czk.
Apro parentesi: di base si potrebbe anche non comprare nessun biglietto ma in tal caso potrete visitare giusto il piazzale del castello e dare una sbirciatina, ad esempio, all’ingresso della cattedrale. Per il resto ci sono dei tornelli d’accesso alle altre aree che si oltrepassano solo appoggiandovi il biglietto sopra.
Torniamo a noi. Entriamo in primis nella cattedrale. Alla sinistra dell’ingresso si passa dai tornelli e si visita tutta la chiesa: decisamente maestosa con sculture e dipinti d’impatto.
Usciti, raggiungiamo il palazzo reale (costeggiando la cattedrale, è accanto al secondo ingresso di quest’ultima). All’interno c’è un’enorme sala con un soffitto particolare e con una scala a chiocciola che conduce ad alcune camere interessanti.
Prossima visita: basilica di San Giorgio. È piccola e per nulla paragonabile alla cattedrale.
Dopodiché visitiamo il Vicolo d’oro: è una viuzza con tante case colorate al cui interno ci sono negozi tutt’ora in attività o stanze arredate per mostrare come si viveva nei tempi andati. Carina la via ma mi aspettavo qualcosa di più fiabesco. Giunti alla fine del vicolo, a sinistra, c’è una scala che conduce ai sotterranei della torre dove si trovano alcuni oggetti di tortura, con teschio e scheletro annessi.
Dopo circa tre ore di visita, usciamo dal castello, dall’ingresso est. Torniamo di nuovo in via Nerudova fino a raggiungere via Uvoz. La percorriamo perché vogliamo arrivare al Monastero Strahov (al cui interno c’è la biblioteca), visitabile pagando 40czk. Da qui proseguiamo fino al convento di Loreto (o Loreta), una chiesa al cui interno si trovano molti gioielli in esposizione. Il prezzo è di 150czk. Dato che non ci interessano questi tipi di mostre, andiamo oltre. Dopo pochi passi a nord, raggiungiamo via Novy Svet, definita l’alternativa gratuita al Vicolo d’oro. In realtà sono quattro case colorate messe in croce: quindi il paragone è decisamente ridicolo.
A questo punto andiamo verso sud per visitare la collina Petrin, quindi dobbiamo ritornare al convento di Loreto. Da qui c’è un bivio che conduce alla collina. Presolo, ci sono varie stradine che s’inerpicano o scendono. Optiamo per quelle in salita perché vogliamo raggiungere la Petrinska rozhledna (la “sorella minore” della Torre Eiffel). Raggiunta la meta scopriamo che per salire in cima alla torre ci vogliono 150czk. Nel piazzale si trova anche un’altra costruzione denominata Mirror Maze (in quanto al suo interno c’è un labirinto di specchi). L’ingresso costa 90czk ma si può fare il biglietto cumulativo con la torre a 210czk. Evitiamo la torre dato che abbiamo già ammirato la vista dall’alto di Praga dal castello, e il Mirror Maze, perché non ci sembra interessante. Quindi decidiamo di proseguire; poco più avanti c’è la funicolare (prezzo circa 1 euro) ma preferiamo fare la discesa a piedi per goderci la natura. Infatti attraversiamo la collina e raggiungiamo via Ujezda. La percorriamo arrivando fino alla chiesa di Maria Vergine Vittoriosa vista nei giorni scorsi. Ci siamo tornati perché vorremmo visitare un giardino degno di nota: il Vrtba. Peccato che scopriamo essere chiuso (aprirà ad aprile; peccato).
A questo punto non ci resta che farci qualche giro tra le viuzze intorno al ponte Carlo in attesa della cena.

Domenica 24/03/19
Dato che il volo di ritorno ce l’abbiamo di pomeriggio, decidiamo di sfruttare la mattina per fare un salto in un paio di musei.
Dei tanti che ci sono a Praga, abbiamo scelto… il Lego Museum (in via Narodni 362/31, aperto dalle 10 alle 22, tutti i giorni), in quanto è vicino al nostro albergo e c’incuriosiva vedere qualcosa di diverso dal solito.
Il piano terra è un normalissimo negozio di lego mentre il seminterrato è adibito a museo. Paghiamo 250czk (forse un po’ caruccio, ma qui a Praga tutti i musei hanno prezzi similari) ed entriamo. Ci siamo stati un’oretta e mezza e devo dire che non ci è dispiaciuto affatto: ci sono tutti i lego esistenti, da quelli anni ottanta ai giorni nostri, in teche a tema (quindi c’è quella di Star Wars, di Harry Potter, dei pirati, ecc). Altre teche invece contengono le miniature di alcuni monumenti di Praga e non, realizzate con migliaia di pezzi. Senza contare la”nostalgia canaglia” quando scorgevamo la riproduzione di costruzioni con cui giocavamo noi decenni addietro!
Usciti da qui andiamo invece a visitarne uno “più serio”: ovvero il Museo Nazionale, alla fine di piazza Vaclavske Namesti. Già l’ingresso è splendido. Paghiamo il biglietto (250czk solo il museo, 350czk museo+cupola o 300czk per visitare il museo+il museo nazionale nuovo, ovvero quello alla sinistra del primo). Optiamo per quello da 300czk.
Il Museo Nazionale consta al piano terra di varie sale esteticamente degne di nota con busti a costeggiare le pareti. Si può osservarle anche dall’alto andando al piano superiore. Invece il piano inferiore raccoglie oggetti dai tempi antichi a oggi. Museo interessante.
Poi usciamo e, dopo pochi passi all’aperto, entriamo in quello accanto (il museo nuovo) dove c’è una mostra sui celti che hanno vissuto in Boemia. Peccato che c’è un piano solo e si visita molto in fretta. A mio parere, potevamo anche evitare questo museo.
Ci sarebbe piaciuto andare anche al Gallery of Steel Figures ma il tempo è tiranno, quindi pranzo al volo e poi si corre all’aeroporto.
Per raggiungerlo torniamo alla stazione dei treni e vi entriamo. C’è un botteghino che fa i biglietti sia dei treni che dei pullman, cosicché ne prendiamo due e usciamo dalla stazione. Ma invece di andare dove il bus ci ha lasciato all’andata, restiamo proprio davanti all’ingresso (o meglio, un poco più a sinistra, dove c’è l’autobus Airport Express).
Poco dopo partiamo e in una trentina di minuti giungiamo alla meta. Date un occhio da dove partirete perché ci sono due terminal (1 e 2). Il bus si ferma al primo per poi condurvi al secondo.
Entriamo in aeroporto e dopo i controlli di rito si parte.

INFO VARIE:
-Visto: per l’imbarco basta la carta d’identità.
-Fuso orario: lo stesso dell’Italia.
-Valuta: corona ceca. 100czk corrispondono a circa 4€. A volte trovate i prezzi dei prodotti da acquistare sia in corone che in euro (ma non è detto che li possiate pagare con la nostra moneta, quindi evitate di entrare in qualsivoglia esercizio senza corone). A volte accettano la carta di credito e il bancomat (ma ci è capitano, persino in vari ristoranti del centro, che accettassero solo contanti, quindi fate scorta di corone; non si sa mai). Infine, come in Italia, sul conto dei ristoranti a volte troverete anche una spesa extra per il tavolo e il servizio. Per la cronaca: io ho prelevato in aeroporto (più comodo, pratico ed economico) ma trovate comunque banche, sportelli, bancomat e agenzie di cambio-valute disseminate per tutta la capitale.
-Temperature: siamo stati a Praga a fine marzo e abbiamo avuto la fortuna di trovare delle splendide giornate di sole (eccetto l’ultima, annuvolata). Le temperature erano di 5-7 gradi in meno rispetto all’Italia. Tradotto: di mattina faceva molto freddo (uscivamo alle nove con felpa e giubbotto pesante ma già verso mezzogiorno c’era la svestizione, cosicché andavamo poi in giro in maglietta a maniche lunghe. Appena prima di cena scendevano nuovamente). Quindi vi consiglio di monitorare le temperature Italia/Praga per valutare cosa portarvi dietro.
-Da e per l’aeroporto: ci sono vari modi per raggiungere Praga dall’aeroporto (e viceversa). Al di là del classico taxi (ovviamente il più costoso) c’è il bus. Il più usato è l’Airport Express in quanto è diretto e più rapido degli altri, al prezzo di 60czk solo andata. La distanza tra i due luoghi è di una mezz’oretta, dato che si deve percorrere una ventina di chilometri. Altrimenti si può prendere un bus pubblico ma bisogna poi fare un cambio di mezzi e salire sulla metro per raggiungere il centro (quest’ultima possibilità è più economica ma più macchinosa).
-Mezzi a Praga: esistono ovviamente bus, taxi ma anche tram e metro (con tre linee). Onestamente, tutti i luoghi più famosi e gettonati sono molto vicini tra loro, quindi non ha molto senso spostarsi con i mezzi.
-Sicurezza: sia di giorno che di sera non abbiamo mai percepito situazioni di pericolo o avvistato malintenzionati. Su internet consigliavano di evitare la zona stazione (come in tutte le capitali, d’altro canto) e il parco adiacente, dove c’è il rischio di essere derubati. Invece nelle zone di Stare Mesto (ovvero la città vecchia) si gira senza problemi e rischi, essendoci comunque molti turisti, anche di notte (la movida c’è ogni sera, quindi sarete circondati da ragazzi/e che si vogliono solo divertire).
Per quanto riguarda gli alloggi, si consiglia una zona più centrale che periferica.
-Prezzi: la vita è meno cara che in Italia, anche se comunque Praga si è molto “occidentalizzata” in questo senso.
Per farvi qualche esempio, abbiamo cenato in un ristorante del centro e i prezzi sono stati: hamburger con patate=9,60€ zuppa Gulash=5,80€ bottiglia d’acqua da mezzo litro=2€ birra da mezzo litro=3,10€ un caffè espresso=2,70€
Prezzi non proprio economici ma era pur sempre una zona del centro (in Duomo a Milano avremmo spero decisamente di più). C’è da considerare però che, ad esempio, in un fast food un panino costa 3,50€ (a Milano ne costerebbe almeno 5€)
-Ristoranti: ovviamente ce ne sono a iosa, sia economici che non. Se siete a zonzo per la città e volete fare un pranzo fugace, trovate i classici Mc Donald’s e KFC ma anche fast food di ogni tipo; noi siamo stati da Subway ma soprattutto da Bageterie Boulevard, un fast food che prepara baguette (un panino costa minimo 90czk e una coca da 0.40L a 90czk; con poco si fa un pranzo discreto). Di ristoranti c’è l’imbarazzo della scelta, dall’italiano al thailandese al giapponese al messicano. E ovviamente ci sono quelli tipici cechi. Controllate però prima i prezzi fuori dal ristorante, per evitare brutte sorprese. Ah, importante: ci è capitato in qualche ristorante che a inizio cena (ma anche durante) ci offrissero dei liquori. Offerti mica tanto, perché ce li siamo trovati poi sul conto! Quindi se ve li dovessero offrire, non fidatevi.
-Cibo: non essendo carnivoro, non mi sono interessato a certi cibi. Di certo va forte il gulash (che ha mangiato il mio amico e ha trovato ottimo, specialmente la versione posta in una ciottola fatta di pane). Come dolci tipici invece consiglio vivamente di assaggiare il Trdlo (o Trdelnik), ovvero un grosso cilindro di pane dolce che si può mangiare senza nulla all’interno oppure con l’aggiunta di gelato, cioccolato, vaniglia, ecc. Costa mediamente dalle 60czk (per il vuoto) alle 120czk (ripieno) e lo si trova nei chioschetti sparsi per tutta la città. Bisogna assolutamente provarlo!
Come alcolici hanno invece la birra, sia scura che bionda (io ho assaggiato la Pilsner Urquell: niente male). Come liquori invece sono famose la Becherovka (amaro alle erbe), la Slivovice (liquore alla prugna) e la Medovina (liquore al miele). Ho assaggiato queste ultime e le ho trovate buone.
-Musei: ci sono molti musei a Praga (tutti a pagamento, ovviamente). I più famosi sono: il Museo Nazionale, il Museo del Comunismo, il Museo Mucha e il Clementinum (considerata la più bella biblioteca del mondo). Ma ce ne sono tanti altri: mi sono imbattuto nel museo delle torture, del cioccolato, di Kafka, nel Film Special Effect Museum, nel Gallery of Steel Figures e in altri musei presenti in chiese e palazzi storici.
Di solito aprono alle nove del mattino e chiudono minimo alle diciassette (ma qualcuno anche alle diciotto o più tardi). Ho trovato anche altri luoghi curiosi che si potrebbe visitare: la Magical Cavern (nella collina di Petrin; è una galleria con quadri e sculture psichedeliche), Museum of Historical Chamber Pots and Toilets (espone gabinetti e vasi da notte), il Prague Communism and Nuclear Bunker Tour (si visita un bunker ex sovietico), il Sex Machines Museum (dove si trovano oggetti sadomaso e del bondage), l’Apple Museum (il museo della Apple) e il Museum of Senses. Infine, se vi interessano le opere di Cerny, andate al Futura Gallery, raggiungibile in metro.
-Paesi limitrofi: in tre giorni effettivi si riesce a malapena a visitare Praga, ma se doveste averne altri a disposizione, nei dintorni della capitale ci sono dei luoghi che parrebbero interessanti. Io su internet ho trovato recensioni positive su: Kutna Hora (ci sono dei bei monumenti e ci si arriva in un’ora di strada), Karlovy Vany (terme a due ore dalla capitale), Varldstejn (castello a cinquanta minuti di distanza) e Krivoklat (altro castello a un’ora di strada).

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