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Scozia che passione  

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Laura
Scritto da: Laura
Località: Edimburgo, Glasgow
Durata: 11 giorni
Data partenza: dal 20/07/2010 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Farinelli Laura Eleuteri Fabrizio

Introduzione

Viaggio vacanza tra le Highlands Edimbungo e Glasgow, con partenza da Prestwich e giro in senso orario.

Le Tappe del Viaggio

Arrivati con volo Rian Air, ritiriamo l'Opel Corsa alla Hertz e assaggiamo la prima pioggerellina scozzese. A cinque minuti di distanza troviamo Express by Holiday Inn Ayr, prenotato on-line prima della partenza e alla fine del viaggio potremmo di certo dire che ci ha offerto il miglior rapporto qualità/prezzo dell'intero viaggio, (colazione e parcheggio compresi).
Risalendo la costa lungo la A78 abbiamo fatto sosta a Largs, una cittadina piccola ma ordinata da dove abbiamo raggiunto con un traghetto l’isola di Cumbrae, dove nella cittadina di Millport abbiamo visto la Cattedrale più piccola d’Europa.
Sempre accompagnati da una sottile pioggerellina abbiamo proseguito sulla A78 fino a Erskine Bridge dirigendo poi verso il Loch Lomond (A82).
La sensazione per i primi due giorni è stata di stupore, era tutto nuovo, la guida a sinistra, il volante a destra, la segnaletica, la lingua. Così ci siamo concessi di fare i turisti veri, come se avessimo avuto a disposizione un mese. Ci siamo fermati molto a guardare, magari dentro un pub sorseggiando un the con annessa torta panna e fragole.
Abbiamo trascorso la notte a Balloch al “St Blanes” un B&B trovato grazie all’ufficio informazioni locale. La stanza al 1° piano è davvero carina, tutta lilla con bagno non in camera ma attaccato e solo per noi. Per la cena abbiamo cercato qualcosa di vicino e non di troppe pretese, ed infatti abbiamo trovato a non più di 500 metri “La Cucina” una pizzeria pseudo italiana. La pizza era mangiabile ma niente di più. In compenso non c’è rimasta sullo stomaco e neanche il prezzo .. appena 15 sterline.
Da Balloch minicrociera sul Loch Lomond dove ci si è presentato un paesaggio bellissimo sotto un cielo che ha cominciato da oggi a stupirci. Non piove, la temperatura è intorno ai 16 gradi ed i colori sono completamente diversi da quelli di ieri, il sole davvero cambia l’aspetto dell’acqua e di tutto ciò che illumina.
Breve sosta lungo la riva del Loch Lomond per mangiare qualcosa sulle panche in legno organizzate nel parco per poi ripartire alla volta di Invereray. Sulla strada ci siamo fermati a Luss, un piccolo paradiso sul lago, che merita una sosta di almeno un’ora, passate facendo una passeggiata tra le case dagli splendidi giardini o stando seduti sulle panchine in legno di fronte al lago, magari mangiando un gelato.
Risalendo verso nord abbiamo preso la A83 all’altezza di Tarbert. Il percorso è suggestivo, tra colline verdissime e specchi d’acqua che invadono immense vallate.
Abbiamo passato la notte a Inveraray al B&B “The Bank House” proprio accanto al Inveraray Jail, una delle attrattive della zona, e la proprietaria ci ha consigliato la cena al vicinissimo George Hotel. In effetti io ho mangiato il mio primo salmone, decisamente ben aggiustato con salse e verdure fresche mentre Fabrizio è andato sul sicuro con un bell’hamburger, abbondante e gustoso, con il solito contorno di patate. Anche la soup era notevole. Il prezzo ci ha stupito, 10 sterline a persona. Direi ottimo suggerimento.
Da Balloch minicrociera sul Loch Lomond dove ci si è presentato un paesaggio bellissimo sotto un cielo che ha cominciato da oggi a stupirci. Non piove, la temperatura è intorno ai 16 gradi ed i colori sono completamente diversi da quelli di ieri, il sole davvero cambia l’aspetto dell’acqua e di tutto ciò che illumina.
Breve sosta lungo la riva del Loch Lomond per mangiare qualcosa sulle panche in legno organizzate nel parco per poi ripartire alla volta di Invereray. Sulla strada ci siamo fermati a Luss, un piccolo paradiso sul lago, che merita una sosta di almeno un’ora, passate facendo una passeggiata tra le case dagli splendidi giardini o stando seduti sulle panchine in legno di fronte al lago, magari mangiando un gelato.
Risalendo verso nord abbiamo preso la A83 all’altezza di Tarbert. Il percorso è suggestivo, tra colline verdissime e specchi d’acqua che invadono immense vallate.
Abbiamo passato la notte a Inveraray al B&B “The Bank House” proprio accanto al Inveraray Jail, una delle attrattive della zona, e la proprietaria ci ha consigliato la cena al vicinissimo George Hotel. In effetti io ho mangiato il mio primo salmone, decisamente ben aggiustato con salse e verdure fresche mentre Fabrizio è andato sul sicuro con un bell’hamburger, abbondante e gustoso, con il solito contorno di patate. Anche la soup era notevole. Il prezzo ci ha stupito, 10 sterline a persona. Direi ottimo suggerimento.
La colazione è davvero abbondante ma onestamente non di mio gradimento.
Le prigioni mi hanno impressionato e suggestionato con i suoni, le descrizioni delle torture, gli attori veri e finti all’interno, la scarsa luce e gli spazi assai angusti, al punto da non veder l’ora di andar via.. Fabrizio invece ha curiosato ovunque, senza saltare neanche una cella… gli è piaciuto. Quindi fate voi.
Usciti dalle prigioni ci siamo diretti verso Oban dove, dopo un pranzo al volo, abbiamo visitato McCaig’s Tower, una costruzione che ricorda molto il Colosseo ma che, data la posizione, sovrasta la città permettendo di godere di un panorama assolutamente da non perdere.
Alle 16:00 ci siamo imbarcati per l’isola di Mull con l’auto e dopo 45 minuti siamo finalmente arrivati. Il paesaggio è davvero stupendo, proprio quello che mi aspettavo leggendo la guida ed altre descrizioni trovate su siti internet, ed è ad ogni curva del Sound of Mull, diverso, sempre nuovo.
La A848 che costeggia il “Sound of Mull”, è sicuramente da percorrere, nonostante sia a doppio senso e ad una sola corsia. Vi garantirà la prima fila per cascate, spiagge, colline e fiordi fantastici.
La piccola cittadina di Tobermory, ordinata con case caratteristiche e tutte colorate, era piena di turisti per cui, dopo aver bussato a tutte le porte del centro ed anche un po’ fuori, abbiamo realizzato che dovevamo uscire dal villaggio per trovare un posto dove poter passare la notte.


Infatti, poco fuori da Tobermory, abbiamo trovato un vero paradiso (Arle Lodge): la struttura è simile ad un agriturismo, ovvero prato verde e bosco ovunque, pecorelle al pascolo, due colly dolcissimi a controllare il tutto e a non più di 100 metri dall’abitazione un’immobile quanto incredibile pezzetto di mare. I locali al piano terra sono a disposizione di tutti gli ospiti, con cucina completa, frigo pieno per la colazione e salone composto di due divani a tre posti. Nella libreria poi, a disposizione film, libri, musica, giochi di ogni tipo.
Abbiamo aspettato le 23:00 per vedere il tramonto sul mare. Attraverso le mura vetrate i nostri occhi si sono lasciati trascinare dal cambiare della luce, delle sfumature del rosso, fino al buoi silenzioso, incantato e non ci sembrava vero di poter godere di quella meraviglia.
Davvero il quattro stelle migliore che abbiamo incontrato fino a questo momento.
Una nota soltanto per la cena. Dopo esserci sistemati nel B&B siamo tornati a Tobermory e vicino al porto c’era un chioschetto ambulante, abbiamo speso praticamente niente per fish and chips da capogiro.
La colazione ci viene servita in camere su un carrellino e c’è davvero di tutto.
Partiamo abbastanza presto per Fort William. La cittadina è davvero carina. Facciamo una passeggiata per il corso visitando alcuni negozi di souvenir dove facciamo i nostri primi acquisti.
Poi ci prepariamo per la gita in battello di circa un’ora, dove oltre a godere dello spettacolo, che non delude mai, ci avviciniamo ad un metro da un’isoletta che ospita una colonia di foche, niente affatto disturbate dalla nostra presenza.
Adesso tocca a Nessy.
Il primo approccio con il famoso lago è a Fort Augustus, un villaggio un po’ affollato dove abbiamo avuto modo di ammirare il passaggio dei battelli dal Caledonian Canal, davvero uno spettacolo interessante che troverete ben descritto anche sulla Lonely Planet.
Decidiamo di goderci il lago percorrendo la statale A82 in direzione di Inverness sulla sponda occidentale del Lochness.
Passiamo la notte in un bellissimo B&B (KirkField)che di fronte ha una immensa montagna ed un recinto enorme in cui pascolano due tranquilli ma enormi Cow Highlands dalla caratteristica frangia che copre loro gli occhi.
Elgin: la cittadina è davvero carina, visitiamo la Cattedrale, salendo un numero infinito di gradini di una scala a chiocciola, premiati alla fine dal soliti incredibile spettacolo. Vicino alla Cattedrale c’è un grosso parco con un bel laghetto popolato di cigni e dei soliti lamentosi gabbiani . Trascorriamo un paio d’ore di sole nel parco e facciamo una capatina al Biblican Garden dove troviamo tutte le piante richiamate nella Bibbia con il relativo riferimento.
Continuando sulla A96 facciamo una breve sosta nella cittadina di Huntly, giusto per un caffè e proseguiamo alla volta di Aberdeen.
Ci fermiamo a Stonhaven dove, dopo lungo girare troviamo sistemazione in un appartamento: è il momento di assegnare il nostro 5 stelle. L’organizzazione, al di là dell’ufficio turistico, è incredibile; alle 19:30 passate è la proprietaria di un B&B che, dopo averci detto di non avere stanze libere, a trovarci l’appartamento in cui passeremo la notte, dopo una serie di telefonate fatte di sua iniziativa. L’appartamento è nuovissimo con di fronte a non più di 20 metri una delle incredibili spiagge del Mare del Nord. Ceniamo in terrazza sotto gli sguardi curiosi delle ragazze che passano in tuta saltellando in una leggera corsetta sotto il nostro balcone o delle coppie in bicicletta. Pensiamo che forse non si usa farlo da quelle parti, ma non ci importa, siamo dentro il nostro sogno.
La luna ha illuminato con il suo riflesso tanta parte della spiaggia e solo molto tardi ci priviamo di quello spettacolo per andare a dormire.
Iniziamo bene la giornata con la visita al vicinissimo Dunnottar Castle assolutamente da non perdere. Non più tardi delle 11 siamo sulla spiaggia di Lunan Bay. La giornata è bella e calda e la spiaggia comincia ad animarsi subito dopo il nostro arrivo. Se avessimo avuto il costume avremmo fatto il bagno invece ci accontentiamo di togliere le scarpe e tirare su i pantaloni per bagnarci un po’ nelle gelide acque del Mare del Nord.
Ci siamo fermati a pranzo ad Arbroath. Al porto abbiamo mangiato i famosi smokies e il salmone locale, eccellente davvero.
A S. Andrews abbiamo visitato la Cattedrale ed il Castello e la via più antica della città.
Dopo una breve sosta per coffee and cake siamo ripartiti per Edimburgo.
Dopo abbondante colazione all'Ellersly House Hotel prenotato online prima della partenza, a 200 metri dall'hotel prendiamo un autobus che ci porta al centro di Edimburgo dove visitiamo il castello, lunga passeggiata per Princess Street e per un tratto di periferia molto verde ed ancora “Tour dei sotterranei che avrebbe dovuto spaventarci con fantasmi che ci prendevano per i pantaloni o tentavano di rubarci il portafoglio ma niente di tutto questo è successo nonostante il buio e l'umidità delle stanze visitate e dei racconti tremendi della guida perfettamente calata nel ruolo.
Come a Londra, ad ogni angola di Princess Street c'era un artista di strada ed uno di questi ci ha fatto ridere e divertire con il suo umorismo ed i suoi giochi di magia.
Poi abbiamo preso un autobus e abbiamo girato ancora un po' per la città senza una meta precisa.
Glasgow: Abbiamo camminato per la città seguendo il percorso a piedi consigliato dalla Lonely Planet da George Square alla Cattedrale.
Ed ancora passeggiata per Sounth Street.
A Kelvingrove abbiamo visitato il museo e preso un caffè.

Il pomeriggio è trascorso velocemente in giro per la città e la sera ci siamo ritrovati a cena a La Tasca, ristorante spagnolo molto d'atmosfera, pienissimo, abbiamo dovuto aspettare per un tavolo… e siamo rimasti lì a goderci la serata fino a tardi, mentre in giro per le strade non c'era più nessuno, negozi chiusi, tutti rintanati in casa o nei vari pub o ristoranti.
Arrivati con volo Rian Air, ritiriamo l'Opel Corsa alla Hertz e assaggiamo la prima pioggerellina scozzese. A cinque minuti di distanza troviamo Express by Holiday Inn Ayr, prenotato on-line prima della partenza e alla fine del viaggio potremmo di certo dire che ci ha offerto il miglior rapporto qualità/prezzo dell'intero viaggio, (colazione e parcheggio compresi).
Risalendo la costa lungo la A78 abbiamo fatto sosta a Largs, una cittadina piccola ma ordinata da dove abbiamo raggiunto con un traghetto l’isola di Cumbrae, dove nella cittadina di Millport abbiamo visto la Cattedrale più piccola d’Europa.
Sempre accompagnati da una sottile pioggerellina abbiamo proseguito sulla A78 fino a Erskine Bridge dirigendo poi verso il Loch Lomond (A82).
La sensazione per i primi due giorni è stata di stupore, era tutto nuovo, la guida a sinistra, il volante a destra, la segnaletica, la lingua. Così ci siamo concessi di fare i turisti veri, come se avessimo avuto a disposizione un mese. Ci siamo fermati molto a guardare, magari dentro un pub sorseggiando un the con annessa torta panna e fragole.
Abbiamo trascorso la notte a Balloch al “St Blanes” un B&B trovato grazie all’ufficio informazioni locale. La stanza al 1° piano è davvero carina, tutta lilla con bagno non in camera ma attaccato e solo per noi. Per la cena abbiamo cercato qualcosa di vicino e non di troppe pretese, ed infatti abbiamo trovato a non più di 500 metri “La Cucina” una pizzeria pseudo italiana. La pizza era mangiabile ma niente di più. In compenso non c’è rimasta sullo stomaco e neanche il prezzo .. appena 15 sterline.
Da Balloch minicrociera sul Loch Lomond dove ci si è presentato un paesaggio bellissimo sotto un cielo che ha cominciato da oggi a stupirci. Non piove, la temperatura è intorno ai 16 gradi ed i colori sono completamente diversi da quelli di ieri, il sole davvero cambia l’aspetto dell’acqua e di tutto ciò che illumina.
Breve sosta lungo la riva del Loch Lomond per mangiare qualcosa sulle panche in legno organizzate nel parco per poi ripartire alla volta di Invereray. Sulla strada ci siamo fermati a Luss, un piccolo paradiso sul lago, che merita una sosta di almeno un’ora, passate facendo una passeggiata tra le case dagli splendidi giardini o stando seduti sulle panchine in legno di fronte al lago, magari mangiando un gelato.
Risalendo verso nord abbiamo preso la A83 all’altezza di Tarbert. Il percorso è suggestivo, tra colline verdissime e specchi d’acqua che invadono immense vallate.
Abbiamo passato la notte a Inveraray al B&B “The Bank House” proprio accanto al Inveraray Jail, una delle attrattive della zona, e la proprietaria ci ha consigliato la cena al vicinissimo George Hotel. In effetti io ho mangiato il mio primo salmone, decisamente ben aggiustato con salse e verdure fresche mentre Fabrizio è andato sul sicuro con un bell’hamburger, abbondante e gustoso, con il solito contorno di patate. Anche la soup era notevole. Il prezzo ci ha stupito, 10 sterline a persona. Direi ottimo suggerimento.
Da Balloch minicrociera sul Loch Lomond dove ci si è presentato un paesaggio bellissimo sotto un cielo che ha cominciato da oggi a stupirci. Non piove, la temperatura è intorno ai 16 gradi ed i colori sono completamente diversi da quelli di ieri, il sole davvero cambia l’aspetto dell’acqua e di tutto ciò che illumina.
Breve sosta lungo la riva del Loch Lomond per mangiare qualcosa sulle panche in legno organizzate nel parco per poi ripartire alla volta di Invereray. Sulla strada ci siamo fermati a Luss, un piccolo paradiso sul lago, che merita una sosta di almeno un’ora, passate facendo una passeggiata tra le case dagli splendidi giardini o stando seduti sulle panchine in legno di fronte al lago, magari mangiando un gelato.
Risalendo verso nord abbiamo preso la A83 all’altezza di Tarbert. Il percorso è suggestivo, tra colline verdissime e specchi d’acqua che invadono immense vallate.
Abbiamo passato la notte a Inveraray al B&B “The Bank House” proprio accanto al Inveraray Jail, una delle attrattive della zona, e la proprietaria ci ha consigliato la cena al vicinissimo George Hotel. In effetti io ho mangiato il mio primo salmone, decisamente ben aggiustato con salse e verdure fresche mentre Fabrizio è andato sul sicuro con un bell’hamburger, abbondante e gustoso, con il solito contorno di patate. Anche la soup era notevole. Il prezzo ci ha stupito, 10 sterline a persona. Direi ottimo suggerimento.
La colazione è davvero abbondante ma onestamente non di mio gradimento.
Le prigioni mi hanno impressionato e suggestionato con i suoni, le descrizioni delle torture, gli attori veri e finti all’interno, la scarsa luce e gli spazi assai angusti, al punto da non veder l’ora di andar via.. Fabrizio invece ha curiosato ovunque, senza saltare neanche una cella… gli è piaciuto. Quindi fate voi.
Usciti dalle prigioni ci siamo diretti verso Oban dove, dopo un pranzo al volo, abbiamo visitato McCaig’s Tower, una costruzione che ricorda molto il Colosseo ma che, data la posizione, sovrasta la città permettendo di godere di un panorama assolutamente da non perdere.
Alle 16:00 ci siamo imbarcati per l’isola di Mull con l’auto e dopo 45 minuti siamo finalmente arrivati. Il paesaggio è davvero stupendo, proprio quello che mi aspettavo leggendo la guida ed altre descrizioni trovate su siti internet, ed è ad ogni curva del Sound of Mull, diverso, sempre nuovo.
La A848 che costeggia il “Sound of Mull”, è sicuramente da percorrere, nonostante sia a doppio senso e ad una sola corsia. Vi garantirà la prima fila per cascate, spiagge, colline e fiordi fantastici.
La piccola cittadina di Tobermory, ordinata con case caratteristiche e tutte colorate, era piena di turisti per cui, dopo aver bussato a tutte le porte del centro ed anche un po’ fuori, abbiamo realizzato che dovevamo uscire dal villaggio per trovare un posto dove poter passare la notte.


Infatti, poco fuori da Tobermory, abbiamo trovato un vero paradiso (Arle Lodge): la struttura è simile ad un agriturismo, ovvero prato verde e bosco ovunque, pecorelle al pascolo, due colly dolcissimi a controllare il tutto e a non più di 100 metri dall’abitazione un’immobile quanto incredibile pezzetto di mare. I locali al piano terra sono a disposizione di tutti gli ospiti, con cucina completa, frigo pieno per la colazione e salone composto di due divani a tre posti. Nella libreria poi, a disposizione film, libri, musica, giochi di ogni tipo.
Abbiamo aspettato le 23:00 per vedere il tramonto sul mare. Attraverso le mura vetrate i nostri occhi si sono lasciati trascinare dal cambiare della luce, delle sfumature del rosso, fino al buoi silenzioso, incantato e non ci sembrava vero di poter godere di quella meraviglia.
Davvero il quattro stelle migliore che abbiamo incontrato fino a questo momento.
Una nota soltanto per la cena. Dopo esserci sistemati nel B&B siamo tornati a Tobermory e vicino al porto c’era un chioschetto ambulante, abbiamo speso praticamente niente per fish and chips da capogiro.
La colazione ci viene servita in camere su un carrellino e c’è davvero di tutto.
Partiamo abbastanza presto per Fort William. La cittadina è davvero carina. Facciamo una passeggiata per il corso visitando alcuni negozi di souvenir dove facciamo i nostri primi acquisti.
Poi ci prepariamo per la gita in battello di circa un’ora, dove oltre a godere dello spettacolo, che non delude mai, ci avviciniamo ad un metro da un’isoletta che ospita una colonia di foche, niente affatto disturbate dalla nostra presenza.
Adesso tocca a Nessy.
Il primo approccio con il famoso lago è a Fort Augustus, un villaggio un po’ affollato dove abbiamo avuto modo di ammirare il passaggio dei battelli dal Caledonian Canal, davvero uno spettacolo interessante che troverete ben descritto anche sulla Lonely Planet.
Decidiamo di goderci il lago percorrendo la statale A82 in direzione di Inverness sulla sponda occidentale del Lochness.
Passiamo la notte in un bellissimo B&B (KirkField)che di fronte ha una immensa montagna ed un recinto enorme in cui pascolano due tranquilli ma enormi Cow Highlands dalla caratteristica frangia che copre loro gli occhi.
Elgin: la cittadina è davvero carina, visitiamo la Cattedrale, salendo un numero infinito di gradini di una scala a chiocciola, premiati alla fine dal soliti incredibile spettacolo. Vicino alla Cattedrale c’è un grosso parco con un bel laghetto popolato di cigni e dei soliti lamentosi gabbiani . Trascorriamo un paio d’ore di sole nel parco e facciamo una capatina al Biblican Garden dove troviamo tutte le piante richiamate nella Bibbia con il relativo riferimento.
Continuando sulla A96 facciamo una breve sosta nella cittadina di Huntly, giusto per un caffè e proseguiamo alla volta di Aberdeen.
Ci fermiamo a Stonhaven dove, dopo lungo girare troviamo sistemazione in un appartamento: è il momento di assegnare il nostro 5 stelle. L’organizzazione, al di là dell’ufficio turistico, è incredibile; alle 19:30 passate è la proprietaria di un B&B che, dopo averci detto di non avere stanze libere, a trovarci l’appartamento in cui passeremo la notte, dopo una serie di telefonate fatte di sua iniziativa. L’appartamento è nuovissimo con di fronte a non più di 20 metri una delle incredibili spiagge del Mare del Nord. Ceniamo in terrazza sotto gli sguardi curiosi delle ragazze che passano in tuta saltellando in una leggera corsetta sotto il nostro balcone o delle coppie in bicicletta. Pensiamo che forse non si usa farlo da quelle parti, ma non ci importa, siamo dentro il nostro sogno.
La luna ha illuminato con il suo riflesso tanta parte della spiaggia e solo molto tardi ci priviamo di quello spettacolo per andare a dormire.
Iniziamo bene la giornata con la visita al vicinissimo Dunnottar Castle assolutamente da non perdere. Non più tardi delle 11 siamo sulla spiaggia di Lunan Bay. La giornata è bella e calda e la spiaggia comincia ad animarsi subito dopo il nostro arrivo. Se avessimo avuto il costume avremmo fatto il bagno invece ci accontentiamo di togliere le scarpe e tirare su i pantaloni per bagnarci un po’ nelle gelide acque del Mare del Nord.
Ci siamo fermati a pranzo ad Arbroath. Al porto abbiamo mangiato i famosi smokies e il salmone locale, eccellente davvero.
A S. Andrews abbiamo visitato la Cattedrale ed il Castello e la via più antica della città.
Dopo una breve sosta per coffee and cake siamo ripartiti per Edimburgo.
Dopo abbondante colazione all'Ellersly House Hotel prenotato online prima della partenza, a 200 metri dall'hotel prendiamo un autobus che ci porta al centro di Edimburgo dove visitiamo il castello, lunga passeggiata per Princess Street e per un tratto di periferia molto verde ed ancora “Tour dei sotterranei che avrebbe dovuto spaventarci con fantasmi che ci prendevano per i pantaloni o tentavano di rubarci il portafoglio ma niente di tutto questo è successo nonostante il buio e l'umidità delle stanze visitate e dei racconti tremendi della guida perfettamente calata nel ruolo.
Come a Londra, ad ogni angola di Princess Street c'era un artista di strada ed uno di questi ci ha fatto ridere e divertire con il suo umorismo ed i suoi giochi di magia.
Poi abbiamo preso un autobus e abbiamo girato ancora un po' per la città senza una meta precisa.
Glasgow: Abbiamo camminato per la città seguendo il percorso a piedi consigliato dalla Lonely Planet da George Square alla Cattedrale.
Ed ancora passeggiata per Sounth Street.
A Kelvingrove abbiamo visitato il museo e preso un caffè.

Il pomeriggio è trascorso velocemente in giro per la città e la sera ci siamo ritrovati a cena a La Tasca, ristorante spagnolo molto d'atmosfera, pienissimo, abbiamo dovuto aspettare per un tavolo… e siamo rimasti lì a goderci la serata fino a tardi, mentre in giro per le strade non c'era più nessuno, negozi chiusi, tutti rintanati in casa o nei vari pub o ristoranti.
Arrivati con volo Rian Air, ritiriamo l'Opel Corsa alla Hertz e assaggiamo la prima pioggerellina scozzese. A cinque minuti di distanza troviamo Express by Holiday Inn Ayr, prenotato on-line prima della partenza e alla fine del viaggio potremmo di certo dire che ci ha offerto il miglior rapporto qualità/prezzo dell'intero viaggio, (colazione e parcheggio compresi).
Risalendo la costa lungo la A78 abbiamo fatto sosta a Largs, una cittadina piccola ma ordinata da dove abbiamo raggiunto con un traghetto l’isola di Cumbrae, dove nella cittadina di Millport abbiamo visto la Cattedrale più piccola d’Europa.
Sempre accompagnati da una sottile pioggerellina abbiamo proseguito sulla A78 fino a Erskine Bridge dirigendo poi verso il Loch Lomond (A82).
La sensazione per i primi due giorni è stata di stupore, era tutto nuovo, la guida a sinistra, il volante a destra, la segnaletica, la lingua. Così ci siamo concessi di fare i turisti veri, come se avessimo avuto a disposizione un mese. Ci siamo fermati molto a guardare, magari dentro un pub sorseggiando un the con annessa torta panna e fragole.
Abbiamo trascorso la notte a Balloch al “St Blanes” un B&B trovato grazie all’ufficio informazioni locale. La stanza al 1° piano è davvero carina, tutta lilla con bagno non in camera ma attaccato e solo per noi. Per la cena abbiamo cercato qualcosa di vicino e non di troppe pretese, ed infatti abbiamo trovato a non più di 500 metri “La Cucina” una pizzeria pseudo italiana. La pizza era mangiabile ma niente di più. In compenso non c’è rimasta sullo stomaco e neanche il prezzo .. appena 15 sterline.
Da Balloch minicrociera sul Loch Lomond dove ci si è presentato un paesaggio bellissimo sotto un cielo che ha cominciato da oggi a stupirci. Non piove, la temperatura è intorno ai 16 gradi ed i colori sono completamente diversi da quelli di ieri, il sole davvero cambia l’aspetto dell’acqua e di tutto ciò che illumina.
Breve sosta lungo la riva del Loch Lomond per mangiare qualcosa sulle panche in legno organizzate nel parco per poi ripartire alla volta di Invereray. Sulla strada ci siamo fermati a Luss, un piccolo paradiso sul lago, che merita una sosta di almeno un’ora, passate facendo una passeggiata tra le case dagli splendidi giardini o stando seduti sulle panchine in legno di fronte al lago, magari mangiando un gelato.
Risalendo verso nord abbiamo preso la A83 all’altezza di Tarbert. Il percorso è suggestivo, tra colline verdissime e specchi d’acqua che invadono immense vallate.
Abbiamo passato la notte a Inveraray al B&B “The Bank House” proprio accanto al Inveraray Jail, una delle attrattive della zona, e la proprietaria ci ha consigliato la cena al vicinissimo George Hotel. In effetti io ho mangiato il mio primo salmone, decisamente ben aggiustato con salse e verdure fresche mentre Fabrizio è andato sul sicuro con un bell’hamburger, abbondante e gustoso, con il solito contorno di patate. Anche la soup era notevole. Il prezzo ci ha stupito, 10 sterline a persona. Direi ottimo suggerimento.
Da Balloch minicrociera sul Loch Lomond dove ci si è presentato un paesaggio bellissimo sotto un cielo che ha cominciato da oggi a stupirci. Non piove, la temperatura è intorno ai 16 gradi ed i colori sono completamente diversi da quelli di ieri, il sole davvero cambia l’aspetto dell’acqua e di tutto ciò che illumina.
Breve sosta lungo la riva del Loch Lomond per mangiare qualcosa sulle panche in legno organizzate nel parco per poi ripartire alla volta di Invereray. Sulla strada ci siamo fermati a Luss, un piccolo paradiso sul lago, che merita una sosta di almeno un’ora, passate facendo una passeggiata tra le case dagli splendidi giardini o stando seduti sulle panchine in legno di fronte al lago, magari mangiando un gelato.
Risalendo verso nord abbiamo preso la A83 all’altezza di Tarbert. Il percorso è suggestivo, tra colline verdissime e specchi d’acqua che invadono immense vallate.
Abbiamo passato la notte a Inveraray al B&B “The Bank House” proprio accanto al Inveraray Jail, una delle attrattive della zona, e la proprietaria ci ha consigliato la cena al vicinissimo George Hotel. In effetti io ho mangiato il mio primo salmone, decisamente ben aggiustato con salse e verdure fresche mentre Fabrizio è andato sul sicuro con un bell’hamburger, abbondante e gustoso, con il solito contorno di patate. Anche la soup era notevole. Il prezzo ci ha stupito, 10 sterline a persona. Direi ottimo suggerimento.
La colazione è davvero abbondante ma onestamente non di mio gradimento.
Le prigioni mi hanno impressionato e suggestionato con i suoni, le descrizioni delle torture, gli attori veri e finti all’interno, la scarsa luce e gli spazi assai angusti, al punto da non veder l’ora di andar via.. Fabrizio invece ha curiosato ovunque, senza saltare neanche una cella… gli è piaciuto. Quindi fate voi.
Usciti dalle prigioni ci siamo diretti verso Oban dove, dopo un pranzo al volo, abbiamo visitato McCaig’s Tower, una costruzione che ricorda molto il Colosseo ma che, data la posizione, sovrasta la città permettendo di godere di un panorama assolutamente da non perdere.
Alle 16:00 ci siamo imbarcati per l’isola di Mull con l’auto e dopo 45 minuti siamo finalmente arrivati. Il paesaggio è davvero stupendo, proprio quello che mi aspettavo leggendo la guida ed altre descrizioni trovate su siti internet, ed è ad ogni curva del Sound of Mull, diverso, sempre nuovo.
La A848 che costeggia il “Sound of Mull”, è sicuramente da percorrere, nonostante sia a doppio senso e ad una sola corsia. Vi garantirà la prima fila per cascate, spiagge, colline e fiordi fantastici.
La piccola cittadina di Tobermory, ordinata con case caratteristiche e tutte colorate, era piena di turisti per cui, dopo aver bussato a tutte le porte del centro ed anche un po’ fuori, abbiamo realizzato che dovevamo uscire dal villaggio per trovare un posto dove poter passare la notte.


Infatti, poco fuori da Tobermory, abbiamo trovato un vero paradiso (Arle Lodge): la struttura è simile ad un agriturismo, ovvero prato verde e bosco ovunque, pecorelle al pascolo, due colly dolcissimi a controllare il tutto e a non più di 100 metri dall’abitazione un’immobile quanto incredibile pezzetto di mare. I locali al piano terra sono a disposizione di tutti gli ospiti, con cucina completa, frigo pieno per la colazione e salone composto di due divani a tre posti. Nella libreria poi, a disposizione film, libri, musica, giochi di ogni tipo.
Abbiamo aspettato le 23:00 per vedere il tramonto sul mare. Attraverso le mura vetrate i nostri occhi si sono lasciati trascinare dal cambiare della luce, delle sfumature del rosso, fino al buoi silenzioso, incantato e non ci sembrava vero di poter godere di quella meraviglia.
Davvero il quattro stelle migliore che abbiamo incontrato fino a questo momento.
Una nota soltanto per la cena. Dopo esserci sistemati nel B&B siamo tornati a Tobermory e vicino al porto c’era un chioschetto ambulante, abbiamo speso praticamente niente per fish and chips da capogiro.
La colazione ci viene servita in camere su un carrellino e c’è davvero di tutto.
Partiamo abbastanza presto per Fort William. La cittadina è davvero carina. Facciamo una passeggiata per il corso visitando alcuni negozi di souvenir dove facciamo i nostri primi acquisti.
Poi ci prepariamo per la gita in battello di circa un’ora, dove oltre a godere dello spettacolo, che non delude mai, ci avviciniamo ad un metro da un’isoletta che ospita una colonia di foche, niente affatto disturbate dalla nostra presenza.
Adesso tocca a Nessy.
Il primo approccio con il famoso lago è a Fort Augustus, un villaggio un po’ affollato dove abbiamo avuto modo di ammirare il passaggio dei battelli dal Caledonian Canal, davvero uno spettacolo interessante che troverete ben descritto anche sulla Lonely Planet.
Decidiamo di goderci il lago percorrendo la statale A82 in direzione di Inverness sulla sponda occidentale del Lochness.
Passiamo la notte in un bellissimo B&B (KirkField)che di fronte ha una immensa montagna ed un recinto enorme in cui pascolano due tranquilli ma enormi Cow Highlands dalla caratteristica frangia che copre loro gli occhi.
Elgin: la cittadina è davvero carina, visitiamo la Cattedrale, salendo un numero infinito di gradini di una scala a chiocciola, premiati alla fine dal soliti incredibile spettacolo. Vicino alla Cattedrale c’è un grosso parco con un bel laghetto popolato di cigni e dei soliti lamentosi gabbiani . Trascorriamo un paio d’ore di sole nel parco e facciamo una capatina al Biblican Garden dove troviamo tutte le piante richiamate nella Bibbia con il relativo riferimento.
Continuando sulla A96 facciamo una breve sosta nella cittadina di Huntly, giusto per un caffè e proseguiamo alla volta di Aberdeen.
Ci fermiamo a Stonhaven dove, dopo lungo girare troviamo sistemazione in un appartamento: è il momento di assegnare il nostro 5 stelle. L’organizzazione, al di là dell’ufficio turistico, è incredibile; alle 19:30 passate è la proprietaria di un B&B che, dopo averci detto di non avere stanze libere, a trovarci l’appartamento in cui passeremo la notte, dopo una serie di telefonate fatte di sua iniziativa. L’appartamento è nuovissimo con di fronte a non più di 20 metri una delle incredibili spiagge del Mare del Nord. Ceniamo in terrazza sotto gli sguardi curiosi delle ragazze che passano in tuta saltellando in una leggera corsetta sotto il nostro balcone o delle coppie in bicicletta. Pensiamo che forse non si usa farlo da quelle parti, ma non ci importa, siamo dentro il nostro sogno.
La luna ha illuminato con il suo riflesso tanta parte della spiaggia e solo molto tardi ci priviamo di quello spettacolo per andare a dormire.
Iniziamo bene la giornata con la visita al vicinissimo Dunnottar Castle assolutamente da non perdere. Non più tardi delle 11 siamo sulla spiaggia di Lunan Bay. La giornata è bella e calda e la spiaggia comincia ad animarsi subito dopo il nostro arrivo. Se avessimo avuto il costume avremmo fatto il bagno invece ci accontentiamo di togliere le scarpe e tirare su i pantaloni per bagnarci un po’ nelle gelide acque del Mare del Nord.
Ci siamo fermati a pranzo ad Arbroath. Al porto abbiamo mangiato i famosi smokies e il salmone locale, eccellente davvero.
A S. Andrews abbiamo visitato la Cattedrale ed il Castello e la via più antica della città.
Dopo una breve sosta per coffee and cake siamo ripartiti per Edimburgo.
Dopo abbondante colazione all'Ellersly House Hotel prenotato online prima della partenza, a 200 metri dall'hotel prendiamo un autobus che ci porta al centro di Edimburgo dove visitiamo il castello, lunga passeggiata per Princess Street e per un tratto di periferia molto verde ed ancora “Tour dei sotterranei che avrebbe dovuto spaventarci con fantasmi che ci prendevano per i pantaloni o tentavano di rubarci il portafoglio ma niente di tutto questo è successo nonostante il buio e l'umidità delle stanze visitate e dei racconti tremendi della guida perfettamente calata nel ruolo.
Come a Londra, ad ogni angola di Princess Street c'era un artista di strada ed uno di questi ci ha fatto ridere e divertire con il suo umorismo ed i suoi giochi di magia.
Poi abbiamo preso un autobus e abbiamo girato ancora un po' per la città senza una meta precisa.
Glasgow: Abbiamo camminato per la città seguendo il percorso a piedi consigliato dalla Lonely Planet da George Square alla Cattedrale.
Ed ancora passeggiata per Sounth Street.
A Kelvingrove abbiamo visitato il museo e preso un caffè.

Il pomeriggio è trascorso velocemente in giro per la città e la sera ci siamo ritrovati a cena a La Tasca, ristorante spagnolo molto d'atmosfera, pienissimo, abbiamo dovuto aspettare per un tavolo… e siamo rimasti lì a goderci la serata fino a tardi, mentre in giro per le strade non c'era più nessuno, negozi chiusi, tutti rintanati in casa o nei vari pub o ristoranti.
Arrivati con volo Rian Air, ritiriamo l'Opel Corsa alla Hertz e assaggiamo la prima pioggerellina scozzese. A cinque minuti di distanza troviamo Express by Holiday Inn Ayr, prenotato on-line prima della partenza e alla fine del viaggio potremmo di certo dire che ci ha offerto il miglior rapporto qualità/prezzo dell'intero viaggio, (colazione e parcheggio compresi).
Risalendo la costa lungo la A78 abbiamo fatto sosta a Largs, una cittadina piccola ma ordinata da dove abbiamo raggiunto con un traghetto l’isola di Cumbrae, dove nella cittadina di Millport abbiamo visto la Cattedrale più piccola d’Europa.
Sempre accompagnati da una sottile pioggerellina abbiamo proseguito sulla A78 fino a Erskine Bridge dirigendo poi verso il Loch Lomond (A82).
La sensazione per i primi due giorni è stata di stupore, era tutto nuovo, la guida a sinistra, il volante a destra, la segnaletica, la lingua. Così ci siamo concessi di fare i turisti veri, come se avessimo avuto a disposizione un mese. Ci siamo fermati molto a guardare, magari dentro un pub sorseggiando un the con annessa torta panna e fragole.
Abbiamo trascorso la notte a Balloch al “St Blanes” un B&B trovato grazie all’ufficio informazioni locale. La stanza al 1° piano è davvero carina, tutta lilla con bagno non in camera ma attaccato e solo per noi. Per la cena abbiamo cercato qualcosa di vicino e non di troppe pretese, ed infatti abbiamo trovato a non più di 500 metri “La Cucina” una pizzeria pseudo italiana. La pizza era mangiabile ma niente di più. In compenso non c’è rimasta sullo stomaco e neanche il prezzo .. appena 15 sterline.
Da Balloch minicrociera sul Loch Lomond dove ci si è presentato un paesaggio bellissimo sotto un cielo che ha cominciato da oggi a stupirci. Non piove, la temperatura è intorno ai 16 gradi ed i colori sono completamente diversi da quelli di ieri, il sole davvero cambia l’aspetto dell’acqua e di tutto ciò che illumina.
Breve sosta lungo la riva del Loch Lomond per mangiare qualcosa sulle panche in legno organizzate nel parco per poi ripartire alla volta di Invereray. Sulla strada ci siamo fermati a Luss, un piccolo paradiso sul lago, che merita una sosta di almeno un’ora, passate facendo una passeggiata tra le case dagli splendidi giardini o stando seduti sulle panchine in legno di fronte al lago, magari mangiando un gelato.
Risalendo verso nord abbiamo preso la A83 all’altezza di Tarbert. Il percorso è suggestivo, tra colline verdissime e specchi d’acqua che invadono immense vallate.
Abbiamo passato la notte a Inveraray al B&B “The Bank House” proprio accanto al Inveraray Jail, una delle attrattive della zona, e la proprietaria ci ha consigliato la cena al vicinissimo George Hotel. In effetti io ho mangiato il mio primo salmone, decisamente ben aggiustato con salse e verdure fresche mentre Fabrizio è andato sul sicuro con un bell’hamburger, abbondante e gustoso, con il solito contorno di patate. Anche la soup era notevole. Il prezzo ci ha stupito, 10 sterline a persona. Direi ottimo suggerimento.
Da Balloch minicrociera sul Loch Lomond dove ci si è presentato un paesaggio bellissimo sotto un cielo che ha cominciato da oggi a stupirci. Non piove, la temperatura è intorno ai 16 gradi ed i colori sono completamente diversi da quelli di ieri, il sole davvero cambia l’aspetto dell’acqua e di tutto ciò che illumina.
Breve sosta lungo la riva del Loch Lomond per mangiare qualcosa sulle panche in legno organizzate nel parco per poi ripartire alla volta di Invereray. Sulla strada ci siamo fermati a Luss, un piccolo paradiso sul lago, che merita una sosta di almeno un’ora, passate facendo una passeggiata tra le case dagli splendidi giardini o stando seduti sulle panchine in legno di fronte al lago, magari mangiando un gelato.
Risalendo verso nord abbiamo preso la A83 all’altezza di Tarbert. Il percorso è suggestivo, tra colline verdissime e specchi d’acqua che invadono immense vallate.
Abbiamo passato la notte a Inveraray al B&B “The Bank House” proprio accanto al Inveraray Jail, una delle attrattive della zona, e la proprietaria ci ha consigliato la cena al vicinissimo George Hotel. In effetti io ho mangiato il mio primo salmone, decisamente ben aggiustato con salse e verdure fresche mentre Fabrizio è andato sul sicuro con un bell’hamburger, abbondante e gustoso, con il solito contorno di patate. Anche la soup era notevole. Il prezzo ci ha stupito, 10 sterline a persona. Direi ottimo suggerimento.
La colazione è davvero abbondante ma onestamente non di mio gradimento.
Le prigioni mi hanno impressionato e suggestionato con i suoni, le descrizioni delle torture, gli attori veri e finti all’interno, la scarsa luce e gli spazi assai angusti, al punto da non veder l’ora di andar via.. Fabrizio invece ha curiosato ovunque, senza saltare neanche una cella… gli è piaciuto. Quindi fate voi.
Usciti dalle prigioni ci siamo diretti verso Oban dove, dopo un pranzo al volo, abbiamo visitato McCaig’s Tower, una costruzione che ricorda molto il Colosseo ma che, data la posizione, sovrasta la città permettendo di godere di un panorama assolutamente da non perdere.
Alle 16:00 ci siamo imbarcati per l’isola di Mull con l’auto e dopo 45 minuti siamo finalmente arrivati. Il paesaggio è davvero stupendo, proprio quello che mi aspettavo leggendo la guida ed altre descrizioni trovate su siti internet, ed è ad ogni curva del Sound of Mull, diverso, sempre nuovo.
La A848 che costeggia il “Sound of Mull”, è sicuramente da percorrere, nonostante sia a doppio senso e ad una sola corsia. Vi garantirà la prima fila per cascate, spiagge, colline e fiordi fantastici.
La piccola cittadina di Tobermory, ordinata con case caratteristiche e tutte colorate, era piena di turisti per cui, dopo aver bussato a tutte le porte del centro ed anche un po’ fuori, abbiamo realizzato che dovevamo uscire dal villaggio per trovare un posto dove poter passare la notte.


Infatti, poco fuori da Tobermory, abbiamo trovato un vero paradiso (Arle Lodge): la struttura è simile ad un agriturismo, ovvero prato verde e bosco ovunque, pecorelle al pascolo, due colly dolcissimi a controllare il tutto e a non più di 100 metri dall’abitazione un’immobile quanto incredibile pezzetto di mare. I locali al piano terra sono a disposizione di tutti gli ospiti, con cucina completa, frigo pieno per la colazione e salone composto di due divani a tre posti. Nella libreria poi, a disposizione film, libri, musica, giochi di ogni tipo.
Abbiamo aspettato le 23:00 per vedere il tramonto sul mare. Attraverso le mura vetrate i nostri occhi si sono lasciati trascinare dal cambiare della luce, delle sfumature del rosso, fino al buoi silenzioso, incantato e non ci sembrava vero di poter godere di quella meraviglia.
Davvero il quattro stelle migliore che abbiamo incontrato fino a questo momento.
Una nota soltanto per la cena. Dopo esserci sistemati nel B&B siamo tornati a Tobermory e vicino al porto c’era un chioschetto ambulante, abbiamo speso praticamente niente per fish and chips da capogiro.
La colazione ci viene servita in camere su un carrellino e c’è davvero di tutto.
Partiamo abbastanza presto per Fort William. La cittadina è davvero carina. Facciamo una passeggiata per il corso visitando alcuni negozi di souvenir dove facciamo i nostri primi acquisti.
Poi ci prepariamo per la gita in battello di circa un’ora, dove oltre a godere dello spettacolo, che non delude mai, ci avviciniamo ad un metro da un’isoletta che ospita una colonia di foche, niente affatto disturbate dalla nostra presenza.
Adesso tocca a Nessy.
Il primo approccio con il famoso lago è a Fort Augustus, un villaggio un po’ affollato dove abbiamo avuto modo di ammirare il passaggio dei battelli dal Caledonian Canal, davvero uno spettacolo interessante che troverete ben descritto anche sulla Lonely Planet.
Decidiamo di goderci il lago percorrendo la statale A82 in direzione di Inverness sulla sponda occidentale del Lochness.
Passiamo la notte in un bellissimo B&B (KirkField)che di fronte ha una immensa montagna ed un recinto enorme in cui pascolano due tranquilli ma enormi Cow Highlands dalla caratteristica frangia che copre loro gli occhi.
Elgin: la cittadina è davvero carina, visitiamo la Cattedrale, salendo un numero infinito di gradini di una scala a chiocciola, premiati alla fine dal soliti incredibile spettacolo. Vicino alla Cattedrale c’è un grosso parco con un bel laghetto popolato di cigni e dei soliti lamentosi gabbiani . Trascorriamo un paio d’ore di sole nel parco e facciamo una capatina al Biblican Garden dove troviamo tutte le piante richiamate nella Bibbia con il relativo riferimento.
Continuando sulla A96 facciamo una breve sosta nella cittadina di Huntly, giusto per un caffè e proseguiamo alla volta di Aberdeen.
Ci fermiamo a Stonhaven dove, dopo lungo girare troviamo sistemazione in un appartamento: è il momento di assegnare il nostro 5 stelle. L’organizzazione, al di là dell’ufficio turistico, è incredibile; alle 19:30 passate è la proprietaria di un B&B che, dopo averci detto di non avere stanze libere, a trovarci l’appartamento in cui passeremo la notte, dopo una serie di telefonate fatte di sua iniziativa. L’appartamento è nuovissimo con di fronte a non più di 20 metri una delle incredibili spiagge del Mare del Nord. Ceniamo in terrazza sotto gli sguardi curiosi delle ragazze che passano in tuta saltellando in una leggera corsetta sotto il nostro balcone o delle coppie in bicicletta. Pensiamo che forse non si usa farlo da quelle parti, ma non ci importa, siamo dentro il nostro sogno.
La luna ha illuminato con il suo riflesso tanta parte della spiaggia e solo molto tardi ci priviamo di quello spettacolo per andare a dormire.
Iniziamo bene la giornata con la visita al vicinissimo Dunnottar Castle assolutamente da non perdere. Non più tardi delle 11 siamo sulla spiaggia di Lunan Bay. La giornata è bella e calda e la spiaggia comincia ad animarsi subito dopo il nostro arrivo. Se avessimo avuto il costume avremmo fatto il bagno invece ci accontentiamo di togliere le scarpe e tirare su i pantaloni per bagnarci un po’ nelle gelide acque del Mare del Nord.
Ci siamo fermati a pranzo ad Arbroath. Al porto abbiamo mangiato i famosi smokies e il salmone locale, eccellente davvero.
A S. Andrews abbiamo visitato la Cattedrale ed il Castello e la via più antica della città.
Dopo una breve sosta per coffee and cake siamo ripartiti per Edimburgo.
Dopo abbondante colazione all'Ellersly House Hotel prenotato online prima della partenza, a 200 metri dall'hotel prendiamo un autobus che ci porta al centro di Edimburgo dove visitiamo il castello, lunga passeggiata per Princess Street e per un tratto di periferia molto verde ed ancora “Tour dei sotterranei che avrebbe dovuto spaventarci con fantasmi che ci prendevano per i pantaloni o tentavano di rubarci il portafoglio ma niente di tutto questo è successo nonostante il buio e l'umidità delle stanze visitate e dei racconti tremendi della guida perfettamente calata nel ruolo.
Come a Londra, ad ogni angola di Princess Street c'era un artista di strada ed uno di questi ci ha fatto ridere e divertire con il suo umorismo ed i suoi giochi di magia.
Poi abbiamo preso un autobus e abbiamo girato ancora un po' per la città senza una meta precisa.
Glasgow: Abbiamo camminato per la città seguendo il percorso a piedi consigliato dalla Lonely Planet da George Square alla Cattedrale.
Ed ancora passeggiata per Sounth Street.
A Kelvingrove abbiamo visitato il museo e preso un caffè.

Il pomeriggio è trascorso velocemente in giro per la città e la sera ci siamo ritrovati a cena a La Tasca, ristorante spagnolo molto d'atmosfera, pienissimo, abbiamo dovuto aspettare per un tavolo… e siamo rimasti lì a goderci la serata fino a tardi, mentre in giro per le strade non c'era più nessuno, negozi chiusi, tutti rintanati in casa o nei vari pub o ristoranti.
Arrivati con volo Rian Air, ritiriamo l'Opel Corsa alla Hertz e assaggiamo la prima pioggerellina scozzese. A cinque minuti di distanza troviamo Express by Holiday Inn Ayr, prenotato on-line prima della partenza e alla fine del viaggio potremmo di certo dire che ci ha offerto il miglior rapporto qualità/prezzo dell'intero viaggio, (colazione e parcheggio compresi).
Risalendo la costa lungo la A78 abbiamo fatto sosta a Largs, una cittadina piccola ma ordinata da dove abbiamo raggiunto con un traghetto l’isola di Cumbrae, dove nella cittadina di Millport abbiamo visto la Cattedrale più piccola d’Europa.
Sempre accompagnati da una sottile pioggerellina abbiamo proseguito sulla A78 fino a Erskine Bridge dirigendo poi verso il Loch Lomond (A82).
La sensazione per i primi due giorni è stata di stupore, era tutto nuovo, la guida a sinistra, il volante a destra, la segnaletica, la lingua. Così ci siamo concessi di fare i turisti veri, come se avessimo avuto a disposizione un mese. Ci siamo fermati molto a guardare, magari dentro un pub sorseggiando un the con annessa torta panna e fragole.
Abbiamo trascorso la notte a Balloch al “St Blanes” un B&B trovato grazie all’ufficio informazioni locale. La stanza al 1° piano è davvero carina, tutta lilla con bagno non in camera ma attaccato e solo per noi. Per la cena abbiamo cercato qualcosa di vicino e non di troppe pretese, ed infatti abbiamo trovato a non più di 500 metri “La Cucina” una pizzeria pseudo italiana. La pizza era mangiabile ma niente di più. In compenso non c’è rimasta sullo stomaco e neanche il prezzo .. appena 15 sterline.
Da Balloch minicrociera sul Loch Lomond dove ci si è presentato un paesaggio bellissimo sotto un cielo che ha cominciato da oggi a stupirci. Non piove, la temperatura è intorno ai 16 gradi ed i colori sono completamente diversi da quelli di ieri, il sole davvero cambia l’aspetto dell’acqua e di tutto ciò che illumina.
Breve sosta lungo la riva del Loch Lomond per mangiare qualcosa sulle panche in legno organizzate nel parco per poi ripartire alla volta di Invereray. Sulla strada ci siamo fermati a Luss, un piccolo paradiso sul lago, che merita una sosta di almeno un’ora, passate facendo una passeggiata tra le case dagli splendidi giardini o stando seduti sulle panchine in legno di fronte al lago, magari mangiando un gelato.
Risalendo verso nord abbiamo preso la A83 all’altezza di Tarbert. Il percorso è suggestivo, tra colline verdissime e specchi d’acqua che invadono immense vallate.
Abbiamo passato la notte a Inveraray al B&B “The Bank House” proprio accanto al Inveraray Jail, una delle attrattive della zona, e la proprietaria ci ha consigliato la cena al vicinissimo George Hotel. In effetti io ho mangiato il mio primo salmone, decisamente ben aggiustato con salse e verdure fresche mentre Fabrizio è andato sul sicuro con un bell’hamburger, abbondante e gustoso, con il solito contorno di patate. Anche la soup era notevole. Il prezzo ci ha stupito, 10 sterline a persona. Direi ottimo suggerimento.
Da Balloch minicrociera sul Loch Lomond dove ci si è presentato un paesaggio bellissimo sotto un cielo che ha cominciato da oggi a stupirci. Non piove, la temperatura è intorno ai 16 gradi ed i colori sono completamente diversi da quelli di ieri, il sole davvero cambia l’aspetto dell’acqua e di tutto ciò che illumina.
Breve sosta lungo la riva del Loch Lomond per mangiare qualcosa sulle panche in legno organizzate nel parco per poi ripartire alla volta di Invereray. Sulla strada ci siamo fermati a Luss, un piccolo paradiso sul lago, che merita una sosta di almeno un’ora, passate facendo una passeggiata tra le case dagli splendidi giardini o stando seduti sulle panchine in legno di fronte al lago, magari mangiando un gelato.
Risalendo verso nord abbiamo preso la A83 all’altezza di Tarbert. Il percorso è suggestivo, tra colline verdissime e specchi d’acqua che invadono immense vallate.
Abbiamo passato la notte a Inveraray al B&B “The Bank House” proprio accanto al Inveraray Jail, una delle attrattive della zona, e la proprietaria ci ha consigliato la cena al vicinissimo George Hotel. In effetti io ho mangiato il mio primo salmone, decisamente ben aggiustato con salse e verdure fresche mentre Fabrizio è andato sul sicuro con un bell’hamburger, abbondante e gustoso, con il solito contorno di patate. Anche la soup era notevole. Il prezzo ci ha stupito, 10 sterline a persona. Direi ottimo suggerimento.
La colazione è davvero abbondante ma onestamente non di mio gradimento.
Le prigioni mi hanno impressionato e suggestionato con i suoni, le descrizioni delle torture, gli attori veri e finti all’interno, la scarsa luce e gli spazi assai angusti, al punto da non veder l’ora di andar via.. Fabrizio invece ha curiosato ovunque, senza saltare neanche una cella… gli è piaciuto. Quindi fate voi.
Usciti dalle prigioni ci siamo diretti verso Oban dove, dopo un pranzo al volo, abbiamo visitato McCaig’s Tower, una costruzione che ricorda molto il Colosseo ma che, data la posizione, sovrasta la città permettendo di godere di un panorama assolutamente da non perdere.
Alle 16:00 ci siamo imbarcati per l’isola di Mull con l’auto e dopo 45 minuti siamo finalmente arrivati. Il paesaggio è davvero stupendo, proprio quello che mi aspettavo leggendo la guida ed altre descrizioni trovate su siti internet, ed è ad ogni curva del Sound of Mull, diverso, sempre nuovo.
La A848 che costeggia il “Sound of Mull”, è sicuramente da percorrere, nonostante sia a doppio senso e ad una sola corsia. Vi garantirà la prima fila per cascate, spiagge, colline e fiordi fantastici.
La piccola cittadina di Tobermory, ordinata con case caratteristiche e tutte colorate, era piena di turisti per cui, dopo aver bussato a tutte le porte del centro ed anche un po’ fuori, abbiamo realizzato che dovevamo uscire dal villaggio per trovare un posto dove poter passare la notte.


Infatti, poco fuori da Tobermory, abbiamo trovato un vero paradiso (Arle Lodge): la struttura è simile ad un agriturismo, ovvero prato verde e bosco ovunque, pecorelle al pascolo, due colly dolcissimi a controllare il tutto e a non più di 100 metri dall’abitazione un’immobile quanto incredibile pezzetto di mare. I locali al piano terra sono a disposizione di tutti gli ospiti, con cucina completa, frigo pieno per la colazione e salone composto di due divani a tre posti. Nella libreria poi, a disposizione film, libri, musica, giochi di ogni tipo.
Abbiamo aspettato le 23:00 per vedere il tramonto sul mare. Attraverso le mura vetrate i nostri occhi si sono lasciati trascinare dal cambiare della luce, delle sfumature del rosso, fino al buoi silenzioso, incantato e non ci sembrava vero di poter godere di quella meraviglia.
Davvero il quattro stelle migliore che abbiamo incontrato fino a questo momento.
Una nota soltanto per la cena. Dopo esserci sistemati nel B&B siamo tornati a Tobermory e vicino al porto c’era un chioschetto ambulante, abbiamo speso praticamente niente per fish and chips da capogiro.
La colazione ci viene servita in camere su un carrellino e c’è davvero di tutto.
Partiamo abbastanza presto per Fort William. La cittadina è davvero carina. Facciamo una passeggiata per il corso visitando alcuni negozi di souvenir dove facciamo i nostri primi acquisti.
Poi ci prepariamo per la gita in battello di circa un’ora, dove oltre a godere dello spettacolo, che non delude mai, ci avviciniamo ad un metro da un’isoletta che ospita una colonia di foche, niente affatto disturbate dalla nostra presenza.
Adesso tocca a Nessy.
Il primo approccio con il famoso lago è a Fort Augustus, un villaggio un po’ affollato dove abbiamo avuto modo di ammirare il passaggio dei battelli dal Caledonian Canal, davvero uno spettacolo interessante che troverete ben descritto anche sulla Lonely Planet.
Decidiamo di goderci il lago percorrendo la statale A82 in direzione di Inverness sulla sponda occidentale del Lochness.
Passiamo la notte in un bellissimo B&B (KirkField)che di fronte ha una immensa montagna ed un recinto enorme in cui pascolano due tranquilli ma enormi Cow Highlands dalla caratteristica frangia che copre loro gli occhi.
Elgin: la cittadina è davvero carina, visitiamo la Cattedrale, salendo un numero infinito di gradini di una scala a chiocciola, premiati alla fine dal soliti incredibile spettacolo. Vicino alla Cattedrale c’è un grosso parco con un bel laghetto popolato di cigni e dei soliti lamentosi gabbiani . Trascorriamo un paio d’ore di sole nel parco e facciamo una capatina al Biblican Garden dove troviamo tutte le piante richiamate nella Bibbia con il relativo riferimento.
Continuando sulla A96 facciamo una breve sosta nella cittadina di Huntly, giusto per un caffè e proseguiamo alla volta di Aberdeen.
Ci fermiamo a Stonhaven dove, dopo lungo girare troviamo sistemazione in un appartamento: è il momento di assegnare il nostro 5 stelle. L’organizzazione, al di là dell’ufficio turistico, è incredibile; alle 19:30 passate è la proprietaria di un B&B che, dopo averci detto di non avere stanze libere, a trovarci l’appartamento in cui passeremo la notte, dopo una serie di telefonate fatte di sua iniziativa. L’appartamento è nuovissimo con di fronte a non più di 20 metri una delle incredibili spiagge del Mare del Nord. Ceniamo in terrazza sotto gli sguardi curiosi delle ragazze che passano in tuta saltellando in una leggera corsetta sotto il nostro balcone o delle coppie in bicicletta. Pensiamo che forse non si usa farlo da quelle parti, ma non ci importa, siamo dentro il nostro sogno.
La luna ha illuminato con il suo riflesso tanta parte della spiaggia e solo molto tardi ci priviamo di quello spettacolo per andare a dormire.
Iniziamo bene la giornata con la visita al vicinissimo Dunnottar Castle assolutamente da non perdere. Non più tardi delle 11 siamo sulla spiaggia di Lunan Bay. La giornata è bella e calda e la spiaggia comincia ad animarsi subito dopo il nostro arrivo. Se avessimo avuto il costume avremmo fatto il bagno invece ci accontentiamo di togliere le scarpe e tirare su i pantaloni per bagnarci un po’ nelle gelide acque del Mare del Nord.
Ci siamo fermati a pranzo ad Arbroath. Al porto abbiamo mangiato i famosi smokies e il salmone locale, eccellente davvero.
A S. Andrews abbiamo visitato la Cattedrale ed il Castello e la via più antica della città.
Dopo una breve sosta per coffee and cake siamo ripartiti per Edimburgo.
Dopo abbondante colazione all'Ellersly House Hotel prenotato online prima della partenza, a 200 metri dall'hotel prendiamo un autobus che ci porta al centro di Edimburgo dove visitiamo il castello, lunga passeggiata per Princess Street e per un tratto di periferia molto verde ed ancora “Tour dei sotterranei che avrebbe dovuto spaventarci con fantasmi che ci prendevano per i pantaloni o tentavano di rubarci il portafoglio ma niente di tutto questo è successo nonostante il buio e l'umidità delle stanze visitate e dei racconti tremendi della guida perfettamente calata nel ruolo.
Come a Londra, ad ogni angola di Princess Street c'era un artista di strada ed uno di questi ci ha fatto ridere e divertire con il suo umorismo ed i suoi giochi di magia.
Poi abbiamo preso un autobus e abbiamo girato ancora un po' per la città senza una meta precisa.
Glasgow: Abbiamo camminato per la città seguendo il percorso a piedi consigliato dalla Lonely Planet da George Square alla Cattedrale.
Ed ancora passeggiata per Sounth Street.
A Kelvingrove abbiamo visitato il museo e preso un caffè.

Il pomeriggio è trascorso velocemente in giro per la città e la sera ci siamo ritrovati a cena a La Tasca, ristorante spagnolo molto d'atmosfera, pienissimo, abbiamo dovuto aspettare per un tavolo… e siamo rimasti lì a goderci la serata fino a tardi, mentre in giro per le strade non c'era più nessuno, negozi chiusi, tutti rintanati in casa o nei vari pub o ristoranti.
Arrivati con volo Rian Air, ritiriamo l'Opel Corsa alla Hertz e assaggiamo la prima pioggerellina scozzese. A cinque minuti di distanza troviamo Express by Holiday Inn Ayr, prenotato on-line prima della partenza e alla fine del viaggio potremmo di certo dire che ci ha offerto il miglior rapporto qualità/prezzo dell'intero viaggio, (colazione e parcheggio compresi).
Risalendo la costa lungo la A78 abbiamo fatto sosta a Largs, una cittadina piccola ma ordinata da dove abbiamo raggiunto con un traghetto l’isola di Cumbrae, dove nella cittadina di Millport abbiamo visto la Cattedrale più piccola d’Europa.
Sempre accompagnati da una sottile pioggerellina abbiamo proseguito sulla A78 fino a Erskine Bridge dirigendo poi verso il Loch Lomond (A82).
La sensazione per i primi due giorni è stata di stupore, era tutto nuovo, la guida a sinistra, il volante a destra, la segnaletica, la lingua. Così ci siamo concessi di fare i turisti veri, come se avessimo avuto a disposizione un mese. Ci siamo fermati molto a guardare, magari dentro un pub sorseggiando un the con annessa torta panna e fragole.
Abbiamo trascorso la notte a Balloch al “St Blanes” un B&B trovato grazie all’ufficio informazioni locale. La stanza al 1° piano è davvero carina, tutta lilla con bagno non in camera ma attaccato e solo per noi. Per la cena abbiamo cercato qualcosa di vicino e non di troppe pretese, ed infatti abbiamo trovato a non più di 500 metri “La Cucina” una pizzeria pseudo italiana. La pizza era mangiabile ma niente di più. In compenso non c’è rimasta sullo stomaco e neanche il prezzo .. appena 15 sterline.
Da Balloch minicrociera sul Loch Lomond dove ci si è presentato un paesaggio bellissimo sotto un cielo che ha cominciato da oggi a stupirci. Non piove, la temperatura è intorno ai 16 gradi ed i colori sono completamente diversi da quelli di ieri, il sole davvero cambia l’aspetto dell’acqua e di tutto ciò che illumina.
Breve sosta lungo la riva del Loch Lomond per mangiare qualcosa sulle panche in legno organizzate nel parco per poi ripartire alla volta di Invereray. Sulla strada ci siamo fermati a Luss, un piccolo paradiso sul lago, che merita una sosta di almeno un’ora, passate facendo una passeggiata tra le case dagli splendidi giardini o stando seduti sulle panchine in legno di fronte al lago, magari mangiando un gelato.
Risalendo verso nord abbiamo preso la A83 all’altezza di Tarbert. Il percorso è suggestivo, tra colline verdissime e specchi d’acqua che invadono immense vallate.
Abbiamo passato la notte a Inveraray al B&B “The Bank House” proprio accanto al Inveraray Jail, una delle attrattive della zona, e la proprietaria ci ha consigliato la cena al vicinissimo George Hotel. In effetti io ho mangiato il mio primo salmone, decisamente ben aggiustato con salse e verdure fresche mentre Fabrizio è andato sul sicuro con un bell’hamburger, abbondante e gustoso, con il solito contorno di patate. Anche la soup era notevole. Il prezzo ci ha stupito, 10 sterline a persona. Direi ottimo suggerimento.
Da Balloch minicrociera sul Loch Lomond dove ci si è presentato un paesaggio bellissimo sotto un cielo che ha cominciato da oggi a stupirci. Non piove, la temperatura è intorno ai 16 gradi ed i colori sono completamente diversi da quelli di ieri, il sole davvero cambia l’aspetto dell’acqua e di tutto ciò che illumina.
Breve sosta lungo la riva del Loch Lomond per mangiare qualcosa sulle panche in legno organizzate nel parco per poi ripartire alla volta di Invereray. Sulla strada ci siamo fermati a Luss, un piccolo paradiso sul lago, che merita una sosta di almeno un’ora, passate facendo una passeggiata tra le case dagli splendidi giardini o stando seduti sulle panchine in legno di fronte al lago, magari mangiando un gelato.
Risalendo verso nord abbiamo preso la A83 all’altezza di Tarbert. Il percorso è suggestivo, tra colline verdissime e specchi d’acqua che invadono immense vallate.
Abbiamo passato la notte a Inveraray al B&B “The Bank House” proprio accanto al Inveraray Jail, una delle attrattive della zona, e la proprietaria ci ha consigliato la cena al vicinissimo George Hotel. In effetti io ho mangiato il mio primo salmone, decisamente ben aggiustato con salse e verdure fresche mentre Fabrizio è andato sul sicuro con un bell’hamburger, abbondante e gustoso, con il solito contorno di patate. Anche la soup era notevole. Il prezzo ci ha stupito, 10 sterline a persona. Direi ottimo suggerimento.
La colazione è davvero abbondante ma onestamente non di mio gradimento.
Le prigioni mi hanno impressionato e suggestionato con i suoni, le descrizioni delle torture, gli attori veri e finti all’interno, la scarsa luce e gli spazi assai angusti, al punto da non veder l’ora di andar via.. Fabrizio invece ha curiosato ovunque, senza saltare neanche una cella… gli è piaciuto. Quindi fate voi.
Usciti dalle prigioni ci siamo diretti verso Oban dove, dopo un pranzo al volo, abbiamo visitato McCaig’s Tower, una costruzione che ricorda molto il Colosseo ma che, data la posizione, sovrasta la città permettendo di godere di un panorama assolutamente da non perdere.
Alle 16:00 ci siamo imbarcati per l’isola di Mull con l’auto e dopo 45 minuti siamo finalmente arrivati. Il paesaggio è davvero stupendo, proprio quello che mi aspettavo leggendo la guida ed altre descrizioni trovate su siti internet, ed è ad ogni curva del Sound of Mull, diverso, sempre nuovo.
La A848 che costeggia il “Sound of Mull”, è sicuramente da percorrere, nonostante sia a doppio senso e ad una sola corsia. Vi garantirà la prima fila per cascate, spiagge, colline e fiordi fantastici.
La piccola cittadina di Tobermory, ordinata con case caratteristiche e tutte colorate, era piena di turisti per cui, dopo aver bussato a tutte le porte del centro ed anche un po’ fuori, abbiamo realizzato che dovevamo uscire dal villaggio per trovare un posto dove poter passare la notte.


Infatti, poco fuori da Tobermory, abbiamo trovato un vero paradiso (Arle Lodge): la struttura è simile ad un agriturismo, ovvero prato verde e bosco ovunque, pecorelle al pascolo, due colly dolcissimi a controllare il tutto e a non più di 100 metri dall’abitazione un’immobile quanto incredibile pezzetto di mare. I locali al piano terra sono a disposizione di tutti gli ospiti, con cucina completa, frigo pieno per la colazione e salone composto di due divani a tre posti. Nella libreria poi, a disposizione film, libri, musica, giochi di ogni tipo.
Abbiamo aspettato le 23:00 per vedere il tramonto sul mare. Attraverso le mura vetrate i nostri occhi si sono lasciati trascinare dal cambiare della luce, delle sfumature del rosso, fino al buoi silenzioso, incantato e non ci sembrava vero di poter godere di quella meraviglia.
Davvero il quattro stelle migliore che abbiamo incontrato fino a questo momento.
Una nota soltanto per la cena. Dopo esserci sistemati nel B&B siamo tornati a Tobermory e vicino al porto c’era un chioschetto ambulante, abbiamo speso praticamente niente per fish and chips da capogiro.
La colazione ci viene servita in camere su un carrellino e c’è davvero di tutto.
Partiamo abbastanza presto per Fort William. La cittadina è davvero carina. Facciamo una passeggiata per il corso visitando alcuni negozi di souvenir dove facciamo i nostri primi acquisti.
Poi ci prepariamo per la gita in battello di circa un’ora, dove oltre a godere dello spettacolo, che non delude mai, ci avviciniamo ad un metro da un’isoletta che ospita una colonia di foche, niente affatto disturbate dalla nostra presenza.
Adesso tocca a Nessy.
Il primo approccio con il famoso lago è a Fort Augustus, un villaggio un po’ affollato dove abbiamo avuto modo di ammirare il passaggio dei battelli dal Caledonian Canal, davvero uno spettacolo interessante che troverete ben descritto anche sulla Lonely Planet.
Decidiamo di goderci il lago percorrendo la statale A82 in direzione di Inverness sulla sponda occidentale del Lochness.
Passiamo la notte in un bellissimo B&B (KirkField)che di fronte ha una immensa montagna ed un recinto enorme in cui pascolano due tranquilli ma enormi Cow Highlands dalla caratteristica frangia che copre loro gli occhi.
Elgin: la cittadina è davvero carina, visitiamo la Cattedrale, salendo un numero infinito di gradini di una scala a chiocciola, premiati alla fine dal soliti incredibile spettacolo. Vicino alla Cattedrale c’è un grosso parco con un bel laghetto popolato di cigni e dei soliti lamentosi gabbiani . Trascorriamo un paio d’ore di sole nel parco e facciamo una capatina al Biblican Garden dove troviamo tutte le piante richiamate nella Bibbia con il relativo riferimento.
Continuando sulla A96 facciamo una breve sosta nella cittadina di Huntly, giusto per un caffè e proseguiamo alla volta di Aberdeen.
Ci fermiamo a Stonhaven dove, dopo lungo girare troviamo sistemazione in un appartamento: è il momento di assegnare il nostro 5 stelle. L’organizzazione, al di là dell’ufficio turistico, è incredibile; alle 19:30 passate è la proprietaria di un B&B che, dopo averci detto di non avere stanze libere, a trovarci l’appartamento in cui passeremo la notte, dopo una serie di telefonate fatte di sua iniziativa. L’appartamento è nuovissimo con di fronte a non più di 20 metri una delle incredibili spiagge del Mare del Nord. Ceniamo in terrazza sotto gli sguardi curiosi delle ragazze che passano in tuta saltellando in una leggera corsetta sotto il nostro balcone o delle coppie in bicicletta. Pensiamo che forse non si usa farlo da quelle parti, ma non ci importa, siamo dentro il nostro sogno.
La luna ha illuminato con il suo riflesso tanta parte della spiaggia e solo molto tardi ci priviamo di quello spettacolo per andare a dormire.
Iniziamo bene la giornata con la visita al vicinissimo Dunnottar Castle assolutamente da non perdere. Non più tardi delle 11 siamo sulla spiaggia di Lunan Bay. La giornata è bella e calda e la spiaggia comincia ad animarsi subito dopo il nostro arrivo. Se avessimo avuto il costume avremmo fatto il bagno invece ci accontentiamo di togliere le scarpe e tirare su i pantaloni per bagnarci un po’ nelle gelide acque del Mare del Nord.
Ci siamo fermati a pranzo ad Arbroath. Al porto abbiamo mangiato i famosi smokies e il salmone locale, eccellente davvero.
A S. Andrews abbiamo visitato la Cattedrale ed il Castello e la via più antica della città.
Dopo una breve sosta per coffee and cake siamo ripartiti per Edimburgo.
Dopo abbondante colazione all'Ellersly House Hotel prenotato online prima della partenza, a 200 metri dall'hotel prendiamo un autobus che ci porta al centro di Edimburgo dove visitiamo il castello, lunga passeggiata per Princess Street e per un tratto di periferia molto verde ed ancora “Tour dei sotterranei che avrebbe dovuto spaventarci con fantasmi che ci prendevano per i pantaloni o tentavano di rubarci il portafoglio ma niente di tutto questo è successo nonostante il buio e l'umidità delle stanze visitate e dei racconti tremendi della guida perfettamente calata nel ruolo.
Come a Londra, ad ogni angola di Princess Street c'era un artista di strada ed uno di questi ci ha fatto ridere e divertire con il suo umorismo ed i suoi giochi di magia.
Poi abbiamo preso un autobus e abbiamo girato ancora un po' per la città senza una meta precisa.
Glasgow: Abbiamo camminato per la città seguendo il percorso a piedi consigliato dalla Lonely Planet da George Square alla Cattedrale.
Ed ancora passeggiata per Sounth Street.
A Kelvingrove abbiamo visitato il museo e preso un caffè.

Il pomeriggio è trascorso velocemente in giro per la città e la sera ci siamo ritrovati a cena a La Tasca, ristorante spagnolo molto d'atmosfera, pienissimo, abbiamo dovuto aspettare per un tavolo… e siamo rimasti lì a goderci la serata fino a tardi, mentre in giro per le strade non c'era più nessuno, negozi chiusi, tutti rintanati in casa o nei vari pub o ristoranti.
Arrivati con volo Rian Air, ritiriamo l'Opel Corsa alla Hertz e assaggiamo la prima pioggerellina scozzese. A cinque minuti di distanza troviamo Express by Holiday Inn Ayr, prenotato on-line prima della partenza e alla fine del viaggio potremmo di certo dire che ci ha offerto il miglior rapporto qualità/prezzo dell'intero viaggio, (colazione e parcheggio compresi).
Risalendo la costa lungo la A78 abbiamo fatto sosta a Largs, una cittadina piccola ma ordinata da dove abbiamo raggiunto con un traghetto l’isola di Cumbrae, dove nella cittadina di Millport abbiamo visto la Cattedrale più piccola d’Europa.
Sempre accompagnati da una sottile pioggerellina abbiamo proseguito sulla A78 fino a Erskine Bridge dirigendo poi verso il Loch Lomond (A82).
La sensazione per i primi due giorni è stata di stupore, era tutto nuovo, la guida a sinistra, il volante a destra, la segnaletica, la lingua. Così ci siamo concessi di fare i turisti veri, come se avessimo avuto a disposizione un mese. Ci siamo fermati molto a guardare, magari dentro un pub sorseggiando un the con annessa torta panna e fragole.
Abbiamo trascorso la notte a Balloch al “St Blanes” un B&B trovato grazie all’ufficio informazioni locale. La stanza al 1° piano è davvero carina, tutta lilla con bagno non in camera ma attaccato e solo per noi. Per la cena abbiamo cercato qualcosa di vicino e non di troppe pretese, ed infatti abbiamo trovato a non più di 500 metri “La Cucina” una pizzeria pseudo italiana. La pizza era mangiabile ma niente di più. In compenso non c’è rimasta sullo stomaco e neanche il prezzo .. appena 15 sterline.
Da Balloch minicrociera sul Loch Lomond dove ci si è presentato un paesaggio bellissimo sotto un cielo che ha cominciato da oggi a stupirci. Non piove, la temperatura è intorno ai 16 gradi ed i colori sono completamente diversi da quelli di ieri, il sole davvero cambia l’aspetto dell’acqua e di tutto ciò che illumina.
Breve sosta lungo la riva del Loch Lomond per mangiare qualcosa sulle panche in legno organizzate nel parco per poi ripartire alla volta di Invereray. Sulla strada ci siamo fermati a Luss, un piccolo paradiso sul lago, che merita una sosta di almeno un’ora, passate facendo una passeggiata tra le case dagli splendidi giardini o stando seduti sulle panchine in legno di fronte al lago, magari mangiando un gelato.
Risalendo verso nord abbiamo preso la A83 all’altezza di Tarbert. Il percorso è suggestivo, tra colline verdissime e specchi d’acqua che invadono immense vallate.
Abbiamo passato la notte a Inveraray al B&B “The Bank House” proprio accanto al Inveraray Jail, una delle attrattive della zona, e la proprietaria ci ha consigliato la cena al vicinissimo George Hotel. In effetti io ho mangiato il mio primo salmone, decisamente ben aggiustato con salse e verdure fresche mentre Fabrizio è andato sul sicuro con un bell’hamburger, abbondante e gustoso, con il solito contorno di patate. Anche la soup era notevole. Il prezzo ci ha stupito, 10 sterline a persona. Direi ottimo suggerimento.
Da Balloch minicrociera sul Loch Lomond dove ci si è presentato un paesaggio bellissimo sotto un cielo che ha cominciato da oggi a stupirci. Non piove, la temperatura è intorno ai 16 gradi ed i colori sono completamente diversi da quelli di ieri, il sole davvero cambia l’aspetto dell’acqua e di tutto ciò che illumina.
Breve sosta lungo la riva del Loch Lomond per mangiare qualcosa sulle panche in legno organizzate nel parco per poi ripartire alla volta di Invereray. Sulla strada ci siamo fermati a Luss, un piccolo paradiso sul lago, che merita una sosta di almeno un’ora, passate facendo una passeggiata tra le case dagli splendidi giardini o stando seduti sulle panchine in legno di fronte al lago, magari mangiando un gelato.
Risalendo verso nord abbiamo preso la A83 all’altezza di Tarbert. Il percorso è suggestivo, tra colline verdissime e specchi d’acqua che invadono immense vallate.
Abbiamo passato la notte a Inveraray al B&B “The Bank House” proprio accanto al Inveraray Jail, una delle attrattive della zona, e la proprietaria ci ha consigliato la cena al vicinissimo George Hotel. In effetti io ho mangiato il mio primo salmone, decisamente ben aggiustato con salse e verdure fresche mentre Fabrizio è andato sul sicuro con un bell’hamburger, abbondante e gustoso, con il solito contorno di patate. Anche la soup era notevole. Il prezzo ci ha stupito, 10 sterline a persona. Direi ottimo suggerimento.
La colazione è davvero abbondante ma onestamente non di mio gradimento.
Le prigioni mi hanno impressionato e suggestionato con i suoni, le descrizioni delle torture, gli attori veri e finti all’interno, la scarsa luce e gli spazi assai angusti, al punto da non veder l’ora di andar via.. Fabrizio invece ha curiosato ovunque, senza saltare neanche una cella… gli è piaciuto. Quindi fate voi.
Usciti dalle prigioni ci siamo diretti verso Oban dove, dopo un pranzo al volo, abbiamo visitato McCaig’s Tower, una costruzione che ricorda molto il Colosseo ma che, data la posizione, sovrasta la città permettendo di godere di un panorama assolutamente da non perdere.
Alle 16:00 ci siamo imbarcati per l’isola di Mull con l’auto e dopo 45 minuti siamo finalmente arrivati. Il paesaggio è davvero stupendo, proprio quello che mi aspettavo leggendo la guida ed altre descrizioni trovate su siti internet, ed è ad ogni curva del Sound of Mull, diverso, sempre nuovo.
La A848 che costeggia il “Sound of Mull”, è sicuramente da percorrere, nonostante sia a doppio senso e ad una sola corsia. Vi garantirà la prima fila per cascate, spiagge, colline e fiordi fantastici.
La piccola cittadina di Tobermory, ordinata con case caratteristiche e tutte colorate, era piena di turisti per cui, dopo aver bussato a tutte le porte del centro ed anche un po’ fuori, abbiamo realizzato che dovevamo uscire dal villaggio per trovare un posto dove poter passare la notte.


Infatti, poco fuori da Tobermory, abbiamo trovato un vero paradiso (Arle Lodge): la struttura è simile ad un agriturismo, ovvero prato verde e bosco ovunque, pecorelle al pascolo, due colly dolcissimi a controllare il tutto e a non più di 100 metri dall’abitazione un’immobile quanto incredibile pezzetto di mare. I locali al piano terra sono a disposizione di tutti gli ospiti, con cucina completa, frigo pieno per la colazione e salone composto di due divani a tre posti. Nella libreria poi, a disposizione film, libri, musica, giochi di ogni tipo.
Abbiamo aspettato le 23:00 per vedere il tramonto sul mare. Attraverso le mura vetrate i nostri occhi si sono lasciati trascinare dal cambiare della luce, delle sfumature del rosso, fino al buoi silenzioso, incantato e non ci sembrava vero di poter godere di quella meraviglia.
Davvero il quattro stelle migliore che abbiamo incontrato fino a questo momento.
Una nota soltanto per la cena. Dopo esserci sistemati nel B&B siamo tornati a Tobermory e vicino al porto c’era un chioschetto ambulante, abbiamo speso praticamente niente per fish and chips da capogiro.
La colazione ci viene servita in camere su un carrellino e c’è davvero di tutto.
Partiamo abbastanza presto per Fort William. La cittadina è davvero carina. Facciamo una passeggiata per il corso visitando alcuni negozi di souvenir dove facciamo i nostri primi acquisti.
Poi ci prepariamo per la gita in battello di circa un’ora, dove oltre a godere dello spettacolo, che non delude mai, ci avviciniamo ad un metro da un’isoletta che ospita una colonia di foche, niente affatto disturbate dalla nostra presenza.
Adesso tocca a Nessy.
Il primo approccio con il famoso lago è a Fort Augustus, un villaggio un po’ affollato dove abbiamo avuto modo di ammirare il passaggio dei battelli dal Caledonian Canal, davvero uno spettacolo interessante che troverete ben descritto anche sulla Lonely Planet.
Decidiamo di goderci il lago percorrendo la statale A82 in direzione di Inverness sulla sponda occidentale del Lochness.
Passiamo la notte in un bellissimo B&B (KirkField)che di fronte ha una immensa montagna ed un recinto enorme in cui pascolano due tranquilli ma enormi Cow Highlands dalla caratteristica frangia che copre loro gli occhi.
Elgin: la cittadina è davvero carina, visitiamo la Cattedrale, salendo un numero infinito di gradini di una scala a chiocciola, premiati alla fine dal soliti incredibile spettacolo. Vicino alla Cattedrale c’è un grosso parco con un bel laghetto popolato di cigni e dei soliti lamentosi gabbiani . Trascorriamo un paio d’ore di sole nel parco e facciamo una capatina al Biblican Garden dove troviamo tutte le piante richiamate nella Bibbia con il relativo riferimento.
Continuando sulla A96 facciamo una breve sosta nella cittadina di Huntly, giusto per un caffè e proseguiamo alla volta di Aberdeen.
Ci fermiamo a Stonhaven dove, dopo lungo girare troviamo sistemazione in un appartamento: è il momento di assegnare il nostro 5 stelle. L’organizzazione, al di là dell’ufficio turistico, è incredibile; alle 19:30 passate è la proprietaria di un B&B che, dopo averci detto di non avere stanze libere, a trovarci l’appartamento in cui passeremo la notte, dopo una serie di telefonate fatte di sua iniziativa. L’appartamento è nuovissimo con di fronte a non più di 20 metri una delle incredibili spiagge del Mare del Nord. Ceniamo in terrazza sotto gli sguardi curiosi delle ragazze che passano in tuta saltellando in una leggera corsetta sotto il nostro balcone o delle coppie in bicicletta. Pensiamo che forse non si usa farlo da quelle parti, ma non ci importa, siamo dentro il nostro sogno.
La luna ha illuminato con il suo riflesso tanta parte della spiaggia e solo molto tardi ci priviamo di quello spettacolo per andare a dormire.
Iniziamo bene la giornata con la visita al vicinissimo Dunnottar Castle assolutamente da non perdere. Non più tardi delle 11 siamo sulla spiaggia di Lunan Bay. La giornata è bella e calda e la spiaggia comincia ad animarsi subito dopo il nostro arrivo. Se avessimo avuto il costume avremmo fatto il bagno invece ci accontentiamo di togliere le scarpe e tirare su i pantaloni per bagnarci un po’ nelle gelide acque del Mare del Nord.
Ci siamo fermati a pranzo ad Arbroath. Al porto abbiamo mangiato i famosi smokies e il salmone locale, eccellente davvero.
A S. Andrews abbiamo visitato la Cattedrale ed il Castello e la via più antica della città.
Dopo una breve sosta per coffee and cake siamo ripartiti per Edimburgo.
Dopo abbondante colazione all'Ellersly House Hotel prenotato online prima della partenza, a 200 metri dall'hotel prendiamo un autobus che ci porta al centro di Edimburgo dove visitiamo il castello, lunga passeggiata per Princess Street e per un tratto di periferia molto verde ed ancora “Tour dei sotterranei che avrebbe dovuto spaventarci con fantasmi che ci prendevano per i pantaloni o tentavano di rubarci il portafoglio ma niente di tutto questo è successo nonostante il buio e l'umidità delle stanze visitate e dei racconti tremendi della guida perfettamente calata nel ruolo.
Come a Londra, ad ogni angola di Princess Street c'era un artista di strada ed uno di questi ci ha fatto ridere e divertire con il suo umorismo ed i suoi giochi di magia.
Poi abbiamo preso un autobus e abbiamo girato ancora un po' per la città senza una meta precisa.
Glasgow: Abbiamo camminato per la città seguendo il percorso a piedi consigliato dalla Lonely Planet da George Square alla Cattedrale.
Ed ancora passeggiata per Sounth Street.
A Kelvingrove abbiamo visitato il museo e preso un caffè.

Il pomeriggio è trascorso velocemente in giro per la città e la sera ci siamo ritrovati a cena a La Tasca, ristorante spagnolo molto d'atmosfera, pienissimo, abbiamo dovuto aspettare per un tavolo… e siamo rimasti lì a goderci la serata fino a tardi, mentre in giro per le strade non c'era più nessuno, negozi chiusi, tutti rintanati in casa o nei vari pub o ristoranti.
Arrivati con volo Rian Air, ritiriamo l'Opel Corsa alla Hertz e assaggiamo la prima pioggerellina scozzese. A cinque minuti di distanza troviamo Express by Holiday Inn Ayr, prenotato on-line prima della partenza e alla fine del viaggio potremmo di certo dire che ci ha offerto il miglior rapporto qualità/prezzo dell'intero viaggio, (colazione e parcheggio compresi).
Risalendo la costa lungo la A78 abbiamo fatto sosta a Largs, una cittadina piccola ma ordinata da dove abbiamo raggiunto con un traghetto l’isola di Cumbrae, dove nella cittadina di Millport abbiamo visto la Cattedrale più piccola d’Europa.
Sempre accompagnati da una sottile pioggerellina abbiamo proseguito sulla A78 fino a Erskine Bridge dirigendo poi verso il Loch Lomond (A82).
La sensazione per i primi due giorni è stata di stupore, era tutto nuovo, la guida a sinistra, il volante a destra, la segnaletica, la lingua. Così ci siamo concessi di fare i turisti veri, come se avessimo avuto a disposizione un mese. Ci siamo fermati molto a guardare, magari dentro un pub sorseggiando un the con annessa torta panna e fragole.
Abbiamo trascorso la notte a Balloch al “St Blanes” un B&B trovato grazie all’ufficio informazioni locale. La stanza al 1° piano è davvero carina, tutta lilla con bagno non in camera ma attaccato e solo per noi. Per la cena abbiamo cercato qualcosa di vicino e non di troppe pretese, ed infatti abbiamo trovato a non più di 500 metri “La Cucina” una pizzeria pseudo italiana. La pizza era mangiabile ma niente di più. In compenso non c’è rimasta sullo stomaco e neanche il prezzo .. appena 15 sterline.
Da Balloch minicrociera sul Loch Lomond dove ci si è presentato un paesaggio bellissimo sotto un cielo che ha cominciato da oggi a stupirci. Non piove, la temperatura è intorno ai 16 gradi ed i colori sono completamente diversi da quelli di ieri, il sole davvero cambia l’aspetto dell’acqua e di tutto ciò che illumina.
Breve sosta lungo la riva del Loch Lomond per mangiare qualcosa sulle panche in legno organizzate nel parco per poi ripartire alla volta di Invereray. Sulla strada ci siamo fermati a Luss, un piccolo paradiso sul lago, che merita una sosta di almeno un’ora, passate facendo una passeggiata tra le case dagli splendidi giardini o stando seduti sulle panchine in legno di fronte al lago, magari mangiando un gelato.
Risalendo verso nord abbiamo preso la A83 all’altezza di Tarbert. Il percorso è suggestivo, tra colline verdissime e specchi d’acqua che invadono immense vallate.
Abbiamo passato la notte a Inveraray al B&B “The Bank House” proprio accanto al Inveraray Jail, una delle attrattive della zona, e la proprietaria ci ha consigliato la cena al vicinissimo George Hotel. In effetti io ho mangiato il mio primo salmone, decisamente ben aggiustato con salse e verdure fresche mentre Fabrizio è andato sul sicuro con un bell’hamburger, abbondante e gustoso, con il solito contorno di patate. Anche la soup era notevole. Il prezzo ci ha stupito, 10 sterline a persona. Direi ottimo suggerimento.
Da Balloch minicrociera sul Loch Lomond dove ci si è presentato un paesaggio bellissimo sotto un cielo che ha cominciato da oggi a stupirci. Non piove, la temperatura è intorno ai 16 gradi ed i colori sono completamente diversi da quelli di ieri, il sole davvero cambia l’aspetto dell’acqua e di tutto ciò che illumina.
Breve sosta lungo la riva del Loch Lomond per mangiare qualcosa sulle panche in legno organizzate nel parco per poi ripartire alla volta di Invereray. Sulla strada ci siamo fermati a Luss, un piccolo paradiso sul lago, che merita una sosta di almeno un’ora, passate facendo una passeggiata tra le case dagli splendidi giardini o stando seduti sulle panchine in legno di fronte al lago, magari mangiando un gelato.
Risalendo verso nord abbiamo preso la A83 all’altezza di Tarbert. Il percorso è suggestivo, tra colline verdissime e specchi d’acqua che invadono immense vallate.
Abbiamo passato la notte a Inveraray al B&B “The Bank House” proprio accanto al Inveraray Jail, una delle attrattive della zona, e la proprietaria ci ha consigliato la cena al vicinissimo George Hotel. In effetti io ho mangiato il mio primo salmone, decisamente ben aggiustato con salse e verdure fresche mentre Fabrizio è andato sul sicuro con un bell’hamburger, abbondante e gustoso, con il solito contorno di patate. Anche la soup era notevole. Il prezzo ci ha stupito, 10 sterline a persona. Direi ottimo suggerimento.
La colazione è davvero abbondante ma onestamente non di mio gradimento.
Le prigioni mi hanno impressionato e suggestionato con i suoni, le descrizioni delle torture, gli attori veri e finti all’interno, la scarsa luce e gli spazi assai angusti, al punto da non veder l’ora di andar via.. Fabrizio invece ha curiosato ovunque, senza saltare neanche una cella… gli è piaciuto. Quindi fate voi.
Usciti dalle prigioni ci siamo diretti verso Oban dove, dopo un pranzo al volo, abbiamo visitato McCaig’s Tower, una costruzione che ricorda molto il Colosseo ma che, data la posizione, sovrasta la città permettendo di godere di un panorama assolutamente da non perdere.
Alle 16:00 ci siamo imbarcati per l’isola di Mull con l’auto e dopo 45 minuti siamo finalmente arrivati. Il paesaggio è davvero stupendo, proprio quello che mi aspettavo leggendo la guida ed altre descrizioni trovate su siti internet, ed è ad ogni curva del Sound of Mull, diverso, sempre nuovo.
La A848 che costeggia il “Sound of Mull”, è sicuramente da percorrere, nonostante sia a doppio senso e ad una sola corsia. Vi garantirà la prima fila per cascate, spiagge, colline e fiordi fantastici.
La piccola cittadina di Tobermory, ordinata con case caratteristiche e tutte colorate, era piena di turisti per cui, dopo aver bussato a tutte le porte del centro ed anche un po’ fuori, abbiamo realizzato che dovevamo uscire dal villaggio per trovare un posto dove poter passare la notte.


Infatti, poco fuori da Tobermory, abbiamo trovato un vero paradiso (Arle Lodge): la struttura è simile ad un agriturismo, ovvero prato verde e bosco ovunque, pecorelle al pascolo, due colly dolcissimi a controllare il tutto e a non più di 100 metri dall’abitazione un’immobile quanto incredibile pezzetto di mare. I locali al piano terra sono a disposizione di tutti gli ospiti, con cucina completa, frigo pieno per la colazione e salone composto di due divani a tre posti. Nella libreria poi, a disposizione film, libri, musica, giochi di ogni tipo.
Abbiamo aspettato le 23:00 per vedere il tramonto sul mare. Attraverso le mura vetrate i nostri occhi si sono lasciati trascinare dal cambiare della luce, delle sfumature del rosso, fino al buoi silenzioso, incantato e non ci sembrava vero di poter godere di quella meraviglia.
Davvero il quattro stelle migliore che abbiamo incontrato fino a questo momento.
Una nota soltanto per la cena. Dopo esserci sistemati nel B&B siamo tornati a Tobermory e vicino al porto c’era un chioschetto ambulante, abbiamo speso praticamente niente per fish and chips da capogiro.
La colazione ci viene servita in camere su un carrellino e c’è davvero di tutto.
Partiamo abbastanza presto per Fort William. La cittadina è davvero carina. Facciamo una passeggiata per il corso visitando alcuni negozi di souvenir dove facciamo i nostri primi acquisti.
Poi ci prepariamo per la gita in battello di circa un’ora, dove oltre a godere dello spettacolo, che non delude mai, ci avviciniamo ad un metro da un’isoletta che ospita una colonia di foche, niente affatto disturbate dalla nostra presenza.
Adesso tocca a Nessy.
Il primo approccio con il famoso lago è a Fort Augustus, un villaggio un po’ affollato dove abbiamo avuto modo di ammirare il passaggio dei battelli dal Caledonian Canal, davvero uno spettacolo interessante che troverete ben descritto anche sulla Lonely Planet.
Decidiamo di goderci il lago percorrendo la statale A82 in direzione di Inverness sulla sponda occidentale del Lochness.
Passiamo la notte in un bellissimo B&B (KirkField)che di fronte ha una immensa montagna ed un recinto enorme in cui pascolano due tranquilli ma enormi Cow Highlands dalla caratteristica frangia che copre loro gli occhi.
Elgin: la cittadina è davvero carina, visitiamo la Cattedrale, salendo un numero infinito di gradini di una scala a chiocciola, premiati alla fine dal soliti incredibile spettacolo. Vicino alla Cattedrale c’è un grosso parco con un bel laghetto popolato di cigni e dei soliti lamentosi gabbiani . Trascorriamo un paio d’ore di sole nel parco e facciamo una capatina al Biblican Garden dove troviamo tutte le piante richiamate nella Bibbia con il relativo riferimento.
Continuando sulla A96 facciamo una breve sosta nella cittadina di Huntly, giusto per un caffè e proseguiamo alla volta di Aberdeen.
Ci fermiamo a Stonhaven dove, dopo lungo girare troviamo sistemazione in un appartamento: è il momento di assegnare il nostro 5 stelle. L’organizzazione, al di là dell’ufficio turistico, è incredibile; alle 19:30 passate è la proprietaria di un B&B che, dopo averci detto di non avere stanze libere, a trovarci l’appartamento in cui passeremo la notte, dopo una serie di telefonate fatte di sua iniziativa. L’appartamento è nuovissimo con di fronte a non più di 20 metri una delle incredibili spiagge del Mare del Nord. Ceniamo in terrazza sotto gli sguardi curiosi delle ragazze che passano in tuta saltellando in una leggera corsetta sotto il nostro balcone o delle coppie in bicicletta. Pensiamo che forse non si usa farlo da quelle parti, ma non ci importa, siamo dentro il nostro sogno.
La luna ha illuminato con il suo riflesso tanta parte della spiaggia e solo molto tardi ci priviamo di quello spettacolo per andare a dormire.
Iniziamo bene la giornata con la visita al vicinissimo Dunnottar Castle assolutamente da non perdere. Non più tardi delle 11 siamo sulla spiaggia di Lunan Bay. La giornata è bella e calda e la spiaggia comincia ad animarsi subito dopo il nostro arrivo. Se avessimo avuto il costume avremmo fatto il bagno invece ci accontentiamo di togliere le scarpe e tirare su i pantaloni per bagnarci un po’ nelle gelide acque del Mare del Nord.
Ci siamo fermati a pranzo ad Arbroath. Al porto abbiamo mangiato i famosi smokies e il salmone locale, eccellente davvero.
A S. Andrews abbiamo visitato la Cattedrale ed il Castello e la via più antica della città.
Dopo una breve sosta per coffee and cake siamo ripartiti per Edimburgo.
Dopo abbondante colazione all'Ellersly House Hotel prenotato online prima della partenza, a 200 metri dall'hotel prendiamo un autobus che ci porta al centro di Edimburgo dove visitiamo il castello, lunga passeggiata per Princess Street e per un tratto di periferia molto verde ed ancora “Tour dei sotterranei che avrebbe dovuto spaventarci con fantasmi che ci prendevano per i pantaloni o tentavano di rubarci il portafoglio ma niente di tutto questo è successo nonostante il buio e l'umidità delle stanze visitate e dei racconti tremendi della guida perfettamente calata nel ruolo.
Come a Londra, ad ogni angola di Princess Street c'era un artista di strada ed uno di questi ci ha fatto ridere e divertire con il suo umorismo ed i suoi giochi di magia.
Poi abbiamo preso un autobus e abbiamo girato ancora un po' per la città senza una meta precisa.
Glasgow: Abbiamo camminato per la città seguendo il percorso a piedi consigliato dalla Lonely Planet da George Square alla Cattedrale.
Ed ancora passeggiata per Sounth Street.
A Kelvingrove abbiamo visitato il museo e preso un caffè.

Il pomeriggio è trascorso velocemente in giro per la città e la sera ci siamo ritrovati a cena a La Tasca, ristorante spagnolo molto d'atmosfera, pienissimo, abbiamo dovuto aspettare per un tavolo… e siamo rimasti lì a goderci la serata fino a tardi, mentre in giro per le strade non c'era più nessuno, negozi chiusi, tutti rintanati in casa o nei vari pub o ristoranti.
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