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Passeggiate per Praga liberty  

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Ester
Scritto da: Ester
Località: Praga
Durata: quattro giorni
Data partenza: dal 08/10/2006 al
Viaggiatori: due
Nomi dei viaggiatori: Alberto Ester

Introduzione

Un altro modo di visitare Praga cogliendone l'affascinante atmosfera degli inizi del '900.

Descrizione

Praga è indubbiamente una delle più belle città del mondo. Romantica, ricca di storia e di fascino, ammalia chiunque la visiti per la prima volta e gli lascia nel cuore la voglia di tornare ancora.

Tutti conoscono la Piazza dell’Orologio, il maestoso Castello e Piazza San Venceslao, non serve descriverli né esaltarli, ciò che invece voglio evidenziare nel mio personale diario di viaggio, durante il quale comunque ho visitato tutti i luoghi più noti della città, sono quei mirabili esempi di architettura liberty che magari passano in secondo piano rispetto alle indicazioni delle guide ufficiali e che sono anch’essi molto famosi e rivestono un indiscutibile valore e significato nella vita artistica e culturale di Praga.

Sono moltissimi gli edifici liberty presenti in questa città, potremmo descriverli per pagine e pagine ma, non potendo dilungarmi, citerò solo quelli più famosi ed aggiungerò una breve descrizione di due quartieri, limitrofi rispetto al centro, ma altrettanto meritevoli di essere scoperti e capaci di trasmettere al visitatore l’autentica atmosfera della Praga vissuta dai praghesi più che dalla solita massa di turisti.

Per ciò che rimane (ed è moltissimo…..), vi rimando, se vorrete, ad una visita più lunga ed accurata muniti di una piantina della città, di una guida specializzata e di….scarpe comode!

I tre più noti esempi del liberty praghese sono il Palazzo Municipale, la Stazione Centrale e l’elegante Via Parizska. La Praga liberty ha il suo grande sviluppo dopo il 1900, coincidente con lo sviluppo della società stessa di cui divenne presto la sua espressione più caratteristica. Il suo esempio principe è la Casa Municipale che si trova vicino alla Torre delle Polveri, all’intersezione della Via Na Prikope e Piazza della Repubblica. Questo edificio è talmente bello e famoso, che da solo potrebbe rappresentare un piccolo tour nel Liberty dei primissimi anni del 900.

Nato come centro della vita culturale e sociale della città, fu inaugurato nel 1912 dopo sette anni di lavori ed è considerato un vero capolavoro d’architettura. L’entrata consiste in una vasta area sporgente con una tettoia splendidamente decorata e sormontata da una cupola, la facciata è costituita da un frontone ad arco ornato da due sculture ed un mosaico. Belle le statue in bronzo che sostengono le lanterne della tettoia, mentre davvero splendido è il suo interno. Al primo piano si trova la Sala Smetana con una capienza di 1500 spettatori, decorata sontuosamente con, stucchi, statue allegoriche, pitture alla pareti e medaglioni che raffigurano grandi compositori.

Al pianterreno c’è un grande guardaroba, un ristorante ed alcune sale rappresentative decorate un po’ ovunque da stucchi e lampade liberty fatte con vetro e metalli preziosi. Ricorrente è il classico tema della civetta inserita in motivi floreali. Degno di particolare nota è il salone Primatorsky, una stanza circolare sormontata da una cupola piatta dipinta interamente dal grande Alfons Mucha con temi nazionalistici trattati in modo simbolico e allegorico. Anche le vetrate che ornano il frontone ad arco del portale sono realizzate secondo un disegno di Mucha. Altrettanto belle sono quelle presenti nella Sala Rieger.

Altri dipinti di Mucha sono presenti nello splendido Salone del Sindaco, in particolare il soffitto decorato con una enorme aquila che sovrasta figure umane ed alberi da frutta.

Ancora oggi, in questo edificio, dove il 28 ottobre del 1918 furono decretate le prime leggi della Repubblica Cecoslovacca, si svolgono concerti di musica classica che si tengono in particolar modo nell’ambito del celebre festival internazionale di musica la Primavera di Praga.

Ci spostiamo poco lontano da qui per continuare il nostro itinerario, in quello che viene considerato il cuore della città, Piazza San Venceslao. In realtà, più che ad una piazza sembra assomigliare ad un viale, lungo 683 metri e largo 60, costellato da negozi ed alberghi. In questo luogo, originariamente, cioè nel XIV secolo, c’era un mercato dei cavalli che vi restò sino al 1848. Ora, nella parte alta della piazza, sotto il Museo (luogo dove un tempo vi era una delle più importanti porte medioevali della città), c’è la Statua equestre di San Venceslao circondato dai quattro patroni cechi.

Nella parte bassa,invece, si trova una delle prime case di stile Liberty, la casa Peterka risalente al 1899, una delle prime ad essere realizzate per opera dell’architetto Jan Kotera, la cui parte centrale è opera dello sculture Stanislav Sucharda ed è decorata da tipici motivi floreali il cui colore, delicato e sobrio, si intona con quello dell’intonaco.

Lungo piazza San Venceslao, un esempio mirabile di Liberty è l’Hotel Europa, edificato nel 1889 per l’allora proprietario Vilen Hauner e poi ricostruito in stile liberty negli anni 1903-1904.

Un tempo si chiamava Grand Hotel Sroubek….Dall’Arciduca Stefano. La facciata è veramente splendida e superbamente decorata con dorature e balconi di ferro forgiato, in particolare il frontone è ornato di lettere d’oro su fondo di mosaico in pasta di vetro, mentre, tra le finestre, gli spazi vengono riempiti con elementi vegetali e nastri. L’entrata è sormontata da una tettoia di vetro tipicamente liberty.

Anche gli interni sono pregevoli, poiché una volta questo albergo era molto rinomato e constava di novanta camere dotate di ogni confort. Vi erano il ristorante francese, la caffetteria, il bar, la sala degli specchi ed un altro ristorante e tutto ciò conferiva all’hotel una fama internazionale che portava qui grandi personalità politiche anche estere. Ai giorni nostri, l’aspetto originario si è conservato intatto. Intatti sono i lampadari e le decorazioni liberty di corridoi e saloni ed intatta è la particolare atmosfera d’altri tempi che nelle sue sale si è sempre respirato.

Proprio di fronte all’hotel Europa, prima di lasciare Piazza Venceslao, sorge una grande costruzione degli anni tra il 1913 ed il 1917, cioè il primo edificio di Praga in cemento armato. Continuando a passeggiare nella parte bassa della piazza troviamo altri edifici, quali l’hotel Zlata husa e l’Ambassador, originariamente in stile liberty ma purtroppo infelicemente restaurati.

Ritornando verso Piazza dell’Orologio, prendiamo la bella strada che porta verso il Cimitero ebraico, ricca di bei negozi firmati, Viale Parizska. Sulla parte sinistra troviamo bei palazzi in stile liberty e neorinascimentali le cui facciate si susseguono uniformi, lussuose ed evocative della belle epoque praghese. Sculture e decorazioni a rilievo tipiche del liberty, si fondono, in alcuni casi, con motivi neoclassici, i primi abbozzi del liberty sono visibili in alcuni edifici realizzati dall’architetto Jan Vejrych nei primissimi anni del ‘900. Ci sono dei veri capolavori da ammirare, bellissime manifatture artigianali, bassorilievi pregevoli e decorazioni pittoriche di alto livello. Questa strada, e quelle adiacenti (via Siroka e via Kaprova ad esempio), sono una piccola opera d’arte sulla quale veramente troppo dovrebbe essere scritto e descritto.

La prossima tappa è la Stazione centrale, che porta ora il nome di Francesco Giuseppe, vicino Piazza Venceslao, dietro il parco Vrchlicky, uno dei rari esempi di architettura di interesse pubblico a Praga, edificata alla fine del 1800. L’influenza liberty è evidente nella sua realizzazione, specialmente nel padiglione centrale preceduto da un arco di trionfo monumentale che termina con una vetrata. Nella hall principale ci sono sculture di diversi noti artisti dell’epoca ed i muri del ristorante sono rivestiti da fantastici mosaici di piastrelle in maiolica. Splendide torri-orologio troneggiano sulle ali di edifici destinati all’amministrazione.

Persino i pilastri della stazione sono decorati riccamente con bellissimi quadri in ceramica dei primi anni del ‘900.

Altri due quartieri quasi sconosciuti e degni di nota nell’ambito delle bellezze liberty di Praga sono il quartiere di Vinorady e quello vicino di Zizkov, nel XIX entità autonome situate ad est, dietro le mura della città. è possibile raggiungerli dal centro tramite la metro A scendendo dopo due fermate, a Namesti Miru (piazza della pace). Si svilupparono entrambi tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, per la crescente domanda di abitazioni dovuta allo sviluppo della città. Un eccellente opera in stile liberty dell’architetto Alois Censky è il Teatro di Vinhorady, dietro la chiesa di Santa Ludmilla, la cui facciata è impreziosita da mascheroni ed altre sculture tipiche dell’epoca, con pilastri a motivi di foglie e con delle lanterne sospese. Anche l’interno è riccamente decorato e tutta la struttura è realizzata in pietra come il Teatro Nazionale.

Avvicinandosi a Namesti Miru, gli edifici sono sempre più realizzati secondo lo stile liberty, con maschere, nastri e corone di stucco, ma la via più interessante di Vinhorady è via Polka, che unisce via Italska al giardino Rieger ed è costellata di case degli inizi del XX secolo, dalle facciate asimmetriche e superbamente decorate, alcune con mosaici, che danno un’impressione di grande plasticità e movimento. Da visitare anche Via Chopin e via Slavikova con le loro ricche e pittoresche case, e via Svihance, dove al civico 1527 si ammira uno splendido portale sormontato da una tettoia di legno e decorato con splendidi pavoni e corone di stucco.

Ci sarebbe ancora molto da scoprire e da descrivere in questo tranquillo angolo di Praga, poiché molti sono gli edifici splendidi, ognuno con le sue particolarità anche se riconducibili ad un’unica influenza.

Anche a Zizkov ci sono moltissimi palazzi degni di nota anche se, a differenza di Vinhorady, qui si realizzarono appartamenti più modesti per una classe sociale meno abbiente. Per questo, le case di Via Kubelikova e via Borivojova hanno un aspetto più sobrio.

Molti altri palazzi e molte altre passeggiate liberty sono possibili in questa città, compresa quella verso il castello e la cattedrale di san Vito e che è una delle più interessanti, che è tutta un esprimersi dello spirito dei primi anni del ‘900. Vi consiglio un buon libro sul tema che vi guidi alla scoperta di meraviglie nella meraviglia, attraverso una città che non cessa mai di stupire e di affascinare chi ha la fortuna di visitarla.

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