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La Croazia che non ti aspetti  

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Stefano
Scritto da: Stefano
Località: Fiume, Spalato, Zara
Durata: 10 giorni
Data partenza: dal al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori:

Introduzione

Dalla Dalmazia centrale ai Laghi di Plitvice alla scoperta della Croazia

Descrizione

LA CROAZIA CHE NON TI ASPETTI

 

La nave ha appena lasciato il porto di Fiume (Rijeka) e punta dritta verso sud. L'incanto del sole che si perde dietro l'orizzonte fa da cornice ad un paesaggio di innumerevoli isole sparpagliate nel blu intenso del mare.

è la seconda volta che io e la mia fidanzata andiamo in Croazia e per la seconda volta questo spettacolo ci mozza il fiato! Quest'anno, però, decidiamo di non godere solamente del mare e del sole di questa terra, e così alterniamo bagni in acque cristalline alla scoperta delle città di Spalato, Trogir, Zara, e Makarska, ed esploriamo due degli otto parchi nazionali croati.

 

TROGIR

Sbarchiamo a Spalato con le luci dell'alba e senza perdere un secondo, mappa alla mano, cerchiamo la strada per giungere alla nostra prima destinazione, Trogir, impazienti di iniziare a goderci la vacanza! Ci arriviamo risalendo per circa 25km la costa e, nonostante sia ancora molto presto, è già animata da centinaia di persone: qualcuno passeggia tranquillamente, qualcuno fa colazione in uno dei tanti bar all'aperto, altri affollano il mercato, altri ancora, equipaggiati di ombrelloni, stuoie, materassini e tutto l'occorrente, si dirigono alle spiagge dell'isola di Čiovo, collegata al centro storico da un ponte mobile.

In men che non si dica ci sistemiamo nel campeggio e facciamo ritorno alla città vecchia, dove la nostra attenzione è subito attirata dalle barche a vela e dai lussuosi yacht che danno a questa località un aspetto quasi mondano. Camminiamo lungo il molo respirando a pieni polmoni l'aria rilassante del luogo, tra aiuole ben curate e turisti vocianti intenti a scattare foto di ogni genere, e dopo pochi metri ci troviamo di fronte alla Fortezza di Camerlengo, costruita dai veneziani nel XV secolo, nel cui cortile interno hanno luogo gli spettacoli del Festival d'estate. Dai suoi bastioni merlati si può godere di una splendida vista sulla città. La Torre di San Marco, invece, sorge sul lato nord della piccola isola che ospita la città vecchia, ed è anch'essa parte delle antiche mura veneziane. Passando per la Porta di Terraferma (Kopnena Vrata) ci addentriamo nel centro storico, fatto di viuzze lastricate ed eleganti palazzi, dove la gente sembra perdersi in un vero e proprio labirinto, per poi trovarsi, non si sa bene come, in Trg Ivana Pavla II, fulcro della città vecchia. Qui sorge la Cattedrale di S. Lorenzo, una delle più interessanti di tutta la Croazia, famosa soprattutto per il portale, che è considerato un capolavoro del romanico croato. All'interno sono molto interessanti il battistero e la cappella del beato Giovanni Orsini, un gioiello del Rinascimento. Salire i gradini che portano in cima al campanile non è cosa semplice, ma una volta arrivati si è certamente ripagati dal bellissimo panorama! Gli edifici principali di Trogir si trovano tutti in questa piazza. Di particolare interesse il Palazzo Cippico per le sue finestre gotiche, e il municipio (ex Palazzo dei Rettori) ricostruito in stile rinascimentale nel XVI secolo. Sul lato meridionale della piazza si trovano la Torre dell'orologio e la Loggia, nella quale si possono ammirare un'allegoria della Giustizia e un bassorilievo del grande scultore croato Meštrović. Dietro la loggia sorge la chiesa di Santa Barbara, una delle più antiche di Trogir. Lasciamo la piazza e torniamo a perderci nei meandri del centro cittadino, dove, ad ogni metro, scopriamo scorci suggestivi, e la tranquilla vita degli abitanti scorre lenta davanti ai nostri occhi. Cercare un ristorante o un bar dove rilassarsi all'ombra e bere qualcosa di fresco è diventato ormai un gioco, perché ad ogni angolo se ne scoprono di nuovi, ognuno più pittoresco dell'altro!

Il pomeriggio lo trascorriamo in assoluto relax in spiaggia: ce ne sono molte andando in direzione del piccolo centro di Rožac, a un paio di chilometri dalla città vecchia, sulla costa occidentale dell'isola di Čiovo. Ed è qui che trascorriamo anche la serata, dove decine di bar e chioschetti si estendono per centinaia di metri lungo la spiaggia.

 

SPALATO

Il secondo giorno partiamo alla volta di Spalato, capitale della Dalmazia ed importante centro universitario ed artistico, il cui centro storico, forse il più spettacolare di tutta la Croazia, è entrato a far parte dell'elenco dei beni patrimonio dell'umanità dell'Unesco. Iniziamo la visita della città dal Palazzo di Diocleziano, antica residenza dove l'imperatore romano si ritirò nel 305 e dove visse fino alla sua morte, avvenuta nel 313. In seguito alla caduta dell'impero il palazzo venne abbandonato, gli appartamenti vennero trasformati in abitazioni, i templi in chiese, trasformandosi così in un piccolo paese, e diventando poi il cuore di Spalato. Vi si può accedere da quattro porte: la porta d'argento (Srebrna Vrata), la porta di bronzo (Mjedne Vrata), la porta di ferro (Željezna Vrata) e la porta aurea ( Zlatna Vrata). All'esterno di quest'ultima, la principale delle quattro, si trova la grandiosa statua in bronzo di Ivan Meštrović, che rappresenta il vescovo Gregorio di Nin. I turisti fanno la fila per toccare l'alluce sinistro della statua, che secondo la tradizione porterebbe fortuna. All'interno del Palazzo quattro strade conducono dalle rispettive porte al Peristilio, un cortile cinto da un colonnato ad archi, dove un tempo l'imperatore veniva venerato dai suoi sudditi e dove oggi, tra luglio e agosto, si tiene il Festival dell'estate, una manifestazione ricca di spettacoli di teatro, musica classica, danza e opera. Qui sorgono la Cattedrale di San Doimo (Sv Duje) e il Mausoleo di Diocleziano. Quest'ultimo, sorvegliato da due leoni di epoca romana, costituisce la base dell'imponente campanile della cattedrale, della quale si può ammirare il portale, dove sono scolpite alcune scene della vita di Cristo. All'interno spiccano per bellezza l'arca romanica e l'altare di Sant'Anastasio, ornato dalla statua del santo. Usciti dalla Cattedrale andiamo in direzione del vestibolo e incontriamo una sfinge in granito nero, giunta a Spalato in seguito alla campagna d'Egitto. Appena prima della porta di bronzo si trovano i sotterranei del palazzo, che per noi rappresentano un fresco riparo dal caldo incalzante. Questo  labirinto di sale, che probabilmente servivano da magazzini, è ottimamente conservato, al contrario degli appartamenti che si trovavano al piano superiore e che sono praticamente scomparsi. Oggi i sotterranei ospitano numerosi concerti ed esposizioni temporanee. Altri luoghi interessanti che si trovano all'interno del Palazzo di Diocleziano sono il tempio di Giove (divenuto, poi, battistero di San Giovanni) e il museo civico, ospitato nello splendido palazzo Papalić, un gioiello dell'architettura gotico-rinascimentale, dove si possono ammirare collezioni che ripercorrono la storia della città dal periodo romano al XIX secolo.

Ma Spalato non è solo il Palazzo di Diocleziano… Per scoprire quanto altro la città ha da offrirci decidiamo di visitare il mercato di Pazar, uno dei più animati di tutta la Dalmazia, che si trova all'esterno della porta d'argento, per poi passeggiare sulla Riva, il lungomare di Spalato, tappa inevitabile per qualsiasi turista che cerchi un po' di ristoro in uno dei tanti locali all'aperto. Il fulcro della città che si estende all'esterno delle mura del Palazzo è rappresentato dalla Piazza del Popolo (Narodni Trg), una bella piazza ricca di negozi e locali che ospita edifici dalle splendide facciate gotico-rinascimentali molto ben conservate, tra i quali il Palazzo Ciprianis e l'ex Palazzo Comunale, che ora ospita il museo etnografico. Diversi negozi si trovano anche lungo via Krešimirova, la strada che conduce dal peristilio alla porta di ferro, e attraverso quest'ultima alla Piazza del Popolo. Se qualcuno dovesse mai trovarsi in questa piazza il mio consiglio è di fare una piccola ma gustosa deviazione in via Bosanska alla pasticceria Tradicija e…buon appetito!!!

Visitiamo, quindi, Piazza fratelli Radić, con la torre ottagonale che testimonia il passato veneziano della città e la statua del poeta Marko Marulić, opera del maestro Ivan Meštrović. Tornando sulla Riva imbocchiamo via Marmontova, una strada pedonale diventata il luogo prediletto per lo shopping a Spalato, e la percorriamo tutta fino al teatro nazionale croato, tra negozi di grandi firme, il mercato del pesce e il bell'edificio in stile secessione dei bagni solforosi. Torniamo, quindi, verso il mare lungo via Bana Jelačića, la strada parallela a via Marmontova dalla parte opposta rispetto a Piazza della Repubblica (Trg Republike), e ci fermiamo ai giardinetti sull'angolo del porticciolo poco distante dalla Riva per una breve ma necessaria pausa. Poco dopo ripartiamo seguendo Obala Ante Trumbića, e appena girato l'angolo saliamo una scalinata per la verità “non proprio scenografica”. Il caldo e la fatica si fanno sentire, ma dopo pochi minuti arriviamo in cima e veniamo ripagati della fatica ammirando il panorama e rilassandoci davanti ad una bibita fresca comodamente seduti al Cafè Vidilica, probabilmente il miglior belvedere della città. Chiacchierando con uno dei ragazzi del locale veniamo a sapere che da questo punto partono diverse stradine (che in alcuni tratti diventano quasi dei sentieri) che permettono di fare il giro del Monte Marjan, ammirandone la vegetazione ed il paesaggio. Noi, dopo un breve giro fino alla cappella di San Nicola (cinque minuti dal Cafè Vidilica), percorriamo lungo la costa nord del Monte Marjan un tratto della passeggiata Tartaglie, che conduce fino alla spiaggia di Bene, attrezzata con docce e un'area giochi per bambini. Effettivamente questa collina boscosa ha il suo fascino, e offre un ottimo spunto di relax (è facile incontrare ciclisti, amanti di jogging o persone che semplicemente passeggiano), ma per noi il caldo è veramente insopportabile! Preferiamo tornare sui nostri passi e dedicarci alla scoperta di Veli Varoš, un antico quartiere  di pescatori, che con le sue case tradizionali e le sue viuzze strette regala scorci  davvero pittoreschi!

Ma non è finita…ecco qualche consiglio per chi avesse ancora tempo a disposizione per visitare la città. Se siete appassionati di scultura la galleria Meštrović  è quello che fa per voi! Nella residenza estiva che lo scultore si fece costruire negli anni Trenta del Novecento si possono ammirare circa un centinaio di opere che spaziano dalla donna sensuale alla figura materna, dalla religione al patriottismo. Ci si arriva comodamente con il bus n° 12, che parte di fronte a Piazza della Repubblica e serve l'intera penisola del Monte Marjan. Con lo stesso bus si possono raggiungere i graziosi giardini Sustipan, appena dopo il porto venendo dal centro storico. Da qui, immersi in un silenzio quasi surreale si può godere di un bel panorama sulla città e sul mare. Non è raro incontrarvi dei ragazzini che si sfidano eseguendo tuffi goliardici da diversi metri d'altezza. I profumi che vi si respirano e gli scoiattoli che s'intravedono trotterellare qua e là aggiungono un tocco di puro relax.

Ma se alla scultura e al relax preferite il divertimento e la vita notturna vi consiglio di passare qualche ora alla spiaggia di Bačvice, a sud-est del Palazzo di Diocleziano, famosa per i suoi bar, ristoranti e locali notturni. Molto frequentati sono anche i locali del vicolo Buvinina, non lontano dalla porta di ferro. I bar di via Majstora Jurja, invece, sono preferiti all'ora dell'aperitivo.

 

MAKARSKA 

La riviera di Makarska si estende per circa 50 km, da Brela a Gradac , di fronte alle isole di Brač e Hvar. Una manciata di paesini di pescatori convertiti al turismo di massa, il cui centro più famoso e frequentato ha dato il nome a questo tratto di costa ed è divenuto ormai la Mecca del turismo in Dalmazia. Makarska è una stazione balneare di 13.000 abitanti molto conosciuta per le animate notti estive e per le numerose iniziative che vi si organizzano: spettacoli di teatro, concerti, giochi, il carnevale d'estate (6 agosto), le “notti dei pescatori”, le “ notti di Kalelarghe” e tanto altro ancora. Questa località si trova 65 km a sud di Spalato e la si raggiunge percorrendo la strada statale 8/E65 detta la “Magistrale”, una strada panoramica ma ad una corsia per senso di marcia, quindi spesso trafficata. Un altro modo per raggiungere Makarska da Spalato consiste nel percorrere l'autostrada A1 fino a šestanovac . Uscendo, seguire per Zadvarje e quindi per Makarska. In questo caso i chilometri da percorrere sono circa novanta. Se ci andate in alta stagione il traffico è assicurato in città: il mio consiglio è quello di lasciare la macchina in uno dei parcheggi a pagamento, spesso di proprietà degli alberghi, e di proseguire a piedi. Non avventuratevi in parcheggi improbabili, pare che i controlli siano severi!!

Seguendo Kralja Zvonimira siamo arrivati al porticciolo: a sinistra inizia il lungomare alle cui spalle si apre la città vecchia, mentre a destra un bel giardino pieno di bancarelle e giochi per bambini costituisce l'ingresso alla zona pedonale e alla spiaggia. Davanti a noi si erge il promontorio di San Pietro (Sv. Petar), un lembo di terra coperto di verde che offre spettacolari vedute sulla città e sul Biokovo, la montagna che sovrasta Makarska. Sulla punta occidentale del promontorio di San Pietro un antico faro trasformato in appartamento offre una soluzione di alloggio davvero originale!

Cominciamo ad esplorare il paese dal suo lungomare (Obala Kralja Tomislava) animato da centinaia di persone che affollano bar, ristoranti e locali. In estate persino qualche battello turistico si trasforma in bar. Dopo una tappa all'ufficio turistico (al n° 16 di Obala Kralja Tomislava) arriviamo in fondo al lungomare dove, presso un convento francescano, è possibile visitare il museo delle conchiglie, che ospita una collezione di conchiglie provenienti da tutti gli angoli del mondo. Tornando sui nostri passi ci addentriamo nelle vie strette della città vecchia e ci ritroviamo in Kačićev Trg, la piazza principale di Makarska, dove si erge la statua di Andrija Kacic Miosic, un famoso poeta dalmata. In questa piazza vengono organizzati diversi spettacoli, ed è da qui che parte la movida notturna, che si espande a macchia d'olio fino ai locali della Marineta e di via Lištun, tanto che spesso diventa difficile persino camminare! a tarda ora la gente si sposta nelle quattro discoteche locali: Disco Plaža (šetalište Sv. Petra), Disco Opera (šetalište fra Jure Radića, vicino al centro sportivo), Club Deep (in fondo alla Marineta) costruita in una grotta direttamente sul mare, e la Disco Grota, forse la meno accessibile ma di sicuro la più scenografica, grazie alla sua terrazza panoramica arroccata sugli scogli del promontorio di San Pietro.

La mattina seguente la trascorriamo in spiaggia, una lunga e stretta distesa di ciottoli parzialmente riparata da una fresca pineta, che dal promontorio di San Pietro si spinge fino ai confini della città e oltre (vi sono spiagge per nudisti nelle zone più periferiche di Makarska e sulla costa sud del promontorio di San Pietro).

Questa è la zona dei giardini, delle bancarelle, degli hotel, dei bar, dei ristoranti e delle gelaterie, dei locali e dei night club, che si susseguono senza sosta lungo l'area pedonale alle spalle della spiaggia. Di giorno in questa zona è possibile praticare diversi sport acquatici come le immersioni,il parasailing (sorvolare il mare con il paracadute trainati da un motoscafo), il “bananone”. E se lo sport è ciò che state cercando la città vi saprà offrire diverse possibilità: dal parapendio all'arrampicata, dal trekking al deltaplano, dallo sci d'acqua al windsurf; inoltre è possibile praticare calcio, tennis, pallacanestro, atletica e palestra al centro sportivo (per informazioni vi consiglio di rivolgervi all'ufficio turistico).

Anche gli appassionati di natura avranno diverse possibilità tra le quali scegliere:

Giardino botanico di Kotišina: questo giardino botanico, che contiene diverse specie vegetali del Biokovo, si trova nell'antico villaggio di Kotišina, a tre chilometri da Makarska, ed è collegato alla città da diversi percorsi pedonali.

Parco naturale del Biokovo: dichiarato parco naturale nel 1981 si estende alle spalle di Makarska per  19.550 ettari. Costellato da numerose grotte costituisce l'habitat ideale per mufloni, lupi, camosci, rapaci e per moltissime specie vegetali. La vetta (Sveti Jure 1762 m.s.l.m.) è raggiungibile percorrendo diversi sentieri che attraversano villaggi abbandonati e resti di antichi castelli. Giunti in cima il panorama è da togliere il fiato…Spalato, Omiš, Brač, Hvar, Korčula…e se il tempo lo permette si vede persino l' Italia!

Il fiume Cetina: nei pressi di Omiš, la famosa città dei pirati (36 Km da Makarska e 25 Km da Spalato), e precisamente dal villaggio di Penšići, è possibile fare rafting sul fiume Cetina immersi in un incantevole scenario!

 

Dopo qualche giorno trascorso nella Dalmazia centrale decidiamo di spingerci a nord per visitare la città di Zara e due degli otto parchi nazionali croati.

PARCO NAZIONALE DI KRKA

Visitiamo per primo il Nacionalni Park Krka, pochi chilometri a nord di Sebenico, che tutela uno degli insiemi di cascate carsiche più belli d'Europa. Delle numerose cascate formate dal corso impetuoso del fiume Krka quelle di Skradinski Buk sono sicuramente le più spettacolari, ed è proprio qui che inizia la nostra visita. Un autobus ci porta dall'ingresso del parco al punto di partenza dei sentieri, seguendo una strada che offre un panorama incantevole sul lago Visovac. Ci divertiamo a percorrere le passerelle che si addentrano nella rigogliosa vegetazione dai mille colori e ci guidano alla scoperta di acque limpidissime che formano rivoli, pozze naturali di una trasparenza incredibile colme di pesci di infinite specie, alimentano canali che si perdono per poi ritrovarsi e precipitare in cascate via via sempre più grandi. All'ingresso di una radura il fragore che fino a quel momento era un rumore lontano si fa sempre più intenso, e capiamo subito il perché: diciassette meravigliose cascate si presentano ai nostri occhi in tutta la loro bellezza precipitando da un dislivello di 46 metri; l'acqua s'infrange, ricade, spumeggia formando nuvole di minuscole goccioline che con i raggi del sole creano l'incanto dell'arcobaleno. Prima di dirigerci all'uscita del parco ci lasciamo trasportare nel passato visitando un antico mulino ancora funzionante e un museo archeologico dove si possono ammirare telai, giare, cremagliere, lavatoi, strumenti musicali e la ricostruzione di una tipica abitazione locale.

 

ZARA

L'antica capitale della Dalmazia è considerata una delle più belle città della Croazia, nonostante oggigiorno sia stata superata da Spalato. I pesanti bombardamenti subiti nel 1943/44 hanno fortunatamente risparmiato le diverse testimonianze medievali e veneziane, che fanno della capitale morale della Dalmazia, la più settentrionale tra le città fortificate croate, un'importante città d'arte. Una piccola penisola ospita la città vecchia, la cui entrata principale (Kopnena Vrata) costituisce il più bel monumento rinascimentale di Zara. Questa porta divide il centro storico dalla fortezza esterna costruita nel 1560, che è stata in seguito trasformata in parco pubblico. Sopra l'arco centrale della porta sono rappresentati San Crisogono a cavallo (il patrono della città) e un leone alato, simbolo del passato veneziano di Zara. Appena superata la porta, sulla nostra destra si apre la Piazza dei cinque pozzi (Trg pet Bunara), che deve il suo nome ai cinque pozzi costruiti nel 1574 e rimasti in uso fino al XIX secolo. In Piazza Petra Zoranića, naturale continuazione della Piazza dei cinque pozzi, cogliamo l'occasione per sederci in un piccolo bar e fare colazione. Da qui imbocchiamo Trg šime Budinića, dove sorge la chiesa di San Simeone, nota principalmente perché custodisce la preziosa arca di San Simeone, un capolavoro dell'oreficeria medioevale. In breve giungiamo in Piazza del Popolo (Narodni Trg), la principale della città vecchia, sempre animata da centinaia di persone che si rilassano sedute ai tavolini dei bar all'aperto o che passeggiano tranquillamente ammirando il Palazzo comunale, la Loggia della gran guardia con la torre dell'orologio e la Loggia della città.  Da Piazza del Popolo ha inizio široca Ulica, la via principale del centro storico. Passeggiamo tranquillamente tra numerosi negozi e locali fino ad incrociare šimuna Kožičića Benje. è in questa zona che si concentrano le principali testimonianze artistiche di Zara, tra cui:

-la chiesa di Santa Maria con il campanile romanico, dove è possibile ammirare "Ori e argenti di Zara“, una mostra di arte sacra in cui sono conservate preziose opere di oreficeria, scultura e pittura;

-la chiesa di San Donato, monumento bizantino il cui interno, completamente spoglio, è apprezzato per la sua acustica ed ospita diverse serate musicali. Tra le chiese di San Donato e Santa Maria sorge il foro romano, di cui oggi rimane ben poco, in quanto seriamente danneggiato dai bombardamenti della seconda  guerra mondiale;

-la Cattedrale di Sant'Anastasia, la più grande e una delle più belle della Dalmazia, grazie anche all'imponente campanile che dall'alto dei suoi 179 gradini regala meravigliose viste sulla città;

-la chiesa di San Crisogono, dall'elegante facciata e dal campanile incompiuto, purtroppo raramente aperta.

Attraversato il centro storico veniamo accompagnati da una simpatica ragazza alla scoperta del convento di San Francesco, dove, oltre al chiostro, spiccano per importanza numerosi altari barocchi  e l'altare maggiore. Decidiamo, quindi, di prenderci una pausa sul lungomare, che si trova a pochi passi dal convento, e veniamo attirati da alcune persone sedute ad ammirare il mare e da un rumore alquanto strano…è l'organo marino, una serie di gradini forati che producono un suono particolare grazie all'aria spinta dal moto incessante delle onde che vi s'infrangono. Lasciamo questo angolo della città carico di fascino e passeggiamo lungo la Riva fino alla zona universitaria e al quartiere di Varoš, ritrovo di centinaia di giovani che tutti i giorni animano le strade e i locali tra špire Brusine e Obala Kralja Petra Krešimira IV.

Prima di partire da Zara verso la nostra ultima destinazione, il parco nazionale dei laghi di Plitvice, non possiamo non concederci qualche ora di relax al mare: le spiagge della città si trovano tutte a nord del centro storico, nelle zone turistiche di Puntamika e Borik.

 

PARCO NAZIONALE DEI LAGHI DI PLITVICE

L'ultima tappa del nostro viaggio è il parco nazionale dei laghi di Plitvice, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Questi sedici splendidi specchi d'acqua cristallina si possono ammirare grazie ai diversi percorsi ben segnalati e ai battelli che fanno la spola da una sponda all'altra. Scegliamo di visitare prima i laghi inferiori e poi quelli superiori, avventurandoci per due diversi sentieri che si inoltrano in una foresta lussureggiante e ricca di fauna, uno degli ultimi rifugi in Croazia per lupi, orsi e linci. Seguendo le passerelle a volte sfiorate dalle acque ci arrampichiamo lungo i fianchi della montagna ed ammiriamo dall'alto le diverse sfumature blu e verdi dei laghi, incastonati in uno scenario di rara bellezza. Proseguendo il cammino scopriamo canyon e grotte, attraversiamo ponti che lambiscono cascate che si gettano in pozze naturali, dove la voglia di tuffarsi nelle fresche e limpide acque diventa irresistibile! Dopo ore di cammino, di scoperte e di sorprese lasciamo quest'angolo di paradiso, stanchi ma soddisfatti. Prima di tornare in Italia ci avanza il tempo di riposare e ripensare ai meravigliosi giorni di questa vacanza che già sono diventati splendidi ricordi.

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