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Iniziare l'anno ad Atene  

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Ilaria
Scritto da: Ilaria
Località: Atene
Durata: 4 giorni
Data partenza: dal 03/01/2009 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Ilaria, Juri

Introduzione

Come iniziare l'anno tra storia, cultura, mare e buon cibo.

Descrizione

Sono le 4 del mattino e finalmente la sveglia suona. Non riesco mai a dormire quando sono in procinto di partire. L’adrenalina è troppo forte, l’eccitazione di scoprire un posto nuovo fa lavorare continuamente la mia mente che non riesce a smettere di pensare. Stramente dopo queste notti (quasi) in bianco non mi sento mai stanca. Comunque alle 4 e un quarto del mattino siamo pronti per partire verso Malpensa, da dove prenderemo un volo Easyjet per Atene. Ho sognato per lungo tempo questa meta e finalmente il mio desiderio di visitare la città di Athena si sta per avverare. Il mio ragazzo, Juri, non si rivela un gran compagno di viaggio, visto che dorme per tutto il tragitto.
Dopo un paio d’ore di volo eccoci finalmente in Grecia. L’aeroporto di Atene non è grandissimo, e riusciamo subito a trovare la stazione dei treni/metropolitana. Il biglietto costa 5€, ma dopo 45 minuti siamo già in pieno centro di Atene alla ricerca del nostro hotel. Abbiamo prenotato a settembre per gennaio, appena dopo capodanno, risparmiando così una bella cifra. L’hotel Marina si trova a circa 200 m dalla fermata della metropolitana "Omonia". I greci si rivelano subito gentilissimi, e appena arrivati un signore si offre gentilmente di indicarci la strada migliore per arrivare all’hotel. La posizione dell’hotel è centralissima, ma le vie circostanti sono un po’ degradate, comunque non abbiamo mai avuto nessun problema durante la nostra permanenza.
Arrivati in albergo lasciamo le valige e incominciamo subito a scoprire Atene. Siamo affamati perché sono già le 12.30, ma siamo troppo curiosi e non riusciamo a fermarci per pranzo. Da Omonia arriviamo a "Panepistimio", dove possiamo ammirare l’università di Atene. Continuiamo a camminare e a inoltrarci in stradine e portici fino all’improvviso trovarci a Syntagma, la piazza principale del Parlamento. Semplicemente bellissima e affollata di gente, ma non turisti, ateniesi (ci sono pochi turisti e si gira benissimo in questo periodo dell’anno). A ogni angolo della piazza (e a ogni angolo di Atene) ci sono tantissimi carretti che vendono una specie di pane al sesamo, buonissimo! Si sente allegria nell’aria, e anche profumo di cibo.
Ormai sono quasi le due del pomeriggio e finalmente ci decidiamo di concederci una pausa pranzo in un fast-food. Avrei preferito mangiare in un ristorantino, visto che adoro la cucina greca, ma per oggi va bene così. Dopo questa breve sosta continuiamo a scoprire la città. Ci addentriamo nella zona dei negozi e a Psyrri, il quartiere più antico della città, abitato da migliaia di anni. Arriviamo finalmente a Monastiraky, dove possiamo ammirare le bellissime chiesette ortodosse, davvero molto particolari. Continuando la nostra camminata finalmente possiamo vedere, da lontano, la mitica Akropoli ed i Fori Romani. La giornata è stata lunga e quindi ci concediamo una pausa in albergo.
Per cena dobbiamo assolutamente mangiare greco. Ci dirigiamo verso Monastiraky e, visto che piove, ci infiliamo nel primo ristorantino. Il posto sembra carino ma un po’ turistico. Invece con grande sorpresa il cibo è buono (finalmente mi sono potuta gustare un ottimo tzatziky), abbondante e il prezzo veramente modesto. Dopo cena subito a dormire. Domani sarà una giornata molto intensa.

Secondo giorno, sveglia alle 9.00 e quotidiana lotta per svegliare Juri. Veloce colazione in albergo e poi si parte nuovamente alla scoperta di Atene. Quando usciamo dalla fermata della metropolitana ci accorgiamo che l’Akropoli è veramente in alto e che ci aspetta una bella scarpinata (consiglio ai viaggiatori: se andate di domenica la visita dei resti archeologici è completamente gratuita, altrimenti con il biglietto dell’Akropoli, 12€, è possibile visitare anche tutti gli altri scavi). Arriviamo finalmente all’entrata dell’Akropoli con il fiatone e le gambe distrutte. Tra l’altro non siamo abituati alla temperatura, ci sono 20 gradi e noi abbiamo vestiti pesanti. Ma davanti alla magnificenza delle colonne all’entrata, del Partenone e del Tempio di Athena con le Cariatidi, la fatica improvvisamente scompare. Rimaniamo a bocca aperta davanti a queste magnifiche testimonianze della cultura Greca. Il panorama che si ammira è semplicemente fantastico, ma il tempo corre e dopo aver scattato le foto di rito continuiamo la visita al Teatro di Erode Attico e a quello di Dioniso.
Finita la visita dell’Akropoli ci dirigiamo verso il Tempio di Zeus. Purtroppo sono rimaste solo 16 colonne, ma anticamente questo Tempio ne aveva più di 100, doveva essere veramente enorme. Anche qui scattiamo le foto e poi ci dirigiamo verso gli altri scavi archeologici. In una zona piuttosto ristretta si possono visitare numerosi siti come ad esempio il Tempio di Zeus Olimpio, da dove si ammira una splendida vista dell’Akropoli, e il relativo Museo. Guardiamo l’orologio e ormai sono quasi le 14.30.
E’ ora di pranzo. Tutti i ristorantini sono piuttosto affollati e quindi continuiamo a camminare costeggiando gli scavi archeologici, fino ad arrivare ad una specie di fast-food, ristorante, bar, insomma non si capisce bene. Noi lo abbiamo soprannominato Paulos perché assomiglia ad un posticino che c’è dalle nostre parti. E Paulos non ci delude! Con 12€ euro in due mangiamo Pork Giros con Pita, abbondante, e tzatziky. La posizione poi è bellissima, proprio all’uscita della metro Thisseo, con vista sull’Akropoli. Per quattro giorni sarà la nostra tappa obbligata per il pranzo.
Dopo questa breve pausa ci dirigiamo verso il porto, il Pireo. Ci soffermiamo a guardare il mare, ad ammirare le splendide chiese Ortodosse e poi iniziamo a vagare senza meta, abbagliati dalla bellezza della città...e ovviamente ci perdiamo. Arriviamo fino al porto turistico ma ormai siamo esausti e dopo vari tentativi riusciamo a ritornare alla stazione della metropolitana e torniamo in albergo per una doccia e cinque minuti di relax. Per cena torniamo a Thisseo, ma ci perdiamo ancora. Tornati sulla strada giusta, ci infiliamo in un grazioso ristorantino, dove mangiamo una deliziosa Moussaka, a prezzi ovviamente irrisori. Dopo cena, facciamo una passeggiata in centro, la temperatura è fantastica, e poi a dormire.

Terzo giorno, solita lotta per svegliare Juri, che è sempre più stanco, colazione e partenza verso il Museo Archeologico, da dove parte il giro con il bus turistico organizzato dal comune di Atene. Il tour costa 5€ e comprende anche il biglietto giornaliero per tutti gli altri mezzi. Il problema è che in inverno c’è solo un bus ogni ora. Decidiamo di visitare il museo durante l’attesa, ma purtroppo il lunedì mattina è chiuso e quindi dobbiamo rinunciare. Sul bus turistico siamo in quattro persone, e ci porta nei posti più famosi di Atene. Decidiamo di scendere davanti al vecchio Stadio Olimpico, costruito per le prime Olimpiadi moderne nel 1896. Semplicemente spettacolare e immenso. Qui nel 2004 Baldini ha vinto la medaglia d’oro nella maratona. Come il solito scattiamo le foto e ci dirigiamo verso il parco del Parlamento. E’ enorme, e molto ben curato, con tanti pagliacci, animali e giochi per bambini. Prendiamo l’uscita laterale e ammiriamo la via, dove si trova la casa del Primo Ministro, del Presidente e tutte le varie ambasciate. Arriviamo nella parte anteriore del Parlamento e possiamo ammirare il cambio della guardia. Le guardie sono scelte tra i più bei ragazzi di Grecia, e il loro abbigliamento è a dir poco particolare. La cerimonia non è sontuosa o famosa come quella di Londra, ma è molto interessante notare le abitudini e cerimonie degli altri paesi. Il tempo passa in fretta e facciamo tappa da Paulos.
Dopo pranzo decidiamo di andare a vedere il nuovo villaggio olimpico, quello costruito per le Olimpiadi del 2004, che è semplicemente immenso. Un po’ desolante perché non c’è nessuno, così decidiamo di tornare in centro e fare un po’ di shopping. Compriamo qualche ricordino da portare a casa e torniamo in albergo. La sera usciamo per cena e piove a dirotto. Abbiamo scelto un ristorantino indicato nella nostra guida, Filino. Trovarlo non è stato semplice, ma la fatica ne è valsa davvero la pena. Ci concediamo uno splendido souvlaky e ovviamente.. tzatziky. Adoro la cucina greca! Il brutto tempo non ci permette di poter stare fuori la sera, così andiamo a dormire presto, tanto siamo distrutti.

Quarto giorno: dopo colazione, prepariamo la valigia per il ritorno. Abbiamo a disposizione ancora qualche ora così andiamo a Thisseo per vedere gli ultimi resti che non abbiamo ancora visitato e poi con la metro ci dirigiamo alla collina di Filopappo, chiamata così per il monumento dedicato all'omonimo console romano. Anche qui c’è da fare fatica e dopo essere passati di fronte alla prigione di Socrate arriviamo in cima alla collina, e...rimaniamo senza fiato. Un panorama spettacolare. Dalla collina si ammira tutta l’Akropoli, incorniciata dalla città. Abbiamo provato un’emozione che a parole non si può descrivere: semplicemente magnifico! Torniamo in centro, ci perdiamo nella miriade di strade di Psyrri e ci ritroviamo nella piazza della Banca di Grecia. Ultimo pranzo da Paulos e ultimo giretto in centro. Oggi la città non è molto affollata perché il 6 gennaio è il Natale Ortodosso. Ormai è ora di andare in aeroporto, ma con la tristezza nel cuore. Non vorremmo più lasciare questo piccolo angolo di paradiso. Stiamo per andare a fare il check-in, quando sul tabellone compare la scritta "Cancelled" accanto al nostro volo. Ci dirigiamo allo stand dell’Easyjet e ci dicono che gli aeroporti di Milano sono chiusi causa neve, così ci offrono una notte in hotel a cinque stelle e ci prenotano il volo per il giorno successivo. Quindi la nostra vacanza viene (piacevolmente) allungata. Facciamo amicizia con i nostri compagni di (s)ventura e l’ultimo giorno (ma quello vero) torniamo in centro per visitare il mercato coperto e per rilassarci ai tiepidi raggi di sole di Atene (alla faccia della neve che c’è a casa). Ovviamente pranzo da Paulos con vista sull’Akropoli. Respiriamo per l’ultima volta i profumi di Atene e torniamo in aeroporto pronti per tornare a casa, ma con un posto speciale nel cuore.

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