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Lazio: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Il Lazio è una delle regioni italiane che offre il più ampio ventaglio di luoghi da visitare, con una scelta di itinerari così vasta da soddisfare ogni esigenza e gusto; tralasciando Roma, infatti, tutte le altre città ed i territori sono ricchi di aree archeologiche di elevato valore storico, di parchi naturali e di bellezze paesaggistiche e artistiche che non deludono mai i visitatori.

Montagna, laghi, mare, isole, borghi, parchi, mete religiose e terme, per chi decide di visitare il Lazio non c’è che l’imbarazzo della scelta, basti pensare alla presenza di circa 300 km di coste, al Terminillo, ai laghi di Bracciano, Vico o Bolsena. Andiamo a scoprire le 10 mete imperdibili nel Lazio, forse meno conosciute e frequentate rispetto ad altre, ma non per questo meno belle e suggestive per i turisti.

Cosa vedere nel Lazio: le 10 cose assolutamente da non perdere

I mostri del Parco di Bomarzo

Bomarzo è un piccolo e grazioso borgo ai piedi del Monte Cimino ed è circondato da un giardino conosciuto come Bosco Sacro, altrimenti noto come Parco dei mostri. Si tratta di un’area molto ampia ideata e progettata dal principe Vicino Orsini e dall’architetto Ligorio (1552) con la creazione di un curioso bosco nel quale massi e sassi sono stati appositamente scolpiti per rappresentare animali esotici, draghi, mostri e figure mitologiche che vivacizzano tutta la zona insieme a piccoli templi, obelischi e fontane.

Tutto contribuisce a creare un’atmosfera surreale che incanta e stupisce ancora i visitatori. Il Mascherono è il simbolo del giardino e rappresenta la testa di orco con la bocca spalancata che è anche l’entrata di una caverna. Il Parco è sempre aperto ed in occasione della festa per il patrono di Bomarzo, Sant’Anselmo, che cade ad aprile viene organizzato anche un palio, con un corteo storico e la sagra del biscotto locale.

Bolsena, il più grande lago vulcanico d’Europa

Bolsena è il lago vulcanico più grande d’Europa, formato nel corso di molti millenni per gli intensi movimenti legati all’attività eruttiva delle varie bocche vulcaniche. Due di esse, poi, hanno dato vita alle isole Bisentina e Martana. Il borgo omonimo è molto vivace e piacevole da visitare e conserva molti monumenti e luoghi di interesse storico. In particolare vi sono i resti della città etrusco-romana di Volsinii dove sono ancora visibili le mura di cinta, alcuni templi e l’anfiteatro Mercatello.

Recenti scavi hanno portato alla luce anche il foro con le botteghe ed eleganti case private. Vicino Bolsena,inoltre, ci sono varie necropoli del III e del IV sec a.C. con tombe a camera ed a fossa. Da visitare nei dintorni anche il castello Monaldeschi, tipico esempio di presidio longobardo e sede del museo di Bolsena,dove sono conservati reperti archeologici e pannelli che descrivono la storia del lago. Molto bella anche la Collegiata di Santa Cristina che unisce quattro chiese di epoca differente.

Giardini di Ninfa a Sermoneta

Si tratta di una magnifica oasi naturalistica che sorge su ciò che rimane di un’antica città medievale, della quale rimane ancora parte del castello, mura, chiese ed abitazioni. Il giardino è stato dichiarato Monumento Naturale ed infatti è un luogo unico nel suo genere. Vi si trovano numerose specie vegetali anche rare, che arrivano da ogni angolo del mondo. Questo luogo dovrebbe assolutamente essere visitato per trascorrere una giornata a contatto con la natura, in pieno relax.

Esso è aperto al pubblico da aprile ad ottobre solo in alcune giornate che vanno consultate direttamente sul sito ufficiale. Il percorso può essere fatto solo con visite guidate in grado di spiegare nel dettaglio ogni particolare storico e naturalistico. Dopo il Giardino di Ninfa si può visitare il castello Caetani, proprio nel centro storico di Sermoneta, dove sono conservati dipinti, affreschi ed arredi appartenuti al Cardinale, durante l’epoca dei Borgia.

L’Abbazia di Montecassino

Si trova in provincia di Frosinone e fu danneggiata duramente durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; ciononostante, però, conserva ancora tutto il suo fascino, grazie anche alla posizione che domina la zona, trovandosi su un monte a circa 515 m d’altezza. La sua immensa biblioteca custodisce ben 73.000 testi di varie epoche, sotto la sorveglianza attenta dei monaci benedettini ancora legati alla Regola "Ora et Labora" di San Benedetto.

Per arrivare all’Abbazia si percorre una strada panoramica che passa vicino alle rovine della Rocca ianula, il cimitero militare polacco e le mura dell’acropoli dell’antica Cassino, del IV-III sec. a.C. La struttura racchiude chiostri, il mulino, la chiesa, l’orto e tutti gli ambienti necessari alla vita monastica. Il mese di marzo nell’Abbazia si organizza il corteo storico Terra Sancti Benedicti durante il quale i 350 figuranti ripercorrono la storia della terra di San Benedetto.

Villa d’Este a Tivoli

Villa d'Este è fra le mete imperdibili durante una visita nel Lazio. Si trova non lontano dalla Capitale e fu realizzata dal Cardinale Ippolito d’Este. L’edificio è in stile rinascimentale e ciò che rende questo uno dei monumenti italiani più conosciuti è il grande parco che lo circonda. In esso si trovano numerose specie vegetali anche rare, alberi d’alto fusto e cinquanta fontane con zampilli e cascate che vengono alimentate direttamente dalle acque dell’Aniene.

Tutto questo è un vero prodigio di ingegneria idraulica anche perchè a Villa d’Este si trova l’unico organo idraulico esistente al mondo. Il passaggio dell’acqua nelle canne dell’organo produce musica con particolari melodie. Villa d’Este è aperta tutti i giorni, tranne lunedì mattina, dalle ore 8.30 alle ore 18.45; nel periodo estivo sono previste suggestive aperture notturne da non perdere.

Ostia Antica

Ostia Antica era il porto dell’antica Roma, posto alla foce del Tevere sul Mar Tirreno. Fu fondata nel IV sec. a.C. come cittadina fortificata ed in epoca imperiale raggiunse il momento di massimo splendore proprio per la sua posizione strategica che permetteva scambi commerciali con altri paesi del Mediterraneo, rendendo Ostia una città cosmopolita ed aperta a varie etnie e religioni. Quando l’impero cominciò il suo declino anche Ostia fu abbandonata completamente e rimase nascosta fino al 1802, quando inziarono gli scavi per riportarla alla luce. L’area visitabile è bellissima e molto estesa e richiede un’intera giornata per il tour completo.

Sono visibili botteghe, edifici, locande, ville nobiliari e tutti gli edifici pubblici, dal foro al teatro. Proprio quest’ultimo è la struttura più interessante, costruita da Commodo ne 180 d.C., poteva contenere fino a quattromila persone. Il sito è aperto tutti i giorni tranne il lunedì con apertura alle 8.30, chiusura invernale alle ore 17 ed estiva alle ore 18.

Veio, la città che sfidò Roma

Non si può non visitare Veio, la città etrusca grande nemica di Roma, con la quale si contese il territorio che comprendeva la riva destra del Tevere fino alle saline lungo la sua foce. Essa fu fondata nell’ IX secolo a.C. e conobbe il massimo splendore fra il VI e V sec. a.C., quando sotto il suo diretto controllo c’era un’area molto vasta fra il lago di Bracciano ed il Tevere. Cadde nel 396 a.C. dopo un assedio da parte di Roma durato ben 10 anni e fu distrutta dall’esercito di Furio Camillo. I resti dell’antica città di Veio sono visibili oggi vicino ad Isola Farnese, dove si trovano l’acropoli, le necropoli ed il tempio.

Molte sono le tombe di rilevanza storica ed archeologica fra le quali spiccano la Tomba delle Anatre e la Tomba Campana. Vi sono, inoltre, il santuario di Minerva fra i più antichi di tutta l’Etruria. Tutto il territorio di Veio è area protetta ed ha conservato vaste zone naturali come le famosi Valli del Sorbo.

Sperlonga e le sue bianche case

Sperlonga, in provincia di Latina, una delle perle del Mediterraneo, un vero gioiello conosciuto fin dai tempi più antichi, come testimoniano i resti delle ville nobiliari romane e dei quelli della villa dell’Imperatore Tiberio. È molto piacevole passeggiare tra le strette strade del centro, dal tipico sapore mediterraneo, caratterizzato da case bianche affacciate sul mare cristallino. La piazza è il fulcro del borgo marinaro intorno al quale si sviluppa tutta la vita del posto, soprattutto nel periodo estivo quando a Sperlonga arrivano i turisti.

La Grotta di Tiberio è l’attrazione principale della zona dove si trovava il ninfeo della villa che fu abbandonata dall’imperatore che si trasferì a Capri. A metà settembre la cittadina si anima grazie alla manifestazione Sapori di Mare, dedicato ai prodotti enogastronomici della provincia di Latina e soprattutto del pesce azzurro.

Civita di Bagnoregio

Si trova in provincia di Viterbo ed è completamente arroccata su una caratteristica rupe di tufo che, purtroppo si sta inesorabilmente sgretolando, portando via con sé questo meraviglioso borgo. Civita di Bagnoregio è un tipico paesino medievale, che può essere raggiunto solo a piedi tramite un lungo ponte che offre una vista meravigliosa e conduce alla Porta Santa Maria. Il turista può passeggiare tra i vicoli e piazze sulle quali si affacciano le case medievali con i balconi colorati da piante e fiori e la chiesa romanica di San Donato.

La visita si conclude con uno sguardo alla rupe che circonda l’abitato con le sue pareti alte e friabili che creano curiose sculture naturali. È consigliato, inoltre, fermarsi a mangiare in uno dei ristoranti del borgo con piatti tipici della cucina locale, in ambienti rustici e pittoreschi.

Viterbo, capitale della Tuscia

Viterbo è una tipica cittadina medievale, il cui centro storico è un intarsio di vicoli, piazze, portici ed edifici antichi. Il monumento più importante è il Palazzo dei Papi sede di vari conclavi, compreso quello del 1271 che durò quasi 3 anni. Oltre a questo vi sono altri palazzi storici di interesse come quello della famiglia Farnese, dei Priori e quello del Podestà; questi ultimi fanno parte del complesso dei palazzi comunali che comprende anche la Sala Regia, la Cappella Palatina e varie fontane. Particolare è il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa che custodisce testimonianze storiche dell’antichissima tradizione della città: il trasporto della macchina di Santa Rosa. La manifestazione si tiene il 3 settembre in occasione della festa della Santa Patrona. Da non perdere anche un singolare tour per la Viterbo Sotterranea.

Cosa vedere nel Lazio

Cosa vedere nel Lazio… senza perdere tempo!

  • Attrattive Gratis: le possibilità offerte dal territorio sono tante, in ogni periodo dell’anno. Le manifestazioni folkloristiche, le fiere e le sagre che animano i paesi ed i borghi laziali sono numerosi ed offrono l’opportunità di divertirsi gratis assaggiando anche i prodotti tipici locali, in percorsi enogastronomici d’eccellenza. Senza considerare, poi, che nel periodo estivo gran parte delle località turistiche laziali organizzano eventi con musica dal vivo, balli e mercatini per trascorrere in allegria le calde serate.
  • Attrattive per bambini: per i più piccoli non mancano le occasioni di divertimento grazie alla presenza di vati parchi tematici; fra questi i più popolari sono Raimbow MagicLand a Valmontone con il Pixie Village, lo Zoomarine di Torvaianica, dedicato alla vita del mare con spettacoli giornalieri di delfini, leoni marini e foche ed i molti parchi acquatici laziali (Aquafelix, Aquapark o Idromania, solo per citarne alcuni). A Castel Romano, inoltre si trova Cinecittà World mentre a Roma è possibile visitare l’interessantissimo Bio Parco.
  • Cosa fare la sera: il litorale laziale offre molti spunti per il divertimento serale nelle periodo estivo. Molte, infatti, sono le discoteche ed i locali sul mare aperti fino a notte fonda che attirano giovani e meno giovani da varie parti della regione. Roma ha, poi, una vasta offerta ricreativa adatta davvero a tutte le età ed a tutti i gusti grazie alla presenza di teatri, locali ristoranti ed eventi, che si concentrano nelle zone più tipiche della movida ovvero Trastevere, Testaccio, San Lorenzo e Campo dei Fiori. Naturalmente, poi, ogni città o paese offre moltissime opportunità per trascorrere le serate, basta solo cercare ed inventarsi ogni giorno un’occasione diversa.
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