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Santorini: un'isola da visitare più e più volte  

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Andrea
Scritto da: Andrea
Località: Santorini
Durata: 8 giorni
Data partenza: dal 5 giugno 2018 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Andrea e Fabio

Introduzione

Una settimana di ferie a Santorini, tra sole e mare ma anche tra cultura e divertimento.

Descrizione

Martedì 05/06/2018
Partiamo da Malpensa alle sette del mattino con EasyJet e in meno di tre ore siamo all’unico aeroporto dell’isola.
In primis, dove si recuperano i bagagli. Prendiamo da un espositore la cartina dell’isola (con annesse le mappe di Oia e Fira). Poi usciamo dall’aeroporto e alla sinistra troviamo il bus che ci porta a Fira (riconoscibile in quanto sul parabrezza c’è scritto ‘Local bus’ e ‘Fira City’). Il biglietto del bus ce lo fanno a bordo durante il tragitto e costa 1,80€. In circa 15 minuti ci porta a destinazione.
Da qui ci dirigiamo a piedi al nostro residence a Filostefani, il quale dista dalla fermata dei bus una decina di minuti.
Tempo di mettere giù le valigie e siamo subito pronti per esplorare Fira e informarci sui mezzi per poter visitare l’isola.
Partiamo da questi ultimi e, dopo aver chiesto a varie agenzie di noleggio, optiamo per una che ci fornisce un quad per cinque giorni (ovvero da domani fino a domenica) in modo da sfruttare il sesto giorno per un’escursione via barca alla Caldera (ovvero il vulcano).
Dopodiché andiamo all’esplorazione di Fira, il capoluogo dell’isola, la quale risulta fin da subito molto carina e per nulla caotica, con piccole viuzze piene di negozi e ristoranti, viste panoramiche sul mare e un viavai costante di turisti (tanti ma non eccessivi, dato il periodo dell’anno in cui ci troviamo). La piazza principale è Theotolopolou Square e intorno ad essa ci sono varie vie dove si concentrano negozi e locali.
Giunge l’ora di cena e ci fermiamo in un tipico ristorante greco.
Poi visitiamo di nuovo la città, splendida anche in ‘veste notturna’.


Mercoledì 06/06/18
Dopo aver fatto colazione in un locale molto carino ma dai prezzi discutibili (3.50€ per un caffè espresso!) andiamo a noleggiare il quad. Dopo aver concluso le varie pratiche burocratiche, partiamo subito per andare a Kamari Beach, una delle spiagge più famose e belle dell’isola, situata a sud/est. In effetti non delude le aspettative: dopo 20 minuti di viaggio arriviamo in questo villaggio pieno di negozietti di souvenir e ristoranti che danno sul mare. Parcheggiamo gratuitamente (mai trovati parcheggi a pagamento dirimpetto alla spiaggia) e poi c’incamminiamo sul lungomare del paese.
Pranzare qui è un pelo più economico di Fira (es., una moussakà costa 8€ invece di 9.50) e compreso nel prezzo c’è la sdraio e l’ombrello.
Per il pranzo ci facciamo sedurre da un bel ristorante e poi ci posizioniamo su due sdraio.
La spiaggia è bella, il mare limpido e tranquillo, il lungomare è di sabbia/sassi neri (caratteristica di quest’isola) e c’è poca gente, quindi ci godiamo questa giornata di relax.
Quando il tramonto è alle porte torniamo a Firostefani: tempo di una doccia e siamo di nuovo a zonzo per Fira. Ceniamo in un altro ristorante dove troviamo prezzi abbordabili e cibo buono. Poi si esplora la città: fioccano altre foto perché ogni luogo riserva degli angoli incantevoli.
Giunta ‘l’ora X’ si torna in camera perché domani si parte per un nuovo giro dell’isola.

Giovedì 07/06/18
È la volta di Perissa beach, altra famosa spiaggia di Santorini, poco più a sud di Kamari beach.
Attraversiamo il piccolo paese di Perissa e giungiamo alla spiaggia.
Alcune cose l’accumuna a Kamari beach: la spiaggia con ciottoli neri, il lungomare pieno di ristoranti e negozietti e la possibilità di avere sdraio e ombrellone pranzando in uno dei ristoranti. Però, rispetto all’altra, l’abbiamo trovata più tranquilla e con meno turisti.
Dopo esserci goduti la giornata di spiaggia siamo ripartiti sul nostro quad e, vicino al paese di Pyrgos, abbiamo trovato il ‘Santo Wines’, un’azienda vinicola con una splendida terrazza affacciata sul mare e sulla Caldera, dove si può sorseggiare dell’ottimo vino. Molti erano vestiti eleganti mentre altri (noi compresi) da spiaggia, ma per fortuna tutti vengono accolti e nessuno giudicato. Per quanto il posto sia chic e il panorama splendido, i prezzi sono molto contenuti; con 5/6€ ci siamo presi un bicchiere di ottimo vino di loro produzione (ciò non toglie che si possano bere vini ben più costosi e anche fare degustazioni combinate a prezzi abbordabili). Considerata la location, la qualità del vino e il panorama, un aperitivo qui è d’obbligo!
Dopo aver ammirato il tramonto (in questi giorni giunge verso le 20.30) torniamo a Fira per l’immancabile cena e giretto ‘digestivo’. Esploriamo la zona che dà sul mare, ovvero dove si trova la funicolare che conduce al porto vecchio, e da qui ci perdiamo nelle viuzze che ci mostrano panorami incantevoli; infatti la città, essendo ‘a conca’, permette da una sua punta di fotografare l’altra, immortalando così case bianche, piccole piscine illuminate e scorci da cartolina.
Raggiungiamo anche la cima della funicolare (chiusa a mezzanotte. Se fosse stata aperta, per il solo viaggio d’andata sarebbe costata sei euro). Altra soluzione per raggiungere il porto è scendere i quasi seicento scalini a piedi o farsi portare da un mulo.


Venerdì 08/05/2018
Dopo il meritato riposo dei giorni scorsi, è ora di concentrarci anche sull’aspetto culturale dell’isola: visitare Ancient Thira (l’antica Fira) e Akrotiri. Da Kamari proseguiamo a zig zag per delle stradine in salita fino a giungere a destinazione in una ventina di minuti. In cima si ha già un bel panorama che merita più di una foto.
L’entrata alle rovine costa 4€ ed è consigliato visitarle con le scarpe da tennis. Che dire? Sono le classiche rovine di una città, quindi resta poco e niente delle costruzioni; giusto qualche pietra ammassata che ricorda una parete o il contorno di una casa, con tanto di cartello esplicativo (in inglese) dove vengono fornite altre informazioni sulla costruzione. Il sito non mi ha entusiasmato ma almeno il panorama sottostante merita (ma ripeto, potete osservarlo anche dal parcheggio, cosicché evitate di spendere quelle 4€ d’ingresso).
Dato che abbiamo impiegato una mezz’oretta a visitare tutto e che l’ora di pranzo è ancora lontana, decidiamo di andare ad un altro sito archeologico: Akrotiri (qualcuno ritiene che sia parte di Atlantide, il continente perduto. Mah…).
Scendendo verso sud, in circa una mezz’oretta, siamo a destinazione. A destra troviamo un parcheggio a pagamento: 4€ per tutto il giorno (ma scopriremo in seguito che basta, appena dopo l’ingresso del sito archeologico, prendere la strada in discesa per trovare una fila di parcheggi gratuiti…).
Parcheggiata l’auto, andiamo all’ingresso. L’entrata costa 12€ e il sito è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20 mentre giovedì solo fino alle 15.
La struttura è praticamente un grande capannone dove sono racchiuse le rovine di questa città.
Paghiamo ed entriamo; ci accoglie un percorso che permette di visionare i resti sia dall’alto che passandovi all’interno, zizzagando tra le case. Si scorgono molte più costruzioni di Ancient Thira e si trova anche qualche vaso (tutto il resto è stato trasferito nei musei di Fira e di Atene). In più, ci sono ovunque dei cartelli che spiegano com’erano un tempo le varie costruzioni e qualche altra info annessa.
Anche qui, nel giro di una mezz’oretta si vede tutto.
Ne vale la pena? Se fosse costato 4€ sì. Ma, a meno che non siate veri appassionati, considererete 12€ soldi buttati via. Prima di investire soldi in Ancient Thira e Ackotiri (e restarne delusi), cercate su internet qualche foto e filmato e poi valutate se vi può interessare o meno.
Comunque, usciti da questo luogo, riprendiamo il quad e andiamo alla red beach (un’altra spiaggia considerata tra le migliori dell’isola).
Rispetto alle altre spiagge visitate, qui ci s’incammina per un percorso un po’ irto tra scogli e rocce (quindi consiglio d’indossare i tennis). In breve si arriva a questa spiaggia dove una parte della parete di roccia è rossa. In sé la spiaggia è piccola ma per fortuna c’è poca gente. C’è un baretto in cima ad un piccolo sentiero e si possono anche affittare sdraio e ombrellone a 10€ (consigliato di prenderli, anche perché non ci sono zone da cui ripararsi dal sole). Per il resto, mare limpido e acciottolato (pietre più grosse rispetto alle altre spiagge ma non più di tanto fastidiose).
C’è anche un piccolo battello che conduce fino alla white beach (a piedi non si può raggiungere; al massimo ci si arriva a nuoto in una ventina di minuti). Questo fa spesso la spola da una spiaggia all’altra quindi potrebbe essere interessante visitarla (noi non l’abbiamo fatto ma su internet ne parlano bene).
Riusciamo a tornare relativamente presto a Fira, così ne approfittiamo per informarci sull’escursione più famosa che si fa a Santorini, ovvero quella alla Caldera (con isola annessa, Thirasia, nuotata alle hot springs e tramonto sul mare di fronte a Oia). Dopo aver sentito vari tour operator, scegliamo quello che ci convince di più e acquistiamo l’escursione che faremo lunedì.


Sabato 09/05/2018
È giunta l’ora di visitare un altro grande e importante paese, famoso per i suoi tramonti: Oia.
Partiamo con il nostro quad verso la punta nord dell’isola fino a raggiungerlo. Lasciamo il nostro mezzo al parcheggio (gratuito) del paese e poi ci avventuriamo in una viuzza (tutte le stradine vi condurranno a quella principale, che dà sul mare). Ricorda Fira, con i suoi negozi, case bianche, chiese con i tetti azzurri e ristoranti.
Percorriamo la strada prima verso sud e anche qui le foto fioccano perché essendo anche questo paese fatto ‘a conca’, si scorgono le case a strapiombo sul mare. Giunti alla fine della strada torniamo indietro, ovvero verso i mulini. Prima di raggiungerli però, sempre sulla strada principale, scorgiamo l’Atlantis Books, considerato dal Guardian una tra le dieci librerie più belle del mondo (giudizio esagerato, secondo me, ma comunque resta una libreria carina). Poi andiamo ad ammirare i mulini e infine c’immergiamo nelle viuzze sottostanti alla principale, ovvero quelle che danno sul mare. Anche qui, le foto fioccano a iosa perché il panorama è splendido tanto quanto Fira (forse anche di più!).
Dato che il tramonto è ancora lontano, decidiamo di andare a vedere anche un’altra spiaggia famosa:
Ammoudi bay beach. Praticamente, più o meno in zona mulini, c’è una stradina che conduce fino ad un piccolo porto (la riconoscete perché ogni tanto ci passano gli asini che riportano i turisti a Oia ed è lastricata di loro ‘ricordini’). Da qui andiamo a sinistra e, attraversando degli scogli (meglio andarci con i tennis perché non è un percorso molto sicuro), raggiungiamo questa piccola baia. Ne parlavano come graziosa e pittoresca: in realtà ci sono solo un paio di scogli da cui tuffarsi. Decisamente deludente rispetto alle altre spiagge visitate.
Dato che c’è ancora tempo per il tramonto, abbiamo deciso di farci una nuotatina in una spiaggia sul lato nord-est dell’isola, scegliendone una a caso tra Paradise beach e Koloumbo beach (cercando foto su internet si evince che sembrano tutte simili tra loro su questo versante). Quindi recuperiamo il nostro quad e in una ventina di minuti raggiungiamo Paradise beach, la quale risulta essere una spiaggia con poche sdraie a pagamento (sempre a 10€) e assenza di bar e ristoranti. In compenso è vasta e ci sono pochi turisti, quindi ci godiamo un meritato riposo. Non so se abbiamo beccato la giornata sbagliata, ma il mare risulta molto più mosso che nelle precedenti spiagge (al punto che non si scorge il fondale).
Siamo stati a sonnecchiare fino alle 19, poi siamo corsi ad Oia per ammirare il famoso tramonto.
Tutti dicono di posizionarsi dove ci sono i mulini ma in realtà da quel punto di osservazione si vede per lo più il mare. Un posto che invece vi consiglio è, dando le spalle ai mulini, alla sinistra, una costruzione che ricorda una piccola roccaforte senza mura che sporge rispetto al resto della città e che termina con una casa diroccata e senza tetto. Da qui potrete ammirare non solo il sole che cala sul mare ma anche le case che imbruniscono fino ad illuminarsi di luce artificiale. Qui le foto fioccano.
Considerate che già alle 19 queste vie (e ‘la roccaforte’) si riempiono di persone. Mio consiglio: anche se il tramonto è alle 20.30, andate lì almeno un’ora e mezza prima altrimenti rischiate di farvi rubare i posti migliori da cui osservarlo.

 

Domenica 10/06/2018
Ultimo giorno di noleggio del quad e c’è ancora qualcosa che c’interessa visitare, tra spiagge e paesi.
Partiamo al mattino in direzione Imerovigli (poco più a nord di Fira), la quale ricorda una Oia in miniatura (ovvero con tante case bianche, cupole azzurre e viuzze strette). Qui c’è la fortezza di Skaros (o meglio, ciò che resta, dato che non c’è più nulla. Merita comunque una visita in quanto è su un’enorme roccia che svetta sul mare). Per raggiungerla ci fermiamo nel piccolo parcheggio del paese e facciamo una breve camminata tra le case fino a intravedere il mare: qui c’è un sentiero acciottolato che conduce alla cappella di Panagia. Superando quest’ultima si arriva davanti a un’enorme roccia. Se si vuole raggiungere la cima, ovvero ciò che resta della fortezza, bisogna arrampicarsi su alcune rocce in stile free-climbing (nel caso ve lo steste chiedendo: sì, è un pelo pericoloso. Ecco perché dovrete andarci tassativamente con i tennis). Qualche metro di ‘arrampicata’ e raggiungiamo la cima da cui si gode un bel panorama del mare e di Imerovigli.
Torniamo poi sui nostri passi, facciamo un pranzo veloce e dato che è ancora presto decidiamo di raggiungere la punta sud dell’isola per vedere Faros (ovvero, il faro). In una mezz’oretta siamo a destinazione. Il faro, e il paesaggio circostante, merita qualche foto.
Da qui ci spostiamo a sud fino alla spiaggia di Vlyhada (che qualcuno descrive come avente un paesaggio ‘lunare’). Raggiuntala, ci troviamo davanti un piccolo porto con due spiagge alle estremità: scegliamo quella di destra perché più vasta e caratteristica (ha sempre la sabbia nera ma le pareti di roccia che delimitano la spiaggia sono ondulate e bianche; in effetti possono ricordare un cratere lunare). C’è poca gente, alcuni ombrelloni (sempre a 10€ con sdraio annesso), un paio di bar/ristoranti e molto silenzio. Peccato che il mare sia molto mosso e non permetta di godersi i fondali marini.
Siamo arrivati in spiaggia alle 15.30 e abbiamo tirato fino alle 19. Un aperitivo al baretto limitrofe e poi si torna a Fira per lasciare giù il quad, cenare e per il nostro consueto giretto serale del paese.


Lunedì 11/06/18
Dato che l’escursione l’abbiamo nel primo pomeriggio, non ci resta che visitare ciò che ci manca di Fira, ovvero il ‘lungomare’ tra le viuzze (per intenderci, zona funicolare) e in generale il paese alla luce del sole. Prima visitiamo la parte sinistra della città e poi quella destra, scoprendo che quest’ultimo ‘percorso’ ci conduce fino a Firostefani (avendo il tempo saremmo potuti giungere fino a Imerovigli, ancora più a nord). Torniamo fino alla funicolare ma, anche se la tentazione di scendere a piedi fino al porto vecchio è forte, desistiamo in quanto il tempo ci è tiranno. Pranziamo al volo e poi alle 13.45 ci vengono a recuperare con un pulmino per poi salire su un bus che recupera altre persone e in una mezz’oretta siamo al porto nuovo a sud di Fira dove ci attende la barca.
Alle 14.30 siamo in mare e in una mezz’oretta raggiungiamo la Caldera, ovvero il vulcano.
L’entrata al sito costa 2.50€ (volendo potremmo anche restare sopra la barca ma vogliamo visitare il vulcano); seguiamo la nostra guida su per questo paesaggio brullo e con poca vegetazione. Il percorso non è difficile ma le scarpe da tennis sono fondamentali. Di base si potrebbe visitare l’isola per proprio conto ma è facile perdersi quindi meglio seguire la guida, la quale in inglese ci dà alcune informazioni sul vulcano.
Un’oretta di visita (alla fine, onestamente, nulla di ché) e poi torniamo alla barca.
In una decina di minuti raggiungiamo le hot springs, ovvero la baia di una piccola isola accanto alla Caldera. Chi sa nuotare può immettersi in un piccolo fiume per una mezz’oretta (la caratteristica è che, a seconda di dove ci si posiziona, si trova acqua calda scaldata dal vulcano o fredda portata dal mare) mentre gli altri possono nuotare vicino alla barca. In effetti un po’ di corrente c’è e, dato che non siamo bravi nuotatori, evitiamo di avventurarci nel fiume (meglio non rischiare, dato che il ritorno è faticoso e gli inesperti rischiano di restare in balia del fiume). Particolarità: l’acqua è verde!
Recuperati tutti i turisti, verso le 17 ci dirigiamo all’isola di fronte a Oia, ovvero Thirasia: è piccola e ha giusto un villaggio con trecento abitanti. Qui si può nuotare vicino alla riva, riposarsi in qualche ristorante/bar sul lungo mare o raggiungere la cima dopo una camminata impervia. Restiamo un paio di ore sull’isola ma intorno alle 19.30 ci spostiamo con la barca davanti a Oia per ammirare il tramonto. Qui si resta fino a quando il sole sparisce nel mare (verso le 20.30). Ovviamente è uno spettacolo imperdibile.
Infine si torna al porto nuovo e da lì si raggiunge Fira per l’ultima cena.


Martedì 19/06/18
È tempo di tornare in Italia. Dopo aver fatto colazione raggiungiamo il parcheggio dei bus. C’è un gabbiotto dove si possono chiedere info sugli orari. Dato che a volte sui bus non c’è la destinazione ma solo un numero, c’informiamo dalla ragazza all’interno del gabbiotto; ci avvisa che il nostro mezzo è il numero sette (per la cronaca, scopriamo che in realtà sono due i bus che partono nello stesso momento per l’aeroporto; quindi sappiatelo nel caso vi arrivino all’orecchio informazioni discordanti).
Come all’andata, in una quindicina di minuti giungiamo all’aeroporto, il quale possiede pochi gate e giusto un paio di negozietti. Attendiamo l’ora X e poi si parte.

 

INFO VARIE
-Fuso orario: ricordatevi che c’è da tirare avanti l’orologio di un’ora (quindi se qua sono le 20, là sono le 21).
-Moneta: ovviamente l’euro. Per prelevare, trovate i bancomat un po’ ovunque e a volte ‘comunicano’ anche in italiano.
-Roaming: anche in Grecia non c’è il roaming, quindi i pacchetti dati/chiamate che avete in Italia valgono anche lì (per fortuna, dato che usare il navigatore online qui è essenziale!).
-Inizio giugno: se ne avete la possibilità, andate a Santorini in questo mese. Come vi dicevo, c’è poca gente (abbastanza per ‘non sentirsi soli’ ma non così tanta da trovarvi in spiagge invivibili stretti come sardine o bloccati nel traffico), le temperature sono ottime per abbronzarsi ma con un’arietta che non guasta mai, il mare è tiepido tendente al caldo e i negozi/ristoranti/locali sono tutti aperti e offrono ottimi servizi.
-Temperature: essendo inizio giugno, abbiamo trovato delle temperature ottime. Ad es. alle dieci del mattino avevamo già 24’/27’ ma con un’arietta che mitigava il calore. Alla sera però questo venticello diventata a volte fastidioso, tanto da indurci a indossare una maglietta con le maniche lunghe. Per la cronaca, mettetevi la crema perché, soprattutto se andate in giro in quad/scooter, con questo piacevole venticello fresco non vi accorgerete che il sole vi picchia addosso e poi vi ritroverete ustionati!
-Cibo/bevande: Santorini è cara? Ni. Come tutti i posti, è ovvio che se andate in un ristorante di lusso che dà sulla Caldera i prezzi sono superiori alla media. Idem per quanto riguarda la colazione. Ad esempio, in un bar sulla strada principale di Fira un caffè costava 3.50€. Un’ottima alternativa è cercare le pasticcerie Bakery: qui si trova il caffè a 1,30€ ma anche brioche enormi a 2€ e focacce e panini a 2/3€; un toccasana per le nostre finanze! Mentre per i ristoranti, nelle città grandi (ovvero Fira e Oia) di solito ne troverete di belli e accoglienti che offrono piatti a prezzi abbordabili (un’insalata greca costa 9/10€ mentre nei paesini scende a 8€ ma se trovate un ristorante che ve la propone a 15/20€ sappiate che il prezzo è eccessivo). Ovviamente in giro troverete anche dei piccoli take away che offrono buoni piatti a prezzi stracciati (ad esempio, un falafen a 3€). Mentre ci sono spesso dei minimarket che vendono prodotti economici (tipo, bottiglie d’acqua a 0.5€ o poco più).
Apro una parentesi sui gelati: costano. Un cono con una palla costa 2€, con due 4€!

Infine, nei ristoranti troverete bene o male sempre i soliti piatti greci, ovvero: tsatziki (salsa a base di yogurt, cetrioli e aglio), feta (il famoso formaggio greco), la pita (il pane tradizionale), il gyros (una pita condita con tsatziki e carne di maiale), baklavas (dessert di frutta secca), suvlaki (spiedini di carne alla brace) e la moussaka (tipo una parmigiana a base di melanzane, patate e carne trita). Di birre ci sono la Amster, la Mythos e la Fix. Di vino c’è il Retsina, il Vinsanto e tanti altri (dato che qui ci sono tante aziende vinicole).
-Mezzi di trasporto: giunti sull’isola avete vari modi per spostarvi.
In primis i bus. Li riconoscete in quanto sul cruscotto c’è il cartello ‘local bus’ e, di solito, un display luminoso che avvisa quale tratta sta compiendo (mentre tanti altri bus che vedrete sull’isola sono di tour operator, con tanto di logo affisso sopra). Da Fira partono tutti i bus per i paesi più importanti, di conseguenza se voi siete, ad esempio, a Kamari e volete andare a Perissa dovete per forza raggiungere Fira e da lì cambiare bus per raggiungere la vostra destinazione. Affisso al box informazioni della fermata dei bus (il famoso gabbiotto citato nel diario) ci sono dei tabelloni che vi indicano orari e luoghi da raggiungere (ovvero Monolithos, Akrotiri, porto nuovo, Imerovigli, Perissa e Kamari). C’è da attendere dai venti minuti all’ora tra un pullman e l’altro. Fanno delle fermate intermedie ma non è segnato dove e quando; dovrete per forza chiedere delucidazioni alla ragazza del box. Il biglietto sola andata costa da 1.60€ a 2€ e si fa solo sull’autobus. È decisamente un mezzo economico ma vi vincola molto.
Di taxi ce ne sono ma i prezzi lievitano. Io li ho visti fuori dall’aeroporto e alla fermata dei bus a Fira ma suppongo che li si trovino un po’ ovunque.
In alternativa, ogni paesino ha qualche agenzia di noleggio. I prezzi sono più o meno uguali per tutti (ci balla al massimo giusto 1€ al giorno). Potete noleggiare uno scooter (17/20€ se scegliete un 50/100cc), un quad (20/24€ per un 100/150cc) o un’auto. Abbiamo optato per il quad perché è più sicuro dello scooter, in quanto a volte le strade sono veramente disastrate. Per guidare le cilindrate sopraccitate basta la patente. Si paga in contanti, quindi non serve la carta di credito (non so dirvi invece per quanto riguarda l’auto). Vi danno i caschi: noi li abbiamo presi e indossati ma scoprirete che veramente pochi turisti li usano. Forse anche perché di polizia se ne vede veramente poca in giro (noi abbiamo incrociato una sola volante in tutta la settimana!). C’è un’assicurazione di base sul quad che copre solo in caso non siate voi a provocare l’incidente, altrimenti dovrete pagare tutte le spese (un’agenzia ci proponeva un’assicurazione aggiuntiva di 20€ al giorno ma dato che non sapevamo veramente cos’avrebbe coperto o meno, abbiamo evitato).

La benzina costa di più rispetto all’Italia (circa 2€/L) ma considerate che il pieno di un quad è di 10/15€ e fate più di 100km (per capirci, in cinque giorni abbiamo fatto 25€ totali di benzina e abbiamo girato parecchio). Ah, consiglio del noleggiatore: non fate il pieno ma state a metà serbatoio in quanto a volte c’è chi ruba la benzina da quad e motorini (anche perché spesso i mezzi non hanno la chiave per bloccare il tappo).
Infine, non prendete le cilindrate minori perché in alcune salite potrebbero avere dei problemi. Considerate che il nostro quad da 150cc in salita (e portando due persone) faceva fatica; figuriamoci se avessimo preso quello da 100cc! Mediamente il nostro mezzo faceva massimo 70km/h (non una grande velocità) ma per girare l’isola va più che bene. Tanto siamo in vacanza: che fretta abbiamo?!?! 
-Strade: come dicevo poc’anzi, si passa da strade asfaltate e sicure a strade con buche ovunque (specialmente appena fuori Fira). Ergo, state attenti. In più, i segnali stradali sono pochi e a volte incomprensibili (nel senso che fanno fare dei giri strani per giungere a destinazione quando, cartina alla mano, ci sono strade ben più veloci). Vi accorgerete fin da subito che tutti se ne vanno in giro col cellulare/navigatore in mano dato che questo a volte è l’unico modo per raggiungere la meta senza perdersi seguendo cartelli ingannevoli.
Anche la disposizione delle strade a volte è strana; per entrare a Oia, ad esempio, invece di andare diretti vi fa girare intorno al paese per una decina di minuti a causa dei sensi unici. Mah.
Considerate comunque che Santorini resta una piccola isola. Ad es., da Fira per raggiungere con un quad un paese o una spiaggia ci vogliono solitamente 20/30 minuti. Peccato però che a volte si trasformano in 30/40 minuti a causa dei cartelli incomprensibili o dei sensi unici che allungano un percorso di per sé breve.
-Dove alloggiare: ci sono da valutare varie cose. Se volete spostarvi in modo economico da un paese/spiaggia all’altro dovete prendere i bus, ma non dimenticate che c’è sempre da fare un cambio bus a Fira. Ergo, la soluzione più semplice è prendere un alloggio qui direttamente, cosicché non avrete problemi di cambi di mezzi e coincidenze. Di contro, specialmente ad estate inoltrata, si riempirà di persone e di traffico, quindi se prendete un alloggio nel centro del paese preparatevi a dormire poco. Una soluzione accettabile è alloggiare a Firostefani: è a cinque/dieci minuti a piedi da Fira ed è una zona più tranquilla (dato che la ressa e i locali si concentrano nel capoluogo). Certo è che se volete andare in zone ancora più tranquille (ed economiche a livello di alloggi) dovete spostarvi nei paesini, tipo Perissa.
-Città/paesi: i due paesi più grandi sono Oia e Fira: adorabili sia di giorno che di sera, sia visitando le strade principali ricche di negozi e ristoranti che le viuzze che danno sul mare. Fioccano foto a iosa perché anche un piccolo scorcio offre un panorama spettacolare. Ci sono altri paesi minori: Kamari, Emporio, Megalochori, Firostefani, Imerovigli, ecc. i quali sono molto più piccoli delle due sopraccitate ma nascondono anche loro qualcosa d’interessante (vuoi una chiesa o un paesaggio circostante accattivante).
La movida è concentrata per lo più a Fira, Oia e Kamari; i negozi e i ristoranti chiudono alle 24 mentre i discopub vanno avanti ad oltranza. Restano aperti tutta la notte anche alcune pasticcerie/minimarket.
Ho letto su internet, ma non ho appurato di persona, che la spiaggia di Perivolos è modaiola in quanto bar e discoteche restano aperti fino al mattino.
-Spiagge: ce ne sono tante. Le più famose sono Perissa e Kamari (con ombrelloni, ristoranti e negozi di souvenir), red beach (spiaggia con sabbia e rocce rosse), white beach (accanto alla red beach ma raggiungibile solo in barca o a nuoto) e Vlychada (con sabbia nera e paesaggio ‘lunare’). Ma ci sono anche quelle minori, ovvero: Ammoudi bay beach, Coloumbos, Katharos, Monolithos, Kambia, Paradise beach e tante altre. Col senno di poi, Perissa e Kamari le ho trovate le più belle e comode (per il discorso ristoranti e sdraie) mentre la red beach e la Vlychada sono interessanti. Deludente invece la Ammoudi bay beach.
Infine, in tutte le spiagge, anche le più attrezzate, mancano le docce quindi per farla dovrete per forza tornare al vostro albergo.
-Tramonti: splendidi e da non perdere. Meritano sia quelli a Oia che a Fira in quanto c’è l’elemento sole che tramonta sul mare e diametralmente opposte le case bianche all’imbrunire. Da non perdere anche il tramonto sulla barca. Col senno di poi… Abbiamo fatto bene a vederli tutti e tre!
-Luoghi da visitare: oltre a tutti quelli che abbiamo visto in questa vacanza, ce ne sono degli altri che ho trovato su internet, i quali parrebbero interessanti. Ve le elenco qui sotto:
Come escursioni da fare c’è quella sull’isola di Aspronisi; interessante perché è minuscola e bianca.
Tramonti: consigliano di goderseli anche a Imerovigli e a Akrotiri.
Luoghi da visitare: il museo di Fira, il monastero del profeta Elia e il castello veneziano a Pyrgos.
Da provare anche la funicolare a Fira (e perché no, anche i suoi muli per farvi riportare in città!)
-Escursioni alla Caldera e dintorni: in ogni paese (e anche in qualche spiaggia, tipo Kamari beach) troverete molte agenzie che propongono escursioni più o meno interessanti; dal visitarla di mattina a vederla al tramonto, dal viaggio romantico su un veliero al portarvi nelle spiagge più isolate di Santorini, dai tour nelle aziende vinicole ai trasferimenti tra i paesi. C’è di tutto e di più. Ovviamente la più gettonata è quella della visita alla Caldera con tramonto annesso.
Noi ci siamo interessati a quest’ultima. Anche qui le varie agenzie offrono pacchetti con svariati prezzi; il minimo è la visita in barca del vulcano, delle hot springs, di Thirasia e tramonto di fronte a Oia. Salendo di prezzo vi offrono ad esempio lo stesso pacchetto ma su un veliero e/o aperitivo con spumante o cena a bordo. Noi abbiamo preso quella da 43€ della kamari tours (poi scontata a 38€ per qualche misteriosa ragione). Col senno di poi sceglierei quella più economica in quanto, a parte il tramonto davanti a Oia (che in effetti merita), il vulcano è carino ma nulla di eclatante, le hot springs meritano se si è discreti nuotatori altrimenti è una normale nuotata in mare mentre Thirasia non offre nulla di che. Di conseguenza, il rapporto qualità/prezzo è discutibile.
-Per concludere: Santorini è splendida e adorabile. Merita decisamente una visita (ma anche ritornarci!). Cosa mi è piaciuto? Fira e Oia (sia di giorno che di notte), Imerovigli (per la sua fortezza), il faro (perché è un’attrazione singolare), l’escursione per vedere il tramonto davanti a Oia (ma di contro sono rimasto un po’ deluso dal vulcano e da Thirasia) e le varie spiagge (in primis Kamari beach, Perissa beach e la red beach). Di contro, mi hanno deluso i due siti archeologici (Ancient Thira ma soprattutto Akrotiri per il suo imbarazzante prezzo d’ingresso).
Il cibo e il bere sono ciò che mi aspettavo andando in Grecia: ottimi nella loro semplicità e bontà. I prezzi sono, se non si vuol fare qualche ‘follia’, onesti e abbordabili.
Un’isola per nulla caotica ma grande a sufficienza da riempire le giornate di posti da visitare sempre nuovi e interessanti. Un’ottima scelta per chi volesse una vacanza rilassante ma al tempo stesso istruttiva e piacevole.

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