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Guida Olimpia  

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Info su Olimpia

Introduzione

Olimpia si trova lungo la valle dell’Alfeo, nel Peloponneso, e oggi solo gle sue randiose rovine stanno a testimoniare la magnificenza di una delle città  sacre greche più importanti della storia. Qui si tenevano i celebri giochi in onore di Zeus, ogni 4 anni, che ispirarono il barone Pierre de Coubertin nel diciannovesimo secolo a riproporli trasformandoli nel massimo evento sportivo al mondo.

Oggi la città di Olimpia, a 63 metri di altitudine sul livello del mare, è quindi un sito archeologico di immensa importanza; poco distante si trova il centro di Olimpia Nuova, che è nato come base per gli archeologi impegnati negli scavi e rifornisce i visitatori di tutti i servizi necessari. Il clima di Olimpia è tipicamente mediterraneo, mite in ogni stagione dell’anno qualsiasi sia il periodo scelto per la propria visita.

Olimpia era importante in quanto “zona franca” dell’Elide: qui fin da tempi molto antichi le fazioni della regione (in particolare proprio Elide e Pisa) si riunivano per risolvere le loro controversie. Ogni 4 anni a Olimpia si teneva una festa sacra, il cui scopo era rinsaldare e rinnovare l’unità culturale del mondo greco, con manifestazioni sportive e rituali che sancivano il passaggio all’età adulta dei giovani. Non semplici gare, quindi, ma veri e propri riti iniziatici, in un luogo di culto che tra i maggiori è l’unico in Grecia a non mostrare origini micenee.

Nel tempio chiamato Heraion si adoravano sia Era che Zeus, e costituiva il vero centro del santuario. Intorno all’ottavo secolo, le Olimpiadi diventarono una festa panellenica, e quando iniziavano i giochi tutti i popoli della Grecia cessavano le loro ostilità. Per tutta l’estate di quell’anno, i migliori giovani atleti di ogni città venivano mandati a Olimpia per cimentarsi nelle gare e caricarsi della sacralità del luogo. Con la dominazione romana i giochi continuarono, almeno fino al 393, quando l’imperatore  Teodosio I emanò un editto che ne impediva la celebrazione.

Qualche secolo più tardi Olimpia, che già con l’abolizione dei giochi aveva perso gran parte della sua importanza, venne definitivamente abbandonata, anche in seguito agli incendi e ai terremoti che avevano piagato questa zona del Peloponneso.

Nel 1776 Richard Chandler, un archeologo inglese, riportò le rovine di Olimpia per primo alla luce, anche se per gli scavi veri e propri si dovette attendere nel 1829 e poi il 1875. In questi anni vennero scoperte molte piante di edifici antichi, con reperti di inestimabile valore quali la statua di Hermes con Dioniso attribuita a Prassitele. Nel ventesimo secolo gli scavi proseguirono fino a trasformare l’antica città di Olimpia in un sito archeologico tra i più importanti di tutta la Grecia.

Ancora oggi, ogni nuova Olimpiade ha simbolicamente inizio con l’accensione della fiamma di Olimpia, grazie alla rifrazione del sole su uno specchio parabolico situato davanti al tempio di Era; la torcia viene poi trasportata dei teodofori fino al luogo dove si tengono i nuovi Giochi. Nel 2004, durante le Olimpiadi di Atene, l’antico stadio di Olimpia è stato utilizzato per le gare di getto del peso.

L’economia di Olimpia Nuova, che si è sviluppata in seguito al successo degli scavi nella città antica, soprattutto verso Nord, si basa ovviamente sul turismo. Oggi la strada principale di Olimpia Nuova ospita un gran numero di alberghi e di ristoranti, in molti dei quali si può gustare la cucina tipica; non mancano comunque proposte internazionali, proprio perché le tipologie di viaggiatori che giungono fino a Olimpia per farsi rapire dalla bellezza delle sue imponenti rovine, magari con una crociera, sono molto varie. Olimpia Nuova ha anche una discreta scelta di bar, night e locali notturni di vario tipo

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