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Guida turistica di San Miniato  

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Info su San Miniato

Superfice:
102 km2
Altitudine:
190 m
Abitanti:
28257 [2010-12-31]
Introduzione

Nelle verdi colline toscane, ma più celato e protetto rispetto ad altri borghi medievali, si trova San Miniato, arroccato su un colle lungo l’Arno, in provincia di Pisa.

Situato lungo la Via Francigena, che nel Medioevo collegava l’Europa settentrionale a Roma, San Miniato vanta una posizione strategica, equidistante dalle principali città artistiche, storiche e paesaggistiche di questa regione, ossia Firenze, Pistoia, Lucca, Pisa, Volterra, e Siena.

La città di San Miniato presenta un clima temperato mediterraneo, con estati calde e secche, e inverni freddi e umidi. La temperatura media del mese di luglio, il più caldo dell’anno, è di 23 °C. nel mese più freddo, ossia gennaio, la temperatura si aggira attorno ai 6.2 °C. In generale in questo comune toscano, la temperatura media durante l’anno è di 17.4 °C.

Le origini della città risalgono a tempi molto antichi, resti di un villaggio dell’Età del Bronzo sono stati trovati in località Paesante e in altre frazioni attorno al comune. I primi agglomerati urbani risalirebbero però all’epoca Etrusca; negli anni trenta in località Fontevivo fu riportata alla luce una necropoli ellenistica.

Durante il I e II secolo avanti Cristo il territorio di San Miniato passò sotto la dominazione romana, attorno alla via che seguiva il corso dell’Arno fino a Pisa e si congiungeva con la via Aurelia, (che coincide con l’attuale via Tosco Romagnola), sorsero diversi villaggi, dove venivano fatti scambi e si incontravano i sudditi dell’Impero.

Il borgo di San Miniato iniziò a costituirsi realmente nell’Alto Medioevo, quando, intorno al VIII secolo i Longobardi vi si stabilirono, e nel 783 fecero erigere sul colle la Chiesa di San Miniato, dal quale prende il nome la città. La posizione strategica della città di San Miniato, lungo la Via Francigena, provocò numerosi scontri tra le due città rivali, Pisa e Firenze, per la sua conquista.

Durante l’epoca comunale (1200) l’imperatore Federico II fece fortificare San Miniato con diversi edifici, creando il complesso di difesa conosciuto come la Rocca. Sotto i granduchi, con la potente famiglia dei Grifoni, divenne una delle più importanti città della Toscana medicea e sede di vicari imperiali. Nel 1612 ottenne il titolo di città, e nel 1925 fu assegnata alla provincia di Pisa.

Durante la seconda Guerra Mondiale, San Miniato fu teatro di un sanguinoso evento, la Strage del Duomo di San Miniato. Nel luglio del ’44, i tedeschi riunirono gran parte della popolazione nel Duomo, purtroppo un colpo di artiglieria (sparato dalle truppe statunitensi) squarciò la navata, e i morti furono 55, in gran parte donne, vecchi e bambini.

Il punto forte dell’economia di San Miniato risiede nella piccola industria manifatturiera, basata sulla lavorazione delle pelli, che danno vita a prodotti molto apprezzati da stilisti e griffe affermati. A Ponte Egola, sorge uno dei centri più operosi e importanti a livello nazionale per la lavorazione delle pelli e del cuoio.

L’agricoltura, si concentra soprattutto sulla produzione di ortaggi, inoltre l’area intorno a San Miniato è molto famosa per la raccolta del tartufo bianco, un tubero pregiatissimo che attira estimatori da ogni e dove. E proprio attorno al tartufo si concentra uno degli eventi più amati dai turisti, la Mostra Mercato dei Tartufi. L’evento ha luogo a novembre, e permette di conoscere il famoso tubero a tutto tondo, dalla sua storia, (con una ricca documentazione riguardante studi e ricerche), al suo gusto particolare, con i numerosi stand che offrono assaggi, e la possibilità di acquistare esemplari freschi, raccolti da esperti tartufai.

Altra tradizione del borgo medievale che viene rievocata dai suoi abitanti è la conciatura delle pelli; il Palio di Cuoio consiste in una simpatica gara tra squadre di vari quartieri della città, che fanno rotolare una botte di circa 80 kg, per ricordare il modo tradizionale con cui veniva lavorata la pelle un tempo.

A San Miniato nascono anche nuove tradizioni, come la Festa dell’Aquilone, iniziata nel 1968 e che poco dopo Pasqua riunisce i sanminiatesi nel parco sottostante la Torre di Federico II, per costruire e poi far volare aquiloni personalizzati e multicolori. Altri momenti di convivialità sono: la Fiera Maravigliosa Francigena, a settembre, che prevede esibizioni musicali di compagnie itineranti, letture in musica e racconti in rima, tutto in tradizionali costumi medievali, ed infine la storica Festa del teatro, a luglio, che intrattiene i suoi spettatori con rappresentazioni coinvolgenti in piazza del Duomo.

Tra le feste religiose vi sono: i Fuochi di San Giovanni, a giugno, un cammino di decine di piccole “rificolone” portate dagli abitanti fino alla Torre di Federico II, a 192 metri s.l.m; la Processione della Madonna della Cintola, a settembre, e infine la Festa del Santissimo Crocifisso di San Miniato in estate.

Baciata da una terra verde e fertile San Miniato vanta una grande tradizione gastronomica e delle primizie che nascono dalla genuinità della terra. Tra i prodotti maggiormente coltivati vi sono i pomodori grinzosi, il carciofo sanminiatese, l’oliva mignola, ed il tabacco Kentucky utilizzato per la produzione del sigaro toscano, oltre al già citato tartufo bianco.

Tra i piatti tipici, i vari bolliti di carne e la bistecca alla griglia, e poi la famosa ribollita (zuppa con pane raffermo, a base di fagioli, cavolo e mentuccia assieme ad altri odori), la pappa al pomodoro, e la panzanella.

San Miniato
ha avuto nei secoli molti ospiti illustri come Michelangelo, lo stesso artista scrisse dell’incontro con Papa Clemente VII nel borgo, dove il Pontefice gli commissionò la pittura della Cappella Sistina. E poi Michel de Montagne che raccontò le particolarità della sua visita nell’opera “Viaggio in Italia”, ed infine Wolfgang Goethe, che decise di fermarsi in città per visitare la Rocca, il Castello del suo compatriota Frederico II e l’Accademia degli Affidati del XVI secolo.

Non tutti sapranno che nel liceo locale insegnò il poeta Giosuè Carducci, che qui scrisse le famose “Rime”. Inoltre a San Miniato sono nati Francesco Sforza e il pittore Lodovico Cardi detto “il Cigoli”.

Forse San Miniato non viene menzionata tra i grandi borghi toscani che meritano una visita, come le vicine San Gimignano, Montalcino o Volterra, eppure questa antica cittadella medievale non ha nulla da invidiare, in fatto di bellezze storico-culturali, alle vicine Pisa e Firenze.

Qui è molto in voga il turismo legato ai pellegrinaggi sulla Via Francigena, a passo lento e a contatto con la natura. Vi è anche un turismo legato al territorio, nelle verdi valli dell’Elsa e dell’Egola, dove è possibile organizzare piacevoli pic-nic facendo birdwatching o seguendo sentieri alberati.

San Miniato ha inoltre un Sistema Museale davvero invidiabile, un ricco itinerario che si snoda lungo tutta la città, dal Conservatorio di Santa Chiara, passando per l’Accademia degli Euteleti, fino a Palazzo Migliorati, e molto altro.

San Miniato è anche “Città dei Sapori” e “Città Slow”, ha deciso quindi di elogiare uno stile di vita più responsabile, che abbia a cuore le tradizioni e le genuinità del territorio.

Prefisso:
0571
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
samminiatesi
Patrono:
Genesio di Arles
Giorno Festivo:
25 agosto
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Valutazione generale

14
Media
1
Bassa
1
Ottimo
1
Buona

Chi c'è stato

Tutti
3

Indicatori

Sicurezza
convenienza
Attrattive
Alloggio
mangiare e bere
Accoglienza
Accessibilità
Servizi ai turisti
attività
Intrattenimento
Trasporti
shopping
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Recensioni San Miniato

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 8
Guida generale : La Rocca di Federico II è una torre di San Miniato. Simbolo della città stessa, fa parte del Sistema Museale di San Miniato. Il sistema museale è una rete di otto poli espositivi, uniti tra di loro in un percorso... vedi tutto che coinvolge l’intera città. I maggiori monumenti di San Miniato sono poi la Cattedrale di Santa Maria Assunta e di San Genesio, divenuta cattedrale nel 1622 e situata su Prato del Duomo, il nucleo più antico della città. Varie le chiese degne di note a San Miniato: la chiesa dei Santi Stefano e Michele è antecedente all’anno Mille, quella della Santissima Annunziata risale al 1500 nebtre ka cguesa du Santa Caterina è databile all’inizio del XIV secolo. Nella chiesa di San Domenico, invece, spiccano alcuni affreschi di Anton Domenico Bamberini. Tra i monumenti civili, i maggiori sono il Palazzo Comunale, di origine trecentesca, Palazzo Buonaparte, che apparteneva al canonico Filippo Buonaparte che nel 1796 fu visitato dal parente corso Napoleno. Ci sono poi Palazzo Formichini, eretto nel XVI secolo, Palazzo Grifoni, realizzato nella prima metà del Cinquecento. Il Palazzo Vescovile di San Miniato è la residenza del Vescovo di San Miniato. Il Palazzo dei Vicari imperiali, invece si trova, in piazza del Prato del Duomo, antistante il Duomo e il palazzo Vescovile.
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Chiesa di S. Domenico (1300) all’interno della quale sono conservate opere di grande rilievo: la tavola quattrocentesca di Domenico di Michelino, Madonna col Bambino e quattro santi e sepolcro di Giovanni Chellini realizzato da Bernando Rossellino. Degni di nota sono il... vedi tutto palazzo dei Vicari dell’imperatore e il duomo (XIII secolo) la cui facciata è decorata da 32 bacini di ceramica dipinta. In Piazza del Duomo si trova il museo Diocesano di Arte sacra che ospita grandi opere del periodo compreso tra ‘500 e ‘800 (momentaneamente chiuso per restauro). Da no perdere la mostra mercato del Tartufo bianco che si tiene le ultime 3 domeniche di novembre. Federico II nel 1218 fece costruire sulla rocca la Torre imperiale, distrutta e ricostruita rispettivamente nel 1944 e 1958, dove fu imprigionato e accecato il cancelliere Pier della Vigna.
Dino
Voto complessivo 6
Guida generale : La sagra del tartufo bianco in novembre. La Cattedrale di San Miniato, che fu completamente distrutta dai bombardamenti nella 2^ guerra mondiale, e dalla quale é stato tratto il film dei F.lli Taviani "La notte di San Lorenzo". Imperdibile il... vedi tutto ristorante il Pepe Nero - ottimo anche se un po caro.
Giuseppe Francesco Luigi
Voto complessivo 3
Guida generale : Borgo medioevale di incantevoli scorci naturali e creati dal gusto degli abitanti, oggi città che non merita questo titolo per l'abbandono in cui è lasciata. Piazze incantevoli abbandonate al degrado completo e allo scempio delle auto in sosta; angoli favolosi... vedi tutto ingombri di auto (Duomo-Miravalle), spazi a verde ridotti a discariche di plastiche e vetri, strade pericolose per buche, alcuni edifici fatiscenti. Potrebbe essere una delle più suggestive città della Toscana.
Oscar
Voto complessivo 4
Guida generale : In 10 minuti si puo' vedere tutto quello che c'è da vedere. Siamo entrati in un bar del centro, molto sporco e con servizio scortese. 2 punti info chiusi. Il borgo è carino, ma non ci torneremo, non ne val la pena, attorno... vedi tutto vi sono posti molto più belli, meglio attrezzati e organizzati
Da non perdere La torre
Elisabetta Agus
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 6
Guida generale : Da non perdere il centro storico. In questo paese trovate il ristorante di Gilberto Rossi "Il pepe nero uno dei cuochi della "Prova del cuoco". A me piace perchè in centro c'è il divieto di circolazione per le macchine e... vedi tutto quindi si passeggia molto bene.
Da non perdere chiese nel centro storico , Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San
fernando
Voto complessivo 3
Guida generale : Fantastica cittadina!
valentina rossi
Livello 25     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 7
Guida generale : San Miniato è un paese medievale. Molto bella da vedere la caratteristica "Rocca". Ci sono alcuni pub per i giovani e la sede della diocesi. In estate ci sono gli spettacoli dell'istituto dramma popolare di san miniato
Da non perdere Istituto Del Dramma Popolare , rocca di san miniato , cattedrale della diocesi
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