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Guida turistica di Montalcino  

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Info su Montalcino

Superfice:
243 km2
Altitudine:
567 m
Abitanti:
5272 [2010-12-31]
Introduzione

A sud di Siena e a ovest di Pienza, si erge il borgo di Montalcino, equipaggiato ancora con una maestosa cinta muraria e un castello del 1300.

Inserito nel paesaggio unico del Parco Naturale della Val d’Orcia, è noto non solo per le sue caratteristiche storico-culturali ma anche per la produzione di un vino rosso famoso in tutto il mondo, il Brunello di Montalcino. Poco più di 5mila abitanti, il suo è un ambiente collinare, con un’altezza di circa 560 metri sul livello del mare: vigneti, uliveti, boschetti misti in cui predominano querce e isolati cipressi, tra strade sinuose che ad ogni angolo mostrano la magnificenza del territorio.

Il clima qui è continentale-temperato, con (in genere) una maggiore piovosità invernale e un caldo sopportabile in estate. Sono di un tempo lontano i primi insediamenti umani qui in zona, risalenti addirittura a 31mila anni prima di Cristo. Resti mostrano la presenza intensa di Etruschi. Poi, sembra che nell’area avessero trovato rifugio dai Galli alcune milizie romane, almeno secondo quanto affermano gli storici dopo aver studiato testi di Tito Livio e Polibio. Ciò sarebbe suffragato dalla presenza di ritrovamenti romani.

La posizione di Montalcino è stata sempre molto apprezzata da genti che, per sfuggire ai tanti saccheggi e alle invasioni dei Saraceni, dalla costa si sono spinte in questo luogo decisamente più sicuro, durante il periodo medievale. Il re longobardo Liutprando firma nel 715 un documento in cui sono citate alcune pievi contese tra Arezzo e Siena, anche se non si parla espressamente di Montalcino nominato come tale in una testimonianza dell’814, secondo la quale Ludovico il Pio, figlio di Carlo Magno, concede la giurisdizione sul borgo all’Abbazia di Sant’Antimo. Nel 1110 è dominio di Siena che ne fa un’efficientissima rocca, altamente fortificata nella guerra contro Orvieto e Montepulciano. Nei secoli successivi, Montalcino è terra di battaglia tra Firenze e Siena, e diventa parte dell’una e dell’altra città in diverse fasi. È nel 1260 che passa in orbita senese definitivamente, ma solo un secolo dopo i suoi cittadini diventano effettivi cittadini della Repubblica di Siena che li ‘ricompensa’ anche con la costruzione della rocca, ad alto effetto difensivo. Quando Siena, protetta dai Francesi, viene sconfitta dai Medici di Firenze, nel 1555 è fondata la Repubblica di Siena in Montalcino che dura solo 4 anni. Nel 1559, infatti, la Repubblica di Siena in toto è annessa al Granducato di Toscana. Nel 1860, il plebiscito per l’annessione al Regno d’Italia.

A febbraio, il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino organizza la manifestazione ‘Benvenuto Brunello’. In questo mese si tiene pure il trail running, 42 chilometri tra i panorami di Montalcino e i filari del prestigioso Brunello. Il 25 aprile, tra Siena e il quartiere Ruga verso Montalcino, ultimo baluardo della Repubblica Senese caduta nel 1559, si svolge la ‘Marcia dell'Indipendenza senese’, con gara podistica a e processioni religiose. Da marzo a novembre, nella piazza del Loggiato, ci sono i mercatini della Val d’Orcia, tra prodotti agricoli biologici e non.

Tra il 7 e l’8 maggio si festeggia Santa Maria del Soccorso, patrona della città, con offerta del cero votivo da parte dei quartieri Ruga, Borghetto, Pianello, Travaglio, con fiera paesana e concerto della Filarmonica Gioacchino Puccini, gioco della tombola e spettacolo pirotecnico dagli spalti del castello fortezza. Tra luglio e agosto, Montalcino, assieme a Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia e Castiglione d’Orcia, mette in moto il Festival della Val d'Orcia, spettacoli teatrali, concerti musicali, balletti. E a luglio c’è anche il Festival Internazionale di Musica da Camera, presso il Teatro degli Astrusi. Sempre a luglio si svolge l’evento Jazz & Wine: grandi interpreti si esibiscono nella fortezza trecentesca con la possibilità di degustare i vini prestigiosi di Montalcino.

La seconda domenica di agosto è il momento del Torneo di apertura delle Cacce, durante il quale i quartieri scendono in campo per sfidarsi in una competizione di tiro con l’arco che rievoca i tempi medioevali. Si bissa la seconda domenica di ottobre con la similare Sagra del Tordo. A settembre, per tutta una settimana c’è la mostra mercato del miele. In questo mese c‘è poi la riscoperta dei sapori di una volta con Orciatavola, cene in giro per il paese dalle 20 in poi. Il primo fine settimana di ottobre ecco la Sagra del Galletto, rievocazione storica delle feste in onore dei signori medievali montalcinesi.

Tra le esibizioni in costume medievale da ricordare il Tiro della Druzzola, ovvero il lancio di un cerchio in olivo di circa 12 centimetri, la druzzola, appunto, attraverso una cordicella arrotolata. Dall’8 dicembre fino a gennaio, una serie di manifestazioni per il Natale a Montalcino che si trasforma in un luogo pieno di delizie e luminarie per la sacra natività.

Soprattutto la produzione del suo celebre Brunello e il suo olio extravergine fanno girare l’economia in questa terra di Siena, accanto a un turismo di varia declinazione, naturale, enogastronomico, storico-artistico-culturale. Tra le eccellenze del territorio di Montalcino, i suoi vini, coltivati da secoli, di grande qualità per via della conformazione geologica del terreno e le sue condizioni climatiche, che ne garantiscono una produzione di alta qualità.

I vini pregiati DOC e DOCG di Montalcino si dividono in: Brunello, Rosso (che va bevuto soprattutto da ‘giovane’), Moscadello (prodotto da moscato bianco e ideale a fine pasto) e Sant’Antimo, che prevede molte tipologie di vini sia rossi sia bianchi. Poi c’è l’olio extravergine d'oliva: qui le varietà di olive comuni nel territorio sono il moraiolo, l’olivastro e il pendolino. Tutto ideale per condire i favolosi crostini di pane casareccio variabili con crema di milza e fegato o di funghi, da assaporare assieme a salsicce fresche o secche di maiale, cinghiale o di cinta senese (un maiale tipico della zona), finocchiata (salame a grana grossa con tanto finocchio).

Tra le ricette, nel panorama dei ‘classici’: pinci (o pici) al sugo, una specie di spaghettoni lunghi conditi con ragù di carne mista, le pappardelle al sugo di lepre, zuppe di funghi, fagioli e cipolle. E poi, la regina toscana delle zuppe, la ribollita, con l’immancabile presenza di pane raffermo, pomodori, fagioli cannellini e cavolo nero. Tra i secondi, da provare il cinghiale in umido, fatto cuocere con vino bianco e rosso e tanto pomodoro. Da non perdere gli arrosti d pollame, la trippa allo zafferano, le scaloppine ai funghi, i fritti misti, oppure i piatti a base di cacciagione, spesso proposti allo spiedo (come ai tempi medievali).

Non bisogna poi dimenticare il formaggio pecorino, da gustare magari con il miele di qui e un bicchiere di Brunello, ideale per i piatti saporiti e intensi di questa cucina. Tra i dolci, il castagnaccio, con farina di castagne, pinoli, uva passa, i Cantucci con le mandorle.

Perché Montalcino si chiama così? Esattamente non si sa. Tra le teorie più accreditate, però, ci sarebbe quella secondo la quale il suo nome deriverebbe da Mons Lucinus, cioè monte dedicato alla dea Lucina, secondo quanto si capirebbe da quel famoso documento dell’anno 814 che parla del toponimo per la prima volta. Altri dicono però che potrebbe derivare da Mons Ilcinus, cioè Monte dei Lecci, quercia molto diffusa nella zona.

Montalcino è un perfetto esempio di città medievale dei nostri giorni, poiché il borgo è rimasto intatto dal XVI secolo. Si tratta di un abitato in cui le strade sono piane e larghe, con piazze grandi, con scorci in cui deliziarsi della vista della Val d’Orcia. Un colle incantato e ricco di storia, che conserva ancora tutto il suo fascino antico. In ogni stagione dell'anno non mancano le attività in cui impegnarsi, passeggiare tra la natura, visitare i musei, godere dei prodotti tipici direttamente dal produttore, oltre che sedersi a oziare in tutta tranquillità in uno dei suoi bar. E partire da qui alla scoperta del resto del territorio senese.

Prefisso:
0577
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
montalcinesi
Patrono:
Maria santissima del Soccorso
Giorno Festivo:
08 maggio
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Valutazione generale

16
Media
9
Ottimo
7
Buona

Chi c'è stato

Tutti
12
Coppie
4
Famiglie
4
Turisti maturi
3

Indicatori

Sicurezza
Alloggio
mangiare e bere
Accoglienza
Accessibilità
Servizi ai turisti
attività
shopping
Intrattenimento
Trasporti
Attrattive
convenienza
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Recensioni Montalcino

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Tra i monumenti sono notevoli il Palazzo Comunale con loggia del secolo XIII – XV, la Chiesa di S. Egidio e la Chiesa di S. Agostino del XIV secolo. Suggestiva è la Rocca, progettata da Minio Faresi e Domenico di Feo... vedi tutto nel 1361, ospita oggi numerose manifestazioni eno-gastronomiche. Degno di nota è il Duomo, costruito tra il 1818 e il 1832 su progetto di Agostino Fantastici sul luogo dell’antica Pieve di S. Salvatore, rappresenta un grandioso esempio di architettura neoclassica. Interessante da visitare, è anche il Palazzo dei Priori del XIII-XIV secolo, di scuola senese con stemmi marmorei dei podestà.
Fanti fulvio
Voto complessivo 3
Guida generale : Bellissimo esempio di stile romanico toscano, l'Abbazia sorge in una splendida vallata circondata da vigneti (siamo in zona di produzione del Brunello di Montalcino) ed oliveti. Il panorama e l'ubicazione sono splendidi ed unici nel loro genere. L'interno è emozionante... vedi tutto nella sua semplicità ed austerità. Per chi non lo sapesse, gode di un'acustica eccezionale, tanto che si sono svolti nel suo interno concerti di musica classica, in particolare tenuti da Gazzelloni. I canti gregoriani che quotidianamente si tengono in questa chiesa, hanno un qualcosa di eccezionale, grazie appunto a questa particolare ed unica acustica.
CLAUDIO TROISI
Voto complessivo 9
Guida generale : Un posto dove rilassarsi in un paesaggio davvero unico e caratteristico con i borghi senesi. Natura e storia in un mix indimenticabile. Il Brunello è un vero monumento. La vicina Siena con la sua Piazza del Campo è stupenda. Comunque... vedi tutto tutta la provincia è da visitare e si rimane senz'altro piacevolmente sorpresi.
antonella cavalcante
Livello 50     2 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con amici, Con la famiglia
Voto complessivo 8
Guida generale : Piccolo borgo medievale come ce ne sono molti in Toscana, io l'ho visitato la scorsa estate e mi è piaciuto, ho trovato che fosse molto curato e davvero tenuto in ottimo stato di conservazione, pulito, tranquillo e soprattutto bello, ovviamente... vedi tutto pieno di enoteche dove si può avere solo l'imbarazzo della scelta in fatto di vini e sicuramente la possibilità di scegliere vini di aziende che non producono a livello industriale e quindi offrono prodotti di qualità e quasi esclusivi e non è poco.
Da non perdere Abbazia di Sant'Antimo
Roberto Vannini
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 7
Guida generale : Ottimo borgo e degustazione di vini in cantine sotterranee veramente splendide. Fortezza e paese molto graziosi con strutture ricettive adeguate alla tipologia di clientela. Campagna, delizie toscane e tranquillità.
Da non perdere giro per le vie del borgo
Walter Belloni
Livello 51     6 Trofeo   
Voto complessivo 7
Guida generale : Visitata luglio 2014, bello il centro storico, dove per fortuna di auto non ne girano, peccato per i lavori di restauro della principale chiesa del borgo. Molto carino il castello con possibile giro delle mura ( si paga..) e panorama... vedi tutto sulle valli toscane. Offerta gastronomica e vinicola molto varia e di libello medio alto. Parcheggi buoni e dislocati bene intorno al borgo.
margherita
Voto complessivo 9
Guida generale : Montalcino è il luogo ideale dove vivere. Io sono ritornata per ben tre volte. Mi sono innamorata di questo posto, della gente che vi ci abita, del dialetto, della cittadina medioevale, del cibo e del vino.
Dario
Voto complessivo 5
Guida generale : Posto per turisti solo legato ai vini, no altri tipi di negozi, carissima con ristoranti dove se non stai attento ti spennano per mangiare quello che a 10 km di distanza paghi un terzo
maria lucia Mariani
Livello 9     1 Trofeo   
Voto complessivo 10
Guida generale : il sentiero di libertà,cultura e arte convivono com la simplicità della campagnia resta sempre nel cuore il desiderio di ritornare e ogni volta c'e una sorpresa qualcosa di divino per la sorpresa dei nostri ochi
Fosco Paganelli
Livello 0     0 Trofeo   
Voto complessivo 4
Guida generale : Una località dove ritrovare se stessi, rilassarsi e appagare i propri sensi. Nessuno vi chiederà niente e molto vi verrà dato dall'ambiente, dalla buona cucina e dintorni meravigliosi.
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