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San Miniato: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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San Miniato è un pezzo di Medioevo toscano trasportato ai giorni nostri, appena giunti nel centro storico si è accolti dalla particolarissima Piazza della Repubblica, anche detta Piazza del Seminario perché delimitata a sud dalla facciata dell’Edificio del Seminario; quest’ultimo è caratterizzato da un peculiare aspetto curvo, condizione acquisita per il suo conformarsi all’antica cinta muraria, è inoltre adornato da figure allegoriche entro i medaglioni, e iscrizioni con le sentenze dei Padri della Chiesa.

Un tempo su di esso erano addossate case e botteghe, di cui mantiene ancora le porte che sembrano delle “T” dal baricentro un po’ sbilanciato. Sulla piazza si affaccia anche l’elegante Palazzo Vescovile, sede del vescovado dal 1622, ed il Palazzo dei Vicari, della seconda metà del XII secolo, dimora degli imperatori svevi Federico Barbarossa, Enrico IV, Ottone IV e Federico II, e nel 1370 sede dei vicari fiorentini.

Sullo sfondo si intravedono alcuni dei più antichi e prestigiosi edifici sanminiatesi, come la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Genesio, in stile romanico con facciata in cotto decorata da 32 bacini di ceramica dipinta, a croce latina, risalente al 1200. Il Duomo custodisce al suo interno una scultura lignea policroma di San Nicola da Tolentino, ed un Crocifisso ligneo policromo della bottega di Giovanni Pisano.

Al suo fianco la Torre di Matilde (perchè si dice che Matilde di Canossa sia nata nei paraggi), unica testimonianza rimasta in città dell’architettura militare del XII secolo. Vi è poi l’annesso Museo Diocesano d’Arte Sacra, che nelle sue cinque sale custodisce un centinaio di opere di pittura, scultura e arti minori, provenienti da varie parrocchie della Diocesi e risalenti a un periodo compreso tra il XVI e il XIX secolo.

Tra gli edifici nobili e quelli civili degni di nota spiccano il Municipio con all’interno una serie di affreschi del XIV e XV secolo, ed il Palazzo Buonaparte, dove sostò Napoleone nel 1797. Proseguendo a sinistra del Duomo è possibile visitare il Santuario del Crocifisso, voluto dal vescovo di San Miniato Poggi, per custodire un Crocifisso ligneo del XI secolo, abbandonato secondo la leggenda da due viandanti e al quale furono poi attribuite facoltà miracolose.

Scendendo verso Piazza del Popolo si trova la Chiesa di San Domenico del XIV secolo; il suo interno è ricco di opere d’arte tra cui il sepolcro in marmo di Giovanni Chellini (realizzato da Bernando Rossellino), la tavola quattrocentesca di Domenico di Michelino, Madonna col Bambino e quattro santi. Il Convento di San Francesco, situato appena fuori il centro storico, fu donato dai nobili di San Miniato proprio a San Francesco che soggiornava nella vicina Abbazia di Santa Gonda, nel 1211.

Seguendo le stradine che circondano il centro storico si arriva sino alla Rocca di San Miniato, la parte più alta della città, potrà capitare di sentirla denominare come “al tedesco” in riferimento a Federico II, per differenziarla dalla chiesa di Firenze che porta lo stesso nome, San Miniato appunto.

La Rocca cinta da poderose mura fin dalla metà del XII secolo, costituisce il baluardo più importante della fortezza ultimata da Federico II tra il 1217 e il 1223. Qui l’imperatore fece ergere l’omonima Torre, punto d’osservazione di tutto il Valdarno inferiore, e luogo di detenzione per prigionieri politici.

La città è ricca di chiese e palazzi da visitare: notevole anche la Chiesa di Santo Stefano e San Michele, sorta nel XII secolo su una cappella privata della famiglia Mangiatori; l’edificio conserva un Crocifisso ligneo di Pietro Cavallini (XV secolo), gli affreschi dei quattro Evangelisti di Domenico Brogi e le vetrate a mosaico e gli affreschi di Dilvo Lotti. Ed ancora la Chiesa del Loretino, la Chiesa della Santissima Annunziata e la Chiesa di San Iacopo e Santa Lucia.

Camminare in questo borgo creato a misura d’uomo è sempre un piacere, e mentre si osserva un vero e proprio museo a cielo aperto, è possibile dedicarsi anche ad un po’ di shopping, tra botteghe di esperti artigiani e graziosi negozietti. Tra le stradine strette e le ampie piazze è possibile acquistare diversi souvenir, soprattutto di pelle, come borse, portafogli, o eleganti giacche, la qualità e l’originalità del prodotto è garantita dalla tradizione di popolo conciario che accompagna San Miniato.

Inoltre in città vengono allestiti di sovente diversi mercatini settimanali (in piazzale Dante Alighieri, a San Miniato Basso, a Ponte Egola). I piccoli collezionisti non perderanno l’occasione di visitare il Mercatino dell’Antiquariato che si tiene ogni prima domenica del mese, ed il “Mercatale”, il mercato dei prodotti agricoli, allestito ogni terza domenica del mese.

I sanminiatesi sanno come animare anche le fredde serate d’inverno: nei locali della zona, infatti, si organizzano spesso eventi di particolare interesse, con musica dal vivo e da discoteca, ma anche liscio e piano bar, per i più nostalgici. E poi serate all’insegna del karaoke, e cinema all’aperto, dunque una miriade di occasioni per trascorrere una piacevole serata ballando, ascoltando buona musica, o guardando un bel film sotto le stelle.

Dopo tanto divertimento e tanta cultura è normale che venga un piccolo languorino. San Miniato è il luogo ideale per soddisfare piccole e grandi voglie culinarie. Girando per i rioni e per le strade è possibile fermarsi in una trattoria o ristorante (in via San Maiano, via Pizzigoni, via Cavour) ricchi di antiche ricette tradizionali, alla base di molte di queste c’è il tartufo bianco, (tartar di chianina al tartufo bianco, uovo cotto a bassa temperatura con crumble di porcini fonduta di pecorino e tartufo bianco, tortelli di zucca e mandorle con tartufo bianco, gnudi di ricotta con tartufo nero), e poi la carne per tutti i gusti (cima di manzo e salsa di cipolle al TB, guanciola di suino con verza e TB, cima di manzo con salsina di cipolla e rapa).

Non bisogna allontanarsi tanto per continuare il tour delle bellezze paesagistiche-culturali. Infatti i dintorni di San Miniato sono puntellati da antichi borghi medievali come: Cigoli, (4 km) antico castello già “Castrum de Ceulis”, patria de “il Cigoli”, con l’antico Convento di Santa Maria, custode della miracolosa immagine della Vergine del Santissimo Rosario meta di pellegrinaggi fin dal Trecento. Corazzano (10 km) è noto per l’antica Pieve di San Giovanni del IX secolo, che un tempo dava il nome alla località. E poi le più note: la medievale San Gimignano, (38 km) con le Torri dei Becci e dei Cugnanesi, la famosa Torre del Diavolo e l’intrigante Museo del Vino e della Vernaccia. Volterra (62 km) circondata da mura medievali del XII secolo, con una delle piazze più belle d’Italia, ossia Piazza Priori su cui si affaccia il Palazzo Comunale del XII secolo.

E poi ovviamente le mete toscane per eccellenza Pisa con la sua famosa Torre pendente, e la culla della cultura italiana Firenze.

San Miniato non è molto grande, ed il territorio pianeggiante ricco di vegetazione che fa ombra anche nei mesi estivi invoglia i turisti a percorrerla a piedi o in bicicletta. Inoltre il servizio urbano è servito dalle Autoline C.P.T. (Compagnia Pisana Trasporti). Per arrivare in città in auto: dall’Autostrada del sole A1, uscire al casello Firenze Signa e immettersi dopo breve raccordo nella strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno. Uscita San Miniato.

Dall’autostrada A12 Per chi proviene da sud, uscire al casello di Collesalvetti e immettersi dopo breve raccordo sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno. Per chi proviene da nord, uscire al casello di Pisa-centro immettersi dopo breve raccordo nella strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno. Uscita Sa Miniato. In treno: San Miniato è servito dalla linea Firenze-Pisa. In aereo: Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze (km. 34), Aeroporto toscano Galileo Galilei di Pisa (km 37).

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Attività

Attrattive

Divertimenti

Mangiare e bere

Shopping

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