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Viaggio a Capo Nord  

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Maria Concetta
Scritto da: Maria Concetta
Durata: 30 giorni
Data partenza: dal 23/07/2007 al
Viaggiatori: 4
Nomi dei viaggiatori: Maria Concetta, Cristian, Renato e Clelia

Introduzione

Il viaggio più emozionante che si possa immaginare!

Descrizione

Viaggio effettuato dal 23 luglio al 27 agosto 2000 Renato MORGANA, la moglie Clelia il figlio Cristian e la sua fidanzata Maria Concetta Autocaravan Mobilvetta “Top Driver” 6

Da tantissimo tempo volevo fare questo Viaggio che scrivo con la V maiuscola. La Scandinavia mi affascinava, soprattutto per il "sentito dire" e per ciò che potevo aver letto e visto attraverso immagini pubblicate dalle riviste o documentari in tv.

Il sole che non tramonta, i fiordi norvegesi, i laghi sterminati disseminati lungo tutta la Finlandia, i fiumi vertiginosi che formano rapide e cascate giganti, le grandi capitali, gli animali e poi Il Circolo Polare Artico e Rovaniemi, il Paese di Santa Klaus (conosciuto come Babbo Natale), la neve in Estate e via dicendo. Sin da piccola fantasticavo su questi paesi così lontani e diversi dal nostro, sognando di poterli visitare. L'opportunità di realizzare il mio sogno arriva, finalmente, l'estate del 2000. La proposta del mio futuro suocero Renato Morgana (attuale presidente del Camper Club di Caltanissetta) e sua moglie Clelia, era irrinunciabile. Partire con loro per una vacanza in camper proprio in Scandinavia!


Il 23 luglio (con mia grande felicità!), lasciammo i 30 gradi della nostra cara Caltanissetta per attraversare l'Italia, l'Europa centrale e giungere finalmente alla meta: Capo Nord. Tappa obbligata del viaggio, fu il passaggio da Camerino (Mc), per prendere Cristian (il mio fidanzato) che si trovava lì per sostenere un esame all'università. Iniziò così un viaggio splendido che non dimenticherò per il resto della mia vita. Partiti da Camerino, il 24 luglio sera eravamo già al confine con l'Austria. Abbiamo pernottato all'Autocamp Brennero e la mattina seguente abbiamo proseguito attraversando l'Austria e parte della Germania.

Il giorno seguente ci siamo imbarcati da Sassinitz su di un traghetto che ci avrebbe portato in Svezia, con sbarco a Trelleborg  . L'attraversamento è stato un po' lungo (circa 6 ore) ma io ero tanto felice… da lì a poco avrei messo piede su un paese scandinavo! Dopo la traversata abbiamo pernottato in una stazione di servizio a Helsinborg da dove saremmo ripartiti l'indomani mattina alla volta di Oslo. All'andata abbiamo attraversato la Svezia molto fugacemente, perché l'avremmo ritrovata al ritorno e perché il nostro intento era quello di arrivare in fretta in Norvegia per iniziare a visitare tutte le bellezze che la caratterizzavano.

Siamo arrivati a Oslo il 27 luglio sera. Dopo la vana ricerca di un campeggio, abbiamo pernottato a Holmenkollen sulle colline della città, la Beverly Hills di Oslo, sinonimo del famosissimo trampolino per le gare di salto con gli sci.

Il mattino seguente, (giorno del mio 22esimo compleanno!) usando la metropolitana (fermata a 250 m. dal posteggio camper), siamo scesi dalla collina per visitare la capitale della Norvegia. Oslo è la più grande città norvegese, oggi una città allegra, vivacissima, piena di colori forti, cordiale.(Non è il caso di dilungare troppo la descrizione perché qualsiasi guida dirà molto più di quello che posso dire io). Giunti in città, abbiamo visitato il Frognepark.

E' il parco più celebre della Norvegia e tra i più belli della Scandinavia. Fu concepito ed attuato, a partire dal 1924, dallo scultore Gustav Vigeland, che per esso ha creato 192 gruppi scultorei per un totale di 671 personaggi, il gruppo più famoso è il celeberrimo monolito di granito alto 17 m..

Quello che mi ha più colpito in Norvegia, come in tutti i paesi nordici, è la grande attenzione per l'igiene, la pulizia, l'ordine, una grande disponibilità verso lo straniero. Come in tutti e quattro i Paesi Scandinavi, tutti parlavano l'inglese. La comunicazione sarebbe stata più semplice se io lo avessi studiato un po' più approfonditamente, ma tutto sommato riuscivo a farmi capire discretamente… Lasciata Oslo proseguimmo attraverso la statale n° 7 attraversando diverse località sciistiche come Gol, ål, Geilo.


Abbiamo poi proseguito sino a Brimnes dove abbiamo attraversato l'Eidfjorden.

Siamo sbarcati a Nesheime, e costeggiando Hardangerfjorden e successivamente l'Osterfjorden siamo giunti a Bergen, una cittadina a dir poco meravigliosa, la “capitale dei fiordi”.

Bergen, è sicuramente una delle città più accattivanti della Scandinavia, adagiata sulle colline prospicienti il porto, piene di verde e di abitazioni fantastiche. Nessuna è uguale all'altra ne come disegno architettonico ne come colore.

La strada lungo porto è affollata di negozi per turisti, come accade in ogni città di grande attrattiva turistica, e gli edifici che ospitano questi negozi sono  tutti di stile antico difformi fra loro con i tetti a punta (antineve) tutti rifiniti in legno come erano le vecchie abitazioni dei pescatori del secolo scorso (o forse più) e tutti colorati, l'uno diverso dall'altro, tali da creare una veduta veramente singolare e gradevolissima. Dalla sponda antistante il porto Bryggen (tutta l'aria è protetta dall'UNESCO), spicca il Byfjord mentre alle sue spalle si stagliano alcune alte montagne.

Come tutte le città della Norvegia è pulitissima, ordinata, senza caos da traffico, ben servita di parcheggi e con una piazza immensa situata nel cuore della città. E' dotata di un Ufficio Turistico veramente eccellente, sia come organizzazione che come ambiente nel suo insieme; sempre affollato da gente di tutto il mondo anche perché dal porto di Bergen partono le gite in nave per le visite ai fiordi più famosi e ricchi di bellezze naturali. Personalmente paragono Bergen ad un presepe, colorata, piena di vita… in una parola: FANTASTICA!

La nostra sosta a Bergen è durata 2 giorni, durante i quali abbiamo visitato alcune navi da guerra finlandesi ferme al porto, mangiato panini al salmone fresco e gamberetti acquistati al mercato del pesce, fatto shopping, visitato l'acquario della città. Abbiamo preso la Fløybanen, la funicolare che porta in 8 minuti sulla cima del Fløyfjell (320 m.) da cui si gode uno spettacolare colpo d'occhio sulla città, i fiordi ed i monti circostanti (è obbligatorio andare).

L'unico appunto negativo da fare su Bergen, riguarda il tempo… Nuvole, nebbia  e anche un po' di pioggia (oltre 200 giorni all'anno di pioggia)! … peccato. A Bergen abbiamo trovato un'Area di sosta.

Lasciata Bergen, la sera, penso di non esagerare se dico che siamo entrati nella parte più emozionante del viaggio: la strada per Geiranger! Imboccata la E16 successivamente Strada Statale n° 13 ci dirigiamo verso Nord sostando per la notte (si fa per dire – comincia ad essere sempre giorno) in un campeggio a Vangsnes. L'indomani traghettiamo il Sognafjorden (il fiordo più lungo del mondo 204 Km. Ed il più profondo 1308 m. della Norvegia; e per me il più bello) da Vangsnes a Hella e seguendo la 55 sino a Sogndalsfjøra imbocchiamo la 5 per Skei, attraversando uno dei posti più belli di tutta la Norvegia: il parco del Jostedalsbreen.

Successivamente la 60 e la 15 ci portano alla 63. Una strada molto stretta, ricca di curve e strapiombi senza guardrail! Che emozione! Che scarica di adrenalina! Il silenzio si era impossessato del camper mentre chi era alla guida stava attentissimo!

Geiranger (ab. 200) è veramente splendida. Immersa nel fiordo omonimo incuneata tra pareti a strapiombo dona uno spettacolo panoramico indimenticabile. E' la località più frequentata della Norvegia. Da Geiranger abbiamo proseguito, transitando dalla 63, chiamata Trollstigveien (strada dei Trolli) con 11 tornanti giganti scavati nella roccia (divieto di transito per mezzi più lunghi di 9 m.). Qui con un traghetto da Eidsdal a Linge abbiamo  attraversato il Storfjorden, successivamente abbiamo imboccato  la E 136 (costeggia per molti Km. il Romsdalsfjorden) che  ci ha  portato sino ad ålesund. Ricordo che siamo arrivati intorno alle 22,30 ed il sole non era ancora tramontato.

Abbiamo sostato in un area per camper lungo il fiordo e da qui ho visto il sole tramontare sul mare intorno alle 23,30 che spettacolo! ålesund è il più importante porto peschereccio della Norvegia (pesca in Altomare di aringhe e merluzzi). Il giorno dopo, abbiamo proseguito  il nostro viaggio per la E 36 (facendo una sosta a Kristiansund) e successivamente per la 70. Ad Oppdal  abbiamo imboccato la E 6 che ci ha portato direttamente alla meta finale. Abbiamo, inoltre,  visitato Trondheim (qui comincia il vero Nord, tundre, orizzonti sconfinati, vegetazione rarefatta, laghi scuri e immoti, vento freddo ed ammassi di nuvole), e  Mo i Rana.. Ed eccoci al 5 Agosto: Il Circolo Polare Artico (650 m. sul livello del mare a 66° 33' di latitudine nord).

Che emozione… Prima di arrivarvi il paesaggio muta. Improvvisamente gli alberi scompaiono e resta solo steppa. La natura selvaggia è affascinante. Desolato paesaggio di tundra artica, con nude rocce e brulle montagne. (Il centro di informazione rilascia certificati del Circolo Polare Artico). Ci siamo fermati e abbiamo fatto le rituali riprese filmate, foto che immortalavano il passaggio, acquisti di vari oggettini  che serviranno a farci ricordare il posto ed una visita di rito ai monumenti.

Il Circolo Polare è un posto senza vegetazione, con una collinetta che sovrasta il piazzale di sosta, contornato da montagne non molto alte ma ancora cariche di neve e cascate più o meno copiose. Ci spiaceva ripartire perché avremmo voluto goderci un po' di più quel posto che aveva un suo indiscutibile fascino, ma la strada da percorrere era ancora lunga e dovevamo allungare il passo. Capo Nord era sempre più vicino. Siamo saliti verso la cima di un monte che, come al solito, era ancora ammantato di neve. Qua e là folti gruppi di pecore e di mucche di tutti i colori pascolavano tranquillamente sui prati verdissimi. Abbiamo continuato a salire e …finalmente ecco il primo branco di renne !!!

Attendevamo da tanto questo momento. Insieme all'alce, questi animali sono la caratteristica di queste regioni e tenevamo molto a vederle e fotografarle. L'indomani (6 agosto), ci siamo spostati per l'ultima tappa verso l'insù. Abbiamo viaggiato per tutto il giorno. Abbiamo trovato  ancora branchi di renne che attraversavano tranquillamente la strada; poi siamo arrivati  alla galleria sottomarina che immette sull'isola dove è situato Nord Kapp, abbiamo costeggiato il paesetto che è ai piedi delle colline che portano al Capo e alle 23,30 del 6 AGOSTO 2000 siamo finalmente arrivati nell'immenso piazzale. LA META DELLA GITA E' RAGGIUNTA! SIAMO FINALMENTE A "C A P O  N O R D".

Per percorrere la galleria che ci avrebbe portato sull'isolotto di Capo Nord abbiamo pagato fior di quattrini (. Per accedere al piazzale ancora soldi….e tanti , sia per il mezzo che per le persone. La sosta sul posto era consentita solo per una notte, salvo esborsi ulteriori. Tutto costava tantissimo alla faccia di coloro che criticano sempre il nostro Paese e tutto ciò che nel nostro Paese si ritiene venga fatto pagare troppo, specialmente ai turisti. Comunque eravamo arrivati sani e salvi fin lassù, la nostra meta. I turisti, meno avventurosi di noi, possono arrivare fino a Capo Nord con navi da crociera che approdano al porticciolo del paesetto dove con i pullman vengono accompagnati fin lassù. Non credo ci sia niente di avventuroso in quel tipo di turismo. Il fascino di sapersi a Capo Nord per quei giramondo consiste solo nel poter dire: " Ci sono stato ".

Certo non può chiamarsi avventura nemmeno la nostra, però, per arrivarci, abbiamo dovuto affrontare un viaggio di 14 giorni che ha comportato una percorrenza (all'andata) di circa 6.663  km, con tutto ciò che comporta di conseguenza: la ricerca dei campeggi, i frequenti traghettamenti, le enormi spese rispetto al costo della vita in Italia… Siamo stati  in piedi fino a tarda notte…, con il sole alto, anche se nascosto dalle nuvole e siamo stati fortunati nel fare subito le foto di rito.

Intorno all'una di notte(!!) lo spettacolo: il sole che risorge (anche se in realtà non era mai andato via!). Che spettacolo indescrivibile… Che emozione… l'indomani mattina abbiamo avuto solo il tempo di fare le foto di rito e comprare i souvenir perché una improvvisa nebbia e un forte vento polare davano al paesaggio un aspetto tale che veniva voglia  di dire : "In questo posto bisogna venirci in estate !!!….

Il calendario segnava 7 Agosto 2000. Con un po' di tristezza siamo  ripartiti da Capo Nord. La meta del nostro viaggio è stata raggiunta e con un po' di nostalgia ci apprestiamo a prendere la strada del ritorno. Prima però una capatina in Finlandia doveva essere fatta. Ci siamo avviati così verso prima verso Inari e poi verso Rovaniemi (la città di Babbo Natale nonché punto in cui si trova il Circolo Polare Artico finlandese). I soliti acquisti e poi… via verso Stoccolma. Secondo me, Stoccolma è una delle città più belle d'Europa, ma anche la più ricca di zanzare che, naturalmente, hanno trovato nelle mie caviglie, il loro pranzo natalizio!! Porto ancora i segni (e non scherzo!) del loro banchetto! A Stoccolma siamo stati 3 giorni. Abbiamo visitato un parco naturale ricco di animali tipici del luogo, visitato la reggia, la Kaknastornet e tutti i negozi di souvenir.

Lasciata Stoccolma abbiamo attraversato il ponte Malmo-Kopenaghen e ci siamo ritrovati nella capitale danese che purtroppo non abbiamo visitato poiché era un vero e proprio cantiere a cielo aperto. Un po' delusi, abbiamo lasciato Kopenaghen diretti verso Skagen, il punto più settentrionale della Danimarca dove è possibile assistere all'incontro tra il Mar Baltico e il Mare del Nord che dà origine ad onde altissime.

 Da Skagen, ci siamo diretti verso la Germania. Il nostro viaggio stava per concludersi, ma lungo il tragitto abbiamo trovato un parco di divertimenti che non aveva nulla da invidiare a Gardaland: L'Hansapark.

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