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Incredible India 1 - India del Sud  

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Riccardo
Scritto da: Riccardo
Località: Madras
Durata: 30 giorni
Data partenza: dal Ottobre 2006 al
Viaggiatori: 1
Nomi dei viaggiatori: Riccardo

Introduzione

Di un paese ancora poco sviluppato come l'India, il sud è la parte meno sviluppata, e ancora non molto frequentata dai viaggiatori... Per coloro che decidono di farsi un giro nelle regioni del sud di questo fantastico paese, la ricompensa più grande è l'opportunita di godersi meravigliosi templi e tanta natura, il tutto senza grandi folle di turisti a rovinare gli splendidi sorrisi degli indiani!

Le Tappe del Viaggio

L’India è veramente un mondo a parte, un paese che non ha nulla a che vedere ( ancora per quanto? ) con la nostra moderna cultura occidentale. L’India è caos, è sporca, è triste, è poverissima, puzza… Ma l’India è anche la pace, la tranquillità, la natura più incontaminata, è felice, è ricca, è la spiritualità, è colore e tantissimi profumi! L’India sicuramente non è per tutti… c’è chi la ama da impazzire e ci ritorna anno dopo anno, ma c’è anche chi arriva e dopo due ore vorrebbe già essere da qualche altra parte! L’India o si ama o si odia, di certo non è un posto che lascia indifferenti! Personalmente 2 mesi in India sono stati un esperienza indimenticabile, che ho condiviso per metà del viaggio ( il Nord dell’India ) con Laura, la mia ragazza, che mi ha raggiunto un mese dopo la mia partenza e con la quale ho proseguito poi anche in Myanmar, Thailandia fino ad arrivare in Malesia a Kuala Lumpur, citta in cui l’ho salutata di nuovo per proseguire altre due settimane da solo. Da solo in realtà non sono mai stato, xché ho sempre incontrato viaggiatori, anche di 60 anni, che come me, zaino in spalla (a volte da soli anche loro) in un viaggio dove nulla è organizzato, spostandosi solo con rickshaw, autobus e treni locali, dormendo sempre in posti economici, avevano più che mai voglia di conoscere altre persone e farsi nuovi amici in tutti gli angoli del mondo ed avere il piacere in futuro di ospitarli e di essere ospitati nei rispettivi paesi! Bellissimo! Comunque, due mesi intensi come solo l’India può dare con la sua immensa varietà, passati tra oceano e laghi sacri, tra il deserto e le montagne dell’Himalaya, tra città sante e piccoli villaggi, tra bazaar e mercati vari, tra elefanti, mucche e cammelli, tra templi, forti e palazzi da 1000 e una notte! L’India offre veramente un esperienza a 360°, in cui può succederti di tutto e in cui non ci si annoia mai spendendo veramente pochissimi soldi ( io, in due mesi, escluso il biglietto aereo, ho speso meno di 1000 euro in totale!!!! ). Insomma, a noi l’India con tutte le sue stranezze, i suoi contrasti, e le sue bellezze ci rimarrà dentro x sempre!
Pondicherry, Pondy come la chiamano qui, è un ex colonia francese, cosa ancora oggi molto evidente visti gli edifici in stile coloniale sparsi per la città e anche grazie alla presenza di molti piatti francesi nei menu dei vari ristoranti! Nella città si trova anche un famoso Ashram ( una sorta di monastero dove si fanno corsi di meditazione, yoga, ecc… ) e una bella “passeggiata” lungo mare.
A Thanjavur l’attrazione principale è lo stupendo, enorme Tempio di Brihadishwara tipico dello stile del sud decoratissimo con sculture raffiguranti le tante divinità indiane. La sera inoltre, la città ospita un animato bazaar notturno.
Qualche giorno di relax al mare a Kovalam beach, bella spiaggia del Kerala, immersa tra migliaia e migliaia di palme che si affacciano sull’oceano indiano.
Ancora mare, Varkala è famosa per le sue alte scogliere a picco sul mare, e le sue belle spiaggie tranquille, io aggiungerei per gli spettacolari tramonti, per le abbuffate di pesce a due-tre euro, e per l’elettricità che per metà giornata è assente! Gran bel posto!
Arrivo nel Goa, una delle regioni indiane che ha sempre attirato turisti occidentali sin dagli anni 60-70. Scelgo Palolem beach, probabilmente oggi la spiaggia più turistica della zona, come posto dove godermi un altro po di riposo tra mare e sole! Palolem è l’ultima tappa del mio viaggio “da solo” in India perché con il treno che mi porterà a Bombay vado ad aspettare Laura.
Il viaggio inizia da Chennai che lascio non appena arrivato in aereo da Roma, per andare a Mamallapuram una piccola, bella cittadina dove ci sono alcuni bellissimi esempi di sculture rupestri, come l’Anjuna Peanance, e qualche bel tempio come lo Shore che si trova proprio sulla spiaggia.
Una delle cose più belle da fare nella regione del Kerala sono le backwaters, cioè le lagune e i canali interni che formano una vasta rete di vie di trasporto dove ormai si fanno mini crociere per i turisti. Io scelgo di fare il tratto che va da Alappuzha a Kottayam, non su un battello turistico ma in uno locale.
Da Alappuzha alla mia prossima destinazione non ci sono collegamenti diretti cosi’ cambio autobus a Kochi e a Coimbatore e finalmente dopo un intera giornata passata in autobus sulle bruttissime strade indiane, all’una di notte arrivo a Mysore. Il giorno seguente lo spendo visitando il bellissimo palazzo di Mysore e gironzolando per le strade della città.
Hampi è uno dei siti archeologici più importanti dell’India e uno dei più belli. Qui si trovano centinaia di templi sparsi in un bellissimo paesaggio disseminato di enormi macigni rocciosi. Tra i tanti templi che visito quello più bello e interessante secondo me, è il Tempio Vittala.
Oltre al bel mercato dei fiori e qualche tempio minore, la città meriterebbe una visita anche solo per lo spettacolare Tempio Sri Meenakshi bellissimo esempio dello stile dravidico, coloratissimo e straordinario sia all’interno con migliaia di colonne scolpite nei minimi particolari, sia all’esterno con le sue torri stracariche di sculture!
L’India è veramente un mondo a parte, un paese che non ha nulla a che vedere ( ancora per quanto? ) con la nostra moderna cultura occidentale. L’India è caos, è sporca, è triste, è poverissima, puzza… Ma l’India è anche la pace, la tranquillità, la natura più incontaminata, è felice, è ricca, è la spiritualità, è colore e tantissimi profumi! L’India sicuramente non è per tutti… c’è chi la ama da impazzire e ci ritorna anno dopo anno, ma c’è anche chi arriva e dopo due ore vorrebbe già essere da qualche altra parte! L’India o si ama o si odia, di certo non è un posto che lascia indifferenti! Personalmente 2 mesi in India sono stati un esperienza indimenticabile, che ho condiviso per metà del viaggio ( il Nord dell’India ) con Laura, la mia ragazza, che mi ha raggiunto un mese dopo la mia partenza e con la quale ho proseguito poi anche in Myanmar, Thailandia fino ad arrivare in Malesia a Kuala Lumpur, citta in cui l’ho salutata di nuovo per proseguire altre due settimane da solo. Da solo in realtà non sono mai stato, xché ho sempre incontrato viaggiatori, anche di 60 anni, che come me, zaino in spalla (a volte da soli anche loro) in un viaggio dove nulla è organizzato, spostandosi solo con rickshaw, autobus e treni locali, dormendo sempre in posti economici, avevano più che mai voglia di conoscere altre persone e farsi nuovi amici in tutti gli angoli del mondo ed avere il piacere in futuro di ospitarli e di essere ospitati nei rispettivi paesi! Bellissimo! Comunque, due mesi intensi come solo l’India può dare con la sua immensa varietà, passati tra oceano e laghi sacri, tra il deserto e le montagne dell’Himalaya, tra città sante e piccoli villaggi, tra bazaar e mercati vari, tra elefanti, mucche e cammelli, tra templi, forti e palazzi da 1000 e una notte! L’India offre veramente un esperienza a 360°, in cui può succederti di tutto e in cui non ci si annoia mai spendendo veramente pochissimi soldi ( io, in due mesi, escluso il biglietto aereo, ho speso meno di 1000 euro in totale!!!! ). Insomma, a noi l’India con tutte le sue stranezze, i suoi contrasti, e le sue bellezze ci rimarrà dentro x sempre!
Pondicherry, Pondy come la chiamano qui, è un ex colonia francese, cosa ancora oggi molto evidente visti gli edifici in stile coloniale sparsi per la città e anche grazie alla presenza di molti piatti francesi nei menu dei vari ristoranti! Nella città si trova anche un famoso Ashram ( una sorta di monastero dove si fanno corsi di meditazione, yoga, ecc… ) e una bella “passeggiata” lungo mare.
A Thanjavur l’attrazione principale è lo stupendo, enorme Tempio di Brihadishwara tipico dello stile del sud decoratissimo con sculture raffiguranti le tante divinità indiane. La sera inoltre, la città ospita un animato bazaar notturno.
Qualche giorno di relax al mare a Kovalam beach, bella spiaggia del Kerala, immersa tra migliaia e migliaia di palme che si affacciano sull’oceano indiano.
Ancora mare, Varkala è famosa per le sue alte scogliere a picco sul mare, e le sue belle spiaggie tranquille, io aggiungerei per gli spettacolari tramonti, per le abbuffate di pesce a due-tre euro, e per l’elettricità che per metà giornata è assente! Gran bel posto!
Arrivo nel Goa, una delle regioni indiane che ha sempre attirato turisti occidentali sin dagli anni 60-70. Scelgo Palolem beach, probabilmente oggi la spiaggia più turistica della zona, come posto dove godermi un altro po di riposo tra mare e sole! Palolem è l’ultima tappa del mio viaggio “da solo” in India perché con il treno che mi porterà a Bombay vado ad aspettare Laura.
Il viaggio inizia da Chennai che lascio non appena arrivato in aereo da Roma, per andare a Mamallapuram una piccola, bella cittadina dove ci sono alcuni bellissimi esempi di sculture rupestri, come l’Anjuna Peanance, e qualche bel tempio come lo Shore che si trova proprio sulla spiaggia.
Una delle cose più belle da fare nella regione del Kerala sono le backwaters, cioè le lagune e i canali interni che formano una vasta rete di vie di trasporto dove ormai si fanno mini crociere per i turisti. Io scelgo di fare il tratto che va da Alappuzha a Kottayam, non su un battello turistico ma in uno locale.
Da Alappuzha alla mia prossima destinazione non ci sono collegamenti diretti cosi’ cambio autobus a Kochi e a Coimbatore e finalmente dopo un intera giornata passata in autobus sulle bruttissime strade indiane, all’una di notte arrivo a Mysore. Il giorno seguente lo spendo visitando il bellissimo palazzo di Mysore e gironzolando per le strade della città.
Hampi è uno dei siti archeologici più importanti dell’India e uno dei più belli. Qui si trovano centinaia di templi sparsi in un bellissimo paesaggio disseminato di enormi macigni rocciosi. Tra i tanti templi che visito quello più bello e interessante secondo me, è il Tempio Vittala.
Oltre al bel mercato dei fiori e qualche tempio minore, la città meriterebbe una visita anche solo per lo spettacolare Tempio Sri Meenakshi bellissimo esempio dello stile dravidico, coloratissimo e straordinario sia all’interno con migliaia di colonne scolpite nei minimi particolari, sia all’esterno con le sue torri stracariche di sculture!
L’India è veramente un mondo a parte, un paese che non ha nulla a che vedere ( ancora per quanto? ) con la nostra moderna cultura occidentale. L’India è caos, è sporca, è triste, è poverissima, puzza… Ma l’India è anche la pace, la tranquillità, la natura più incontaminata, è felice, è ricca, è la spiritualità, è colore e tantissimi profumi! L’India sicuramente non è per tutti… c’è chi la ama da impazzire e ci ritorna anno dopo anno, ma c’è anche chi arriva e dopo due ore vorrebbe già essere da qualche altra parte! L’India o si ama o si odia, di certo non è un posto che lascia indifferenti! Personalmente 2 mesi in India sono stati un esperienza indimenticabile, che ho condiviso per metà del viaggio ( il Nord dell’India ) con Laura, la mia ragazza, che mi ha raggiunto un mese dopo la mia partenza e con la quale ho proseguito poi anche in Myanmar, Thailandia fino ad arrivare in Malesia a Kuala Lumpur, citta in cui l’ho salutata di nuovo per proseguire altre due settimane da solo. Da solo in realtà non sono mai stato, xché ho sempre incontrato viaggiatori, anche di 60 anni, che come me, zaino in spalla (a volte da soli anche loro) in un viaggio dove nulla è organizzato, spostandosi solo con rickshaw, autobus e treni locali, dormendo sempre in posti economici, avevano più che mai voglia di conoscere altre persone e farsi nuovi amici in tutti gli angoli del mondo ed avere il piacere in futuro di ospitarli e di essere ospitati nei rispettivi paesi! Bellissimo! Comunque, due mesi intensi come solo l’India può dare con la sua immensa varietà, passati tra oceano e laghi sacri, tra il deserto e le montagne dell’Himalaya, tra città sante e piccoli villaggi, tra bazaar e mercati vari, tra elefanti, mucche e cammelli, tra templi, forti e palazzi da 1000 e una notte! L’India offre veramente un esperienza a 360°, in cui può succederti di tutto e in cui non ci si annoia mai spendendo veramente pochissimi soldi ( io, in due mesi, escluso il biglietto aereo, ho speso meno di 1000 euro in totale!!!! ). Insomma, a noi l’India con tutte le sue stranezze, i suoi contrasti, e le sue bellezze ci rimarrà dentro x sempre!
Pondicherry, Pondy come la chiamano qui, è un ex colonia francese, cosa ancora oggi molto evidente visti gli edifici in stile coloniale sparsi per la città e anche grazie alla presenza di molti piatti francesi nei menu dei vari ristoranti! Nella città si trova anche un famoso Ashram ( una sorta di monastero dove si fanno corsi di meditazione, yoga, ecc… ) e una bella “passeggiata” lungo mare.
A Thanjavur l’attrazione principale è lo stupendo, enorme Tempio di Brihadishwara tipico dello stile del sud decoratissimo con sculture raffiguranti le tante divinità indiane. La sera inoltre, la città ospita un animato bazaar notturno.
Qualche giorno di relax al mare a Kovalam beach, bella spiaggia del Kerala, immersa tra migliaia e migliaia di palme che si affacciano sull’oceano indiano.
Ancora mare, Varkala è famosa per le sue alte scogliere a picco sul mare, e le sue belle spiaggie tranquille, io aggiungerei per gli spettacolari tramonti, per le abbuffate di pesce a due-tre euro, e per l’elettricità che per metà giornata è assente! Gran bel posto!
Arrivo nel Goa, una delle regioni indiane che ha sempre attirato turisti occidentali sin dagli anni 60-70. Scelgo Palolem beach, probabilmente oggi la spiaggia più turistica della zona, come posto dove godermi un altro po di riposo tra mare e sole! Palolem è l’ultima tappa del mio viaggio “da solo” in India perché con il treno che mi porterà a Bombay vado ad aspettare Laura.
Il viaggio inizia da Chennai che lascio non appena arrivato in aereo da Roma, per andare a Mamallapuram una piccola, bella cittadina dove ci sono alcuni bellissimi esempi di sculture rupestri, come l’Anjuna Peanance, e qualche bel tempio come lo Shore che si trova proprio sulla spiaggia.
Una delle cose più belle da fare nella regione del Kerala sono le backwaters, cioè le lagune e i canali interni che formano una vasta rete di vie di trasporto dove ormai si fanno mini crociere per i turisti. Io scelgo di fare il tratto che va da Alappuzha a Kottayam, non su un battello turistico ma in uno locale.
Da Alappuzha alla mia prossima destinazione non ci sono collegamenti diretti cosi’ cambio autobus a Kochi e a Coimbatore e finalmente dopo un intera giornata passata in autobus sulle bruttissime strade indiane, all’una di notte arrivo a Mysore. Il giorno seguente lo spendo visitando il bellissimo palazzo di Mysore e gironzolando per le strade della città.
Hampi è uno dei siti archeologici più importanti dell’India e uno dei più belli. Qui si trovano centinaia di templi sparsi in un bellissimo paesaggio disseminato di enormi macigni rocciosi. Tra i tanti templi che visito quello più bello e interessante secondo me, è il Tempio Vittala.
Oltre al bel mercato dei fiori e qualche tempio minore, la città meriterebbe una visita anche solo per lo spettacolare Tempio Sri Meenakshi bellissimo esempio dello stile dravidico, coloratissimo e straordinario sia all’interno con migliaia di colonne scolpite nei minimi particolari, sia all’esterno con le sue torri stracariche di sculture!
L’India è veramente un mondo a parte, un paese che non ha nulla a che vedere ( ancora per quanto? ) con la nostra moderna cultura occidentale. L’India è caos, è sporca, è triste, è poverissima, puzza… Ma l’India è anche la pace, la tranquillità, la natura più incontaminata, è felice, è ricca, è la spiritualità, è colore e tantissimi profumi! L’India sicuramente non è per tutti… c’è chi la ama da impazzire e ci ritorna anno dopo anno, ma c’è anche chi arriva e dopo due ore vorrebbe già essere da qualche altra parte! L’India o si ama o si odia, di certo non è un posto che lascia indifferenti! Personalmente 2 mesi in India sono stati un esperienza indimenticabile, che ho condiviso per metà del viaggio ( il Nord dell’India ) con Laura, la mia ragazza, che mi ha raggiunto un mese dopo la mia partenza e con la quale ho proseguito poi anche in Myanmar, Thailandia fino ad arrivare in Malesia a Kuala Lumpur, citta in cui l’ho salutata di nuovo per proseguire altre due settimane da solo. Da solo in realtà non sono mai stato, xché ho sempre incontrato viaggiatori, anche di 60 anni, che come me, zaino in spalla (a volte da soli anche loro) in un viaggio dove nulla è organizzato, spostandosi solo con rickshaw, autobus e treni locali, dormendo sempre in posti economici, avevano più che mai voglia di conoscere altre persone e farsi nuovi amici in tutti gli angoli del mondo ed avere il piacere in futuro di ospitarli e di essere ospitati nei rispettivi paesi! Bellissimo! Comunque, due mesi intensi come solo l’India può dare con la sua immensa varietà, passati tra oceano e laghi sacri, tra il deserto e le montagne dell’Himalaya, tra città sante e piccoli villaggi, tra bazaar e mercati vari, tra elefanti, mucche e cammelli, tra templi, forti e palazzi da 1000 e una notte! L’India offre veramente un esperienza a 360°, in cui può succederti di tutto e in cui non ci si annoia mai spendendo veramente pochissimi soldi ( io, in due mesi, escluso il biglietto aereo, ho speso meno di 1000 euro in totale!!!! ). Insomma, a noi l’India con tutte le sue stranezze, i suoi contrasti, e le sue bellezze ci rimarrà dentro x sempre!
Pondicherry, Pondy come la chiamano qui, è un ex colonia francese, cosa ancora oggi molto evidente visti gli edifici in stile coloniale sparsi per la città e anche grazie alla presenza di molti piatti francesi nei menu dei vari ristoranti! Nella città si trova anche un famoso Ashram ( una sorta di monastero dove si fanno corsi di meditazione, yoga, ecc… ) e una bella “passeggiata” lungo mare.
A Thanjavur l’attrazione principale è lo stupendo, enorme Tempio di Brihadishwara tipico dello stile del sud decoratissimo con sculture raffiguranti le tante divinità indiane. La sera inoltre, la città ospita un animato bazaar notturno.
Qualche giorno di relax al mare a Kovalam beach, bella spiaggia del Kerala, immersa tra migliaia e migliaia di palme che si affacciano sull’oceano indiano.
Ancora mare, Varkala è famosa per le sue alte scogliere a picco sul mare, e le sue belle spiaggie tranquille, io aggiungerei per gli spettacolari tramonti, per le abbuffate di pesce a due-tre euro, e per l’elettricità che per metà giornata è assente! Gran bel posto!
Arrivo nel Goa, una delle regioni indiane che ha sempre attirato turisti occidentali sin dagli anni 60-70. Scelgo Palolem beach, probabilmente oggi la spiaggia più turistica della zona, come posto dove godermi un altro po di riposo tra mare e sole! Palolem è l’ultima tappa del mio viaggio “da solo” in India perché con il treno che mi porterà a Bombay vado ad aspettare Laura.
Il viaggio inizia da Chennai che lascio non appena arrivato in aereo da Roma, per andare a Mamallapuram una piccola, bella cittadina dove ci sono alcuni bellissimi esempi di sculture rupestri, come l’Anjuna Peanance, e qualche bel tempio come lo Shore che si trova proprio sulla spiaggia.
Una delle cose più belle da fare nella regione del Kerala sono le backwaters, cioè le lagune e i canali interni che formano una vasta rete di vie di trasporto dove ormai si fanno mini crociere per i turisti. Io scelgo di fare il tratto che va da Alappuzha a Kottayam, non su un battello turistico ma in uno locale.
Da Alappuzha alla mia prossima destinazione non ci sono collegamenti diretti cosi’ cambio autobus a Kochi e a Coimbatore e finalmente dopo un intera giornata passata in autobus sulle bruttissime strade indiane, all’una di notte arrivo a Mysore. Il giorno seguente lo spendo visitando il bellissimo palazzo di Mysore e gironzolando per le strade della città.
Hampi è uno dei siti archeologici più importanti dell’India e uno dei più belli. Qui si trovano centinaia di templi sparsi in un bellissimo paesaggio disseminato di enormi macigni rocciosi. Tra i tanti templi che visito quello più bello e interessante secondo me, è il Tempio Vittala.
Oltre al bel mercato dei fiori e qualche tempio minore, la città meriterebbe una visita anche solo per lo spettacolare Tempio Sri Meenakshi bellissimo esempio dello stile dravidico, coloratissimo e straordinario sia all’interno con migliaia di colonne scolpite nei minimi particolari, sia all’esterno con le sue torri stracariche di sculture!
L’India è veramente un mondo a parte, un paese che non ha nulla a che vedere ( ancora per quanto? ) con la nostra moderna cultura occidentale. L’India è caos, è sporca, è triste, è poverissima, puzza… Ma l’India è anche la pace, la tranquillità, la natura più incontaminata, è felice, è ricca, è la spiritualità, è colore e tantissimi profumi! L’India sicuramente non è per tutti… c’è chi la ama da impazzire e ci ritorna anno dopo anno, ma c’è anche chi arriva e dopo due ore vorrebbe già essere da qualche altra parte! L’India o si ama o si odia, di certo non è un posto che lascia indifferenti! Personalmente 2 mesi in India sono stati un esperienza indimenticabile, che ho condiviso per metà del viaggio ( il Nord dell’India ) con Laura, la mia ragazza, che mi ha raggiunto un mese dopo la mia partenza e con la quale ho proseguito poi anche in Myanmar, Thailandia fino ad arrivare in Malesia a Kuala Lumpur, citta in cui l’ho salutata di nuovo per proseguire altre due settimane da solo. Da solo in realtà non sono mai stato, xché ho sempre incontrato viaggiatori, anche di 60 anni, che come me, zaino in spalla (a volte da soli anche loro) in un viaggio dove nulla è organizzato, spostandosi solo con rickshaw, autobus e treni locali, dormendo sempre in posti economici, avevano più che mai voglia di conoscere altre persone e farsi nuovi amici in tutti gli angoli del mondo ed avere il piacere in futuro di ospitarli e di essere ospitati nei rispettivi paesi! Bellissimo! Comunque, due mesi intensi come solo l’India può dare con la sua immensa varietà, passati tra oceano e laghi sacri, tra il deserto e le montagne dell’Himalaya, tra città sante e piccoli villaggi, tra bazaar e mercati vari, tra elefanti, mucche e cammelli, tra templi, forti e palazzi da 1000 e una notte! L’India offre veramente un esperienza a 360°, in cui può succederti di tutto e in cui non ci si annoia mai spendendo veramente pochissimi soldi ( io, in due mesi, escluso il biglietto aereo, ho speso meno di 1000 euro in totale!!!! ). Insomma, a noi l’India con tutte le sue stranezze, i suoi contrasti, e le sue bellezze ci rimarrà dentro x sempre!
Pondicherry, Pondy come la chiamano qui, è un ex colonia francese, cosa ancora oggi molto evidente visti gli edifici in stile coloniale sparsi per la città e anche grazie alla presenza di molti piatti francesi nei menu dei vari ristoranti! Nella città si trova anche un famoso Ashram ( una sorta di monastero dove si fanno corsi di meditazione, yoga, ecc… ) e una bella “passeggiata” lungo mare.
A Thanjavur l’attrazione principale è lo stupendo, enorme Tempio di Brihadishwara tipico dello stile del sud decoratissimo con sculture raffiguranti le tante divinità indiane. La sera inoltre, la città ospita un animato bazaar notturno.
Qualche giorno di relax al mare a Kovalam beach, bella spiaggia del Kerala, immersa tra migliaia e migliaia di palme che si affacciano sull’oceano indiano.
Ancora mare, Varkala è famosa per le sue alte scogliere a picco sul mare, e le sue belle spiaggie tranquille, io aggiungerei per gli spettacolari tramonti, per le abbuffate di pesce a due-tre euro, e per l’elettricità che per metà giornata è assente! Gran bel posto!
Arrivo nel Goa, una delle regioni indiane che ha sempre attirato turisti occidentali sin dagli anni 60-70. Scelgo Palolem beach, probabilmente oggi la spiaggia più turistica della zona, come posto dove godermi un altro po di riposo tra mare e sole! Palolem è l’ultima tappa del mio viaggio “da solo” in India perché con il treno che mi porterà a Bombay vado ad aspettare Laura.
Il viaggio inizia da Chennai che lascio non appena arrivato in aereo da Roma, per andare a Mamallapuram una piccola, bella cittadina dove ci sono alcuni bellissimi esempi di sculture rupestri, come l’Anjuna Peanance, e qualche bel tempio come lo Shore che si trova proprio sulla spiaggia.
Una delle cose più belle da fare nella regione del Kerala sono le backwaters, cioè le lagune e i canali interni che formano una vasta rete di vie di trasporto dove ormai si fanno mini crociere per i turisti. Io scelgo di fare il tratto che va da Alappuzha a Kottayam, non su un battello turistico ma in uno locale.
Da Alappuzha alla mia prossima destinazione non ci sono collegamenti diretti cosi’ cambio autobus a Kochi e a Coimbatore e finalmente dopo un intera giornata passata in autobus sulle bruttissime strade indiane, all’una di notte arrivo a Mysore. Il giorno seguente lo spendo visitando il bellissimo palazzo di Mysore e gironzolando per le strade della città.
Hampi è uno dei siti archeologici più importanti dell’India e uno dei più belli. Qui si trovano centinaia di templi sparsi in un bellissimo paesaggio disseminato di enormi macigni rocciosi. Tra i tanti templi che visito quello più bello e interessante secondo me, è il Tempio Vittala.
Oltre al bel mercato dei fiori e qualche tempio minore, la città meriterebbe una visita anche solo per lo spettacolare Tempio Sri Meenakshi bellissimo esempio dello stile dravidico, coloratissimo e straordinario sia all’interno con migliaia di colonne scolpite nei minimi particolari, sia all’esterno con le sue torri stracariche di sculture!
L’India è veramente un mondo a parte, un paese che non ha nulla a che vedere ( ancora per quanto? ) con la nostra moderna cultura occidentale. L’India è caos, è sporca, è triste, è poverissima, puzza… Ma l’India è anche la pace, la tranquillità, la natura più incontaminata, è felice, è ricca, è la spiritualità, è colore e tantissimi profumi! L’India sicuramente non è per tutti… c’è chi la ama da impazzire e ci ritorna anno dopo anno, ma c’è anche chi arriva e dopo due ore vorrebbe già essere da qualche altra parte! L’India o si ama o si odia, di certo non è un posto che lascia indifferenti! Personalmente 2 mesi in India sono stati un esperienza indimenticabile, che ho condiviso per metà del viaggio ( il Nord dell’India ) con Laura, la mia ragazza, che mi ha raggiunto un mese dopo la mia partenza e con la quale ho proseguito poi anche in Myanmar, Thailandia fino ad arrivare in Malesia a Kuala Lumpur, citta in cui l’ho salutata di nuovo per proseguire altre due settimane da solo. Da solo in realtà non sono mai stato, xché ho sempre incontrato viaggiatori, anche di 60 anni, che come me, zaino in spalla (a volte da soli anche loro) in un viaggio dove nulla è organizzato, spostandosi solo con rickshaw, autobus e treni locali, dormendo sempre in posti economici, avevano più che mai voglia di conoscere altre persone e farsi nuovi amici in tutti gli angoli del mondo ed avere il piacere in futuro di ospitarli e di essere ospitati nei rispettivi paesi! Bellissimo! Comunque, due mesi intensi come solo l’India può dare con la sua immensa varietà, passati tra oceano e laghi sacri, tra il deserto e le montagne dell’Himalaya, tra città sante e piccoli villaggi, tra bazaar e mercati vari, tra elefanti, mucche e cammelli, tra templi, forti e palazzi da 1000 e una notte! L’India offre veramente un esperienza a 360°, in cui può succederti di tutto e in cui non ci si annoia mai spendendo veramente pochissimi soldi ( io, in due mesi, escluso il biglietto aereo, ho speso meno di 1000 euro in totale!!!! ). Insomma, a noi l’India con tutte le sue stranezze, i suoi contrasti, e le sue bellezze ci rimarrà dentro x sempre!
Pondicherry, Pondy come la chiamano qui, è un ex colonia francese, cosa ancora oggi molto evidente visti gli edifici in stile coloniale sparsi per la città e anche grazie alla presenza di molti piatti francesi nei menu dei vari ristoranti! Nella città si trova anche un famoso Ashram ( una sorta di monastero dove si fanno corsi di meditazione, yoga, ecc… ) e una bella “passeggiata” lungo mare.
A Thanjavur l’attrazione principale è lo stupendo, enorme Tempio di Brihadishwara tipico dello stile del sud decoratissimo con sculture raffiguranti le tante divinità indiane. La sera inoltre, la città ospita un animato bazaar notturno.
Qualche giorno di relax al mare a Kovalam beach, bella spiaggia del Kerala, immersa tra migliaia e migliaia di palme che si affacciano sull’oceano indiano.
Ancora mare, Varkala è famosa per le sue alte scogliere a picco sul mare, e le sue belle spiaggie tranquille, io aggiungerei per gli spettacolari tramonti, per le abbuffate di pesce a due-tre euro, e per l’elettricità che per metà giornata è assente! Gran bel posto!
Arrivo nel Goa, una delle regioni indiane che ha sempre attirato turisti occidentali sin dagli anni 60-70. Scelgo Palolem beach, probabilmente oggi la spiaggia più turistica della zona, come posto dove godermi un altro po di riposo tra mare e sole! Palolem è l’ultima tappa del mio viaggio “da solo” in India perché con il treno che mi porterà a Bombay vado ad aspettare Laura.
Il viaggio inizia da Chennai che lascio non appena arrivato in aereo da Roma, per andare a Mamallapuram una piccola, bella cittadina dove ci sono alcuni bellissimi esempi di sculture rupestri, come l’Anjuna Peanance, e qualche bel tempio come lo Shore che si trova proprio sulla spiaggia.
Una delle cose più belle da fare nella regione del Kerala sono le backwaters, cioè le lagune e i canali interni che formano una vasta rete di vie di trasporto dove ormai si fanno mini crociere per i turisti. Io scelgo di fare il tratto che va da Alappuzha a Kottayam, non su un battello turistico ma in uno locale.
Da Alappuzha alla mia prossima destinazione non ci sono collegamenti diretti cosi’ cambio autobus a Kochi e a Coimbatore e finalmente dopo un intera giornata passata in autobus sulle bruttissime strade indiane, all’una di notte arrivo a Mysore. Il giorno seguente lo spendo visitando il bellissimo palazzo di Mysore e gironzolando per le strade della città.
Hampi è uno dei siti archeologici più importanti dell’India e uno dei più belli. Qui si trovano centinaia di templi sparsi in un bellissimo paesaggio disseminato di enormi macigni rocciosi. Tra i tanti templi che visito quello più bello e interessante secondo me, è il Tempio Vittala.
Oltre al bel mercato dei fiori e qualche tempio minore, la città meriterebbe una visita anche solo per lo spettacolare Tempio Sri Meenakshi bellissimo esempio dello stile dravidico, coloratissimo e straordinario sia all’interno con migliaia di colonne scolpite nei minimi particolari, sia all’esterno con le sue torri stracariche di sculture!
L’India è veramente un mondo a parte, un paese che non ha nulla a che vedere ( ancora per quanto? ) con la nostra moderna cultura occidentale. L’India è caos, è sporca, è triste, è poverissima, puzza… Ma l’India è anche la pace, la tranquillità, la natura più incontaminata, è felice, è ricca, è la spiritualità, è colore e tantissimi profumi! L’India sicuramente non è per tutti… c’è chi la ama da impazzire e ci ritorna anno dopo anno, ma c’è anche chi arriva e dopo due ore vorrebbe già essere da qualche altra parte! L’India o si ama o si odia, di certo non è un posto che lascia indifferenti! Personalmente 2 mesi in India sono stati un esperienza indimenticabile, che ho condiviso per metà del viaggio ( il Nord dell’India ) con Laura, la mia ragazza, che mi ha raggiunto un mese dopo la mia partenza e con la quale ho proseguito poi anche in Myanmar, Thailandia fino ad arrivare in Malesia a Kuala Lumpur, citta in cui l’ho salutata di nuovo per proseguire altre due settimane da solo. Da solo in realtà non sono mai stato, xché ho sempre incontrato viaggiatori, anche di 60 anni, che come me, zaino in spalla (a volte da soli anche loro) in un viaggio dove nulla è organizzato, spostandosi solo con rickshaw, autobus e treni locali, dormendo sempre in posti economici, avevano più che mai voglia di conoscere altre persone e farsi nuovi amici in tutti gli angoli del mondo ed avere il piacere in futuro di ospitarli e di essere ospitati nei rispettivi paesi! Bellissimo! Comunque, due mesi intensi come solo l’India può dare con la sua immensa varietà, passati tra oceano e laghi sacri, tra il deserto e le montagne dell’Himalaya, tra città sante e piccoli villaggi, tra bazaar e mercati vari, tra elefanti, mucche e cammelli, tra templi, forti e palazzi da 1000 e una notte! L’India offre veramente un esperienza a 360°, in cui può succederti di tutto e in cui non ci si annoia mai spendendo veramente pochissimi soldi ( io, in due mesi, escluso il biglietto aereo, ho speso meno di 1000 euro in totale!!!! ). Insomma, a noi l’India con tutte le sue stranezze, i suoi contrasti, e le sue bellezze ci rimarrà dentro x sempre!
Pondicherry, Pondy come la chiamano qui, è un ex colonia francese, cosa ancora oggi molto evidente visti gli edifici in stile coloniale sparsi per la città e anche grazie alla presenza di molti piatti francesi nei menu dei vari ristoranti! Nella città si trova anche un famoso Ashram ( una sorta di monastero dove si fanno corsi di meditazione, yoga, ecc… ) e una bella “passeggiata” lungo mare.
A Thanjavur l’attrazione principale è lo stupendo, enorme Tempio di Brihadishwara tipico dello stile del sud decoratissimo con sculture raffiguranti le tante divinità indiane. La sera inoltre, la città ospita un animato bazaar notturno.
Qualche giorno di relax al mare a Kovalam beach, bella spiaggia del Kerala, immersa tra migliaia e migliaia di palme che si affacciano sull’oceano indiano.
Ancora mare, Varkala è famosa per le sue alte scogliere a picco sul mare, e le sue belle spiaggie tranquille, io aggiungerei per gli spettacolari tramonti, per le abbuffate di pesce a due-tre euro, e per l’elettricità che per metà giornata è assente! Gran bel posto!
Arrivo nel Goa, una delle regioni indiane che ha sempre attirato turisti occidentali sin dagli anni 60-70. Scelgo Palolem beach, probabilmente oggi la spiaggia più turistica della zona, come posto dove godermi un altro po di riposo tra mare e sole! Palolem è l’ultima tappa del mio viaggio “da solo” in India perché con il treno che mi porterà a Bombay vado ad aspettare Laura.
Il viaggio inizia da Chennai che lascio non appena arrivato in aereo da Roma, per andare a Mamallapuram una piccola, bella cittadina dove ci sono alcuni bellissimi esempi di sculture rupestri, come l’Anjuna Peanance, e qualche bel tempio come lo Shore che si trova proprio sulla spiaggia.
Una delle cose più belle da fare nella regione del Kerala sono le backwaters, cioè le lagune e i canali interni che formano una vasta rete di vie di trasporto dove ormai si fanno mini crociere per i turisti. Io scelgo di fare il tratto che va da Alappuzha a Kottayam, non su un battello turistico ma in uno locale.
Da Alappuzha alla mia prossima destinazione non ci sono collegamenti diretti cosi’ cambio autobus a Kochi e a Coimbatore e finalmente dopo un intera giornata passata in autobus sulle bruttissime strade indiane, all’una di notte arrivo a Mysore. Il giorno seguente lo spendo visitando il bellissimo palazzo di Mysore e gironzolando per le strade della città.
Hampi è uno dei siti archeologici più importanti dell’India e uno dei più belli. Qui si trovano centinaia di templi sparsi in un bellissimo paesaggio disseminato di enormi macigni rocciosi. Tra i tanti templi che visito quello più bello e interessante secondo me, è il Tempio Vittala.
Oltre al bel mercato dei fiori e qualche tempio minore, la città meriterebbe una visita anche solo per lo spettacolare Tempio Sri Meenakshi bellissimo esempio dello stile dravidico, coloratissimo e straordinario sia all’interno con migliaia di colonne scolpite nei minimi particolari, sia all’esterno con le sue torri stracariche di sculture!
L’India è veramente un mondo a parte, un paese che non ha nulla a che vedere ( ancora per quanto? ) con la nostra moderna cultura occidentale. L’India è caos, è sporca, è triste, è poverissima, puzza… Ma l’India è anche la pace, la tranquillità, la natura più incontaminata, è felice, è ricca, è la spiritualità, è colore e tantissimi profumi! L’India sicuramente non è per tutti… c’è chi la ama da impazzire e ci ritorna anno dopo anno, ma c’è anche chi arriva e dopo due ore vorrebbe già essere da qualche altra parte! L’India o si ama o si odia, di certo non è un posto che lascia indifferenti! Personalmente 2 mesi in India sono stati un esperienza indimenticabile, che ho condiviso per metà del viaggio ( il Nord dell’India ) con Laura, la mia ragazza, che mi ha raggiunto un mese dopo la mia partenza e con la quale ho proseguito poi anche in Myanmar, Thailandia fino ad arrivare in Malesia a Kuala Lumpur, citta in cui l’ho salutata di nuovo per proseguire altre due settimane da solo. Da solo in realtà non sono mai stato, xché ho sempre incontrato viaggiatori, anche di 60 anni, che come me, zaino in spalla (a volte da soli anche loro) in un viaggio dove nulla è organizzato, spostandosi solo con rickshaw, autobus e treni locali, dormendo sempre in posti economici, avevano più che mai voglia di conoscere altre persone e farsi nuovi amici in tutti gli angoli del mondo ed avere il piacere in futuro di ospitarli e di essere ospitati nei rispettivi paesi! Bellissimo! Comunque, due mesi intensi come solo l’India può dare con la sua immensa varietà, passati tra oceano e laghi sacri, tra il deserto e le montagne dell’Himalaya, tra città sante e piccoli villaggi, tra bazaar e mercati vari, tra elefanti, mucche e cammelli, tra templi, forti e palazzi da 1000 e una notte! L’India offre veramente un esperienza a 360°, in cui può succederti di tutto e in cui non ci si annoia mai spendendo veramente pochissimi soldi ( io, in due mesi, escluso il biglietto aereo, ho speso meno di 1000 euro in totale!!!! ). Insomma, a noi l’India con tutte le sue stranezze, i suoi contrasti, e le sue bellezze ci rimarrà dentro x sempre!
Pondicherry, Pondy come la chiamano qui, è un ex colonia francese, cosa ancora oggi molto evidente visti gli edifici in stile coloniale sparsi per la città e anche grazie alla presenza di molti piatti francesi nei menu dei vari ristoranti! Nella città si trova anche un famoso Ashram ( una sorta di monastero dove si fanno corsi di meditazione, yoga, ecc… ) e una bella “passeggiata” lungo mare.
A Thanjavur l’attrazione principale è lo stupendo, enorme Tempio di Brihadishwara tipico dello stile del sud decoratissimo con sculture raffiguranti le tante divinità indiane. La sera inoltre, la città ospita un animato bazaar notturno.
Qualche giorno di relax al mare a Kovalam beach, bella spiaggia del Kerala, immersa tra migliaia e migliaia di palme che si affacciano sull’oceano indiano.
Ancora mare, Varkala è famosa per le sue alte scogliere a picco sul mare, e le sue belle spiaggie tranquille, io aggiungerei per gli spettacolari tramonti, per le abbuffate di pesce a due-tre euro, e per l’elettricità che per metà giornata è assente! Gran bel posto!
Arrivo nel Goa, una delle regioni indiane che ha sempre attirato turisti occidentali sin dagli anni 60-70. Scelgo Palolem beach, probabilmente oggi la spiaggia più turistica della zona, come posto dove godermi un altro po di riposo tra mare e sole! Palolem è l’ultima tappa del mio viaggio “da solo” in India perché con il treno che mi porterà a Bombay vado ad aspettare Laura.
Il viaggio inizia da Chennai che lascio non appena arrivato in aereo da Roma, per andare a Mamallapuram una piccola, bella cittadina dove ci sono alcuni bellissimi esempi di sculture rupestri, come l’Anjuna Peanance, e qualche bel tempio come lo Shore che si trova proprio sulla spiaggia.
Una delle cose più belle da fare nella regione del Kerala sono le backwaters, cioè le lagune e i canali interni che formano una vasta rete di vie di trasporto dove ormai si fanno mini crociere per i turisti. Io scelgo di fare il tratto che va da Alappuzha a Kottayam, non su un battello turistico ma in uno locale.
Da Alappuzha alla mia prossima destinazione non ci sono collegamenti diretti cosi’ cambio autobus a Kochi e a Coimbatore e finalmente dopo un intera giornata passata in autobus sulle bruttissime strade indiane, all’una di notte arrivo a Mysore. Il giorno seguente lo spendo visitando il bellissimo palazzo di Mysore e gironzolando per le strade della città.
Hampi è uno dei siti archeologici più importanti dell’India e uno dei più belli. Qui si trovano centinaia di templi sparsi in un bellissimo paesaggio disseminato di enormi macigni rocciosi. Tra i tanti templi che visito quello più bello e interessante secondo me, è il Tempio Vittala.
Oltre al bel mercato dei fiori e qualche tempio minore, la città meriterebbe una visita anche solo per lo spettacolare Tempio Sri Meenakshi bellissimo esempio dello stile dravidico, coloratissimo e straordinario sia all’interno con migliaia di colonne scolpite nei minimi particolari, sia all’esterno con le sue torri stracariche di sculture!
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