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Il Marocco dalle mille facce  

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davide
Scritto da: davide
Località: Fes, Marrakech, Rabat
Durata: 10 gg
Data partenza: dal 06/10/2012 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Davide, Irene

Introduzione

Viaggio in Marocco

Descrizione

Lo scorso ottobre io e la mia ragazza siamo stati in Marocco. Eravamo estremamente affascinati da questo paese pieno di storia ma inizialmente, devo ammetterlo, anche un po' impauriti: essere due ragazzi di vent'anni, entrambi biondi e quindi facilmente riconoscibili come turisti, in un paese con una cultura totalmente diversa dalla nostra non ci lasciava totalmente tranquilli. Al principio avevamo deciso di visitare le più grandi città marocchine: il nostro viaggio prevedeva tre giorni a Marrakech, due a Casablanca, tre a Rabat e due a Fes con spostamenti in treno; dopo aver parlato con amici marocchini abbiamo deciso di modificare leggermente il nostro itinerario. Tutti ci avevano descritto come assolutamente imperdibili le oasi del Marocco occidentale ma a questo punto sorgeva un problema: come visitarle?

Utilizzare i mezzi pubblici era assolutamente improponibile, appoggiarsi ad un'agenzia italiana rendeva il tutto più costoso e meno affascinante (il gruppone di turisti rende meno coinvolgente ogni esperienza), noleggiare una macchina era dispendioso e viaggiare da soli non ci avrebbe consentito di cogliere alcuni aspetti che solo una guida sa far cogliere. Cercando in rete abbaimo trovato l'agenzia authentic travel maroc gestita da Ali Anaam che offriva una visita alle oasi (http://www.authentictravel-maroc.com/). Abbiamo subito contattato Ali che ha proposto uno splendido itinerario di quattro giorni e tre notti al quale non abbiamo resistito; avremmo avuto un autista/guida, jeep e benzina per un tour delle oasi. Ali chiedeva un anticipo pagabile via moneygram mentre il saldo finale sarebbe stato consegnato direttamente a lui il quarto giorno. Abbiamo accettato e abbiamo definitivamente modificato il nostro itinerario che ora prevedeva tre notti con Ali, tre notti a Marrakech, due a Rabat e due a Fes (Casablanca ci era stata sconsigliata).

Dati gli ultimi esami (siamo due studenti universitari), eravamo ormai pronti per il viaggio, con lo stesso entusiasmo e le stesse paure di quando avevamo prenotato alle quali si era aggiunta una preoccupazione: ci si potrà fidare di Ali? Con questo spirito "chi vivrà vedra" siamo partiti da Bergamo con direzione Marrakech (da lì iniziava il viaggio con Ali) dove siamo stati accolti da Kiki, la nostra guida, che ha definitivamente risolto i nostri dubbi, almeno per quanto riguardava la visita delle oasi. Kiki è stato fin da subito molto disponibile e nonostante alcune difficoltà linguistiche (nè lui nè noi parlavamo un inglese perfetto) si è dimostrato un'ottima guida sempre gentile e preparato. Le oasi non hanno per nulla deluso le nostre aspettative: paesaggi mozzafiato, culture affascinanti e splendide cittadine si sono susseguite per l'intero tragitto. Il terzo giorno abbiamo incontrato Ali, abbiamo dormito nel deserto e siamo stati accolti a casa sua per una doccia. Sono stati quattro giorni indimenticabili che ci hanno reso estremamente felici di aver scelto Ali per il nostro viaggio, senza dubbio la via migliore per visitare le imperdibili oasi marocchine dove abbiamo imparato moltissime cose sulla cultura berbera che è alla base della cultura marocchina

Finito il viaggio con Ali ci aspettavano tre grandi città, eravamo entusiasti sia per quello che avevamo passato sia per quello che ci attendeva.

Giunti a Marrakech abbiamo avuto la prima impressione negativa del Marocco: Kiki, non potendo entrare nelle viuzze cittadine in fuoristrada, ci ha affidati ad un suo amico il quale però, non conoscendo il nostro albergo ha chiesto aiuto ad un poco di buono della zona il quale dopo aver effettivamene trovato il nostro albergo (cosa che noi non saremmo mai riusciti a fare) ci ha chiesto una mancia piuttosto alta promettendoci problemi in caso di nostro rifiuto. Pagato il manigoldo siamo stati accolti nel nostro fantastico riad (consigliamo di alloggiare sempre in queste stupende strutture piuttosto che negli alberghi) da una famiglia marocchina estremamente gentile; dopo il rito del the alla menta, esempio della grande ospitalità marocchina, siamo andati a dormire con qualche timore riguardante i pericoli che la città ci avrebbe potuto offrire.

Nei due giorni seguenti Marrakech ha mostrato tutta la sua bellezza! È una città dall'atmosfera unica, tappa fondamentale (come dimostra l'alto numero di turisti) di qualsiasi viaggio in Marocco! Basta un po' di accortezza per evitare gli scippatori (sono per lo più ragazzini che sembra lo facciano più per divertimento che per necessità) per godersi al meglio la città, che svela la faccia caotica del Marocco, in netto contrasto con la tranquillità e la calma delle oasi. 

Il settimo giorno abbiamo preso il nostro primo treno marocchino per Rabat; contro ogni nostra aspettativa il treno era pulito ed ordinato così come la stupenda stazione di Marrakech.

Rabat ci ha lasciati senza parole: la capitale marocchina si presenta come una città estremamente ordinata, tranquilla e dagli abitanti discreti che se non fosse per le numerose bandiere presenti farebbe scordare a chiunque di essere in Marocco. L'abbiamo visitata in un paio di giorni e dopo averne gustato i siti d'interesse principali abbiamo trascorso qualche ora sulla spiaggia.

L'ultima tappa del nostro viaggio, Fes, è stata il luogo ideale per l'ultimo saluto al Marocco. Girando per le strettissime vie della città ci sembrava di essere tornati indietro nel tempo: botteghe di artigiani al lavoro si susseguono lungo i saliscendi della città vecchia in un'atmosfera affascinante e meno caotica di quella di Marrakech.

Dopo dieci giorni il nostro viaggio attraverso le mille facce del Marocco aveva termine, lasciandoci estremamente soddisfatti di ogni nostra scelta; un viaggio che ci ha senza dubbio arricchito, che ci ha svelato una cultura affascinante come quella marocchina e che ci ha mostrato un territorio arido ma benevolo nei confronti dei suoi abitanti che lo rispettano come forse anche noi dovremmo impare a fare. Come si può ben capire dalla breve descrizione del nostro viaggio consigliamo a chiunque quest'esperienza

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