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Finalmente Vienna  

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ferny
Scritto da: ferny
Località: Vienna
Durata: 29/09/2008
Data partenza: dal 25/09/2008 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Ferny Forner Rita Risoli

Introduzione

Viaggio low cost.

Descrizione

Inaspettatamente abbiamo ricevuto un’offerta da Skyeurope di biglietti aerei per Vienna a prezzi stracciati (due persone a.r. per Vienna a 52 euro tutto compreso), in considerazione che in quel periodo c’è una grande mostra di Van Gogh, vado subito sul sito e acquisto biglietti con partenza il 25/9 da Orio al Serio e ritorno il 29/9 con checkin online.

Partiamo a Torino per Milano, in treno (17,50 in due), poi da Milano in bus per Orio al Serio (16 in due)

Arriviamo a Vienna alle 18 circa, acquistiamo la tessera trasporti valida 72 ore a 13,60 euro a testa e il biglietto del treno fino alla stazione della metropolitana Wien Mitte (1,70 a testa).

Con la metropolitana raggiungiamo l’hotel prenotato, il Kolping Wien Zentral (82 euro a notte compresa prima colazione), che si trova in posizione centrale, in prossimità della Mariahilfer Strasse, via molto commerciale, a 15 minuti a piedi dalla Stephansplatz. L ’albergo ha un aspetto anonimo, le camere con servizi (niente bidet) sono grandi, nei letti non ci sono lenzuola, ma solo piumini senza lenzuolo sotto, non c'è il wifi e la televisione ha solo canali in tedesco; la colazione, con ampia scelta, non è male.

Andiamo quindi a cena alla Siebensternbrau, tipica birreria viennese con birra prodotta in proprio; il menù è ricco (non aspettatevi piatti italiani), ordiniamo zuppa all’aglio, canederelli di spinaci (una specie di gnocchi), due dolci e 2 birre medie alla spina per un totale di 25 euro in due (nb l’acqua minerale costa più della birra).

Venerdì 26 Settembre: la città

Iniziamo la visita della città e scopriamo subito che la rete trasporti è capillare, metro, tram, bus, tutti frequentissimi (e ben tenuti) permettono di raggiungere anche le località periferiche in pochi minuti.

Arriviamo alla Stephansplatz, piazza non molto grande con edifici di molti stili anche modernissimi come la Casa Haas, al centro della quale campeggia la cattedrale gotica di Stephansdom, costruita su di un antico tempio romanico dedicato alla dea della fertilità; la visitiamo attentamente all’esterno, ammirando il Portale dei Giganti (Riesentor) e le Torri gemelle dei Pagani, e notando che le facciate sono molto annerite dallo smog, specialmente nella parte bassa, ma sono in corso lavori di pulitura. Ammiriamo la grande torre (chiamata Steffl, oltre 136 m), che i più coraggiosi possono "scalare" facendo 300-400 scalini; il tetto è coperta da tegole smaltate e l’esterno è molto decorato. Da notare che nella stazione della metropolitana si vedono i resti di una cappella trovati duranti gli scavi.

Entriamo, la cattedrale è molto grande (170 metri circa lunga, 40 larga) ed è divisa in tre navate, le volte sono sostenute da imponenti e alte colonne, l’altare è in stile barocco; mi è piaciuto particolarmente il Pulpito di pietra di Pilgram, ornato dai busti di celebri personaggi quali S. Ambrogio, S. Agostino ed altri padri della chiesa. Nella cattedrale sono anche sepolti celebre personaggi, quali Mozart.

Nelle vicinanze della piazza si trova la piazza dell’Hoher Markt, ritenuta la più antica di Vienna, anche se non si vede molto, essendo circondata da edifici moderni; la piazza è nota per l’Ankeruhr, il famoso orologio di una compagnia di assicurazioni, dove ad ogni ora sfilano una serie di personaggi storici (dodici), il primo è Marco Aurelio e l’ultimo Joseph Haydin. Nella piazza si possono vedere la fontana di San Giuseppe e dei resti romani.

Andiamo quindi a visitare le Ruprechtskirche, che si trova nell’omonima piazza ed è la più antica chiesa di Vienna; la troviamo chiusa, dobbiamo quindi limitarci a guardarla dall’esterno, che appare in classico stile romanico.

Andiamo a pranzo in uno dei ristoranti della catena Nordsee, dove consumiamo un piatto di pesce con patate e due birre per un totale di 21,60 euro.

Ci dirigiamo verso la Karlsplatz, una bella piazza ottocentesca, attraversando il quartiere dei musei, dove si notano subito i due padiglioni di Otto Wagner risalenti ai primi del '900; nella parte ovest si trova la Karlskirche del '700, espressione del barocco viennese, e si vede anche l’edificio della Secession (che visiteremo Domenica, da non perdere), mentre verso il Ring incontriamo la maestosa costruzione del Staatsoper, il teatro dell’opera di Vienna.

Attraversiamo l’imponente edificio della Rathaus, passando per il giardino al cui interno c'è l'ufficio turistico, quindi visitiamo la VotivKirche, grande chiesa eretta, imitando lo stile gotico, intorno al 1860.

Arriviamo quindi sulla Ringstrasse, una bella strada alberata che circonda quasi interamente il centro storico della città e lunga circa 4 km, sulla quale sono stati costruiti importanti edifici; a questo proposito, seguendo quanto avevo letto su un diario di viaggio (ottimo consiglio), saliamo sul tram n.1 che effettua il giro del ring e comodamente seduti vediamo le facciate del Parlamento e del Rathaus, la Staatoper, l’Hofsburg, il Kunst Historichess Museum e molti altri, lo stesso giro ma in senso inverso lo fa il tram 2.

Alla sera andiamo a farci una pizza nel Graben (5,70 a testa per pizza al pomodoro e agli spinaci e 1,90 per 2 birre).

Sabato 27 : giornata dei Musei – Belvedere per Klimt - Albertina per Van Gogh

Ritorniamo nei dintorni della cattedrale per andare a visitare la Peterskirche, la chiesa di San Pietro, ritenuta una delle più belle della città. Costruita nel IV secolo sulle rovine della prima chiesa cristiana di Vienna, fu distrutta e ricostruita più volte (anche in conseguenza di incendi); l’attuale chiesa è del settecento, in barocco classico, con una bella cupola ornata dai quattro evangelisti e dai 4 padri della chiesa. Consiglio un giro all’esterno per vedere il bel portale dell’Altomonte (anche all’interno potrete ammirare opere d’arte di questo artista) e l’abside.

Ci dirigiamo quindi all’Hudertwasser Haus, caratteristico edificio molto frequentato dai turisti; devo dire che la costruzione mi è piaciuta molto per la sua originalità, i suoi colori e i caratteristici giardini pensili.

Raggiungiamo, sempre in tram, il Belvedere, costituito da due palazzi (Inferiore e Superiore) posti frontalmente e separati da giardini molto belli; all’interno dei palazzi sono ospitate importanti mostre, nel Belvedere superiore si trova la galleria d’arte moderna.

Si sale una per una grande scalinata da cui si accede alle sale di esposizione che visitiamo solo in parte, essendo il nostro interesse rivolto alle opere di Klimt, passiamo quindi alle inquietanti opere di Schiele, a Kokoskha, Munch...e non vado oltre (da non perdere).

Pranziamo al ristorante del museo, poi passiamo per i magnifici giardini e ci dirigiamo verso il centro città per andare a visitare la Minoritenkirche, sita sulla Minoritenplatz, bella piazza del '700; la chiesa (del 1300) è una delle più importanti della città e all’interno ospita un mosaico dell’Ultima Cena e interessanti affreschi, da notare la Vergine con il bambino e un frammento dell’affresco di S. Francesco; notevole l’imponente facciata.

Andiamo all’Albertina, galleria che contiene una delle più ricche collezioni al modo di arti grafiche, anche se ci limitiamo a visitare la mostra di Van Gogh. Ci ciamo soffermati in particolare sulle prime opere del pittore, paesaggi e figure tristi, nulla a che vedere con il Van Gogh con i colori dell’espressionismo, agli appassionati mi permetto suggerire di non perdere l’occasione.

Cena all’Asino d’Oro vicino alla Michaelerplatz, spendendo circa 40 euro in due.

Domenica 28 Settembre: Paseggiata al Graben, Hofburg, Danubio...e la Secession.

E' una bella giornata di sole e ne approfittiamo per andare a spasso nel Graben, zona pedonale in prossimità della Stephansplatz; è una strada molto elegante, dove si trovano le boutique delle griffe più note. I palazzi presentano stili architettonici diversi anche se prevale l’ottocento-novecento. Saliamo sulla Haas Haus (si può andare in ascensore sino al 7 piano per godere del panorama di Vienna), quindi osserviamo molti palazzi ottocenteschi (Equitable Palais), barocchi (palazzo Bertolotti) e quattrocenteschi (Trattenerhof), passiamo anche davanti alla casa Museo di Mozart, naturalmente l’elenco non è certo esaustivo.

Passeggiamo tranquillamente fino al Hofburg dove visitiamo, solo dall’esterno, i grandi palazzi, la Josefsplatz, ritenuta la più bella di Vienna, con importanti palazzi storici (es. Palazzo Pallavicini). Arriviamo alla Michaelerkirche, chiesa costruita nel 1200, ma nel tempo ha subito molte trasformazioni.

Decidiamo di andare a vedere la Dominikanenrkirche, purtroppo la chiesa è tutta coperta da teli per la ristrutturazione in corso e non si vede nulla; per fortuna l’interno è visibile, notiamo che è tutta in stile barocco, con alte navate.

Ritorniamo sul Graben e andiamo a pranzo al Nordsee.

Nel pomeriggio un giro sul Danubio, prendiamo la metropolitana che passa nelle vicinanze degli edifici Onu (bruttissimi) e scendiamo praticamente sulle rive del fiume dove sostano i battelli. Decidiamo di andare sulla Donauinsel passando per un originale ponte metallico, riservato alla metropolitana, con a lato una strada pedonale; all’interno ci sono piccoli stagni e si vedono uccelli acquatici, il fiume è molto largo, e credo profondo visto che passano anche battelli con containers, mi dicono che ci sono servizi per Budapest (circa 4-5 ore di viaggio).

Andiamo poi alla pasticceria-hotel Sacher (si poteva andare a Vienna senza una sosta con assaggio della torta Sacher originale?), un cameriere molto formale ci prende l’ordine: due fette di torta con caffè, 19 euro in tutto.

Ci avviamo verso la Secession, una galleria d’arte contemporanea che prende il nome da una corrente artistica del '900, ospitata in un originale edificio che ha davanti una grande statua allegorica di Marc’Antonio, noto soprattutto perchè ospita “Il fregio di Beethoven” realizzato da Klimt nel 1902.

Il Fregio è una fantastica pittura murale, o meglio una serie di pitture murali connesse tra loro, lunga circa 34 metri e dedicata a Beethoven, sul tema della nona sinfonia (da non perdere).

Andiamo quindi a cena alla Siebensternbrau, dove ordiniamo due zuppe, Schnitzel e caffè, spesa totale 26,40 euro.

Lunedì 29: passeggiata nel Graben, commentando il nostro breve viaggio.

Concordiamo sul fatto che Vienna ci è apparsa molto sicura, anche se non abbiamo visto polizia o vigili urbani; i viennesi sono apparsi molto disponibili, abbiamo notato che quando trafficavamo con la pianta della città e il navigatore si avvicinavano per aiutarci.

I prezzi ci sono parsi in linea con quelli praticati in Italia.

Come avete potuto notare non abbiamo visitato i grandi musei o le residenze reali, ma avendo a disposizione solo 3 giorni interi saremmo stati costretti a girare solo per sale di esposizione, dunque abbiamo deciso di concentrare la nostra attenzione sull’Albertina per Van Gogh e il Belvedere per Klimt e pochi altri (praticamente un intero giorno).

Nel pomeriggio partenza per Bergamo – Torino.

Ferny Forner

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