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Barcelona y Madrid  

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Ambra
Scritto da: Ambra
Località: Barcellona, Madrid
Durata: 9 giorni
Data partenza: dal 07/07/2009 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Ambra e Monica

Introduzione

Siamo due studentesse italiane ma con il cuore spagnolo.. con questo diario di viaggio vogliamo raccontare la nostra esperienza a Barcellona e Madrid!

Le Tappe del Viaggio

Dopo tanti preparativi finalmente è arrivato il giorno della partenza.

Decolliamo dall'aeroporto Marco Polo di Venezia con la compagnia Click Air verso le 10 del mattino.
Il volo procede come previsto e, dopo più o meno un'ora e mezza, atterriamo all'aeroporto El Prat di Barcellona.
Recuperiamo i bagagli e ci dirigiamo verso l'Aerobus, il metodo più semplice per arrivare in centro città.

Il prezzo del biglietto si aggira intorno ai 4 euro, ma varia ogni anno e per questo è sempre meglio controllarlo sul sito ufficiale dove sono disponibili anche gli orari degli autobus.
Scendiamo in Plaça Catalunya e raggiungiamo l'hotel a piedi dato che si trova proprio nel Barrio Gótico e a 5 minuti dalla Rambla.

Il Barrio Gótico è il quartiere più vecchio di Barcellona ed è costituito da tante viuzze con negozi di prodotti artigianali, souvenirs ecc.
Qui si può visitare la Plaza Reyal, molto bella anche la sera, la Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, la cattedrale di Santa María del Mar, il Palau de la Generalitat e l’Ayuntament.

Dopo esserci sistemate, usciamo per una camminata e per prima cosa visitiamo il Parc de la Ciutadella che è vicinissimo all’hotel ed è un bellissimo angolo verde nel cuore di Barcellona.

Proseguiamo poi lungo la costa e lungo la Rambla dove ammiriamo gli artisti di strada all'opera.
La Rambla è forse uno dei luoghi più conosciuti di Barcellona e, pur mostrandosi come un'unica via che parte da Plaça Catalunya e arriva al monumento di Cristoforo Colombo, in realtà è divisa in cinque parti, ognuna con un nome che spesso contraddistingue ciò che viene venduto nelle bancarelle situate proprio sulla Rambla stessa.

A fine serata la stanchezza ci assale e dopo cena ritorniamo in hotel.

Questa giornata l’abbiamo interamente dedicata alla scoperta delle opere di Antoni Gaudí, un vero maestro dell’arte modernista.
Prima però di iniziare la nostra visita, ci fermiamo sulla Rambla per entrare nel più famoso e colorato mercato catalano: il Mercat de la Boquería.
Consigliamo di visitarlo di mattina perché tutte le bancarelle sono aperte e offrono al visitatore un tripudio di colori e profumi.

A piedi percorriamo il Passeig de Gràcia dirette verso la Casa Batlló la cui facciata non può passare inosservata.
Il biglietto costa €16,50 e comprende l’audioguida.
Prima di partire abbiamo fatto la Carta Giovani, valida in 26 paesi europei e che consente di avere degli sconti nei musei, ristoranti, negozi ecc. e perciò l’ingresso ci è costato €13,00 euro.
Si visita il piano terra, il primo piano, l’ultimo piano e il terrazzo (nei piani intermedi ci sono appartamenti privati) e c’è da ammettere che è un vero capolavoro. Merita senz’altro una visita!

Lungo lo stesso viale raggiungiamo la Casa Milà conosciuta anche come la Pedrera.
Il biglietto costa €11,00 e permette di visitare l’appartamento, l’ultimo piano e il terrazzo dal quale si ha una magnifica vista della città.

Da qui proseguiamo a piedi verso la Sagrada Família, una chiesa maestosa ancora in fase di costruzione.
L’ingresso costa €11,00 (ridotto €9,00) e chi desidera può salire con gli ascensori al costo di €2,00.

Dopo una sosta pranzo, ritorniamo nel Passeig de Gràcia e con l’autobus raggiungiamo il Park Güell.

Gli autobus sono molto comodi per spostarsi in città, un biglietto singolo costa €1,30 e si può fare tranquillamente appena saliti.
Esistono anche il biglietto T10 e la Barcelona card, tutto però dipende dalle esigenze e dagli spostamenti.

Arrivate al parco, ci sediamo sulle colorate e serpeggianti panchine per le foto di rito ma soprattutto per riposarci.
Qui si trova la casa museo di Gaudí che noi però non abbiamo visitato dato che abbiamo preferito vedere solo il parco e anche la famosa salamandra all’entrata.

Nel tardo pomeriggio passeggiamo lungo il Passeig Marítimo con vista sulla Barceloneta e camminando camminando, raggiungiamo la zona del Port Olímpic dove risalta una grande scultura a forma di pesce, il Peix.
Tornando indietro, imbocchiamo di nuovo la Rambla che ad ogni ora del giorno è gremita di gente e artisti di strada.

Questa giornata è iniziata con la pioggia (che ha bagnato non solo noi ma anche i ciclisti del Tour de France) ed è terminata sempre con la pioggia, che però non ci ha fermato e così ci siamo dirette verso il Camp Nou alla volta del Barça!

L’ingresso costa €17,00 (con lo sconto sono più o meno €14,00).
La visita inizia con un filmato 3D della squadra, continua lungo gli spalti e nel museo dove si possono vedere i trofei e anche le divise dei giocatori e termina nel negozio dove si possono comprare i gadget ufficiali della squadra, a prezzi però non molto convenienti!

Per raggiungere lo stadio dal centro città ci vuole almeno una mezz’oretta di autobus e calcolando l’attesa, le soste e il traffico, di pomeriggio abbiamo avuto giusto il tempo per vedere i negozi e fare un saltino al Corte Inglés.

La mattina la trascorriamo lungo il Passeig de Gràcia in attesa del passaggio del Tour de France diretto verso Andorra.

Poco prima di pranzo con l’autobus arriviamo sul Montjuïc, luogo delle olimpidadi del 1992. Qui visitiamo il Poble Espanyol. Il biglietto d’ingresso costa €8,50 (con lo sconto sono €6,50). Come luogo è davvero caratteristico perché raggruppa tutti gli stili architettonici della Spagna.

Dopo una buona paella ci dirigiamo verso lo stadio olimpico da dove si può vedere la Torre Calatrava e il Palau Sant Jordi.

Come se la camminata non fosse stata abbastanza lunga, decidiamo di scendere di nuovo (questa volta con le scale mobili del MNAC) per raggiungere Plaça Espanya e il parco adiacente dov’è esposta una scultura di Joan Miró “Dona i ocell”.
Sempre in autobus ritorniamo in Plaça Catalunya e vamos de compras.

Con le lacrimucce agli occhi ci prepariamo per lasciare l’hotel e Barcellona, ma con grande gioia raggiungiamo l’aeroporto (sempre con l’Aeronbus) per volare verso Madrid!

Partiamo verso le 13.40 con la compagnia Vueling e in più o meno tre quarti d’ora raggiungiamo l’aeroporto Barajas di Madrid.

Se a Barcellona il clima raggiungeva a malapena i 20 gradi (purtroppo abbiamo scelto una settimana con tempo instabile), a Madrid si toccavano i 40 già dalle prime ore del mattino!!
Un clima africano che non ha aiutato per niente i nostri spostamenti a piedi!!

L’aeroporto di Madrid è collegato direttamente con la metropolitana, quindi basta scendere con le scale mobili e salire sulla metro. E' sempre meglio chiedere una cartina con le linee della metropolitana per facilitare gli eventuali scambi.

Il biglietto da e verso l’aeroporto ha un supplemento e per questo bisogna scegliere l’opzione giusta nelle biglietterie automatiche. Dopo tre cambi e numerosi sforzi per trascinare la valigia, arriviamo alla fermata Tirso de Molina, la più vicina al nostro hotel.

Anche in questo caso la posizione dell’hotel era perfetta per gli spostamenti dato che si trovava a pochi minuti dalla Puerta del Sol. Purtroppo parte dell’edificio era in ristrutturazione, ma in generale ci ha offerto un servizio superiore a quello di Barcellona.

Per orientarci un poco, dopo esserci sistemate in hotel, abbiamo raggiunto la Puerta del Sol (anche qui c’erano lavori in corso) dove si trova la statua dell’ “Oso y madroño” simbolo della città.

La sera abbiamo passeggiato sotto i portici di Plaza Mayor, una zona sempre abbastanza affollata anche perché è circondata da diverse stradine con numerosi negozi.
Nelle vicinanze si trova anche il Mercado de San Miguel dove si possono assaggiare svariate pietanze tipiche.

In mattinata visitiamo il Museo Reina Sofía situato verso la fine del Paseo del Prado che parte da Plaza de Cibeles e termina con la stazione ferroviaria di Atocha.

In alcune giornate (come la seguente) e con uno specifico orario, i musei aprono gratuitamente al pubblico, basta solo leggere le informazioni sui rispettivi siti. In questo museo, oltre alle esposizioni temporanee, sono visibili opere di Picasso (come “Guernica”) e di Miró.

Uscite dal museo veniamo di nuovo avvolte dall’afa e perciò optiamo per rinfrescarci e rilassarci un po’ nel Parque del Buen Retiro, simile al Parc de la Ciutadella di Barcellona, ma ancor più grande e verde.

Dopo varie soste per gelati e bottiglie d’acqua, verso le sei di pomeriggio entriamo nel Museo del Prado, anche qui aggratis!!
Le opere più famose sono “Las Meninas” di Velázquez e “La Maja vestida” e “La Maja denuda” di Goya.

Di sera tutto il centro città si popola di gente e lungo le stradine che partono dalla Puerta del Sol iniziano ad attirare l’attenzione alcuni artisti di strada.
Ovviamente immancabile anche qui la sosta al Corte Inglés.

Questa giornata la dedichiamo al Real Madrid e con la metro raggiungiamo lo stadio Santiago Bernabéu.
Il biglietto d’ingresso costa €15,00 e non ci sono sconti a parte per gli abbonati.
La visita inizia sugli spalti che si raggiungono con l’ascensore, si passa poi al museo in cui sono visibili tutti i trofei, le immagini e le scarpe/guanti dei giocatori.
Anche qui la visita termina nel negozio di gadget ufficiali.. anche i prezzi sfortunatamente sono ufficiali!!

Poco prima di pranzo raggiungiamo Plaza de España con la metro e dopo una piccola sosta, ci dirigiamo a piedi verso il Palazzo Reale.
Purtroppo dobbiamo metterci in coda per l’ingresso perciò ci rassegniamo e attendiamo sotto il sole cocente.
Anche qui abbiamo l’ingresso ridotto (poco più di € 3,00) e visitiamo l’armeria, le stanze del palazzo e l’antica farmacia.

L’ultimo giorno l’abbiamo riservato all’acquisto dei vari regali per amici, parenti, cugini dei cugini degli amici ecc.. iniziando anche a preoccuparci per l’aumento di peso della valigia e l’eventuale supplemento da pagare!!

Addentrandoci nella città abbiamo raggiunto anche uno dei ristoranti più famosi “Casa Lucio” nella calle Cava Baja.

Purtroppo per noi era chiuso e non abbiamo potuto assaggiare la specialità huevos fritos con patatas.

Ultimo giorno.. ultime ore.. ultimi minuti.. si parte per il ritorno a casa.
Alle 17.00 decolliamo da Madrid con la compagnia Air Europa, sorvoliamo Barcellona, la costa francese e in due ore arriviamo all’aeroporto di Venezia.
Il ritorno a casa dopo viaggi del genere è davvero difficile, ma per noi questo è solo un hasta pronto a due città così uniche.

ALCUNI CONSIGLI:
- I prezzi che abbiamo indicato si riferiscono a quest’anno quindi è sempre meglio controllare nei siti gli eventuali aumenti.

- Pur essendo due città favolose, sono anche luogo di molti furti. Sembrerà anche inutile dirlo ma l’attenzione non è mai sufficiente e perciò consigliamo di spostarsi solo con lo stretto indispensabile (anche per quanto riguarda i soldi). Mai indossare cose di valore e oggetti come portafoglio, fotocamera e documenti è sempre meglio mantenerli controllati, magari in una piccola e pratica borsetta a tracolla tenuta sempre davanti (come abbiamo fatto anche noi). Le zone più a rischio sono quelle affollate di gente e anche le viuzze, soprattutto quelle del Barrio Gótico.

- Prestate attenzione alle “venditrici di fiori” che si aggirano nella città. Con la scusa di qualche monetina, svuotano il portafoglio.

- Sia in metropolitana che in aeroporto consigliamo di non dare mai le spalle alla valigia, purtroppo rubano anche quelle!!

- Consigliamo anche di provare i piatti tipici come la paella (di carne, pesce o mista). Meglio non mangiarla sulla Rambla perché di solito è surgelata, mentre la paella vera e propria ha bisogno di una ventina di minuti o anche più per essere pronta. A Madrid sono da provare i churros delle specie di frittelle strette e lunghe che vengono mangiate con cioccolata o caffè. Altri piatti tipici da assaggiare: huevos fritos con patatas e tortillas.

Dopo tanti preparativi finalmente è arrivato il giorno della partenza.

Decolliamo dall'aeroporto Marco Polo di Venezia con la compagnia Click Air verso le 10 del mattino.
Il volo procede come previsto e, dopo più o meno un'ora e mezza, atterriamo all'aeroporto El Prat di Barcellona.
Recuperiamo i bagagli e ci dirigiamo verso l'Aerobus, il metodo più semplice per arrivare in centro città.

Il prezzo del biglietto si aggira intorno ai 4 euro, ma varia ogni anno e per questo è sempre meglio controllarlo sul sito ufficiale dove sono disponibili anche gli orari degli autobus.
Scendiamo in Plaça Catalunya e raggiungiamo l'hotel a piedi dato che si trova proprio nel Barrio Gótico e a 5 minuti dalla Rambla.

Il Barrio Gótico è il quartiere più vecchio di Barcellona ed è costituito da tante viuzze con negozi di prodotti artigianali, souvenirs ecc.
Qui si può visitare la Plaza Reyal, molto bella anche la sera, la Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, la cattedrale di Santa María del Mar, il Palau de la Generalitat e l’Ayuntament.

Dopo esserci sistemate, usciamo per una camminata e per prima cosa visitiamo il Parc de la Ciutadella che è vicinissimo all’hotel ed è un bellissimo angolo verde nel cuore di Barcellona.

Proseguiamo poi lungo la costa e lungo la Rambla dove ammiriamo gli artisti di strada all'opera.
La Rambla è forse uno dei luoghi più conosciuti di Barcellona e, pur mostrandosi come un'unica via che parte da Plaça Catalunya e arriva al monumento di Cristoforo Colombo, in realtà è divisa in cinque parti, ognuna con un nome che spesso contraddistingue ciò che viene venduto nelle bancarelle situate proprio sulla Rambla stessa.

A fine serata la stanchezza ci assale e dopo cena ritorniamo in hotel.

Questa giornata l’abbiamo interamente dedicata alla scoperta delle opere di Antoni Gaudí, un vero maestro dell’arte modernista.
Prima però di iniziare la nostra visita, ci fermiamo sulla Rambla per entrare nel più famoso e colorato mercato catalano: il Mercat de la Boquería.
Consigliamo di visitarlo di mattina perché tutte le bancarelle sono aperte e offrono al visitatore un tripudio di colori e profumi.

A piedi percorriamo il Passeig de Gràcia dirette verso la Casa Batlló la cui facciata non può passare inosservata.
Il biglietto costa €16,50 e comprende l’audioguida.
Prima di partire abbiamo fatto la Carta Giovani, valida in 26 paesi europei e che consente di avere degli sconti nei musei, ristoranti, negozi ecc. e perciò l’ingresso ci è costato €13,00 euro.
Si visita il piano terra, il primo piano, l’ultimo piano e il terrazzo (nei piani intermedi ci sono appartamenti privati) e c’è da ammettere che è un vero capolavoro. Merita senz’altro una visita!

Lungo lo stesso viale raggiungiamo la Casa Milà conosciuta anche come la Pedrera.
Il biglietto costa €11,00 e permette di visitare l’appartamento, l’ultimo piano e il terrazzo dal quale si ha una magnifica vista della città.

Da qui proseguiamo a piedi verso la Sagrada Família, una chiesa maestosa ancora in fase di costruzione.
L’ingresso costa €11,00 (ridotto €9,00) e chi desidera può salire con gli ascensori al costo di €2,00.

Dopo una sosta pranzo, ritorniamo nel Passeig de Gràcia e con l’autobus raggiungiamo il Park Güell.

Gli autobus sono molto comodi per spostarsi in città, un biglietto singolo costa €1,30 e si può fare tranquillamente appena saliti.
Esistono anche il biglietto T10 e la Barcelona card, tutto però dipende dalle esigenze e dagli spostamenti.

Arrivate al parco, ci sediamo sulle colorate e serpeggianti panchine per le foto di rito ma soprattutto per riposarci.
Qui si trova la casa museo di Gaudí che noi però non abbiamo visitato dato che abbiamo preferito vedere solo il parco e anche la famosa salamandra all’entrata.

Nel tardo pomeriggio passeggiamo lungo il Passeig Marítimo con vista sulla Barceloneta e camminando camminando, raggiungiamo la zona del Port Olímpic dove risalta una grande scultura a forma di pesce, il Peix.
Tornando indietro, imbocchiamo di nuovo la Rambla che ad ogni ora del giorno è gremita di gente e artisti di strada.

Questa giornata è iniziata con la pioggia (che ha bagnato non solo noi ma anche i ciclisti del Tour de France) ed è terminata sempre con la pioggia, che però non ci ha fermato e così ci siamo dirette verso il Camp Nou alla volta del Barça!

L’ingresso costa €17,00 (con lo sconto sono più o meno €14,00).
La visita inizia con un filmato 3D della squadra, continua lungo gli spalti e nel museo dove si possono vedere i trofei e anche le divise dei giocatori e termina nel negozio dove si possono comprare i gadget ufficiali della squadra, a prezzi però non molto convenienti!

Per raggiungere lo stadio dal centro città ci vuole almeno una mezz’oretta di autobus e calcolando l’attesa, le soste e il traffico, di pomeriggio abbiamo avuto giusto il tempo per vedere i negozi e fare un saltino al Corte Inglés.

La mattina la trascorriamo lungo il Passeig de Gràcia in attesa del passaggio del Tour de France diretto verso Andorra.

Poco prima di pranzo con l’autobus arriviamo sul Montjuïc, luogo delle olimpidadi del 1992. Qui visitiamo il Poble Espanyol. Il biglietto d’ingresso costa €8,50 (con lo sconto sono €6,50). Come luogo è davvero caratteristico perché raggruppa tutti gli stili architettonici della Spagna.

Dopo una buona paella ci dirigiamo verso lo stadio olimpico da dove si può vedere la Torre Calatrava e il Palau Sant Jordi.

Come se la camminata non fosse stata abbastanza lunga, decidiamo di scendere di nuovo (questa volta con le scale mobili del MNAC) per raggiungere Plaça Espanya e il parco adiacente dov’è esposta una scultura di Joan Miró “Dona i ocell”.
Sempre in autobus ritorniamo in Plaça Catalunya e vamos de compras.

Con le lacrimucce agli occhi ci prepariamo per lasciare l’hotel e Barcellona, ma con grande gioia raggiungiamo l’aeroporto (sempre con l’Aeronbus) per volare verso Madrid!

Partiamo verso le 13.40 con la compagnia Vueling e in più o meno tre quarti d’ora raggiungiamo l’aeroporto Barajas di Madrid.

Se a Barcellona il clima raggiungeva a malapena i 20 gradi (purtroppo abbiamo scelto una settimana con tempo instabile), a Madrid si toccavano i 40 già dalle prime ore del mattino!!
Un clima africano che non ha aiutato per niente i nostri spostamenti a piedi!!

L’aeroporto di Madrid è collegato direttamente con la metropolitana, quindi basta scendere con le scale mobili e salire sulla metro. E' sempre meglio chiedere una cartina con le linee della metropolitana per facilitare gli eventuali scambi.

Il biglietto da e verso l’aeroporto ha un supplemento e per questo bisogna scegliere l’opzione giusta nelle biglietterie automatiche. Dopo tre cambi e numerosi sforzi per trascinare la valigia, arriviamo alla fermata Tirso de Molina, la più vicina al nostro hotel.

Anche in questo caso la posizione dell’hotel era perfetta per gli spostamenti dato che si trovava a pochi minuti dalla Puerta del Sol. Purtroppo parte dell’edificio era in ristrutturazione, ma in generale ci ha offerto un servizio superiore a quello di Barcellona.

Per orientarci un poco, dopo esserci sistemate in hotel, abbiamo raggiunto la Puerta del Sol (anche qui c’erano lavori in corso) dove si trova la statua dell’ “Oso y madroño” simbolo della città.

La sera abbiamo passeggiato sotto i portici di Plaza Mayor, una zona sempre abbastanza affollata anche perché è circondata da diverse stradine con numerosi negozi.
Nelle vicinanze si trova anche il Mercado de San Miguel dove si possono assaggiare svariate pietanze tipiche.

In mattinata visitiamo il Museo Reina Sofía situato verso la fine del Paseo del Prado che parte da Plaza de Cibeles e termina con la stazione ferroviaria di Atocha.

In alcune giornate (come la seguente) e con uno specifico orario, i musei aprono gratuitamente al pubblico, basta solo leggere le informazioni sui rispettivi siti. In questo museo, oltre alle esposizioni temporanee, sono visibili opere di Picasso (come “Guernica”) e di Miró.

Uscite dal museo veniamo di nuovo avvolte dall’afa e perciò optiamo per rinfrescarci e rilassarci un po’ nel Parque del Buen Retiro, simile al Parc de la Ciutadella di Barcellona, ma ancor più grande e verde.

Dopo varie soste per gelati e bottiglie d’acqua, verso le sei di pomeriggio entriamo nel Museo del Prado, anche qui aggratis!!
Le opere più famose sono “Las Meninas” di Velázquez e “La Maja vestida” e “La Maja denuda” di Goya.

Di sera tutto il centro città si popola di gente e lungo le stradine che partono dalla Puerta del Sol iniziano ad attirare l’attenzione alcuni artisti di strada.
Ovviamente immancabile anche qui la sosta al Corte Inglés.

Questa giornata la dedichiamo al Real Madrid e con la metro raggiungiamo lo stadio Santiago Bernabéu.
Il biglietto d’ingresso costa €15,00 e non ci sono sconti a parte per gli abbonati.
La visita inizia sugli spalti che si raggiungono con l’ascensore, si passa poi al museo in cui sono visibili tutti i trofei, le immagini e le scarpe/guanti dei giocatori.
Anche qui la visita termina nel negozio di gadget ufficiali.. anche i prezzi sfortunatamente sono ufficiali!!

Poco prima di pranzo raggiungiamo Plaza de España con la metro e dopo una piccola sosta, ci dirigiamo a piedi verso il Palazzo Reale.
Purtroppo dobbiamo metterci in coda per l’ingresso perciò ci rassegniamo e attendiamo sotto il sole cocente.
Anche qui abbiamo l’ingresso ridotto (poco più di € 3,00) e visitiamo l’armeria, le stanze del palazzo e l’antica farmacia.

L’ultimo giorno l’abbiamo riservato all’acquisto dei vari regali per amici, parenti, cugini dei cugini degli amici ecc.. iniziando anche a preoccuparci per l’aumento di peso della valigia e l’eventuale supplemento da pagare!!

Addentrandoci nella città abbiamo raggiunto anche uno dei ristoranti più famosi “Casa Lucio” nella calle Cava Baja.

Purtroppo per noi era chiuso e non abbiamo potuto assaggiare la specialità huevos fritos con patatas.

Ultimo giorno.. ultime ore.. ultimi minuti.. si parte per il ritorno a casa.
Alle 17.00 decolliamo da Madrid con la compagnia Air Europa, sorvoliamo Barcellona, la costa francese e in due ore arriviamo all’aeroporto di Venezia.
Il ritorno a casa dopo viaggi del genere è davvero difficile, ma per noi questo è solo un hasta pronto a due città così uniche.

ALCUNI CONSIGLI:
- I prezzi che abbiamo indicato si riferiscono a quest’anno quindi è sempre meglio controllare nei siti gli eventuali aumenti.

- Pur essendo due città favolose, sono anche luogo di molti furti. Sembrerà anche inutile dirlo ma l’attenzione non è mai sufficiente e perciò consigliamo di spostarsi solo con lo stretto indispensabile (anche per quanto riguarda i soldi). Mai indossare cose di valore e oggetti come portafoglio, fotocamera e documenti è sempre meglio mantenerli controllati, magari in una piccola e pratica borsetta a tracolla tenuta sempre davanti (come abbiamo fatto anche noi). Le zone più a rischio sono quelle affollate di gente e anche le viuzze, soprattutto quelle del Barrio Gótico.

- Prestate attenzione alle “venditrici di fiori” che si aggirano nella città. Con la scusa di qualche monetina, svuotano il portafoglio.

- Sia in metropolitana che in aeroporto consigliamo di non dare mai le spalle alla valigia, purtroppo rubano anche quelle!!

- Consigliamo anche di provare i piatti tipici come la paella (di carne, pesce o mista). Meglio non mangiarla sulla Rambla perché di solito è surgelata, mentre la paella vera e propria ha bisogno di una ventina di minuti o anche più per essere pronta. A Madrid sono da provare i churros delle specie di frittelle strette e lunghe che vengono mangiate con cioccolata o caffè. Altri piatti tipici da assaggiare: huevos fritos con patatas e tortillas.

Dopo tanti preparativi finalmente è arrivato il giorno della partenza.

Decolliamo dall'aeroporto Marco Polo di Venezia con la compagnia Click Air verso le 10 del mattino.
Il volo procede come previsto e, dopo più o meno un'ora e mezza, atterriamo all'aeroporto El Prat di Barcellona.
Recuperiamo i bagagli e ci dirigiamo verso l'Aerobus, il metodo più semplice per arrivare in centro città.

Il prezzo del biglietto si aggira intorno ai 4 euro, ma varia ogni anno e per questo è sempre meglio controllarlo sul sito ufficiale dove sono disponibili anche gli orari degli autobus.
Scendiamo in Plaça Catalunya e raggiungiamo l'hotel a piedi dato che si trova proprio nel Barrio Gótico e a 5 minuti dalla Rambla.

Il Barrio Gótico è il quartiere più vecchio di Barcellona ed è costituito da tante viuzze con negozi di prodotti artigianali, souvenirs ecc.
Qui si può visitare la Plaza Reyal, molto bella anche la sera, la Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, la cattedrale di Santa María del Mar, il Palau de la Generalitat e l’Ayuntament.

Dopo esserci sistemate, usciamo per una camminata e per prima cosa visitiamo il Parc de la Ciutadella che è vicinissimo all’hotel ed è un bellissimo angolo verde nel cuore di Barcellona.

Proseguiamo poi lungo la costa e lungo la Rambla dove ammiriamo gli artisti di strada all'opera.
La Rambla è forse uno dei luoghi più conosciuti di Barcellona e, pur mostrandosi come un'unica via che parte da Plaça Catalunya e arriva al monumento di Cristoforo Colombo, in realtà è divisa in cinque parti, ognuna con un nome che spesso contraddistingue ciò che viene venduto nelle bancarelle situate proprio sulla Rambla stessa.

A fine serata la stanchezza ci assale e dopo cena ritorniamo in hotel.

Questa giornata l’abbiamo interamente dedicata alla scoperta delle opere di Antoni Gaudí, un vero maestro dell’arte modernista.
Prima però di iniziare la nostra visita, ci fermiamo sulla Rambla per entrare nel più famoso e colorato mercato catalano: il Mercat de la Boquería.
Consigliamo di visitarlo di mattina perché tutte le bancarelle sono aperte e offrono al visitatore un tripudio di colori e profumi.

A piedi percorriamo il Passeig de Gràcia dirette verso la Casa Batlló la cui facciata non può passare inosservata.
Il biglietto costa €16,50 e comprende l’audioguida.
Prima di partire abbiamo fatto la Carta Giovani, valida in 26 paesi europei e che consente di avere degli sconti nei musei, ristoranti, negozi ecc. e perciò l’ingresso ci è costato €13,00 euro.
Si visita il piano terra, il primo piano, l’ultimo piano e il terrazzo (nei piani intermedi ci sono appartamenti privati) e c’è da ammettere che è un vero capolavoro. Merita senz’altro una visita!

Lungo lo stesso viale raggiungiamo la Casa Milà conosciuta anche come la Pedrera.
Il biglietto costa €11,00 e permette di visitare l’appartamento, l’ultimo piano e il terrazzo dal quale si ha una magnifica vista della città.

Da qui proseguiamo a piedi verso la Sagrada Família, una chiesa maestosa ancora in fase di costruzione.
L’ingresso costa €11,00 (ridotto €9,00) e chi desidera può salire con gli ascensori al costo di €2,00.

Dopo una sosta pranzo, ritorniamo nel Passeig de Gràcia e con l’autobus raggiungiamo il Park Güell.

Gli autobus sono molto comodi per spostarsi in città, un biglietto singolo costa €1,30 e si può fare tranquillamente appena saliti.
Esistono anche il biglietto T10 e la Barcelona card, tutto però dipende dalle esigenze e dagli spostamenti.

Arrivate al parco, ci sediamo sulle colorate e serpeggianti panchine per le foto di rito ma soprattutto per riposarci.
Qui si trova la casa museo di Gaudí che noi però non abbiamo visitato dato che abbiamo preferito vedere solo il parco e anche la famosa salamandra all’entrata.

Nel tardo pomeriggio passeggiamo lungo il Passeig Marítimo con vista sulla Barceloneta e camminando camminando, raggiungiamo la zona del Port Olímpic dove risalta una grande scultura a forma di pesce, il Peix.
Tornando indietro, imbocchiamo di nuovo la Rambla che ad ogni ora del giorno è gremita di gente e artisti di strada.

Questa giornata è iniziata con la pioggia (che ha bagnato non solo noi ma anche i ciclisti del Tour de France) ed è terminata sempre con la pioggia, che però non ci ha fermato e così ci siamo dirette verso il Camp Nou alla volta del Barça!

L’ingresso costa €17,00 (con lo sconto sono più o meno €14,00).
La visita inizia con un filmato 3D della squadra, continua lungo gli spalti e nel museo dove si possono vedere i trofei e anche le divise dei giocatori e termina nel negozio dove si possono comprare i gadget ufficiali della squadra, a prezzi però non molto convenienti!

Per raggiungere lo stadio dal centro città ci vuole almeno una mezz’oretta di autobus e calcolando l’attesa, le soste e il traffico, di pomeriggio abbiamo avuto giusto il tempo per vedere i negozi e fare un saltino al Corte Inglés.

La mattina la trascorriamo lungo il Passeig de Gràcia in attesa del passaggio del Tour de France diretto verso Andorra.

Poco prima di pranzo con l’autobus arriviamo sul Montjuïc, luogo delle olimpidadi del 1992. Qui visitiamo il Poble Espanyol. Il biglietto d’ingresso costa €8,50 (con lo sconto sono €6,50). Come luogo è davvero caratteristico perché raggruppa tutti gli stili architettonici della Spagna.

Dopo una buona paella ci dirigiamo verso lo stadio olimpico da dove si può vedere la Torre Calatrava e il Palau Sant Jordi.

Come se la camminata non fosse stata abbastanza lunga, decidiamo di scendere di nuovo (questa volta con le scale mobili del MNAC) per raggiungere Plaça Espanya e il parco adiacente dov’è esposta una scultura di Joan Miró “Dona i ocell”.
Sempre in autobus ritorniamo in Plaça Catalunya e vamos de compras.

Con le lacrimucce agli occhi ci prepariamo per lasciare l’hotel e Barcellona, ma con grande gioia raggiungiamo l’aeroporto (sempre con l’Aeronbus) per volare verso Madrid!

Partiamo verso le 13.40 con la compagnia Vueling e in più o meno tre quarti d’ora raggiungiamo l’aeroporto Barajas di Madrid.

Se a Barcellona il clima raggiungeva a malapena i 20 gradi (purtroppo abbiamo scelto una settimana con tempo instabile), a Madrid si toccavano i 40 già dalle prime ore del mattino!!
Un clima africano che non ha aiutato per niente i nostri spostamenti a piedi!!

L’aeroporto di Madrid è collegato direttamente con la metropolitana, quindi basta scendere con le scale mobili e salire sulla metro. E' sempre meglio chiedere una cartina con le linee della metropolitana per facilitare gli eventuali scambi.

Il biglietto da e verso l’aeroporto ha un supplemento e per questo bisogna scegliere l’opzione giusta nelle biglietterie automatiche. Dopo tre cambi e numerosi sforzi per trascinare la valigia, arriviamo alla fermata Tirso de Molina, la più vicina al nostro hotel.

Anche in questo caso la posizione dell’hotel era perfetta per gli spostamenti dato che si trovava a pochi minuti dalla Puerta del Sol. Purtroppo parte dell’edificio era in ristrutturazione, ma in generale ci ha offerto un servizio superiore a quello di Barcellona.

Per orientarci un poco, dopo esserci sistemate in hotel, abbiamo raggiunto la Puerta del Sol (anche qui c’erano lavori in corso) dove si trova la statua dell’ “Oso y madroño” simbolo della città.

La sera abbiamo passeggiato sotto i portici di Plaza Mayor, una zona sempre abbastanza affollata anche perché è circondata da diverse stradine con numerosi negozi.
Nelle vicinanze si trova anche il Mercado de San Miguel dove si possono assaggiare svariate pietanze tipiche.

In mattinata visitiamo il Museo Reina Sofía situato verso la fine del Paseo del Prado che parte da Plaza de Cibeles e termina con la stazione ferroviaria di Atocha.

In alcune giornate (come la seguente) e con uno specifico orario, i musei aprono gratuitamente al pubblico, basta solo leggere le informazioni sui rispettivi siti. In questo museo, oltre alle esposizioni temporanee, sono visibili opere di Picasso (come “Guernica”) e di Miró.

Uscite dal museo veniamo di nuovo avvolte dall’afa e perciò optiamo per rinfrescarci e rilassarci un po’ nel Parque del Buen Retiro, simile al Parc de la Ciutadella di Barcellona, ma ancor più grande e verde.

Dopo varie soste per gelati e bottiglie d’acqua, verso le sei di pomeriggio entriamo nel Museo del Prado, anche qui aggratis!!
Le opere più famose sono “Las Meninas” di Velázquez e “La Maja vestida” e “La Maja denuda” di Goya.

Di sera tutto il centro città si popola di gente e lungo le stradine che partono dalla Puerta del Sol iniziano ad attirare l’attenzione alcuni artisti di strada.
Ovviamente immancabile anche qui la sosta al Corte Inglés.

Questa giornata la dedichiamo al Real Madrid e con la metro raggiungiamo lo stadio Santiago Bernabéu.
Il biglietto d’ingresso costa €15,00 e non ci sono sconti a parte per gli abbonati.
La visita inizia sugli spalti che si raggiungono con l’ascensore, si passa poi al museo in cui sono visibili tutti i trofei, le immagini e le scarpe/guanti dei giocatori.
Anche qui la visita termina nel negozio di gadget ufficiali.. anche i prezzi sfortunatamente sono ufficiali!!

Poco prima di pranzo raggiungiamo Plaza de España con la metro e dopo una piccola sosta, ci dirigiamo a piedi verso il Palazzo Reale.
Purtroppo dobbiamo metterci in coda per l’ingresso perciò ci rassegniamo e attendiamo sotto il sole cocente.
Anche qui abbiamo l’ingresso ridotto (poco più di € 3,00) e visitiamo l’armeria, le stanze del palazzo e l’antica farmacia.

L’ultimo giorno l’abbiamo riservato all’acquisto dei vari regali per amici, parenti, cugini dei cugini degli amici ecc.. iniziando anche a preoccuparci per l’aumento di peso della valigia e l’eventuale supplemento da pagare!!

Addentrandoci nella città abbiamo raggiunto anche uno dei ristoranti più famosi “Casa Lucio” nella calle Cava Baja.

Purtroppo per noi era chiuso e non abbiamo potuto assaggiare la specialità huevos fritos con patatas.

Ultimo giorno.. ultime ore.. ultimi minuti.. si parte per il ritorno a casa.
Alle 17.00 decolliamo da Madrid con la compagnia Air Europa, sorvoliamo Barcellona, la costa francese e in due ore arriviamo all’aeroporto di Venezia.
Il ritorno a casa dopo viaggi del genere è davvero difficile, ma per noi questo è solo un hasta pronto a due città così uniche.

ALCUNI CONSIGLI:
- I prezzi che abbiamo indicato si riferiscono a quest’anno quindi è sempre meglio controllare nei siti gli eventuali aumenti.

- Pur essendo due città favolose, sono anche luogo di molti furti. Sembrerà anche inutile dirlo ma l’attenzione non è mai sufficiente e perciò consigliamo di spostarsi solo con lo stretto indispensabile (anche per quanto riguarda i soldi). Mai indossare cose di valore e oggetti come portafoglio, fotocamera e documenti è sempre meglio mantenerli controllati, magari in una piccola e pratica borsetta a tracolla tenuta sempre davanti (come abbiamo fatto anche noi). Le zone più a rischio sono quelle affollate di gente e anche le viuzze, soprattutto quelle del Barrio Gótico.

- Prestate attenzione alle “venditrici di fiori” che si aggirano nella città. Con la scusa di qualche monetina, svuotano il portafoglio.

- Sia in metropolitana che in aeroporto consigliamo di non dare mai le spalle alla valigia, purtroppo rubano anche quelle!!

- Consigliamo anche di provare i piatti tipici come la paella (di carne, pesce o mista). Meglio non mangiarla sulla Rambla perché di solito è surgelata, mentre la paella vera e propria ha bisogno di una ventina di minuti o anche più per essere pronta. A Madrid sono da provare i churros delle specie di frittelle strette e lunghe che vengono mangiate con cioccolata o caffè. Altri piatti tipici da assaggiare: huevos fritos con patatas e tortillas.

Dopo tanti preparativi finalmente è arrivato il giorno della partenza.

Decolliamo dall'aeroporto Marco Polo di Venezia con la compagnia Click Air verso le 10 del mattino.
Il volo procede come previsto e, dopo più o meno un'ora e mezza, atterriamo all'aeroporto El Prat di Barcellona.
Recuperiamo i bagagli e ci dirigiamo verso l'Aerobus, il metodo più semplice per arrivare in centro città.

Il prezzo del biglietto si aggira intorno ai 4 euro, ma varia ogni anno e per questo è sempre meglio controllarlo sul sito ufficiale dove sono disponibili anche gli orari degli autobus.
Scendiamo in Plaça Catalunya e raggiungiamo l'hotel a piedi dato che si trova proprio nel Barrio Gótico e a 5 minuti dalla Rambla.

Il Barrio Gótico è il quartiere più vecchio di Barcellona ed è costituito da tante viuzze con negozi di prodotti artigianali, souvenirs ecc.
Qui si può visitare la Plaza Reyal, molto bella anche la sera, la Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, la cattedrale di Santa María del Mar, il Palau de la Generalitat e l’Ayuntament.

Dopo esserci sistemate, usciamo per una camminata e per prima cosa visitiamo il Parc de la Ciutadella che è vicinissimo all’hotel ed è un bellissimo angolo verde nel cuore di Barcellona.

Proseguiamo poi lungo la costa e lungo la Rambla dove ammiriamo gli artisti di strada all'opera.
La Rambla è forse uno dei luoghi più conosciuti di Barcellona e, pur mostrandosi come un'unica via che parte da Plaça Catalunya e arriva al monumento di Cristoforo Colombo, in realtà è divisa in cinque parti, ognuna con un nome che spesso contraddistingue ciò che viene venduto nelle bancarelle situate proprio sulla Rambla stessa.

A fine serata la stanchezza ci assale e dopo cena ritorniamo in hotel.

Questa giornata l’abbiamo interamente dedicata alla scoperta delle opere di Antoni Gaudí, un vero maestro dell’arte modernista.
Prima però di iniziare la nostra visita, ci fermiamo sulla Rambla per entrare nel più famoso e colorato mercato catalano: il Mercat de la Boquería.
Consigliamo di visitarlo di mattina perché tutte le bancarelle sono aperte e offrono al visitatore un tripudio di colori e profumi.

A piedi percorriamo il Passeig de Gràcia dirette verso la Casa Batlló la cui facciata non può passare inosservata.
Il biglietto costa €16,50 e comprende l’audioguida.
Prima di partire abbiamo fatto la Carta Giovani, valida in 26 paesi europei e che consente di avere degli sconti nei musei, ristoranti, negozi ecc. e perciò l’ingresso ci è costato €13,00 euro.
Si visita il piano terra, il primo piano, l’ultimo piano e il terrazzo (nei piani intermedi ci sono appartamenti privati) e c’è da ammettere che è un vero capolavoro. Merita senz’altro una visita!

Lungo lo stesso viale raggiungiamo la Casa Milà conosciuta anche come la Pedrera.
Il biglietto costa €11,00 e permette di visitare l’appartamento, l’ultimo piano e il terrazzo dal quale si ha una magnifica vista della città.

Da qui proseguiamo a piedi verso la Sagrada Família, una chiesa maestosa ancora in fase di costruzione.
L’ingresso costa €11,00 (ridotto €9,00) e chi desidera può salire con gli ascensori al costo di €2,00.

Dopo una sosta pranzo, ritorniamo nel Passeig de Gràcia e con l’autobus raggiungiamo il Park Güell.

Gli autobus sono molto comodi per spostarsi in città, un biglietto singolo costa €1,30 e si può fare tranquillamente appena saliti.
Esistono anche il biglietto T10 e la Barcelona card, tutto però dipende dalle esigenze e dagli spostamenti.

Arrivate al parco, ci sediamo sulle colorate e serpeggianti panchine per le foto di rito ma soprattutto per riposarci.
Qui si trova la casa museo di Gaudí che noi però non abbiamo visitato dato che abbiamo preferito vedere solo il parco e anche la famosa salamandra all’entrata.

Nel tardo pomeriggio passeggiamo lungo il Passeig Marítimo con vista sulla Barceloneta e camminando camminando, raggiungiamo la zona del Port Olímpic dove risalta una grande scultura a forma di pesce, il Peix.
Tornando indietro, imbocchiamo di nuovo la Rambla che ad ogni ora del giorno è gremita di gente e artisti di strada.

Questa giornata è iniziata con la pioggia (che ha bagnato non solo noi ma anche i ciclisti del Tour de France) ed è terminata sempre con la pioggia, che però non ci ha fermato e così ci siamo dirette verso il Camp Nou alla volta del Barça!

L’ingresso costa €17,00 (con lo sconto sono più o meno €14,00).
La visita inizia con un filmato 3D della squadra, continua lungo gli spalti e nel museo dove si possono vedere i trofei e anche le divise dei giocatori e termina nel negozio dove si possono comprare i gadget ufficiali della squadra, a prezzi però non molto convenienti!

Per raggiungere lo stadio dal centro città ci vuole almeno una mezz’oretta di autobus e calcolando l’attesa, le soste e il traffico, di pomeriggio abbiamo avuto giusto il tempo per vedere i negozi e fare un saltino al Corte Inglés.

La mattina la trascorriamo lungo il Passeig de Gràcia in attesa del passaggio del Tour de France diretto verso Andorra.

Poco prima di pranzo con l’autobus arriviamo sul Montjuïc, luogo delle olimpidadi del 1992. Qui visitiamo il Poble Espanyol. Il biglietto d’ingresso costa €8,50 (con lo sconto sono €6,50). Come luogo è davvero caratteristico perché raggruppa tutti gli stili architettonici della Spagna.

Dopo una buona paella ci dirigiamo verso lo stadio olimpico da dove si può vedere la Torre Calatrava e il Palau Sant Jordi.

Come se la camminata non fosse stata abbastanza lunga, decidiamo di scendere di nuovo (questa volta con le scale mobili del MNAC) per raggiungere Plaça Espanya e il parco adiacente dov’è esposta una scultura di Joan Miró “Dona i ocell”.
Sempre in autobus ritorniamo in Plaça Catalunya e vamos de compras.

Con le lacrimucce agli occhi ci prepariamo per lasciare l’hotel e Barcellona, ma con grande gioia raggiungiamo l’aeroporto (sempre con l’Aeronbus) per volare verso Madrid!

Partiamo verso le 13.40 con la compagnia Vueling e in più o meno tre quarti d’ora raggiungiamo l’aeroporto Barajas di Madrid.

Se a Barcellona il clima raggiungeva a malapena i 20 gradi (purtroppo abbiamo scelto una settimana con tempo instabile), a Madrid si toccavano i 40 già dalle prime ore del mattino!!
Un clima africano che non ha aiutato per niente i nostri spostamenti a piedi!!

L’aeroporto di Madrid è collegato direttamente con la metropolitana, quindi basta scendere con le scale mobili e salire sulla metro. E' sempre meglio chiedere una cartina con le linee della metropolitana per facilitare gli eventuali scambi.

Il biglietto da e verso l’aeroporto ha un supplemento e per questo bisogna scegliere l’opzione giusta nelle biglietterie automatiche. Dopo tre cambi e numerosi sforzi per trascinare la valigia, arriviamo alla fermata Tirso de Molina, la più vicina al nostro hotel.

Anche in questo caso la posizione dell’hotel era perfetta per gli spostamenti dato che si trovava a pochi minuti dalla Puerta del Sol. Purtroppo parte dell’edificio era in ristrutturazione, ma in generale ci ha offerto un servizio superiore a quello di Barcellona.

Per orientarci un poco, dopo esserci sistemate in hotel, abbiamo raggiunto la Puerta del Sol (anche qui c’erano lavori in corso) dove si trova la statua dell’ “Oso y madroño” simbolo della città.

La sera abbiamo passeggiato sotto i portici di Plaza Mayor, una zona sempre abbastanza affollata anche perché è circondata da diverse stradine con numerosi negozi.
Nelle vicinanze si trova anche il Mercado de San Miguel dove si possono assaggiare svariate pietanze tipiche.

In mattinata visitiamo il Museo Reina Sofía situato verso la fine del Paseo del Prado che parte da Plaza de Cibeles e termina con la stazione ferroviaria di Atocha.

In alcune giornate (come la seguente) e con uno specifico orario, i musei aprono gratuitamente al pubblico, basta solo leggere le informazioni sui rispettivi siti. In questo museo, oltre alle esposizioni temporanee, sono visibili opere di Picasso (come “Guernica”) e di Miró.

Uscite dal museo veniamo di nuovo avvolte dall’afa e perciò optiamo per rinfrescarci e rilassarci un po’ nel Parque del Buen Retiro, simile al Parc de la Ciutadella di Barcellona, ma ancor più grande e verde.

Dopo varie soste per gelati e bottiglie d’acqua, verso le sei di pomeriggio entriamo nel Museo del Prado, anche qui aggratis!!
Le opere più famose sono “Las Meninas” di Velázquez e “La Maja vestida” e “La Maja denuda” di Goya.

Di sera tutto il centro città si popola di gente e lungo le stradine che partono dalla Puerta del Sol iniziano ad attirare l’attenzione alcuni artisti di strada.
Ovviamente immancabile anche qui la sosta al Corte Inglés.

Questa giornata la dedichiamo al Real Madrid e con la metro raggiungiamo lo stadio Santiago Bernabéu.
Il biglietto d’ingresso costa €15,00 e non ci sono sconti a parte per gli abbonati.
La visita inizia sugli spalti che si raggiungono con l’ascensore, si passa poi al museo in cui sono visibili tutti i trofei, le immagini e le scarpe/guanti dei giocatori.
Anche qui la visita termina nel negozio di gadget ufficiali.. anche i prezzi sfortunatamente sono ufficiali!!

Poco prima di pranzo raggiungiamo Plaza de España con la metro e dopo una piccola sosta, ci dirigiamo a piedi verso il Palazzo Reale.
Purtroppo dobbiamo metterci in coda per l’ingresso perciò ci rassegniamo e attendiamo sotto il sole cocente.
Anche qui abbiamo l’ingresso ridotto (poco più di € 3,00) e visitiamo l’armeria, le stanze del palazzo e l’antica farmacia.

L’ultimo giorno l’abbiamo riservato all’acquisto dei vari regali per amici, parenti, cugini dei cugini degli amici ecc.. iniziando anche a preoccuparci per l’aumento di peso della valigia e l’eventuale supplemento da pagare!!

Addentrandoci nella città abbiamo raggiunto anche uno dei ristoranti più famosi “Casa Lucio” nella calle Cava Baja.

Purtroppo per noi era chiuso e non abbiamo potuto assaggiare la specialità huevos fritos con patatas.

Ultimo giorno.. ultime ore.. ultimi minuti.. si parte per il ritorno a casa.
Alle 17.00 decolliamo da Madrid con la compagnia Air Europa, sorvoliamo Barcellona, la costa francese e in due ore arriviamo all’aeroporto di Venezia.
Il ritorno a casa dopo viaggi del genere è davvero difficile, ma per noi questo è solo un hasta pronto a due città così uniche.

ALCUNI CONSIGLI:
- I prezzi che abbiamo indicato si riferiscono a quest’anno quindi è sempre meglio controllare nei siti gli eventuali aumenti.

- Pur essendo due città favolose, sono anche luogo di molti furti. Sembrerà anche inutile dirlo ma l’attenzione non è mai sufficiente e perciò consigliamo di spostarsi solo con lo stretto indispensabile (anche per quanto riguarda i soldi). Mai indossare cose di valore e oggetti come portafoglio, fotocamera e documenti è sempre meglio mantenerli controllati, magari in una piccola e pratica borsetta a tracolla tenuta sempre davanti (come abbiamo fatto anche noi). Le zone più a rischio sono quelle affollate di gente e anche le viuzze, soprattutto quelle del Barrio Gótico.

- Prestate attenzione alle “venditrici di fiori” che si aggirano nella città. Con la scusa di qualche monetina, svuotano il portafoglio.

- Sia in metropolitana che in aeroporto consigliamo di non dare mai le spalle alla valigia, purtroppo rubano anche quelle!!

- Consigliamo anche di provare i piatti tipici come la paella (di carne, pesce o mista). Meglio non mangiarla sulla Rambla perché di solito è surgelata, mentre la paella vera e propria ha bisogno di una ventina di minuti o anche più per essere pronta. A Madrid sono da provare i churros delle specie di frittelle strette e lunghe che vengono mangiate con cioccolata o caffè. Altri piatti tipici da assaggiare: huevos fritos con patatas e tortillas.

Dopo tanti preparativi finalmente è arrivato il giorno della partenza.

Decolliamo dall'aeroporto Marco Polo di Venezia con la compagnia Click Air verso le 10 del mattino.
Il volo procede come previsto e, dopo più o meno un'ora e mezza, atterriamo all'aeroporto El Prat di Barcellona.
Recuperiamo i bagagli e ci dirigiamo verso l'Aerobus, il metodo più semplice per arrivare in centro città.

Il prezzo del biglietto si aggira intorno ai 4 euro, ma varia ogni anno e per questo è sempre meglio controllarlo sul sito ufficiale dove sono disponibili anche gli orari degli autobus.
Scendiamo in Plaça Catalunya e raggiungiamo l'hotel a piedi dato che si trova proprio nel Barrio Gótico e a 5 minuti dalla Rambla.

Il Barrio Gótico è il quartiere più vecchio di Barcellona ed è costituito da tante viuzze con negozi di prodotti artigianali, souvenirs ecc.
Qui si può visitare la Plaza Reyal, molto bella anche la sera, la Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, la cattedrale di Santa María del Mar, il Palau de la Generalitat e l’Ayuntament.

Dopo esserci sistemate, usciamo per una camminata e per prima cosa visitiamo il Parc de la Ciutadella che è vicinissimo all’hotel ed è un bellissimo angolo verde nel cuore di Barcellona.

Proseguiamo poi lungo la costa e lungo la Rambla dove ammiriamo gli artisti di strada all'opera.
La Rambla è forse uno dei luoghi più conosciuti di Barcellona e, pur mostrandosi come un'unica via che parte da Plaça Catalunya e arriva al monumento di Cristoforo Colombo, in realtà è divisa in cinque parti, ognuna con un nome che spesso contraddistingue ciò che viene venduto nelle bancarelle situate proprio sulla Rambla stessa.

A fine serata la stanchezza ci assale e dopo cena ritorniamo in hotel.

Questa giornata l’abbiamo interamente dedicata alla scoperta delle opere di Antoni Gaudí, un vero maestro dell’arte modernista.
Prima però di iniziare la nostra visita, ci fermiamo sulla Rambla per entrare nel più famoso e colorato mercato catalano: il Mercat de la Boquería.
Consigliamo di visitarlo di mattina perché tutte le bancarelle sono aperte e offrono al visitatore un tripudio di colori e profumi.

A piedi percorriamo il Passeig de Gràcia dirette verso la Casa Batlló la cui facciata non può passare inosservata.
Il biglietto costa €16,50 e comprende l’audioguida.
Prima di partire abbiamo fatto la Carta Giovani, valida in 26 paesi europei e che consente di avere degli sconti nei musei, ristoranti, negozi ecc. e perciò l’ingresso ci è costato €13,00 euro.
Si visita il piano terra, il primo piano, l’ultimo piano e il terrazzo (nei piani intermedi ci sono appartamenti privati) e c’è da ammettere che è un vero capolavoro. Merita senz’altro una visita!

Lungo lo stesso viale raggiungiamo la Casa Milà conosciuta anche come la Pedrera.
Il biglietto costa €11,00 e permette di visitare l’appartamento, l’ultimo piano e il terrazzo dal quale si ha una magnifica vista della città.

Da qui proseguiamo a piedi verso la Sagrada Família, una chiesa maestosa ancora in fase di costruzione.
L’ingresso costa €11,00 (ridotto €9,00) e chi desidera può salire con gli ascensori al costo di €2,00.

Dopo una sosta pranzo, ritorniamo nel Passeig de Gràcia e con l’autobus raggiungiamo il Park Güell.

Gli autobus sono molto comodi per spostarsi in città, un biglietto singolo costa €1,30 e si può fare tranquillamente appena saliti.
Esistono anche il biglietto T10 e la Barcelona card, tutto però dipende dalle esigenze e dagli spostamenti.

Arrivate al parco, ci sediamo sulle colorate e serpeggianti panchine per le foto di rito ma soprattutto per riposarci.
Qui si trova la casa museo di Gaudí che noi però non abbiamo visitato dato che abbiamo preferito vedere solo il parco e anche la famosa salamandra all’entrata.

Nel tardo pomeriggio passeggiamo lungo il Passeig Marítimo con vista sulla Barceloneta e camminando camminando, raggiungiamo la zona del Port Olímpic dove risalta una grande scultura a forma di pesce, il Peix.
Tornando indietro, imbocchiamo di nuovo la Rambla che ad ogni ora del giorno è gremita di gente e artisti di strada.

Questa giornata è iniziata con la pioggia (che ha bagnato non solo noi ma anche i ciclisti del Tour de France) ed è terminata sempre con la pioggia, che però non ci ha fermato e così ci siamo dirette verso il Camp Nou alla volta del Barça!

L’ingresso costa €17,00 (con lo sconto sono più o meno €14,00).
La visita inizia con un filmato 3D della squadra, continua lungo gli spalti e nel museo dove si possono vedere i trofei e anche le divise dei giocatori e termina nel negozio dove si possono comprare i gadget ufficiali della squadra, a prezzi però non molto convenienti!

Per raggiungere lo stadio dal centro città ci vuole almeno una mezz’oretta di autobus e calcolando l’attesa, le soste e il traffico, di pomeriggio abbiamo avuto giusto il tempo per vedere i negozi e fare un saltino al Corte Inglés.

La mattina la trascorriamo lungo il Passeig de Gràcia in attesa del passaggio del Tour de France diretto verso Andorra.

Poco prima di pranzo con l’autobus arriviamo sul Montjuïc, luogo delle olimpidadi del 1992. Qui visitiamo il Poble Espanyol. Il biglietto d’ingresso costa €8,50 (con lo sconto sono €6,50). Come luogo è davvero caratteristico perché raggruppa tutti gli stili architettonici della Spagna.

Dopo una buona paella ci dirigiamo verso lo stadio olimpico da dove si può vedere la Torre Calatrava e il Palau Sant Jordi.

Come se la camminata non fosse stata abbastanza lunga, decidiamo di scendere di nuovo (questa volta con le scale mobili del MNAC) per raggiungere Plaça Espanya e il parco adiacente dov’è esposta una scultura di Joan Miró “Dona i ocell”.
Sempre in autobus ritorniamo in Plaça Catalunya e vamos de compras.

Con le lacrimucce agli occhi ci prepariamo per lasciare l’hotel e Barcellona, ma con grande gioia raggiungiamo l’aeroporto (sempre con l’Aeronbus) per volare verso Madrid!

Partiamo verso le 13.40 con la compagnia Vueling e in più o meno tre quarti d’ora raggiungiamo l’aeroporto Barajas di Madrid.

Se a Barcellona il clima raggiungeva a malapena i 20 gradi (purtroppo abbiamo scelto una settimana con tempo instabile), a Madrid si toccavano i 40 già dalle prime ore del mattino!!
Un clima africano che non ha aiutato per niente i nostri spostamenti a piedi!!

L’aeroporto di Madrid è collegato direttamente con la metropolitana, quindi basta scendere con le scale mobili e salire sulla metro. E' sempre meglio chiedere una cartina con le linee della metropolitana per facilitare gli eventuali scambi.

Il biglietto da e verso l’aeroporto ha un supplemento e per questo bisogna scegliere l’opzione giusta nelle biglietterie automatiche. Dopo tre cambi e numerosi sforzi per trascinare la valigia, arriviamo alla fermata Tirso de Molina, la più vicina al nostro hotel.

Anche in questo caso la posizione dell’hotel era perfetta per gli spostamenti dato che si trovava a pochi minuti dalla Puerta del Sol. Purtroppo parte dell’edificio era in ristrutturazione, ma in generale ci ha offerto un servizio superiore a quello di Barcellona.

Per orientarci un poco, dopo esserci sistemate in hotel, abbiamo raggiunto la Puerta del Sol (anche qui c’erano lavori in corso) dove si trova la statua dell’ “Oso y madroño” simbolo della città.

La sera abbiamo passeggiato sotto i portici di Plaza Mayor, una zona sempre abbastanza affollata anche perché è circondata da diverse stradine con numerosi negozi.
Nelle vicinanze si trova anche il Mercado de San Miguel dove si possono assaggiare svariate pietanze tipiche.

In mattinata visitiamo il Museo Reina Sofía situato verso la fine del Paseo del Prado che parte da Plaza de Cibeles e termina con la stazione ferroviaria di Atocha.

In alcune giornate (come la seguente) e con uno specifico orario, i musei aprono gratuitamente al pubblico, basta solo leggere le informazioni sui rispettivi siti. In questo museo, oltre alle esposizioni temporanee, sono visibili opere di Picasso (come “Guernica”) e di Miró.

Uscite dal museo veniamo di nuovo avvolte dall’afa e perciò optiamo per rinfrescarci e rilassarci un po’ nel Parque del Buen Retiro, simile al Parc de la Ciutadella di Barcellona, ma ancor più grande e verde.

Dopo varie soste per gelati e bottiglie d’acqua, verso le sei di pomeriggio entriamo nel Museo del Prado, anche qui aggratis!!
Le opere più famose sono “Las Meninas” di Velázquez e “La Maja vestida” e “La Maja denuda” di Goya.

Di sera tutto il centro città si popola di gente e lungo le stradine che partono dalla Puerta del Sol iniziano ad attirare l’attenzione alcuni artisti di strada.
Ovviamente immancabile anche qui la sosta al Corte Inglés.

Questa giornata la dedichiamo al Real Madrid e con la metro raggiungiamo lo stadio Santiago Bernabéu.
Il biglietto d’ingresso costa €15,00 e non ci sono sconti a parte per gli abbonati.
La visita inizia sugli spalti che si raggiungono con l’ascensore, si passa poi al museo in cui sono visibili tutti i trofei, le immagini e le scarpe/guanti dei giocatori.
Anche qui la visita termina nel negozio di gadget ufficiali.. anche i prezzi sfortunatamente sono ufficiali!!

Poco prima di pranzo raggiungiamo Plaza de España con la metro e dopo una piccola sosta, ci dirigiamo a piedi verso il Palazzo Reale.
Purtroppo dobbiamo metterci in coda per l’ingresso perciò ci rassegniamo e attendiamo sotto il sole cocente.
Anche qui abbiamo l’ingresso ridotto (poco più di € 3,00) e visitiamo l’armeria, le stanze del palazzo e l’antica farmacia.

L’ultimo giorno l’abbiamo riservato all’acquisto dei vari regali per amici, parenti, cugini dei cugini degli amici ecc.. iniziando anche a preoccuparci per l’aumento di peso della valigia e l’eventuale supplemento da pagare!!

Addentrandoci nella città abbiamo raggiunto anche uno dei ristoranti più famosi “Casa Lucio” nella calle Cava Baja.

Purtroppo per noi era chiuso e non abbiamo potuto assaggiare la specialità huevos fritos con patatas.

Ultimo giorno.. ultime ore.. ultimi minuti.. si parte per il ritorno a casa.
Alle 17.00 decolliamo da Madrid con la compagnia Air Europa, sorvoliamo Barcellona, la costa francese e in due ore arriviamo all’aeroporto di Venezia.
Il ritorno a casa dopo viaggi del genere è davvero difficile, ma per noi questo è solo un hasta pronto a due città così uniche.

ALCUNI CONSIGLI:
- I prezzi che abbiamo indicato si riferiscono a quest’anno quindi è sempre meglio controllare nei siti gli eventuali aumenti.

- Pur essendo due città favolose, sono anche luogo di molti furti. Sembrerà anche inutile dirlo ma l’attenzione non è mai sufficiente e perciò consigliamo di spostarsi solo con lo stretto indispensabile (anche per quanto riguarda i soldi). Mai indossare cose di valore e oggetti come portafoglio, fotocamera e documenti è sempre meglio mantenerli controllati, magari in una piccola e pratica borsetta a tracolla tenuta sempre davanti (come abbiamo fatto anche noi). Le zone più a rischio sono quelle affollate di gente e anche le viuzze, soprattutto quelle del Barrio Gótico.

- Prestate attenzione alle “venditrici di fiori” che si aggirano nella città. Con la scusa di qualche monetina, svuotano il portafoglio.

- Sia in metropolitana che in aeroporto consigliamo di non dare mai le spalle alla valigia, purtroppo rubano anche quelle!!

- Consigliamo anche di provare i piatti tipici come la paella (di carne, pesce o mista). Meglio non mangiarla sulla Rambla perché di solito è surgelata, mentre la paella vera e propria ha bisogno di una ventina di minuti o anche più per essere pronta. A Madrid sono da provare i churros delle specie di frittelle strette e lunghe che vengono mangiate con cioccolata o caffè. Altri piatti tipici da assaggiare: huevos fritos con patatas e tortillas.

Dopo tanti preparativi finalmente è arrivato il giorno della partenza.

Decolliamo dall'aeroporto Marco Polo di Venezia con la compagnia Click Air verso le 10 del mattino.
Il volo procede come previsto e, dopo più o meno un'ora e mezza, atterriamo all'aeroporto El Prat di Barcellona.
Recuperiamo i bagagli e ci dirigiamo verso l'Aerobus, il metodo più semplice per arrivare in centro città.

Il prezzo del biglietto si aggira intorno ai 4 euro, ma varia ogni anno e per questo è sempre meglio controllarlo sul sito ufficiale dove sono disponibili anche gli orari degli autobus.
Scendiamo in Plaça Catalunya e raggiungiamo l'hotel a piedi dato che si trova proprio nel Barrio Gótico e a 5 minuti dalla Rambla.

Il Barrio Gótico è il quartiere più vecchio di Barcellona ed è costituito da tante viuzze con negozi di prodotti artigianali, souvenirs ecc.
Qui si può visitare la Plaza Reyal, molto bella anche la sera, la Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, la cattedrale di Santa María del Mar, il Palau de la Generalitat e l’Ayuntament.

Dopo esserci sistemate, usciamo per una camminata e per prima cosa visitiamo il Parc de la Ciutadella che è vicinissimo all’hotel ed è un bellissimo angolo verde nel cuore di Barcellona.

Proseguiamo poi lungo la costa e lungo la Rambla dove ammiriamo gli artisti di strada all'opera.
La Rambla è forse uno dei luoghi più conosciuti di Barcellona e, pur mostrandosi come un'unica via che parte da Plaça Catalunya e arriva al monumento di Cristoforo Colombo, in realtà è divisa in cinque parti, ognuna con un nome che spesso contraddistingue ciò che viene venduto nelle bancarelle situate proprio sulla Rambla stessa.

A fine serata la stanchezza ci assale e dopo cena ritorniamo in hotel.

Questa giornata l’abbiamo interamente dedicata alla scoperta delle opere di Antoni Gaudí, un vero maestro dell’arte modernista.
Prima però di iniziare la nostra visita, ci fermiamo sulla Rambla per entrare nel più famoso e colorato mercato catalano: il Mercat de la Boquería.
Consigliamo di visitarlo di mattina perché tutte le bancarelle sono aperte e offrono al visitatore un tripudio di colori e profumi.

A piedi percorriamo il Passeig de Gràcia dirette verso la Casa Batlló la cui facciata non può passare inosservata.
Il biglietto costa €16,50 e comprende l’audioguida.
Prima di partire abbiamo fatto la Carta Giovani, valida in 26 paesi europei e che consente di avere degli sconti nei musei, ristoranti, negozi ecc. e perciò l’ingresso ci è costato €13,00 euro.
Si visita il piano terra, il primo piano, l’ultimo piano e il terrazzo (nei piani intermedi ci sono appartamenti privati) e c’è da ammettere che è un vero capolavoro. Merita senz’altro una visita!

Lungo lo stesso viale raggiungiamo la Casa Milà conosciuta anche come la Pedrera.
Il biglietto costa €11,00 e permette di visitare l’appartamento, l’ultimo piano e il terrazzo dal quale si ha una magnifica vista della città.

Da qui proseguiamo a piedi verso la Sagrada Família, una chiesa maestosa ancora in fase di costruzione.
L’ingresso costa €11,00 (ridotto €9,00) e chi desidera può salire con gli ascensori al costo di €2,00.

Dopo una sosta pranzo, ritorniamo nel Passeig de Gràcia e con l’autobus raggiungiamo il Park Güell.

Gli autobus sono molto comodi per spostarsi in città, un biglietto singolo costa €1,30 e si può fare tranquillamente appena saliti.
Esistono anche il biglietto T10 e la Barcelona card, tutto però dipende dalle esigenze e dagli spostamenti.

Arrivate al parco, ci sediamo sulle colorate e serpeggianti panchine per le foto di rito ma soprattutto per riposarci.
Qui si trova la casa museo di Gaudí che noi però non abbiamo visitato dato che abbiamo preferito vedere solo il parco e anche la famosa salamandra all’entrata.

Nel tardo pomeriggio passeggiamo lungo il Passeig Marítimo con vista sulla Barceloneta e camminando camminando, raggiungiamo la zona del Port Olímpic dove risalta una grande scultura a forma di pesce, il Peix.
Tornando indietro, imbocchiamo di nuovo la Rambla che ad ogni ora del giorno è gremita di gente e artisti di strada.

Questa giornata è iniziata con la pioggia (che ha bagnato non solo noi ma anche i ciclisti del Tour de France) ed è terminata sempre con la pioggia, che però non ci ha fermato e così ci siamo dirette verso il Camp Nou alla volta del Barça!

L’ingresso costa €17,00 (con lo sconto sono più o meno €14,00).
La visita inizia con un filmato 3D della squadra, continua lungo gli spalti e nel museo dove si possono vedere i trofei e anche le divise dei giocatori e termina nel negozio dove si possono comprare i gadget ufficiali della squadra, a prezzi però non molto convenienti!

Per raggiungere lo stadio dal centro città ci vuole almeno una mezz’oretta di autobus e calcolando l’attesa, le soste e il traffico, di pomeriggio abbiamo avuto giusto il tempo per vedere i negozi e fare un saltino al Corte Inglés.

La mattina la trascorriamo lungo il Passeig de Gràcia in attesa del passaggio del Tour de France diretto verso Andorra.

Poco prima di pranzo con l’autobus arriviamo sul Montjuïc, luogo delle olimpidadi del 1992. Qui visitiamo il Poble Espanyol. Il biglietto d’ingresso costa €8,50 (con lo sconto sono €6,50). Come luogo è davvero caratteristico perché raggruppa tutti gli stili architettonici della Spagna.

Dopo una buona paella ci dirigiamo verso lo stadio olimpico da dove si può vedere la Torre Calatrava e il Palau Sant Jordi.

Come se la camminata non fosse stata abbastanza lunga, decidiamo di scendere di nuovo (questa volta con le scale mobili del MNAC) per raggiungere Plaça Espanya e il parco adiacente dov’è esposta una scultura di Joan Miró “Dona i ocell”.
Sempre in autobus ritorniamo in Plaça Catalunya e vamos de compras.

Con le lacrimucce agli occhi ci prepariamo per lasciare l’hotel e Barcellona, ma con grande gioia raggiungiamo l’aeroporto (sempre con l’Aeronbus) per volare verso Madrid!

Partiamo verso le 13.40 con la compagnia Vueling e in più o meno tre quarti d’ora raggiungiamo l’aeroporto Barajas di Madrid.

Se a Barcellona il clima raggiungeva a malapena i 20 gradi (purtroppo abbiamo scelto una settimana con tempo instabile), a Madrid si toccavano i 40 già dalle prime ore del mattino!!
Un clima africano che non ha aiutato per niente i nostri spostamenti a piedi!!

L’aeroporto di Madrid è collegato direttamente con la metropolitana, quindi basta scendere con le scale mobili e salire sulla metro. E' sempre meglio chiedere una cartina con le linee della metropolitana per facilitare gli eventuali scambi.

Il biglietto da e verso l’aeroporto ha un supplemento e per questo bisogna scegliere l’opzione giusta nelle biglietterie automatiche. Dopo tre cambi e numerosi sforzi per trascinare la valigia, arriviamo alla fermata Tirso de Molina, la più vicina al nostro hotel.

Anche in questo caso la posizione dell’hotel era perfetta per gli spostamenti dato che si trovava a pochi minuti dalla Puerta del Sol. Purtroppo parte dell’edificio era in ristrutturazione, ma in generale ci ha offerto un servizio superiore a quello di Barcellona.

Per orientarci un poco, dopo esserci sistemate in hotel, abbiamo raggiunto la Puerta del Sol (anche qui c’erano lavori in corso) dove si trova la statua dell’ “Oso y madroño” simbolo della città.

La sera abbiamo passeggiato sotto i portici di Plaza Mayor, una zona sempre abbastanza affollata anche perché è circondata da diverse stradine con numerosi negozi.
Nelle vicinanze si trova anche il Mercado de San Miguel dove si possono assaggiare svariate pietanze tipiche.

In mattinata visitiamo il Museo Reina Sofía situato verso la fine del Paseo del Prado che parte da Plaza de Cibeles e termina con la stazione ferroviaria di Atocha.

In alcune giornate (come la seguente) e con uno specifico orario, i musei aprono gratuitamente al pubblico, basta solo leggere le informazioni sui rispettivi siti. In questo museo, oltre alle esposizioni temporanee, sono visibili opere di Picasso (come “Guernica”) e di Miró.

Uscite dal museo veniamo di nuovo avvolte dall’afa e perciò optiamo per rinfrescarci e rilassarci un po’ nel Parque del Buen Retiro, simile al Parc de la Ciutadella di Barcellona, ma ancor più grande e verde.

Dopo varie soste per gelati e bottiglie d’acqua, verso le sei di pomeriggio entriamo nel Museo del Prado, anche qui aggratis!!
Le opere più famose sono “Las Meninas” di Velázquez e “La Maja vestida” e “La Maja denuda” di Goya.

Di sera tutto il centro città si popola di gente e lungo le stradine che partono dalla Puerta del Sol iniziano ad attirare l’attenzione alcuni artisti di strada.
Ovviamente immancabile anche qui la sosta al Corte Inglés.

Questa giornata la dedichiamo al Real Madrid e con la metro raggiungiamo lo stadio Santiago Bernabéu.
Il biglietto d’ingresso costa €15,00 e non ci sono sconti a parte per gli abbonati.
La visita inizia sugli spalti che si raggiungono con l’ascensore, si passa poi al museo in cui sono visibili tutti i trofei, le immagini e le scarpe/guanti dei giocatori.
Anche qui la visita termina nel negozio di gadget ufficiali.. anche i prezzi sfortunatamente sono ufficiali!!

Poco prima di pranzo raggiungiamo Plaza de España con la metro e dopo una piccola sosta, ci dirigiamo a piedi verso il Palazzo Reale.
Purtroppo dobbiamo metterci in coda per l’ingresso perciò ci rassegniamo e attendiamo sotto il sole cocente.
Anche qui abbiamo l’ingresso ridotto (poco più di € 3,00) e visitiamo l’armeria, le stanze del palazzo e l’antica farmacia.

L’ultimo giorno l’abbiamo riservato all’acquisto dei vari regali per amici, parenti, cugini dei cugini degli amici ecc.. iniziando anche a preoccuparci per l’aumento di peso della valigia e l’eventuale supplemento da pagare!!

Addentrandoci nella città abbiamo raggiunto anche uno dei ristoranti più famosi “Casa Lucio” nella calle Cava Baja.

Purtroppo per noi era chiuso e non abbiamo potuto assaggiare la specialità huevos fritos con patatas.

Ultimo giorno.. ultime ore.. ultimi minuti.. si parte per il ritorno a casa.
Alle 17.00 decolliamo da Madrid con la compagnia Air Europa, sorvoliamo Barcellona, la costa francese e in due ore arriviamo all’aeroporto di Venezia.
Il ritorno a casa dopo viaggi del genere è davvero difficile, ma per noi questo è solo un hasta pronto a due città così uniche.

ALCUNI CONSIGLI:
- I prezzi che abbiamo indicato si riferiscono a quest’anno quindi è sempre meglio controllare nei siti gli eventuali aumenti.

- Pur essendo due città favolose, sono anche luogo di molti furti. Sembrerà anche inutile dirlo ma l’attenzione non è mai sufficiente e perciò consigliamo di spostarsi solo con lo stretto indispensabile (anche per quanto riguarda i soldi). Mai indossare cose di valore e oggetti come portafoglio, fotocamera e documenti è sempre meglio mantenerli controllati, magari in una piccola e pratica borsetta a tracolla tenuta sempre davanti (come abbiamo fatto anche noi). Le zone più a rischio sono quelle affollate di gente e anche le viuzze, soprattutto quelle del Barrio Gótico.

- Prestate attenzione alle “venditrici di fiori” che si aggirano nella città. Con la scusa di qualche monetina, svuotano il portafoglio.

- Sia in metropolitana che in aeroporto consigliamo di non dare mai le spalle alla valigia, purtroppo rubano anche quelle!!

- Consigliamo anche di provare i piatti tipici come la paella (di carne, pesce o mista). Meglio non mangiarla sulla Rambla perché di solito è surgelata, mentre la paella vera e propria ha bisogno di una ventina di minuti o anche più per essere pronta. A Madrid sono da provare i churros delle specie di frittelle strette e lunghe che vengono mangiate con cioccolata o caffè. Altri piatti tipici da assaggiare: huevos fritos con patatas e tortillas.

Dopo tanti preparativi finalmente è arrivato il giorno della partenza.

Decolliamo dall'aeroporto Marco Polo di Venezia con la compagnia Click Air verso le 10 del mattino.
Il volo procede come previsto e, dopo più o meno un'ora e mezza, atterriamo all'aeroporto El Prat di Barcellona.
Recuperiamo i bagagli e ci dirigiamo verso l'Aerobus, il metodo più semplice per arrivare in centro città.

Il prezzo del biglietto si aggira intorno ai 4 euro, ma varia ogni anno e per questo è sempre meglio controllarlo sul sito ufficiale dove sono disponibili anche gli orari degli autobus.
Scendiamo in Plaça Catalunya e raggiungiamo l'hotel a piedi dato che si trova proprio nel Barrio Gótico e a 5 minuti dalla Rambla.

Il Barrio Gótico è il quartiere più vecchio di Barcellona ed è costituito da tante viuzze con negozi di prodotti artigianali, souvenirs ecc.
Qui si può visitare la Plaza Reyal, molto bella anche la sera, la Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, la cattedrale di Santa María del Mar, il Palau de la Generalitat e l’Ayuntament.

Dopo esserci sistemate, usciamo per una camminata e per prima cosa visitiamo il Parc de la Ciutadella che è vicinissimo all’hotel ed è un bellissimo angolo verde nel cuore di Barcellona.

Proseguiamo poi lungo la costa e lungo la Rambla dove ammiriamo gli artisti di strada all'opera.
La Rambla è forse uno dei luoghi più conosciuti di Barcellona e, pur mostrandosi come un'unica via che parte da Plaça Catalunya e arriva al monumento di Cristoforo Colombo, in realtà è divisa in cinque parti, ognuna con un nome che spesso contraddistingue ciò che viene venduto nelle bancarelle situate proprio sulla Rambla stessa.

A fine serata la stanchezza ci assale e dopo cena ritorniamo in hotel.

Questa giornata l’abbiamo interamente dedicata alla scoperta delle opere di Antoni Gaudí, un vero maestro dell’arte modernista.
Prima però di iniziare la nostra visita, ci fermiamo sulla Rambla per entrare nel più famoso e colorato mercato catalano: il Mercat de la Boquería.
Consigliamo di visitarlo di mattina perché tutte le bancarelle sono aperte e offrono al visitatore un tripudio di colori e profumi.

A piedi percorriamo il Passeig de Gràcia dirette verso la Casa Batlló la cui facciata non può passare inosservata.
Il biglietto costa €16,50 e comprende l’audioguida.
Prima di partire abbiamo fatto la Carta Giovani, valida in 26 paesi europei e che consente di avere degli sconti nei musei, ristoranti, negozi ecc. e perciò l’ingresso ci è costato €13,00 euro.
Si visita il piano terra, il primo piano, l’ultimo piano e il terrazzo (nei piani intermedi ci sono appartamenti privati) e c’è da ammettere che è un vero capolavoro. Merita senz’altro una visita!

Lungo lo stesso viale raggiungiamo la Casa Milà conosciuta anche come la Pedrera.
Il biglietto costa €11,00 e permette di visitare l’appartamento, l’ultimo piano e il terrazzo dal quale si ha una magnifica vista della città.

Da qui proseguiamo a piedi verso la Sagrada Família, una chiesa maestosa ancora in fase di costruzione.
L’ingresso costa €11,00 (ridotto €9,00) e chi desidera può salire con gli ascensori al costo di €2,00.

Dopo una sosta pranzo, ritorniamo nel Passeig de Gràcia e con l’autobus raggiungiamo il Park Güell.

Gli autobus sono molto comodi per spostarsi in città, un biglietto singolo costa €1,30 e si può fare tranquillamente appena saliti.
Esistono anche il biglietto T10 e la Barcelona card, tutto però dipende dalle esigenze e dagli spostamenti.

Arrivate al parco, ci sediamo sulle colorate e serpeggianti panchine per le foto di rito ma soprattutto per riposarci.
Qui si trova la casa museo di Gaudí che noi però non abbiamo visitato dato che abbiamo preferito vedere solo il parco e anche la famosa salamandra all’entrata.

Nel tardo pomeriggio passeggiamo lungo il Passeig Marítimo con vista sulla Barceloneta e camminando camminando, raggiungiamo la zona del Port Olímpic dove risalta una grande scultura a forma di pesce, il Peix.
Tornando indietro, imbocchiamo di nuovo la Rambla che ad ogni ora del giorno è gremita di gente e artisti di strada.

Questa giornata è iniziata con la pioggia (che ha bagnato non solo noi ma anche i ciclisti del Tour de France) ed è terminata sempre con la pioggia, che però non ci ha fermato e così ci siamo dirette verso il Camp Nou alla volta del Barça!

L’ingresso costa €17,00 (con lo sconto sono più o meno €14,00).
La visita inizia con un filmato 3D della squadra, continua lungo gli spalti e nel museo dove si possono vedere i trofei e anche le divise dei giocatori e termina nel negozio dove si possono comprare i gadget ufficiali della squadra, a prezzi però non molto convenienti!

Per raggiungere lo stadio dal centro città ci vuole almeno una mezz’oretta di autobus e calcolando l’attesa, le soste e il traffico, di pomeriggio abbiamo avuto giusto il tempo per vedere i negozi e fare un saltino al Corte Inglés.

La mattina la trascorriamo lungo il Passeig de Gràcia in attesa del passaggio del Tour de France diretto verso Andorra.

Poco prima di pranzo con l’autobus arriviamo sul Montjuïc, luogo delle olimpidadi del 1992. Qui visitiamo il Poble Espanyol. Il biglietto d’ingresso costa €8,50 (con lo sconto sono €6,50). Come luogo è davvero caratteristico perché raggruppa tutti gli stili architettonici della Spagna.

Dopo una buona paella ci dirigiamo verso lo stadio olimpico da dove si può vedere la Torre Calatrava e il Palau Sant Jordi.

Come se la camminata non fosse stata abbastanza lunga, decidiamo di scendere di nuovo (questa volta con le scale mobili del MNAC) per raggiungere Plaça Espanya e il parco adiacente dov’è esposta una scultura di Joan Miró “Dona i ocell”.
Sempre in autobus ritorniamo in Plaça Catalunya e vamos de compras.

Con le lacrimucce agli occhi ci prepariamo per lasciare l’hotel e Barcellona, ma con grande gioia raggiungiamo l’aeroporto (sempre con l’Aeronbus) per volare verso Madrid!

Partiamo verso le 13.40 con la compagnia Vueling e in più o meno tre quarti d’ora raggiungiamo l’aeroporto Barajas di Madrid.

Se a Barcellona il clima raggiungeva a malapena i 20 gradi (purtroppo abbiamo scelto una settimana con tempo instabile), a Madrid si toccavano i 40 già dalle prime ore del mattino!!
Un clima africano che non ha aiutato per niente i nostri spostamenti a piedi!!

L’aeroporto di Madrid è collegato direttamente con la metropolitana, quindi basta scendere con le scale mobili e salire sulla metro. E' sempre meglio chiedere una cartina con le linee della metropolitana per facilitare gli eventuali scambi.

Il biglietto da e verso l’aeroporto ha un supplemento e per questo bisogna scegliere l’opzione giusta nelle biglietterie automatiche. Dopo tre cambi e numerosi sforzi per trascinare la valigia, arriviamo alla fermata Tirso de Molina, la più vicina al nostro hotel.

Anche in questo caso la posizione dell’hotel era perfetta per gli spostamenti dato che si trovava a pochi minuti dalla Puerta del Sol. Purtroppo parte dell’edificio era in ristrutturazione, ma in generale ci ha offerto un servizio superiore a quello di Barcellona.

Per orientarci un poco, dopo esserci sistemate in hotel, abbiamo raggiunto la Puerta del Sol (anche qui c’erano lavori in corso) dove si trova la statua dell’ “Oso y madroño” simbolo della città.

La sera abbiamo passeggiato sotto i portici di Plaza Mayor, una zona sempre abbastanza affollata anche perché è circondata da diverse stradine con numerosi negozi.
Nelle vicinanze si trova anche il Mercado de San Miguel dove si possono assaggiare svariate pietanze tipiche.

In mattinata visitiamo il Museo Reina Sofía situato verso la fine del Paseo del Prado che parte da Plaza de Cibeles e termina con la stazione ferroviaria di Atocha.

In alcune giornate (come la seguente) e con uno specifico orario, i musei aprono gratuitamente al pubblico, basta solo leggere le informazioni sui rispettivi siti. In questo museo, oltre alle esposizioni temporanee, sono visibili opere di Picasso (come “Guernica”) e di Miró.

Uscite dal museo veniamo di nuovo avvolte dall’afa e perciò optiamo per rinfrescarci e rilassarci un po’ nel Parque del Buen Retiro, simile al Parc de la Ciutadella di Barcellona, ma ancor più grande e verde.

Dopo varie soste per gelati e bottiglie d’acqua, verso le sei di pomeriggio entriamo nel Museo del Prado, anche qui aggratis!!
Le opere più famose sono “Las Meninas” di Velázquez e “La Maja vestida” e “La Maja denuda” di Goya.

Di sera tutto il centro città si popola di gente e lungo le stradine che partono dalla Puerta del Sol iniziano ad attirare l’attenzione alcuni artisti di strada.
Ovviamente immancabile anche qui la sosta al Corte Inglés.

Questa giornata la dedichiamo al Real Madrid e con la metro raggiungiamo lo stadio Santiago Bernabéu.
Il biglietto d’ingresso costa €15,00 e non ci sono sconti a parte per gli abbonati.
La visita inizia sugli spalti che si raggiungono con l’ascensore, si passa poi al museo in cui sono visibili tutti i trofei, le immagini e le scarpe/guanti dei giocatori.
Anche qui la visita termina nel negozio di gadget ufficiali.. anche i prezzi sfortunatamente sono ufficiali!!

Poco prima di pranzo raggiungiamo Plaza de España con la metro e dopo una piccola sosta, ci dirigiamo a piedi verso il Palazzo Reale.
Purtroppo dobbiamo metterci in coda per l’ingresso perciò ci rassegniamo e attendiamo sotto il sole cocente.
Anche qui abbiamo l’ingresso ridotto (poco più di € 3,00) e visitiamo l’armeria, le stanze del palazzo e l’antica farmacia.

L’ultimo giorno l’abbiamo riservato all’acquisto dei vari regali per amici, parenti, cugini dei cugini degli amici ecc.. iniziando anche a preoccuparci per l’aumento di peso della valigia e l’eventuale supplemento da pagare!!

Addentrandoci nella città abbiamo raggiunto anche uno dei ristoranti più famosi “Casa Lucio” nella calle Cava Baja.

Purtroppo per noi era chiuso e non abbiamo potuto assaggiare la specialità huevos fritos con patatas.

Ultimo giorno.. ultime ore.. ultimi minuti.. si parte per il ritorno a casa.
Alle 17.00 decolliamo da Madrid con la compagnia Air Europa, sorvoliamo Barcellona, la costa francese e in due ore arriviamo all’aeroporto di Venezia.
Il ritorno a casa dopo viaggi del genere è davvero difficile, ma per noi questo è solo un hasta pronto a due città così uniche.

ALCUNI CONSIGLI:
- I prezzi che abbiamo indicato si riferiscono a quest’anno quindi è sempre meglio controllare nei siti gli eventuali aumenti.

- Pur essendo due città favolose, sono anche luogo di molti furti. Sembrerà anche inutile dirlo ma l’attenzione non è mai sufficiente e perciò consigliamo di spostarsi solo con lo stretto indispensabile (anche per quanto riguarda i soldi). Mai indossare cose di valore e oggetti come portafoglio, fotocamera e documenti è sempre meglio mantenerli controllati, magari in una piccola e pratica borsetta a tracolla tenuta sempre davanti (come abbiamo fatto anche noi). Le zone più a rischio sono quelle affollate di gente e anche le viuzze, soprattutto quelle del Barrio Gótico.

- Prestate attenzione alle “venditrici di fiori” che si aggirano nella città. Con la scusa di qualche monetina, svuotano il portafoglio.

- Sia in metropolitana che in aeroporto consigliamo di non dare mai le spalle alla valigia, purtroppo rubano anche quelle!!

- Consigliamo anche di provare i piatti tipici come la paella (di carne, pesce o mista). Meglio non mangiarla sulla Rambla perché di solito è surgelata, mentre la paella vera e propria ha bisogno di una ventina di minuti o anche più per essere pronta. A Madrid sono da provare i churros delle specie di frittelle strette e lunghe che vengono mangiate con cioccolata o caffè. Altri piatti tipici da assaggiare: huevos fritos con patatas e tortillas.

Dopo tanti preparativi finalmente è arrivato il giorno della partenza.

Decolliamo dall'aeroporto Marco Polo di Venezia con la compagnia Click Air verso le 10 del mattino.
Il volo procede come previsto e, dopo più o meno un'ora e mezza, atterriamo all'aeroporto El Prat di Barcellona.
Recuperiamo i bagagli e ci dirigiamo verso l'Aerobus, il metodo più semplice per arrivare in centro città.

Il prezzo del biglietto si aggira intorno ai 4 euro, ma varia ogni anno e per questo è sempre meglio controllarlo sul sito ufficiale dove sono disponibili anche gli orari degli autobus.
Scendiamo in Plaça Catalunya e raggiungiamo l'hotel a piedi dato che si trova proprio nel Barrio Gótico e a 5 minuti dalla Rambla.

Il Barrio Gótico è il quartiere più vecchio di Barcellona ed è costituito da tante viuzze con negozi di prodotti artigianali, souvenirs ecc.
Qui si può visitare la Plaza Reyal, molto bella anche la sera, la Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, la cattedrale di Santa María del Mar, il Palau de la Generalitat e l’Ayuntament.

Dopo esserci sistemate, usciamo per una camminata e per prima cosa visitiamo il Parc de la Ciutadella che è vicinissimo all’hotel ed è un bellissimo angolo verde nel cuore di Barcellona.

Proseguiamo poi lungo la costa e lungo la Rambla dove ammiriamo gli artisti di strada all'opera.
La Rambla è forse uno dei luoghi più conosciuti di Barcellona e, pur mostrandosi come un'unica via che parte da Plaça Catalunya e arriva al monumento di Cristoforo Colombo, in realtà è divisa in cinque parti, ognuna con un nome che spesso contraddistingue ciò che viene venduto nelle bancarelle situate proprio sulla Rambla stessa.

A fine serata la stanchezza ci assale e dopo cena ritorniamo in hotel.

Questa giornata l’abbiamo interamente dedicata alla scoperta delle opere di Antoni Gaudí, un vero maestro dell’arte modernista.
Prima però di iniziare la nostra visita, ci fermiamo sulla Rambla per entrare nel più famoso e colorato mercato catalano: il Mercat de la Boquería.
Consigliamo di visitarlo di mattina perché tutte le bancarelle sono aperte e offrono al visitatore un tripudio di colori e profumi.

A piedi percorriamo il Passeig de Gràcia dirette verso la Casa Batlló la cui facciata non può passare inosservata.
Il biglietto costa €16,50 e comprende l’audioguida.
Prima di partire abbiamo fatto la Carta Giovani, valida in 26 paesi europei e che consente di avere degli sconti nei musei, ristoranti, negozi ecc. e perciò l’ingresso ci è costato €13,00 euro.
Si visita il piano terra, il primo piano, l’ultimo piano e il terrazzo (nei piani intermedi ci sono appartamenti privati) e c’è da ammettere che è un vero capolavoro. Merita senz’altro una visita!

Lungo lo stesso viale raggiungiamo la Casa Milà conosciuta anche come la Pedrera.
Il biglietto costa €11,00 e permette di visitare l’appartamento, l’ultimo piano e il terrazzo dal quale si ha una magnifica vista della città.

Da qui proseguiamo a piedi verso la Sagrada Família, una chiesa maestosa ancora in fase di costruzione.
L’ingresso costa €11,00 (ridotto €9,00) e chi desidera può salire con gli ascensori al costo di €2,00.

Dopo una sosta pranzo, ritorniamo nel Passeig de Gràcia e con l’autobus raggiungiamo il Park Güell.

Gli autobus sono molto comodi per spostarsi in città, un biglietto singolo costa €1,30 e si può fare tranquillamente appena saliti.
Esistono anche il biglietto T10 e la Barcelona card, tutto però dipende dalle esigenze e dagli spostamenti.

Arrivate al parco, ci sediamo sulle colorate e serpeggianti panchine per le foto di rito ma soprattutto per riposarci.
Qui si trova la casa museo di Gaudí che noi però non abbiamo visitato dato che abbiamo preferito vedere solo il parco e anche la famosa salamandra all’entrata.

Nel tardo pomeriggio passeggiamo lungo il Passeig Marítimo con vista sulla Barceloneta e camminando camminando, raggiungiamo la zona del Port Olímpic dove risalta una grande scultura a forma di pesce, il Peix.
Tornando indietro, imbocchiamo di nuovo la Rambla che ad ogni ora del giorno è gremita di gente e artisti di strada.

Questa giornata è iniziata con la pioggia (che ha bagnato non solo noi ma anche i ciclisti del Tour de France) ed è terminata sempre con la pioggia, che però non ci ha fermato e così ci siamo dirette verso il Camp Nou alla volta del Barça!

L’ingresso costa €17,00 (con lo sconto sono più o meno €14,00).
La visita inizia con un filmato 3D della squadra, continua lungo gli spalti e nel museo dove si possono vedere i trofei e anche le divise dei giocatori e termina nel negozio dove si possono comprare i gadget ufficiali della squadra, a prezzi però non molto convenienti!

Per raggiungere lo stadio dal centro città ci vuole almeno una mezz’oretta di autobus e calcolando l’attesa, le soste e il traffico, di pomeriggio abbiamo avuto giusto il tempo per vedere i negozi e fare un saltino al Corte Inglés.

La mattina la trascorriamo lungo il Passeig de Gràcia in attesa del passaggio del Tour de France diretto verso Andorra.

Poco prima di pranzo con l’autobus arriviamo sul Montjuïc, luogo delle olimpidadi del 1992. Qui visitiamo il Poble Espanyol. Il biglietto d’ingresso costa €8,50 (con lo sconto sono €6,50). Come luogo è davvero caratteristico perché raggruppa tutti gli stili architettonici della Spagna.

Dopo una buona paella ci dirigiamo verso lo stadio olimpico da dove si può vedere la Torre Calatrava e il Palau Sant Jordi.

Come se la camminata non fosse stata abbastanza lunga, decidiamo di scendere di nuovo (questa volta con le scale mobili del MNAC) per raggiungere Plaça Espanya e il parco adiacente dov’è esposta una scultura di Joan Miró “Dona i ocell”.
Sempre in autobus ritorniamo in Plaça Catalunya e vamos de compras.

Con le lacrimucce agli occhi ci prepariamo per lasciare l’hotel e Barcellona, ma con grande gioia raggiungiamo l’aeroporto (sempre con l’Aeronbus) per volare verso Madrid!

Partiamo verso le 13.40 con la compagnia Vueling e in più o meno tre quarti d’ora raggiungiamo l’aeroporto Barajas di Madrid.

Se a Barcellona il clima raggiungeva a malapena i 20 gradi (purtroppo abbiamo scelto una settimana con tempo instabile), a Madrid si toccavano i 40 già dalle prime ore del mattino!!
Un clima africano che non ha aiutato per niente i nostri spostamenti a piedi!!

L’aeroporto di Madrid è collegato direttamente con la metropolitana, quindi basta scendere con le scale mobili e salire sulla metro. E' sempre meglio chiedere una cartina con le linee della metropolitana per facilitare gli eventuali scambi.

Il biglietto da e verso l’aeroporto ha un supplemento e per questo bisogna scegliere l’opzione giusta nelle biglietterie automatiche. Dopo tre cambi e numerosi sforzi per trascinare la valigia, arriviamo alla fermata Tirso de Molina, la più vicina al nostro hotel.

Anche in questo caso la posizione dell’hotel era perfetta per gli spostamenti dato che si trovava a pochi minuti dalla Puerta del Sol. Purtroppo parte dell’edificio era in ristrutturazione, ma in generale ci ha offerto un servizio superiore a quello di Barcellona.

Per orientarci un poco, dopo esserci sistemate in hotel, abbiamo raggiunto la Puerta del Sol (anche qui c’erano lavori in corso) dove si trova la statua dell’ “Oso y madroño” simbolo della città.

La sera abbiamo passeggiato sotto i portici di Plaza Mayor, una zona sempre abbastanza affollata anche perché è circondata da diverse stradine con numerosi negozi.
Nelle vicinanze si trova anche il Mercado de San Miguel dove si possono assaggiare svariate pietanze tipiche.

In mattinata visitiamo il Museo Reina Sofía situato verso la fine del Paseo del Prado che parte da Plaza de Cibeles e termina con la stazione ferroviaria di Atocha.

In alcune giornate (come la seguente) e con uno specifico orario, i musei aprono gratuitamente al pubblico, basta solo leggere le informazioni sui rispettivi siti. In questo museo, oltre alle esposizioni temporanee, sono visibili opere di Picasso (come “Guernica”) e di Miró.

Uscite dal museo veniamo di nuovo avvolte dall’afa e perciò optiamo per rinfrescarci e rilassarci un po’ nel Parque del Buen Retiro, simile al Parc de la Ciutadella di Barcellona, ma ancor più grande e verde.

Dopo varie soste per gelati e bottiglie d’acqua, verso le sei di pomeriggio entriamo nel Museo del Prado, anche qui aggratis!!
Le opere più famose sono “Las Meninas” di Velázquez e “La Maja vestida” e “La Maja denuda” di Goya.

Di sera tutto il centro città si popola di gente e lungo le stradine che partono dalla Puerta del Sol iniziano ad attirare l’attenzione alcuni artisti di strada.
Ovviamente immancabile anche qui la sosta al Corte Inglés.

Questa giornata la dedichiamo al Real Madrid e con la metro raggiungiamo lo stadio Santiago Bernabéu.
Il biglietto d’ingresso costa €15,00 e non ci sono sconti a parte per gli abbonati.
La visita inizia sugli spalti che si raggiungono con l’ascensore, si passa poi al museo in cui sono visibili tutti i trofei, le immagini e le scarpe/guanti dei giocatori.
Anche qui la visita termina nel negozio di gadget ufficiali.. anche i prezzi sfortunatamente sono ufficiali!!

Poco prima di pranzo raggiungiamo Plaza de España con la metro e dopo una piccola sosta, ci dirigiamo a piedi verso il Palazzo Reale.
Purtroppo dobbiamo metterci in coda per l’ingresso perciò ci rassegniamo e attendiamo sotto il sole cocente.
Anche qui abbiamo l’ingresso ridotto (poco più di € 3,00) e visitiamo l’armeria, le stanze del palazzo e l’antica farmacia.

L’ultimo giorno l’abbiamo riservato all’acquisto dei vari regali per amici, parenti, cugini dei cugini degli amici ecc.. iniziando anche a preoccuparci per l’aumento di peso della valigia e l’eventuale supplemento da pagare!!

Addentrandoci nella città abbiamo raggiunto anche uno dei ristoranti più famosi “Casa Lucio” nella calle Cava Baja.

Purtroppo per noi era chiuso e non abbiamo potuto assaggiare la specialità huevos fritos con patatas.

Ultimo giorno.. ultime ore.. ultimi minuti.. si parte per il ritorno a casa.
Alle 17.00 decolliamo da Madrid con la compagnia Air Europa, sorvoliamo Barcellona, la costa francese e in due ore arriviamo all’aeroporto di Venezia.
Il ritorno a casa dopo viaggi del genere è davvero difficile, ma per noi questo è solo un hasta pronto a due città così uniche.

ALCUNI CONSIGLI:
- I prezzi che abbiamo indicato si riferiscono a quest’anno quindi è sempre meglio controllare nei siti gli eventuali aumenti.

- Pur essendo due città favolose, sono anche luogo di molti furti. Sembrerà anche inutile dirlo ma l’attenzione non è mai sufficiente e perciò consigliamo di spostarsi solo con lo stretto indispensabile (anche per quanto riguarda i soldi). Mai indossare cose di valore e oggetti come portafoglio, fotocamera e documenti è sempre meglio mantenerli controllati, magari in una piccola e pratica borsetta a tracolla tenuta sempre davanti (come abbiamo fatto anche noi). Le zone più a rischio sono quelle affollate di gente e anche le viuzze, soprattutto quelle del Barrio Gótico.

- Prestate attenzione alle “venditrici di fiori” che si aggirano nella città. Con la scusa di qualche monetina, svuotano il portafoglio.

- Sia in metropolitana che in aeroporto consigliamo di non dare mai le spalle alla valigia, purtroppo rubano anche quelle!!

- Consigliamo anche di provare i piatti tipici come la paella (di carne, pesce o mista). Meglio non mangiarla sulla Rambla perché di solito è surgelata, mentre la paella vera e propria ha bisogno di una ventina di minuti o anche più per essere pronta. A Madrid sono da provare i churros delle specie di frittelle strette e lunghe che vengono mangiate con cioccolata o caffè. Altri piatti tipici da assaggiare: huevos fritos con patatas e tortillas.

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