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Piacenza: la guida completa e aggiornata  

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Piacenza è un capoluogo di provincia italiano nella regione Emilia Romagna. La città di Piacenza si trova sulla Pianura Padana, delimitata dai Colli Piacentini a sud e dal fiume Po ad Ovest. Piacenza è una città che confina con la Lombardia, e dista circa 70 chilometri da Milano, 50 da Pavia e circa 40 chilometri dalla città di Lodi. Gli altri due importanti corsi d'acqua presenti sul territorio di Piacenza sono il fiume Trebbia e il Nure, che insieme al Po contribuiscono significativamente alle condizioni climatiche generali di tutta la provincia.

L'area di Piacenza fu popolata in origine da tribù celtiche liguri che si insediarono nella zona, prima della conquista etrusca. Gli etruschi furono un popolo che lasciò molte eredità e testmonianze archeologiche importanti sul territorio di Piacenza. Ma la svolta avvenne con la conquista da parte dell'impero romano. Fu solo con i romani che gli insediamenti umani si organizzarono in una città sorretta da leggi e da ordinamenti. Piacenza era un avamposto contro le invasioni dal nord e approdo commerciale lungo la via Emilia fino alla zona dell'attuale provincia di Rimini. Durante il medioevo Piacenza fu un libero comune ricco di artigianato e commercio e poteva contare su un discreto benessere visto che qui venivano prodotti seta e velluto. Come per la città di Parma, il Cinquecento fu il periodo di maggiore splendore anche per Piacenza: questa città era infatti la sede del Ducato di Parma e Piacenza sotto la famiglia dei duchi Farnese. Sotto i Borbone vennero edificati numerosi palazzi nel corso dei secoli Settecento e Ottocento. Con l'avvento di Napoleone Bonaparte, Piacenza fu spogliata di innumerevoli opere, anche se la città fu molto devota a Maria Luigia, l'imperatrice francese che governò con saggezza sia a Piacenza che nella vicina Parma. Durante l'Unità d'Italia, Piacenza si guadagnò il nome di "primogenita" perché fu la prima città italiana a chiedere l'annessione con il regno nascente.

L'economia di Piacenza è abbastanza variegata e forte e fa perno sopratutto sulle aziende del settore logistico nell'ambito delle comunicazioni. Il distretto industriale è uno scomparto di tutto rispetto, forte sopratutto nel settore del petrolchimico. L'artigianato, presente nella città sin da epoca medievale, oggi è molto forte nell'ambito del design del mobile d'arredamento. Il turismo si presenta come settore crescente di anno in anno, poiché Piacenza si presenta come una delle mete sulla via Francigena.

Piacenza è una città frizzante e ricca di eventi. Tra gli appuntamenti estivi spiccano i "venerdì piacentini", delle serate in cui i negozi rimangono aperti fino a tardi durante i venrdì dei mesi di giugno e luglio. Sempre nel mese di luglio si tiene la festa del santo patrono Sant'Antonino, il 4 luglio. Dopo la tradizionale cerimonia religiosa vengono allestite delle bancarelle sulla principale passeggiata della città. Per gli amanti del jazz, si tiene a Piacenza ogni anno nei mesi di febbraio e marzo il Piacenza Jazz Fest, che ospita le più famose band della realtà internazionale e mondiale. Un evento molto singolare è quello della "cena bianca" che si tiene il 21 giugno, giorno del solstizio d'estate, occasione in cui attorno alla basilica centrale si radunano delle persone vestite di bianco con dei ceri e un mazzo di fiori ciascuno.

La cucina piacentina viene considerata tra le più prelibate della nazione, apprezzata dai signori della città sin dai tempi più antichi. Tra le tante prelibatezze piacentine un posto di grande rilievo lo occupano senz'altro i salumi tipici, come la coppa e la pancetta piacentine da assaporare tipicamente durante un antipasto, ma che figurano anche in numerose ricette. Diversi sono anche i tipi di salame, come la saporita mariola e il gentile. A Piacenza, come in molte altre parti della regione, si trovano anche i ciccioli e il lardo di maiale da mangiare anche con la polenta. Le foccaccine tipiche di farina di mais dette "bataro" sono l'ideale per accompagnare i salumi della zona. Tra le specialità troviamo anche piatti come gli anolini in brodo e i pisarei e fasò, gnocchetti fatti con farina, pangrattato e acqua, con sugo a base di fagioli. Numerose sono le ricette a base di risotti cucinate davvero in tutti i modi; tra i più tipici troviamo i risotti con zucca e asparagi. Tra i secondi sono molto frequenti i piatti a base di carne, tra cui spicca la buona faraona ripiena. Come dolce è possibile trovare la famosa torta Sbrisolona, molto diffusa in queste località. Durante il pasto sarà opportuno gustare una buona bottiglia di Colli Piacentini DOC, oppure acquistare questo pregiato vino come souvenir da donare ad amici e parenti.

La città di Piacenza ha avuto ruoli di primo piano nella storia della nazione e ha dato i natali ai più illustri personaggi del passato e del presente. Tra le varie personalità originarie di questa città, le più conosciute sono lo stilista di fama mondiale Giorgio Armani e il politico italiano esponente del PD Pierluigi Bersani. Tra gli esponenti dello sport nati a Piacenza troviamo i famosi fratelli Inzaghi, Filippo e Simone, giocatori di calcio.

La città di Piacenza va visitata per il suo incredibile patrimonio storico e culturale e i suoi meravigliosi monumenti, memori del suo antico splendore nobiliare. Piacenza è anche una città ricca di buona gastronomia e sapori ed si trova al crocevia che si diparte per le più importanti città del nord Italia. Inoltre è da considerare anche un ottimo punto di partenza per le maggiori escursioni naturalistiche alla volta dell'appennino e della valle del Po.

Prefisso:
0523
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
piacentini
Patrono:
Santa Giustina da Padova
Giorno Festivo:
04 luglio
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Valutazione generale

24
Media
12
Ottimo
12
Buona
8
Bassa

Chi c'è stato

Tutti
13
Turisti maturi
7
Famiglie
3
Coppie
2

Indicatori

mangiare e bere
Accoglienza
Accessibilità
Servizi ai turisti
Trasporti
Sicurezza
shopping
Intrattenimento
convenienza
Attrattive
Alloggio
attività
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Recensioni Piacenza

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Piazza dei Cavalli, centro della città, è dominata dal Palazzo pubblico detto "il Gotico". Il Gotico, antico palazzo pubblico, è uno splendido esempio d’architettura civile lombardo-gotica del 1281. Venne costruito su volere di Alberto Scoto, esponente della borghesia di parte... vedi tutto guelfa,e sorge sopra un profondo loggiato a due navate ornato nella parte superiore di ricche ed eleganti polifore e di merli. Attualmente il palazzo è utilizzato per esposizioni. Davanti al palazzo troviamo le statue equestri di Alessandro e Ranuccio Farnese, entrambe dello scultore toscano Francesco Mochi che le scolpì tra il 1612 e il 1628. La galleria d’arte moderna “Ricci Oddi”, è situata al n. 13 di Via San Siro e raccoglie le opere d’arte moderna provenienti dalla collezione privata di Giuseppe Ricci Oddi. In Via Giordani, all’angolo con Via San Siro si trova il monumentale palazzo Scotti di Sàrmato del 1780, e più avanti l’imponente palazzo Anguissola di Cimafava-Rocca di origine medievale. La Basilica romanica di S. Antonio fondata nel secolo IV, con aggiunte nei secoli XIV-XV, è dedicata al santo patrono della città ne conserva le reliquie, fu un punto di riferimento per i pellegrini che percorrevano la via Francigena. Ha un portale di marmo scolpito del 1172 e il transetto sormontato da una torre ottagonale. Il Duomo, notevole esempio di architettura romanica, con elementi gotici, fu eretto dal 1122 al 1233. Ha alta facciata a capanna, in arenaria e marmo veronese, suddivisa da pilastri e ornata di protiri, loggette e rosone.  L'interno presenta una significativa testimonianza dell'arte barocca con affreschi di Carracci, Procaccini, Draghi, Guercino, Morazzone. All'esterno del Duomo troviamo il maestoso campanile di 71 metri del 1333. Il Palazzo vescovile, si trova alla sinistra del Duomo, di origine medievale, ha facciata neoclassica della metà dell’800; al primo piano ospita il Museo diocesano. Il Palazzo Landi, che prende il nome dal suo committente Agostino Landi, noto umanista piacentino, è di origini medievali ma rifatto in epoca rinascimentale da maestri lombardi, ospita oggi gli uffici giudiziari. Da non perdere la visita alla chiesa romanica di San Savino consacrata nel 1107,che conserva al suo interno due mirabili mosaici raffiguranti i mesi dell'anno e i segni zodiacali. Il Palazzo Farnese nella Piazza Cittadella,fu la residenza dei Farnese  fino al 1731. Di notevole interesse sono i resti della tardo-trecentesca Rocca, e il Museo civico, che raccoglie preziosi vetri muranesi, ceramiche, oreficerie, vari dipinti, affreschi staccati, sculture medievali, armi e carrozze nel Museo delle carrozze e cimeli e documenti d’epoca nel Museo del Risorgimento. La Pinacoteca espone opere di vari autori, la chiesa di San Sisto, originaria del secolo IX fu ricostruita nel 1499-1511 da Alessio Tramello, la chiesa romanica di Santa Eufemia del secolo XI_XII, e la chiesa di San Sepolcro situata nella Via di Campagna. A Piacenza possiamo visitare inoltre il Santuario della Madonna di Campagna, eretto da Alessio Tramello nel 1528, il Museo civico di Storia naturale, ospitato nell’ex palazzo Scotti da Fombio del ‘400, la chiesa di San Giovanni in Canale dell’inizio del ‘200 che fu sede dell’Inquisizione, e la galleria Alberoni, con diciotto arazzi di manifattura fiamminga.
Franco
Voto complessivo 3
Guida generale : L'organizzazione (che non vale per il discorso urbanistica), la pulizia (e non si parla di inquinamento: quello non manca), la semplicità e la vivibilità sono le doti di questo paesello ingrandito che, nonostante abbia 100.000 abitanti, ne dimostra 10.000. Il... vedi tutto complesso artistico-culturale del centro storico, certo, non può essere ignorato, ma niente di monumentale o stupefacente. Il palazzo gotico (di indubbia bellezza) fa fatica ad offrire opportunità al turista, lasciandolo con un senso di vuoto incolmabile. Scordatevi di voler uscire la sera: a parte qualche cinema, alle 19 il centro sarà vuoto e qualche volta dubiterete della sicurezza della città. Anche il cibo è decisamente inferiore sia come servizio sia come qualità alla media delle città italiane, anche se buoni insaccati e vini non mancano. Insomma il centro storico di Piacenza si poserebbe su basi floride e avrebbe davvero molte possibilità di emergere. Bisogna anche ammettere che tutti questi ch io ritengo difetti portano ad un pregio: la vivibilità unita alla qualità di vita, ma a che prezzo? Piacenza non è brutta (per l'amor di Dio), ma non si avvicina minimamente al bello.
Ninni Corso
Voto complessivo 4
Guida generale : Perché dare un voto così basso ad una provincia che fa pur sempre parte dell'Italia? Da vedere ci sono tre castelli degni di nota, Bobbio e Grazzano Visconti (N.B. sono tutti luoghi della provincia). Piacenza è una città che non... vedi tutto offre alcun tipo di attività al visitatore. Il centro storico è carino ma piccolissimo. Sono stato finanche all'abbazia di Chiaravalle (ben tre volte), piccola ma di grande rilevanza storica e sono stato fortunato ad aver incontrato un gentile chierico che mi ha esposto la storia della stessa di sua spontanea iniziativa. Grazzano Visconti ha ben poco di medievale, ma resta comunque un bel posto da vedere perché le atmosfere sono ben ricostruite. In linea generale, mi risulta difficile anche solo pensare che qualcuno possa avere un buon motivo per visitare di proposito Piacenza. In compenso si mangia benissimo. E quando dico benissimo intendo "Benissimo".
Sissi
Voto complessivo 10
Guida generale : Credo che ogni città del nostro bel paese vada rispettato e amato. Piacenza non offrirà la movida, non avrà locali aperti di notte, non ha spirito d'iniziativa e tanti altri difetti ma è una città con la storia che scorre... vedi tutto in ogni singola via, ha un profumo di casa e di festa quando è il momento di farne. È una città dove tutti conoscono tutti e forse può essere una pecca per chi preferisce un po' di privacy ma non si può dire nulla sulla città. Se non la si vive ogni giorno può essere la città più schifosa e grigia ma posso assicurare che i piacentini hanno il sole dentro e spalancano le porte sempre senza tanto fare le faccine strane come capita in molte città dove vi guardano come dei clawn da circo scomodi. Piacenza è una città da capire e da conoscere, non c'è l obbligo di passarci, ma non fate gli schizzinosi pensando che solo la vostra città di residenza è perfetta!!! Vivere le città per come sono e apprezzarle senza sminuire il loro valore...
Benedetta
Voto complessivo 4
Guida generale : La città trasuda arte da ogni punto di vista. Vale la pena di visitarne ogni suo angolo e ogni sua Chiesa spesso affrescata o decorata in maniera stupefacente. La città e primogenita d'Italia più volte, con i Romani, con l'Unità... vedi tutto d'Italia, in mille momenti della storia ha dato prova di generosità e di amore patrio. Tutte queste caratteristiche si ritrovano nell'arte e nell'architettura, per cui è praticamente impossibile muoversi per la città senza inciampare in un monumento o in un palazzo signorile o in una chiesa. La città è una città ricca, dove ci sono banche, gioiellerie e negozi. È più a causa del carattere dei cittadini che non dell'effettiva assenza di attrattive che il centro pare spento a partire dalle prime ore della sera. La provincia intera è costellata di piccoli gioielli, paesi medievali, castelli, rocche ed una campagna che in almeno due valli è assolutamente assimilabile alle meraviglie toscane. Si mangia bene, l'economia è agricola e si beve un buon vino. Tantissimi ristoranti tipici e non sia all'interno della città sia nella vasta provincia. Da visitare.
andrea
Livello 9     1 Trofeo   
Voto complessivo 8
Guida generale : Pur abitando in zona Milano, non ho mai visitato PC in vita mia e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso, innanzitutto pur essendo a poco meno di un'ora da Milano è gia Emilia-Romagna, come in altre città intorno al Po si... vedi tutto beve e si mangia bene, vini come i Colli Piacentini e il Gutturnio, salumi deliziosi come coppa e salame. Non è la classica città come Roma che ti lascia a bocca aperta ma vale la pena visitarla, è una città di poco più di 100mila abitanti, tranquilla, c'è poco traffico, i piacentini usano molto la bicicletta e ha un bel centro storico con esempi di architettura gotica molto interessante! Inoltre ha una storia in cui si intrecciano diverse culture di varie regioni d'Italia, perchè Piacenza è emiliana ma a soli 5 km si è già in Lombardia, a meno di 100 km si è in Piemonte...e con meno di 1 ora di macchina arrivi in Liguria. Inoltre è a meno di 40 km da Cremona, un'altra bella città vicino al Po, e anche la vicina Parma è un'altra bella città d'arte da vedere. Consiglio di non perdere Piazza Cavalli e il Duomo di PC.
Maria Rosa
Voto complessivo 2
Guida generale : Credo che non esista definizione per descrivere una città come Piacenza. I musei custodiscono grandi capolavori ma presentano un personale secondo me maleducato. Dopo aver visitato questi ci si perde nel grigiore di una città vuota, priva di iniziative per... vedi tutto i giovani e priva di servizi per i turisti. La domenica non si trova un locale, a parte i bar da tramezzino, in cui pranzare e la sera vi è un coprifuoco alle 19:00. Sulle uniche vie di passeggio ci si sente come ad una tappa del giro d'Italia. Piacentini che ti sfiorano e ti urtano sfrecciando sulle biciclette senza educazione, nessuna regolazione del carico e scarico merci in centro. La cucina?? Se la gastronomia fosse fatta solo di salumi sarebbe la regina. Auguratevi di trovare cose surgelate. Non ci tornerei.
Annalisa
Voto complessivo 10
Guida generale : Sarà che ci sono nata, sarà che ci sono cresciuta, sarà che sono all'estero da tre anni, ma a me manca da matti, è una piccola cittadina tranquilla con un centro storico piccolo ma affascinante. Soprattutto adesso che non vi... vedi tutto abito più (purtroppo) quando torno apprezzo ogni suo aspetto e ne sono sempre più innamorata. Da vedere le sue cento chiese (duomo, Santa Maria Di campagna, San Francesco, San Sisto), fare una passeggiata sulle vecchie mura, piazza cavalli, piazza duomo, via venti settembre con i suo piccolo negozietti ( i più piccoli all'inizio della via sono ancora quelli del Medioevo), via dei calzolai...o mia bella Piaseinsa!
Da non perdere Il Duomo
ELISA TEGGI
Livello 13     1 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con amici
Voto complessivo 7
Guida generale : Città tranquilla. Non offre molto dal punto di vista del divertimento, i posti non sono tanti a livello di ritrovi, ma in compenso tanti ristoranti, pizzerie e agriturismi. Sicuramente si sta bene, come qualità della vita in senso lato e... vedi tutto anche a livello di traffico non possiamo lamentarci! Molto belle e caratteristiche le valli in provincia, consiglio la Val Trebbia, caratterizzata dal fiume omonimo che, soprattutto in estate è meta non solo di noi piacentini, ma diventa tappa obbligata per milanesi e motociclisti. Infine la cucina tipica di piacenza è veramente ottima!
Da non perdere Val Trebbia , Centro storico
Silvia
Livello 28     2 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 6
Guida generale : Piacenza città carina di provincia, molto modesta, mentalità vecchiotta. Centro storico gradevole ma a parte quello, null'altro, definita la città di chiese e caserme. Si potrebbe fare molto per rivalutarla ma come al solito essendoci ai vertici persone con modeste... vedi tutto ambizioni rimane sempre la cugina povera di Parma. Conosciuta per lo più per i tortelli, i pisarei e i suoi deliziosi salumi. La posizione e' ottima perché vicina a Milano, Parma, Pavia e Cremona. La provincia di Piacenza merita molto di più della città stessa, un tripudio di castelli, verdi colline e il fiume Trebbia dove spesso i milanesi vengono per la gira fuori porta. Splendido. Nel complesso si vive bene ma non è una città turistica e' solo di passaggio. Da visitare chiesa di San Sisto molto bella, chiesa di San Francesco, d'uomo e palazzo Farnese dove la gestione lascia molto a desiderare.
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