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Ferrara e il Buskers Festival  

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lalla
Scritto da: lalla
Durata: 3 giorni
Data partenza: dal 25 agosto 2008 al
Viaggiatori: 3
Nomi dei viaggiatori: Olga, Aurelio e Lalla

Introduzione

Una mini vacanza all'insegna della musica e dell'arte di strada in una città bellissima come Ferrara

 

 

Le Tappe del Viaggio

Ferrara 25/28 Agosto 2008

Erano anni che desideravo conoscere il Buskers Festival che si svolge a Ferrara l’ultima settimana di Agosto ma per i motivi più diversi non c’ero mai riuscita.
Finalmente quest’anno la grande occasione.
Durante una precedente visita a Ferrara in occasione della mostra su Mirò avevo scoperto che esisteva un Ostello per la Gioventù e la cosa mi ha interessato subito perché uno dei motivi per cui non ero mai riuscita ad essere presente al F.B.F. era proprio l’eccessivo costo degli alloggi.
Un paio di mesi fa, coinvolgendo mio marito Aurelio e la mia amica Olga, ho prenotato l’Ostello (15 euro a notte); prenotare è stato un piccolo trucco per sentirci coinvolti direttamente in questa nostra piccola vacanza che inizia

Lunedì 25 Agosto

Arriviamo in mattinata e ci sistemiamo nell’Ostello che è ben organizzato, ordinato e pulito
L’ostello si trova quasi di fronte a Palazzo dei Diamanti quindi praticamente nel centro città. Nel pomeriggio iniziamo a girovagare per la città in attesa dei Buskers che iniziano la loro attività dopo le 18.30.
Ferrara è veramente una città a misura d’uomo: le biciclette sono il mezzo di trasporto più usato per cui, in particolare nel centro, i rumori sono molto lievi e, credo, che di conseguenza le persone parlino con un tono di voce normale e non “urlata”.
I suoi palazzi poi sono un condensato di storia e arte e se si ha la fortuna di passeggiare e di sbirciare dentro i diversi portoni aperti si scoprono dei cortili che sono delle piccole autentiche meraviglie.

Ma chi sono i Buskers?

Busker vuol dire girovago, vagabondo, sono Artisti che si esibiscono nelle piazze con arti varie d' intrattenimento e spettacolo.  Troviamo loro tracce non solo nella civiltà egiziana ma anche tra gli Etruschi, dove a Tarquinia, è visibile la tomba dei giocolieri che risale all VI secolo aC.  dove Artisti come giocolieri, equilibristi, improvvisatori di giochi nuovi, venivano assoldati per rendere onore di defunti con le loro esibizioni.
(un po’ di “copia e incolla” è sicuramente veloce e soprattutto molto più esplicativo di ogni mia parola)

E finalmente eccoli qua.
Gli artisti arrivano alla spicciolata tutti rigorosamente forniti dei più diversi “carellini” che utilizzano per trasportare i loro strumenti di spettacolo.
Si posizionano un po’ ovunque: nei piccoli slarghi delle vie, negli angoli, nelle piazze vere e proprie, nel cortile del castello estense o semplicemente lungo le vie.
Sono gruppi di artisti oppure un singolo artista che una volta sistematisi iniziano ad esibirsi non prima di aver posato in terra il cappello dove raccoglieranno le offerte degli spettatori. Arriva l’ora di cena e decidiamo di seguire le “frecce” che indicano la Buskerhouse e ceniamo in un chiostro dove cenano anche tutti gli artisti.

La cena non è un granchè ma se non altro è stata un’esperienza anche questa.
Riprendiamo la nostra passeggiata fra musiche di ogni genere e dove vediamo molti bambini con relativi genitori scopriamo i mimi, i giocolieri, i fantasisti più strani.

Scopriamo anche un angolo del Ferrara Musical Festival (una manifestazione che terminerà a Settembre) e leggiamo questo cartello:
DIVIETO DI ENTRATA CON CAMPER E ROULETTE PER TUTTA LA GIORNATA!! (RIMOZIONE FORZATA) e ci viene quasi voglia di entrare per chiedere se una volta sequestrata la ROULETTE le fiches vengono restituite ai legittimi proprietari...

C’è molta gente per cui stabiliamo che nel caso ci perdessimo il ritrovo sarà sotto la statua del Savonarola alle ore 23.00; il Savonarola sarà il nostro punto di riferimento per ogni serata e proprio mentre Olga ed io ci avviciniamo a lui sentiamo la musica di una banda: la seguiamo e arriviamo in un vicolo dove una Banda si sta esibendo. La dirige una ragazza e molti sono i giovani di entrambi i sessi che stanno suonando.
Recuperiamo Aurelio e ci avviamo all’Ostello attraversando i cortili del Castello scoprendo così altri gruppi di musicisti. Una fermata è d’obbligo.

Martedì 26 Agosto
Dopo colazione decidiamo per una gita fuori Ferrara.
Olga ha trovato nella hall dell’Ostello una pubblicazione che ci suggerisce una traccia per poter visitare borghi come Pomposa, Voghiera e Mesola che ci sembrano molto interessanti.
Partiamo e a pochi kilometri da Ferrara perdiamo la strada.
Beh, non è che noi siamo particolarmente imbranati ma il fatto è che ad un certo punto le indicazioni stradali svaniscono e non ci resta altro che girare per la campagna sperando ardentemente di trovare qualche persona a cui chiedere informazioni. Non è una cosa facile perché evidentemente tutti sono al lavoro o chiusi nelle loro case.
Comunque non si sa come ad un certo punto arriviamo nelle vicinanze di FORMIGNANA e scopriamo la chiesa di San Pietro in Vincoli con la relativa torre campanaria (sec.XVIII).

La chiesa è chiusa ma si trova in un bellissimo giardino/frutteto e noi, ligi ai suggerimenti dei più esperti dietologi, decidiamo per una piccola pausa ristoratrice con  alcuni frutti belli, maturi, dolcissimi e gratis.
Riprendiamo la nostra ricerca di un cartello che ci conduca a Tresigallo da cui, secondo la cartina che stavamo consultando, avremmo dovuto trovare indicazioni per Pomposa.
Troviamo invece il Po vicino a CODIGORO e le chiuse del Consorzio Idrovoro delle Acque Basse.
Aurelio scambia alcune parole con un signore del luogo il quale ci suggerisce di entrare nel Consorzio e provare a chiedere se ci permettono una visita.
Detto, fatto.

Giriamo l’auto e entriamo in un bel giardino con piante secolari dove c’è la portineria del Consorzio.
Aurelio chiede all’incaricato il quale ci suggerisce di attendere qualche minuto mentre parla con un responsabile.
Poco dopo ci raggiunge il Sig. Beccari e con lui entriamo nel complesso del CONSORZIO IDROVORO ACQUE BASSE.
Il sig. Beccari si rivela una guida entusiasta e molto preparata e con lui scopriamo cose interessantissime su come vengono regolate le acque del fiume e del mare, su come la centrale sia stata trasformata nel corso degli anni, sui bombardamenti nell’ultima guerra e sulle relative distruzioni di parte della struttura, sulle pompe a vapore, sulle bonifiche della zona.
Salutiamo il nostro cicerone e riprendiamo la ricerca del cartello indicatore che troviamo molto presto anche perché il Sig. Beccari ci ha suggerito la strada da percorrere.

Arriviamo così all’ABAZIA DI POMPOSA.
Se è splendida la sua facciata l’interno lo è ancora di più.
E’ completamente decorata con affreschi a partire dal 1300 e notevole è la pavimentazione a mosaico.
Il campanile realmente “svetta” sopra la chiesa. Interessante è anche il museo ricco di resti di sculture appartenenti alle diverse epoche dell’Abazia.
Riprendiamo la nostra ricerca e tralasciando volutamente Voghiera puntiamo su MESOLA che finalmente troviamo.
Il castello è bello e imponente, bella è anche la piazza ma sarà la stanchezza che ci sta assalendo, il caldo che si fa sentire ma il tutto non riesce ad entusiasmarci molto.

Personalmente la sensazione che ho avuto vedendo il Castello Estense è che “è troppo perfetto per essere vero”. Molto probabilmente la mia sensazione non è corretta e non è che detto che un giorno io possa ritornare a Mesola e cancellarla.
Rientriamo, praticamente stremati, all’Ostello.
Questa serata è particolarmente piacevole perché ho l’occasione di incontrare per la prima volta Carlo, un amico conosciuto su un blog e con cui parlo da 3 anni, e di rivedere Alessandra con la quale ho camminato per una settimana sulla Via Francigena da Lucca a Siena.
Così, il girare per le vie di Ferrara scoprendo nuovi artisti diventa ancor di più gradevole.

Mercoledì 27 Agosto
Olga ed io decidiamo di passare la mattinata girando in bicicletta sulle mura della città.
Le bici sono dell’ostello e con la spesa di 5 euro si possono utilizzare per tutta la giornata.
Aurelio si ferma nel giardino godendosi la lettura dei giornali.
La nostra prima meta è il Cimitero cattolico molto grande e con una chiesa interessante e imponente e  poi il cimitero Ebraico dove la custode, molto gentilmente, ci indica la tomba di Giorgio Bassani l’autore de “il giardino dei Finzi Contini”.
Come da tradizione portiamo sulla sua tomba un sasso a ricordo della nostra visita.

Anche questo cimitero è molto grande ma le tombe non sono molte: la comunità israelita è composta, oggi, da meno di 100 persone.
Girare in bici sulle mura è bello e tranquillo e così arriviamo fino alla darsena sul Po di Volano dove ci fermiamo a vedere ragazzini e ragazze che rientrano dopo un allenamento in canoa.
Decidiamo di acquistare qualcosa per il pranzo e di fermarci nel giardino dell’ostello per un improvvisato picnic così abbiamo la possibilità di chiacchierare con alcune delle ragazze che lavorano nella struttura.
Verso sera riprendiamo il vagabondare ascoltando gli artisti.

Quando in primavera siamo state a Ferrara per la mostra abbiamo avuto l’occasione di visitare il ghetto, il museo e la sinagoga e nel parlare con la ragazza che ci ha fatto da cicerone la stessa ci aveva suggerito di non partecipare al F.B.F. nel fine settimana perché l’affluenza degli spettatori era molto alta e questo ci avrebbe impedito di gustare al meglio le performances degli artisti. Aveva ragione.
Se nel tardo pomeriggio le presenze sono relativamente poche alla sera la gente che passeggia nelle strade e nelle piazze cresce moltissimo: questo fa parte del folclore della manifestazione ma tutto sommato impedisce anche i rapporti interpersonali con gli artisti.

Giovedì 28 Agosto
Prima di partire visitiamo l’Orto Botanico che è situato a poche decine di metri dal nostro Ostello.
E l’Orto botanico dell’Università di Ferrara.
Non è molto grande ma raccoglie molte specie: siepi di sempreverdi, piante ornamentali, piante utili all’uomo, piante protette della flora italiana originaria e in particolare del territorio ferrarese e piante esotiche di origine tropicale e subtropicale.
Attraversando la strada entriamo poi nel giardino pubblico che è molto grande e molto ben curato. Alcune piante, in particolare cedro del libano, sono così alte e così ricche di rami che gli stessi sono stati ancorati perché non si spezzino.

Ora dobbiamo rimetterci in marcia con direzione Lombardia.
Lasciamo questa bella città, il suo cielo sempre azzurro, i suoi palazzi signorili, le strade tranquille e pulite, la gente che cammina senza frenesia, il fiume Po che la attraversa.

Ferrara 25/28 Agosto 2008

Erano anni che desideravo conoscere il Buskers Festival che si svolge a Ferrara l’ultima settimana di Agosto ma per i motivi più diversi non c’ero mai riuscita.
Finalmente quest’anno la grande occasione.
Durante una precedente visita a Ferrara in occasione della mostra su Mirò avevo scoperto che esisteva un Ostello per la Gioventù e la cosa mi ha interessato subito perché uno dei motivi per cui non ero mai riuscita ad essere presente al F.B.F. era proprio l’eccessivo costo degli alloggi.
Un paio di mesi fa, coinvolgendo mio marito Aurelio e la mia amica Olga, ho prenotato l’Ostello (15 euro a notte); prenotare è stato un piccolo trucco per sentirci coinvolti direttamente in questa nostra piccola vacanza che inizia

Lunedì 25 Agosto

Arriviamo in mattinata e ci sistemiamo nell’Ostello che è ben organizzato, ordinato e pulito
L’ostello si trova quasi di fronte a Palazzo dei Diamanti quindi praticamente nel centro città. Nel pomeriggio iniziamo a girovagare per la città in attesa dei Buskers che iniziano la loro attività dopo le 18.30.
Ferrara è veramente una città a misura d’uomo: le biciclette sono il mezzo di trasporto più usato per cui, in particolare nel centro, i rumori sono molto lievi e, credo, che di conseguenza le persone parlino con un tono di voce normale e non “urlata”.
I suoi palazzi poi sono un condensato di storia e arte e se si ha la fortuna di passeggiare e di sbirciare dentro i diversi portoni aperti si scoprono dei cortili che sono delle piccole autentiche meraviglie.

Ma chi sono i Buskers?

Busker vuol dire girovago, vagabondo, sono Artisti che si esibiscono nelle piazze con arti varie d' intrattenimento e spettacolo.  Troviamo loro tracce non solo nella civiltà egiziana ma anche tra gli Etruschi, dove a Tarquinia, è visibile la tomba dei giocolieri che risale all VI secolo aC.  dove Artisti come giocolieri, equilibristi, improvvisatori di giochi nuovi, venivano assoldati per rendere onore di defunti con le loro esibizioni.
(un po’ di “copia e incolla” è sicuramente veloce e soprattutto molto più esplicativo di ogni mia parola)

E finalmente eccoli qua.
Gli artisti arrivano alla spicciolata tutti rigorosamente forniti dei più diversi “carellini” che utilizzano per trasportare i loro strumenti di spettacolo.
Si posizionano un po’ ovunque: nei piccoli slarghi delle vie, negli angoli, nelle piazze vere e proprie, nel cortile del castello estense o semplicemente lungo le vie.
Sono gruppi di artisti oppure un singolo artista che una volta sistematisi iniziano ad esibirsi non prima di aver posato in terra il cappello dove raccoglieranno le offerte degli spettatori. Arriva l’ora di cena e decidiamo di seguire le “frecce” che indicano la Buskerhouse e ceniamo in un chiostro dove cenano anche tutti gli artisti.

La cena non è un granchè ma se non altro è stata un’esperienza anche questa.
Riprendiamo la nostra passeggiata fra musiche di ogni genere e dove vediamo molti bambini con relativi genitori scopriamo i mimi, i giocolieri, i fantasisti più strani.

Scopriamo anche un angolo del Ferrara Musical Festival (una manifestazione che terminerà a Settembre) e leggiamo questo cartello:
DIVIETO DI ENTRATA CON CAMPER E ROULETTE PER TUTTA LA GIORNATA!! (RIMOZIONE FORZATA) e ci viene quasi voglia di entrare per chiedere se una volta sequestrata la ROULETTE le fiches vengono restituite ai legittimi proprietari...

C’è molta gente per cui stabiliamo che nel caso ci perdessimo il ritrovo sarà sotto la statua del Savonarola alle ore 23.00; il Savonarola sarà il nostro punto di riferimento per ogni serata e proprio mentre Olga ed io ci avviciniamo a lui sentiamo la musica di una banda: la seguiamo e arriviamo in un vicolo dove una Banda si sta esibendo. La dirige una ragazza e molti sono i giovani di entrambi i sessi che stanno suonando.
Recuperiamo Aurelio e ci avviamo all’Ostello attraversando i cortili del Castello scoprendo così altri gruppi di musicisti. Una fermata è d’obbligo.

Martedì 26 Agosto
Dopo colazione decidiamo per una gita fuori Ferrara.
Olga ha trovato nella hall dell’Ostello una pubblicazione che ci suggerisce una traccia per poter visitare borghi come Pomposa, Voghiera e Mesola che ci sembrano molto interessanti.
Partiamo e a pochi kilometri da Ferrara perdiamo la strada.
Beh, non è che noi siamo particolarmente imbranati ma il fatto è che ad un certo punto le indicazioni stradali svaniscono e non ci resta altro che girare per la campagna sperando ardentemente di trovare qualche persona a cui chiedere informazioni. Non è una cosa facile perché evidentemente tutti sono al lavoro o chiusi nelle loro case.
Comunque non si sa come ad un certo punto arriviamo nelle vicinanze di FORMIGNANA e scopriamo la chiesa di San Pietro in Vincoli con la relativa torre campanaria (sec.XVIII).

La chiesa è chiusa ma si trova in un bellissimo giardino/frutteto e noi, ligi ai suggerimenti dei più esperti dietologi, decidiamo per una piccola pausa ristoratrice con  alcuni frutti belli, maturi, dolcissimi e gratis.
Riprendiamo la nostra ricerca di un cartello che ci conduca a Tresigallo da cui, secondo la cartina che stavamo consultando, avremmo dovuto trovare indicazioni per Pomposa.
Troviamo invece il Po vicino a CODIGORO e le chiuse del Consorzio Idrovoro delle Acque Basse.
Aurelio scambia alcune parole con un signore del luogo il quale ci suggerisce di entrare nel Consorzio e provare a chiedere se ci permettono una visita.
Detto, fatto.

Giriamo l’auto e entriamo in un bel giardino con piante secolari dove c’è la portineria del Consorzio.
Aurelio chiede all’incaricato il quale ci suggerisce di attendere qualche minuto mentre parla con un responsabile.
Poco dopo ci raggiunge il Sig. Beccari e con lui entriamo nel complesso del CONSORZIO IDROVORO ACQUE BASSE.
Il sig. Beccari si rivela una guida entusiasta e molto preparata e con lui scopriamo cose interessantissime su come vengono regolate le acque del fiume e del mare, su come la centrale sia stata trasformata nel corso degli anni, sui bombardamenti nell’ultima guerra e sulle relative distruzioni di parte della struttura, sulle pompe a vapore, sulle bonifiche della zona.
Salutiamo il nostro cicerone e riprendiamo la ricerca del cartello indicatore che troviamo molto presto anche perché il Sig. Beccari ci ha suggerito la strada da percorrere.

Arriviamo così all’ABAZIA DI POMPOSA.
Se è splendida la sua facciata l’interno lo è ancora di più.
E’ completamente decorata con affreschi a partire dal 1300 e notevole è la pavimentazione a mosaico.
Il campanile realmente “svetta” sopra la chiesa. Interessante è anche il museo ricco di resti di sculture appartenenti alle diverse epoche dell’Abazia.
Riprendiamo la nostra ricerca e tralasciando volutamente Voghiera puntiamo su MESOLA che finalmente troviamo.
Il castello è bello e imponente, bella è anche la piazza ma sarà la stanchezza che ci sta assalendo, il caldo che si fa sentire ma il tutto non riesce ad entusiasmarci molto.

Personalmente la sensazione che ho avuto vedendo il Castello Estense è che “è troppo perfetto per essere vero”. Molto probabilmente la mia sensazione non è corretta e non è che detto che un giorno io possa ritornare a Mesola e cancellarla.
Rientriamo, praticamente stremati, all’Ostello.
Questa serata è particolarmente piacevole perché ho l’occasione di incontrare per la prima volta Carlo, un amico conosciuto su un blog e con cui parlo da 3 anni, e di rivedere Alessandra con la quale ho camminato per una settimana sulla Via Francigena da Lucca a Siena.
Così, il girare per le vie di Ferrara scoprendo nuovi artisti diventa ancor di più gradevole.

Mercoledì 27 Agosto
Olga ed io decidiamo di passare la mattinata girando in bicicletta sulle mura della città.
Le bici sono dell’ostello e con la spesa di 5 euro si possono utilizzare per tutta la giornata.
Aurelio si ferma nel giardino godendosi la lettura dei giornali.
La nostra prima meta è il Cimitero cattolico molto grande e con una chiesa interessante e imponente e  poi il cimitero Ebraico dove la custode, molto gentilmente, ci indica la tomba di Giorgio Bassani l’autore de “il giardino dei Finzi Contini”.
Come da tradizione portiamo sulla sua tomba un sasso a ricordo della nostra visita.

Anche questo cimitero è molto grande ma le tombe non sono molte: la comunità israelita è composta, oggi, da meno di 100 persone.
Girare in bici sulle mura è bello e tranquillo e così arriviamo fino alla darsena sul Po di Volano dove ci fermiamo a vedere ragazzini e ragazze che rientrano dopo un allenamento in canoa.
Decidiamo di acquistare qualcosa per il pranzo e di fermarci nel giardino dell’ostello per un improvvisato picnic così abbiamo la possibilità di chiacchierare con alcune delle ragazze che lavorano nella struttura.
Verso sera riprendiamo il vagabondare ascoltando gli artisti.

Quando in primavera siamo state a Ferrara per la mostra abbiamo avuto l’occasione di visitare il ghetto, il museo e la sinagoga e nel parlare con la ragazza che ci ha fatto da cicerone la stessa ci aveva suggerito di non partecipare al F.B.F. nel fine settimana perché l’affluenza degli spettatori era molto alta e questo ci avrebbe impedito di gustare al meglio le performances degli artisti. Aveva ragione.
Se nel tardo pomeriggio le presenze sono relativamente poche alla sera la gente che passeggia nelle strade e nelle piazze cresce moltissimo: questo fa parte del folclore della manifestazione ma tutto sommato impedisce anche i rapporti interpersonali con gli artisti.

Giovedì 28 Agosto
Prima di partire visitiamo l’Orto Botanico che è situato a poche decine di metri dal nostro Ostello.
E l’Orto botanico dell’Università di Ferrara.
Non è molto grande ma raccoglie molte specie: siepi di sempreverdi, piante ornamentali, piante utili all’uomo, piante protette della flora italiana originaria e in particolare del territorio ferrarese e piante esotiche di origine tropicale e subtropicale.
Attraversando la strada entriamo poi nel giardino pubblico che è molto grande e molto ben curato. Alcune piante, in particolare cedro del libano, sono così alte e così ricche di rami che gli stessi sono stati ancorati perché non si spezzino.

Ora dobbiamo rimetterci in marcia con direzione Lombardia.
Lasciamo questa bella città, il suo cielo sempre azzurro, i suoi palazzi signorili, le strade tranquille e pulite, la gente che cammina senza frenesia, il fiume Po che la attraversa.

Ferrara 25/28 Agosto 2008

Erano anni che desideravo conoscere il Buskers Festival che si svolge a Ferrara l’ultima settimana di Agosto ma per i motivi più diversi non c’ero mai riuscita.
Finalmente quest’anno la grande occasione.
Durante una precedente visita a Ferrara in occasione della mostra su Mirò avevo scoperto che esisteva un Ostello per la Gioventù e la cosa mi ha interessato subito perché uno dei motivi per cui non ero mai riuscita ad essere presente al F.B.F. era proprio l’eccessivo costo degli alloggi.
Un paio di mesi fa, coinvolgendo mio marito Aurelio e la mia amica Olga, ho prenotato l’Ostello (15 euro a notte); prenotare è stato un piccolo trucco per sentirci coinvolti direttamente in questa nostra piccola vacanza che inizia

Lunedì 25 Agosto

Arriviamo in mattinata e ci sistemiamo nell’Ostello che è ben organizzato, ordinato e pulito
L’ostello si trova quasi di fronte a Palazzo dei Diamanti quindi praticamente nel centro città. Nel pomeriggio iniziamo a girovagare per la città in attesa dei Buskers che iniziano la loro attività dopo le 18.30.
Ferrara è veramente una città a misura d’uomo: le biciclette sono il mezzo di trasporto più usato per cui, in particolare nel centro, i rumori sono molto lievi e, credo, che di conseguenza le persone parlino con un tono di voce normale e non “urlata”.
I suoi palazzi poi sono un condensato di storia e arte e se si ha la fortuna di passeggiare e di sbirciare dentro i diversi portoni aperti si scoprono dei cortili che sono delle piccole autentiche meraviglie.

Ma chi sono i Buskers?

Busker vuol dire girovago, vagabondo, sono Artisti che si esibiscono nelle piazze con arti varie d' intrattenimento e spettacolo.  Troviamo loro tracce non solo nella civiltà egiziana ma anche tra gli Etruschi, dove a Tarquinia, è visibile la tomba dei giocolieri che risale all VI secolo aC.  dove Artisti come giocolieri, equilibristi, improvvisatori di giochi nuovi, venivano assoldati per rendere onore di defunti con le loro esibizioni.
(un po’ di “copia e incolla” è sicuramente veloce e soprattutto molto più esplicativo di ogni mia parola)

E finalmente eccoli qua.
Gli artisti arrivano alla spicciolata tutti rigorosamente forniti dei più diversi “carellini” che utilizzano per trasportare i loro strumenti di spettacolo.
Si posizionano un po’ ovunque: nei piccoli slarghi delle vie, negli angoli, nelle piazze vere e proprie, nel cortile del castello estense o semplicemente lungo le vie.
Sono gruppi di artisti oppure un singolo artista che una volta sistematisi iniziano ad esibirsi non prima di aver posato in terra il cappello dove raccoglieranno le offerte degli spettatori. Arriva l’ora di cena e decidiamo di seguire le “frecce” che indicano la Buskerhouse e ceniamo in un chiostro dove cenano anche tutti gli artisti.

La cena non è un granchè ma se non altro è stata un’esperienza anche questa.
Riprendiamo la nostra passeggiata fra musiche di ogni genere e dove vediamo molti bambini con relativi genitori scopriamo i mimi, i giocolieri, i fantasisti più strani.

Scopriamo anche un angolo del Ferrara Musical Festival (una manifestazione che terminerà a Settembre) e leggiamo questo cartello:
DIVIETO DI ENTRATA CON CAMPER E ROULETTE PER TUTTA LA GIORNATA!! (RIMOZIONE FORZATA) e ci viene quasi voglia di entrare per chiedere se una volta sequestrata la ROULETTE le fiches vengono restituite ai legittimi proprietari...

C’è molta gente per cui stabiliamo che nel caso ci perdessimo il ritrovo sarà sotto la statua del Savonarola alle ore 23.00; il Savonarola sarà il nostro punto di riferimento per ogni serata e proprio mentre Olga ed io ci avviciniamo a lui sentiamo la musica di una banda: la seguiamo e arriviamo in un vicolo dove una Banda si sta esibendo. La dirige una ragazza e molti sono i giovani di entrambi i sessi che stanno suonando.
Recuperiamo Aurelio e ci avviamo all’Ostello attraversando i cortili del Castello scoprendo così altri gruppi di musicisti. Una fermata è d’obbligo.

Martedì 26 Agosto
Dopo colazione decidiamo per una gita fuori Ferrara.
Olga ha trovato nella hall dell’Ostello una pubblicazione che ci suggerisce una traccia per poter visitare borghi come Pomposa, Voghiera e Mesola che ci sembrano molto interessanti.
Partiamo e a pochi kilometri da Ferrara perdiamo la strada.
Beh, non è che noi siamo particolarmente imbranati ma il fatto è che ad un certo punto le indicazioni stradali svaniscono e non ci resta altro che girare per la campagna sperando ardentemente di trovare qualche persona a cui chiedere informazioni. Non è una cosa facile perché evidentemente tutti sono al lavoro o chiusi nelle loro case.
Comunque non si sa come ad un certo punto arriviamo nelle vicinanze di FORMIGNANA e scopriamo la chiesa di San Pietro in Vincoli con la relativa torre campanaria (sec.XVIII).

La chiesa è chiusa ma si trova in un bellissimo giardino/frutteto e noi, ligi ai suggerimenti dei più esperti dietologi, decidiamo per una piccola pausa ristoratrice con  alcuni frutti belli, maturi, dolcissimi e gratis.
Riprendiamo la nostra ricerca di un cartello che ci conduca a Tresigallo da cui, secondo la cartina che stavamo consultando, avremmo dovuto trovare indicazioni per Pomposa.
Troviamo invece il Po vicino a CODIGORO e le chiuse del Consorzio Idrovoro delle Acque Basse.
Aurelio scambia alcune parole con un signore del luogo il quale ci suggerisce di entrare nel Consorzio e provare a chiedere se ci permettono una visita.
Detto, fatto.

Giriamo l’auto e entriamo in un bel giardino con piante secolari dove c’è la portineria del Consorzio.
Aurelio chiede all’incaricato il quale ci suggerisce di attendere qualche minuto mentre parla con un responsabile.
Poco dopo ci raggiunge il Sig. Beccari e con lui entriamo nel complesso del CONSORZIO IDROVORO ACQUE BASSE.
Il sig. Beccari si rivela una guida entusiasta e molto preparata e con lui scopriamo cose interessantissime su come vengono regolate le acque del fiume e del mare, su come la centrale sia stata trasformata nel corso degli anni, sui bombardamenti nell’ultima guerra e sulle relative distruzioni di parte della struttura, sulle pompe a vapore, sulle bonifiche della zona.
Salutiamo il nostro cicerone e riprendiamo la ricerca del cartello indicatore che troviamo molto presto anche perché il Sig. Beccari ci ha suggerito la strada da percorrere.

Arriviamo così all’ABAZIA DI POMPOSA.
Se è splendida la sua facciata l’interno lo è ancora di più.
E’ completamente decorata con affreschi a partire dal 1300 e notevole è la pavimentazione a mosaico.
Il campanile realmente “svetta” sopra la chiesa. Interessante è anche il museo ricco di resti di sculture appartenenti alle diverse epoche dell’Abazia.
Riprendiamo la nostra ricerca e tralasciando volutamente Voghiera puntiamo su MESOLA che finalmente troviamo.
Il castello è bello e imponente, bella è anche la piazza ma sarà la stanchezza che ci sta assalendo, il caldo che si fa sentire ma il tutto non riesce ad entusiasmarci molto.

Personalmente la sensazione che ho avuto vedendo il Castello Estense è che “è troppo perfetto per essere vero”. Molto probabilmente la mia sensazione non è corretta e non è che detto che un giorno io possa ritornare a Mesola e cancellarla.
Rientriamo, praticamente stremati, all’Ostello.
Questa serata è particolarmente piacevole perché ho l’occasione di incontrare per la prima volta Carlo, un amico conosciuto su un blog e con cui parlo da 3 anni, e di rivedere Alessandra con la quale ho camminato per una settimana sulla Via Francigena da Lucca a Siena.
Così, il girare per le vie di Ferrara scoprendo nuovi artisti diventa ancor di più gradevole.

Mercoledì 27 Agosto
Olga ed io decidiamo di passare la mattinata girando in bicicletta sulle mura della città.
Le bici sono dell’ostello e con la spesa di 5 euro si possono utilizzare per tutta la giornata.
Aurelio si ferma nel giardino godendosi la lettura dei giornali.
La nostra prima meta è il Cimitero cattolico molto grande e con una chiesa interessante e imponente e  poi il cimitero Ebraico dove la custode, molto gentilmente, ci indica la tomba di Giorgio Bassani l’autore de “il giardino dei Finzi Contini”.
Come da tradizione portiamo sulla sua tomba un sasso a ricordo della nostra visita.

Anche questo cimitero è molto grande ma le tombe non sono molte: la comunità israelita è composta, oggi, da meno di 100 persone.
Girare in bici sulle mura è bello e tranquillo e così arriviamo fino alla darsena sul Po di Volano dove ci fermiamo a vedere ragazzini e ragazze che rientrano dopo un allenamento in canoa.
Decidiamo di acquistare qualcosa per il pranzo e di fermarci nel giardino dell’ostello per un improvvisato picnic così abbiamo la possibilità di chiacchierare con alcune delle ragazze che lavorano nella struttura.
Verso sera riprendiamo il vagabondare ascoltando gli artisti.

Quando in primavera siamo state a Ferrara per la mostra abbiamo avuto l’occasione di visitare il ghetto, il museo e la sinagoga e nel parlare con la ragazza che ci ha fatto da cicerone la stessa ci aveva suggerito di non partecipare al F.B.F. nel fine settimana perché l’affluenza degli spettatori era molto alta e questo ci avrebbe impedito di gustare al meglio le performances degli artisti. Aveva ragione.
Se nel tardo pomeriggio le presenze sono relativamente poche alla sera la gente che passeggia nelle strade e nelle piazze cresce moltissimo: questo fa parte del folclore della manifestazione ma tutto sommato impedisce anche i rapporti interpersonali con gli artisti.

Giovedì 28 Agosto
Prima di partire visitiamo l’Orto Botanico che è situato a poche decine di metri dal nostro Ostello.
E l’Orto botanico dell’Università di Ferrara.
Non è molto grande ma raccoglie molte specie: siepi di sempreverdi, piante ornamentali, piante utili all’uomo, piante protette della flora italiana originaria e in particolare del territorio ferrarese e piante esotiche di origine tropicale e subtropicale.
Attraversando la strada entriamo poi nel giardino pubblico che è molto grande e molto ben curato. Alcune piante, in particolare cedro del libano, sono così alte e così ricche di rami che gli stessi sono stati ancorati perché non si spezzino.

Ora dobbiamo rimetterci in marcia con direzione Lombardia.
Lasciamo questa bella città, il suo cielo sempre azzurro, i suoi palazzi signorili, le strade tranquille e pulite, la gente che cammina senza frenesia, il fiume Po che la attraversa.

Ferrara 25/28 Agosto 2008

Erano anni che desideravo conoscere il Buskers Festival che si svolge a Ferrara l’ultima settimana di Agosto ma per i motivi più diversi non c’ero mai riuscita.
Finalmente quest’anno la grande occasione.
Durante una precedente visita a Ferrara in occasione della mostra su Mirò avevo scoperto che esisteva un Ostello per la Gioventù e la cosa mi ha interessato subito perché uno dei motivi per cui non ero mai riuscita ad essere presente al F.B.F. era proprio l’eccessivo costo degli alloggi.
Un paio di mesi fa, coinvolgendo mio marito Aurelio e la mia amica Olga, ho prenotato l’Ostello (15 euro a notte); prenotare è stato un piccolo trucco per sentirci coinvolti direttamente in questa nostra piccola vacanza che inizia

Lunedì 25 Agosto

Arriviamo in mattinata e ci sistemiamo nell’Ostello che è ben organizzato, ordinato e pulito
L’ostello si trova quasi di fronte a Palazzo dei Diamanti quindi praticamente nel centro città. Nel pomeriggio iniziamo a girovagare per la città in attesa dei Buskers che iniziano la loro attività dopo le 18.30.
Ferrara è veramente una città a misura d’uomo: le biciclette sono il mezzo di trasporto più usato per cui, in particolare nel centro, i rumori sono molto lievi e, credo, che di conseguenza le persone parlino con un tono di voce normale e non “urlata”.
I suoi palazzi poi sono un condensato di storia e arte e se si ha la fortuna di passeggiare e di sbirciare dentro i diversi portoni aperti si scoprono dei cortili che sono delle piccole autentiche meraviglie.

Ma chi sono i Buskers?

Busker vuol dire girovago, vagabondo, sono Artisti che si esibiscono nelle piazze con arti varie d' intrattenimento e spettacolo.  Troviamo loro tracce non solo nella civiltà egiziana ma anche tra gli Etruschi, dove a Tarquinia, è visibile la tomba dei giocolieri che risale all VI secolo aC.  dove Artisti come giocolieri, equilibristi, improvvisatori di giochi nuovi, venivano assoldati per rendere onore di defunti con le loro esibizioni.
(un po’ di “copia e incolla” è sicuramente veloce e soprattutto molto più esplicativo di ogni mia parola)

E finalmente eccoli qua.
Gli artisti arrivano alla spicciolata tutti rigorosamente forniti dei più diversi “carellini” che utilizzano per trasportare i loro strumenti di spettacolo.
Si posizionano un po’ ovunque: nei piccoli slarghi delle vie, negli angoli, nelle piazze vere e proprie, nel cortile del castello estense o semplicemente lungo le vie.
Sono gruppi di artisti oppure un singolo artista che una volta sistematisi iniziano ad esibirsi non prima di aver posato in terra il cappello dove raccoglieranno le offerte degli spettatori. Arriva l’ora di cena e decidiamo di seguire le “frecce” che indicano la Buskerhouse e ceniamo in un chiostro dove cenano anche tutti gli artisti.

La cena non è un granchè ma se non altro è stata un’esperienza anche questa.
Riprendiamo la nostra passeggiata fra musiche di ogni genere e dove vediamo molti bambini con relativi genitori scopriamo i mimi, i giocolieri, i fantasisti più strani.

Scopriamo anche un angolo del Ferrara Musical Festival (una manifestazione che terminerà a Settembre) e leggiamo questo cartello:
DIVIETO DI ENTRATA CON CAMPER E ROULETTE PER TUTTA LA GIORNATA!! (RIMOZIONE FORZATA) e ci viene quasi voglia di entrare per chiedere se una volta sequestrata la ROULETTE le fiches vengono restituite ai legittimi proprietari...

C’è molta gente per cui stabiliamo che nel caso ci perdessimo il ritrovo sarà sotto la statua del Savonarola alle ore 23.00; il Savonarola sarà il nostro punto di riferimento per ogni serata e proprio mentre Olga ed io ci avviciniamo a lui sentiamo la musica di una banda: la seguiamo e arriviamo in un vicolo dove una Banda si sta esibendo. La dirige una ragazza e molti sono i giovani di entrambi i sessi che stanno suonando.
Recuperiamo Aurelio e ci avviamo all’Ostello attraversando i cortili del Castello scoprendo così altri gruppi di musicisti. Una fermata è d’obbligo.

Martedì 26 Agosto
Dopo colazione decidiamo per una gita fuori Ferrara.
Olga ha trovato nella hall dell’Ostello una pubblicazione che ci suggerisce una traccia per poter visitare borghi come Pomposa, Voghiera e Mesola che ci sembrano molto interessanti.
Partiamo e a pochi kilometri da Ferrara perdiamo la strada.
Beh, non è che noi siamo particolarmente imbranati ma il fatto è che ad un certo punto le indicazioni stradali svaniscono e non ci resta altro che girare per la campagna sperando ardentemente di trovare qualche persona a cui chiedere informazioni. Non è una cosa facile perché evidentemente tutti sono al lavoro o chiusi nelle loro case.
Comunque non si sa come ad un certo punto arriviamo nelle vicinanze di FORMIGNANA e scopriamo la chiesa di San Pietro in Vincoli con la relativa torre campanaria (sec.XVIII).

La chiesa è chiusa ma si trova in un bellissimo giardino/frutteto e noi, ligi ai suggerimenti dei più esperti dietologi, decidiamo per una piccola pausa ristoratrice con  alcuni frutti belli, maturi, dolcissimi e gratis.
Riprendiamo la nostra ricerca di un cartello che ci conduca a Tresigallo da cui, secondo la cartina che stavamo consultando, avremmo dovuto trovare indicazioni per Pomposa.
Troviamo invece il Po vicino a CODIGORO e le chiuse del Consorzio Idrovoro delle Acque Basse.
Aurelio scambia alcune parole con un signore del luogo il quale ci suggerisce di entrare nel Consorzio e provare a chiedere se ci permettono una visita.
Detto, fatto.

Giriamo l’auto e entriamo in un bel giardino con piante secolari dove c’è la portineria del Consorzio.
Aurelio chiede all’incaricato il quale ci suggerisce di attendere qualche minuto mentre parla con un responsabile.
Poco dopo ci raggiunge il Sig. Beccari e con lui entriamo nel complesso del CONSORZIO IDROVORO ACQUE BASSE.
Il sig. Beccari si rivela una guida entusiasta e molto preparata e con lui scopriamo cose interessantissime su come vengono regolate le acque del fiume e del mare, su come la centrale sia stata trasformata nel corso degli anni, sui bombardamenti nell’ultima guerra e sulle relative distruzioni di parte della struttura, sulle pompe a vapore, sulle bonifiche della zona.
Salutiamo il nostro cicerone e riprendiamo la ricerca del cartello indicatore che troviamo molto presto anche perché il Sig. Beccari ci ha suggerito la strada da percorrere.

Arriviamo così all’ABAZIA DI POMPOSA.
Se è splendida la sua facciata l’interno lo è ancora di più.
E’ completamente decorata con affreschi a partire dal 1300 e notevole è la pavimentazione a mosaico.
Il campanile realmente “svetta” sopra la chiesa. Interessante è anche il museo ricco di resti di sculture appartenenti alle diverse epoche dell’Abazia.
Riprendiamo la nostra ricerca e tralasciando volutamente Voghiera puntiamo su MESOLA che finalmente troviamo.
Il castello è bello e imponente, bella è anche la piazza ma sarà la stanchezza che ci sta assalendo, il caldo che si fa sentire ma il tutto non riesce ad entusiasmarci molto.

Personalmente la sensazione che ho avuto vedendo il Castello Estense è che “è troppo perfetto per essere vero”. Molto probabilmente la mia sensazione non è corretta e non è che detto che un giorno io possa ritornare a Mesola e cancellarla.
Rientriamo, praticamente stremati, all’Ostello.
Questa serata è particolarmente piacevole perché ho l’occasione di incontrare per la prima volta Carlo, un amico conosciuto su un blog e con cui parlo da 3 anni, e di rivedere Alessandra con la quale ho camminato per una settimana sulla Via Francigena da Lucca a Siena.
Così, il girare per le vie di Ferrara scoprendo nuovi artisti diventa ancor di più gradevole.

Mercoledì 27 Agosto
Olga ed io decidiamo di passare la mattinata girando in bicicletta sulle mura della città.
Le bici sono dell’ostello e con la spesa di 5 euro si possono utilizzare per tutta la giornata.
Aurelio si ferma nel giardino godendosi la lettura dei giornali.
La nostra prima meta è il Cimitero cattolico molto grande e con una chiesa interessante e imponente e  poi il cimitero Ebraico dove la custode, molto gentilmente, ci indica la tomba di Giorgio Bassani l’autore de “il giardino dei Finzi Contini”.
Come da tradizione portiamo sulla sua tomba un sasso a ricordo della nostra visita.

Anche questo cimitero è molto grande ma le tombe non sono molte: la comunità israelita è composta, oggi, da meno di 100 persone.
Girare in bici sulle mura è bello e tranquillo e così arriviamo fino alla darsena sul Po di Volano dove ci fermiamo a vedere ragazzini e ragazze che rientrano dopo un allenamento in canoa.
Decidiamo di acquistare qualcosa per il pranzo e di fermarci nel giardino dell’ostello per un improvvisato picnic così abbiamo la possibilità di chiacchierare con alcune delle ragazze che lavorano nella struttura.
Verso sera riprendiamo il vagabondare ascoltando gli artisti.

Quando in primavera siamo state a Ferrara per la mostra abbiamo avuto l’occasione di visitare il ghetto, il museo e la sinagoga e nel parlare con la ragazza che ci ha fatto da cicerone la stessa ci aveva suggerito di non partecipare al F.B.F. nel fine settimana perché l’affluenza degli spettatori era molto alta e questo ci avrebbe impedito di gustare al meglio le performances degli artisti. Aveva ragione.
Se nel tardo pomeriggio le presenze sono relativamente poche alla sera la gente che passeggia nelle strade e nelle piazze cresce moltissimo: questo fa parte del folclore della manifestazione ma tutto sommato impedisce anche i rapporti interpersonali con gli artisti.

Giovedì 28 Agosto
Prima di partire visitiamo l’Orto Botanico che è situato a poche decine di metri dal nostro Ostello.
E l’Orto botanico dell’Università di Ferrara.
Non è molto grande ma raccoglie molte specie: siepi di sempreverdi, piante ornamentali, piante utili all’uomo, piante protette della flora italiana originaria e in particolare del territorio ferrarese e piante esotiche di origine tropicale e subtropicale.
Attraversando la strada entriamo poi nel giardino pubblico che è molto grande e molto ben curato. Alcune piante, in particolare cedro del libano, sono così alte e così ricche di rami che gli stessi sono stati ancorati perché non si spezzino.

Ora dobbiamo rimetterci in marcia con direzione Lombardia.
Lasciamo questa bella città, il suo cielo sempre azzurro, i suoi palazzi signorili, le strade tranquille e pulite, la gente che cammina senza frenesia, il fiume Po che la attraversa.

Ferrara 25/28 Agosto 2008

Erano anni che desideravo conoscere il Buskers Festival che si svolge a Ferrara l’ultima settimana di Agosto ma per i motivi più diversi non c’ero mai riuscita.
Finalmente quest’anno la grande occasione.
Durante una precedente visita a Ferrara in occasione della mostra su Mirò avevo scoperto che esisteva un Ostello per la Gioventù e la cosa mi ha interessato subito perché uno dei motivi per cui non ero mai riuscita ad essere presente al F.B.F. era proprio l’eccessivo costo degli alloggi.
Un paio di mesi fa, coinvolgendo mio marito Aurelio e la mia amica Olga, ho prenotato l’Ostello (15 euro a notte); prenotare è stato un piccolo trucco per sentirci coinvolti direttamente in questa nostra piccola vacanza che inizia

Lunedì 25 Agosto

Arriviamo in mattinata e ci sistemiamo nell’Ostello che è ben organizzato, ordinato e pulito
L’ostello si trova quasi di fronte a Palazzo dei Diamanti quindi praticamente nel centro città. Nel pomeriggio iniziamo a girovagare per la città in attesa dei Buskers che iniziano la loro attività dopo le 18.30.
Ferrara è veramente una città a misura d’uomo: le biciclette sono il mezzo di trasporto più usato per cui, in particolare nel centro, i rumori sono molto lievi e, credo, che di conseguenza le persone parlino con un tono di voce normale e non “urlata”.
I suoi palazzi poi sono un condensato di storia e arte e se si ha la fortuna di passeggiare e di sbirciare dentro i diversi portoni aperti si scoprono dei cortili che sono delle piccole autentiche meraviglie.

Ma chi sono i Buskers?

Busker vuol dire girovago, vagabondo, sono Artisti che si esibiscono nelle piazze con arti varie d' intrattenimento e spettacolo.  Troviamo loro tracce non solo nella civiltà egiziana ma anche tra gli Etruschi, dove a Tarquinia, è visibile la tomba dei giocolieri che risale all VI secolo aC.  dove Artisti come giocolieri, equilibristi, improvvisatori di giochi nuovi, venivano assoldati per rendere onore di defunti con le loro esibizioni.
(un po’ di “copia e incolla” è sicuramente veloce e soprattutto molto più esplicativo di ogni mia parola)

E finalmente eccoli qua.
Gli artisti arrivano alla spicciolata tutti rigorosamente forniti dei più diversi “carellini” che utilizzano per trasportare i loro strumenti di spettacolo.
Si posizionano un po’ ovunque: nei piccoli slarghi delle vie, negli angoli, nelle piazze vere e proprie, nel cortile del castello estense o semplicemente lungo le vie.
Sono gruppi di artisti oppure un singolo artista che una volta sistematisi iniziano ad esibirsi non prima di aver posato in terra il cappello dove raccoglieranno le offerte degli spettatori. Arriva l’ora di cena e decidiamo di seguire le “frecce” che indicano la Buskerhouse e ceniamo in un chiostro dove cenano anche tutti gli artisti.

La cena non è un granchè ma se non altro è stata un’esperienza anche questa.
Riprendiamo la nostra passeggiata fra musiche di ogni genere e dove vediamo molti bambini con relativi genitori scopriamo i mimi, i giocolieri, i fantasisti più strani.

Scopriamo anche un angolo del Ferrara Musical Festival (una manifestazione che terminerà a Settembre) e leggiamo questo cartello:
DIVIETO DI ENTRATA CON CAMPER E ROULETTE PER TUTTA LA GIORNATA!! (RIMOZIONE FORZATA) e ci viene quasi voglia di entrare per chiedere se una volta sequestrata la ROULETTE le fiches vengono restituite ai legittimi proprietari...

C’è molta gente per cui stabiliamo che nel caso ci perdessimo il ritrovo sarà sotto la statua del Savonarola alle ore 23.00; il Savonarola sarà il nostro punto di riferimento per ogni serata e proprio mentre Olga ed io ci avviciniamo a lui sentiamo la musica di una banda: la seguiamo e arriviamo in un vicolo dove una Banda si sta esibendo. La dirige una ragazza e molti sono i giovani di entrambi i sessi che stanno suonando.
Recuperiamo Aurelio e ci avviamo all’Ostello attraversando i cortili del Castello scoprendo così altri gruppi di musicisti. Una fermata è d’obbligo.

Martedì 26 Agosto
Dopo colazione decidiamo per una gita fuori Ferrara.
Olga ha trovato nella hall dell’Ostello una pubblicazione che ci suggerisce una traccia per poter visitare borghi come Pomposa, Voghiera e Mesola che ci sembrano molto interessanti.
Partiamo e a pochi kilometri da Ferrara perdiamo la strada.
Beh, non è che noi siamo particolarmente imbranati ma il fatto è che ad un certo punto le indicazioni stradali svaniscono e non ci resta altro che girare per la campagna sperando ardentemente di trovare qualche persona a cui chiedere informazioni. Non è una cosa facile perché evidentemente tutti sono al lavoro o chiusi nelle loro case.
Comunque non si sa come ad un certo punto arriviamo nelle vicinanze di FORMIGNANA e scopriamo la chiesa di San Pietro in Vincoli con la relativa torre campanaria (sec.XVIII).

La chiesa è chiusa ma si trova in un bellissimo giardino/frutteto e noi, ligi ai suggerimenti dei più esperti dietologi, decidiamo per una piccola pausa ristoratrice con  alcuni frutti belli, maturi, dolcissimi e gratis.
Riprendiamo la nostra ricerca di un cartello che ci conduca a Tresigallo da cui, secondo la cartina che stavamo consultando, avremmo dovuto trovare indicazioni per Pomposa.
Troviamo invece il Po vicino a CODIGORO e le chiuse del Consorzio Idrovoro delle Acque Basse.
Aurelio scambia alcune parole con un signore del luogo il quale ci suggerisce di entrare nel Consorzio e provare a chiedere se ci permettono una visita.
Detto, fatto.

Giriamo l’auto e entriamo in un bel giardino con piante secolari dove c’è la portineria del Consorzio.
Aurelio chiede all’incaricato il quale ci suggerisce di attendere qualche minuto mentre parla con un responsabile.
Poco dopo ci raggiunge il Sig. Beccari e con lui entriamo nel complesso del CONSORZIO IDROVORO ACQUE BASSE.
Il sig. Beccari si rivela una guida entusiasta e molto preparata e con lui scopriamo cose interessantissime su come vengono regolate le acque del fiume e del mare, su come la centrale sia stata trasformata nel corso degli anni, sui bombardamenti nell’ultima guerra e sulle relative distruzioni di parte della struttura, sulle pompe a vapore, sulle bonifiche della zona.
Salutiamo il nostro cicerone e riprendiamo la ricerca del cartello indicatore che troviamo molto presto anche perché il Sig. Beccari ci ha suggerito la strada da percorrere.

Arriviamo così all’ABAZIA DI POMPOSA.
Se è splendida la sua facciata l’interno lo è ancora di più.
E’ completamente decorata con affreschi a partire dal 1300 e notevole è la pavimentazione a mosaico.
Il campanile realmente “svetta” sopra la chiesa. Interessante è anche il museo ricco di resti di sculture appartenenti alle diverse epoche dell’Abazia.
Riprendiamo la nostra ricerca e tralasciando volutamente Voghiera puntiamo su MESOLA che finalmente troviamo.
Il castello è bello e imponente, bella è anche la piazza ma sarà la stanchezza che ci sta assalendo, il caldo che si fa sentire ma il tutto non riesce ad entusiasmarci molto.

Personalmente la sensazione che ho avuto vedendo il Castello Estense è che “è troppo perfetto per essere vero”. Molto probabilmente la mia sensazione non è corretta e non è che detto che un giorno io possa ritornare a Mesola e cancellarla.
Rientriamo, praticamente stremati, all’Ostello.
Questa serata è particolarmente piacevole perché ho l’occasione di incontrare per la prima volta Carlo, un amico conosciuto su un blog e con cui parlo da 3 anni, e di rivedere Alessandra con la quale ho camminato per una settimana sulla Via Francigena da Lucca a Siena.
Così, il girare per le vie di Ferrara scoprendo nuovi artisti diventa ancor di più gradevole.

Mercoledì 27 Agosto
Olga ed io decidiamo di passare la mattinata girando in bicicletta sulle mura della città.
Le bici sono dell’ostello e con la spesa di 5 euro si possono utilizzare per tutta la giornata.
Aurelio si ferma nel giardino godendosi la lettura dei giornali.
La nostra prima meta è il Cimitero cattolico molto grande e con una chiesa interessante e imponente e  poi il cimitero Ebraico dove la custode, molto gentilmente, ci indica la tomba di Giorgio Bassani l’autore de “il giardino dei Finzi Contini”.
Come da tradizione portiamo sulla sua tomba un sasso a ricordo della nostra visita.

Anche questo cimitero è molto grande ma le tombe non sono molte: la comunità israelita è composta, oggi, da meno di 100 persone.
Girare in bici sulle mura è bello e tranquillo e così arriviamo fino alla darsena sul Po di Volano dove ci fermiamo a vedere ragazzini e ragazze che rientrano dopo un allenamento in canoa.
Decidiamo di acquistare qualcosa per il pranzo e di fermarci nel giardino dell’ostello per un improvvisato picnic così abbiamo la possibilità di chiacchierare con alcune delle ragazze che lavorano nella struttura.
Verso sera riprendiamo il vagabondare ascoltando gli artisti.

Quando in primavera siamo state a Ferrara per la mostra abbiamo avuto l’occasione di visitare il ghetto, il museo e la sinagoga e nel parlare con la ragazza che ci ha fatto da cicerone la stessa ci aveva suggerito di non partecipare al F.B.F. nel fine settimana perché l’affluenza degli spettatori era molto alta e questo ci avrebbe impedito di gustare al meglio le performances degli artisti. Aveva ragione.
Se nel tardo pomeriggio le presenze sono relativamente poche alla sera la gente che passeggia nelle strade e nelle piazze cresce moltissimo: questo fa parte del folclore della manifestazione ma tutto sommato impedisce anche i rapporti interpersonali con gli artisti.

Giovedì 28 Agosto
Prima di partire visitiamo l’Orto Botanico che è situato a poche decine di metri dal nostro Ostello.
E l’Orto botanico dell’Università di Ferrara.
Non è molto grande ma raccoglie molte specie: siepi di sempreverdi, piante ornamentali, piante utili all’uomo, piante protette della flora italiana originaria e in particolare del territorio ferrarese e piante esotiche di origine tropicale e subtropicale.
Attraversando la strada entriamo poi nel giardino pubblico che è molto grande e molto ben curato. Alcune piante, in particolare cedro del libano, sono così alte e così ricche di rami che gli stessi sono stati ancorati perché non si spezzino.

Ora dobbiamo rimetterci in marcia con direzione Lombardia.
Lasciamo questa bella città, il suo cielo sempre azzurro, i suoi palazzi signorili, le strade tranquille e pulite, la gente che cammina senza frenesia, il fiume Po che la attraversa.

Ferrara 25/28 Agosto 2008

Erano anni che desideravo conoscere il Buskers Festival che si svolge a Ferrara l’ultima settimana di Agosto ma per i motivi più diversi non c’ero mai riuscita.
Finalmente quest’anno la grande occasione.
Durante una precedente visita a Ferrara in occasione della mostra su Mirò avevo scoperto che esisteva un Ostello per la Gioventù e la cosa mi ha interessato subito perché uno dei motivi per cui non ero mai riuscita ad essere presente al F.B.F. era proprio l’eccessivo costo degli alloggi.
Un paio di mesi fa, coinvolgendo mio marito Aurelio e la mia amica Olga, ho prenotato l’Ostello (15 euro a notte); prenotare è stato un piccolo trucco per sentirci coinvolti direttamente in questa nostra piccola vacanza che inizia

Lunedì 25 Agosto

Arriviamo in mattinata e ci sistemiamo nell’Ostello che è ben organizzato, ordinato e pulito
L’ostello si trova quasi di fronte a Palazzo dei Diamanti quindi praticamente nel centro città. Nel pomeriggio iniziamo a girovagare per la città in attesa dei Buskers che iniziano la loro attività dopo le 18.30.
Ferrara è veramente una città a misura d’uomo: le biciclette sono il mezzo di trasporto più usato per cui, in particolare nel centro, i rumori sono molto lievi e, credo, che di conseguenza le persone parlino con un tono di voce normale e non “urlata”.
I suoi palazzi poi sono un condensato di storia e arte e se si ha la fortuna di passeggiare e di sbirciare dentro i diversi portoni aperti si scoprono dei cortili che sono delle piccole autentiche meraviglie.

Ma chi sono i Buskers?

Busker vuol dire girovago, vagabondo, sono Artisti che si esibiscono nelle piazze con arti varie d' intrattenimento e spettacolo.  Troviamo loro tracce non solo nella civiltà egiziana ma anche tra gli Etruschi, dove a Tarquinia, è visibile la tomba dei giocolieri che risale all VI secolo aC.  dove Artisti come giocolieri, equilibristi, improvvisatori di giochi nuovi, venivano assoldati per rendere onore di defunti con le loro esibizioni.
(un po’ di “copia e incolla” è sicuramente veloce e soprattutto molto più esplicativo di ogni mia parola)

E finalmente eccoli qua.
Gli artisti arrivano alla spicciolata tutti rigorosamente forniti dei più diversi “carellini” che utilizzano per trasportare i loro strumenti di spettacolo.
Si posizionano un po’ ovunque: nei piccoli slarghi delle vie, negli angoli, nelle piazze vere e proprie, nel cortile del castello estense o semplicemente lungo le vie.
Sono gruppi di artisti oppure un singolo artista che una volta sistematisi iniziano ad esibirsi non prima di aver posato in terra il cappello dove raccoglieranno le offerte degli spettatori. Arriva l’ora di cena e decidiamo di seguire le “frecce” che indicano la Buskerhouse e ceniamo in un chiostro dove cenano anche tutti gli artisti.

La cena non è un granchè ma se non altro è stata un’esperienza anche questa.
Riprendiamo la nostra passeggiata fra musiche di ogni genere e dove vediamo molti bambini con relativi genitori scopriamo i mimi, i giocolieri, i fantasisti più strani.

Scopriamo anche un angolo del Ferrara Musical Festival (una manifestazione che terminerà a Settembre) e leggiamo questo cartello:
DIVIETO DI ENTRATA CON CAMPER E ROULETTE PER TUTTA LA GIORNATA!! (RIMOZIONE FORZATA) e ci viene quasi voglia di entrare per chiedere se una volta sequestrata la ROULETTE le fiches vengono restituite ai legittimi proprietari...

C’è molta gente per cui stabiliamo che nel caso ci perdessimo il ritrovo sarà sotto la statua del Savonarola alle ore 23.00; il Savonarola sarà il nostro punto di riferimento per ogni serata e proprio mentre Olga ed io ci avviciniamo a lui sentiamo la musica di una banda: la seguiamo e arriviamo in un vicolo dove una Banda si sta esibendo. La dirige una ragazza e molti sono i giovani di entrambi i sessi che stanno suonando.
Recuperiamo Aurelio e ci avviamo all’Ostello attraversando i cortili del Castello scoprendo così altri gruppi di musicisti. Una fermata è d’obbligo.

Martedì 26 Agosto
Dopo colazione decidiamo per una gita fuori Ferrara.
Olga ha trovato nella hall dell’Ostello una pubblicazione che ci suggerisce una traccia per poter visitare borghi come Pomposa, Voghiera e Mesola che ci sembrano molto interessanti.
Partiamo e a pochi kilometri da Ferrara perdiamo la strada.
Beh, non è che noi siamo particolarmente imbranati ma il fatto è che ad un certo punto le indicazioni stradali svaniscono e non ci resta altro che girare per la campagna sperando ardentemente di trovare qualche persona a cui chiedere informazioni. Non è una cosa facile perché evidentemente tutti sono al lavoro o chiusi nelle loro case.
Comunque non si sa come ad un certo punto arriviamo nelle vicinanze di FORMIGNANA e scopriamo la chiesa di San Pietro in Vincoli con la relativa torre campanaria (sec.XVIII).

La chiesa è chiusa ma si trova in un bellissimo giardino/frutteto e noi, ligi ai suggerimenti dei più esperti dietologi, decidiamo per una piccola pausa ristoratrice con  alcuni frutti belli, maturi, dolcissimi e gratis.
Riprendiamo la nostra ricerca di un cartello che ci conduca a Tresigallo da cui, secondo la cartina che stavamo consultando, avremmo dovuto trovare indicazioni per Pomposa.
Troviamo invece il Po vicino a CODIGORO e le chiuse del Consorzio Idrovoro delle Acque Basse.
Aurelio scambia alcune parole con un signore del luogo il quale ci suggerisce di entrare nel Consorzio e provare a chiedere se ci permettono una visita.
Detto, fatto.

Giriamo l’auto e entriamo in un bel giardino con piante secolari dove c’è la portineria del Consorzio.
Aurelio chiede all’incaricato il quale ci suggerisce di attendere qualche minuto mentre parla con un responsabile.
Poco dopo ci raggiunge il Sig. Beccari e con lui entriamo nel complesso del CONSORZIO IDROVORO ACQUE BASSE.
Il sig. Beccari si rivela una guida entusiasta e molto preparata e con lui scopriamo cose interessantissime su come vengono regolate le acque del fiume e del mare, su come la centrale sia stata trasformata nel corso degli anni, sui bombardamenti nell’ultima guerra e sulle relative distruzioni di parte della struttura, sulle pompe a vapore, sulle bonifiche della zona.
Salutiamo il nostro cicerone e riprendiamo la ricerca del cartello indicatore che troviamo molto presto anche perché il Sig. Beccari ci ha suggerito la strada da percorrere.

Arriviamo così all’ABAZIA DI POMPOSA.
Se è splendida la sua facciata l’interno lo è ancora di più.
E’ completamente decorata con affreschi a partire dal 1300 e notevole è la pavimentazione a mosaico.
Il campanile realmente “svetta” sopra la chiesa. Interessante è anche il museo ricco di resti di sculture appartenenti alle diverse epoche dell’Abazia.
Riprendiamo la nostra ricerca e tralasciando volutamente Voghiera puntiamo su MESOLA che finalmente troviamo.
Il castello è bello e imponente, bella è anche la piazza ma sarà la stanchezza che ci sta assalendo, il caldo che si fa sentire ma il tutto non riesce ad entusiasmarci molto.

Personalmente la sensazione che ho avuto vedendo il Castello Estense è che “è troppo perfetto per essere vero”. Molto probabilmente la mia sensazione non è corretta e non è che detto che un giorno io possa ritornare a Mesola e cancellarla.
Rientriamo, praticamente stremati, all’Ostello.
Questa serata è particolarmente piacevole perché ho l’occasione di incontrare per la prima volta Carlo, un amico conosciuto su un blog e con cui parlo da 3 anni, e di rivedere Alessandra con la quale ho camminato per una settimana sulla Via Francigena da Lucca a Siena.
Così, il girare per le vie di Ferrara scoprendo nuovi artisti diventa ancor di più gradevole.

Mercoledì 27 Agosto
Olga ed io decidiamo di passare la mattinata girando in bicicletta sulle mura della città.
Le bici sono dell’ostello e con la spesa di 5 euro si possono utilizzare per tutta la giornata.
Aurelio si ferma nel giardino godendosi la lettura dei giornali.
La nostra prima meta è il Cimitero cattolico molto grande e con una chiesa interessante e imponente e  poi il cimitero Ebraico dove la custode, molto gentilmente, ci indica la tomba di Giorgio Bassani l’autore de “il giardino dei Finzi Contini”.
Come da tradizione portiamo sulla sua tomba un sasso a ricordo della nostra visita.

Anche questo cimitero è molto grande ma le tombe non sono molte: la comunità israelita è composta, oggi, da meno di 100 persone.
Girare in bici sulle mura è bello e tranquillo e così arriviamo fino alla darsena sul Po di Volano dove ci fermiamo a vedere ragazzini e ragazze che rientrano dopo un allenamento in canoa.
Decidiamo di acquistare qualcosa per il pranzo e di fermarci nel giardino dell’ostello per un improvvisato picnic così abbiamo la possibilità di chiacchierare con alcune delle ragazze che lavorano nella struttura.
Verso sera riprendiamo il vagabondare ascoltando gli artisti.

Quando in primavera siamo state a Ferrara per la mostra abbiamo avuto l’occasione di visitare il ghetto, il museo e la sinagoga e nel parlare con la ragazza che ci ha fatto da cicerone la stessa ci aveva suggerito di non partecipare al F.B.F. nel fine settimana perché l’affluenza degli spettatori era molto alta e questo ci avrebbe impedito di gustare al meglio le performances degli artisti. Aveva ragione.
Se nel tardo pomeriggio le presenze sono relativamente poche alla sera la gente che passeggia nelle strade e nelle piazze cresce moltissimo: questo fa parte del folclore della manifestazione ma tutto sommato impedisce anche i rapporti interpersonali con gli artisti.

Giovedì 28 Agosto
Prima di partire visitiamo l’Orto Botanico che è situato a poche decine di metri dal nostro Ostello.
E l’Orto botanico dell’Università di Ferrara.
Non è molto grande ma raccoglie molte specie: siepi di sempreverdi, piante ornamentali, piante utili all’uomo, piante protette della flora italiana originaria e in particolare del territorio ferrarese e piante esotiche di origine tropicale e subtropicale.
Attraversando la strada entriamo poi nel giardino pubblico che è molto grande e molto ben curato. Alcune piante, in particolare cedro del libano, sono così alte e così ricche di rami che gli stessi sono stati ancorati perché non si spezzino.

Ora dobbiamo rimetterci in marcia con direzione Lombardia.
Lasciamo questa bella città, il suo cielo sempre azzurro, i suoi palazzi signorili, le strade tranquille e pulite, la gente che cammina senza frenesia, il fiume Po che la attraversa.

Ferrara 25/28 Agosto 2008

Erano anni che desideravo conoscere il Buskers Festival che si svolge a Ferrara l’ultima settimana di Agosto ma per i motivi più diversi non c’ero mai riuscita.
Finalmente quest’anno la grande occasione.
Durante una precedente visita a Ferrara in occasione della mostra su Mirò avevo scoperto che esisteva un Ostello per la Gioventù e la cosa mi ha interessato subito perché uno dei motivi per cui non ero mai riuscita ad essere presente al F.B.F. era proprio l’eccessivo costo degli alloggi.
Un paio di mesi fa, coinvolgendo mio marito Aurelio e la mia amica Olga, ho prenotato l’Ostello (15 euro a notte); prenotare è stato un piccolo trucco per sentirci coinvolti direttamente in questa nostra piccola vacanza che inizia

Lunedì 25 Agosto

Arriviamo in mattinata e ci sistemiamo nell’Ostello che è ben organizzato, ordinato e pulito
L’ostello si trova quasi di fronte a Palazzo dei Diamanti quindi praticamente nel centro città. Nel pomeriggio iniziamo a girovagare per la città in attesa dei Buskers che iniziano la loro attività dopo le 18.30.
Ferrara è veramente una città a misura d’uomo: le biciclette sono il mezzo di trasporto più usato per cui, in particolare nel centro, i rumori sono molto lievi e, credo, che di conseguenza le persone parlino con un tono di voce normale e non “urlata”.
I suoi palazzi poi sono un condensato di storia e arte e se si ha la fortuna di passeggiare e di sbirciare dentro i diversi portoni aperti si scoprono dei cortili che sono delle piccole autentiche meraviglie.

Ma chi sono i Buskers?

Busker vuol dire girovago, vagabondo, sono Artisti che si esibiscono nelle piazze con arti varie d' intrattenimento e spettacolo.  Troviamo loro tracce non solo nella civiltà egiziana ma anche tra gli Etruschi, dove a Tarquinia, è visibile la tomba dei giocolieri che risale all VI secolo aC.  dove Artisti come giocolieri, equilibristi, improvvisatori di giochi nuovi, venivano assoldati per rendere onore di defunti con le loro esibizioni.
(un po’ di “copia e incolla” è sicuramente veloce e soprattutto molto più esplicativo di ogni mia parola)

E finalmente eccoli qua.
Gli artisti arrivano alla spicciolata tutti rigorosamente forniti dei più diversi “carellini” che utilizzano per trasportare i loro strumenti di spettacolo.
Si posizionano un po’ ovunque: nei piccoli slarghi delle vie, negli angoli, nelle piazze vere e proprie, nel cortile del castello estense o semplicemente lungo le vie.
Sono gruppi di artisti oppure un singolo artista che una volta sistematisi iniziano ad esibirsi non prima di aver posato in terra il cappello dove raccoglieranno le offerte degli spettatori. Arriva l’ora di cena e decidiamo di seguire le “frecce” che indicano la Buskerhouse e ceniamo in un chiostro dove cenano anche tutti gli artisti.

La cena non è un granchè ma se non altro è stata un’esperienza anche questa.
Riprendiamo la nostra passeggiata fra musiche di ogni genere e dove vediamo molti bambini con relativi genitori scopriamo i mimi, i giocolieri, i fantasisti più strani.

Scopriamo anche un angolo del Ferrara Musical Festival (una manifestazione che terminerà a Settembre) e leggiamo questo cartello:
DIVIETO DI ENTRATA CON CAMPER E ROULETTE PER TUTTA LA GIORNATA!! (RIMOZIONE FORZATA) e ci viene quasi voglia di entrare per chiedere se una volta sequestrata la ROULETTE le fiches vengono restituite ai legittimi proprietari...

C’è molta gente per cui stabiliamo che nel caso ci perdessimo il ritrovo sarà sotto la statua del Savonarola alle ore 23.00; il Savonarola sarà il nostro punto di riferimento per ogni serata e proprio mentre Olga ed io ci avviciniamo a lui sentiamo la musica di una banda: la seguiamo e arriviamo in un vicolo dove una Banda si sta esibendo. La dirige una ragazza e molti sono i giovani di entrambi i sessi che stanno suonando.
Recuperiamo Aurelio e ci avviamo all’Ostello attraversando i cortili del Castello scoprendo così altri gruppi di musicisti. Una fermata è d’obbligo.

Martedì 26 Agosto
Dopo colazione decidiamo per una gita fuori Ferrara.
Olga ha trovato nella hall dell’Ostello una pubblicazione che ci suggerisce una traccia per poter visitare borghi come Pomposa, Voghiera e Mesola che ci sembrano molto interessanti.
Partiamo e a pochi kilometri da Ferrara perdiamo la strada.
Beh, non è che noi siamo particolarmente imbranati ma il fatto è che ad un certo punto le indicazioni stradali svaniscono e non ci resta altro che girare per la campagna sperando ardentemente di trovare qualche persona a cui chiedere informazioni. Non è una cosa facile perché evidentemente tutti sono al lavoro o chiusi nelle loro case.
Comunque non si sa come ad un certo punto arriviamo nelle vicinanze di FORMIGNANA e scopriamo la chiesa di San Pietro in Vincoli con la relativa torre campanaria (sec.XVIII).

La chiesa è chiusa ma si trova in un bellissimo giardino/frutteto e noi, ligi ai suggerimenti dei più esperti dietologi, decidiamo per una piccola pausa ristoratrice con  alcuni frutti belli, maturi, dolcissimi e gratis.
Riprendiamo la nostra ricerca di un cartello che ci conduca a Tresigallo da cui, secondo la cartina che stavamo consultando, avremmo dovuto trovare indicazioni per Pomposa.
Troviamo invece il Po vicino a CODIGORO e le chiuse del Consorzio Idrovoro delle Acque Basse.
Aurelio scambia alcune parole con un signore del luogo il quale ci suggerisce di entrare nel Consorzio e provare a chiedere se ci permettono una visita.
Detto, fatto.

Giriamo l’auto e entriamo in un bel giardino con piante secolari dove c’è la portineria del Consorzio.
Aurelio chiede all’incaricato il quale ci suggerisce di attendere qualche minuto mentre parla con un responsabile.
Poco dopo ci raggiunge il Sig. Beccari e con lui entriamo nel complesso del CONSORZIO IDROVORO ACQUE BASSE.
Il sig. Beccari si rivela una guida entusiasta e molto preparata e con lui scopriamo cose interessantissime su come vengono regolate le acque del fiume e del mare, su come la centrale sia stata trasformata nel corso degli anni, sui bombardamenti nell’ultima guerra e sulle relative distruzioni di parte della struttura, sulle pompe a vapore, sulle bonifiche della zona.
Salutiamo il nostro cicerone e riprendiamo la ricerca del cartello indicatore che troviamo molto presto anche perché il Sig. Beccari ci ha suggerito la strada da percorrere.

Arriviamo così all’ABAZIA DI POMPOSA.
Se è splendida la sua facciata l’interno lo è ancora di più.
E’ completamente decorata con affreschi a partire dal 1300 e notevole è la pavimentazione a mosaico.
Il campanile realmente “svetta” sopra la chiesa. Interessante è anche il museo ricco di resti di sculture appartenenti alle diverse epoche dell’Abazia.
Riprendiamo la nostra ricerca e tralasciando volutamente Voghiera puntiamo su MESOLA che finalmente troviamo.
Il castello è bello e imponente, bella è anche la piazza ma sarà la stanchezza che ci sta assalendo, il caldo che si fa sentire ma il tutto non riesce ad entusiasmarci molto.

Personalmente la sensazione che ho avuto vedendo il Castello Estense è che “è troppo perfetto per essere vero”. Molto probabilmente la mia sensazione non è corretta e non è che detto che un giorno io possa ritornare a Mesola e cancellarla.
Rientriamo, praticamente stremati, all’Ostello.
Questa serata è particolarmente piacevole perché ho l’occasione di incontrare per la prima volta Carlo, un amico conosciuto su un blog e con cui parlo da 3 anni, e di rivedere Alessandra con la quale ho camminato per una settimana sulla Via Francigena da Lucca a Siena.
Così, il girare per le vie di Ferrara scoprendo nuovi artisti diventa ancor di più gradevole.

Mercoledì 27 Agosto
Olga ed io decidiamo di passare la mattinata girando in bicicletta sulle mura della città.
Le bici sono dell’ostello e con la spesa di 5 euro si possono utilizzare per tutta la giornata.
Aurelio si ferma nel giardino godendosi la lettura dei giornali.
La nostra prima meta è il Cimitero cattolico molto grande e con una chiesa interessante e imponente e  poi il cimitero Ebraico dove la custode, molto gentilmente, ci indica la tomba di Giorgio Bassani l’autore de “il giardino dei Finzi Contini”.
Come da tradizione portiamo sulla sua tomba un sasso a ricordo della nostra visita.

Anche questo cimitero è molto grande ma le tombe non sono molte: la comunità israelita è composta, oggi, da meno di 100 persone.
Girare in bici sulle mura è bello e tranquillo e così arriviamo fino alla darsena sul Po di Volano dove ci fermiamo a vedere ragazzini e ragazze che rientrano dopo un allenamento in canoa.
Decidiamo di acquistare qualcosa per il pranzo e di fermarci nel giardino dell’ostello per un improvvisato picnic così abbiamo la possibilità di chiacchierare con alcune delle ragazze che lavorano nella struttura.
Verso sera riprendiamo il vagabondare ascoltando gli artisti.

Quando in primavera siamo state a Ferrara per la mostra abbiamo avuto l’occasione di visitare il ghetto, il museo e la sinagoga e nel parlare con la ragazza che ci ha fatto da cicerone la stessa ci aveva suggerito di non partecipare al F.B.F. nel fine settimana perché l’affluenza degli spettatori era molto alta e questo ci avrebbe impedito di gustare al meglio le performances degli artisti. Aveva ragione.
Se nel tardo pomeriggio le presenze sono relativamente poche alla sera la gente che passeggia nelle strade e nelle piazze cresce moltissimo: questo fa parte del folclore della manifestazione ma tutto sommato impedisce anche i rapporti interpersonali con gli artisti.

Giovedì 28 Agosto
Prima di partire visitiamo l’Orto Botanico che è situato a poche decine di metri dal nostro Ostello.
E l’Orto botanico dell’Università di Ferrara.
Non è molto grande ma raccoglie molte specie: siepi di sempreverdi, piante ornamentali, piante utili all’uomo, piante protette della flora italiana originaria e in particolare del territorio ferrarese e piante esotiche di origine tropicale e subtropicale.
Attraversando la strada entriamo poi nel giardino pubblico che è molto grande e molto ben curato. Alcune piante, in particolare cedro del libano, sono così alte e così ricche di rami che gli stessi sono stati ancorati perché non si spezzino.

Ora dobbiamo rimetterci in marcia con direzione Lombardia.
Lasciamo questa bella città, il suo cielo sempre azzurro, i suoi palazzi signorili, le strade tranquille e pulite, la gente che cammina senza frenesia, il fiume Po che la attraversa.

Ferrara 25/28 Agosto 2008

Erano anni che desideravo conoscere il Buskers Festival che si svolge a Ferrara l’ultima settimana di Agosto ma per i motivi più diversi non c’ero mai riuscita.
Finalmente quest’anno la grande occasione.
Durante una precedente visita a Ferrara in occasione della mostra su Mirò avevo scoperto che esisteva un Ostello per la Gioventù e la cosa mi ha interessato subito perché uno dei motivi per cui non ero mai riuscita ad essere presente al F.B.F. era proprio l’eccessivo costo degli alloggi.
Un paio di mesi fa, coinvolgendo mio marito Aurelio e la mia amica Olga, ho prenotato l’Ostello (15 euro a notte); prenotare è stato un piccolo trucco per sentirci coinvolti direttamente in questa nostra piccola vacanza che inizia

Lunedì 25 Agosto

Arriviamo in mattinata e ci sistemiamo nell’Ostello che è ben organizzato, ordinato e pulito
L’ostello si trova quasi di fronte a Palazzo dei Diamanti quindi praticamente nel centro città. Nel pomeriggio iniziamo a girovagare per la città in attesa dei Buskers che iniziano la loro attività dopo le 18.30.
Ferrara è veramente una città a misura d’uomo: le biciclette sono il mezzo di trasporto più usato per cui, in particolare nel centro, i rumori sono molto lievi e, credo, che di conseguenza le persone parlino con un tono di voce normale e non “urlata”.
I suoi palazzi poi sono un condensato di storia e arte e se si ha la fortuna di passeggiare e di sbirciare dentro i diversi portoni aperti si scoprono dei cortili che sono delle piccole autentiche meraviglie.

Ma chi sono i Buskers?

Busker vuol dire girovago, vagabondo, sono Artisti che si esibiscono nelle piazze con arti varie d' intrattenimento e spettacolo.  Troviamo loro tracce non solo nella civiltà egiziana ma anche tra gli Etruschi, dove a Tarquinia, è visibile la tomba dei giocolieri che risale all VI secolo aC.  dove Artisti come giocolieri, equilibristi, improvvisatori di giochi nuovi, venivano assoldati per rendere onore di defunti con le loro esibizioni.
(un po’ di “copia e incolla” è sicuramente veloce e soprattutto molto più esplicativo di ogni mia parola)

E finalmente eccoli qua.
Gli artisti arrivano alla spicciolata tutti rigorosamente forniti dei più diversi “carellini” che utilizzano per trasportare i loro strumenti di spettacolo.
Si posizionano un po’ ovunque: nei piccoli slarghi delle vie, negli angoli, nelle piazze vere e proprie, nel cortile del castello estense o semplicemente lungo le vie.
Sono gruppi di artisti oppure un singolo artista che una volta sistematisi iniziano ad esibirsi non prima di aver posato in terra il cappello dove raccoglieranno le offerte degli spettatori. Arriva l’ora di cena e decidiamo di seguire le “frecce” che indicano la Buskerhouse e ceniamo in un chiostro dove cenano anche tutti gli artisti.

La cena non è un granchè ma se non altro è stata un’esperienza anche questa.
Riprendiamo la nostra passeggiata fra musiche di ogni genere e dove vediamo molti bambini con relativi genitori scopriamo i mimi, i giocolieri, i fantasisti più strani.

Scopriamo anche un angolo del Ferrara Musical Festival (una manifestazione che terminerà a Settembre) e leggiamo questo cartello:
DIVIETO DI ENTRATA CON CAMPER E ROULETTE PER TUTTA LA GIORNATA!! (RIMOZIONE FORZATA) e ci viene quasi voglia di entrare per chiedere se una volta sequestrata la ROULETTE le fiches vengono restituite ai legittimi proprietari...

C’è molta gente per cui stabiliamo che nel caso ci perdessimo il ritrovo sarà sotto la statua del Savonarola alle ore 23.00; il Savonarola sarà il nostro punto di riferimento per ogni serata e proprio mentre Olga ed io ci avviciniamo a lui sentiamo la musica di una banda: la seguiamo e arriviamo in un vicolo dove una Banda si sta esibendo. La dirige una ragazza e molti sono i giovani di entrambi i sessi che stanno suonando.
Recuperiamo Aurelio e ci avviamo all’Ostello attraversando i cortili del Castello scoprendo così altri gruppi di musicisti. Una fermata è d’obbligo.

Martedì 26 Agosto
Dopo colazione decidiamo per una gita fuori Ferrara.
Olga ha trovato nella hall dell’Ostello una pubblicazione che ci suggerisce una traccia per poter visitare borghi come Pomposa, Voghiera e Mesola che ci sembrano molto interessanti.
Partiamo e a pochi kilometri da Ferrara perdiamo la strada.
Beh, non è che noi siamo particolarmente imbranati ma il fatto è che ad un certo punto le indicazioni stradali svaniscono e non ci resta altro che girare per la campagna sperando ardentemente di trovare qualche persona a cui chiedere informazioni. Non è una cosa facile perché evidentemente tutti sono al lavoro o chiusi nelle loro case.
Comunque non si sa come ad un certo punto arriviamo nelle vicinanze di FORMIGNANA e scopriamo la chiesa di San Pietro in Vincoli con la relativa torre campanaria (sec.XVIII).

La chiesa è chiusa ma si trova in un bellissimo giardino/frutteto e noi, ligi ai suggerimenti dei più esperti dietologi, decidiamo per una piccola pausa ristoratrice con  alcuni frutti belli, maturi, dolcissimi e gratis.
Riprendiamo la nostra ricerca di un cartello che ci conduca a Tresigallo da cui, secondo la cartina che stavamo consultando, avremmo dovuto trovare indicazioni per Pomposa.
Troviamo invece il Po vicino a CODIGORO e le chiuse del Consorzio Idrovoro delle Acque Basse.
Aurelio scambia alcune parole con un signore del luogo il quale ci suggerisce di entrare nel Consorzio e provare a chiedere se ci permettono una visita.
Detto, fatto.

Giriamo l’auto e entriamo in un bel giardino con piante secolari dove c’è la portineria del Consorzio.
Aurelio chiede all’incaricato il quale ci suggerisce di attendere qualche minuto mentre parla con un responsabile.
Poco dopo ci raggiunge il Sig. Beccari e con lui entriamo nel complesso del CONSORZIO IDROVORO ACQUE BASSE.
Il sig. Beccari si rivela una guida entusiasta e molto preparata e con lui scopriamo cose interessantissime su come vengono regolate le acque del fiume e del mare, su come la centrale sia stata trasformata nel corso degli anni, sui bombardamenti nell’ultima guerra e sulle relative distruzioni di parte della struttura, sulle pompe a vapore, sulle bonifiche della zona.
Salutiamo il nostro cicerone e riprendiamo la ricerca del cartello indicatore che troviamo molto presto anche perché il Sig. Beccari ci ha suggerito la strada da percorrere.

Arriviamo così all’ABAZIA DI POMPOSA.
Se è splendida la sua facciata l’interno lo è ancora di più.
E’ completamente decorata con affreschi a partire dal 1300 e notevole è la pavimentazione a mosaico.
Il campanile realmente “svetta” sopra la chiesa. Interessante è anche il museo ricco di resti di sculture appartenenti alle diverse epoche dell’Abazia.
Riprendiamo la nostra ricerca e tralasciando volutamente Voghiera puntiamo su MESOLA che finalmente troviamo.
Il castello è bello e imponente, bella è anche la piazza ma sarà la stanchezza che ci sta assalendo, il caldo che si fa sentire ma il tutto non riesce ad entusiasmarci molto.

Personalmente la sensazione che ho avuto vedendo il Castello Estense è che “è troppo perfetto per essere vero”. Molto probabilmente la mia sensazione non è corretta e non è che detto che un giorno io possa ritornare a Mesola e cancellarla.
Rientriamo, praticamente stremati, all’Ostello.
Questa serata è particolarmente piacevole perché ho l’occasione di incontrare per la prima volta Carlo, un amico conosciuto su un blog e con cui parlo da 3 anni, e di rivedere Alessandra con la quale ho camminato per una settimana sulla Via Francigena da Lucca a Siena.
Così, il girare per le vie di Ferrara scoprendo nuovi artisti diventa ancor di più gradevole.

Mercoledì 27 Agosto
Olga ed io decidiamo di passare la mattinata girando in bicicletta sulle mura della città.
Le bici sono dell’ostello e con la spesa di 5 euro si possono utilizzare per tutta la giornata.
Aurelio si ferma nel giardino godendosi la lettura dei giornali.
La nostra prima meta è il Cimitero cattolico molto grande e con una chiesa interessante e imponente e  poi il cimitero Ebraico dove la custode, molto gentilmente, ci indica la tomba di Giorgio Bassani l’autore de “il giardino dei Finzi Contini”.
Come da tradizione portiamo sulla sua tomba un sasso a ricordo della nostra visita.

Anche questo cimitero è molto grande ma le tombe non sono molte: la comunità israelita è composta, oggi, da meno di 100 persone.
Girare in bici sulle mura è bello e tranquillo e così arriviamo fino alla darsena sul Po di Volano dove ci fermiamo a vedere ragazzini e ragazze che rientrano dopo un allenamento in canoa.
Decidiamo di acquistare qualcosa per il pranzo e di fermarci nel giardino dell’ostello per un improvvisato picnic così abbiamo la possibilità di chiacchierare con alcune delle ragazze che lavorano nella struttura.
Verso sera riprendiamo il vagabondare ascoltando gli artisti.

Quando in primavera siamo state a Ferrara per la mostra abbiamo avuto l’occasione di visitare il ghetto, il museo e la sinagoga e nel parlare con la ragazza che ci ha fatto da cicerone la stessa ci aveva suggerito di non partecipare al F.B.F. nel fine settimana perché l’affluenza degli spettatori era molto alta e questo ci avrebbe impedito di gustare al meglio le performances degli artisti. Aveva ragione.
Se nel tardo pomeriggio le presenze sono relativamente poche alla sera la gente che passeggia nelle strade e nelle piazze cresce moltissimo: questo fa parte del folclore della manifestazione ma tutto sommato impedisce anche i rapporti interpersonali con gli artisti.

Giovedì 28 Agosto
Prima di partire visitiamo l’Orto Botanico che è situato a poche decine di metri dal nostro Ostello.
E l’Orto botanico dell’Università di Ferrara.
Non è molto grande ma raccoglie molte specie: siepi di sempreverdi, piante ornamentali, piante utili all’uomo, piante protette della flora italiana originaria e in particolare del territorio ferrarese e piante esotiche di origine tropicale e subtropicale.
Attraversando la strada entriamo poi nel giardino pubblico che è molto grande e molto ben curato. Alcune piante, in particolare cedro del libano, sono così alte e così ricche di rami che gli stessi sono stati ancorati perché non si spezzino.

Ora dobbiamo rimetterci in marcia con direzione Lombardia.
Lasciamo questa bella città, il suo cielo sempre azzurro, i suoi palazzi signorili, le strade tranquille e pulite, la gente che cammina senza frenesia, il fiume Po che la attraversa.

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