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Isola di Lipari: Turismo e Guida Viaggi di Isola di Lipari  

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Info su Isola di Lipari

Introduzione

La geologia da spettacolo, nell’arcipelago delle Eolie, patrimonio dell’Unesco, per via di Eolo, il dio del vento, secondo la mitologia greca: tanti scogli e sette isole che formano un grande arco che a un certo punto assume l’aspetto di una Y, a nord est della Sicilia, con la parte concava rivolta verso il centro del mare Tirreno. E Lipari è l’isola più grande, tutta costruita nella pomice bianca, uno dei materiali vulcanici che caratterizzano questa e altre meraviglie.

Già, perché le Eolie sono in realtà vulcani, o meglio, la parte emersa di un vasto complesso vulcanico, che funzionava per bene con tutta la sua effervescenza circa un milione di anni fa, lungo alcune enormi fratture sulla crosta terrestre sottomarine, proprio tra Lipari, Salina e Panarea. Le altre sorelle sono Vulcano, Stromboli, Alicudi e Filicudi, mete vicine da assaporare con tutti i sensi, ciascuna con peculiarità ambientali e d’atmosfera da conoscere. Se nelle altre isole l’attività vulcanica è cessata tra 5mila e 20mila anni fa, a Lipari, Vulcano e a Stromboli è ancora attiva: qui l'ultima eruzione è avvenuta nel 729 d.C., a Vulcano nel 1889-90 e a Stromboli dura ininterrottamente da 2mila anni.

A Lipari il clima è tipico delle zone di questa parte del Mediterraneo, di tipo temperato. Il che significa estati mai torride perché mitigate dalle brezze marine, sui 30 °C, inverni decisamente miti, con temperature attorno ai 14 °C (e qualche pioggia, poche però, quasi assenti nel resto dell’anno), per raggiungere i 20-21 di primavera e autunno. Una situazione di siccità che, a causa appunto della bassa piovosità e dall’esistenza di poche falde acquifere, rende talvolta problematica la presenza di acqua potabile, rifornita con cisterne e spesso ottenuta da quella piovana depositata in cisterne apposite. Nonostante ciò, alcun problema per visitare Lipari e le altre in ogni mese: tanto per dire, ci si può bagnare nel suo mare anche ad aprile e fino a ottobre, quando la temperatura arriva a 20 °C.

Proprio per via dell’attività vulcanica, Lipari non è stata abitata in tempi antichissimi. Tracce di uomini risalgono a 6mila anni fa. Sicuramente i primi avventurieri furono spinti da motivi economici, per via della presenza di materiali utili al commercio, come l’ossidiana e la pomice (celebre la colata di ossidiana in località Rocche Rosse) e i conseguenti materiali vetrosi, usati per utensili e armi, prima, oggetti ornamentali poi, che divennero la fonte di ricchezza per i locali. E tutto l’arcipelago era una tappa importante come sosta, rifornimento e scambio commerciale delle navi (piene di ceramiche, anfore con vino o garum, la salsa alle alici usata dai Romani per conservare gli alimenti) che percorrevano le rotte tra Mediterraneo e Oriente attraverso lo stretto di Messina, sfidando certi itinerari insidiosi, come le secche di Capistello o del Bagno di Lipari.

Le raffinate ceramiche rinvenute qua e là, mostrano una certa prosperità dell’isola che dura fino all’età Romana imperiale. Con i Bizantini è meta di eremiti: i Goti vi impiantano una base navale; nell’anno 838 tra eruzioni vulcaniche e attacchi dei pirati arabi, tutti se ne vanno via. Nel 1083 arrivano i Normanni che insediano in zona i monaci Benedettini che vi fondarono un monastero con annesso chiostro. I re Angioini e Aragonesi concedono ai liparesi agevolazioni fiscali per l’esportazione di zolfo, allume e pomice e la ricchezza aumenta. Nel 1544 l’isola è attaccata dal pirata saraceno Ariadeno "Barbarossa", alleato dei francesi contro Carlo V, re di Napoli, la saccheggia, brucia le case, deporta gli 8000 abitanti, l'intera popolazione, come schiavi. E proprio Carlo V, dopo la catastrofe, fa costruire mura più imponenti attorno alla cittadina. Nel 1589, le isole sono annesse al Regno delle Due Sicilie, poi passano di mano in mano ai Savoia, agli Austriaci e di nuovo agli Spagnoli fino all'Unità d'Italia.

Tutta la storia si può "leggere" attraverso la documentazione archeologica nel Museo Archeologico Regionale Eoliano Luigi Bernabò Brea, uno degli specialisti che l’ha studiata. Il nome dell’isola sembra derivi da Liparo, re dell’italica gente degli Ausoni, uno dei popoli che si succedette alla guida del posto.

Nell’arcipelago, le attività produttive attuali si basano sulla pesca e la viticoltuta, con la produzione di vini anche passiti e uva passa, nonché del cappero. Importante la lavorazione e l’esportazione della pomice, ma è sicuramente il turismo a fare la parte del leone. E Lipari è l’unico comune che svolge pure funzioni di servizio per tutte le isole.

Tra gli eventi che si svolgono nell’isola, da segnalare il 13 febbraio, la festa di San Bartolo dei Pescatori, per la quale si compie un’asta pubblica tra le famiglie dei pescatori per accaparrarsi l’asta dello stendardo da portare in processione. Il 5 marzo, tocca ancora a San Bartolo, ma dei contadini. Durante la Domenica delle Palme, benedizione e Via Crucis presso la Chiesetta di Pozzo e processione verso la Cattedrale. Le confraternite dell’isola si radunano in una suggestiva processione per il Venerdì Santo, portando per le vie antiche statue, le cosiddette varette. Tra maggio e giugno, Lipari diventa palcoscenico per manifestazioni legate al Judo, con la partecipazione di ragazzi da tutta Italia. Nella seconda domenica di luglio, pittoresca processione di barche per la ricorrenza di Maria SS di Porto Salvo, nella baia di Marina Lunga. Sempre a luglio, le ultime due domeniche, la festa di San Cristoforo a Canneto. Tra luglio e agosto, l’Acropoli di Lipari è luogo ideale per rassegne cinematografiche e teatrali. Il 24 agosto la festa è tutta per il patrono, San Bartolomeo, con festeggiamenti che iniziano una settimana prima. Il 12 settembre, la sagra del dolce, a Pirrera. San Martino e la sagra del pane e del vino novello si tengono l’11 novembre, nella piazzetta di Santa Croce a Pianoconte.

E cosa si mangia? Una cucina profumata dalle erbe aromatiche, rosmarino, basilico, aglio, menta, nepitella, che non mancano i tipici capperi e ai pomodorini a "pennula". Protagonista il pesce ma non solo, poiché è proposta anche carne soprattutto bianca, di coniglio, e formaggi ovini, ricotte e pecorino. Qualche esempio? I ravioloni di cernia in salsa paesana o il risotto nero con calamaretti, ma anche la pasta "ca testa i pisci", con le erbe di cui sopra punto di forza. C’è poi da assaggiare la pasta "ncaciata", cipolla, cavolfiore, vino rosso, uva passa, alla fine una bella spruzzata di mollica abbrustolita e pecorino e via in forno.

Per i secondi, totanetti "ammollicati" e tanto pesce cotto con i pomodori oltre che al forno con i capperi e le patate, o grigliato. Da assaggiare pure la caponata liparota e le pizzette di melanzane. Per quanto riguarda i dolci, le "vastiduzze", realizzati con uva passa e mandorle, e gli "spicchiteddi" a base di vino cotto, chiodi di garofano e cannella. E per bere, un buon bicchiere del vino bianco Malvasia delle Isole Lipari, anche in versione Malvasia delle Isole Lipari Passito (o Dolce Naturale) in cui gli acini sono fatti essiccare in parte già sulle piante.

Nonostante l’area non molto estesa, a Lipari ci sono circa quaranta chiese. E tutte le Eolie sono giunte alla ribalta della cronaca per via della storia d’amore tra il regista Roberto Rossellini e l’attrice Ingrid Bergman, mentre giravano "Stromboli, terra di Dio", nel 1949. I fratelli Taviani ambientarono nel 1983 uno degli episodi del loro "Kaos" a Porticello a Lipari, mentre descrive le isole con la sua ironia Nanni Moretti nel suo "Caro diario". E l'indimendicabile Massimo Troisi gira il suo poetico "Il Postino" a Pollara a Salina.

Fascino indiscutibile, Lipari è punto d’incanto per una visita che mette insieme meraviglie naturali e artistiche in un’atmosfera particolare data dal suo cielo e dal suo mare. Basta, appena giunti (ma la sua bellezza si vede da lontano) gironzolare per l’isola, 27 chilometri di perimetro per un’area di 37 chilometri quadrati, tra panorami mozzafiato. Scoprendo a poco a poco il Castello con l’Acropoli, la chiesa di Santa Caterina e i suoi scavi archeologici. O ancora, nel centro storico, la piccola chiesa dell’Addolorata e quella di San Bartolomeo.

Immancabile la sosta nella baia di Porticello a vedere la pomice con i suoi scarti che hanno formato montagne di sabbia molto fine. E poi, via verso Panarea, Vulcano, Salina, Stromboli, Alicudi e Filicudi: da Lipari si possono facilmente effettuare escursioni nelle isole che la attorniano, sia con barche private sia con gli aliscafi di linea.

Fuso Orario:
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Valutazione generale

23
Ottimo
17
Buona
11
Media
2
Bassa

Chi c'è stato

Tutti
11
Coppie
7
Giovani e single
5
Famiglie
5
Turisti maturi
5

Indicatori

Sicurezza
Intrattenimento
Attrattive
Alloggio
mangiare e bere
Accoglienza
Servizi ai turisti
attività
shopping
Accessibilità
Trasporti
convenienza
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Recensioni Isola di Lipari

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Erica
Voto complessivo 8
Guida generale : Io ed il mio compagno abbiamo trascorso 5 splendidi giorni a Lipari e posso assicurarvi che il "mal di Lipari" esiste! Siamo arrivati di domenica con un motoscafo che collega Milazzo a tutte le isole...gli orari sono vari, noi abbiamno preso... vedi tutto l'ustica line alle 14.30 e dopo 45 minuti eravamo a Vulcano per una sosta intermedia e dopo altroi 20 minuti siamo arrivati a Lipari. Già dal mare ci si accorge che si è circondati dal paradiso...rocce, acqua cristallina, vulcani, barche a non finire, sole e tanta gente. Il nostro hotel, Rocce Azzurre, è un gioiello incastonato nella scogliera e dal balcone della nostra camera avevamo a disposizione un paesaggio mozzafiato...accoglienza nell'albergo straordinaria; ottima scelta il trattamento di mezza pensione con la possibilità di scegliere lì per lì se pranzare o cenare, ossibilità utilissima e che non abbiamo sfruttato nel migliore dei modi. appena arrivati abbiamo approfittato delle sedie e ombrelloni dell'hotel e dopo una doccia rigenerante e una cena sulla terrazza dell'albergo, a lume di candela e vista mare, abbiamo fatto una passeggiata di 10 minuti per raggiungere il centro. molto caratteristico e pieno di locali e negozietti che offrono una miriade di possibili escursioni per i giorni seguenti..e in centro abbiamo conosciuto Melissa che ci ha prposto un'escursione per il giorno dopo, a 30 euro a testa, per Panarea e Stromboli, con partenza alle 14 e rientro alle 22,30, dopo una lunga sosta vicino il vulcano Stromboli, in peina attività.il giorno dopo, quindi, abbiamo fatto questo splendido giro e abbiamo visitato Panarea che definire una bomboniera è poco (abbiamo mangiato una granita al limone fantastica, in un bar proprio davanti all'attracco) e Stromboli che dalla parte della sciara del fuoco vista dal mare ci ha regalato delle emozioni incredibili. il martedi abbiamo noleggiato al porto, da Marcello, uno scooter, e abbiamo girato tutta l'isola...a canneto ci siamo fermati in uno dei due stabilimenti proprio sotto la ex fabbrica di pietra pomice(spettacolo indecoroso con tutto quell'ammasso di ferraglia) ma anche lì il mare è bello e soprattutto abbiamo mangiato benissimo nel ristorantino gestito dai proprietari dello stabilimento...fantastiche le polpette di melanzane, quelle di tonno e lo stracchino di pistacchio..il locale si chiama Cuore di Cappero. nel pomeriggio con lo scooter abbiamo visitato la restante parte dell'isola fino ad arrivare alle terme di San Calogero...una fonte di acqua calda di più di due mila anni, abbandonata in mezzo alla sterpaglia...altro spettacolo indecoroso. alla fine del giro siamo arrivati al punto di osservazione dell'INGV dal quale si vede benissimo l'isola di vulcano...per arrivare dovete seguire dal centro l'indicazione Hotel tritone e da lì proseguire a senso verso la parte più alta dell'isola. il mercoledì ci siamo concessi una giornata di puro relax con cena in centro. giovedì siamo rientrati con il motoscafo delle 13.50.-..attenzione se dovete prendere a Milazzo altri mezzi per raggiungere aeroporto o stazione muovetevi per tempo perché i motoscafi non sempre sono in orario a causa delle condizioni meteo avverse.
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : “Meligunis”, così fu chiamata dagli antichi greci Lipari, l’isola più grande dell’arcipelago delle Eolie. Terra di sole e di mare, stupisce per la sua bellezza, le rocce vulcaniche, le cave di pietra pomice, le spettacolari colate di ossidiana…  Presenta due... vedi tutto baie: Marina Corta, con piazza Sant’Onofrio, ricca di  bar e ristoranti da un lato, mentre, sul lato del mare, si staglia la storica Chiesa delle Anime del Purgatorio, un tempo isolata su uno scoglio poi unito alla terraferma; Marina Lunga invece è il porto più esteso e collega Lipari con la frazione di Canneto molto frequentata dai giovani. Attrattiva turistica è il Castello di Lipari: la zona in cui sorge è nota come “la cittadella”, acropoli greca poi cinta da mura (XIII sec.), rafforzate dagli spagnoli di Carlo V (XVI sec.) dopo il saccheggio del pirata Barbarossa. Al centro, si eleva la Cattedrale dedicata al patrono delle Eolie, San Bartolomeo: di impianto medievale, è stata ricostruita in epoca spagnola, mentre la facciata è del XIX sec., il chiostro annesso risale all'epoca normanna.  Il Museo Archeologico Eoliano è ospitato in edifici differenti ed è suddiviso in sezioni che ripercorrono la storia delle isole a partire dalla preistoria fino all'epoca classica.  Non mancano certo le bellezze naturali, quindi assecondate il vostro spirito lasciandovi incantare dalle profonde grotte, dalle pittoresche insenature e dagli imponenti faraglioni insieme ad un mare trasparente e cristallino. La sera, poi, dopo aver apprezzato le meraviglie dell’isola perché non concludere in bellezza con un buon bicchiere di quella bevanda color d’ambra nota a tutti come Malvasia?!  
Residence Malonghe
Voto complessivo 8
Guida generale : Visitata lo scorso giugno assieme a Panarea, Salina, Vulcano, Stromboli. Lipari è stata una bellissima scoperta, soprattutto per l'ospitalità, il buon cibo, le molteplici escursioni ben organizzate.Abbiamo alloggiato in appartamento, a 'Villa Fiorita':ricorderò a lungo la gentilezza dei proprietari che... vedi tutto ci hanno letteralmente coccolato. I giri in barca sono il top per godersi il mare: prima escursione Salina e Lipari; seconda Panarea e Stromboli. E poi affitto barca per giro fai da te: tutta Vulcano e faraglioni di Lipari con delfini al seguito. Indimenticabili i colori e la tranquillità di quei luoghi. Una vacanza super!!
Antonella Bolognese
Voto complessivo 10
Guida generale : Isola tranquilla per una famiglia con bambini, particolarmente la zona Canneto, dove non manca nulla per permettere alla vacanza di essere rilassante e allo stesso tempo dinamica: le gite in barca, con equipaggi esperti, ti permettono di conoscere e visitare... vedi tutto le altre isole dell'arcipelago e farti vivere esperienze nuove, gli abitanti dell'isola disponibili e cordiali...un lungomare per passeggiate meditative dove ammirare albe straordinarie...e poi un centro storico ricco di ristoranti e bar dove assaporare le prelibatezze dell'isola.uno dei luoghi belli della nostra straordinaria ITALIA.
Massimo PIROLI
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 10
Guida generale : tranquilla e facile da raggiungere. da non perdere, fra l'altro, la salita sul vulcano spento epomeo.l'acqua del mare è abbastanza pulita. l'isola di trova in una posizione strategica per il raggiungimento delle altre isole dell'arcipelago. fra queste meritano di esse... vedi tutto visitate: l'isola di vulcano con la passeggiata sul vulcano. attenzione! prima di raggiungere la vetta del vulcano è cosa buona dotarsi di mascherine onde evitare intossicazione da fumarola, ancora, da visitare è l'isola dove non bisogna perdere una romantica salita notturna sul vulcano attivo che dà nome all'isola. è opportuno, a tale proposito, affidarsi ad una guida locale. c'è poi panarea. giunti qui consiglierei di noleggiare una barchetta a motore, la cui guida è alla portata di tutti, con la quale è possibile raggiungere alcune insenature che somigliano a delle baie. c'è poi l'isola di salina a cnhe se non tralascerei le più piccole e e più lontane isole di filicudi ed alicudi dove il tempo sembra, a tratti, essersi fermato a cinquanta anni fa.
Rita Giovannini
Livello 45     5 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con la famiglia
Voto complessivo 9
Guida generale : L'isola di Lipari per una persona abituata alle grandi città e alla frenesia di tutti i giorni è un pò uno sconvolgimento mentale, lì il tempo scorre lentamente, la gente è più serena e di conseguenza è unposto ottimo per... vedi tutto distenderei Nervi. Essendo un isola della sicilia ha delle golosità gastronomiche fenomenali tipo gli "gigi con il vino cotto", "nacatuli" e logicamente la granita con la "brioscia". Il mare è splendido tranne in alcuni punti dove purtroppo alcuni proprietari di barche non rispettando le leggi sull'inquinamento sporcano l'acqua, quindi informatevi bene in loco. Si arriva facilmente alle isole vicine come Vulcano dove si possono comprare bellissimi souvenir in lava vulcanica. Consiglio un abbiglimento estremamente comodo per muoversi nell'isola perchè può sembrare pianeggiante ma ha delle salite mostruose.
Da non perdere pasticceria Subba , Museo Archeologico Eoliano
Voto complessivo 7
Guida generale : Consiglio di visitare tutte le isole: una diversa dall'altra, ma tutte fantastiche. Ottima la granita e il pane cunzato a Lingua di Salina, ottimi i panini nell'unico alimentari di Alicudi (gentilissimi i gestori)... ottima la cucina (quasi ovunque)! Vi consiglio... vedi tutto di nolegiare uno scooter e di girare tutta Lipari. Quattrocchi mozza il fiato, dall'Osservatorio, da Monte S.Angelo fantastica vista... non ho parole! Io é da 4 anni che ci torno ogni settembre... il che la dice tutta quanto mi piacciono!
Da non perdere giro dell'isola in barca , Centro storico
Giuseppa Biviano
Livello 20     3 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 9
Guida generale : L'isola di Lipari è l'isola più grande delle Eolie, ben servita dai mezzi di trasporto. Si possono fare escursioni sia da terra noleggiando un comodo scooter, sia dal mare noleggiando un gommone o aderendo ai numerosi tour che tutti i... vedi tutto giorni nel periodo estivo invadono l'isola. Da non perdere assolutamente la buona cucina, i dolci tipici come il cannolo e la cassata. Tra i consigli inserisco sicuramente la società di noleggio scooter "Eolian Noleggi" che tra le altre cose consegnano e ritirano i mezzi dove viene più comodo al cliente.
Desy Malatesta
Livello 33     4 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 7
Guida generale : Mare cristallino e paesaggi da favola! Gente molto cordiale. Buon punto di partenza anche per le escursioni alle altre isole in quanto proprio da Lipari partano la maggior parte dei collegamenti. Se si è amanti della discoteca, ce ne è... vedi tutto una propria vicina al porto, altrimenti a Panarea ci sono tutti i tipi di divertimento. Consiglio anche di noleggiare una barca e fare il giro dell'isola, si scoprono insenature e spiagge difficili da raggiungere a piedi.
Da non perdere Spiaggia di Acquacalda , Discoteca Pyro Pyro , Punta Castagna
VALENTINO
Livello 9     1 Trofeo   
Voto complessivo 7
Guida generale : CIAO A TUTTI VI CONSIGLIO DI ANDARE A LIPARI IL 24 AGOSTO IN QUANTO FANNO UNA BELLISSIMA FESTA IN ONORE DI SAN BARTOLO IL SANTO PATRONE DELL'ISOLA. DOPO ANDATE A CANNETO PER GODERVI UN BEL MARE E VISITARE LA PIETRA... vedi tutto POMICE, POSTI MERAVIGLIOSI. BELLE LE GRANITE SIA A LIMONE CHE CAFFE' CON PANNA. SE ANDATE A VULCANO FATEVI UN BEL BAGNO DI FANGO E DOPO LAVATEVI NELL'ACQUA DI MARE ANTISTANTE A CHI SOFFRE DI REUMATISMI. E SE POTETE FATEVI UN GIRO IN BARCA DELL'ISOLA POSTI CHE MERITANO DI ESSERE VISITATI.
Da non perdere Bar Il Gabbiano
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