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Sri Lanka e India  

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Giorgia
Scritto da: Giorgia
Località: Colombo
Durata: 28 giorni
Data partenza: dal 03/11/2007 al
Viaggiatori: 10
Nomi dei viaggiatori: Gianna, Giorgia, Luisa, Luciana N. Adriano, Daniele, Franca, Francesca, Luciana B, Cristina

Introduzione

Cari amici che in questi anni mi avete seguito nei miei viaggi in India, eccomi di nuovo qui a raccontare uno splendido viaggio tra Sri Lanka e India.

Le Tappe del Viaggio

Partiti da Venezia con scalo a Dubai. A parte decorazioni con cammelli e sabbia si è presentato come un grande aeroporto occidentale.

Ripartenza per la capitale dello Sri Lanka : Colombo. Ad aspettarci abbiamo trovato Bala con autista Janna e Pradeep l’aiuto.

Ci hanno accompagnato subito al nostro Hotel a Negombo a pochi km da Colombo. Hotel con camere a vista sull’oceano!!!
Ed in più piscina!! Ma non ci siamo gustati il tutto perchè dopo aver depositato i bagagli ed esserci un po’ riposati, siamo andati a visitare un villaggio di pescatori … nessun commento sui profumi di pesce che circolavano per l’aria…
comunque interessante vedere come trattano la conservazione e l’essiccazione del pesce direttamente sulla spiaggia.

Ritorno in Hotel Sunset Beach (sunset@eureka.lk ) cena e finalmente riposo!!

Partenza da Negombo per Sygiria. La strada attraversa, in parte, la jungla e nel tragitto due elefanti ci hanno attraversato la strada. Bala ci ha detto che siamo stati fortunati perché succede molto raramente. Arriviamo all’hotel Lion Rock (Sigiriya - Lion Rock Hoteldove eravamo alloggiati in bungalow bifamiliari e per andare a fare colazione o cena, attraversavamo un bel parco.

A Sigyria siamo andati a vedere la “rocca del leone” , poi a Dambulla a vedere i tempi rupestri con tantissime scimmie.

La sera cena nella jungla … con suspance. Siamo partiti in jeep e non col solito pulmino, siamo arrivati in uno spiazzo senza illuminazione con una capanna più o meno attrezzata, si doveva cenare all’aperto ma è cominciato a spiovviginare, la cena non era pronta eravamo un po’ in imbarazzo, abbiamo dovuto spostarci sotto la tettoia, e comunque, siamo riusciti a cenare senza bagnarci, ma il bello doveva ancora venire.

Nel rientro, ad un certo momento, la jeep comincia a suonare continuamente, non capivamo perché, finalmente abbiamo capito che c’erano problemi all’impianto elettrico (anche alle luci) e siamo rientrati in hotel col cuore in gola, ma tutto è bene ciò che finisce bene!!!

Visita ad Anurardhapura dove c’è, tra le numerose rovine disseminate nell'area, lo Sri Maha Bodhi, tempio sacro che conserva l'albero del Bo, un "ficus religioso" di oltre 2300 anni, poi Mintale con un grandissimo Budda in granito bianco

Si prosegue per Pollanaruwa a vedere il Budda dormiente, a scoprire i giardini, i templi antichi, le pietre di luna all’ingresso delle porte dei templi, con il loro significato evolutivo, e poi ancora a Sigiryaa vedere la rocca con le bellissime 500 ( ma ne sono rimaste molto meno) donne dipinte sulla roccia, la parete a specchio ecc.

Passeggiata o meglio scarpinata per arrivare sulla cima… io e Luisa ci siamo arrese a metà strada!!

(Sigirya - Dambulla, Golden Temple, Royal Rock Temple - Nalanda, Nalanga Gedige tempio in stile hindu - Aluvihara, monastero rupestre - Matale, tempio hindu – Kandy)

Trasferimento a Dambulla a visitare il “golden temple” tutelato dall’Unesco dal 1991, il Tempio d’oro di DAMBULLA è un monastero rupestre le cui cinque grotte-santuario sono interamente ricoperte di pitture murali a soggetto buddhista realizzate intorno al XVIII sec.

Questi dipinti dai colori ocra e vermiglio ricoprono una superficie di 2100 m2 .

poi a Matale ed a Aluvihara

Kandi visita alla città, per vedere il Tempio del Dente, la più sacra reliquia conservata in uno scrigno tempestato di pietre preziose. Il tempio è sempre affollatissimo di pellegrini.

A Pinnawela a vedere l’orfanotrofio degli elefanti.
Nato per dare riparo agli elefanti abbandonati dal branco, ospita circa una sessantina di esemplari e una dozzina di questi sono nati in cattività.

I piccoli vengono nutriti con il biberon fino all'età di 3 anni. Dopo la visite all'orfanotrofio siamo andati ad assistere al bagno nel fiume.
NUWARA ELIYA (Grosvenor Hotel)
Un'immenso altipiano dedicato alla raccolta del the Il suo nome significa "sopra le nuvole" perchè è la città piu'alta dello Sri Lanka: sorge a 1900 metri.

L’albergo sembra proprio una vecchia dimora inglese, è carino ed il personale cerca di accontentarci anche per il cibo.
(Nuwara Eliya - World's End, mini trek - Ohiya - Ella by treno - grande festa!!!!!! )

Da Nuwara Eliya partenza “presto” al mattino per andare a vedere la “Fine del mondo” prima delle 10, prima che salga la nebbia. Ci vogliono circa ¾ ore. Ce la faremo? è un percorso in montagna o meglio su un altipiano con alcuni tratti un po’ difficoltosi, ma non troppo. Ci hanno dato il pranzo al sacco che facciamo fuori durante il percorso.

Io e Luisa, le pigrone, di tanto in tanto restiamo indietro, ma i nostri “angeli custodi” Bala e Pradeep non ci perdono d’occhio. Cammina… cammina… arriviamo in cima e l’occhio vede… uno stupendo mare di panna montata. Pazienza, non abbiamo visto lo scenario che spazia fino all’oceano ma è stato bello comunque.

Ritorniamo per andare a Ohiya a prendere il treno panoramico che ci porterà ad Ella. La stazione è miserella e dobbiamo aspettare il treno in ritardo. La carrozza di coda è tutta vetrata per cui ci sediamo dietro e ci godiamo il panorama di gallerie naturali, villaggetti, piantagioni di tè. Arriviamo finalmente a Ella ( Ella Holiday Inn tourinfo@sltnet.lk) e qui dobbiamo festeggiare i 40 anni di matrimonio di Adriano e Luciana: le nozze di smeraldo!!!!

Grazie ai nostri accompagnatori siamo riusciti ad ordinare la torta di glassa verde. Nei giorni precedenti avevamo cercato un dono in tema ed abbiamo trovato per Luciana un braccialetto color verde smeraldo, per Adriano invece un Budda. Luisa cercava una tovaglia verde (accontentandosi di un sari verde), abbiamo cercato anche una lucerna ad olio a 5 braccia. Arrivati all’hotel, abbiamo scelto la camera reale per gli sposi ed abbiamo detto loro di non uscire.

Abbiamo preparato la sala con gli auguri scritti per terra, le sedie per gli sposi erano legate con due archi di foglie ed addobbate ulteriormente con palloncini verdi. Gli altri tavoli, casualità o scelta fatta dell’hotel preavvisato, avevano tovaglie in plastica verde. Abbiamo poi portato Luciana nella stanza di Luisa e Franca intimando al marito di non uscire.

Ci siamo dedicate a lei, mettendole lo smalto sui piedi, un diamantino sul dito del piede, un sari verde, pettinata poi da Luisa ed… era pronta per scendere.

Franca ha accompagnato a piano terra Adriano che è rimasto ad attendere la moglie, una Luciana completamente trasformata in una splendida indiana. Grande emozione per tutti noi, nel vedere la loro.

Il pranzo con tutti noi vestiti con qualche cosa di verde, è stato allegro. Il ristorante è stato chiuso agli altri clienti per tenere la festa riservata!!! Al termine della cena scambio di regali ed offerta dei confetti (buonissimi) anche ai vari cingalesi dell’hotel che li hanno molto graditi. Dopo la torta si sono aperte le danze che hanno coinvolto tutti anche i camerieri! Alla fine, stanchi ma soddisfatti ci siamo salutati per andare a dormire.

Anche da qui partenza presto per andare a fare un Safari in Jeep.

Abbiamo attraversato molti tratti di un grande parco nazionale dove c’erano molte famigliole di elefanti. Le nostre guide ci invitavano ad osservare anche parecchie qualità di uccelli, degli iguana e dei varani, non abbiamo visto le tigri.

I nostri alloggi erano piccoli bungalow ben curati, immersi nella natura.

Nuova partenza per avviarci verso il mare a fare gli ultimi due giorni di relax. Arrivati a Mirissa (HotelParadise Beach Club ) Anche qui Bungalow nei pressi della spiaggia. è una zona che era stata colpita dello tsunami ed ancora se ne vedono le tracce. Alcuni locali sono stati ricostruiti, altri continuano ad essere spettri del ricordo di qui momenti terribili. Oggi è il compleanno di Bala la nostra guida.

Dopo che sono stati così cortesi e disponibili nell’aiutarci ad organizzare la festa per Luciana ed Adriano, non possiamo dimenticarci di lui. Abbiamo comperato una bella camicia, ordinato la torta. Non verrà a cena con noi ma solo dopo, per la torta. Dargli il regalo e offrire la torta, ci sembra una festa da poco. Cosa si poteva fare? dovevamo ideare qualcosa di simpatico, così ciascuno di noi ha cercato nella propria valigia qualche piccolo dono, altre alla camicia che gli avevamo acquistato.

Sono apparsi quindi: un cappelli con scritto Venezia, una macchinina, un coltellino accessoriato da campeggio, una borsa pronto soccorso per l’auto, una bella penna e così via. Ogni oggetto è stato incartato per cui ha dovuto aprire circa 12 pacchetti tra suspance e risate. Alla fine: taglio della torta e discorsi che ormai parlavano di addio.

Ancora un giorno di sole per gustare questo mare e cominciare a fare il resoconto del viaggio.

Mirissa - Galle - Miniere di Pietra di Luna - Orfanotrofio delle tartarughe – Negombo Ultimo giorno!

Partenza per Galle dove abbiamo visitato le fortificazioni di questa città e fatto gli ultimi shopping. Nel percorso verso Negombo ci siamo fermati a visitare le cave delle pietre di luna. è veramente terribile vedere in quale situazione ancora lavorano quelle povere persone. La pietra di luna però è molto bella (una volta lavorata) e ripaga la vista dei suoi ricercatori.

Sempre proseguendo, altra tappa all’orfanotrofio delle tartarughe. Questo sito una volta sostenuto dal governo ora deve vivere con le donazioni che riceve. C’è una piccola distesa di sabbia con le bandierine che segnalano quanti giorni hanno le uova là sotto, poi ci sono varie vasche con tartarughe di tutte le età, fino alle vecchie che non possono più essere liberate perché troppo malandate.

E poi arrivo a Negombo, al nostro primo albergo. Incredibilmente, il nostro accompagnatore vuole offrirci la cena (siamo in 10!!) tentiamo di dirgli di no, ma è tanto il suo desiderio che lo accontentiamo. è una cena simpatica anche se è la nostra ultima cena.

Domattina sveglia alle 4 e partenza da questa bellissima isola.

Viaggio breve e tranquillo fino all’aeroporto di Madras dove troviamo chi ci accoglie per portarci alla stazione di Madras. Ed eccoci arrivati alla stazione di Madras ed evviva!! Riusciamo a trovare anche Patrizia e Fabio che arrivano da Kocin. E’ bello trovarci in luoghi così lontani e pensare che il mondo è veramente piccolo! Saluti di rito, primi  scambi di impressioni: com’era lo Sri Lanka?, come hai trovato Thomas?… guardiamoci attorno per cogliere la vita di questa stazione … e via di seguito. Poi partenza per Vijayawada.

Arriviamo a sera e come sempre ci riceve lo staf della Care e Share.  L’accoglienza al DV Manor è sempre gradevole, ormai, dopo tanti anni, ci sentiamo un po’ come a casa nostra. Ora tutti a dormire, domani avremo un'altra festa. In albergo troviamo il gruppo (Mara, Giudi, Sergio, Diana, Luisa, Maria, Cristina F.)che è arrivato dal Rajastan e domani Giudi compie gli anni.

Dopo aver visto l’orfanotrofio degli elefanti e l’orfanotrofio delle tartarughe, è difficile dire che  la Daddys Home sia un orfanotrofio anche se la maggior parte sono bambini senza famiglia! Abbiamo già ordinato il dolce e la coca cola per tutti i 500 bambini della Daddys home, per cui dovremmo trovare tutto a posto. Facciamo in tempo ad ordinare anche la cena di compleanno per quando torneremo la sera in hotel.

Polmone” per 19 persone per andare alla Daddys Home. Arriviamo che è tutto pronto, i ragazzi nella caffetteria in attesa della torta, Giudi emozionantissima e commossa perché cominciano subito a danzare e cantare per lei.

Anche chi è qui per la prima volta, dopo un primo attimo di disorientamento, si ritrova circondato dai bambini che chiedono di stare in braccio: è incredibile la voglia di affetto che hanno e malgrado i tentativi di Denise di mantenere l’ordine, anche lui non ha tanto il coraggio di far scendere dalle braccia di una nuova mumy un bambino.

Canti, balli e gioia con i bambini, ma al rientro in albergo altra festa per la nostra Giudi! Cena ( più o meno piccante), doni, piccola cerimonia augurale e torta anche per noi!E finisce questa prima giornata di impatto con un mondo pieno di emozioni diverse. Domani cominceremo … a lavorare!!

Tutti mi chiedono “ma cosa vuol dire lavorare?” Vuol dire divertirsi tantissimo andando a fare shopping con i bambini. Come sempre i bambini arrivano in città dove li incontriamo, facciamo un po’ di foto, alcune domande sulla scuola, consegna di eventuali piccoli pacchettini degli sponsor e poi al negozio prima dei vestiti, poi alla Bata per le scarpe.

I bambini sono molti per cui propongo di suddividerceli alcuni vestono i maschietti piccoli, altri le piccoline, altri le ragazzine o ragazzini, qualcuno i propri bambini. E’ sempre commovente osservare i loro occhioni quando possono sceglier il vestito che più gradiscono.

A volte penso che dovremmo essere più saggi far scegliere i vestitini di cotone e non quelli sintetici pieni di volants e brillantini. Ma sono così belle e felici le bimbe così vestite che spesso penso, “va bene almeno una volta all’anno scegli ciò che vuoi”.

I miei nipotini hanno giocattoli che guarderanno solo il giorno di Natale, per cui siano felici anche loro con qualcosa che piace!!

Oggi ci lascia DANIELE, lui prosegue il suo viaggio per altre città e tornerà in Italia dopo di noi.

Baci, abbracci e tanti auguroni al nostro amico!! Visita al riformatorio minorile dove sono state consegnate le magliette nuove e naturalmente dolci e coca cola, poi ritorno in ufficio per accogliere altri bambini.

Visita al tempio della dea Durga. è la protettrice di Vijayawada, nel pantheon degli dei induisti è la più importante ed in base alle zone può essere chiamata con altri nomi.

Visita allo slum di Kandrica; ormai è quasi un fiore all’occhiello anche se ci sarebbe ancora tanto da fare. Qui sono rimaste pochissime le capanne di foglie e sono state costruite quasi tutte casette in muratura (anche se di misure microscopiche) Sono molti i bambini che arrivano alla scuola di Care e Share (sfortunatamente non tutti) e molte le ragazzine che frequentano i corsi di cucito, di uncinetto, di ricamo e persino imparano ad attaccare perline per abbellire i vestiti.

La sera portiamo le magliette di Venezia ai ragazzini del dormitorio notturno. Credo sia bello mantenere questo appuntamento. I ragazzi mi sembrano molto felici di veder che anche se non hanno famiglia, anche se non sono protetti dentro un’istituzione, di tanto in tanto arrivano doni anche per loro.

Visita a Janadhanapuram nel comune di Gudivada, a portare i quaderni alla scuola di Mirella. Non se la passano tanto bene, lo stato ha tolto un’insegnate per cui le classi sono numerosissime. Il cortile è disastrato, la mancanza di una recinzione fa si che mucche, capre, maiali vadano a rovinare tutto. Specialmente le ultime alluvioni hanno portato qui, un questo piazzale, a rifugiarsi tanti animali. Bisognerà fare qualcosa altrimenti non avrà neppure valore quel po’ di dignità che si sta cercando di dare con lo studio.

Ma i bambini non vedono questo, loro sono sempre ridenti e gioiosi e guardando i loro occhi non vediamo più le misere neppure noi.

Da lì partenza per la spiaggia di Manginapudi dove c’è la Scuola della Gioia. L’orario scolastico sta per finire ed i bimbi sono ben felici di una pausa per ricevere penne e caramelle. Con noi ci sono anche i nostri bambini sponsorizzati. Andare al mare è sempre una festa, tuffarsi in acqua vestiti senza domandarsi se poi c’è da cambiarsi e da asciugarsi è quasi naturale per loro.

Ritorno in pulmino con un po’ di tristezza, domani il grosso del gruppo riparte per Hayderabad e poi Italia!!

Ultimi saluti, ultimi baci ultime raccomandazioni: ricordati di portare il talco al mio bimbo, la crema alla mia bimba… Tranquilli, ci rivedremo in Italia buon viaggio… a presto!!

Siamo rimaste io e Mara ed in attesa che arrivino Rosanna e Verena, cercheremo di continuare lo shopping con i bambini con più calma. Lisa resta in albergo due giorni, cosi la sua mamma se la può coccolare senza timore di fare troppe differenze davanti agli altri.

Mara e Lisa tornano alla Daddys Home io resto in città ad aspettare le due amiche.

Ecco che sono arrivate le due amiche sono molto felice, Verena è già stata qualche anno fa, per Rosanna è tutto nuovo, tutto da scoprire, tutto da assorbire con gli occhi e con lo spirito.

Anche per loro shopping con i bambini, visita alla Daddys home, allo slam ma il tempo è veramente poco. Mi sarebbe piaciuto accompagnarle in tanti altri luoghi, ma in un attimo è già giovedì 29e devono ripartire.

Ma anche per me e Mara si avvicina il momento del rientro, domani 30/11/2007 toccherà a noi prendere l’aereo per tornare a casa.

Sono ancora a Dubay quando ricevo un sms, è un’amica di Padova che mi chiede se ci incontriamo a Vijayawada… peccato… troppo tardi, ci incontreremo a Padova al suo ritorno. Che bello! mi viene da pensare, a quanti amici, quante vite si stanno incrociando in questo luogo dell’India. Beh, pazienza arrivederci all’anno prossimo.

Giorgia

Partiti da Venezia con scalo a Dubai. A parte decorazioni con cammelli e sabbia si è presentato come un grande aeroporto occidentale.

Ripartenza per la capitale dello Sri Lanka : Colombo. Ad aspettarci abbiamo trovato Bala con autista Janna e Pradeep l’aiuto.

Ci hanno accompagnato subito al nostro Hotel a Negombo a pochi km da Colombo. Hotel con camere a vista sull’oceano!!!
Ed in più piscina!! Ma non ci siamo gustati il tutto perchè dopo aver depositato i bagagli ed esserci un po’ riposati, siamo andati a visitare un villaggio di pescatori … nessun commento sui profumi di pesce che circolavano per l’aria…
comunque interessante vedere come trattano la conservazione e l’essiccazione del pesce direttamente sulla spiaggia.

Ritorno in Hotel Sunset Beach (sunset@eureka.lk ) cena e finalmente riposo!!

Partenza da Negombo per Sygiria. La strada attraversa, in parte, la jungla e nel tragitto due elefanti ci hanno attraversato la strada. Bala ci ha detto che siamo stati fortunati perché succede molto raramente. Arriviamo all’hotel Lion Rock (Sigiriya - Lion Rock Hoteldove eravamo alloggiati in bungalow bifamiliari e per andare a fare colazione o cena, attraversavamo un bel parco.

A Sigyria siamo andati a vedere la “rocca del leone” , poi a Dambulla a vedere i tempi rupestri con tantissime scimmie.

La sera cena nella jungla … con suspance. Siamo partiti in jeep e non col solito pulmino, siamo arrivati in uno spiazzo senza illuminazione con una capanna più o meno attrezzata, si doveva cenare all’aperto ma è cominciato a spiovviginare, la cena non era pronta eravamo un po’ in imbarazzo, abbiamo dovuto spostarci sotto la tettoia, e comunque, siamo riusciti a cenare senza bagnarci, ma il bello doveva ancora venire.

Nel rientro, ad un certo momento, la jeep comincia a suonare continuamente, non capivamo perché, finalmente abbiamo capito che c’erano problemi all’impianto elettrico (anche alle luci) e siamo rientrati in hotel col cuore in gola, ma tutto è bene ciò che finisce bene!!!

Visita ad Anurardhapura dove c’è, tra le numerose rovine disseminate nell'area, lo Sri Maha Bodhi, tempio sacro che conserva l'albero del Bo, un "ficus religioso" di oltre 2300 anni, poi Mintale con un grandissimo Budda in granito bianco

Si prosegue per Pollanaruwa a vedere il Budda dormiente, a scoprire i giardini, i templi antichi, le pietre di luna all’ingresso delle porte dei templi, con il loro significato evolutivo, e poi ancora a Sigiryaa vedere la rocca con le bellissime 500 ( ma ne sono rimaste molto meno) donne dipinte sulla roccia, la parete a specchio ecc.

Passeggiata o meglio scarpinata per arrivare sulla cima… io e Luisa ci siamo arrese a metà strada!!

(Sigirya - Dambulla, Golden Temple, Royal Rock Temple - Nalanda, Nalanga Gedige tempio in stile hindu - Aluvihara, monastero rupestre - Matale, tempio hindu – Kandy)

Trasferimento a Dambulla a visitare il “golden temple” tutelato dall’Unesco dal 1991, il Tempio d’oro di DAMBULLA è un monastero rupestre le cui cinque grotte-santuario sono interamente ricoperte di pitture murali a soggetto buddhista realizzate intorno al XVIII sec.

Questi dipinti dai colori ocra e vermiglio ricoprono una superficie di 2100 m2 .

poi a Matale ed a Aluvihara

Kandi visita alla città, per vedere il Tempio del Dente, la più sacra reliquia conservata in uno scrigno tempestato di pietre preziose. Il tempio è sempre affollatissimo di pellegrini.

A Pinnawela a vedere l’orfanotrofio degli elefanti.
Nato per dare riparo agli elefanti abbandonati dal branco, ospita circa una sessantina di esemplari e una dozzina di questi sono nati in cattività.

I piccoli vengono nutriti con il biberon fino all'età di 3 anni. Dopo la visite all'orfanotrofio siamo andati ad assistere al bagno nel fiume.
NUWARA ELIYA (Grosvenor Hotel)
Un'immenso altipiano dedicato alla raccolta del the Il suo nome significa "sopra le nuvole" perchè è la città piu'alta dello Sri Lanka: sorge a 1900 metri.

L’albergo sembra proprio una vecchia dimora inglese, è carino ed il personale cerca di accontentarci anche per il cibo.
(Nuwara Eliya - World's End, mini trek - Ohiya - Ella by treno - grande festa!!!!!! )

Da Nuwara Eliya partenza “presto” al mattino per andare a vedere la “Fine del mondo” prima delle 10, prima che salga la nebbia. Ci vogliono circa ¾ ore. Ce la faremo? è un percorso in montagna o meglio su un altipiano con alcuni tratti un po’ difficoltosi, ma non troppo. Ci hanno dato il pranzo al sacco che facciamo fuori durante il percorso.

Io e Luisa, le pigrone, di tanto in tanto restiamo indietro, ma i nostri “angeli custodi” Bala e Pradeep non ci perdono d’occhio. Cammina… cammina… arriviamo in cima e l’occhio vede… uno stupendo mare di panna montata. Pazienza, non abbiamo visto lo scenario che spazia fino all’oceano ma è stato bello comunque.

Ritorniamo per andare a Ohiya a prendere il treno panoramico che ci porterà ad Ella. La stazione è miserella e dobbiamo aspettare il treno in ritardo. La carrozza di coda è tutta vetrata per cui ci sediamo dietro e ci godiamo il panorama di gallerie naturali, villaggetti, piantagioni di tè. Arriviamo finalmente a Ella ( Ella Holiday Inn tourinfo@sltnet.lk) e qui dobbiamo festeggiare i 40 anni di matrimonio di Adriano e Luciana: le nozze di smeraldo!!!!

Grazie ai nostri accompagnatori siamo riusciti ad ordinare la torta di glassa verde. Nei giorni precedenti avevamo cercato un dono in tema ed abbiamo trovato per Luciana un braccialetto color verde smeraldo, per Adriano invece un Budda. Luisa cercava una tovaglia verde (accontentandosi di un sari verde), abbiamo cercato anche una lucerna ad olio a 5 braccia. Arrivati all’hotel, abbiamo scelto la camera reale per gli sposi ed abbiamo detto loro di non uscire.

Abbiamo preparato la sala con gli auguri scritti per terra, le sedie per gli sposi erano legate con due archi di foglie ed addobbate ulteriormente con palloncini verdi. Gli altri tavoli, casualità o scelta fatta dell’hotel preavvisato, avevano tovaglie in plastica verde. Abbiamo poi portato Luciana nella stanza di Luisa e Franca intimando al marito di non uscire.

Ci siamo dedicate a lei, mettendole lo smalto sui piedi, un diamantino sul dito del piede, un sari verde, pettinata poi da Luisa ed… era pronta per scendere.

Franca ha accompagnato a piano terra Adriano che è rimasto ad attendere la moglie, una Luciana completamente trasformata in una splendida indiana. Grande emozione per tutti noi, nel vedere la loro.

Il pranzo con tutti noi vestiti con qualche cosa di verde, è stato allegro. Il ristorante è stato chiuso agli altri clienti per tenere la festa riservata!!! Al termine della cena scambio di regali ed offerta dei confetti (buonissimi) anche ai vari cingalesi dell’hotel che li hanno molto graditi. Dopo la torta si sono aperte le danze che hanno coinvolto tutti anche i camerieri! Alla fine, stanchi ma soddisfatti ci siamo salutati per andare a dormire.

Anche da qui partenza presto per andare a fare un Safari in Jeep.

Abbiamo attraversato molti tratti di un grande parco nazionale dove c’erano molte famigliole di elefanti. Le nostre guide ci invitavano ad osservare anche parecchie qualità di uccelli, degli iguana e dei varani, non abbiamo visto le tigri.

I nostri alloggi erano piccoli bungalow ben curati, immersi nella natura.

Nuova partenza per avviarci verso il mare a fare gli ultimi due giorni di relax. Arrivati a Mirissa (HotelParadise Beach Club ) Anche qui Bungalow nei pressi della spiaggia. è una zona che era stata colpita dello tsunami ed ancora se ne vedono le tracce. Alcuni locali sono stati ricostruiti, altri continuano ad essere spettri del ricordo di qui momenti terribili. Oggi è il compleanno di Bala la nostra guida.

Dopo che sono stati così cortesi e disponibili nell’aiutarci ad organizzare la festa per Luciana ed Adriano, non possiamo dimenticarci di lui. Abbiamo comperato una bella camicia, ordinato la torta. Non verrà a cena con noi ma solo dopo, per la torta. Dargli il regalo e offrire la torta, ci sembra una festa da poco. Cosa si poteva fare? dovevamo ideare qualcosa di simpatico, così ciascuno di noi ha cercato nella propria valigia qualche piccolo dono, altre alla camicia che gli avevamo acquistato.

Sono apparsi quindi: un cappelli con scritto Venezia, una macchinina, un coltellino accessoriato da campeggio, una borsa pronto soccorso per l’auto, una bella penna e così via. Ogni oggetto è stato incartato per cui ha dovuto aprire circa 12 pacchetti tra suspance e risate. Alla fine: taglio della torta e discorsi che ormai parlavano di addio.

Ancora un giorno di sole per gustare questo mare e cominciare a fare il resoconto del viaggio.

Mirissa - Galle - Miniere di Pietra di Luna - Orfanotrofio delle tartarughe – Negombo Ultimo giorno!

Partenza per Galle dove abbiamo visitato le fortificazioni di questa città e fatto gli ultimi shopping. Nel percorso verso Negombo ci siamo fermati a visitare le cave delle pietre di luna. è veramente terribile vedere in quale situazione ancora lavorano quelle povere persone. La pietra di luna però è molto bella (una volta lavorata) e ripaga la vista dei suoi ricercatori.

Sempre proseguendo, altra tappa all’orfanotrofio delle tartarughe. Questo sito una volta sostenuto dal governo ora deve vivere con le donazioni che riceve. C’è una piccola distesa di sabbia con le bandierine che segnalano quanti giorni hanno le uova là sotto, poi ci sono varie vasche con tartarughe di tutte le età, fino alle vecchie che non possono più essere liberate perché troppo malandate.

E poi arrivo a Negombo, al nostro primo albergo. Incredibilmente, il nostro accompagnatore vuole offrirci la cena (siamo in 10!!) tentiamo di dirgli di no, ma è tanto il suo desiderio che lo accontentiamo. è una cena simpatica anche se è la nostra ultima cena.

Domattina sveglia alle 4 e partenza da questa bellissima isola.

Viaggio breve e tranquillo fino all’aeroporto di Madras dove troviamo chi ci accoglie per portarci alla stazione di Madras. Ed eccoci arrivati alla stazione di Madras ed evviva!! Riusciamo a trovare anche Patrizia e Fabio che arrivano da Kocin. E’ bello trovarci in luoghi così lontani e pensare che il mondo è veramente piccolo! Saluti di rito, primi  scambi di impressioni: com’era lo Sri Lanka?, come hai trovato Thomas?… guardiamoci attorno per cogliere la vita di questa stazione … e via di seguito. Poi partenza per Vijayawada.

Arriviamo a sera e come sempre ci riceve lo staf della Care e Share.  L’accoglienza al DV Manor è sempre gradevole, ormai, dopo tanti anni, ci sentiamo un po’ come a casa nostra. Ora tutti a dormire, domani avremo un'altra festa. In albergo troviamo il gruppo (Mara, Giudi, Sergio, Diana, Luisa, Maria, Cristina F.)che è arrivato dal Rajastan e domani Giudi compie gli anni.

Dopo aver visto l’orfanotrofio degli elefanti e l’orfanotrofio delle tartarughe, è difficile dire che  la Daddys Home sia un orfanotrofio anche se la maggior parte sono bambini senza famiglia! Abbiamo già ordinato il dolce e la coca cola per tutti i 500 bambini della Daddys home, per cui dovremmo trovare tutto a posto. Facciamo in tempo ad ordinare anche la cena di compleanno per quando torneremo la sera in hotel.

Polmone” per 19 persone per andare alla Daddys Home. Arriviamo che è tutto pronto, i ragazzi nella caffetteria in attesa della torta, Giudi emozionantissima e commossa perché cominciano subito a danzare e cantare per lei.

Anche chi è qui per la prima volta, dopo un primo attimo di disorientamento, si ritrova circondato dai bambini che chiedono di stare in braccio: è incredibile la voglia di affetto che hanno e malgrado i tentativi di Denise di mantenere l’ordine, anche lui non ha tanto il coraggio di far scendere dalle braccia di una nuova mumy un bambino.

Canti, balli e gioia con i bambini, ma al rientro in albergo altra festa per la nostra Giudi! Cena ( più o meno piccante), doni, piccola cerimonia augurale e torta anche per noi!E finisce questa prima giornata di impatto con un mondo pieno di emozioni diverse. Domani cominceremo … a lavorare!!

Tutti mi chiedono “ma cosa vuol dire lavorare?” Vuol dire divertirsi tantissimo andando a fare shopping con i bambini. Come sempre i bambini arrivano in città dove li incontriamo, facciamo un po’ di foto, alcune domande sulla scuola, consegna di eventuali piccoli pacchettini degli sponsor e poi al negozio prima dei vestiti, poi alla Bata per le scarpe.

I bambini sono molti per cui propongo di suddividerceli alcuni vestono i maschietti piccoli, altri le piccoline, altri le ragazzine o ragazzini, qualcuno i propri bambini. E’ sempre commovente osservare i loro occhioni quando possono sceglier il vestito che più gradiscono.

A volte penso che dovremmo essere più saggi far scegliere i vestitini di cotone e non quelli sintetici pieni di volants e brillantini. Ma sono così belle e felici le bimbe così vestite che spesso penso, “va bene almeno una volta all’anno scegli ciò che vuoi”.

I miei nipotini hanno giocattoli che guarderanno solo il giorno di Natale, per cui siano felici anche loro con qualcosa che piace!!

Oggi ci lascia DANIELE, lui prosegue il suo viaggio per altre città e tornerà in Italia dopo di noi.

Baci, abbracci e tanti auguroni al nostro amico!! Visita al riformatorio minorile dove sono state consegnate le magliette nuove e naturalmente dolci e coca cola, poi ritorno in ufficio per accogliere altri bambini.

Visita al tempio della dea Durga. è la protettrice di Vijayawada, nel pantheon degli dei induisti è la più importante ed in base alle zone può essere chiamata con altri nomi.

Visita allo slum di Kandrica; ormai è quasi un fiore all’occhiello anche se ci sarebbe ancora tanto da fare. Qui sono rimaste pochissime le capanne di foglie e sono state costruite quasi tutte casette in muratura (anche se di misure microscopiche) Sono molti i bambini che arrivano alla scuola di Care e Share (sfortunatamente non tutti) e molte le ragazzine che frequentano i corsi di cucito, di uncinetto, di ricamo e persino imparano ad attaccare perline per abbellire i vestiti.

La sera portiamo le magliette di Venezia ai ragazzini del dormitorio notturno. Credo sia bello mantenere questo appuntamento. I ragazzi mi sembrano molto felici di veder che anche se non hanno famiglia, anche se non sono protetti dentro un’istituzione, di tanto in tanto arrivano doni anche per loro.

Visita a Janadhanapuram nel comune di Gudivada, a portare i quaderni alla scuola di Mirella. Non se la passano tanto bene, lo stato ha tolto un’insegnate per cui le classi sono numerosissime. Il cortile è disastrato, la mancanza di una recinzione fa si che mucche, capre, maiali vadano a rovinare tutto. Specialmente le ultime alluvioni hanno portato qui, un questo piazzale, a rifugiarsi tanti animali. Bisognerà fare qualcosa altrimenti non avrà neppure valore quel po’ di dignità che si sta cercando di dare con lo studio.

Ma i bambini non vedono questo, loro sono sempre ridenti e gioiosi e guardando i loro occhi non vediamo più le misere neppure noi.

Da lì partenza per la spiaggia di Manginapudi dove c’è la Scuola della Gioia. L’orario scolastico sta per finire ed i bimbi sono ben felici di una pausa per ricevere penne e caramelle. Con noi ci sono anche i nostri bambini sponsorizzati. Andare al mare è sempre una festa, tuffarsi in acqua vestiti senza domandarsi se poi c’è da cambiarsi e da asciugarsi è quasi naturale per loro.

Ritorno in pulmino con un po’ di tristezza, domani il grosso del gruppo riparte per Hayderabad e poi Italia!!

Ultimi saluti, ultimi baci ultime raccomandazioni: ricordati di portare il talco al mio bimbo, la crema alla mia bimba… Tranquilli, ci rivedremo in Italia buon viaggio… a presto!!

Siamo rimaste io e Mara ed in attesa che arrivino Rosanna e Verena, cercheremo di continuare lo shopping con i bambini con più calma. Lisa resta in albergo due giorni, cosi la sua mamma se la può coccolare senza timore di fare troppe differenze davanti agli altri.

Mara e Lisa tornano alla Daddys Home io resto in città ad aspettare le due amiche.

Ecco che sono arrivate le due amiche sono molto felice, Verena è già stata qualche anno fa, per Rosanna è tutto nuovo, tutto da scoprire, tutto da assorbire con gli occhi e con lo spirito.

Anche per loro shopping con i bambini, visita alla Daddys home, allo slam ma il tempo è veramente poco. Mi sarebbe piaciuto accompagnarle in tanti altri luoghi, ma in un attimo è già giovedì 29e devono ripartire.

Ma anche per me e Mara si avvicina il momento del rientro, domani 30/11/2007 toccherà a noi prendere l’aereo per tornare a casa.

Sono ancora a Dubay quando ricevo un sms, è un’amica di Padova che mi chiede se ci incontriamo a Vijayawada… peccato… troppo tardi, ci incontreremo a Padova al suo ritorno. Che bello! mi viene da pensare, a quanti amici, quante vite si stanno incrociando in questo luogo dell’India. Beh, pazienza arrivederci all’anno prossimo.

Giorgia

Partiti da Venezia con scalo a Dubai. A parte decorazioni con cammelli e sabbia si è presentato come un grande aeroporto occidentale.

Ripartenza per la capitale dello Sri Lanka : Colombo. Ad aspettarci abbiamo trovato Bala con autista Janna e Pradeep l’aiuto.

Ci hanno accompagnato subito al nostro Hotel a Negombo a pochi km da Colombo. Hotel con camere a vista sull’oceano!!!
Ed in più piscina!! Ma non ci siamo gustati il tutto perchè dopo aver depositato i bagagli ed esserci un po’ riposati, siamo andati a visitare un villaggio di pescatori … nessun commento sui profumi di pesce che circolavano per l’aria…
comunque interessante vedere come trattano la conservazione e l’essiccazione del pesce direttamente sulla spiaggia.

Ritorno in Hotel Sunset Beach (sunset@eureka.lk ) cena e finalmente riposo!!

Partenza da Negombo per Sygiria. La strada attraversa, in parte, la jungla e nel tragitto due elefanti ci hanno attraversato la strada. Bala ci ha detto che siamo stati fortunati perché succede molto raramente. Arriviamo all’hotel Lion Rock (Sigiriya - Lion Rock Hoteldove eravamo alloggiati in bungalow bifamiliari e per andare a fare colazione o cena, attraversavamo un bel parco.

A Sigyria siamo andati a vedere la “rocca del leone” , poi a Dambulla a vedere i tempi rupestri con tantissime scimmie.

La sera cena nella jungla … con suspance. Siamo partiti in jeep e non col solito pulmino, siamo arrivati in uno spiazzo senza illuminazione con una capanna più o meno attrezzata, si doveva cenare all’aperto ma è cominciato a spiovviginare, la cena non era pronta eravamo un po’ in imbarazzo, abbiamo dovuto spostarci sotto la tettoia, e comunque, siamo riusciti a cenare senza bagnarci, ma il bello doveva ancora venire.

Nel rientro, ad un certo momento, la jeep comincia a suonare continuamente, non capivamo perché, finalmente abbiamo capito che c’erano problemi all’impianto elettrico (anche alle luci) e siamo rientrati in hotel col cuore in gola, ma tutto è bene ciò che finisce bene!!!

Visita ad Anurardhapura dove c’è, tra le numerose rovine disseminate nell'area, lo Sri Maha Bodhi, tempio sacro che conserva l'albero del Bo, un "ficus religioso" di oltre 2300 anni, poi Mintale con un grandissimo Budda in granito bianco

Si prosegue per Pollanaruwa a vedere il Budda dormiente, a scoprire i giardini, i templi antichi, le pietre di luna all’ingresso delle porte dei templi, con il loro significato evolutivo, e poi ancora a Sigiryaa vedere la rocca con le bellissime 500 ( ma ne sono rimaste molto meno) donne dipinte sulla roccia, la parete a specchio ecc.

Passeggiata o meglio scarpinata per arrivare sulla cima… io e Luisa ci siamo arrese a metà strada!!

(Sigirya - Dambulla, Golden Temple, Royal Rock Temple - Nalanda, Nalanga Gedige tempio in stile hindu - Aluvihara, monastero rupestre - Matale, tempio hindu – Kandy)

Trasferimento a Dambulla a visitare il “golden temple” tutelato dall’Unesco dal 1991, il Tempio d’oro di DAMBULLA è un monastero rupestre le cui cinque grotte-santuario sono interamente ricoperte di pitture murali a soggetto buddhista realizzate intorno al XVIII sec.

Questi dipinti dai colori ocra e vermiglio ricoprono una superficie di 2100 m2 .

poi a Matale ed a Aluvihara

Kandi visita alla città, per vedere il Tempio del Dente, la più sacra reliquia conservata in uno scrigno tempestato di pietre preziose. Il tempio è sempre affollatissimo di pellegrini.

A Pinnawela a vedere l’orfanotrofio degli elefanti.
Nato per dare riparo agli elefanti abbandonati dal branco, ospita circa una sessantina di esemplari e una dozzina di questi sono nati in cattività.

I piccoli vengono nutriti con il biberon fino all'età di 3 anni. Dopo la visite all'orfanotrofio siamo andati ad assistere al bagno nel fiume.
NUWARA ELIYA (Grosvenor Hotel)
Un'immenso altipiano dedicato alla raccolta del the Il suo nome significa "sopra le nuvole" perchè è la città piu'alta dello Sri Lanka: sorge a 1900 metri.

L’albergo sembra proprio una vecchia dimora inglese, è carino ed il personale cerca di accontentarci anche per il cibo.
(Nuwara Eliya - World's End, mini trek - Ohiya - Ella by treno - grande festa!!!!!! )

Da Nuwara Eliya partenza “presto” al mattino per andare a vedere la “Fine del mondo” prima delle 10, prima che salga la nebbia. Ci vogliono circa ¾ ore. Ce la faremo? è un percorso in montagna o meglio su un altipiano con alcuni tratti un po’ difficoltosi, ma non troppo. Ci hanno dato il pranzo al sacco che facciamo fuori durante il percorso.

Io e Luisa, le pigrone, di tanto in tanto restiamo indietro, ma i nostri “angeli custodi” Bala e Pradeep non ci perdono d’occhio. Cammina… cammina… arriviamo in cima e l’occhio vede… uno stupendo mare di panna montata. Pazienza, non abbiamo visto lo scenario che spazia fino all’oceano ma è stato bello comunque.

Ritorniamo per andare a Ohiya a prendere il treno panoramico che ci porterà ad Ella. La stazione è miserella e dobbiamo aspettare il treno in ritardo. La carrozza di coda è tutta vetrata per cui ci sediamo dietro e ci godiamo il panorama di gallerie naturali, villaggetti, piantagioni di tè. Arriviamo finalmente a Ella ( Ella Holiday Inn tourinfo@sltnet.lk) e qui dobbiamo festeggiare i 40 anni di matrimonio di Adriano e Luciana: le nozze di smeraldo!!!!

Grazie ai nostri accompagnatori siamo riusciti ad ordinare la torta di glassa verde. Nei giorni precedenti avevamo cercato un dono in tema ed abbiamo trovato per Luciana un braccialetto color verde smeraldo, per Adriano invece un Budda. Luisa cercava una tovaglia verde (accontentandosi di un sari verde), abbiamo cercato anche una lucerna ad olio a 5 braccia. Arrivati all’hotel, abbiamo scelto la camera reale per gli sposi ed abbiamo detto loro di non uscire.

Abbiamo preparato la sala con gli auguri scritti per terra, le sedie per gli sposi erano legate con due archi di foglie ed addobbate ulteriormente con palloncini verdi. Gli altri tavoli, casualità o scelta fatta dell’hotel preavvisato, avevano tovaglie in plastica verde. Abbiamo poi portato Luciana nella stanza di Luisa e Franca intimando al marito di non uscire.

Ci siamo dedicate a lei, mettendole lo smalto sui piedi, un diamantino sul dito del piede, un sari verde, pettinata poi da Luisa ed… era pronta per scendere.

Franca ha accompagnato a piano terra Adriano che è rimasto ad attendere la moglie, una Luciana completamente trasformata in una splendida indiana. Grande emozione per tutti noi, nel vedere la loro.

Il pranzo con tutti noi vestiti con qualche cosa di verde, è stato allegro. Il ristorante è stato chiuso agli altri clienti per tenere la festa riservata!!! Al termine della cena scambio di regali ed offerta dei confetti (buonissimi) anche ai vari cingalesi dell’hotel che li hanno molto graditi. Dopo la torta si sono aperte le danze che hanno coinvolto tutti anche i camerieri! Alla fine, stanchi ma soddisfatti ci siamo salutati per andare a dormire.

Anche da qui partenza presto per andare a fare un Safari in Jeep.

Abbiamo attraversato molti tratti di un grande parco nazionale dove c’erano molte famigliole di elefanti. Le nostre guide ci invitavano ad osservare anche parecchie qualità di uccelli, degli iguana e dei varani, non abbiamo visto le tigri.

I nostri alloggi erano piccoli bungalow ben curati, immersi nella natura.

Nuova partenza per avviarci verso il mare a fare gli ultimi due giorni di relax. Arrivati a Mirissa (HotelParadise Beach Club ) Anche qui Bungalow nei pressi della spiaggia. è una zona che era stata colpita dello tsunami ed ancora se ne vedono le tracce. Alcuni locali sono stati ricostruiti, altri continuano ad essere spettri del ricordo di qui momenti terribili. Oggi è il compleanno di Bala la nostra guida.

Dopo che sono stati così cortesi e disponibili nell’aiutarci ad organizzare la festa per Luciana ed Adriano, non possiamo dimenticarci di lui. Abbiamo comperato una bella camicia, ordinato la torta. Non verrà a cena con noi ma solo dopo, per la torta. Dargli il regalo e offrire la torta, ci sembra una festa da poco. Cosa si poteva fare? dovevamo ideare qualcosa di simpatico, così ciascuno di noi ha cercato nella propria valigia qualche piccolo dono, altre alla camicia che gli avevamo acquistato.

Sono apparsi quindi: un cappelli con scritto Venezia, una macchinina, un coltellino accessoriato da campeggio, una borsa pronto soccorso per l’auto, una bella penna e così via. Ogni oggetto è stato incartato per cui ha dovuto aprire circa 12 pacchetti tra suspance e risate. Alla fine: taglio della torta e discorsi che ormai parlavano di addio.

Ancora un giorno di sole per gustare questo mare e cominciare a fare il resoconto del viaggio.

Mirissa - Galle - Miniere di Pietra di Luna - Orfanotrofio delle tartarughe – Negombo Ultimo giorno!

Partenza per Galle dove abbiamo visitato le fortificazioni di questa città e fatto gli ultimi shopping. Nel percorso verso Negombo ci siamo fermati a visitare le cave delle pietre di luna. è veramente terribile vedere in quale situazione ancora lavorano quelle povere persone. La pietra di luna però è molto bella (una volta lavorata) e ripaga la vista dei suoi ricercatori.

Sempre proseguendo, altra tappa all’orfanotrofio delle tartarughe. Questo sito una volta sostenuto dal governo ora deve vivere con le donazioni che riceve. C’è una piccola distesa di sabbia con le bandierine che segnalano quanti giorni hanno le uova là sotto, poi ci sono varie vasche con tartarughe di tutte le età, fino alle vecchie che non possono più essere liberate perché troppo malandate.

E poi arrivo a Negombo, al nostro primo albergo. Incredibilmente, il nostro accompagnatore vuole offrirci la cena (siamo in 10!!) tentiamo di dirgli di no, ma è tanto il suo desiderio che lo accontentiamo. è una cena simpatica anche se è la nostra ultima cena.

Domattina sveglia alle 4 e partenza da questa bellissima isola.

Viaggio breve e tranquillo fino all’aeroporto di Madras dove troviamo chi ci accoglie per portarci alla stazione di Madras. Ed eccoci arrivati alla stazione di Madras ed evviva!! Riusciamo a trovare anche Patrizia e Fabio che arrivano da Kocin. E’ bello trovarci in luoghi così lontani e pensare che il mondo è veramente piccolo! Saluti di rito, primi  scambi di impressioni: com’era lo Sri Lanka?, come hai trovato Thomas?… guardiamoci attorno per cogliere la vita di questa stazione … e via di seguito. Poi partenza per Vijayawada.

Arriviamo a sera e come sempre ci riceve lo staf della Care e Share.  L’accoglienza al DV Manor è sempre gradevole, ormai, dopo tanti anni, ci sentiamo un po’ come a casa nostra. Ora tutti a dormire, domani avremo un'altra festa. In albergo troviamo il gruppo (Mara, Giudi, Sergio, Diana, Luisa, Maria, Cristina F.)che è arrivato dal Rajastan e domani Giudi compie gli anni.

Dopo aver visto l’orfanotrofio degli elefanti e l’orfanotrofio delle tartarughe, è difficile dire che  la Daddys Home sia un orfanotrofio anche se la maggior parte sono bambini senza famiglia! Abbiamo già ordinato il dolce e la coca cola per tutti i 500 bambini della Daddys home, per cui dovremmo trovare tutto a posto. Facciamo in tempo ad ordinare anche la cena di compleanno per quando torneremo la sera in hotel.

Polmone” per 19 persone per andare alla Daddys Home. Arriviamo che è tutto pronto, i ragazzi nella caffetteria in attesa della torta, Giudi emozionantissima e commossa perché cominciano subito a danzare e cantare per lei.

Anche chi è qui per la prima volta, dopo un primo attimo di disorientamento, si ritrova circondato dai bambini che chiedono di stare in braccio: è incredibile la voglia di affetto che hanno e malgrado i tentativi di Denise di mantenere l’ordine, anche lui non ha tanto il coraggio di far scendere dalle braccia di una nuova mumy un bambino.

Canti, balli e gioia con i bambini, ma al rientro in albergo altra festa per la nostra Giudi! Cena ( più o meno piccante), doni, piccola cerimonia augurale e torta anche per noi!E finisce questa prima giornata di impatto con un mondo pieno di emozioni diverse. Domani cominceremo … a lavorare!!

Tutti mi chiedono “ma cosa vuol dire lavorare?” Vuol dire divertirsi tantissimo andando a fare shopping con i bambini. Come sempre i bambini arrivano in città dove li incontriamo, facciamo un po’ di foto, alcune domande sulla scuola, consegna di eventuali piccoli pacchettini degli sponsor e poi al negozio prima dei vestiti, poi alla Bata per le scarpe.

I bambini sono molti per cui propongo di suddividerceli alcuni vestono i maschietti piccoli, altri le piccoline, altri le ragazzine o ragazzini, qualcuno i propri bambini. E’ sempre commovente osservare i loro occhioni quando possono sceglier il vestito che più gradiscono.

A volte penso che dovremmo essere più saggi far scegliere i vestitini di cotone e non quelli sintetici pieni di volants e brillantini. Ma sono così belle e felici le bimbe così vestite che spesso penso, “va bene almeno una volta all’anno scegli ciò che vuoi”.

I miei nipotini hanno giocattoli che guarderanno solo il giorno di Natale, per cui siano felici anche loro con qualcosa che piace!!

Oggi ci lascia DANIELE, lui prosegue il suo viaggio per altre città e tornerà in Italia dopo di noi.

Baci, abbracci e tanti auguroni al nostro amico!! Visita al riformatorio minorile dove sono state consegnate le magliette nuove e naturalmente dolci e coca cola, poi ritorno in ufficio per accogliere altri bambini.

Visita al tempio della dea Durga. è la protettrice di Vijayawada, nel pantheon degli dei induisti è la più importante ed in base alle zone può essere chiamata con altri nomi.

Visita allo slum di Kandrica; ormai è quasi un fiore all’occhiello anche se ci sarebbe ancora tanto da fare. Qui sono rimaste pochissime le capanne di foglie e sono state costruite quasi tutte casette in muratura (anche se di misure microscopiche) Sono molti i bambini che arrivano alla scuola di Care e Share (sfortunatamente non tutti) e molte le ragazzine che frequentano i corsi di cucito, di uncinetto, di ricamo e persino imparano ad attaccare perline per abbellire i vestiti.

La sera portiamo le magliette di Venezia ai ragazzini del dormitorio notturno. Credo sia bello mantenere questo appuntamento. I ragazzi mi sembrano molto felici di veder che anche se non hanno famiglia, anche se non sono protetti dentro un’istituzione, di tanto in tanto arrivano doni anche per loro.

Visita a Janadhanapuram nel comune di Gudivada, a portare i quaderni alla scuola di Mirella. Non se la passano tanto bene, lo stato ha tolto un’insegnate per cui le classi sono numerosissime. Il cortile è disastrato, la mancanza di una recinzione fa si che mucche, capre, maiali vadano a rovinare tutto. Specialmente le ultime alluvioni hanno portato qui, un questo piazzale, a rifugiarsi tanti animali. Bisognerà fare qualcosa altrimenti non avrà neppure valore quel po’ di dignità che si sta cercando di dare con lo studio.

Ma i bambini non vedono questo, loro sono sempre ridenti e gioiosi e guardando i loro occhi non vediamo più le misere neppure noi.

Da lì partenza per la spiaggia di Manginapudi dove c’è la Scuola della Gioia. L’orario scolastico sta per finire ed i bimbi sono ben felici di una pausa per ricevere penne e caramelle. Con noi ci sono anche i nostri bambini sponsorizzati. Andare al mare è sempre una festa, tuffarsi in acqua vestiti senza domandarsi se poi c’è da cambiarsi e da asciugarsi è quasi naturale per loro.

Ritorno in pulmino con un po’ di tristezza, domani il grosso del gruppo riparte per Hayderabad e poi Italia!!

Ultimi saluti, ultimi baci ultime raccomandazioni: ricordati di portare il talco al mio bimbo, la crema alla mia bimba… Tranquilli, ci rivedremo in Italia buon viaggio… a presto!!

Siamo rimaste io e Mara ed in attesa che arrivino Rosanna e Verena, cercheremo di continuare lo shopping con i bambini con più calma. Lisa resta in albergo due giorni, cosi la sua mamma se la può coccolare senza timore di fare troppe differenze davanti agli altri.

Mara e Lisa tornano alla Daddys Home io resto in città ad aspettare le due amiche.

Ecco che sono arrivate le due amiche sono molto felice, Verena è già stata qualche anno fa, per Rosanna è tutto nuovo, tutto da scoprire, tutto da assorbire con gli occhi e con lo spirito.

Anche per loro shopping con i bambini, visita alla Daddys home, allo slam ma il tempo è veramente poco. Mi sarebbe piaciuto accompagnarle in tanti altri luoghi, ma in un attimo è già giovedì 29e devono ripartire.

Ma anche per me e Mara si avvicina il momento del rientro, domani 30/11/2007 toccherà a noi prendere l’aereo per tornare a casa.

Sono ancora a Dubay quando ricevo un sms, è un’amica di Padova che mi chiede se ci incontriamo a Vijayawada… peccato… troppo tardi, ci incontreremo a Padova al suo ritorno. Che bello! mi viene da pensare, a quanti amici, quante vite si stanno incrociando in questo luogo dell’India. Beh, pazienza arrivederci all’anno prossimo.

Giorgia

Partiti da Venezia con scalo a Dubai. A parte decorazioni con cammelli e sabbia si è presentato come un grande aeroporto occidentale.

Ripartenza per la capitale dello Sri Lanka : Colombo. Ad aspettarci abbiamo trovato Bala con autista Janna e Pradeep l’aiuto.

Ci hanno accompagnato subito al nostro Hotel a Negombo a pochi km da Colombo. Hotel con camere a vista sull’oceano!!!
Ed in più piscina!! Ma non ci siamo gustati il tutto perchè dopo aver depositato i bagagli ed esserci un po’ riposati, siamo andati a visitare un villaggio di pescatori … nessun commento sui profumi di pesce che circolavano per l’aria…
comunque interessante vedere come trattano la conservazione e l’essiccazione del pesce direttamente sulla spiaggia.

Ritorno in Hotel Sunset Beach (sunset@eureka.lk ) cena e finalmente riposo!!

Partenza da Negombo per Sygiria. La strada attraversa, in parte, la jungla e nel tragitto due elefanti ci hanno attraversato la strada. Bala ci ha detto che siamo stati fortunati perché succede molto raramente. Arriviamo all’hotel Lion Rock (Sigiriya - Lion Rock Hoteldove eravamo alloggiati in bungalow bifamiliari e per andare a fare colazione o cena, attraversavamo un bel parco.

A Sigyria siamo andati a vedere la “rocca del leone” , poi a Dambulla a vedere i tempi rupestri con tantissime scimmie.

La sera cena nella jungla … con suspance. Siamo partiti in jeep e non col solito pulmino, siamo arrivati in uno spiazzo senza illuminazione con una capanna più o meno attrezzata, si doveva cenare all’aperto ma è cominciato a spiovviginare, la cena non era pronta eravamo un po’ in imbarazzo, abbiamo dovuto spostarci sotto la tettoia, e comunque, siamo riusciti a cenare senza bagnarci, ma il bello doveva ancora venire.

Nel rientro, ad un certo momento, la jeep comincia a suonare continuamente, non capivamo perché, finalmente abbiamo capito che c’erano problemi all’impianto elettrico (anche alle luci) e siamo rientrati in hotel col cuore in gola, ma tutto è bene ciò che finisce bene!!!

Visita ad Anurardhapura dove c’è, tra le numerose rovine disseminate nell'area, lo Sri Maha Bodhi, tempio sacro che conserva l'albero del Bo, un "ficus religioso" di oltre 2300 anni, poi Mintale con un grandissimo Budda in granito bianco

Si prosegue per Pollanaruwa a vedere il Budda dormiente, a scoprire i giardini, i templi antichi, le pietre di luna all’ingresso delle porte dei templi, con il loro significato evolutivo, e poi ancora a Sigiryaa vedere la rocca con le bellissime 500 ( ma ne sono rimaste molto meno) donne dipinte sulla roccia, la parete a specchio ecc.

Passeggiata o meglio scarpinata per arrivare sulla cima… io e Luisa ci siamo arrese a metà strada!!

(Sigirya - Dambulla, Golden Temple, Royal Rock Temple - Nalanda, Nalanga Gedige tempio in stile hindu - Aluvihara, monastero rupestre - Matale, tempio hindu – Kandy)

Trasferimento a Dambulla a visitare il “golden temple” tutelato dall’Unesco dal 1991, il Tempio d’oro di DAMBULLA è un monastero rupestre le cui cinque grotte-santuario sono interamente ricoperte di pitture murali a soggetto buddhista realizzate intorno al XVIII sec.

Questi dipinti dai colori ocra e vermiglio ricoprono una superficie di 2100 m2 .

poi a Matale ed a Aluvihara

Kandi visita alla città, per vedere il Tempio del Dente, la più sacra reliquia conservata in uno scrigno tempestato di pietre preziose. Il tempio è sempre affollatissimo di pellegrini.

A Pinnawela a vedere l’orfanotrofio degli elefanti.
Nato per dare riparo agli elefanti abbandonati dal branco, ospita circa una sessantina di esemplari e una dozzina di questi sono nati in cattività.

I piccoli vengono nutriti con il biberon fino all'età di 3 anni. Dopo la visite all'orfanotrofio siamo andati ad assistere al bagno nel fiume.
NUWARA ELIYA (Grosvenor Hotel)
Un'immenso altipiano dedicato alla raccolta del the Il suo nome significa "sopra le nuvole" perchè è la città piu'alta dello Sri Lanka: sorge a 1900 metri.

L’albergo sembra proprio una vecchia dimora inglese, è carino ed il personale cerca di accontentarci anche per il cibo.
(Nuwara Eliya - World's End, mini trek - Ohiya - Ella by treno - grande festa!!!!!! )

Da Nuwara Eliya partenza “presto” al mattino per andare a vedere la “Fine del mondo” prima delle 10, prima che salga la nebbia. Ci vogliono circa ¾ ore. Ce la faremo? è un percorso in montagna o meglio su un altipiano con alcuni tratti un po’ difficoltosi, ma non troppo. Ci hanno dato il pranzo al sacco che facciamo fuori durante il percorso.

Io e Luisa, le pigrone, di tanto in tanto restiamo indietro, ma i nostri “angeli custodi” Bala e Pradeep non ci perdono d’occhio. Cammina… cammina… arriviamo in cima e l’occhio vede… uno stupendo mare di panna montata. Pazienza, non abbiamo visto lo scenario che spazia fino all’oceano ma è stato bello comunque.

Ritorniamo per andare a Ohiya a prendere il treno panoramico che ci porterà ad Ella. La stazione è miserella e dobbiamo aspettare il treno in ritardo. La carrozza di coda è tutta vetrata per cui ci sediamo dietro e ci godiamo il panorama di gallerie naturali, villaggetti, piantagioni di tè. Arriviamo finalmente a Ella ( Ella Holiday Inn tourinfo@sltnet.lk) e qui dobbiamo festeggiare i 40 anni di matrimonio di Adriano e Luciana: le nozze di smeraldo!!!!

Grazie ai nostri accompagnatori siamo riusciti ad ordinare la torta di glassa verde. Nei giorni precedenti avevamo cercato un dono in tema ed abbiamo trovato per Luciana un braccialetto color verde smeraldo, per Adriano invece un Budda. Luisa cercava una tovaglia verde (accontentandosi di un sari verde), abbiamo cercato anche una lucerna ad olio a 5 braccia. Arrivati all’hotel, abbiamo scelto la camera reale per gli sposi ed abbiamo detto loro di non uscire.

Abbiamo preparato la sala con gli auguri scritti per terra, le sedie per gli sposi erano legate con due archi di foglie ed addobbate ulteriormente con palloncini verdi. Gli altri tavoli, casualità o scelta fatta dell’hotel preavvisato, avevano tovaglie in plastica verde. Abbiamo poi portato Luciana nella stanza di Luisa e Franca intimando al marito di non uscire.

Ci siamo dedicate a lei, mettendole lo smalto sui piedi, un diamantino sul dito del piede, un sari verde, pettinata poi da Luisa ed… era pronta per scendere.

Franca ha accompagnato a piano terra Adriano che è rimasto ad attendere la moglie, una Luciana completamente trasformata in una splendida indiana. Grande emozione per tutti noi, nel vedere la loro.

Il pranzo con tutti noi vestiti con qualche cosa di verde, è stato allegro. Il ristorante è stato chiuso agli altri clienti per tenere la festa riservata!!! Al termine della cena scambio di regali ed offerta dei confetti (buonissimi) anche ai vari cingalesi dell’hotel che li hanno molto graditi. Dopo la torta si sono aperte le danze che hanno coinvolto tutti anche i camerieri! Alla fine, stanchi ma soddisfatti ci siamo salutati per andare a dormire.

Anche da qui partenza presto per andare a fare un Safari in Jeep.

Abbiamo attraversato molti tratti di un grande parco nazionale dove c’erano molte famigliole di elefanti. Le nostre guide ci invitavano ad osservare anche parecchie qualità di uccelli, degli iguana e dei varani, non abbiamo visto le tigri.

I nostri alloggi erano piccoli bungalow ben curati, immersi nella natura.

Nuova partenza per avviarci verso il mare a fare gli ultimi due giorni di relax. Arrivati a Mirissa (HotelParadise Beach Club ) Anche qui Bungalow nei pressi della spiaggia. è una zona che era stata colpita dello tsunami ed ancora se ne vedono le tracce. Alcuni locali sono stati ricostruiti, altri continuano ad essere spettri del ricordo di qui momenti terribili. Oggi è il compleanno di Bala la nostra guida.

Dopo che sono stati così cortesi e disponibili nell’aiutarci ad organizzare la festa per Luciana ed Adriano, non possiamo dimenticarci di lui. Abbiamo comperato una bella camicia, ordinato la torta. Non verrà a cena con noi ma solo dopo, per la torta. Dargli il regalo e offrire la torta, ci sembra una festa da poco. Cosa si poteva fare? dovevamo ideare qualcosa di simpatico, così ciascuno di noi ha cercato nella propria valigia qualche piccolo dono, altre alla camicia che gli avevamo acquistato.

Sono apparsi quindi: un cappelli con scritto Venezia, una macchinina, un coltellino accessoriato da campeggio, una borsa pronto soccorso per l’auto, una bella penna e così via. Ogni oggetto è stato incartato per cui ha dovuto aprire circa 12 pacchetti tra suspance e risate. Alla fine: taglio della torta e discorsi che ormai parlavano di addio.

Ancora un giorno di sole per gustare questo mare e cominciare a fare il resoconto del viaggio.

Mirissa - Galle - Miniere di Pietra di Luna - Orfanotrofio delle tartarughe – Negombo Ultimo giorno!

Partenza per Galle dove abbiamo visitato le fortificazioni di questa città e fatto gli ultimi shopping. Nel percorso verso Negombo ci siamo fermati a visitare le cave delle pietre di luna. è veramente terribile vedere in quale situazione ancora lavorano quelle povere persone. La pietra di luna però è molto bella (una volta lavorata) e ripaga la vista dei suoi ricercatori.

Sempre proseguendo, altra tappa all’orfanotrofio delle tartarughe. Questo sito una volta sostenuto dal governo ora deve vivere con le donazioni che riceve. C’è una piccola distesa di sabbia con le bandierine che segnalano quanti giorni hanno le uova là sotto, poi ci sono varie vasche con tartarughe di tutte le età, fino alle vecchie che non possono più essere liberate perché troppo malandate.

E poi arrivo a Negombo, al nostro primo albergo. Incredibilmente, il nostro accompagnatore vuole offrirci la cena (siamo in 10!!) tentiamo di dirgli di no, ma è tanto il suo desiderio che lo accontentiamo. è una cena simpatica anche se è la nostra ultima cena.

Domattina sveglia alle 4 e partenza da questa bellissima isola.

Viaggio breve e tranquillo fino all’aeroporto di Madras dove troviamo chi ci accoglie per portarci alla stazione di Madras. Ed eccoci arrivati alla stazione di Madras ed evviva!! Riusciamo a trovare anche Patrizia e Fabio che arrivano da Kocin. E’ bello trovarci in luoghi così lontani e pensare che il mondo è veramente piccolo! Saluti di rito, primi  scambi di impressioni: com’era lo Sri Lanka?, come hai trovato Thomas?… guardiamoci attorno per cogliere la vita di questa stazione … e via di seguito. Poi partenza per Vijayawada.

Arriviamo a sera e come sempre ci riceve lo staf della Care e Share.  L’accoglienza al DV Manor è sempre gradevole, ormai, dopo tanti anni, ci sentiamo un po’ come a casa nostra. Ora tutti a dormire, domani avremo un'altra festa. In albergo troviamo il gruppo (Mara, Giudi, Sergio, Diana, Luisa, Maria, Cristina F.)che è arrivato dal Rajastan e domani Giudi compie gli anni.

Dopo aver visto l’orfanotrofio degli elefanti e l’orfanotrofio delle tartarughe, è difficile dire che  la Daddys Home sia un orfanotrofio anche se la maggior parte sono bambini senza famiglia! Abbiamo già ordinato il dolce e la coca cola per tutti i 500 bambini della Daddys home, per cui dovremmo trovare tutto a posto. Facciamo in tempo ad ordinare anche la cena di compleanno per quando torneremo la sera in hotel.

Polmone” per 19 persone per andare alla Daddys Home. Arriviamo che è tutto pronto, i ragazzi nella caffetteria in attesa della torta, Giudi emozionantissima e commossa perché cominciano subito a danzare e cantare per lei.

Anche chi è qui per la prima volta, dopo un primo attimo di disorientamento, si ritrova circondato dai bambini che chiedono di stare in braccio: è incredibile la voglia di affetto che hanno e malgrado i tentativi di Denise di mantenere l’ordine, anche lui non ha tanto il coraggio di far scendere dalle braccia di una nuova mumy un bambino.

Canti, balli e gioia con i bambini, ma al rientro in albergo altra festa per la nostra Giudi! Cena ( più o meno piccante), doni, piccola cerimonia augurale e torta anche per noi!E finisce questa prima giornata di impatto con un mondo pieno di emozioni diverse. Domani cominceremo … a lavorare!!

Tutti mi chiedono “ma cosa vuol dire lavorare?” Vuol dire divertirsi tantissimo andando a fare shopping con i bambini. Come sempre i bambini arrivano in città dove li incontriamo, facciamo un po’ di foto, alcune domande sulla scuola, consegna di eventuali piccoli pacchettini degli sponsor e poi al negozio prima dei vestiti, poi alla Bata per le scarpe.

I bambini sono molti per cui propongo di suddividerceli alcuni vestono i maschietti piccoli, altri le piccoline, altri le ragazzine o ragazzini, qualcuno i propri bambini. E’ sempre commovente osservare i loro occhioni quando possono sceglier il vestito che più gradiscono.

A volte penso che dovremmo essere più saggi far scegliere i vestitini di cotone e non quelli sintetici pieni di volants e brillantini. Ma sono così belle e felici le bimbe così vestite che spesso penso, “va bene almeno una volta all’anno scegli ciò che vuoi”.

I miei nipotini hanno giocattoli che guarderanno solo il giorno di Natale, per cui siano felici anche loro con qualcosa che piace!!

Oggi ci lascia DANIELE, lui prosegue il suo viaggio per altre città e tornerà in Italia dopo di noi.

Baci, abbracci e tanti auguroni al nostro amico!! Visita al riformatorio minorile dove sono state consegnate le magliette nuove e naturalmente dolci e coca cola, poi ritorno in ufficio per accogliere altri bambini.

Visita al tempio della dea Durga. è la protettrice di Vijayawada, nel pantheon degli dei induisti è la più importante ed in base alle zone può essere chiamata con altri nomi.

Visita allo slum di Kandrica; ormai è quasi un fiore all’occhiello anche se ci sarebbe ancora tanto da fare. Qui sono rimaste pochissime le capanne di foglie e sono state costruite quasi tutte casette in muratura (anche se di misure microscopiche) Sono molti i bambini che arrivano alla scuola di Care e Share (sfortunatamente non tutti) e molte le ragazzine che frequentano i corsi di cucito, di uncinetto, di ricamo e persino imparano ad attaccare perline per abbellire i vestiti.

La sera portiamo le magliette di Venezia ai ragazzini del dormitorio notturno. Credo sia bello mantenere questo appuntamento. I ragazzi mi sembrano molto felici di veder che anche se non hanno famiglia, anche se non sono protetti dentro un’istituzione, di tanto in tanto arrivano doni anche per loro.

Visita a Janadhanapuram nel comune di Gudivada, a portare i quaderni alla scuola di Mirella. Non se la passano tanto bene, lo stato ha tolto un’insegnate per cui le classi sono numerosissime. Il cortile è disastrato, la mancanza di una recinzione fa si che mucche, capre, maiali vadano a rovinare tutto. Specialmente le ultime alluvioni hanno portato qui, un questo piazzale, a rifugiarsi tanti animali. Bisognerà fare qualcosa altrimenti non avrà neppure valore quel po’ di dignità che si sta cercando di dare con lo studio.

Ma i bambini non vedono questo, loro sono sempre ridenti e gioiosi e guardando i loro occhi non vediamo più le misere neppure noi.

Da lì partenza per la spiaggia di Manginapudi dove c’è la Scuola della Gioia. L’orario scolastico sta per finire ed i bimbi sono ben felici di una pausa per ricevere penne e caramelle. Con noi ci sono anche i nostri bambini sponsorizzati. Andare al mare è sempre una festa, tuffarsi in acqua vestiti senza domandarsi se poi c’è da cambiarsi e da asciugarsi è quasi naturale per loro.

Ritorno in pulmino con un po’ di tristezza, domani il grosso del gruppo riparte per Hayderabad e poi Italia!!

Ultimi saluti, ultimi baci ultime raccomandazioni: ricordati di portare il talco al mio bimbo, la crema alla mia bimba… Tranquilli, ci rivedremo in Italia buon viaggio… a presto!!

Siamo rimaste io e Mara ed in attesa che arrivino Rosanna e Verena, cercheremo di continuare lo shopping con i bambini con più calma. Lisa resta in albergo due giorni, cosi la sua mamma se la può coccolare senza timore di fare troppe differenze davanti agli altri.

Mara e Lisa tornano alla Daddys Home io resto in città ad aspettare le due amiche.

Ecco che sono arrivate le due amiche sono molto felice, Verena è già stata qualche anno fa, per Rosanna è tutto nuovo, tutto da scoprire, tutto da assorbire con gli occhi e con lo spirito.

Anche per loro shopping con i bambini, visita alla Daddys home, allo slam ma il tempo è veramente poco. Mi sarebbe piaciuto accompagnarle in tanti altri luoghi, ma in un attimo è già giovedì 29e devono ripartire.

Ma anche per me e Mara si avvicina il momento del rientro, domani 30/11/2007 toccherà a noi prendere l’aereo per tornare a casa.

Sono ancora a Dubay quando ricevo un sms, è un’amica di Padova che mi chiede se ci incontriamo a Vijayawada… peccato… troppo tardi, ci incontreremo a Padova al suo ritorno. Che bello! mi viene da pensare, a quanti amici, quante vite si stanno incrociando in questo luogo dell’India. Beh, pazienza arrivederci all’anno prossimo.

Giorgia

Partiti da Venezia con scalo a Dubai. A parte decorazioni con cammelli e sabbia si è presentato come un grande aeroporto occidentale.

Ripartenza per la capitale dello Sri Lanka : Colombo. Ad aspettarci abbiamo trovato Bala con autista Janna e Pradeep l’aiuto.

Ci hanno accompagnato subito al nostro Hotel a Negombo a pochi km da Colombo. Hotel con camere a vista sull’oceano!!!
Ed in più piscina!! Ma non ci siamo gustati il tutto perchè dopo aver depositato i bagagli ed esserci un po’ riposati, siamo andati a visitare un villaggio di pescatori … nessun commento sui profumi di pesce che circolavano per l’aria…
comunque interessante vedere come trattano la conservazione e l’essiccazione del pesce direttamente sulla spiaggia.

Ritorno in Hotel Sunset Beach (sunset@eureka.lk ) cena e finalmente riposo!!

Partenza da Negombo per Sygiria. La strada attraversa, in parte, la jungla e nel tragitto due elefanti ci hanno attraversato la strada. Bala ci ha detto che siamo stati fortunati perché succede molto raramente. Arriviamo all’hotel Lion Rock (Sigiriya - Lion Rock Hoteldove eravamo alloggiati in bungalow bifamiliari e per andare a fare colazione o cena, attraversavamo un bel parco.

A Sigyria siamo andati a vedere la “rocca del leone” , poi a Dambulla a vedere i tempi rupestri con tantissime scimmie.

La sera cena nella jungla … con suspance. Siamo partiti in jeep e non col solito pulmino, siamo arrivati in uno spiazzo senza illuminazione con una capanna più o meno attrezzata, si doveva cenare all’aperto ma è cominciato a spiovviginare, la cena non era pronta eravamo un po’ in imbarazzo, abbiamo dovuto spostarci sotto la tettoia, e comunque, siamo riusciti a cenare senza bagnarci, ma il bello doveva ancora venire.

Nel rientro, ad un certo momento, la jeep comincia a suonare continuamente, non capivamo perché, finalmente abbiamo capito che c’erano problemi all’impianto elettrico (anche alle luci) e siamo rientrati in hotel col cuore in gola, ma tutto è bene ciò che finisce bene!!!

Visita ad Anurardhapura dove c’è, tra le numerose rovine disseminate nell'area, lo Sri Maha Bodhi, tempio sacro che conserva l'albero del Bo, un "ficus religioso" di oltre 2300 anni, poi Mintale con un grandissimo Budda in granito bianco

Si prosegue per Pollanaruwa a vedere il Budda dormiente, a scoprire i giardini, i templi antichi, le pietre di luna all’ingresso delle porte dei templi, con il loro significato evolutivo, e poi ancora a Sigiryaa vedere la rocca con le bellissime 500 ( ma ne sono rimaste molto meno) donne dipinte sulla roccia, la parete a specchio ecc.

Passeggiata o meglio scarpinata per arrivare sulla cima… io e Luisa ci siamo arrese a metà strada!!

(Sigirya - Dambulla, Golden Temple, Royal Rock Temple - Nalanda, Nalanga Gedige tempio in stile hindu - Aluvihara, monastero rupestre - Matale, tempio hindu – Kandy)

Trasferimento a Dambulla a visitare il “golden temple” tutelato dall’Unesco dal 1991, il Tempio d’oro di DAMBULLA è un monastero rupestre le cui cinque grotte-santuario sono interamente ricoperte di pitture murali a soggetto buddhista realizzate intorno al XVIII sec.

Questi dipinti dai colori ocra e vermiglio ricoprono una superficie di 2100 m2 .

poi a Matale ed a Aluvihara

Kandi visita alla città, per vedere il Tempio del Dente, la più sacra reliquia conservata in uno scrigno tempestato di pietre preziose. Il tempio è sempre affollatissimo di pellegrini.

A Pinnawela a vedere l’orfanotrofio degli elefanti.
Nato per dare riparo agli elefanti abbandonati dal branco, ospita circa una sessantina di esemplari e una dozzina di questi sono nati in cattività.

I piccoli vengono nutriti con il biberon fino all'età di 3 anni. Dopo la visite all'orfanotrofio siamo andati ad assistere al bagno nel fiume.
NUWARA ELIYA (Grosvenor Hotel)
Un'immenso altipiano dedicato alla raccolta del the Il suo nome significa "sopra le nuvole" perchè è la città piu'alta dello Sri Lanka: sorge a 1900 metri.

L’albergo sembra proprio una vecchia dimora inglese, è carino ed il personale cerca di accontentarci anche per il cibo.
(Nuwara Eliya - World's End, mini trek - Ohiya - Ella by treno - grande festa!!!!!! )

Da Nuwara Eliya partenza “presto” al mattino per andare a vedere la “Fine del mondo” prima delle 10, prima che salga la nebbia. Ci vogliono circa ¾ ore. Ce la faremo? è un percorso in montagna o meglio su un altipiano con alcuni tratti un po’ difficoltosi, ma non troppo. Ci hanno dato il pranzo al sacco che facciamo fuori durante il percorso.

Io e Luisa, le pigrone, di tanto in tanto restiamo indietro, ma i nostri “angeli custodi” Bala e Pradeep non ci perdono d’occhio. Cammina… cammina… arriviamo in cima e l’occhio vede… uno stupendo mare di panna montata. Pazienza, non abbiamo visto lo scenario che spazia fino all’oceano ma è stato bello comunque.

Ritorniamo per andare a Ohiya a prendere il treno panoramico che ci porterà ad Ella. La stazione è miserella e dobbiamo aspettare il treno in ritardo. La carrozza di coda è tutta vetrata per cui ci sediamo dietro e ci godiamo il panorama di gallerie naturali, villaggetti, piantagioni di tè. Arriviamo finalmente a Ella ( Ella Holiday Inn tourinfo@sltnet.lk) e qui dobbiamo festeggiare i 40 anni di matrimonio di Adriano e Luciana: le nozze di smeraldo!!!!

Grazie ai nostri accompagnatori siamo riusciti ad ordinare la torta di glassa verde. Nei giorni precedenti avevamo cercato un dono in tema ed abbiamo trovato per Luciana un braccialetto color verde smeraldo, per Adriano invece un Budda. Luisa cercava una tovaglia verde (accontentandosi di un sari verde), abbiamo cercato anche una lucerna ad olio a 5 braccia. Arrivati all’hotel, abbiamo scelto la camera reale per gli sposi ed abbiamo detto loro di non uscire.

Abbiamo preparato la sala con gli auguri scritti per terra, le sedie per gli sposi erano legate con due archi di foglie ed addobbate ulteriormente con palloncini verdi. Gli altri tavoli, casualità o scelta fatta dell’hotel preavvisato, avevano tovaglie in plastica verde. Abbiamo poi portato Luciana nella stanza di Luisa e Franca intimando al marito di non uscire.

Ci siamo dedicate a lei, mettendole lo smalto sui piedi, un diamantino sul dito del piede, un sari verde, pettinata poi da Luisa ed… era pronta per scendere.

Franca ha accompagnato a piano terra Adriano che è rimasto ad attendere la moglie, una Luciana completamente trasformata in una splendida indiana. Grande emozione per tutti noi, nel vedere la loro.

Il pranzo con tutti noi vestiti con qualche cosa di verde, è stato allegro. Il ristorante è stato chiuso agli altri clienti per tenere la festa riservata!!! Al termine della cena scambio di regali ed offerta dei confetti (buonissimi) anche ai vari cingalesi dell’hotel che li hanno molto graditi. Dopo la torta si sono aperte le danze che hanno coinvolto tutti anche i camerieri! Alla fine, stanchi ma soddisfatti ci siamo salutati per andare a dormire.

Anche da qui partenza presto per andare a fare un Safari in Jeep.

Abbiamo attraversato molti tratti di un grande parco nazionale dove c’erano molte famigliole di elefanti. Le nostre guide ci invitavano ad osservare anche parecchie qualità di uccelli, degli iguana e dei varani, non abbiamo visto le tigri.

I nostri alloggi erano piccoli bungalow ben curati, immersi nella natura.

Nuova partenza per avviarci verso il mare a fare gli ultimi due giorni di relax. Arrivati a Mirissa (HotelParadise Beach Club ) Anche qui Bungalow nei pressi della spiaggia. è una zona che era stata colpita dello tsunami ed ancora se ne vedono le tracce. Alcuni locali sono stati ricostruiti, altri continuano ad essere spettri del ricordo di qui momenti terribili. Oggi è il compleanno di Bala la nostra guida.

Dopo che sono stati così cortesi e disponibili nell’aiutarci ad organizzare la festa per Luciana ed Adriano, non possiamo dimenticarci di lui. Abbiamo comperato una bella camicia, ordinato la torta. Non verrà a cena con noi ma solo dopo, per la torta. Dargli il regalo e offrire la torta, ci sembra una festa da poco. Cosa si poteva fare? dovevamo ideare qualcosa di simpatico, così ciascuno di noi ha cercato nella propria valigia qualche piccolo dono, altre alla camicia che gli avevamo acquistato.

Sono apparsi quindi: un cappelli con scritto Venezia, una macchinina, un coltellino accessoriato da campeggio, una borsa pronto soccorso per l’auto, una bella penna e così via. Ogni oggetto è stato incartato per cui ha dovuto aprire circa 12 pacchetti tra suspance e risate. Alla fine: taglio della torta e discorsi che ormai parlavano di addio.

Ancora un giorno di sole per gustare questo mare e cominciare a fare il resoconto del viaggio.

Mirissa - Galle - Miniere di Pietra di Luna - Orfanotrofio delle tartarughe – Negombo Ultimo giorno!

Partenza per Galle dove abbiamo visitato le fortificazioni di questa città e fatto gli ultimi shopping. Nel percorso verso Negombo ci siamo fermati a visitare le cave delle pietre di luna. è veramente terribile vedere in quale situazione ancora lavorano quelle povere persone. La pietra di luna però è molto bella (una volta lavorata) e ripaga la vista dei suoi ricercatori.

Sempre proseguendo, altra tappa all’orfanotrofio delle tartarughe. Questo sito una volta sostenuto dal governo ora deve vivere con le donazioni che riceve. C’è una piccola distesa di sabbia con le bandierine che segnalano quanti giorni hanno le uova là sotto, poi ci sono varie vasche con tartarughe di tutte le età, fino alle vecchie che non possono più essere liberate perché troppo malandate.

E poi arrivo a Negombo, al nostro primo albergo. Incredibilmente, il nostro accompagnatore vuole offrirci la cena (siamo in 10!!) tentiamo di dirgli di no, ma è tanto il suo desiderio che lo accontentiamo. è una cena simpatica anche se è la nostra ultima cena.

Domattina sveglia alle 4 e partenza da questa bellissima isola.

Viaggio breve e tranquillo fino all’aeroporto di Madras dove troviamo chi ci accoglie per portarci alla stazione di Madras. Ed eccoci arrivati alla stazione di Madras ed evviva!! Riusciamo a trovare anche Patrizia e Fabio che arrivano da Kocin. E’ bello trovarci in luoghi così lontani e pensare che il mondo è veramente piccolo! Saluti di rito, primi  scambi di impressioni: com’era lo Sri Lanka?, come hai trovato Thomas?… guardiamoci attorno per cogliere la vita di questa stazione … e via di seguito. Poi partenza per Vijayawada.

Arriviamo a sera e come sempre ci riceve lo staf della Care e Share.  L’accoglienza al DV Manor è sempre gradevole, ormai, dopo tanti anni, ci sentiamo un po’ come a casa nostra. Ora tutti a dormire, domani avremo un'altra festa. In albergo troviamo il gruppo (Mara, Giudi, Sergio, Diana, Luisa, Maria, Cristina F.)che è arrivato dal Rajastan e domani Giudi compie gli anni.

Dopo aver visto l’orfanotrofio degli elefanti e l’orfanotrofio delle tartarughe, è difficile dire che  la Daddys Home sia un orfanotrofio anche se la maggior parte sono bambini senza famiglia! Abbiamo già ordinato il dolce e la coca cola per tutti i 500 bambini della Daddys home, per cui dovremmo trovare tutto a posto. Facciamo in tempo ad ordinare anche la cena di compleanno per quando torneremo la sera in hotel.

Polmone” per 19 persone per andare alla Daddys Home. Arriviamo che è tutto pronto, i ragazzi nella caffetteria in attesa della torta, Giudi emozionantissima e commossa perché cominciano subito a danzare e cantare per lei.

Anche chi è qui per la prima volta, dopo un primo attimo di disorientamento, si ritrova circondato dai bambini che chiedono di stare in braccio: è incredibile la voglia di affetto che hanno e malgrado i tentativi di Denise di mantenere l’ordine, anche lui non ha tanto il coraggio di far scendere dalle braccia di una nuova mumy un bambino.

Canti, balli e gioia con i bambini, ma al rientro in albergo altra festa per la nostra Giudi! Cena ( più o meno piccante), doni, piccola cerimonia augurale e torta anche per noi!E finisce questa prima giornata di impatto con un mondo pieno di emozioni diverse. Domani cominceremo … a lavorare!!

Tutti mi chiedono “ma cosa vuol dire lavorare?” Vuol dire divertirsi tantissimo andando a fare shopping con i bambini. Come sempre i bambini arrivano in città dove li incontriamo, facciamo un po’ di foto, alcune domande sulla scuola, consegna di eventuali piccoli pacchettini degli sponsor e poi al negozio prima dei vestiti, poi alla Bata per le scarpe.

I bambini sono molti per cui propongo di suddividerceli alcuni vestono i maschietti piccoli, altri le piccoline, altri le ragazzine o ragazzini, qualcuno i propri bambini. E’ sempre commovente osservare i loro occhioni quando possono sceglier il vestito che più gradiscono.

A volte penso che dovremmo essere più saggi far scegliere i vestitini di cotone e non quelli sintetici pieni di volants e brillantini. Ma sono così belle e felici le bimbe così vestite che spesso penso, “va bene almeno una volta all’anno scegli ciò che vuoi”.

I miei nipotini hanno giocattoli che guarderanno solo il giorno di Natale, per cui siano felici anche loro con qualcosa che piace!!

Oggi ci lascia DANIELE, lui prosegue il suo viaggio per altre città e tornerà in Italia dopo di noi.

Baci, abbracci e tanti auguroni al nostro amico!! Visita al riformatorio minorile dove sono state consegnate le magliette nuove e naturalmente dolci e coca cola, poi ritorno in ufficio per accogliere altri bambini.

Visita al tempio della dea Durga. è la protettrice di Vijayawada, nel pantheon degli dei induisti è la più importante ed in base alle zone può essere chiamata con altri nomi.

Visita allo slum di Kandrica; ormai è quasi un fiore all’occhiello anche se ci sarebbe ancora tanto da fare. Qui sono rimaste pochissime le capanne di foglie e sono state costruite quasi tutte casette in muratura (anche se di misure microscopiche) Sono molti i bambini che arrivano alla scuola di Care e Share (sfortunatamente non tutti) e molte le ragazzine che frequentano i corsi di cucito, di uncinetto, di ricamo e persino imparano ad attaccare perline per abbellire i vestiti.

La sera portiamo le magliette di Venezia ai ragazzini del dormitorio notturno. Credo sia bello mantenere questo appuntamento. I ragazzi mi sembrano molto felici di veder che anche se non hanno famiglia, anche se non sono protetti dentro un’istituzione, di tanto in tanto arrivano doni anche per loro.

Visita a Janadhanapuram nel comune di Gudivada, a portare i quaderni alla scuola di Mirella. Non se la passano tanto bene, lo stato ha tolto un’insegnate per cui le classi sono numerosissime. Il cortile è disastrato, la mancanza di una recinzione fa si che mucche, capre, maiali vadano a rovinare tutto. Specialmente le ultime alluvioni hanno portato qui, un questo piazzale, a rifugiarsi tanti animali. Bisognerà fare qualcosa altrimenti non avrà neppure valore quel po’ di dignità che si sta cercando di dare con lo studio.

Ma i bambini non vedono questo, loro sono sempre ridenti e gioiosi e guardando i loro occhi non vediamo più le misere neppure noi.

Da lì partenza per la spiaggia di Manginapudi dove c’è la Scuola della Gioia. L’orario scolastico sta per finire ed i bimbi sono ben felici di una pausa per ricevere penne e caramelle. Con noi ci sono anche i nostri bambini sponsorizzati. Andare al mare è sempre una festa, tuffarsi in acqua vestiti senza domandarsi se poi c’è da cambiarsi e da asciugarsi è quasi naturale per loro.

Ritorno in pulmino con un po’ di tristezza, domani il grosso del gruppo riparte per Hayderabad e poi Italia!!

Ultimi saluti, ultimi baci ultime raccomandazioni: ricordati di portare il talco al mio bimbo, la crema alla mia bimba… Tranquilli, ci rivedremo in Italia buon viaggio… a presto!!

Siamo rimaste io e Mara ed in attesa che arrivino Rosanna e Verena, cercheremo di continuare lo shopping con i bambini con più calma. Lisa resta in albergo due giorni, cosi la sua mamma se la può coccolare senza timore di fare troppe differenze davanti agli altri.

Mara e Lisa tornano alla Daddys Home io resto in città ad aspettare le due amiche.

Ecco che sono arrivate le due amiche sono molto felice, Verena è già stata qualche anno fa, per Rosanna è tutto nuovo, tutto da scoprire, tutto da assorbire con gli occhi e con lo spirito.

Anche per loro shopping con i bambini, visita alla Daddys home, allo slam ma il tempo è veramente poco. Mi sarebbe piaciuto accompagnarle in tanti altri luoghi, ma in un attimo è già giovedì 29e devono ripartire.

Ma anche per me e Mara si avvicina il momento del rientro, domani 30/11/2007 toccherà a noi prendere l’aereo per tornare a casa.

Sono ancora a Dubay quando ricevo un sms, è un’amica di Padova che mi chiede se ci incontriamo a Vijayawada… peccato… troppo tardi, ci incontreremo a Padova al suo ritorno. Che bello! mi viene da pensare, a quanti amici, quante vite si stanno incrociando in questo luogo dell’India. Beh, pazienza arrivederci all’anno prossimo.

Giorgia

Partiti da Venezia con scalo a Dubai. A parte decorazioni con cammelli e sabbia si è presentato come un grande aeroporto occidentale.

Ripartenza per la capitale dello Sri Lanka : Colombo. Ad aspettarci abbiamo trovato Bala con autista Janna e Pradeep l’aiuto.

Ci hanno accompagnato subito al nostro Hotel a Negombo a pochi km da Colombo. Hotel con camere a vista sull’oceano!!!
Ed in più piscina!! Ma non ci siamo gustati il tutto perchè dopo aver depositato i bagagli ed esserci un po’ riposati, siamo andati a visitare un villaggio di pescatori … nessun commento sui profumi di pesce che circolavano per l’aria…
comunque interessante vedere come trattano la conservazione e l’essiccazione del pesce direttamente sulla spiaggia.

Ritorno in Hotel Sunset Beach (sunset@eureka.lk ) cena e finalmente riposo!!

Partenza da Negombo per Sygiria. La strada attraversa, in parte, la jungla e nel tragitto due elefanti ci hanno attraversato la strada. Bala ci ha detto che siamo stati fortunati perché succede molto raramente. Arriviamo all’hotel Lion Rock (Sigiriya - Lion Rock Hoteldove eravamo alloggiati in bungalow bifamiliari e per andare a fare colazione o cena, attraversavamo un bel parco.

A Sigyria siamo andati a vedere la “rocca del leone” , poi a Dambulla a vedere i tempi rupestri con tantissime scimmie.

La sera cena nella jungla … con suspance. Siamo partiti in jeep e non col solito pulmino, siamo arrivati in uno spiazzo senza illuminazione con una capanna più o meno attrezzata, si doveva cenare all’aperto ma è cominciato a spiovviginare, la cena non era pronta eravamo un po’ in imbarazzo, abbiamo dovuto spostarci sotto la tettoia, e comunque, siamo riusciti a cenare senza bagnarci, ma il bello doveva ancora venire.

Nel rientro, ad un certo momento, la jeep comincia a suonare continuamente, non capivamo perché, finalmente abbiamo capito che c’erano problemi all’impianto elettrico (anche alle luci) e siamo rientrati in hotel col cuore in gola, ma tutto è bene ciò che finisce bene!!!

Visita ad Anurardhapura dove c’è, tra le numerose rovine disseminate nell'area, lo Sri Maha Bodhi, tempio sacro che conserva l'albero del Bo, un "ficus religioso" di oltre 2300 anni, poi Mintale con un grandissimo Budda in granito bianco

Si prosegue per Pollanaruwa a vedere il Budda dormiente, a scoprire i giardini, i templi antichi, le pietre di luna all’ingresso delle porte dei templi, con il loro significato evolutivo, e poi ancora a Sigiryaa vedere la rocca con le bellissime 500 ( ma ne sono rimaste molto meno) donne dipinte sulla roccia, la parete a specchio ecc.

Passeggiata o meglio scarpinata per arrivare sulla cima… io e Luisa ci siamo arrese a metà strada!!

(Sigirya - Dambulla, Golden Temple, Royal Rock Temple - Nalanda, Nalanga Gedige tempio in stile hindu - Aluvihara, monastero rupestre - Matale, tempio hindu – Kandy)

Trasferimento a Dambulla a visitare il “golden temple” tutelato dall’Unesco dal 1991, il Tempio d’oro di DAMBULLA è un monastero rupestre le cui cinque grotte-santuario sono interamente ricoperte di pitture murali a soggetto buddhista realizzate intorno al XVIII sec.

Questi dipinti dai colori ocra e vermiglio ricoprono una superficie di 2100 m2 .

poi a Matale ed a Aluvihara

Kandi visita alla città, per vedere il Tempio del Dente, la più sacra reliquia conservata in uno scrigno tempestato di pietre preziose. Il tempio è sempre affollatissimo di pellegrini.

A Pinnawela a vedere l’orfanotrofio degli elefanti.
Nato per dare riparo agli elefanti abbandonati dal branco, ospita circa una sessantina di esemplari e una dozzina di questi sono nati in cattività.

I piccoli vengono nutriti con il biberon fino all'età di 3 anni. Dopo la visite all'orfanotrofio siamo andati ad assistere al bagno nel fiume.
NUWARA ELIYA (Grosvenor Hotel)
Un'immenso altipiano dedicato alla raccolta del the Il suo nome significa "sopra le nuvole" perchè è la città piu'alta dello Sri Lanka: sorge a 1900 metri.

L’albergo sembra proprio una vecchia dimora inglese, è carino ed il personale cerca di accontentarci anche per il cibo.
(Nuwara Eliya - World's End, mini trek - Ohiya - Ella by treno - grande festa!!!!!! )

Da Nuwara Eliya partenza “presto” al mattino per andare a vedere la “Fine del mondo” prima delle 10, prima che salga la nebbia. Ci vogliono circa ¾ ore. Ce la faremo? è un percorso in montagna o meglio su un altipiano con alcuni tratti un po’ difficoltosi, ma non troppo. Ci hanno dato il pranzo al sacco che facciamo fuori durante il percorso.

Io e Luisa, le pigrone, di tanto in tanto restiamo indietro, ma i nostri “angeli custodi” Bala e Pradeep non ci perdono d’occhio. Cammina… cammina… arriviamo in cima e l’occhio vede… uno stupendo mare di panna montata. Pazienza, non abbiamo visto lo scenario che spazia fino all’oceano ma è stato bello comunque.

Ritorniamo per andare a Ohiya a prendere il treno panoramico che ci porterà ad Ella. La stazione è miserella e dobbiamo aspettare il treno in ritardo. La carrozza di coda è tutta vetrata per cui ci sediamo dietro e ci godiamo il panorama di gallerie naturali, villaggetti, piantagioni di tè. Arriviamo finalmente a Ella ( Ella Holiday Inn tourinfo@sltnet.lk) e qui dobbiamo festeggiare i 40 anni di matrimonio di Adriano e Luciana: le nozze di smeraldo!!!!

Grazie ai nostri accompagnatori siamo riusciti ad ordinare la torta di glassa verde. Nei giorni precedenti avevamo cercato un dono in tema ed abbiamo trovato per Luciana un braccialetto color verde smeraldo, per Adriano invece un Budda. Luisa cercava una tovaglia verde (accontentandosi di un sari verde), abbiamo cercato anche una lucerna ad olio a 5 braccia. Arrivati all’hotel, abbiamo scelto la camera reale per gli sposi ed abbiamo detto loro di non uscire.

Abbiamo preparato la sala con gli auguri scritti per terra, le sedie per gli sposi erano legate con due archi di foglie ed addobbate ulteriormente con palloncini verdi. Gli altri tavoli, casualità o scelta fatta dell’hotel preavvisato, avevano tovaglie in plastica verde. Abbiamo poi portato Luciana nella stanza di Luisa e Franca intimando al marito di non uscire.

Ci siamo dedicate a lei, mettendole lo smalto sui piedi, un diamantino sul dito del piede, un sari verde, pettinata poi da Luisa ed… era pronta per scendere.

Franca ha accompagnato a piano terra Adriano che è rimasto ad attendere la moglie, una Luciana completamente trasformata in una splendida indiana. Grande emozione per tutti noi, nel vedere la loro.

Il pranzo con tutti noi vestiti con qualche cosa di verde, è stato allegro. Il ristorante è stato chiuso agli altri clienti per tenere la festa riservata!!! Al termine della cena scambio di regali ed offerta dei confetti (buonissimi) anche ai vari cingalesi dell’hotel che li hanno molto graditi. Dopo la torta si sono aperte le danze che hanno coinvolto tutti anche i camerieri! Alla fine, stanchi ma soddisfatti ci siamo salutati per andare a dormire.

Anche da qui partenza presto per andare a fare un Safari in Jeep.

Abbiamo attraversato molti tratti di un grande parco nazionale dove c’erano molte famigliole di elefanti. Le nostre guide ci invitavano ad osservare anche parecchie qualità di uccelli, degli iguana e dei varani, non abbiamo visto le tigri.

I nostri alloggi erano piccoli bungalow ben curati, immersi nella natura.

Nuova partenza per avviarci verso il mare a fare gli ultimi due giorni di relax. Arrivati a Mirissa (HotelParadise Beach Club ) Anche qui Bungalow nei pressi della spiaggia. è una zona che era stata colpita dello tsunami ed ancora se ne vedono le tracce. Alcuni locali sono stati ricostruiti, altri continuano ad essere spettri del ricordo di qui momenti terribili. Oggi è il compleanno di Bala la nostra guida.

Dopo che sono stati così cortesi e disponibili nell’aiutarci ad organizzare la festa per Luciana ed Adriano, non possiamo dimenticarci di lui. Abbiamo comperato una bella camicia, ordinato la torta. Non verrà a cena con noi ma solo dopo, per la torta. Dargli il regalo e offrire la torta, ci sembra una festa da poco. Cosa si poteva fare? dovevamo ideare qualcosa di simpatico, così ciascuno di noi ha cercato nella propria valigia qualche piccolo dono, altre alla camicia che gli avevamo acquistato.

Sono apparsi quindi: un cappelli con scritto Venezia, una macchinina, un coltellino accessoriato da campeggio, una borsa pronto soccorso per l’auto, una bella penna e così via. Ogni oggetto è stato incartato per cui ha dovuto aprire circa 12 pacchetti tra suspance e risate. Alla fine: taglio della torta e discorsi che ormai parlavano di addio.

Ancora un giorno di sole per gustare questo mare e cominciare a fare il resoconto del viaggio.

Mirissa - Galle - Miniere di Pietra di Luna - Orfanotrofio delle tartarughe – Negombo Ultimo giorno!

Partenza per Galle dove abbiamo visitato le fortificazioni di questa città e fatto gli ultimi shopping. Nel percorso verso Negombo ci siamo fermati a visitare le cave delle pietre di luna. è veramente terribile vedere in quale situazione ancora lavorano quelle povere persone. La pietra di luna però è molto bella (una volta lavorata) e ripaga la vista dei suoi ricercatori.

Sempre proseguendo, altra tappa all’orfanotrofio delle tartarughe. Questo sito una volta sostenuto dal governo ora deve vivere con le donazioni che riceve. C’è una piccola distesa di sabbia con le bandierine che segnalano quanti giorni hanno le uova là sotto, poi ci sono varie vasche con tartarughe di tutte le età, fino alle vecchie che non possono più essere liberate perché troppo malandate.

E poi arrivo a Negombo, al nostro primo albergo. Incredibilmente, il nostro accompagnatore vuole offrirci la cena (siamo in 10!!) tentiamo di dirgli di no, ma è tanto il suo desiderio che lo accontentiamo. è una cena simpatica anche se è la nostra ultima cena.

Domattina sveglia alle 4 e partenza da questa bellissima isola.

Viaggio breve e tranquillo fino all’aeroporto di Madras dove troviamo chi ci accoglie per portarci alla stazione di Madras. Ed eccoci arrivati alla stazione di Madras ed evviva!! Riusciamo a trovare anche Patrizia e Fabio che arrivano da Kocin. E’ bello trovarci in luoghi così lontani e pensare che il mondo è veramente piccolo! Saluti di rito, primi  scambi di impressioni: com’era lo Sri Lanka?, come hai trovato Thomas?… guardiamoci attorno per cogliere la vita di questa stazione … e via di seguito. Poi partenza per Vijayawada.

Arriviamo a sera e come sempre ci riceve lo staf della Care e Share.  L’accoglienza al DV Manor è sempre gradevole, ormai, dopo tanti anni, ci sentiamo un po’ come a casa nostra. Ora tutti a dormire, domani avremo un'altra festa. In albergo troviamo il gruppo (Mara, Giudi, Sergio, Diana, Luisa, Maria, Cristina F.)che è arrivato dal Rajastan e domani Giudi compie gli anni.

Dopo aver visto l’orfanotrofio degli elefanti e l’orfanotrofio delle tartarughe, è difficile dire che  la Daddys Home sia un orfanotrofio anche se la maggior parte sono bambini senza famiglia! Abbiamo già ordinato il dolce e la coca cola per tutti i 500 bambini della Daddys home, per cui dovremmo trovare tutto a posto. Facciamo in tempo ad ordinare anche la cena di compleanno per quando torneremo la sera in hotel.

Polmone” per 19 persone per andare alla Daddys Home. Arriviamo che è tutto pronto, i ragazzi nella caffetteria in attesa della torta, Giudi emozionantissima e commossa perché cominciano subito a danzare e cantare per lei.

Anche chi è qui per la prima volta, dopo un primo attimo di disorientamento, si ritrova circondato dai bambini che chiedono di stare in braccio: è incredibile la voglia di affetto che hanno e malgrado i tentativi di Denise di mantenere l’ordine, anche lui non ha tanto il coraggio di far scendere dalle braccia di una nuova mumy un bambino.

Canti, balli e gioia con i bambini, ma al rientro in albergo altra festa per la nostra Giudi! Cena ( più o meno piccante), doni, piccola cerimonia augurale e torta anche per noi!E finisce questa prima giornata di impatto con un mondo pieno di emozioni diverse. Domani cominceremo … a lavorare!!

Tutti mi chiedono “ma cosa vuol dire lavorare?” Vuol dire divertirsi tantissimo andando a fare shopping con i bambini. Come sempre i bambini arrivano in città dove li incontriamo, facciamo un po’ di foto, alcune domande sulla scuola, consegna di eventuali piccoli pacchettini degli sponsor e poi al negozio prima dei vestiti, poi alla Bata per le scarpe.

I bambini sono molti per cui propongo di suddividerceli alcuni vestono i maschietti piccoli, altri le piccoline, altri le ragazzine o ragazzini, qualcuno i propri bambini. E’ sempre commovente osservare i loro occhioni quando possono sceglier il vestito che più gradiscono.

A volte penso che dovremmo essere più saggi far scegliere i vestitini di cotone e non quelli sintetici pieni di volants e brillantini. Ma sono così belle e felici le bimbe così vestite che spesso penso, “va bene almeno una volta all’anno scegli ciò che vuoi”.

I miei nipotini hanno giocattoli che guarderanno solo il giorno di Natale, per cui siano felici anche loro con qualcosa che piace!!

Oggi ci lascia DANIELE, lui prosegue il suo viaggio per altre città e tornerà in Italia dopo di noi.

Baci, abbracci e tanti auguroni al nostro amico!! Visita al riformatorio minorile dove sono state consegnate le magliette nuove e naturalmente dolci e coca cola, poi ritorno in ufficio per accogliere altri bambini.

Visita al tempio della dea Durga. è la protettrice di Vijayawada, nel pantheon degli dei induisti è la più importante ed in base alle zone può essere chiamata con altri nomi.

Visita allo slum di Kandrica; ormai è quasi un fiore all’occhiello anche se ci sarebbe ancora tanto da fare. Qui sono rimaste pochissime le capanne di foglie e sono state costruite quasi tutte casette in muratura (anche se di misure microscopiche) Sono molti i bambini che arrivano alla scuola di Care e Share (sfortunatamente non tutti) e molte le ragazzine che frequentano i corsi di cucito, di uncinetto, di ricamo e persino imparano ad attaccare perline per abbellire i vestiti.

La sera portiamo le magliette di Venezia ai ragazzini del dormitorio notturno. Credo sia bello mantenere questo appuntamento. I ragazzi mi sembrano molto felici di veder che anche se non hanno famiglia, anche se non sono protetti dentro un’istituzione, di tanto in tanto arrivano doni anche per loro.

Visita a Janadhanapuram nel comune di Gudivada, a portare i quaderni alla scuola di Mirella. Non se la passano tanto bene, lo stato ha tolto un’insegnate per cui le classi sono numerosissime. Il cortile è disastrato, la mancanza di una recinzione fa si che mucche, capre, maiali vadano a rovinare tutto. Specialmente le ultime alluvioni hanno portato qui, un questo piazzale, a rifugiarsi tanti animali. Bisognerà fare qualcosa altrimenti non avrà neppure valore quel po’ di dignità che si sta cercando di dare con lo studio.

Ma i bambini non vedono questo, loro sono sempre ridenti e gioiosi e guardando i loro occhi non vediamo più le misere neppure noi.

Da lì partenza per la spiaggia di Manginapudi dove c’è la Scuola della Gioia. L’orario scolastico sta per finire ed i bimbi sono ben felici di una pausa per ricevere penne e caramelle. Con noi ci sono anche i nostri bambini sponsorizzati. Andare al mare è sempre una festa, tuffarsi in acqua vestiti senza domandarsi se poi c’è da cambiarsi e da asciugarsi è quasi naturale per loro.

Ritorno in pulmino con un po’ di tristezza, domani il grosso del gruppo riparte per Hayderabad e poi Italia!!

Ultimi saluti, ultimi baci ultime raccomandazioni: ricordati di portare il talco al mio bimbo, la crema alla mia bimba… Tranquilli, ci rivedremo in Italia buon viaggio… a presto!!

Siamo rimaste io e Mara ed in attesa che arrivino Rosanna e Verena, cercheremo di continuare lo shopping con i bambini con più calma. Lisa resta in albergo due giorni, cosi la sua mamma se la può coccolare senza timore di fare troppe differenze davanti agli altri.

Mara e Lisa tornano alla Daddys Home io resto in città ad aspettare le due amiche.

Ecco che sono arrivate le due amiche sono molto felice, Verena è già stata qualche anno fa, per Rosanna è tutto nuovo, tutto da scoprire, tutto da assorbire con gli occhi e con lo spirito.

Anche per loro shopping con i bambini, visita alla Daddys home, allo slam ma il tempo è veramente poco. Mi sarebbe piaciuto accompagnarle in tanti altri luoghi, ma in un attimo è già giovedì 29e devono ripartire.

Ma anche per me e Mara si avvicina il momento del rientro, domani 30/11/2007 toccherà a noi prendere l’aereo per tornare a casa.

Sono ancora a Dubay quando ricevo un sms, è un’amica di Padova che mi chiede se ci incontriamo a Vijayawada… peccato… troppo tardi, ci incontreremo a Padova al suo ritorno. Che bello! mi viene da pensare, a quanti amici, quante vite si stanno incrociando in questo luogo dell’India. Beh, pazienza arrivederci all’anno prossimo.

Giorgia

Partiti da Venezia con scalo a Dubai. A parte decorazioni con cammelli e sabbia si è presentato come un grande aeroporto occidentale.

Ripartenza per la capitale dello Sri Lanka : Colombo. Ad aspettarci abbiamo trovato Bala con autista Janna e Pradeep l’aiuto.

Ci hanno accompagnato subito al nostro Hotel a Negombo a pochi km da Colombo. Hotel con camere a vista sull’oceano!!!
Ed in più piscina!! Ma non ci siamo gustati il tutto perchè dopo aver depositato i bagagli ed esserci un po’ riposati, siamo andati a visitare un villaggio di pescatori … nessun commento sui profumi di pesce che circolavano per l’aria…
comunque interessante vedere come trattano la conservazione e l’essiccazione del pesce direttamente sulla spiaggia.

Ritorno in Hotel Sunset Beach (sunset@eureka.lk ) cena e finalmente riposo!!

Partenza da Negombo per Sygiria. La strada attraversa, in parte, la jungla e nel tragitto due elefanti ci hanno attraversato la strada. Bala ci ha detto che siamo stati fortunati perché succede molto raramente. Arriviamo all’hotel Lion Rock (Sigiriya - Lion Rock Hoteldove eravamo alloggiati in bungalow bifamiliari e per andare a fare colazione o cena, attraversavamo un bel parco.

A Sigyria siamo andati a vedere la “rocca del leone” , poi a Dambulla a vedere i tempi rupestri con tantissime scimmie.

La sera cena nella jungla … con suspance. Siamo partiti in jeep e non col solito pulmino, siamo arrivati in uno spiazzo senza illuminazione con una capanna più o meno attrezzata, si doveva cenare all’aperto ma è cominciato a spiovviginare, la cena non era pronta eravamo un po’ in imbarazzo, abbiamo dovuto spostarci sotto la tettoia, e comunque, siamo riusciti a cenare senza bagnarci, ma il bello doveva ancora venire.

Nel rientro, ad un certo momento, la jeep comincia a suonare continuamente, non capivamo perché, finalmente abbiamo capito che c’erano problemi all’impianto elettrico (anche alle luci) e siamo rientrati in hotel col cuore in gola, ma tutto è bene ciò che finisce bene!!!

Visita ad Anurardhapura dove c’è, tra le numerose rovine disseminate nell'area, lo Sri Maha Bodhi, tempio sacro che conserva l'albero del Bo, un "ficus religioso" di oltre 2300 anni, poi Mintale con un grandissimo Budda in granito bianco

Si prosegue per Pollanaruwa a vedere il Budda dormiente, a scoprire i giardini, i templi antichi, le pietre di luna all’ingresso delle porte dei templi, con il loro significato evolutivo, e poi ancora a Sigiryaa vedere la rocca con le bellissime 500 ( ma ne sono rimaste molto meno) donne dipinte sulla roccia, la parete a specchio ecc.

Passeggiata o meglio scarpinata per arrivare sulla cima… io e Luisa ci siamo arrese a metà strada!!

(Sigirya - Dambulla, Golden Temple, Royal Rock Temple - Nalanda, Nalanga Gedige tempio in stile hindu - Aluvihara, monastero rupestre - Matale, tempio hindu – Kandy)

Trasferimento a Dambulla a visitare il “golden temple” tutelato dall’Unesco dal 1991, il Tempio d’oro di DAMBULLA è un monastero rupestre le cui cinque grotte-santuario sono interamente ricoperte di pitture murali a soggetto buddhista realizzate intorno al XVIII sec.

Questi dipinti dai colori ocra e vermiglio ricoprono una superficie di 2100 m2 .

poi a Matale ed a Aluvihara

Kandi visita alla città, per vedere il Tempio del Dente, la più sacra reliquia conservata in uno scrigno tempestato di pietre preziose. Il tempio è sempre affollatissimo di pellegrini.

A Pinnawela a vedere l’orfanotrofio degli elefanti.
Nato per dare riparo agli elefanti abbandonati dal branco, ospita circa una sessantina di esemplari e una dozzina di questi sono nati in cattività.

I piccoli vengono nutriti con il biberon fino all'età di 3 anni. Dopo la visite all'orfanotrofio siamo andati ad assistere al bagno nel fiume.
NUWARA ELIYA (Grosvenor Hotel)
Un'immenso altipiano dedicato alla raccolta del the Il suo nome significa "sopra le nuvole" perchè è la città piu'alta dello Sri Lanka: sorge a 1900 metri.

L’albergo sembra proprio una vecchia dimora inglese, è carino ed il personale cerca di accontentarci anche per il cibo.
(Nuwara Eliya - World's End, mini trek - Ohiya - Ella by treno - grande festa!!!!!! )

Da Nuwara Eliya partenza “presto” al mattino per andare a vedere la “Fine del mondo” prima delle 10, prima che salga la nebbia. Ci vogliono circa ¾ ore. Ce la faremo? è un percorso in montagna o meglio su un altipiano con alcuni tratti un po’ difficoltosi, ma non troppo. Ci hanno dato il pranzo al sacco che facciamo fuori durante il percorso.

Io e Luisa, le pigrone, di tanto in tanto restiamo indietro, ma i nostri “angeli custodi” Bala e Pradeep non ci perdono d’occhio. Cammina… cammina… arriviamo in cima e l’occhio vede… uno stupendo mare di panna montata. Pazienza, non abbiamo visto lo scenario che spazia fino all’oceano ma è stato bello comunque.

Ritorniamo per andare a Ohiya a prendere il treno panoramico che ci porterà ad Ella. La stazione è miserella e dobbiamo aspettare il treno in ritardo. La carrozza di coda è tutta vetrata per cui ci sediamo dietro e ci godiamo il panorama di gallerie naturali, villaggetti, piantagioni di tè. Arriviamo finalmente a Ella ( Ella Holiday Inn tourinfo@sltnet.lk) e qui dobbiamo festeggiare i 40 anni di matrimonio di Adriano e Luciana: le nozze di smeraldo!!!!

Grazie ai nostri accompagnatori siamo riusciti ad ordinare la torta di glassa verde. Nei giorni precedenti avevamo cercato un dono in tema ed abbiamo trovato per Luciana un braccialetto color verde smeraldo, per Adriano invece un Budda. Luisa cercava una tovaglia verde (accontentandosi di un sari verde), abbiamo cercato anche una lucerna ad olio a 5 braccia. Arrivati all’hotel, abbiamo scelto la camera reale per gli sposi ed abbiamo detto loro di non uscire.

Abbiamo preparato la sala con gli auguri scritti per terra, le sedie per gli sposi erano legate con due archi di foglie ed addobbate ulteriormente con palloncini verdi. Gli altri tavoli, casualità o scelta fatta dell’hotel preavvisato, avevano tovaglie in plastica verde. Abbiamo poi portato Luciana nella stanza di Luisa e Franca intimando al marito di non uscire.

Ci siamo dedicate a lei, mettendole lo smalto sui piedi, un diamantino sul dito del piede, un sari verde, pettinata poi da Luisa ed… era pronta per scendere.

Franca ha accompagnato a piano terra Adriano che è rimasto ad attendere la moglie, una Luciana completamente trasformata in una splendida indiana. Grande emozione per tutti noi, nel vedere la loro.

Il pranzo con tutti noi vestiti con qualche cosa di verde, è stato allegro. Il ristorante è stato chiuso agli altri clienti per tenere la festa riservata!!! Al termine della cena scambio di regali ed offerta dei confetti (buonissimi) anche ai vari cingalesi dell’hotel che li hanno molto graditi. Dopo la torta si sono aperte le danze che hanno coinvolto tutti anche i camerieri! Alla fine, stanchi ma soddisfatti ci siamo salutati per andare a dormire.

Anche da qui partenza presto per andare a fare un Safari in Jeep.

Abbiamo attraversato molti tratti di un grande parco nazionale dove c’erano molte famigliole di elefanti. Le nostre guide ci invitavano ad osservare anche parecchie qualità di uccelli, degli iguana e dei varani, non abbiamo visto le tigri.

I nostri alloggi erano piccoli bungalow ben curati, immersi nella natura.

Nuova partenza per avviarci verso il mare a fare gli ultimi due giorni di relax. Arrivati a Mirissa (HotelParadise Beach Club ) Anche qui Bungalow nei pressi della spiaggia. è una zona che era stata colpita dello tsunami ed ancora se ne vedono le tracce. Alcuni locali sono stati ricostruiti, altri continuano ad essere spettri del ricordo di qui momenti terribili. Oggi è il compleanno di Bala la nostra guida.

Dopo che sono stati così cortesi e disponibili nell’aiutarci ad organizzare la festa per Luciana ed Adriano, non possiamo dimenticarci di lui. Abbiamo comperato una bella camicia, ordinato la torta. Non verrà a cena con noi ma solo dopo, per la torta. Dargli il regalo e offrire la torta, ci sembra una festa da poco. Cosa si poteva fare? dovevamo ideare qualcosa di simpatico, così ciascuno di noi ha cercato nella propria valigia qualche piccolo dono, altre alla camicia che gli avevamo acquistato.

Sono apparsi quindi: un cappelli con scritto Venezia, una macchinina, un coltellino accessoriato da campeggio, una borsa pronto soccorso per l’auto, una bella penna e così via. Ogni oggetto è stato incartato per cui ha dovuto aprire circa 12 pacchetti tra suspance e risate. Alla fine: taglio della torta e discorsi che ormai parlavano di addio.

Ancora un giorno di sole per gustare questo mare e cominciare a fare il resoconto del viaggio.

Mirissa - Galle - Miniere di Pietra di Luna - Orfanotrofio delle tartarughe – Negombo Ultimo giorno!

Partenza per Galle dove abbiamo visitato le fortificazioni di questa città e fatto gli ultimi shopping. Nel percorso verso Negombo ci siamo fermati a visitare le cave delle pietre di luna. è veramente terribile vedere in quale situazione ancora lavorano quelle povere persone. La pietra di luna però è molto bella (una volta lavorata) e ripaga la vista dei suoi ricercatori.

Sempre proseguendo, altra tappa all’orfanotrofio delle tartarughe. Questo sito una volta sostenuto dal governo ora deve vivere con le donazioni che riceve. C’è una piccola distesa di sabbia con le bandierine che segnalano quanti giorni hanno le uova là sotto, poi ci sono varie vasche con tartarughe di tutte le età, fino alle vecchie che non possono più essere liberate perché troppo malandate.

E poi arrivo a Negombo, al nostro primo albergo. Incredibilmente, il nostro accompagnatore vuole offrirci la cena (siamo in 10!!) tentiamo di dirgli di no, ma è tanto il suo desiderio che lo accontentiamo. è una cena simpatica anche se è la nostra ultima cena.

Domattina sveglia alle 4 e partenza da questa bellissima isola.

Viaggio breve e tranquillo fino all’aeroporto di Madras dove troviamo chi ci accoglie per portarci alla stazione di Madras. Ed eccoci arrivati alla stazione di Madras ed evviva!! Riusciamo a trovare anche Patrizia e Fabio che arrivano da Kocin. E’ bello trovarci in luoghi così lontani e pensare che il mondo è veramente piccolo! Saluti di rito, primi  scambi di impressioni: com’era lo Sri Lanka?, come hai trovato Thomas?… guardiamoci attorno per cogliere la vita di questa stazione … e via di seguito. Poi partenza per Vijayawada.

Arriviamo a sera e come sempre ci riceve lo staf della Care e Share.  L’accoglienza al DV Manor è sempre gradevole, ormai, dopo tanti anni, ci sentiamo un po’ come a casa nostra. Ora tutti a dormire, domani avremo un'altra festa. In albergo troviamo il gruppo (Mara, Giudi, Sergio, Diana, Luisa, Maria, Cristina F.)che è arrivato dal Rajastan e domani Giudi compie gli anni.

Dopo aver visto l’orfanotrofio degli elefanti e l’orfanotrofio delle tartarughe, è difficile dire che  la Daddys Home sia un orfanotrofio anche se la maggior parte sono bambini senza famiglia! Abbiamo già ordinato il dolce e la coca cola per tutti i 500 bambini della Daddys home, per cui dovremmo trovare tutto a posto. Facciamo in tempo ad ordinare anche la cena di compleanno per quando torneremo la sera in hotel.

Polmone” per 19 persone per andare alla Daddys Home. Arriviamo che è tutto pronto, i ragazzi nella caffetteria in attesa della torta, Giudi emozionantissima e commossa perché cominciano subito a danzare e cantare per lei.

Anche chi è qui per la prima volta, dopo un primo attimo di disorientamento, si ritrova circondato dai bambini che chiedono di stare in braccio: è incredibile la voglia di affetto che hanno e malgrado i tentativi di Denise di mantenere l’ordine, anche lui non ha tanto il coraggio di far scendere dalle braccia di una nuova mumy un bambino.

Canti, balli e gioia con i bambini, ma al rientro in albergo altra festa per la nostra Giudi! Cena ( più o meno piccante), doni, piccola cerimonia augurale e torta anche per noi!E finisce questa prima giornata di impatto con un mondo pieno di emozioni diverse. Domani cominceremo … a lavorare!!

Tutti mi chiedono “ma cosa vuol dire lavorare?” Vuol dire divertirsi tantissimo andando a fare shopping con i bambini. Come sempre i bambini arrivano in città dove li incontriamo, facciamo un po’ di foto, alcune domande sulla scuola, consegna di eventuali piccoli pacchettini degli sponsor e poi al negozio prima dei vestiti, poi alla Bata per le scarpe.

I bambini sono molti per cui propongo di suddividerceli alcuni vestono i maschietti piccoli, altri le piccoline, altri le ragazzine o ragazzini, qualcuno i propri bambini. E’ sempre commovente osservare i loro occhioni quando possono sceglier il vestito che più gradiscono.

A volte penso che dovremmo essere più saggi far scegliere i vestitini di cotone e non quelli sintetici pieni di volants e brillantini. Ma sono così belle e felici le bimbe così vestite che spesso penso, “va bene almeno una volta all’anno scegli ciò che vuoi”.

I miei nipotini hanno giocattoli che guarderanno solo il giorno di Natale, per cui siano felici anche loro con qualcosa che piace!!

Oggi ci lascia DANIELE, lui prosegue il suo viaggio per altre città e tornerà in Italia dopo di noi.

Baci, abbracci e tanti auguroni al nostro amico!! Visita al riformatorio minorile dove sono state consegnate le magliette nuove e naturalmente dolci e coca cola, poi ritorno in ufficio per accogliere altri bambini.

Visita al tempio della dea Durga. è la protettrice di Vijayawada, nel pantheon degli dei induisti è la più importante ed in base alle zone può essere chiamata con altri nomi.

Visita allo slum di Kandrica; ormai è quasi un fiore all’occhiello anche se ci sarebbe ancora tanto da fare. Qui sono rimaste pochissime le capanne di foglie e sono state costruite quasi tutte casette in muratura (anche se di misure microscopiche) Sono molti i bambini che arrivano alla scuola di Care e Share (sfortunatamente non tutti) e molte le ragazzine che frequentano i corsi di cucito, di uncinetto, di ricamo e persino imparano ad attaccare perline per abbellire i vestiti.

La sera portiamo le magliette di Venezia ai ragazzini del dormitorio notturno. Credo sia bello mantenere questo appuntamento. I ragazzi mi sembrano molto felici di veder che anche se non hanno famiglia, anche se non sono protetti dentro un’istituzione, di tanto in tanto arrivano doni anche per loro.

Visita a Janadhanapuram nel comune di Gudivada, a portare i quaderni alla scuola di Mirella. Non se la passano tanto bene, lo stato ha tolto un’insegnate per cui le classi sono numerosissime. Il cortile è disastrato, la mancanza di una recinzione fa si che mucche, capre, maiali vadano a rovinare tutto. Specialmente le ultime alluvioni hanno portato qui, un questo piazzale, a rifugiarsi tanti animali. Bisognerà fare qualcosa altrimenti non avrà neppure valore quel po’ di dignità che si sta cercando di dare con lo studio.

Ma i bambini non vedono questo, loro sono sempre ridenti e gioiosi e guardando i loro occhi non vediamo più le misere neppure noi.

Da lì partenza per la spiaggia di Manginapudi dove c’è la Scuola della Gioia. L’orario scolastico sta per finire ed i bimbi sono ben felici di una pausa per ricevere penne e caramelle. Con noi ci sono anche i nostri bambini sponsorizzati. Andare al mare è sempre una festa, tuffarsi in acqua vestiti senza domandarsi se poi c’è da cambiarsi e da asciugarsi è quasi naturale per loro.

Ritorno in pulmino con un po’ di tristezza, domani il grosso del gruppo riparte per Hayderabad e poi Italia!!

Ultimi saluti, ultimi baci ultime raccomandazioni: ricordati di portare il talco al mio bimbo, la crema alla mia bimba… Tranquilli, ci rivedremo in Italia buon viaggio… a presto!!

Siamo rimaste io e Mara ed in attesa che arrivino Rosanna e Verena, cercheremo di continuare lo shopping con i bambini con più calma. Lisa resta in albergo due giorni, cosi la sua mamma se la può coccolare senza timore di fare troppe differenze davanti agli altri.

Mara e Lisa tornano alla Daddys Home io resto in città ad aspettare le due amiche.

Ecco che sono arrivate le due amiche sono molto felice, Verena è già stata qualche anno fa, per Rosanna è tutto nuovo, tutto da scoprire, tutto da assorbire con gli occhi e con lo spirito.

Anche per loro shopping con i bambini, visita alla Daddys home, allo slam ma il tempo è veramente poco. Mi sarebbe piaciuto accompagnarle in tanti altri luoghi, ma in un attimo è già giovedì 29e devono ripartire.

Ma anche per me e Mara si avvicina il momento del rientro, domani 30/11/2007 toccherà a noi prendere l’aereo per tornare a casa.

Sono ancora a Dubay quando ricevo un sms, è un’amica di Padova che mi chiede se ci incontriamo a Vijayawada… peccato… troppo tardi, ci incontreremo a Padova al suo ritorno. Che bello! mi viene da pensare, a quanti amici, quante vite si stanno incrociando in questo luogo dell’India. Beh, pazienza arrivederci all’anno prossimo.

Giorgia

Partiti da Venezia con scalo a Dubai. A parte decorazioni con cammelli e sabbia si è presentato come un grande aeroporto occidentale.

Ripartenza per la capitale dello Sri Lanka : Colombo. Ad aspettarci abbiamo trovato Bala con autista Janna e Pradeep l’aiuto.

Ci hanno accompagnato subito al nostro Hotel a Negombo a pochi km da Colombo. Hotel con camere a vista sull’oceano!!!
Ed in più piscina!! Ma non ci siamo gustati il tutto perchè dopo aver depositato i bagagli ed esserci un po’ riposati, siamo andati a visitare un villaggio di pescatori … nessun commento sui profumi di pesce che circolavano per l’aria…
comunque interessante vedere come trattano la conservazione e l’essiccazione del pesce direttamente sulla spiaggia.

Ritorno in Hotel Sunset Beach (sunset@eureka.lk ) cena e finalmente riposo!!

Partenza da Negombo per Sygiria. La strada attraversa, in parte, la jungla e nel tragitto due elefanti ci hanno attraversato la strada. Bala ci ha detto che siamo stati fortunati perché succede molto raramente. Arriviamo all’hotel Lion Rock (Sigiriya - Lion Rock Hoteldove eravamo alloggiati in bungalow bifamiliari e per andare a fare colazione o cena, attraversavamo un bel parco.

A Sigyria siamo andati a vedere la “rocca del leone” , poi a Dambulla a vedere i tempi rupestri con tantissime scimmie.

La sera cena nella jungla … con suspance. Siamo partiti in jeep e non col solito pulmino, siamo arrivati in uno spiazzo senza illuminazione con una capanna più o meno attrezzata, si doveva cenare all’aperto ma è cominciato a spiovviginare, la cena non era pronta eravamo un po’ in imbarazzo, abbiamo dovuto spostarci sotto la tettoia, e comunque, siamo riusciti a cenare senza bagnarci, ma il bello doveva ancora venire.

Nel rientro, ad un certo momento, la jeep comincia a suonare continuamente, non capivamo perché, finalmente abbiamo capito che c’erano problemi all’impianto elettrico (anche alle luci) e siamo rientrati in hotel col cuore in gola, ma tutto è bene ciò che finisce bene!!!

Visita ad Anurardhapura dove c’è, tra le numerose rovine disseminate nell'area, lo Sri Maha Bodhi, tempio sacro che conserva l'albero del Bo, un "ficus religioso" di oltre 2300 anni, poi Mintale con un grandissimo Budda in granito bianco

Si prosegue per Pollanaruwa a vedere il Budda dormiente, a scoprire i giardini, i templi antichi, le pietre di luna all’ingresso delle porte dei templi, con il loro significato evolutivo, e poi ancora a Sigiryaa vedere la rocca con le bellissime 500 ( ma ne sono rimaste molto meno) donne dipinte sulla roccia, la parete a specchio ecc.

Passeggiata o meglio scarpinata per arrivare sulla cima… io e Luisa ci siamo arrese a metà strada!!

(Sigirya - Dambulla, Golden Temple, Royal Rock Temple - Nalanda, Nalanga Gedige tempio in stile hindu - Aluvihara, monastero rupestre - Matale, tempio hindu – Kandy)

Trasferimento a Dambulla a visitare il “golden temple” tutelato dall’Unesco dal 1991, il Tempio d’oro di DAMBULLA è un monastero rupestre le cui cinque grotte-santuario sono interamente ricoperte di pitture murali a soggetto buddhista realizzate intorno al XVIII sec.

Questi dipinti dai colori ocra e vermiglio ricoprono una superficie di 2100 m2 .

poi a Matale ed a Aluvihara

Kandi visita alla città, per vedere il Tempio del Dente, la più sacra reliquia conservata in uno scrigno tempestato di pietre preziose. Il tempio è sempre affollatissimo di pellegrini.

A Pinnawela a vedere l’orfanotrofio degli elefanti.
Nato per dare riparo agli elefanti abbandonati dal branco, ospita circa una sessantina di esemplari e una dozzina di questi sono nati in cattività.

I piccoli vengono nutriti con il biberon fino all'età di 3 anni. Dopo la visite all'orfanotrofio siamo andati ad assistere al bagno nel fiume.
NUWARA ELIYA (Grosvenor Hotel)
Un'immenso altipiano dedicato alla raccolta del the Il suo nome significa "sopra le nuvole" perchè è la città piu'alta dello Sri Lanka: sorge a 1900 metri.

L’albergo sembra proprio una vecchia dimora inglese, è carino ed il personale cerca di accontentarci anche per il cibo.
(Nuwara Eliya - World's End, mini trek - Ohiya - Ella by treno - grande festa!!!!!! )

Da Nuwara Eliya partenza “presto” al mattino per andare a vedere la “Fine del mondo” prima delle 10, prima che salga la nebbia. Ci vogliono circa ¾ ore. Ce la faremo? è un percorso in montagna o meglio su un altipiano con alcuni tratti un po’ difficoltosi, ma non troppo. Ci hanno dato il pranzo al sacco che facciamo fuori durante il percorso.

Io e Luisa, le pigrone, di tanto in tanto restiamo indietro, ma i nostri “angeli custodi” Bala e Pradeep non ci perdono d’occhio. Cammina… cammina… arriviamo in cima e l’occhio vede… uno stupendo mare di panna montata. Pazienza, non abbiamo visto lo scenario che spazia fino all’oceano ma è stato bello comunque.

Ritorniamo per andare a Ohiya a prendere il treno panoramico che ci porterà ad Ella. La stazione è miserella e dobbiamo aspettare il treno in ritardo. La carrozza di coda è tutta vetrata per cui ci sediamo dietro e ci godiamo il panorama di gallerie naturali, villaggetti, piantagioni di tè. Arriviamo finalmente a Ella ( Ella Holiday Inn tourinfo@sltnet.lk) e qui dobbiamo festeggiare i 40 anni di matrimonio di Adriano e Luciana: le nozze di smeraldo!!!!

Grazie ai nostri accompagnatori siamo riusciti ad ordinare la torta di glassa verde. Nei giorni precedenti avevamo cercato un dono in tema ed abbiamo trovato per Luciana un braccialetto color verde smeraldo, per Adriano invece un Budda. Luisa cercava una tovaglia verde (accontentandosi di un sari verde), abbiamo cercato anche una lucerna ad olio a 5 braccia. Arrivati all’hotel, abbiamo scelto la camera reale per gli sposi ed abbiamo detto loro di non uscire.

Abbiamo preparato la sala con gli auguri scritti per terra, le sedie per gli sposi erano legate con due archi di foglie ed addobbate ulteriormente con palloncini verdi. Gli altri tavoli, casualità o scelta fatta dell’hotel preavvisato, avevano tovaglie in plastica verde. Abbiamo poi portato Luciana nella stanza di Luisa e Franca intimando al marito di non uscire.

Ci siamo dedicate a lei, mettendole lo smalto sui piedi, un diamantino sul dito del piede, un sari verde, pettinata poi da Luisa ed… era pronta per scendere.

Franca ha accompagnato a piano terra Adriano che è rimasto ad attendere la moglie, una Luciana completamente trasformata in una splendida indiana. Grande emozione per tutti noi, nel vedere la loro.

Il pranzo con tutti noi vestiti con qualche cosa di verde, è stato allegro. Il ristorante è stato chiuso agli altri clienti per tenere la festa riservata!!! Al termine della cena scambio di regali ed offerta dei confetti (buonissimi) anche ai vari cingalesi dell’hotel che li hanno molto graditi. Dopo la torta si sono aperte le danze che hanno coinvolto tutti anche i camerieri! Alla fine, stanchi ma soddisfatti ci siamo salutati per andare a dormire.

Anche da qui partenza presto per andare a fare un Safari in Jeep.

Abbiamo attraversato molti tratti di un grande parco nazionale dove c’erano molte famigliole di elefanti. Le nostre guide ci invitavano ad osservare anche parecchie qualità di uccelli, degli iguana e dei varani, non abbiamo visto le tigri.

I nostri alloggi erano piccoli bungalow ben curati, immersi nella natura.

Nuova partenza per avviarci verso il mare a fare gli ultimi due giorni di relax. Arrivati a Mirissa (HotelParadise Beach Club ) Anche qui Bungalow nei pressi della spiaggia. è una zona che era stata colpita dello tsunami ed ancora se ne vedono le tracce. Alcuni locali sono stati ricostruiti, altri continuano ad essere spettri del ricordo di qui momenti terribili. Oggi è il compleanno di Bala la nostra guida.

Dopo che sono stati così cortesi e disponibili nell’aiutarci ad organizzare la festa per Luciana ed Adriano, non possiamo dimenticarci di lui. Abbiamo comperato una bella camicia, ordinato la torta. Non verrà a cena con noi ma solo dopo, per la torta. Dargli il regalo e offrire la torta, ci sembra una festa da poco. Cosa si poteva fare? dovevamo ideare qualcosa di simpatico, così ciascuno di noi ha cercato nella propria valigia qualche piccolo dono, altre alla camicia che gli avevamo acquistato.

Sono apparsi quindi: un cappelli con scritto Venezia, una macchinina, un coltellino accessoriato da campeggio, una borsa pronto soccorso per l’auto, una bella penna e così via. Ogni oggetto è stato incartato per cui ha dovuto aprire circa 12 pacchetti tra suspance e risate. Alla fine: taglio della torta e discorsi che ormai parlavano di addio.

Ancora un giorno di sole per gustare questo mare e cominciare a fare il resoconto del viaggio.

Mirissa - Galle - Miniere di Pietra di Luna - Orfanotrofio delle tartarughe – Negombo Ultimo giorno!

Partenza per Galle dove abbiamo visitato le fortificazioni di questa città e fatto gli ultimi shopping. Nel percorso verso Negombo ci siamo fermati a visitare le cave delle pietre di luna. è veramente terribile vedere in quale situazione ancora lavorano quelle povere persone. La pietra di luna però è molto bella (una volta lavorata) e ripaga la vista dei suoi ricercatori.

Sempre proseguendo, altra tappa all’orfanotrofio delle tartarughe. Questo sito una volta sostenuto dal governo ora deve vivere con le donazioni che riceve. C’è una piccola distesa di sabbia con le bandierine che segnalano quanti giorni hanno le uova là sotto, poi ci sono varie vasche con tartarughe di tutte le età, fino alle vecchie che non possono più essere liberate perché troppo malandate.

E poi arrivo a Negombo, al nostro primo albergo. Incredibilmente, il nostro accompagnatore vuole offrirci la cena (siamo in 10!!) tentiamo di dirgli di no, ma è tanto il suo desiderio che lo accontentiamo. è una cena simpatica anche se è la nostra ultima cena.

Domattina sveglia alle 4 e partenza da questa bellissima isola.

Viaggio breve e tranquillo fino all’aeroporto di Madras dove troviamo chi ci accoglie per portarci alla stazione di Madras. Ed eccoci arrivati alla stazione di Madras ed evviva!! Riusciamo a trovare anche Patrizia e Fabio che arrivano da Kocin. E’ bello trovarci in luoghi così lontani e pensare che il mondo è veramente piccolo! Saluti di rito, primi  scambi di impressioni: com’era lo Sri Lanka?, come hai trovato Thomas?… guardiamoci attorno per cogliere la vita di questa stazione … e via di seguito. Poi partenza per Vijayawada.

Arriviamo a sera e come sempre ci riceve lo staf della Care e Share.  L’accoglienza al DV Manor è sempre gradevole, ormai, dopo tanti anni, ci sentiamo un po’ come a casa nostra. Ora tutti a dormire, domani avremo un'altra festa. In albergo troviamo il gruppo (Mara, Giudi, Sergio, Diana, Luisa, Maria, Cristina F.)che è arrivato dal Rajastan e domani Giudi compie gli anni.

Dopo aver visto l’orfanotrofio degli elefanti e l’orfanotrofio delle tartarughe, è difficile dire che  la Daddys Home sia un orfanotrofio anche se la maggior parte sono bambini senza famiglia! Abbiamo già ordinato il dolce e la coca cola per tutti i 500 bambini della Daddys home, per cui dovremmo trovare tutto a posto. Facciamo in tempo ad ordinare anche la cena di compleanno per quando torneremo la sera in hotel.

Polmone” per 19 persone per andare alla Daddys Home. Arriviamo che è tutto pronto, i ragazzi nella caffetteria in attesa della torta, Giudi emozionantissima e commossa perché cominciano subito a danzare e cantare per lei.

Anche chi è qui per la prima volta, dopo un primo attimo di disorientamento, si ritrova circondato dai bambini che chiedono di stare in braccio: è incredibile la voglia di affetto che hanno e malgrado i tentativi di Denise di mantenere l’ordine, anche lui non ha tanto il coraggio di far scendere dalle braccia di una nuova mumy un bambino.

Canti, balli e gioia con i bambini, ma al rientro in albergo altra festa per la nostra Giudi! Cena ( più o meno piccante), doni, piccola cerimonia augurale e torta anche per noi!E finisce questa prima giornata di impatto con un mondo pieno di emozioni diverse. Domani cominceremo … a lavorare!!

Tutti mi chiedono “ma cosa vuol dire lavorare?” Vuol dire divertirsi tantissimo andando a fare shopping con i bambini. Come sempre i bambini arrivano in città dove li incontriamo, facciamo un po’ di foto, alcune domande sulla scuola, consegna di eventuali piccoli pacchettini degli sponsor e poi al negozio prima dei vestiti, poi alla Bata per le scarpe.

I bambini sono molti per cui propongo di suddividerceli alcuni vestono i maschietti piccoli, altri le piccoline, altri le ragazzine o ragazzini, qualcuno i propri bambini. E’ sempre commovente osservare i loro occhioni quando possono sceglier il vestito che più gradiscono.

A volte penso che dovremmo essere più saggi far scegliere i vestitini di cotone e non quelli sintetici pieni di volants e brillantini. Ma sono così belle e felici le bimbe così vestite che spesso penso, “va bene almeno una volta all’anno scegli ciò che vuoi”.

I miei nipotini hanno giocattoli che guarderanno solo il giorno di Natale, per cui siano felici anche loro con qualcosa che piace!!

Oggi ci lascia DANIELE, lui prosegue il suo viaggio per altre città e tornerà in Italia dopo di noi.

Baci, abbracci e tanti auguroni al nostro amico!! Visita al riformatorio minorile dove sono state consegnate le magliette nuove e naturalmente dolci e coca cola, poi ritorno in ufficio per accogliere altri bambini.

Visita al tempio della dea Durga. è la protettrice di Vijayawada, nel pantheon degli dei induisti è la più importante ed in base alle zone può essere chiamata con altri nomi.

Visita allo slum di Kandrica; ormai è quasi un fiore all’occhiello anche se ci sarebbe ancora tanto da fare. Qui sono rimaste pochissime le capanne di foglie e sono state costruite quasi tutte casette in muratura (anche se di misure microscopiche) Sono molti i bambini che arrivano alla scuola di Care e Share (sfortunatamente non tutti) e molte le ragazzine che frequentano i corsi di cucito, di uncinetto, di ricamo e persino imparano ad attaccare perline per abbellire i vestiti.

La sera portiamo le magliette di Venezia ai ragazzini del dormitorio notturno. Credo sia bello mantenere questo appuntamento. I ragazzi mi sembrano molto felici di veder che anche se non hanno famiglia, anche se non sono protetti dentro un’istituzione, di tanto in tanto arrivano doni anche per loro.

Visita a Janadhanapuram nel comune di Gudivada, a portare i quaderni alla scuola di Mirella. Non se la passano tanto bene, lo stato ha tolto un’insegnate per cui le classi sono numerosissime. Il cortile è disastrato, la mancanza di una recinzione fa si che mucche, capre, maiali vadano a rovinare tutto. Specialmente le ultime alluvioni hanno portato qui, un questo piazzale, a rifugiarsi tanti animali. Bisognerà fare qualcosa altrimenti non avrà neppure valore quel po’ di dignità che si sta cercando di dare con lo studio.

Ma i bambini non vedono questo, loro sono sempre ridenti e gioiosi e guardando i loro occhi non vediamo più le misere neppure noi.

Da lì partenza per la spiaggia di Manginapudi dove c’è la Scuola della Gioia. L’orario scolastico sta per finire ed i bimbi sono ben felici di una pausa per ricevere penne e caramelle. Con noi ci sono anche i nostri bambini sponsorizzati. Andare al mare è sempre una festa, tuffarsi in acqua vestiti senza domandarsi se poi c’è da cambiarsi e da asciugarsi è quasi naturale per loro.

Ritorno in pulmino con un po’ di tristezza, domani il grosso del gruppo riparte per Hayderabad e poi Italia!!

Ultimi saluti, ultimi baci ultime raccomandazioni: ricordati di portare il talco al mio bimbo, la crema alla mia bimba… Tranquilli, ci rivedremo in Italia buon viaggio… a presto!!

Siamo rimaste io e Mara ed in attesa che arrivino Rosanna e Verena, cercheremo di continuare lo shopping con i bambini con più calma. Lisa resta in albergo due giorni, cosi la sua mamma se la può coccolare senza timore di fare troppe differenze davanti agli altri.

Mara e Lisa tornano alla Daddys Home io resto in città ad aspettare le due amiche.

Ecco che sono arrivate le due amiche sono molto felice, Verena è già stata qualche anno fa, per Rosanna è tutto nuovo, tutto da scoprire, tutto da assorbire con gli occhi e con lo spirito.

Anche per loro shopping con i bambini, visita alla Daddys home, allo slam ma il tempo è veramente poco. Mi sarebbe piaciuto accompagnarle in tanti altri luoghi, ma in un attimo è già giovedì 29e devono ripartire.

Ma anche per me e Mara si avvicina il momento del rientro, domani 30/11/2007 toccherà a noi prendere l’aereo per tornare a casa.

Sono ancora a Dubay quando ricevo un sms, è un’amica di Padova che mi chiede se ci incontriamo a Vijayawada… peccato… troppo tardi, ci incontreremo a Padova al suo ritorno. Che bello! mi viene da pensare, a quanti amici, quante vite si stanno incrociando in questo luogo dell’India. Beh, pazienza arrivederci all’anno prossimo.

Giorgia

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