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Long week-end in London  

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Ilaria
Scritto da: Ilaria
Località: Londra
Durata: 3 giorni
Data partenza: dal 01/05/2009 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Ilaria, Juri

Introduzione

Come scoprire il più possibile di Londra in pochissimo tempo.

Descrizione

Eccomi qua, sul pullman che mi sta portando verso Londra: finalmente potrò rivedere Juri, il mio ragazzo, dopo quasi un mese di lontananza, e finalmente ci potremo concedere un week-end tutto per noi in una delle più caotiche città europee. Io sono partita un mese fa per l’Inghilterra, e starò qui fino alla fine di maggio per migliorare il mio inglese, e Juri sta arrivando dall’Italia con un volo Easyjet (ormai siamo abbonati) per venirmi a trovare. Solitamente sono io a organizzare tutto, ma questa volta è stato lui a scegliere l’albergo e a pianificare la nostra piccola vacanza. Ci troviamo all’aeroporto di Gatwick alle 22.30. Abbiamo solo il tempo di cercare il treno per arrivare a Croydon, la cittadina vicino a Londra dove Juri ha prenotato l’hotel. All’inizio ero scettica riguardo la scelta dell’hotel, perché avevo paura di dover perdere troppo tempo sui mezzi per arrivare a Londra, invece si è rilevata una scelta più che azzeccata. L’albergo, un Holiday Inn Express, è di ottima qualità e si trova a circa 300 metri dalla stazione. Croydon è collegata con frequentissimi treni (ogni dieci minuti) a Londra Victoria Station, e il viaggio dura circa una ventina di minuti. Anche il prezzo del biglietto è piuttosto contenuto. Con 7,5£ si ha a disposizione la "Day travelcard 1-6", cioè si può usare questo biglietto tutto il giorno, su tutti i mezzi di Londra (treni inclusi). Arriviamo in albergo verso le 23.30 e abbiamo solo il tempo di andare a dormire.

La mattina ci svegliamo con un bel sole (cosa assai rara in Inghilterra) e dopo colazione siamo pronti per visitare la mitica London. Prima tappa è Buckingham Palace, che è facilmente raggiungibile a piedi da Victoria Station. Arrivati di fronte al palazzo è quasi impossibile avvicinarsi, una folla oceanica si accalca cercando di fotografare i momenti salienti del cambio della guardia. Osserviamo la struttura da lontano, facciamo qualche foto e ci dirigiamo verso St. James Park. Purtroppo il lago è completamente prosciugato, e quindi il paesaggio ne risente. Io intanto mi diverto a fotografare i tantissimi scoiattoli grigi che popolano gli alberi del parco. Sono troppo simpatici, oltre ad essere abituati ai turisti. Qualcuno è così coraggioso da strappare le noccioline dalle mani di qualche turista. Juri mi richiama all’ordine, sto perdendo troppo tempo con gli animali e quindi la nostra visita riprende. Continuiamo a camminare fino ad arrivare alla House of Parliament, con il famosissimo Big Ben, e a Westmister Abbay. Scattiamo tantissime foto, girovaghiamo per la piazza incuriositi dalle statue rappresentanti personaggi famosi della storia inglese e ci fermiamo davanti al monumento di Nelson Mandela. Giriamo intorno alla House of Parliament per avere una migliore visuale del Tamigi e del London Eye (che non possiamo visitare perché Juri soffre terribilmente di vertigini). La nostra passeggiata nel sole londinese ci porta fino a Trafalgar Square. Prima di arrivare però non riusciamo a resistere alla foto di rito con le fantastiche cabine telefoniche rosse che contraddistinguono Londra. Trafalgar Square è affollatissima di turisti (specialmente Italiani). Ci soffermiamo qualche minuto ad ammirare la statua dedicata all’ammiraglio Nelson, la National Gallery, e la chiesa di St. Martin in the Fields. Purtroppo il tempo corre.. e anche noi. Così continuiamo la nostra visita fino a Covent Garden. Questa è una delle zone di Londra che preferisco: sempre caotico, con il suo mercatino dell’usato, gli artisti di strada e i numerosi negozi nei dintorni. Bellissime anche le stradine piene di ristorantini che circondano la zona. Ormai si è fatto tardi e cogliamo l’occasione per fermarci qualche minuto a mangiare qualcosa e a riposare le gambe. Dopo pranzo prendiamo la Metro e raggiungiamo St. Paul Cathedral. Veramente bella ed enorme. Gironzoliamo intorno per qualche minuto e poi con uno degli autobus rossi ci dirigiamo verso due dei simboli di Londra: il Tower Bridge e la Tower of London. Che dire a riguardo..semplicemente bellissimi. Ci siamo innamorati del più famoso ponte di Londra. Con il cielo azzurro che gli fa da cornice scattiamo decine di foto, rimanendo incantati davanti a tanta magnificenza. Anche la Torre di Londra ha il suo fascino, ma purtroppo non possiamo visitare l’interno e i gioielli della corona visto che chiude alle 17.00, e noi arriviamo in ritardo. Per curiosità diamo un’occhiata ai prezzi e rimaniamo a bocca aperta nel scoprire che il biglietto intero costa 17 sterline.
Dopo questo piccolo shock economico ci dirigiamo verso la metropolitana, prossima tappa Natural History Museum. Il museo è semplicemente gigantesco, e l’edificio che lo ospita, di stile neogotico, è bellissimo. All’interno sono custoditi numerosi reperti, tra cui scheletri di dinosauri e i più svariati esemplari di insetti. Inoltre, l’entrata è gratuita, ma è gradita una piccola offerta per il mantenimento del museo. Visto che sono poco distanti, ci dirigiamo verso i magazzini Harrods, ovviamente solo per curiosare un po’. Ci perdiamo (o meglio, mi perdo) tra vestiti elegantissimi che mi fanno sognare per un attimo. Ma la parte più divertente si trova all’ultimo piano: il reparto animali. Ci sono i più svariati prodotti per gli amici a quattro zampe, e che prezzi! Ma tra tutti gli articoli esposti non potrò mai dimenticare il vestito da Elvis per cani. Credo che il produttore di quell’orrore dovrebbe essere denunciato al WWF. Usciti da Harrods ci rendiamo conto che ormai è tardi e torniamo verso Victoria Station, dove prendiamo il treno per tornare verso Croydon. Ci fermiamo in un grazioso ristorantino e poi andiamo in albergo a riposarci dopo una lunghissima ma interessante giornata.

La mattina del secondo giorno guardo fuori dalla finestra fiduciosa nel vedere ancora il sole, ma purtroppo non siamo così fortunati. Anzi fa anche piuttosto freddo. Comunque il programma della giornata prevede la visita a Greenwich, e dopo colazione andiamo alla stazione per prendere il treno per Londra. Purtroppo durante il week-end non tutte le linee della metropolitana funzionano, quindi ci impieghiamo quasi un’ora prima di arrivare a destinazione. Scesi dal treno ci dirigiamo verso la Queen’s House e il National Maritime Museum. I prati intorno sono così verdi che sembra di stare a migliaia di chilometri da Londra. Si respira un’aria diversa, più rilassata e meno caotica rispetto alla city. Scattiamo qualche foto e poi iniziamo la scalata per arrivare al Royal Observatory. La vista da quassù è fantastica. Il verde di Greenwich contrasta con i modernissimi palazzi di Londra all’orizzonte. Iniziamo la visita dell’osservatorio che risulta essere più interessante del previsto. L’entrata è gratuita e si possono visitare, oltre alla casa dove vivano gli astronomi, il Peter Harrison Planetarium e l’Astronomy Centre. Prima di uscire passiamo dal negozietto dell’osservatorio e ovviamente facciamo la foto sul primo meridiano, con un piede nell’emisfero occidentale e un piede in quello orientale.
Soddisfatti della mattinata, ci concediamo una pausa pranzo (visto che sono già le 14.30) e decidiamo per un ristorantino poco distante dal parco. Con la pancia piena riprendiamo il treno per ritornare in centro e accontentare Juri: andare a visitare l’Imperial War Museum, dedicato alla seconda guerra mondiale. L’entrata è gratuita, ma noi lasciamo comunque un’offerta al museo. Juri, da appassionato di storia contemporanea, si perde tra carri armati, aerei e sottomarini. Il museo è a tratti interessante, a tratti agghiacciante. Decidiamo di non visitare la parte riservata alla guerra dei bambini e quella dell’olocausto, visto che un cartello all’ingresso avvisa i visitatori che alcune immagini esposte sono piuttosto crude. Rimaniamo nel museo fino alla chiusura e poi torniamo verso Trafalgar Square, dove compriamo qualche regalino da portare a casa. Per cena scegliamo un ristorante, proprio dietro la piazza, in stile messicano. Quando sono all’estero mi piace provare i cibi del luogo, ma dopo un mese in Inghilterra ho deciso che la cucina inglese non è assolutamente di mio gusto. Dopo cena rientriamo in hotel stanchissimi e dopo una bella doccia bollente cadiamo nelle braccia di Morfeo.

Ultimo giorno a Londra. Domani ognuno ritornerà alle sue abitudini, Juri in Italia, io a Bournemouth. Però manca qualche ora alla fine della nostra breve vacanza, così dopo aver preparato la valigia e fatto colazione torniamo a Londra, e la nostra destinazione è Camden. Purtroppo oggi piove, quindi cerchiamo di visitare i mercatini coperti. In questa parte di Londra si possono trovare gli articoli più particolari a prezzi stiacciatissimi. Abbiamo anche l’occasione di vedere in funzione le chiuse e veder passare le coloratissime barchette per i canali del quartiere. Per pranzo torniamo in centro, ma prima visitiamo la Somerset House. Il palazzo è bellissimo, e il cortile interno è caratterizzato da 55 fontane. Ad un tratto un gruppo di bambini attrae la nostra attenzione. Stanno allegramente giocando in costume con l’acqua delle fontane, mentre io e Juri li osserviamo infreddoliti nei nostri giacconi pesanti. L'ultima tappa prima del ritorno a casa è in un tipico Pub inglese, dove mangiamo un ottimo hamburger e finalmente Juri può soddisfare la sua voglia di birra. Ormai la nostra vacanza è arrivata alla fine. Dobbiamo vedere ancora tante cose. Beh, io ho ancora un altro mese a disposizione...

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