×
Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Accetta | Leggi altro
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0,0020016
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0,0010009
AdvValica-GetPartialView = 0

Londra  

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0,0010013
Federica
Scritto da: Federica
Località: Londra
Durata: 5 giorni
Data partenza: dal 30 Marzo 2002 al
Viaggiatori: 1
Nomi dei viaggiatori: Chikka

Introduzione

Dopo una bella colazione all'inglese, siamo andati alla stazione di Reading e abbiamo preso i biglietti per Londra...affascinante e bella.

Le Tappe del Viaggio

Londra - Buckingham Palace
Dopo una bella colazione all'inglese, siamo andati alla stazione di Reading e abbiamo preso i biglietti per Londra. Il biglietto, che si chiama TravelCard, comprende il viaggio andata e ritorno in treno (con la First Great Western), underground, bus e il treno della Docklands che arriva fino a Greenwich ed è valido tutta la giornata...il costo totale è di 14 sterline a persona. La stazione di arrivo è quella di Paddington, comodissima perchè da qui passano diverse linee dell'underground. Noi abbiamo preso la metro fino a Victoria Station e da li' verso Buckingham Palace per il cambio della guardia. Siamo arrivati proprio in tempo, erano le 11.15 e la 'cerimonia' stava per iniziare...solo che la gente era già ammassata da tempo contro i cancelli, quindi abbiamo potuto vedere proprio poco...ma ci è bastato.
Fortunatamente il tempo era bello e così dopo qualche minuto in mezzo alla ressa, ci siamo allontanati e abbiamo imboccato Mall Street, la strada che porta a Buckingham Palace, affiancata dal St James Park, un parco bellissimo e verdissimo, con tanti fiori e tanta gente sdraiata a prendere il sole...strano a dirsi per Londra, eppure il sole era piuttosto caldo.

Londra: Piccadilly Circus
Da Mall Street attraverso piccole stradine praticamente deserte ma molto caratteristiche, siamo arrivati a Piccadilly Circus, un vero e proprio punto di ritrovo per turisti e residenti. E' una piazza circolare da cui partono diverse strade. Sui palazzi più moderni campeggiano giganteschi schermi con le più svariate pubblicità, che di sera illuminano la piazza a giorno. Al centro si trova una fontana sovrastata dalla famosa statua dell'Eros, altro simbolo di Londra. Dopo un salto al Virgin Mega Store e al 'Trocadero' (sala giochi più alcuni negozi e ristoranti) ci siamo guardati in faccia per decidere quale strada prendere.

Londra - Carnaby Street
Decisione presa: Carnaby Street. Non mi ricordavo perchè, ma avevo in mente questo nome e mi sembrava fosse famoso per qualcosa...e infatti, negli anni '70 era il cuore del movimento 'beat' e dei 'figli dei fiori'. Ora invece è ovviamente solo una strada turistica, con negozi, ristoranti e ...il tutto, manco a dirlo, ipercaro.
Tornando verso Piccadilly Circus per prendere la metro, ci siamo imbattutti in un gruppo di pacifisti con tanto di cartelli e striscioni "anti-bush", ognuno ha le sue idee.

Londra - Portobello Road
Poteva mancare?
Infatti, ho letteralmente 'trascinato' una parte di noi a vedere questo mercato così famoso...che però mi ha un po' deluso. La zona è carina, la strada anche...ma mi aspettavo più bancarelle, poco male...la prossima volta andrò solo a Camden Town, visto che tutti mi hanno detto che è molto carino e assolutamente da non perdere. Questa volta non ce l'abbiamo fatta per questioni di tempo, ma la prossima volta, non mi scappa!
Finito il tour del mercato, ci siamo ripresi la metro fino a Paddington e da qui il treno fino a Reading.

Stonehenge (Salisbury)
Prima tappa di oggi: ritiro auto a noleggio...panico! Ale ha dovuto immediatamente imparare il modo di guidare inglese...sapevamo che sarebbe stato difficile, ed in effetti così è stato. La cosa più complicata all'inizio è stato far capire al cervello che la mano destra diventava  praticamente inutilizzata...tutto viene fatto con la sinistra: cambiare le marce, mettere le frecce...in più, bisognava anche considerare le distanze e l'ingombro dell'auto. Io, che ero a sinistra e facevo da navigatrice, avevo il terrore dei marciapiedi...Ale gli faceva il filo praticamente sempre e per un paio di volte li abbiamo beccati in pieno.
Alla fine dei due giorni di noleggio però, devo dire che ormai si era quasi del tutto abituato...niente più lividi al polso destro.
Bene...dopo questo 'battesimo' ci siamo diretti verso Stonehenge, meta 'bramata' dalla maggior parte di noi. Purtroppo il tempo era bruttino, a tratti pioveva quindi non ci siamo goduti lo spettacolo al meglio...ma quel posto resta comunque altamenta affascinante, sia per la posizione, che per la storia, che per le 'storie' che lo riguardano.

Bath
Dopo la sosta a Stonehenge, ci siamo rimessi in macchina con destinazione Bath. Nessuno conosceva questa città, che ci siamo trovati davanti dopo chilometri di prati verdi e campi coltivati. E' una città che ha origini sia celtiche sia romane, tant'è vero che una delle visite da fare è quella alle Terme Romane, nella piazza dove sorge l'Abbazia, anche questa da vedere. A questo proposito, ci siamo trovati all'esterno della cattedrale nel momento in cui finiva la messa è stato carino perchè hanno aperto la porta principale e mentre le persone uscivano, il cardinale che aveva celebrato la messa, ha dato la mano e salutato tutti, uno ad uno.
Sempre in questa piazzetta, c'è un negozio che si chiama "The English Teddy Bear Co.", dove ovviamente ho lasciato il mio obolo: una carinissima t-shirt bianca con le maniche nere con un orsetto in centro.
Dopo la visita abbiamo cercato un 'friendly pub', di quelli che fanno entrare anche i bambini, visto che il più piccolo di noi, James, ha 7 anni. Ne abbiamo trovato uno al volo, erano le 15 e alle 15.30 avrebbero chiuso la cucina...ci siamo seduti al volo (e in 13 non è stato facile) e ordinato in due minuti. Il pub, che si chiama Crystal Palace, era molto carino e le porzioni era finalmente 'mangiabili' anche da una sola persona.
La città è carina nel suo complesso, ma forse un po' triste...sarà stata colpa del brutto tempo, ma mi è sembrata una città grigia', un po' spenta...ma comunque da vedere.

Al ritorno non abbiamo cenato insieme perchè eravamo stravolti...soprattutto i bambini per colpa del jet-lag (loro sono arrivati il sabato da San Jose)...abbiamo preso un 'semplice' sandwich in albergo e, dopo aver controllato la mail (deviazione professionale) siamo volati a letto...in previsione della giornata successiva.

Londra: Trafalgar Square
Finalmente liberi dal vincolo della macchina, la nostra giornata inizia col solito treno che ci porta a Paddington Station e da li' decidiamo di andare a Trafalgar Square, simbolo  nonchè punto centrale della città. Anche qui Ale si è sbizzarrito con le foto e segnando i punti sul suo GPS (che pizza!).

Londra: Bus Tour
Il tempo che ci rimane non è tantissimo, visto che domani (sigh) si riparte, quindi decidiamo di farci un giro per Londra con uno di quei bus a due piani che fanno diversi giri della città. Scegliamo quello rosso (della Big Bus Tour Co.) che ha anche il commento in italiano (con le cuffiette). E' molto comodo se si ha poco tempo a disposizione ma si vuole avere una panoramica completa della città. I tre tour di questa compagnia fanno percorsi diversi ma hanno alcuni punti in comune dove poter scendere da uno e salire sull'altro.

Londra: Greenwich
Dopo qualche 'fermata' di bus siamo scesi alla Torre di Londra per prendere il treno (Docklands) per Greenwich (che si pronuncia Gren-itch), dove finalmente Ale incontrerà lo scopo primario del suo viaggio: l'Osservatorio Reale col meridiano.
Prima di arrivare al Museo Marittimo (passaggio quasi obbligato per arrivare all'Osservatorio) abbiamo fatto tappa sul molo dove è ormeggiato il Cutty Sark, il 'veliero' che veniva usato per il trasporto del the.
Il Museo Marittimo Nazionale è gratuito (stavano facendo lavori di ristrutturazione, forse è per quello) ed è molto interessante, anche se non si è appassionati di nautica in generale. All'interno del museo c'è un immenso (no, di più) giardino/prato verde, con tanto di laghetto con barchette a remi. E' il parco che separa il museo, annesso ad una residenza della regina, all'Osservatorio, che è un po' in alto, su una collinetta...dieci minuti di salita e si arriva in un bellissimo giardino con fiori profumatissimi. E' il giardino dell'Osservatorio e quando si arriva all'entrata la vista sul parco e sul museo è bellissima. Anche l'entrata all'Osservatorio è gratuita (non so se sia sempre così) ma a noi l'osservatorio in se' interessava poco (anche perchè avevamo poco tempo)...ci siamo fiondati 'sopra' al meridiano 0 e ci siamo messi in fila per la foto che ormai era diventata un obbligo.
Il ritorno verso Londra è stato un po' più 'inquietante' dell'andata, anche perchè invece di fare tutto il percorso in treno, abbiamo 'pensato bene' di farci il pezzo sotto il Tamigi nel tunnel, a piedi!. Ehm...devo dire che proprio tranquilla non ero...quei 400 metri sembrava non finissero più.

Londra: Battello
Ritornati alla Torre di Londra (potevano darci una bambolina a questo punto) abbiamo preso il battello fino a Westminster, sede del parlamento inglese. Anche il battello è compreso nel Bus Tour, solo nel tragitto London Tower e Westminster, andata o ritorno. Il 'viaggio' dura una mezz'oretta ma è molto suggestivo e soprattutto ti permette di vedere le cose da un'angolazione completamente diversa. Si scende proprio sotto al Big Ben, che è veramente immenso. Siamo arrivati proprio nel momento in cui le campane stavano suonando...
Giro veloce intorno a Westminster (anche questa a dir poco immensa) perchè gli altri del gruppo ci stavano aspettando all'Hard Rock per cenare.

Londra: Hard Rock / Harrods
Si, l'idea era quella di cenare, ma la fila era infinita e abbiamo optato per 'un salto' da Harrod's...qualcuno ha detto che era a due passi. Alla faccia...dopo una ventina di minuti arriviamo finalmente davanti al famoso palazzo e...zach...ci chiudono le porte in faccia. Niente da fare, croce sopra su Harrod's e ritirata strategica verso casa, o meglio, il ristorante.
Visto che era l'ultima sera abbiamo cenato insieme in un ristorante italiano, Bella Pasta  (cercavamo un pub, ma con un bambino di 7 anni è difficile che facciano entrare) che tutto sommato è stato all'altezza della situazione.

Oxford
L'idea era di 'passare' per Oxford ma di non fermarci...ma da buoni turisti non potevamo non fermarci a prendere qualche magliettina o cappellino. Quindi, seguiamo le indicazioni del parcheggio 'Park & Ride', parcheggiamo, paghiamo, andiamo verso il 'bus' (a pagamento) che porta nel centro della città. Bellissima! Chissà perchè ero convinta che oltre all'università non ci fosse altro.
Comunque, la città è veramente carina, caratteristica e ovviamente piena di giovani.
Prendiamo un espresso da 'Nero', una catena di bar pseudo-italiani, finiamo lo shopping turistico e ritorniamo col bus al parcheggio. Quest'ultima parte non è stata facile, abbiamo sbagliato bus e siamo arrivati in un altro 'Park & Ride'...così abbiamo ripreso lo stesso bus, siamo tornati in centro e abbiamo preso al volo quello giusto.

Stratford-upon-Avon
La seconda meta della giornata è la città natale di Shakespeare. E' una cittadina molto caratteristica, che ovviamente deve molto a questa 'famosa nascita'...
La casa natale, visitabile per poche sterliine, è molto 'accogliente', nonostante si parli di una casa di qualche centinaio di anni fa. C'è il giardino, le camere da letto, il 'laboratorio' del padre che fabbricava guanti, la cucina. In ogni stanza c'è una specie di guida che risponde alle domande dei visitatori.
Abbiamo pranzato qui, trovando un ristorante italiano (Caffè Uno) niente male...la pasta era ottima e...udite udite...al dente!
Sulla via del ritorno abbiamo fatto una piccola deviazione verso Warwich: l'intenzione era di visitarne il castello, ma ovviamente siamo arrivati troppo tardi...la chiusura era alle 18. Niente da fare, si torna a casa.

Londra: Tower of London
La prima cosa da fare al mattino è stata quella di riportare l'auto a Heathrow, dove l'avevamo noleggiata. Non è stato facile, perchè stavolta eravamo da soli, senza la guida del fratello di Ale (che lavora a Reading due settimane al mese). Io, cartina alla mano, dirigevo i lavori...Ale era impegnato a sentire me e a ricordarsi che le macchine qui arrivano da destra...dietro, i nostri genitori che ciacolavano tra di loro. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta, restituita la macchina abbiamo preso lo shuttle per l'aeroporto e da li' l'Heathrow Express, una specie di treno che arriva a Paddington Station...che conosciamo ormai bene. Da qui siamo andati direttamente alla Torre di Londra...che, a discapito del nome, non è una semplice torre...anzi...è un vero e proprio 'castello', immenso, con diversi edifici al suo interno. Io pensavo di trovarmi davanti una vera e propria torre...mah, io e le mie convinzioni.
Comunque...l'ingresso costa circa 11 sterline (se non ricordo male) e li vale tutti. Ci sono dei tour guidati che partono ogni mezz'ora circa. C'è un tizio vestito da Guardia d'Onore (Yeoman Warders) che spiega la storia della Torre e accompagna il gruppo nei punti principali. Ma si può anche girare senza guida, magari noleggiando il tour audio (praticamente un cd con lettore) per poche sterline. Oppure si può visitarla senza guida, seguendo le spiegazioni della cartina che danno all'ingresso...come abbiamo fatto noi.
Vicino all'ingresso, in un prato, ci sono delle gabbie con dei corvi. C'è una credenza che dice che quando tutti i corvi lasceranno la torre di Londra, la monarchia cesserà di esistere. E' per questo che vengono 'gelosamente custoditi' e curati.
C'è un edificio che contiene i gioielli della corona...assolutamente da vedere. E gratuito e molto interessante. Poi c'è l'edificio del reggimento fucilieri (0,50 sterline per entrare) e poi quello con le armi e le armature, anche questo molto interessanti...soprattutto se si pensa a quanti chili di ferro si portavano dietro cavalli e cavalieri.

Londra: Madame Tussaud's
Avevamo già visto quello di Las Vegas, al Venetian, ma questo non sembra neanche lo stesso museo...molto più grosso e molto più interessante.
Oltre alle solite statue dei divi della tv e del cinema, ci sono personaggi politici odierni e del passato, personaggi della monarchia inglese, scrittori, musicisti, personaggi sportivi ed altri ancora. Alcuni sermbrano proprio veri, altri meno...ma è comunque divertente l'idea di poter fare una foto con Napoleone, piuttosto che con Indiana Jones o Bush.
Usciti dal museo siamo andati a Baker Street, esattamente al numero 221b, 'casa' del famoso investigatore Sherlock Holmes...peccato che il museo e il negozio fossero già chiusi altrimenti un bel cappellino 'con le orecchie' me lo sarei preso volentieri.
Sulla strada che porta al museo della cere c'è anche una grossa statua dedicata a questo personaggio creato da Arthur Conan Doyle.

Londra - Buckingham Palace
Dopo una bella colazione all'inglese, siamo andati alla stazione di Reading e abbiamo preso i biglietti per Londra. Il biglietto, che si chiama TravelCard, comprende il viaggio andata e ritorno in treno (con la First Great Western), underground, bus e il treno della Docklands che arriva fino a Greenwich ed è valido tutta la giornata...il costo totale è di 14 sterline a persona. La stazione di arrivo è quella di Paddington, comodissima perchè da qui passano diverse linee dell'underground. Noi abbiamo preso la metro fino a Victoria Station e da li' verso Buckingham Palace per il cambio della guardia. Siamo arrivati proprio in tempo, erano le 11.15 e la 'cerimonia' stava per iniziare...solo che la gente era già ammassata da tempo contro i cancelli, quindi abbiamo potuto vedere proprio poco...ma ci è bastato.
Fortunatamente il tempo era bello e così dopo qualche minuto in mezzo alla ressa, ci siamo allontanati e abbiamo imboccato Mall Street, la strada che porta a Buckingham Palace, affiancata dal St James Park, un parco bellissimo e verdissimo, con tanti fiori e tanta gente sdraiata a prendere il sole...strano a dirsi per Londra, eppure il sole era piuttosto caldo.

Londra: Piccadilly Circus
Da Mall Street attraverso piccole stradine praticamente deserte ma molto caratteristiche, siamo arrivati a Piccadilly Circus, un vero e proprio punto di ritrovo per turisti e residenti. E' una piazza circolare da cui partono diverse strade. Sui palazzi più moderni campeggiano giganteschi schermi con le più svariate pubblicità, che di sera illuminano la piazza a giorno. Al centro si trova una fontana sovrastata dalla famosa statua dell'Eros, altro simbolo di Londra. Dopo un salto al Virgin Mega Store e al 'Trocadero' (sala giochi più alcuni negozi e ristoranti) ci siamo guardati in faccia per decidere quale strada prendere.

Londra - Carnaby Street
Decisione presa: Carnaby Street. Non mi ricordavo perchè, ma avevo in mente questo nome e mi sembrava fosse famoso per qualcosa...e infatti, negli anni '70 era il cuore del movimento 'beat' e dei 'figli dei fiori'. Ora invece è ovviamente solo una strada turistica, con negozi, ristoranti e ...il tutto, manco a dirlo, ipercaro.
Tornando verso Piccadilly Circus per prendere la metro, ci siamo imbattutti in un gruppo di pacifisti con tanto di cartelli e striscioni "anti-bush", ognuno ha le sue idee.

Londra - Portobello Road
Poteva mancare?
Infatti, ho letteralmente 'trascinato' una parte di noi a vedere questo mercato così famoso...che però mi ha un po' deluso. La zona è carina, la strada anche...ma mi aspettavo più bancarelle, poco male...la prossima volta andrò solo a Camden Town, visto che tutti mi hanno detto che è molto carino e assolutamente da non perdere. Questa volta non ce l'abbiamo fatta per questioni di tempo, ma la prossima volta, non mi scappa!
Finito il tour del mercato, ci siamo ripresi la metro fino a Paddington e da qui il treno fino a Reading.

Stonehenge (Salisbury)
Prima tappa di oggi: ritiro auto a noleggio...panico! Ale ha dovuto immediatamente imparare il modo di guidare inglese...sapevamo che sarebbe stato difficile, ed in effetti così è stato. La cosa più complicata all'inizio è stato far capire al cervello che la mano destra diventava  praticamente inutilizzata...tutto viene fatto con la sinistra: cambiare le marce, mettere le frecce...in più, bisognava anche considerare le distanze e l'ingombro dell'auto. Io, che ero a sinistra e facevo da navigatrice, avevo il terrore dei marciapiedi...Ale gli faceva il filo praticamente sempre e per un paio di volte li abbiamo beccati in pieno.
Alla fine dei due giorni di noleggio però, devo dire che ormai si era quasi del tutto abituato...niente più lividi al polso destro.
Bene...dopo questo 'battesimo' ci siamo diretti verso Stonehenge, meta 'bramata' dalla maggior parte di noi. Purtroppo il tempo era bruttino, a tratti pioveva quindi non ci siamo goduti lo spettacolo al meglio...ma quel posto resta comunque altamenta affascinante, sia per la posizione, che per la storia, che per le 'storie' che lo riguardano.

Bath
Dopo la sosta a Stonehenge, ci siamo rimessi in macchina con destinazione Bath. Nessuno conosceva questa città, che ci siamo trovati davanti dopo chilometri di prati verdi e campi coltivati. E' una città che ha origini sia celtiche sia romane, tant'è vero che una delle visite da fare è quella alle Terme Romane, nella piazza dove sorge l'Abbazia, anche questa da vedere. A questo proposito, ci siamo trovati all'esterno della cattedrale nel momento in cui finiva la messa è stato carino perchè hanno aperto la porta principale e mentre le persone uscivano, il cardinale che aveva celebrato la messa, ha dato la mano e salutato tutti, uno ad uno.
Sempre in questa piazzetta, c'è un negozio che si chiama "The English Teddy Bear Co.", dove ovviamente ho lasciato il mio obolo: una carinissima t-shirt bianca con le maniche nere con un orsetto in centro.
Dopo la visita abbiamo cercato un 'friendly pub', di quelli che fanno entrare anche i bambini, visto che il più piccolo di noi, James, ha 7 anni. Ne abbiamo trovato uno al volo, erano le 15 e alle 15.30 avrebbero chiuso la cucina...ci siamo seduti al volo (e in 13 non è stato facile) e ordinato in due minuti. Il pub, che si chiama Crystal Palace, era molto carino e le porzioni era finalmente 'mangiabili' anche da una sola persona.
La città è carina nel suo complesso, ma forse un po' triste...sarà stata colpa del brutto tempo, ma mi è sembrata una città grigia', un po' spenta...ma comunque da vedere.

Al ritorno non abbiamo cenato insieme perchè eravamo stravolti...soprattutto i bambini per colpa del jet-lag (loro sono arrivati il sabato da San Jose)...abbiamo preso un 'semplice' sandwich in albergo e, dopo aver controllato la mail (deviazione professionale) siamo volati a letto...in previsione della giornata successiva.

Londra: Trafalgar Square
Finalmente liberi dal vincolo della macchina, la nostra giornata inizia col solito treno che ci porta a Paddington Station e da li' decidiamo di andare a Trafalgar Square, simbolo  nonchè punto centrale della città. Anche qui Ale si è sbizzarrito con le foto e segnando i punti sul suo GPS (che pizza!).

Londra: Bus Tour
Il tempo che ci rimane non è tantissimo, visto che domani (sigh) si riparte, quindi decidiamo di farci un giro per Londra con uno di quei bus a due piani che fanno diversi giri della città. Scegliamo quello rosso (della Big Bus Tour Co.) che ha anche il commento in italiano (con le cuffiette). E' molto comodo se si ha poco tempo a disposizione ma si vuole avere una panoramica completa della città. I tre tour di questa compagnia fanno percorsi diversi ma hanno alcuni punti in comune dove poter scendere da uno e salire sull'altro.

Londra: Greenwich
Dopo qualche 'fermata' di bus siamo scesi alla Torre di Londra per prendere il treno (Docklands) per Greenwich (che si pronuncia Gren-itch), dove finalmente Ale incontrerà lo scopo primario del suo viaggio: l'Osservatorio Reale col meridiano.
Prima di arrivare al Museo Marittimo (passaggio quasi obbligato per arrivare all'Osservatorio) abbiamo fatto tappa sul molo dove è ormeggiato il Cutty Sark, il 'veliero' che veniva usato per il trasporto del the.
Il Museo Marittimo Nazionale è gratuito (stavano facendo lavori di ristrutturazione, forse è per quello) ed è molto interessante, anche se non si è appassionati di nautica in generale. All'interno del museo c'è un immenso (no, di più) giardino/prato verde, con tanto di laghetto con barchette a remi. E' il parco che separa il museo, annesso ad una residenza della regina, all'Osservatorio, che è un po' in alto, su una collinetta...dieci minuti di salita e si arriva in un bellissimo giardino con fiori profumatissimi. E' il giardino dell'Osservatorio e quando si arriva all'entrata la vista sul parco e sul museo è bellissima. Anche l'entrata all'Osservatorio è gratuita (non so se sia sempre così) ma a noi l'osservatorio in se' interessava poco (anche perchè avevamo poco tempo)...ci siamo fiondati 'sopra' al meridiano 0 e ci siamo messi in fila per la foto che ormai era diventata un obbligo.
Il ritorno verso Londra è stato un po' più 'inquietante' dell'andata, anche perchè invece di fare tutto il percorso in treno, abbiamo 'pensato bene' di farci il pezzo sotto il Tamigi nel tunnel, a piedi!. Ehm...devo dire che proprio tranquilla non ero...quei 400 metri sembrava non finissero più.

Londra: Battello
Ritornati alla Torre di Londra (potevano darci una bambolina a questo punto) abbiamo preso il battello fino a Westminster, sede del parlamento inglese. Anche il battello è compreso nel Bus Tour, solo nel tragitto London Tower e Westminster, andata o ritorno. Il 'viaggio' dura una mezz'oretta ma è molto suggestivo e soprattutto ti permette di vedere le cose da un'angolazione completamente diversa. Si scende proprio sotto al Big Ben, che è veramente immenso. Siamo arrivati proprio nel momento in cui le campane stavano suonando...
Giro veloce intorno a Westminster (anche questa a dir poco immensa) perchè gli altri del gruppo ci stavano aspettando all'Hard Rock per cenare.

Londra: Hard Rock / Harrods
Si, l'idea era quella di cenare, ma la fila era infinita e abbiamo optato per 'un salto' da Harrod's...qualcuno ha detto che era a due passi. Alla faccia...dopo una ventina di minuti arriviamo finalmente davanti al famoso palazzo e...zach...ci chiudono le porte in faccia. Niente da fare, croce sopra su Harrod's e ritirata strategica verso casa, o meglio, il ristorante.
Visto che era l'ultima sera abbiamo cenato insieme in un ristorante italiano, Bella Pasta  (cercavamo un pub, ma con un bambino di 7 anni è difficile che facciano entrare) che tutto sommato è stato all'altezza della situazione.

Oxford
L'idea era di 'passare' per Oxford ma di non fermarci...ma da buoni turisti non potevamo non fermarci a prendere qualche magliettina o cappellino. Quindi, seguiamo le indicazioni del parcheggio 'Park & Ride', parcheggiamo, paghiamo, andiamo verso il 'bus' (a pagamento) che porta nel centro della città. Bellissima! Chissà perchè ero convinta che oltre all'università non ci fosse altro.
Comunque, la città è veramente carina, caratteristica e ovviamente piena di giovani.
Prendiamo un espresso da 'Nero', una catena di bar pseudo-italiani, finiamo lo shopping turistico e ritorniamo col bus al parcheggio. Quest'ultima parte non è stata facile, abbiamo sbagliato bus e siamo arrivati in un altro 'Park & Ride'...così abbiamo ripreso lo stesso bus, siamo tornati in centro e abbiamo preso al volo quello giusto.

Stratford-upon-Avon
La seconda meta della giornata è la città natale di Shakespeare. E' una cittadina molto caratteristica, che ovviamente deve molto a questa 'famosa nascita'...
La casa natale, visitabile per poche sterliine, è molto 'accogliente', nonostante si parli di una casa di qualche centinaio di anni fa. C'è il giardino, le camere da letto, il 'laboratorio' del padre che fabbricava guanti, la cucina. In ogni stanza c'è una specie di guida che risponde alle domande dei visitatori.
Abbiamo pranzato qui, trovando un ristorante italiano (Caffè Uno) niente male...la pasta era ottima e...udite udite...al dente!
Sulla via del ritorno abbiamo fatto una piccola deviazione verso Warwich: l'intenzione era di visitarne il castello, ma ovviamente siamo arrivati troppo tardi...la chiusura era alle 18. Niente da fare, si torna a casa.

Londra: Tower of London
La prima cosa da fare al mattino è stata quella di riportare l'auto a Heathrow, dove l'avevamo noleggiata. Non è stato facile, perchè stavolta eravamo da soli, senza la guida del fratello di Ale (che lavora a Reading due settimane al mese). Io, cartina alla mano, dirigevo i lavori...Ale era impegnato a sentire me e a ricordarsi che le macchine qui arrivano da destra...dietro, i nostri genitori che ciacolavano tra di loro. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta, restituita la macchina abbiamo preso lo shuttle per l'aeroporto e da li' l'Heathrow Express, una specie di treno che arriva a Paddington Station...che conosciamo ormai bene. Da qui siamo andati direttamente alla Torre di Londra...che, a discapito del nome, non è una semplice torre...anzi...è un vero e proprio 'castello', immenso, con diversi edifici al suo interno. Io pensavo di trovarmi davanti una vera e propria torre...mah, io e le mie convinzioni.
Comunque...l'ingresso costa circa 11 sterline (se non ricordo male) e li vale tutti. Ci sono dei tour guidati che partono ogni mezz'ora circa. C'è un tizio vestito da Guardia d'Onore (Yeoman Warders) che spiega la storia della Torre e accompagna il gruppo nei punti principali. Ma si può anche girare senza guida, magari noleggiando il tour audio (praticamente un cd con lettore) per poche sterline. Oppure si può visitarla senza guida, seguendo le spiegazioni della cartina che danno all'ingresso...come abbiamo fatto noi.
Vicino all'ingresso, in un prato, ci sono delle gabbie con dei corvi. C'è una credenza che dice che quando tutti i corvi lasceranno la torre di Londra, la monarchia cesserà di esistere. E' per questo che vengono 'gelosamente custoditi' e curati.
C'è un edificio che contiene i gioielli della corona...assolutamente da vedere. E gratuito e molto interessante. Poi c'è l'edificio del reggimento fucilieri (0,50 sterline per entrare) e poi quello con le armi e le armature, anche questo molto interessanti...soprattutto se si pensa a quanti chili di ferro si portavano dietro cavalli e cavalieri.

Londra: Madame Tussaud's
Avevamo già visto quello di Las Vegas, al Venetian, ma questo non sembra neanche lo stesso museo...molto più grosso e molto più interessante.
Oltre alle solite statue dei divi della tv e del cinema, ci sono personaggi politici odierni e del passato, personaggi della monarchia inglese, scrittori, musicisti, personaggi sportivi ed altri ancora. Alcuni sermbrano proprio veri, altri meno...ma è comunque divertente l'idea di poter fare una foto con Napoleone, piuttosto che con Indiana Jones o Bush.
Usciti dal museo siamo andati a Baker Street, esattamente al numero 221b, 'casa' del famoso investigatore Sherlock Holmes...peccato che il museo e il negozio fossero già chiusi altrimenti un bel cappellino 'con le orecchie' me lo sarei preso volentieri.
Sulla strada che porta al museo della cere c'è anche una grossa statua dedicata a questo personaggio creato da Arthur Conan Doyle.

Londra - Buckingham Palace
Dopo una bella colazione all'inglese, siamo andati alla stazione di Reading e abbiamo preso i biglietti per Londra. Il biglietto, che si chiama TravelCard, comprende il viaggio andata e ritorno in treno (con la First Great Western), underground, bus e il treno della Docklands che arriva fino a Greenwich ed è valido tutta la giornata...il costo totale è di 14 sterline a persona. La stazione di arrivo è quella di Paddington, comodissima perchè da qui passano diverse linee dell'underground. Noi abbiamo preso la metro fino a Victoria Station e da li' verso Buckingham Palace per il cambio della guardia. Siamo arrivati proprio in tempo, erano le 11.15 e la 'cerimonia' stava per iniziare...solo che la gente era già ammassata da tempo contro i cancelli, quindi abbiamo potuto vedere proprio poco...ma ci è bastato.
Fortunatamente il tempo era bello e così dopo qualche minuto in mezzo alla ressa, ci siamo allontanati e abbiamo imboccato Mall Street, la strada che porta a Buckingham Palace, affiancata dal St James Park, un parco bellissimo e verdissimo, con tanti fiori e tanta gente sdraiata a prendere il sole...strano a dirsi per Londra, eppure il sole era piuttosto caldo.

Londra: Piccadilly Circus
Da Mall Street attraverso piccole stradine praticamente deserte ma molto caratteristiche, siamo arrivati a Piccadilly Circus, un vero e proprio punto di ritrovo per turisti e residenti. E' una piazza circolare da cui partono diverse strade. Sui palazzi più moderni campeggiano giganteschi schermi con le più svariate pubblicità, che di sera illuminano la piazza a giorno. Al centro si trova una fontana sovrastata dalla famosa statua dell'Eros, altro simbolo di Londra. Dopo un salto al Virgin Mega Store e al 'Trocadero' (sala giochi più alcuni negozi e ristoranti) ci siamo guardati in faccia per decidere quale strada prendere.

Londra - Carnaby Street
Decisione presa: Carnaby Street. Non mi ricordavo perchè, ma avevo in mente questo nome e mi sembrava fosse famoso per qualcosa...e infatti, negli anni '70 era il cuore del movimento 'beat' e dei 'figli dei fiori'. Ora invece è ovviamente solo una strada turistica, con negozi, ristoranti e ...il tutto, manco a dirlo, ipercaro.
Tornando verso Piccadilly Circus per prendere la metro, ci siamo imbattutti in un gruppo di pacifisti con tanto di cartelli e striscioni "anti-bush", ognuno ha le sue idee.

Londra - Portobello Road
Poteva mancare?
Infatti, ho letteralmente 'trascinato' una parte di noi a vedere questo mercato così famoso...che però mi ha un po' deluso. La zona è carina, la strada anche...ma mi aspettavo più bancarelle, poco male...la prossima volta andrò solo a Camden Town, visto che tutti mi hanno detto che è molto carino e assolutamente da non perdere. Questa volta non ce l'abbiamo fatta per questioni di tempo, ma la prossima volta, non mi scappa!
Finito il tour del mercato, ci siamo ripresi la metro fino a Paddington e da qui il treno fino a Reading.

Stonehenge (Salisbury)
Prima tappa di oggi: ritiro auto a noleggio...panico! Ale ha dovuto immediatamente imparare il modo di guidare inglese...sapevamo che sarebbe stato difficile, ed in effetti così è stato. La cosa più complicata all'inizio è stato far capire al cervello che la mano destra diventava  praticamente inutilizzata...tutto viene fatto con la sinistra: cambiare le marce, mettere le frecce...in più, bisognava anche considerare le distanze e l'ingombro dell'auto. Io, che ero a sinistra e facevo da navigatrice, avevo il terrore dei marciapiedi...Ale gli faceva il filo praticamente sempre e per un paio di volte li abbiamo beccati in pieno.
Alla fine dei due giorni di noleggio però, devo dire che ormai si era quasi del tutto abituato...niente più lividi al polso destro.
Bene...dopo questo 'battesimo' ci siamo diretti verso Stonehenge, meta 'bramata' dalla maggior parte di noi. Purtroppo il tempo era bruttino, a tratti pioveva quindi non ci siamo goduti lo spettacolo al meglio...ma quel posto resta comunque altamenta affascinante, sia per la posizione, che per la storia, che per le 'storie' che lo riguardano.

Bath
Dopo la sosta a Stonehenge, ci siamo rimessi in macchina con destinazione Bath. Nessuno conosceva questa città, che ci siamo trovati davanti dopo chilometri di prati verdi e campi coltivati. E' una città che ha origini sia celtiche sia romane, tant'è vero che una delle visite da fare è quella alle Terme Romane, nella piazza dove sorge l'Abbazia, anche questa da vedere. A questo proposito, ci siamo trovati all'esterno della cattedrale nel momento in cui finiva la messa è stato carino perchè hanno aperto la porta principale e mentre le persone uscivano, il cardinale che aveva celebrato la messa, ha dato la mano e salutato tutti, uno ad uno.
Sempre in questa piazzetta, c'è un negozio che si chiama "The English Teddy Bear Co.", dove ovviamente ho lasciato il mio obolo: una carinissima t-shirt bianca con le maniche nere con un orsetto in centro.
Dopo la visita abbiamo cercato un 'friendly pub', di quelli che fanno entrare anche i bambini, visto che il più piccolo di noi, James, ha 7 anni. Ne abbiamo trovato uno al volo, erano le 15 e alle 15.30 avrebbero chiuso la cucina...ci siamo seduti al volo (e in 13 non è stato facile) e ordinato in due minuti. Il pub, che si chiama Crystal Palace, era molto carino e le porzioni era finalmente 'mangiabili' anche da una sola persona.
La città è carina nel suo complesso, ma forse un po' triste...sarà stata colpa del brutto tempo, ma mi è sembrata una città grigia', un po' spenta...ma comunque da vedere.

Al ritorno non abbiamo cenato insieme perchè eravamo stravolti...soprattutto i bambini per colpa del jet-lag (loro sono arrivati il sabato da San Jose)...abbiamo preso un 'semplice' sandwich in albergo e, dopo aver controllato la mail (deviazione professionale) siamo volati a letto...in previsione della giornata successiva.

Londra: Trafalgar Square
Finalmente liberi dal vincolo della macchina, la nostra giornata inizia col solito treno che ci porta a Paddington Station e da li' decidiamo di andare a Trafalgar Square, simbolo  nonchè punto centrale della città. Anche qui Ale si è sbizzarrito con le foto e segnando i punti sul suo GPS (che pizza!).

Londra: Bus Tour
Il tempo che ci rimane non è tantissimo, visto che domani (sigh) si riparte, quindi decidiamo di farci un giro per Londra con uno di quei bus a due piani che fanno diversi giri della città. Scegliamo quello rosso (della Big Bus Tour Co.) che ha anche il commento in italiano (con le cuffiette). E' molto comodo se si ha poco tempo a disposizione ma si vuole avere una panoramica completa della città. I tre tour di questa compagnia fanno percorsi diversi ma hanno alcuni punti in comune dove poter scendere da uno e salire sull'altro.

Londra: Greenwich
Dopo qualche 'fermata' di bus siamo scesi alla Torre di Londra per prendere il treno (Docklands) per Greenwich (che si pronuncia Gren-itch), dove finalmente Ale incontrerà lo scopo primario del suo viaggio: l'Osservatorio Reale col meridiano.
Prima di arrivare al Museo Marittimo (passaggio quasi obbligato per arrivare all'Osservatorio) abbiamo fatto tappa sul molo dove è ormeggiato il Cutty Sark, il 'veliero' che veniva usato per il trasporto del the.
Il Museo Marittimo Nazionale è gratuito (stavano facendo lavori di ristrutturazione, forse è per quello) ed è molto interessante, anche se non si è appassionati di nautica in generale. All'interno del museo c'è un immenso (no, di più) giardino/prato verde, con tanto di laghetto con barchette a remi. E' il parco che separa il museo, annesso ad una residenza della regina, all'Osservatorio, che è un po' in alto, su una collinetta...dieci minuti di salita e si arriva in un bellissimo giardino con fiori profumatissimi. E' il giardino dell'Osservatorio e quando si arriva all'entrata la vista sul parco e sul museo è bellissima. Anche l'entrata all'Osservatorio è gratuita (non so se sia sempre così) ma a noi l'osservatorio in se' interessava poco (anche perchè avevamo poco tempo)...ci siamo fiondati 'sopra' al meridiano 0 e ci siamo messi in fila per la foto che ormai era diventata un obbligo.
Il ritorno verso Londra è stato un po' più 'inquietante' dell'andata, anche perchè invece di fare tutto il percorso in treno, abbiamo 'pensato bene' di farci il pezzo sotto il Tamigi nel tunnel, a piedi!. Ehm...devo dire che proprio tranquilla non ero...quei 400 metri sembrava non finissero più.

Londra: Battello
Ritornati alla Torre di Londra (potevano darci una bambolina a questo punto) abbiamo preso il battello fino a Westminster, sede del parlamento inglese. Anche il battello è compreso nel Bus Tour, solo nel tragitto London Tower e Westminster, andata o ritorno. Il 'viaggio' dura una mezz'oretta ma è molto suggestivo e soprattutto ti permette di vedere le cose da un'angolazione completamente diversa. Si scende proprio sotto al Big Ben, che è veramente immenso. Siamo arrivati proprio nel momento in cui le campane stavano suonando...
Giro veloce intorno a Westminster (anche questa a dir poco immensa) perchè gli altri del gruppo ci stavano aspettando all'Hard Rock per cenare.

Londra: Hard Rock / Harrods
Si, l'idea era quella di cenare, ma la fila era infinita e abbiamo optato per 'un salto' da Harrod's...qualcuno ha detto che era a due passi. Alla faccia...dopo una ventina di minuti arriviamo finalmente davanti al famoso palazzo e...zach...ci chiudono le porte in faccia. Niente da fare, croce sopra su Harrod's e ritirata strategica verso casa, o meglio, il ristorante.
Visto che era l'ultima sera abbiamo cenato insieme in un ristorante italiano, Bella Pasta  (cercavamo un pub, ma con un bambino di 7 anni è difficile che facciano entrare) che tutto sommato è stato all'altezza della situazione.

Oxford
L'idea era di 'passare' per Oxford ma di non fermarci...ma da buoni turisti non potevamo non fermarci a prendere qualche magliettina o cappellino. Quindi, seguiamo le indicazioni del parcheggio 'Park & Ride', parcheggiamo, paghiamo, andiamo verso il 'bus' (a pagamento) che porta nel centro della città. Bellissima! Chissà perchè ero convinta che oltre all'università non ci fosse altro.
Comunque, la città è veramente carina, caratteristica e ovviamente piena di giovani.
Prendiamo un espresso da 'Nero', una catena di bar pseudo-italiani, finiamo lo shopping turistico e ritorniamo col bus al parcheggio. Quest'ultima parte non è stata facile, abbiamo sbagliato bus e siamo arrivati in un altro 'Park & Ride'...così abbiamo ripreso lo stesso bus, siamo tornati in centro e abbiamo preso al volo quello giusto.

Stratford-upon-Avon
La seconda meta della giornata è la città natale di Shakespeare. E' una cittadina molto caratteristica, che ovviamente deve molto a questa 'famosa nascita'...
La casa natale, visitabile per poche sterliine, è molto 'accogliente', nonostante si parli di una casa di qualche centinaio di anni fa. C'è il giardino, le camere da letto, il 'laboratorio' del padre che fabbricava guanti, la cucina. In ogni stanza c'è una specie di guida che risponde alle domande dei visitatori.
Abbiamo pranzato qui, trovando un ristorante italiano (Caffè Uno) niente male...la pasta era ottima e...udite udite...al dente!
Sulla via del ritorno abbiamo fatto una piccola deviazione verso Warwich: l'intenzione era di visitarne il castello, ma ovviamente siamo arrivati troppo tardi...la chiusura era alle 18. Niente da fare, si torna a casa.

Londra: Tower of London
La prima cosa da fare al mattino è stata quella di riportare l'auto a Heathrow, dove l'avevamo noleggiata. Non è stato facile, perchè stavolta eravamo da soli, senza la guida del fratello di Ale (che lavora a Reading due settimane al mese). Io, cartina alla mano, dirigevo i lavori...Ale era impegnato a sentire me e a ricordarsi che le macchine qui arrivano da destra...dietro, i nostri genitori che ciacolavano tra di loro. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta, restituita la macchina abbiamo preso lo shuttle per l'aeroporto e da li' l'Heathrow Express, una specie di treno che arriva a Paddington Station...che conosciamo ormai bene. Da qui siamo andati direttamente alla Torre di Londra...che, a discapito del nome, non è una semplice torre...anzi...è un vero e proprio 'castello', immenso, con diversi edifici al suo interno. Io pensavo di trovarmi davanti una vera e propria torre...mah, io e le mie convinzioni.
Comunque...l'ingresso costa circa 11 sterline (se non ricordo male) e li vale tutti. Ci sono dei tour guidati che partono ogni mezz'ora circa. C'è un tizio vestito da Guardia d'Onore (Yeoman Warders) che spiega la storia della Torre e accompagna il gruppo nei punti principali. Ma si può anche girare senza guida, magari noleggiando il tour audio (praticamente un cd con lettore) per poche sterline. Oppure si può visitarla senza guida, seguendo le spiegazioni della cartina che danno all'ingresso...come abbiamo fatto noi.
Vicino all'ingresso, in un prato, ci sono delle gabbie con dei corvi. C'è una credenza che dice che quando tutti i corvi lasceranno la torre di Londra, la monarchia cesserà di esistere. E' per questo che vengono 'gelosamente custoditi' e curati.
C'è un edificio che contiene i gioielli della corona...assolutamente da vedere. E gratuito e molto interessante. Poi c'è l'edificio del reggimento fucilieri (0,50 sterline per entrare) e poi quello con le armi e le armature, anche questo molto interessanti...soprattutto se si pensa a quanti chili di ferro si portavano dietro cavalli e cavalieri.

Londra: Madame Tussaud's
Avevamo già visto quello di Las Vegas, al Venetian, ma questo non sembra neanche lo stesso museo...molto più grosso e molto più interessante.
Oltre alle solite statue dei divi della tv e del cinema, ci sono personaggi politici odierni e del passato, personaggi della monarchia inglese, scrittori, musicisti, personaggi sportivi ed altri ancora. Alcuni sermbrano proprio veri, altri meno...ma è comunque divertente l'idea di poter fare una foto con Napoleone, piuttosto che con Indiana Jones o Bush.
Usciti dal museo siamo andati a Baker Street, esattamente al numero 221b, 'casa' del famoso investigatore Sherlock Holmes...peccato che il museo e il negozio fossero già chiusi altrimenti un bel cappellino 'con le orecchie' me lo sarei preso volentieri.
Sulla strada che porta al museo della cere c'è anche una grossa statua dedicata a questo personaggio creato da Arthur Conan Doyle.

Londra - Buckingham Palace
Dopo una bella colazione all'inglese, siamo andati alla stazione di Reading e abbiamo preso i biglietti per Londra. Il biglietto, che si chiama TravelCard, comprende il viaggio andata e ritorno in treno (con la First Great Western), underground, bus e il treno della Docklands che arriva fino a Greenwich ed è valido tutta la giornata...il costo totale è di 14 sterline a persona. La stazione di arrivo è quella di Paddington, comodissima perchè da qui passano diverse linee dell'underground. Noi abbiamo preso la metro fino a Victoria Station e da li' verso Buckingham Palace per il cambio della guardia. Siamo arrivati proprio in tempo, erano le 11.15 e la 'cerimonia' stava per iniziare...solo che la gente era già ammassata da tempo contro i cancelli, quindi abbiamo potuto vedere proprio poco...ma ci è bastato.
Fortunatamente il tempo era bello e così dopo qualche minuto in mezzo alla ressa, ci siamo allontanati e abbiamo imboccato Mall Street, la strada che porta a Buckingham Palace, affiancata dal St James Park, un parco bellissimo e verdissimo, con tanti fiori e tanta gente sdraiata a prendere il sole...strano a dirsi per Londra, eppure il sole era piuttosto caldo.

Londra: Piccadilly Circus
Da Mall Street attraverso piccole stradine praticamente deserte ma molto caratteristiche, siamo arrivati a Piccadilly Circus, un vero e proprio punto di ritrovo per turisti e residenti. E' una piazza circolare da cui partono diverse strade. Sui palazzi più moderni campeggiano giganteschi schermi con le più svariate pubblicità, che di sera illuminano la piazza a giorno. Al centro si trova una fontana sovrastata dalla famosa statua dell'Eros, altro simbolo di Londra. Dopo un salto al Virgin Mega Store e al 'Trocadero' (sala giochi più alcuni negozi e ristoranti) ci siamo guardati in faccia per decidere quale strada prendere.

Londra - Carnaby Street
Decisione presa: Carnaby Street. Non mi ricordavo perchè, ma avevo in mente questo nome e mi sembrava fosse famoso per qualcosa...e infatti, negli anni '70 era il cuore del movimento 'beat' e dei 'figli dei fiori'. Ora invece è ovviamente solo una strada turistica, con negozi, ristoranti e ...il tutto, manco a dirlo, ipercaro.
Tornando verso Piccadilly Circus per prendere la metro, ci siamo imbattutti in un gruppo di pacifisti con tanto di cartelli e striscioni "anti-bush", ognuno ha le sue idee.

Londra - Portobello Road
Poteva mancare?
Infatti, ho letteralmente 'trascinato' una parte di noi a vedere questo mercato così famoso...che però mi ha un po' deluso. La zona è carina, la strada anche...ma mi aspettavo più bancarelle, poco male...la prossima volta andrò solo a Camden Town, visto che tutti mi hanno detto che è molto carino e assolutamente da non perdere. Questa volta non ce l'abbiamo fatta per questioni di tempo, ma la prossima volta, non mi scappa!
Finito il tour del mercato, ci siamo ripresi la metro fino a Paddington e da qui il treno fino a Reading.

Stonehenge (Salisbury)
Prima tappa di oggi: ritiro auto a noleggio...panico! Ale ha dovuto immediatamente imparare il modo di guidare inglese...sapevamo che sarebbe stato difficile, ed in effetti così è stato. La cosa più complicata all'inizio è stato far capire al cervello che la mano destra diventava  praticamente inutilizzata...tutto viene fatto con la sinistra: cambiare le marce, mettere le frecce...in più, bisognava anche considerare le distanze e l'ingombro dell'auto. Io, che ero a sinistra e facevo da navigatrice, avevo il terrore dei marciapiedi...Ale gli faceva il filo praticamente sempre e per un paio di volte li abbiamo beccati in pieno.
Alla fine dei due giorni di noleggio però, devo dire che ormai si era quasi del tutto abituato...niente più lividi al polso destro.
Bene...dopo questo 'battesimo' ci siamo diretti verso Stonehenge, meta 'bramata' dalla maggior parte di noi. Purtroppo il tempo era bruttino, a tratti pioveva quindi non ci siamo goduti lo spettacolo al meglio...ma quel posto resta comunque altamenta affascinante, sia per la posizione, che per la storia, che per le 'storie' che lo riguardano.

Bath
Dopo la sosta a Stonehenge, ci siamo rimessi in macchina con destinazione Bath. Nessuno conosceva questa città, che ci siamo trovati davanti dopo chilometri di prati verdi e campi coltivati. E' una città che ha origini sia celtiche sia romane, tant'è vero che una delle visite da fare è quella alle Terme Romane, nella piazza dove sorge l'Abbazia, anche questa da vedere. A questo proposito, ci siamo trovati all'esterno della cattedrale nel momento in cui finiva la messa è stato carino perchè hanno aperto la porta principale e mentre le persone uscivano, il cardinale che aveva celebrato la messa, ha dato la mano e salutato tutti, uno ad uno.
Sempre in questa piazzetta, c'è un negozio che si chiama "The English Teddy Bear Co.", dove ovviamente ho lasciato il mio obolo: una carinissima t-shirt bianca con le maniche nere con un orsetto in centro.
Dopo la visita abbiamo cercato un 'friendly pub', di quelli che fanno entrare anche i bambini, visto che il più piccolo di noi, James, ha 7 anni. Ne abbiamo trovato uno al volo, erano le 15 e alle 15.30 avrebbero chiuso la cucina...ci siamo seduti al volo (e in 13 non è stato facile) e ordinato in due minuti. Il pub, che si chiama Crystal Palace, era molto carino e le porzioni era finalmente 'mangiabili' anche da una sola persona.
La città è carina nel suo complesso, ma forse un po' triste...sarà stata colpa del brutto tempo, ma mi è sembrata una città grigia', un po' spenta...ma comunque da vedere.

Al ritorno non abbiamo cenato insieme perchè eravamo stravolti...soprattutto i bambini per colpa del jet-lag (loro sono arrivati il sabato da San Jose)...abbiamo preso un 'semplice' sandwich in albergo e, dopo aver controllato la mail (deviazione professionale) siamo volati a letto...in previsione della giornata successiva.

Londra: Trafalgar Square
Finalmente liberi dal vincolo della macchina, la nostra giornata inizia col solito treno che ci porta a Paddington Station e da li' decidiamo di andare a Trafalgar Square, simbolo  nonchè punto centrale della città. Anche qui Ale si è sbizzarrito con le foto e segnando i punti sul suo GPS (che pizza!).

Londra: Bus Tour
Il tempo che ci rimane non è tantissimo, visto che domani (sigh) si riparte, quindi decidiamo di farci un giro per Londra con uno di quei bus a due piani che fanno diversi giri della città. Scegliamo quello rosso (della Big Bus Tour Co.) che ha anche il commento in italiano (con le cuffiette). E' molto comodo se si ha poco tempo a disposizione ma si vuole avere una panoramica completa della città. I tre tour di questa compagnia fanno percorsi diversi ma hanno alcuni punti in comune dove poter scendere da uno e salire sull'altro.

Londra: Greenwich
Dopo qualche 'fermata' di bus siamo scesi alla Torre di Londra per prendere il treno (Docklands) per Greenwich (che si pronuncia Gren-itch), dove finalmente Ale incontrerà lo scopo primario del suo viaggio: l'Osservatorio Reale col meridiano.
Prima di arrivare al Museo Marittimo (passaggio quasi obbligato per arrivare all'Osservatorio) abbiamo fatto tappa sul molo dove è ormeggiato il Cutty Sark, il 'veliero' che veniva usato per il trasporto del the.
Il Museo Marittimo Nazionale è gratuito (stavano facendo lavori di ristrutturazione, forse è per quello) ed è molto interessante, anche se non si è appassionati di nautica in generale. All'interno del museo c'è un immenso (no, di più) giardino/prato verde, con tanto di laghetto con barchette a remi. E' il parco che separa il museo, annesso ad una residenza della regina, all'Osservatorio, che è un po' in alto, su una collinetta...dieci minuti di salita e si arriva in un bellissimo giardino con fiori profumatissimi. E' il giardino dell'Osservatorio e quando si arriva all'entrata la vista sul parco e sul museo è bellissima. Anche l'entrata all'Osservatorio è gratuita (non so se sia sempre così) ma a noi l'osservatorio in se' interessava poco (anche perchè avevamo poco tempo)...ci siamo fiondati 'sopra' al meridiano 0 e ci siamo messi in fila per la foto che ormai era diventata un obbligo.
Il ritorno verso Londra è stato un po' più 'inquietante' dell'andata, anche perchè invece di fare tutto il percorso in treno, abbiamo 'pensato bene' di farci il pezzo sotto il Tamigi nel tunnel, a piedi!. Ehm...devo dire che proprio tranquilla non ero...quei 400 metri sembrava non finissero più.

Londra: Battello
Ritornati alla Torre di Londra (potevano darci una bambolina a questo punto) abbiamo preso il battello fino a Westminster, sede del parlamento inglese. Anche il battello è compreso nel Bus Tour, solo nel tragitto London Tower e Westminster, andata o ritorno. Il 'viaggio' dura una mezz'oretta ma è molto suggestivo e soprattutto ti permette di vedere le cose da un'angolazione completamente diversa. Si scende proprio sotto al Big Ben, che è veramente immenso. Siamo arrivati proprio nel momento in cui le campane stavano suonando...
Giro veloce intorno a Westminster (anche questa a dir poco immensa) perchè gli altri del gruppo ci stavano aspettando all'Hard Rock per cenare.

Londra: Hard Rock / Harrods
Si, l'idea era quella di cenare, ma la fila era infinita e abbiamo optato per 'un salto' da Harrod's...qualcuno ha detto che era a due passi. Alla faccia...dopo una ventina di minuti arriviamo finalmente davanti al famoso palazzo e...zach...ci chiudono le porte in faccia. Niente da fare, croce sopra su Harrod's e ritirata strategica verso casa, o meglio, il ristorante.
Visto che era l'ultima sera abbiamo cenato insieme in un ristorante italiano, Bella Pasta  (cercavamo un pub, ma con un bambino di 7 anni è difficile che facciano entrare) che tutto sommato è stato all'altezza della situazione.

Oxford
L'idea era di 'passare' per Oxford ma di non fermarci...ma da buoni turisti non potevamo non fermarci a prendere qualche magliettina o cappellino. Quindi, seguiamo le indicazioni del parcheggio 'Park & Ride', parcheggiamo, paghiamo, andiamo verso il 'bus' (a pagamento) che porta nel centro della città. Bellissima! Chissà perchè ero convinta che oltre all'università non ci fosse altro.
Comunque, la città è veramente carina, caratteristica e ovviamente piena di giovani.
Prendiamo un espresso da 'Nero', una catena di bar pseudo-italiani, finiamo lo shopping turistico e ritorniamo col bus al parcheggio. Quest'ultima parte non è stata facile, abbiamo sbagliato bus e siamo arrivati in un altro 'Park & Ride'...così abbiamo ripreso lo stesso bus, siamo tornati in centro e abbiamo preso al volo quello giusto.

Stratford-upon-Avon
La seconda meta della giornata è la città natale di Shakespeare. E' una cittadina molto caratteristica, che ovviamente deve molto a questa 'famosa nascita'...
La casa natale, visitabile per poche sterliine, è molto 'accogliente', nonostante si parli di una casa di qualche centinaio di anni fa. C'è il giardino, le camere da letto, il 'laboratorio' del padre che fabbricava guanti, la cucina. In ogni stanza c'è una specie di guida che risponde alle domande dei visitatori.
Abbiamo pranzato qui, trovando un ristorante italiano (Caffè Uno) niente male...la pasta era ottima e...udite udite...al dente!
Sulla via del ritorno abbiamo fatto una piccola deviazione verso Warwich: l'intenzione era di visitarne il castello, ma ovviamente siamo arrivati troppo tardi...la chiusura era alle 18. Niente da fare, si torna a casa.

Londra: Tower of London
La prima cosa da fare al mattino è stata quella di riportare l'auto a Heathrow, dove l'avevamo noleggiata. Non è stato facile, perchè stavolta eravamo da soli, senza la guida del fratello di Ale (che lavora a Reading due settimane al mese). Io, cartina alla mano, dirigevo i lavori...Ale era impegnato a sentire me e a ricordarsi che le macchine qui arrivano da destra...dietro, i nostri genitori che ciacolavano tra di loro. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta, restituita la macchina abbiamo preso lo shuttle per l'aeroporto e da li' l'Heathrow Express, una specie di treno che arriva a Paddington Station...che conosciamo ormai bene. Da qui siamo andati direttamente alla Torre di Londra...che, a discapito del nome, non è una semplice torre...anzi...è un vero e proprio 'castello', immenso, con diversi edifici al suo interno. Io pensavo di trovarmi davanti una vera e propria torre...mah, io e le mie convinzioni.
Comunque...l'ingresso costa circa 11 sterline (se non ricordo male) e li vale tutti. Ci sono dei tour guidati che partono ogni mezz'ora circa. C'è un tizio vestito da Guardia d'Onore (Yeoman Warders) che spiega la storia della Torre e accompagna il gruppo nei punti principali. Ma si può anche girare senza guida, magari noleggiando il tour audio (praticamente un cd con lettore) per poche sterline. Oppure si può visitarla senza guida, seguendo le spiegazioni della cartina che danno all'ingresso...come abbiamo fatto noi.
Vicino all'ingresso, in un prato, ci sono delle gabbie con dei corvi. C'è una credenza che dice che quando tutti i corvi lasceranno la torre di Londra, la monarchia cesserà di esistere. E' per questo che vengono 'gelosamente custoditi' e curati.
C'è un edificio che contiene i gioielli della corona...assolutamente da vedere. E gratuito e molto interessante. Poi c'è l'edificio del reggimento fucilieri (0,50 sterline per entrare) e poi quello con le armi e le armature, anche questo molto interessanti...soprattutto se si pensa a quanti chili di ferro si portavano dietro cavalli e cavalieri.

Londra: Madame Tussaud's
Avevamo già visto quello di Las Vegas, al Venetian, ma questo non sembra neanche lo stesso museo...molto più grosso e molto più interessante.
Oltre alle solite statue dei divi della tv e del cinema, ci sono personaggi politici odierni e del passato, personaggi della monarchia inglese, scrittori, musicisti, personaggi sportivi ed altri ancora. Alcuni sermbrano proprio veri, altri meno...ma è comunque divertente l'idea di poter fare una foto con Napoleone, piuttosto che con Indiana Jones o Bush.
Usciti dal museo siamo andati a Baker Street, esattamente al numero 221b, 'casa' del famoso investigatore Sherlock Holmes...peccato che il museo e il negozio fossero già chiusi altrimenti un bel cappellino 'con le orecchie' me lo sarei preso volentieri.
Sulla strada che porta al museo della cere c'è anche una grossa statua dedicata a questo personaggio creato da Arthur Conan Doyle.

Londra - Buckingham Palace
Dopo una bella colazione all'inglese, siamo andati alla stazione di Reading e abbiamo preso i biglietti per Londra. Il biglietto, che si chiama TravelCard, comprende il viaggio andata e ritorno in treno (con la First Great Western), underground, bus e il treno della Docklands che arriva fino a Greenwich ed è valido tutta la giornata...il costo totale è di 14 sterline a persona. La stazione di arrivo è quella di Paddington, comodissima perchè da qui passano diverse linee dell'underground. Noi abbiamo preso la metro fino a Victoria Station e da li' verso Buckingham Palace per il cambio della guardia. Siamo arrivati proprio in tempo, erano le 11.15 e la 'cerimonia' stava per iniziare...solo che la gente era già ammassata da tempo contro i cancelli, quindi abbiamo potuto vedere proprio poco...ma ci è bastato.
Fortunatamente il tempo era bello e così dopo qualche minuto in mezzo alla ressa, ci siamo allontanati e abbiamo imboccato Mall Street, la strada che porta a Buckingham Palace, affiancata dal St James Park, un parco bellissimo e verdissimo, con tanti fiori e tanta gente sdraiata a prendere il sole...strano a dirsi per Londra, eppure il sole era piuttosto caldo.

Londra: Piccadilly Circus
Da Mall Street attraverso piccole stradine praticamente deserte ma molto caratteristiche, siamo arrivati a Piccadilly Circus, un vero e proprio punto di ritrovo per turisti e residenti. E' una piazza circolare da cui partono diverse strade. Sui palazzi più moderni campeggiano giganteschi schermi con le più svariate pubblicità, che di sera illuminano la piazza a giorno. Al centro si trova una fontana sovrastata dalla famosa statua dell'Eros, altro simbolo di Londra. Dopo un salto al Virgin Mega Store e al 'Trocadero' (sala giochi più alcuni negozi e ristoranti) ci siamo guardati in faccia per decidere quale strada prendere.

Londra - Carnaby Street
Decisione presa: Carnaby Street. Non mi ricordavo perchè, ma avevo in mente questo nome e mi sembrava fosse famoso per qualcosa...e infatti, negli anni '70 era il cuore del movimento 'beat' e dei 'figli dei fiori'. Ora invece è ovviamente solo una strada turistica, con negozi, ristoranti e ...il tutto, manco a dirlo, ipercaro.
Tornando verso Piccadilly Circus per prendere la metro, ci siamo imbattutti in un gruppo di pacifisti con tanto di cartelli e striscioni "anti-bush", ognuno ha le sue idee.

Londra - Portobello Road
Poteva mancare?
Infatti, ho letteralmente 'trascinato' una parte di noi a vedere questo mercato così famoso...che però mi ha un po' deluso. La zona è carina, la strada anche...ma mi aspettavo più bancarelle, poco male...la prossima volta andrò solo a Camden Town, visto che tutti mi hanno detto che è molto carino e assolutamente da non perdere. Questa volta non ce l'abbiamo fatta per questioni di tempo, ma la prossima volta, non mi scappa!
Finito il tour del mercato, ci siamo ripresi la metro fino a Paddington e da qui il treno fino a Reading.

Stonehenge (Salisbury)
Prima tappa di oggi: ritiro auto a noleggio...panico! Ale ha dovuto immediatamente imparare il modo di guidare inglese...sapevamo che sarebbe stato difficile, ed in effetti così è stato. La cosa più complicata all'inizio è stato far capire al cervello che la mano destra diventava  praticamente inutilizzata...tutto viene fatto con la sinistra: cambiare le marce, mettere le frecce...in più, bisognava anche considerare le distanze e l'ingombro dell'auto. Io, che ero a sinistra e facevo da navigatrice, avevo il terrore dei marciapiedi...Ale gli faceva il filo praticamente sempre e per un paio di volte li abbiamo beccati in pieno.
Alla fine dei due giorni di noleggio però, devo dire che ormai si era quasi del tutto abituato...niente più lividi al polso destro.
Bene...dopo questo 'battesimo' ci siamo diretti verso Stonehenge, meta 'bramata' dalla maggior parte di noi. Purtroppo il tempo era bruttino, a tratti pioveva quindi non ci siamo goduti lo spettacolo al meglio...ma quel posto resta comunque altamenta affascinante, sia per la posizione, che per la storia, che per le 'storie' che lo riguardano.

Bath
Dopo la sosta a Stonehenge, ci siamo rimessi in macchina con destinazione Bath. Nessuno conosceva questa città, che ci siamo trovati davanti dopo chilometri di prati verdi e campi coltivati. E' una città che ha origini sia celtiche sia romane, tant'è vero che una delle visite da fare è quella alle Terme Romane, nella piazza dove sorge l'Abbazia, anche questa da vedere. A questo proposito, ci siamo trovati all'esterno della cattedrale nel momento in cui finiva la messa è stato carino perchè hanno aperto la porta principale e mentre le persone uscivano, il cardinale che aveva celebrato la messa, ha dato la mano e salutato tutti, uno ad uno.
Sempre in questa piazzetta, c'è un negozio che si chiama "The English Teddy Bear Co.", dove ovviamente ho lasciato il mio obolo: una carinissima t-shirt bianca con le maniche nere con un orsetto in centro.
Dopo la visita abbiamo cercato un 'friendly pub', di quelli che fanno entrare anche i bambini, visto che il più piccolo di noi, James, ha 7 anni. Ne abbiamo trovato uno al volo, erano le 15 e alle 15.30 avrebbero chiuso la cucina...ci siamo seduti al volo (e in 13 non è stato facile) e ordinato in due minuti. Il pub, che si chiama Crystal Palace, era molto carino e le porzioni era finalmente 'mangiabili' anche da una sola persona.
La città è carina nel suo complesso, ma forse un po' triste...sarà stata colpa del brutto tempo, ma mi è sembrata una città grigia', un po' spenta...ma comunque da vedere.

Al ritorno non abbiamo cenato insieme perchè eravamo stravolti...soprattutto i bambini per colpa del jet-lag (loro sono arrivati il sabato da San Jose)...abbiamo preso un 'semplice' sandwich in albergo e, dopo aver controllato la mail (deviazione professionale) siamo volati a letto...in previsione della giornata successiva.

Londra: Trafalgar Square
Finalmente liberi dal vincolo della macchina, la nostra giornata inizia col solito treno che ci porta a Paddington Station e da li' decidiamo di andare a Trafalgar Square, simbolo  nonchè punto centrale della città. Anche qui Ale si è sbizzarrito con le foto e segnando i punti sul suo GPS (che pizza!).

Londra: Bus Tour
Il tempo che ci rimane non è tantissimo, visto che domani (sigh) si riparte, quindi decidiamo di farci un giro per Londra con uno di quei bus a due piani che fanno diversi giri della città. Scegliamo quello rosso (della Big Bus Tour Co.) che ha anche il commento in italiano (con le cuffiette). E' molto comodo se si ha poco tempo a disposizione ma si vuole avere una panoramica completa della città. I tre tour di questa compagnia fanno percorsi diversi ma hanno alcuni punti in comune dove poter scendere da uno e salire sull'altro.

Londra: Greenwich
Dopo qualche 'fermata' di bus siamo scesi alla Torre di Londra per prendere il treno (Docklands) per Greenwich (che si pronuncia Gren-itch), dove finalmente Ale incontrerà lo scopo primario del suo viaggio: l'Osservatorio Reale col meridiano.
Prima di arrivare al Museo Marittimo (passaggio quasi obbligato per arrivare all'Osservatorio) abbiamo fatto tappa sul molo dove è ormeggiato il Cutty Sark, il 'veliero' che veniva usato per il trasporto del the.
Il Museo Marittimo Nazionale è gratuito (stavano facendo lavori di ristrutturazione, forse è per quello) ed è molto interessante, anche se non si è appassionati di nautica in generale. All'interno del museo c'è un immenso (no, di più) giardino/prato verde, con tanto di laghetto con barchette a remi. E' il parco che separa il museo, annesso ad una residenza della regina, all'Osservatorio, che è un po' in alto, su una collinetta...dieci minuti di salita e si arriva in un bellissimo giardino con fiori profumatissimi. E' il giardino dell'Osservatorio e quando si arriva all'entrata la vista sul parco e sul museo è bellissima. Anche l'entrata all'Osservatorio è gratuita (non so se sia sempre così) ma a noi l'osservatorio in se' interessava poco (anche perchè avevamo poco tempo)...ci siamo fiondati 'sopra' al meridiano 0 e ci siamo messi in fila per la foto che ormai era diventata un obbligo.
Il ritorno verso Londra è stato un po' più 'inquietante' dell'andata, anche perchè invece di fare tutto il percorso in treno, abbiamo 'pensato bene' di farci il pezzo sotto il Tamigi nel tunnel, a piedi!. Ehm...devo dire che proprio tranquilla non ero...quei 400 metri sembrava non finissero più.

Londra: Battello
Ritornati alla Torre di Londra (potevano darci una bambolina a questo punto) abbiamo preso il battello fino a Westminster, sede del parlamento inglese. Anche il battello è compreso nel Bus Tour, solo nel tragitto London Tower e Westminster, andata o ritorno. Il 'viaggio' dura una mezz'oretta ma è molto suggestivo e soprattutto ti permette di vedere le cose da un'angolazione completamente diversa. Si scende proprio sotto al Big Ben, che è veramente immenso. Siamo arrivati proprio nel momento in cui le campane stavano suonando...
Giro veloce intorno a Westminster (anche questa a dir poco immensa) perchè gli altri del gruppo ci stavano aspettando all'Hard Rock per cenare.

Londra: Hard Rock / Harrods
Si, l'idea era quella di cenare, ma la fila era infinita e abbiamo optato per 'un salto' da Harrod's...qualcuno ha detto che era a due passi. Alla faccia...dopo una ventina di minuti arriviamo finalmente davanti al famoso palazzo e...zach...ci chiudono le porte in faccia. Niente da fare, croce sopra su Harrod's e ritirata strategica verso casa, o meglio, il ristorante.
Visto che era l'ultima sera abbiamo cenato insieme in un ristorante italiano, Bella Pasta  (cercavamo un pub, ma con un bambino di 7 anni è difficile che facciano entrare) che tutto sommato è stato all'altezza della situazione.

Oxford
L'idea era di 'passare' per Oxford ma di non fermarci...ma da buoni turisti non potevamo non fermarci a prendere qualche magliettina o cappellino. Quindi, seguiamo le indicazioni del parcheggio 'Park & Ride', parcheggiamo, paghiamo, andiamo verso il 'bus' (a pagamento) che porta nel centro della città. Bellissima! Chissà perchè ero convinta che oltre all'università non ci fosse altro.
Comunque, la città è veramente carina, caratteristica e ovviamente piena di giovani.
Prendiamo un espresso da 'Nero', una catena di bar pseudo-italiani, finiamo lo shopping turistico e ritorniamo col bus al parcheggio. Quest'ultima parte non è stata facile, abbiamo sbagliato bus e siamo arrivati in un altro 'Park & Ride'...così abbiamo ripreso lo stesso bus, siamo tornati in centro e abbiamo preso al volo quello giusto.

Stratford-upon-Avon
La seconda meta della giornata è la città natale di Shakespeare. E' una cittadina molto caratteristica, che ovviamente deve molto a questa 'famosa nascita'...
La casa natale, visitabile per poche sterliine, è molto 'accogliente', nonostante si parli di una casa di qualche centinaio di anni fa. C'è il giardino, le camere da letto, il 'laboratorio' del padre che fabbricava guanti, la cucina. In ogni stanza c'è una specie di guida che risponde alle domande dei visitatori.
Abbiamo pranzato qui, trovando un ristorante italiano (Caffè Uno) niente male...la pasta era ottima e...udite udite...al dente!
Sulla via del ritorno abbiamo fatto una piccola deviazione verso Warwich: l'intenzione era di visitarne il castello, ma ovviamente siamo arrivati troppo tardi...la chiusura era alle 18. Niente da fare, si torna a casa.

Londra: Tower of London
La prima cosa da fare al mattino è stata quella di riportare l'auto a Heathrow, dove l'avevamo noleggiata. Non è stato facile, perchè stavolta eravamo da soli, senza la guida del fratello di Ale (che lavora a Reading due settimane al mese). Io, cartina alla mano, dirigevo i lavori...Ale era impegnato a sentire me e a ricordarsi che le macchine qui arrivano da destra...dietro, i nostri genitori che ciacolavano tra di loro. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta, restituita la macchina abbiamo preso lo shuttle per l'aeroporto e da li' l'Heathrow Express, una specie di treno che arriva a Paddington Station...che conosciamo ormai bene. Da qui siamo andati direttamente alla Torre di Londra...che, a discapito del nome, non è una semplice torre...anzi...è un vero e proprio 'castello', immenso, con diversi edifici al suo interno. Io pensavo di trovarmi davanti una vera e propria torre...mah, io e le mie convinzioni.
Comunque...l'ingresso costa circa 11 sterline (se non ricordo male) e li vale tutti. Ci sono dei tour guidati che partono ogni mezz'ora circa. C'è un tizio vestito da Guardia d'Onore (Yeoman Warders) che spiega la storia della Torre e accompagna il gruppo nei punti principali. Ma si può anche girare senza guida, magari noleggiando il tour audio (praticamente un cd con lettore) per poche sterline. Oppure si può visitarla senza guida, seguendo le spiegazioni della cartina che danno all'ingresso...come abbiamo fatto noi.
Vicino all'ingresso, in un prato, ci sono delle gabbie con dei corvi. C'è una credenza che dice che quando tutti i corvi lasceranno la torre di Londra, la monarchia cesserà di esistere. E' per questo che vengono 'gelosamente custoditi' e curati.
C'è un edificio che contiene i gioielli della corona...assolutamente da vedere. E gratuito e molto interessante. Poi c'è l'edificio del reggimento fucilieri (0,50 sterline per entrare) e poi quello con le armi e le armature, anche questo molto interessanti...soprattutto se si pensa a quanti chili di ferro si portavano dietro cavalli e cavalieri.

Londra: Madame Tussaud's
Avevamo già visto quello di Las Vegas, al Venetian, ma questo non sembra neanche lo stesso museo...molto più grosso e molto più interessante.
Oltre alle solite statue dei divi della tv e del cinema, ci sono personaggi politici odierni e del passato, personaggi della monarchia inglese, scrittori, musicisti, personaggi sportivi ed altri ancora. Alcuni sermbrano proprio veri, altri meno...ma è comunque divertente l'idea di poter fare una foto con Napoleone, piuttosto che con Indiana Jones o Bush.
Usciti dal museo siamo andati a Baker Street, esattamente al numero 221b, 'casa' del famoso investigatore Sherlock Holmes...peccato che il museo e il negozio fossero già chiusi altrimenti un bel cappellino 'con le orecchie' me lo sarei preso volentieri.
Sulla strada che porta al museo della cere c'è anche una grossa statua dedicata a questo personaggio creato da Arthur Conan Doyle.

Londra - Buckingham Palace
Dopo una bella colazione all'inglese, siamo andati alla stazione di Reading e abbiamo preso i biglietti per Londra. Il biglietto, che si chiama TravelCard, comprende il viaggio andata e ritorno in treno (con la First Great Western), underground, bus e il treno della Docklands che arriva fino a Greenwich ed è valido tutta la giornata...il costo totale è di 14 sterline a persona. La stazione di arrivo è quella di Paddington, comodissima perchè da qui passano diverse linee dell'underground. Noi abbiamo preso la metro fino a Victoria Station e da li' verso Buckingham Palace per il cambio della guardia. Siamo arrivati proprio in tempo, erano le 11.15 e la 'cerimonia' stava per iniziare...solo che la gente era già ammassata da tempo contro i cancelli, quindi abbiamo potuto vedere proprio poco...ma ci è bastato.
Fortunatamente il tempo era bello e così dopo qualche minuto in mezzo alla ressa, ci siamo allontanati e abbiamo imboccato Mall Street, la strada che porta a Buckingham Palace, affiancata dal St James Park, un parco bellissimo e verdissimo, con tanti fiori e tanta gente sdraiata a prendere il sole...strano a dirsi per Londra, eppure il sole era piuttosto caldo.

Londra: Piccadilly Circus
Da Mall Street attraverso piccole stradine praticamente deserte ma molto caratteristiche, siamo arrivati a Piccadilly Circus, un vero e proprio punto di ritrovo per turisti e residenti. E' una piazza circolare da cui partono diverse strade. Sui palazzi più moderni campeggiano giganteschi schermi con le più svariate pubblicità, che di sera illuminano la piazza a giorno. Al centro si trova una fontana sovrastata dalla famosa statua dell'Eros, altro simbolo di Londra. Dopo un salto al Virgin Mega Store e al 'Trocadero' (sala giochi più alcuni negozi e ristoranti) ci siamo guardati in faccia per decidere quale strada prendere.

Londra - Carnaby Street
Decisione presa: Carnaby Street. Non mi ricordavo perchè, ma avevo in mente questo nome e mi sembrava fosse famoso per qualcosa...e infatti, negli anni '70 era il cuore del movimento 'beat' e dei 'figli dei fiori'. Ora invece è ovviamente solo una strada turistica, con negozi, ristoranti e ...il tutto, manco a dirlo, ipercaro.
Tornando verso Piccadilly Circus per prendere la metro, ci siamo imbattutti in un gruppo di pacifisti con tanto di cartelli e striscioni "anti-bush", ognuno ha le sue idee.

Londra - Portobello Road
Poteva mancare?
Infatti, ho letteralmente 'trascinato' una parte di noi a vedere questo mercato così famoso...che però mi ha un po' deluso. La zona è carina, la strada anche...ma mi aspettavo più bancarelle, poco male...la prossima volta andrò solo a Camden Town, visto che tutti mi hanno detto che è molto carino e assolutamente da non perdere. Questa volta non ce l'abbiamo fatta per questioni di tempo, ma la prossima volta, non mi scappa!
Finito il tour del mercato, ci siamo ripresi la metro fino a Paddington e da qui il treno fino a Reading.

Stonehenge (Salisbury)
Prima tappa di oggi: ritiro auto a noleggio...panico! Ale ha dovuto immediatamente imparare il modo di guidare inglese...sapevamo che sarebbe stato difficile, ed in effetti così è stato. La cosa più complicata all'inizio è stato far capire al cervello che la mano destra diventava  praticamente inutilizzata...tutto viene fatto con la sinistra: cambiare le marce, mettere le frecce...in più, bisognava anche considerare le distanze e l'ingombro dell'auto. Io, che ero a sinistra e facevo da navigatrice, avevo il terrore dei marciapiedi...Ale gli faceva il filo praticamente sempre e per un paio di volte li abbiamo beccati in pieno.
Alla fine dei due giorni di noleggio però, devo dire che ormai si era quasi del tutto abituato...niente più lividi al polso destro.
Bene...dopo questo 'battesimo' ci siamo diretti verso Stonehenge, meta 'bramata' dalla maggior parte di noi. Purtroppo il tempo era bruttino, a tratti pioveva quindi non ci siamo goduti lo spettacolo al meglio...ma quel posto resta comunque altamenta affascinante, sia per la posizione, che per la storia, che per le 'storie' che lo riguardano.

Bath
Dopo la sosta a Stonehenge, ci siamo rimessi in macchina con destinazione Bath. Nessuno conosceva questa città, che ci siamo trovati davanti dopo chilometri di prati verdi e campi coltivati. E' una città che ha origini sia celtiche sia romane, tant'è vero che una delle visite da fare è quella alle Terme Romane, nella piazza dove sorge l'Abbazia, anche questa da vedere. A questo proposito, ci siamo trovati all'esterno della cattedrale nel momento in cui finiva la messa è stato carino perchè hanno aperto la porta principale e mentre le persone uscivano, il cardinale che aveva celebrato la messa, ha dato la mano e salutato tutti, uno ad uno.
Sempre in questa piazzetta, c'è un negozio che si chiama "The English Teddy Bear Co.", dove ovviamente ho lasciato il mio obolo: una carinissima t-shirt bianca con le maniche nere con un orsetto in centro.
Dopo la visita abbiamo cercato un 'friendly pub', di quelli che fanno entrare anche i bambini, visto che il più piccolo di noi, James, ha 7 anni. Ne abbiamo trovato uno al volo, erano le 15 e alle 15.30 avrebbero chiuso la cucina...ci siamo seduti al volo (e in 13 non è stato facile) e ordinato in due minuti. Il pub, che si chiama Crystal Palace, era molto carino e le porzioni era finalmente 'mangiabili' anche da una sola persona.
La città è carina nel suo complesso, ma forse un po' triste...sarà stata colpa del brutto tempo, ma mi è sembrata una città grigia', un po' spenta...ma comunque da vedere.

Al ritorno non abbiamo cenato insieme perchè eravamo stravolti...soprattutto i bambini per colpa del jet-lag (loro sono arrivati il sabato da San Jose)...abbiamo preso un 'semplice' sandwich in albergo e, dopo aver controllato la mail (deviazione professionale) siamo volati a letto...in previsione della giornata successiva.

Londra: Trafalgar Square
Finalmente liberi dal vincolo della macchina, la nostra giornata inizia col solito treno che ci porta a Paddington Station e da li' decidiamo di andare a Trafalgar Square, simbolo  nonchè punto centrale della città. Anche qui Ale si è sbizzarrito con le foto e segnando i punti sul suo GPS (che pizza!).

Londra: Bus Tour
Il tempo che ci rimane non è tantissimo, visto che domani (sigh) si riparte, quindi decidiamo di farci un giro per Londra con uno di quei bus a due piani che fanno diversi giri della città. Scegliamo quello rosso (della Big Bus Tour Co.) che ha anche il commento in italiano (con le cuffiette). E' molto comodo se si ha poco tempo a disposizione ma si vuole avere una panoramica completa della città. I tre tour di questa compagnia fanno percorsi diversi ma hanno alcuni punti in comune dove poter scendere da uno e salire sull'altro.

Londra: Greenwich
Dopo qualche 'fermata' di bus siamo scesi alla Torre di Londra per prendere il treno (Docklands) per Greenwich (che si pronuncia Gren-itch), dove finalmente Ale incontrerà lo scopo primario del suo viaggio: l'Osservatorio Reale col meridiano.
Prima di arrivare al Museo Marittimo (passaggio quasi obbligato per arrivare all'Osservatorio) abbiamo fatto tappa sul molo dove è ormeggiato il Cutty Sark, il 'veliero' che veniva usato per il trasporto del the.
Il Museo Marittimo Nazionale è gratuito (stavano facendo lavori di ristrutturazione, forse è per quello) ed è molto interessante, anche se non si è appassionati di nautica in generale. All'interno del museo c'è un immenso (no, di più) giardino/prato verde, con tanto di laghetto con barchette a remi. E' il parco che separa il museo, annesso ad una residenza della regina, all'Osservatorio, che è un po' in alto, su una collinetta...dieci minuti di salita e si arriva in un bellissimo giardino con fiori profumatissimi. E' il giardino dell'Osservatorio e quando si arriva all'entrata la vista sul parco e sul museo è bellissima. Anche l'entrata all'Osservatorio è gratuita (non so se sia sempre così) ma a noi l'osservatorio in se' interessava poco (anche perchè avevamo poco tempo)...ci siamo fiondati 'sopra' al meridiano 0 e ci siamo messi in fila per la foto che ormai era diventata un obbligo.
Il ritorno verso Londra è stato un po' più 'inquietante' dell'andata, anche perchè invece di fare tutto il percorso in treno, abbiamo 'pensato bene' di farci il pezzo sotto il Tamigi nel tunnel, a piedi!. Ehm...devo dire che proprio tranquilla non ero...quei 400 metri sembrava non finissero più.

Londra: Battello
Ritornati alla Torre di Londra (potevano darci una bambolina a questo punto) abbiamo preso il battello fino a Westminster, sede del parlamento inglese. Anche il battello è compreso nel Bus Tour, solo nel tragitto London Tower e Westminster, andata o ritorno. Il 'viaggio' dura una mezz'oretta ma è molto suggestivo e soprattutto ti permette di vedere le cose da un'angolazione completamente diversa. Si scende proprio sotto al Big Ben, che è veramente immenso. Siamo arrivati proprio nel momento in cui le campane stavano suonando...
Giro veloce intorno a Westminster (anche questa a dir poco immensa) perchè gli altri del gruppo ci stavano aspettando all'Hard Rock per cenare.

Londra: Hard Rock / Harrods
Si, l'idea era quella di cenare, ma la fila era infinita e abbiamo optato per 'un salto' da Harrod's...qualcuno ha detto che era a due passi. Alla faccia...dopo una ventina di minuti arriviamo finalmente davanti al famoso palazzo e...zach...ci chiudono le porte in faccia. Niente da fare, croce sopra su Harrod's e ritirata strategica verso casa, o meglio, il ristorante.
Visto che era l'ultima sera abbiamo cenato insieme in un ristorante italiano, Bella Pasta  (cercavamo un pub, ma con un bambino di 7 anni è difficile che facciano entrare) che tutto sommato è stato all'altezza della situazione.

Oxford
L'idea era di 'passare' per Oxford ma di non fermarci...ma da buoni turisti non potevamo non fermarci a prendere qualche magliettina o cappellino. Quindi, seguiamo le indicazioni del parcheggio 'Park & Ride', parcheggiamo, paghiamo, andiamo verso il 'bus' (a pagamento) che porta nel centro della città. Bellissima! Chissà perchè ero convinta che oltre all'università non ci fosse altro.
Comunque, la città è veramente carina, caratteristica e ovviamente piena di giovani.
Prendiamo un espresso da 'Nero', una catena di bar pseudo-italiani, finiamo lo shopping turistico e ritorniamo col bus al parcheggio. Quest'ultima parte non è stata facile, abbiamo sbagliato bus e siamo arrivati in un altro 'Park & Ride'...così abbiamo ripreso lo stesso bus, siamo tornati in centro e abbiamo preso al volo quello giusto.

Stratford-upon-Avon
La seconda meta della giornata è la città natale di Shakespeare. E' una cittadina molto caratteristica, che ovviamente deve molto a questa 'famosa nascita'...
La casa natale, visitabile per poche sterliine, è molto 'accogliente', nonostante si parli di una casa di qualche centinaio di anni fa. C'è il giardino, le camere da letto, il 'laboratorio' del padre che fabbricava guanti, la cucina. In ogni stanza c'è una specie di guida che risponde alle domande dei visitatori.
Abbiamo pranzato qui, trovando un ristorante italiano (Caffè Uno) niente male...la pasta era ottima e...udite udite...al dente!
Sulla via del ritorno abbiamo fatto una piccola deviazione verso Warwich: l'intenzione era di visitarne il castello, ma ovviamente siamo arrivati troppo tardi...la chiusura era alle 18. Niente da fare, si torna a casa.

Londra: Tower of London
La prima cosa da fare al mattino è stata quella di riportare l'auto a Heathrow, dove l'avevamo noleggiata. Non è stato facile, perchè stavolta eravamo da soli, senza la guida del fratello di Ale (che lavora a Reading due settimane al mese). Io, cartina alla mano, dirigevo i lavori...Ale era impegnato a sentire me e a ricordarsi che le macchine qui arrivano da destra...dietro, i nostri genitori che ciacolavano tra di loro. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta, restituita la macchina abbiamo preso lo shuttle per l'aeroporto e da li' l'Heathrow Express, una specie di treno che arriva a Paddington Station...che conosciamo ormai bene. Da qui siamo andati direttamente alla Torre di Londra...che, a discapito del nome, non è una semplice torre...anzi...è un vero e proprio 'castello', immenso, con diversi edifici al suo interno. Io pensavo di trovarmi davanti una vera e propria torre...mah, io e le mie convinzioni.
Comunque...l'ingresso costa circa 11 sterline (se non ricordo male) e li vale tutti. Ci sono dei tour guidati che partono ogni mezz'ora circa. C'è un tizio vestito da Guardia d'Onore (Yeoman Warders) che spiega la storia della Torre e accompagna il gruppo nei punti principali. Ma si può anche girare senza guida, magari noleggiando il tour audio (praticamente un cd con lettore) per poche sterline. Oppure si può visitarla senza guida, seguendo le spiegazioni della cartina che danno all'ingresso...come abbiamo fatto noi.
Vicino all'ingresso, in un prato, ci sono delle gabbie con dei corvi. C'è una credenza che dice che quando tutti i corvi lasceranno la torre di Londra, la monarchia cesserà di esistere. E' per questo che vengono 'gelosamente custoditi' e curati.
C'è un edificio che contiene i gioielli della corona...assolutamente da vedere. E gratuito e molto interessante. Poi c'è l'edificio del reggimento fucilieri (0,50 sterline per entrare) e poi quello con le armi e le armature, anche questo molto interessanti...soprattutto se si pensa a quanti chili di ferro si portavano dietro cavalli e cavalieri.

Londra: Madame Tussaud's
Avevamo già visto quello di Las Vegas, al Venetian, ma questo non sembra neanche lo stesso museo...molto più grosso e molto più interessante.
Oltre alle solite statue dei divi della tv e del cinema, ci sono personaggi politici odierni e del passato, personaggi della monarchia inglese, scrittori, musicisti, personaggi sportivi ed altri ancora. Alcuni sermbrano proprio veri, altri meno...ma è comunque divertente l'idea di poter fare una foto con Napoleone, piuttosto che con Indiana Jones o Bush.
Usciti dal museo siamo andati a Baker Street, esattamente al numero 221b, 'casa' del famoso investigatore Sherlock Holmes...peccato che il museo e il negozio fossero già chiusi altrimenti un bel cappellino 'con le orecchie' me lo sarei preso volentieri.
Sulla strada che porta al museo della cere c'è anche una grossa statua dedicata a questo personaggio creato da Arthur Conan Doyle.

Londra - Buckingham Palace
Dopo una bella colazione all'inglese, siamo andati alla stazione di Reading e abbiamo preso i biglietti per Londra. Il biglietto, che si chiama TravelCard, comprende il viaggio andata e ritorno in treno (con la First Great Western), underground, bus e il treno della Docklands che arriva fino a Greenwich ed è valido tutta la giornata...il costo totale è di 14 sterline a persona. La stazione di arrivo è quella di Paddington, comodissima perchè da qui passano diverse linee dell'underground. Noi abbiamo preso la metro fino a Victoria Station e da li' verso Buckingham Palace per il cambio della guardia. Siamo arrivati proprio in tempo, erano le 11.15 e la 'cerimonia' stava per iniziare...solo che la gente era già ammassata da tempo contro i cancelli, quindi abbiamo potuto vedere proprio poco...ma ci è bastato.
Fortunatamente il tempo era bello e così dopo qualche minuto in mezzo alla ressa, ci siamo allontanati e abbiamo imboccato Mall Street, la strada che porta a Buckingham Palace, affiancata dal St James Park, un parco bellissimo e verdissimo, con tanti fiori e tanta gente sdraiata a prendere il sole...strano a dirsi per Londra, eppure il sole era piuttosto caldo.

Londra: Piccadilly Circus
Da Mall Street attraverso piccole stradine praticamente deserte ma molto caratteristiche, siamo arrivati a Piccadilly Circus, un vero e proprio punto di ritrovo per turisti e residenti. E' una piazza circolare da cui partono diverse strade. Sui palazzi più moderni campeggiano giganteschi schermi con le più svariate pubblicità, che di sera illuminano la piazza a giorno. Al centro si trova una fontana sovrastata dalla famosa statua dell'Eros, altro simbolo di Londra. Dopo un salto al Virgin Mega Store e al 'Trocadero' (sala giochi più alcuni negozi e ristoranti) ci siamo guardati in faccia per decidere quale strada prendere.

Londra - Carnaby Street
Decisione presa: Carnaby Street. Non mi ricordavo perchè, ma avevo in mente questo nome e mi sembrava fosse famoso per qualcosa...e infatti, negli anni '70 era il cuore del movimento 'beat' e dei 'figli dei fiori'. Ora invece è ovviamente solo una strada turistica, con negozi, ristoranti e ...il tutto, manco a dirlo, ipercaro.
Tornando verso Piccadilly Circus per prendere la metro, ci siamo imbattutti in un gruppo di pacifisti con tanto di cartelli e striscioni "anti-bush", ognuno ha le sue idee.

Londra - Portobello Road
Poteva mancare?
Infatti, ho letteralmente 'trascinato' una parte di noi a vedere questo mercato così famoso...che però mi ha un po' deluso. La zona è carina, la strada anche...ma mi aspettavo più bancarelle, poco male...la prossima volta andrò solo a Camden Town, visto che tutti mi hanno detto che è molto carino e assolutamente da non perdere. Questa volta non ce l'abbiamo fatta per questioni di tempo, ma la prossima volta, non mi scappa!
Finito il tour del mercato, ci siamo ripresi la metro fino a Paddington e da qui il treno fino a Reading.

Stonehenge (Salisbury)
Prima tappa di oggi: ritiro auto a noleggio...panico! Ale ha dovuto immediatamente imparare il modo di guidare inglese...sapevamo che sarebbe stato difficile, ed in effetti così è stato. La cosa più complicata all'inizio è stato far capire al cervello che la mano destra diventava  praticamente inutilizzata...tutto viene fatto con la sinistra: cambiare le marce, mettere le frecce...in più, bisognava anche considerare le distanze e l'ingombro dell'auto. Io, che ero a sinistra e facevo da navigatrice, avevo il terrore dei marciapiedi...Ale gli faceva il filo praticamente sempre e per un paio di volte li abbiamo beccati in pieno.
Alla fine dei due giorni di noleggio però, devo dire che ormai si era quasi del tutto abituato...niente più lividi al polso destro.
Bene...dopo questo 'battesimo' ci siamo diretti verso Stonehenge, meta 'bramata' dalla maggior parte di noi. Purtroppo il tempo era bruttino, a tratti pioveva quindi non ci siamo goduti lo spettacolo al meglio...ma quel posto resta comunque altamenta affascinante, sia per la posizione, che per la storia, che per le 'storie' che lo riguardano.

Bath
Dopo la sosta a Stonehenge, ci siamo rimessi in macchina con destinazione Bath. Nessuno conosceva questa città, che ci siamo trovati davanti dopo chilometri di prati verdi e campi coltivati. E' una città che ha origini sia celtiche sia romane, tant'è vero che una delle visite da fare è quella alle Terme Romane, nella piazza dove sorge l'Abbazia, anche questa da vedere. A questo proposito, ci siamo trovati all'esterno della cattedrale nel momento in cui finiva la messa è stato carino perchè hanno aperto la porta principale e mentre le persone uscivano, il cardinale che aveva celebrato la messa, ha dato la mano e salutato tutti, uno ad uno.
Sempre in questa piazzetta, c'è un negozio che si chiama "The English Teddy Bear Co.", dove ovviamente ho lasciato il mio obolo: una carinissima t-shirt bianca con le maniche nere con un orsetto in centro.
Dopo la visita abbiamo cercato un 'friendly pub', di quelli che fanno entrare anche i bambini, visto che il più piccolo di noi, James, ha 7 anni. Ne abbiamo trovato uno al volo, erano le 15 e alle 15.30 avrebbero chiuso la cucina...ci siamo seduti al volo (e in 13 non è stato facile) e ordinato in due minuti. Il pub, che si chiama Crystal Palace, era molto carino e le porzioni era finalmente 'mangiabili' anche da una sola persona.
La città è carina nel suo complesso, ma forse un po' triste...sarà stata colpa del brutto tempo, ma mi è sembrata una città grigia', un po' spenta...ma comunque da vedere.

Al ritorno non abbiamo cenato insieme perchè eravamo stravolti...soprattutto i bambini per colpa del jet-lag (loro sono arrivati il sabato da San Jose)...abbiamo preso un 'semplice' sandwich in albergo e, dopo aver controllato la mail (deviazione professionale) siamo volati a letto...in previsione della giornata successiva.

Londra: Trafalgar Square
Finalmente liberi dal vincolo della macchina, la nostra giornata inizia col solito treno che ci porta a Paddington Station e da li' decidiamo di andare a Trafalgar Square, simbolo  nonchè punto centrale della città. Anche qui Ale si è sbizzarrito con le foto e segnando i punti sul suo GPS (che pizza!).

Londra: Bus Tour
Il tempo che ci rimane non è tantissimo, visto che domani (sigh) si riparte, quindi decidiamo di farci un giro per Londra con uno di quei bus a due piani che fanno diversi giri della città. Scegliamo quello rosso (della Big Bus Tour Co.) che ha anche il commento in italiano (con le cuffiette). E' molto comodo se si ha poco tempo a disposizione ma si vuole avere una panoramica completa della città. I tre tour di questa compagnia fanno percorsi diversi ma hanno alcuni punti in comune dove poter scendere da uno e salire sull'altro.

Londra: Greenwich
Dopo qualche 'fermata' di bus siamo scesi alla Torre di Londra per prendere il treno (Docklands) per Greenwich (che si pronuncia Gren-itch), dove finalmente Ale incontrerà lo scopo primario del suo viaggio: l'Osservatorio Reale col meridiano.
Prima di arrivare al Museo Marittimo (passaggio quasi obbligato per arrivare all'Osservatorio) abbiamo fatto tappa sul molo dove è ormeggiato il Cutty Sark, il 'veliero' che veniva usato per il trasporto del the.
Il Museo Marittimo Nazionale è gratuito (stavano facendo lavori di ristrutturazione, forse è per quello) ed è molto interessante, anche se non si è appassionati di nautica in generale. All'interno del museo c'è un immenso (no, di più) giardino/prato verde, con tanto di laghetto con barchette a remi. E' il parco che separa il museo, annesso ad una residenza della regina, all'Osservatorio, che è un po' in alto, su una collinetta...dieci minuti di salita e si arriva in un bellissimo giardino con fiori profumatissimi. E' il giardino dell'Osservatorio e quando si arriva all'entrata la vista sul parco e sul museo è bellissima. Anche l'entrata all'Osservatorio è gratuita (non so se sia sempre così) ma a noi l'osservatorio in se' interessava poco (anche perchè avevamo poco tempo)...ci siamo fiondati 'sopra' al meridiano 0 e ci siamo messi in fila per la foto che ormai era diventata un obbligo.
Il ritorno verso Londra è stato un po' più 'inquietante' dell'andata, anche perchè invece di fare tutto il percorso in treno, abbiamo 'pensato bene' di farci il pezzo sotto il Tamigi nel tunnel, a piedi!. Ehm...devo dire che proprio tranquilla non ero...quei 400 metri sembrava non finissero più.

Londra: Battello
Ritornati alla Torre di Londra (potevano darci una bambolina a questo punto) abbiamo preso il battello fino a Westminster, sede del parlamento inglese. Anche il battello è compreso nel Bus Tour, solo nel tragitto London Tower e Westminster, andata o ritorno. Il 'viaggio' dura una mezz'oretta ma è molto suggestivo e soprattutto ti permette di vedere le cose da un'angolazione completamente diversa. Si scende proprio sotto al Big Ben, che è veramente immenso. Siamo arrivati proprio nel momento in cui le campane stavano suonando...
Giro veloce intorno a Westminster (anche questa a dir poco immensa) perchè gli altri del gruppo ci stavano aspettando all'Hard Rock per cenare.

Londra: Hard Rock / Harrods
Si, l'idea era quella di cenare, ma la fila era infinita e abbiamo optato per 'un salto' da Harrod's...qualcuno ha detto che era a due passi. Alla faccia...dopo una ventina di minuti arriviamo finalmente davanti al famoso palazzo e...zach...ci chiudono le porte in faccia. Niente da fare, croce sopra su Harrod's e ritirata strategica verso casa, o meglio, il ristorante.
Visto che era l'ultima sera abbiamo cenato insieme in un ristorante italiano, Bella Pasta  (cercavamo un pub, ma con un bambino di 7 anni è difficile che facciano entrare) che tutto sommato è stato all'altezza della situazione.

Oxford
L'idea era di 'passare' per Oxford ma di non fermarci...ma da buoni turisti non potevamo non fermarci a prendere qualche magliettina o cappellino. Quindi, seguiamo le indicazioni del parcheggio 'Park & Ride', parcheggiamo, paghiamo, andiamo verso il 'bus' (a pagamento) che porta nel centro della città. Bellissima! Chissà perchè ero convinta che oltre all'università non ci fosse altro.
Comunque, la città è veramente carina, caratteristica e ovviamente piena di giovani.
Prendiamo un espresso da 'Nero', una catena di bar pseudo-italiani, finiamo lo shopping turistico e ritorniamo col bus al parcheggio. Quest'ultima parte non è stata facile, abbiamo sbagliato bus e siamo arrivati in un altro 'Park & Ride'...così abbiamo ripreso lo stesso bus, siamo tornati in centro e abbiamo preso al volo quello giusto.

Stratford-upon-Avon
La seconda meta della giornata è la città natale di Shakespeare. E' una cittadina molto caratteristica, che ovviamente deve molto a questa 'famosa nascita'...
La casa natale, visitabile per poche sterliine, è molto 'accogliente', nonostante si parli di una casa di qualche centinaio di anni fa. C'è il giardino, le camere da letto, il 'laboratorio' del padre che fabbricava guanti, la cucina. In ogni stanza c'è una specie di guida che risponde alle domande dei visitatori.
Abbiamo pranzato qui, trovando un ristorante italiano (Caffè Uno) niente male...la pasta era ottima e...udite udite...al dente!
Sulla via del ritorno abbiamo fatto una piccola deviazione verso Warwich: l'intenzione era di visitarne il castello, ma ovviamente siamo arrivati troppo tardi...la chiusura era alle 18. Niente da fare, si torna a casa.

Londra: Tower of London
La prima cosa da fare al mattino è stata quella di riportare l'auto a Heathrow, dove l'avevamo noleggiata. Non è stato facile, perchè stavolta eravamo da soli, senza la guida del fratello di Ale (che lavora a Reading due settimane al mese). Io, cartina alla mano, dirigevo i lavori...Ale era impegnato a sentire me e a ricordarsi che le macchine qui arrivano da destra...dietro, i nostri genitori che ciacolavano tra di loro. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta, restituita la macchina abbiamo preso lo shuttle per l'aeroporto e da li' l'Heathrow Express, una specie di treno che arriva a Paddington Station...che conosciamo ormai bene. Da qui siamo andati direttamente alla Torre di Londra...che, a discapito del nome, non è una semplice torre...anzi...è un vero e proprio 'castello', immenso, con diversi edifici al suo interno. Io pensavo di trovarmi davanti una vera e propria torre...mah, io e le mie convinzioni.
Comunque...l'ingresso costa circa 11 sterline (se non ricordo male) e li vale tutti. Ci sono dei tour guidati che partono ogni mezz'ora circa. C'è un tizio vestito da Guardia d'Onore (Yeoman Warders) che spiega la storia della Torre e accompagna il gruppo nei punti principali. Ma si può anche girare senza guida, magari noleggiando il tour audio (praticamente un cd con lettore) per poche sterline. Oppure si può visitarla senza guida, seguendo le spiegazioni della cartina che danno all'ingresso...come abbiamo fatto noi.
Vicino all'ingresso, in un prato, ci sono delle gabbie con dei corvi. C'è una credenza che dice che quando tutti i corvi lasceranno la torre di Londra, la monarchia cesserà di esistere. E' per questo che vengono 'gelosamente custoditi' e curati.
C'è un edificio che contiene i gioielli della corona...assolutamente da vedere. E gratuito e molto interessante. Poi c'è l'edificio del reggimento fucilieri (0,50 sterline per entrare) e poi quello con le armi e le armature, anche questo molto interessanti...soprattutto se si pensa a quanti chili di ferro si portavano dietro cavalli e cavalieri.

Londra: Madame Tussaud's
Avevamo già visto quello di Las Vegas, al Venetian, ma questo non sembra neanche lo stesso museo...molto più grosso e molto più interessante.
Oltre alle solite statue dei divi della tv e del cinema, ci sono personaggi politici odierni e del passato, personaggi della monarchia inglese, scrittori, musicisti, personaggi sportivi ed altri ancora. Alcuni sermbrano proprio veri, altri meno...ma è comunque divertente l'idea di poter fare una foto con Napoleone, piuttosto che con Indiana Jones o Bush.
Usciti dal museo siamo andati a Baker Street, esattamente al numero 221b, 'casa' del famoso investigatore Sherlock Holmes...peccato che il museo e il negozio fossero già chiusi altrimenti un bel cappellino 'con le orecchie' me lo sarei preso volentieri.
Sulla strada che porta al museo della cere c'è anche una grossa statua dedicata a questo personaggio creato da Arthur Conan Doyle.

Londra - Buckingham Palace
Dopo una bella colazione all'inglese, siamo andati alla stazione di Reading e abbiamo preso i biglietti per Londra. Il biglietto, che si chiama TravelCard, comprende il viaggio andata e ritorno in treno (con la First Great Western), underground, bus e il treno della Docklands che arriva fino a Greenwich ed è valido tutta la giornata...il costo totale è di 14 sterline a persona. La stazione di arrivo è quella di Paddington, comodissima perchè da qui passano diverse linee dell'underground. Noi abbiamo preso la metro fino a Victoria Station e da li' verso Buckingham Palace per il cambio della guardia. Siamo arrivati proprio in tempo, erano le 11.15 e la 'cerimonia' stava per iniziare...solo che la gente era già ammassata da tempo contro i cancelli, quindi abbiamo potuto vedere proprio poco...ma ci è bastato.
Fortunatamente il tempo era bello e così dopo qualche minuto in mezzo alla ressa, ci siamo allontanati e abbiamo imboccato Mall Street, la strada che porta a Buckingham Palace, affiancata dal St James Park, un parco bellissimo e verdissimo, con tanti fiori e tanta gente sdraiata a prendere il sole...strano a dirsi per Londra, eppure il sole era piuttosto caldo.

Londra: Piccadilly Circus
Da Mall Street attraverso piccole stradine praticamente deserte ma molto caratteristiche, siamo arrivati a Piccadilly Circus, un vero e proprio punto di ritrovo per turisti e residenti. E' una piazza circolare da cui partono diverse strade. Sui palazzi più moderni campeggiano giganteschi schermi con le più svariate pubblicità, che di sera illuminano la piazza a giorno. Al centro si trova una fontana sovrastata dalla famosa statua dell'Eros, altro simbolo di Londra. Dopo un salto al Virgin Mega Store e al 'Trocadero' (sala giochi più alcuni negozi e ristoranti) ci siamo guardati in faccia per decidere quale strada prendere.

Londra - Carnaby Street
Decisione presa: Carnaby Street. Non mi ricordavo perchè, ma avevo in mente questo nome e mi sembrava fosse famoso per qualcosa...e infatti, negli anni '70 era il cuore del movimento 'beat' e dei 'figli dei fiori'. Ora invece è ovviamente solo una strada turistica, con negozi, ristoranti e ...il tutto, manco a dirlo, ipercaro.
Tornando verso Piccadilly Circus per prendere la metro, ci siamo imbattutti in un gruppo di pacifisti con tanto di cartelli e striscioni "anti-bush", ognuno ha le sue idee.

Londra - Portobello Road
Poteva mancare?
Infatti, ho letteralmente 'trascinato' una parte di noi a vedere questo mercato così famoso...che però mi ha un po' deluso. La zona è carina, la strada anche...ma mi aspettavo più bancarelle, poco male...la prossima volta andrò solo a Camden Town, visto che tutti mi hanno detto che è molto carino e assolutamente da non perdere. Questa volta non ce l'abbiamo fatta per questioni di tempo, ma la prossima volta, non mi scappa!
Finito il tour del mercato, ci siamo ripresi la metro fino a Paddington e da qui il treno fino a Reading.

Stonehenge (Salisbury)
Prima tappa di oggi: ritiro auto a noleggio...panico! Ale ha dovuto immediatamente imparare il modo di guidare inglese...sapevamo che sarebbe stato difficile, ed in effetti così è stato. La cosa più complicata all'inizio è stato far capire al cervello che la mano destra diventava  praticamente inutilizzata...tutto viene fatto con la sinistra: cambiare le marce, mettere le frecce...in più, bisognava anche considerare le distanze e l'ingombro dell'auto. Io, che ero a sinistra e facevo da navigatrice, avevo il terrore dei marciapiedi...Ale gli faceva il filo praticamente sempre e per un paio di volte li abbiamo beccati in pieno.
Alla fine dei due giorni di noleggio però, devo dire che ormai si era quasi del tutto abituato...niente più lividi al polso destro.
Bene...dopo questo 'battesimo' ci siamo diretti verso Stonehenge, meta 'bramata' dalla maggior parte di noi. Purtroppo il tempo era bruttino, a tratti pioveva quindi non ci siamo goduti lo spettacolo al meglio...ma quel posto resta comunque altamenta affascinante, sia per la posizione, che per la storia, che per le 'storie' che lo riguardano.

Bath
Dopo la sosta a Stonehenge, ci siamo rimessi in macchina con destinazione Bath. Nessuno conosceva questa città, che ci siamo trovati davanti dopo chilometri di prati verdi e campi coltivati. E' una città che ha origini sia celtiche sia romane, tant'è vero che una delle visite da fare è quella alle Terme Romane, nella piazza dove sorge l'Abbazia, anche questa da vedere. A questo proposito, ci siamo trovati all'esterno della cattedrale nel momento in cui finiva la messa è stato carino perchè hanno aperto la porta principale e mentre le persone uscivano, il cardinale che aveva celebrato la messa, ha dato la mano e salutato tutti, uno ad uno.
Sempre in questa piazzetta, c'è un negozio che si chiama "The English Teddy Bear Co.", dove ovviamente ho lasciato il mio obolo: una carinissima t-shirt bianca con le maniche nere con un orsetto in centro.
Dopo la visita abbiamo cercato un 'friendly pub', di quelli che fanno entrare anche i bambini, visto che il più piccolo di noi, James, ha 7 anni. Ne abbiamo trovato uno al volo, erano le 15 e alle 15.30 avrebbero chiuso la cucina...ci siamo seduti al volo (e in 13 non è stato facile) e ordinato in due minuti. Il pub, che si chiama Crystal Palace, era molto carino e le porzioni era finalmente 'mangiabili' anche da una sola persona.
La città è carina nel suo complesso, ma forse un po' triste...sarà stata colpa del brutto tempo, ma mi è sembrata una città grigia', un po' spenta...ma comunque da vedere.

Al ritorno non abbiamo cenato insieme perchè eravamo stravolti...soprattutto i bambini per colpa del jet-lag (loro sono arrivati il sabato da San Jose)...abbiamo preso un 'semplice' sandwich in albergo e, dopo aver controllato la mail (deviazione professionale) siamo volati a letto...in previsione della giornata successiva.

Londra: Trafalgar Square
Finalmente liberi dal vincolo della macchina, la nostra giornata inizia col solito treno che ci porta a Paddington Station e da li' decidiamo di andare a Trafalgar Square, simbolo  nonchè punto centrale della città. Anche qui Ale si è sbizzarrito con le foto e segnando i punti sul suo GPS (che pizza!).

Londra: Bus Tour
Il tempo che ci rimane non è tantissimo, visto che domani (sigh) si riparte, quindi decidiamo di farci un giro per Londra con uno di quei bus a due piani che fanno diversi giri della città. Scegliamo quello rosso (della Big Bus Tour Co.) che ha anche il commento in italiano (con le cuffiette). E' molto comodo se si ha poco tempo a disposizione ma si vuole avere una panoramica completa della città. I tre tour di questa compagnia fanno percorsi diversi ma hanno alcuni punti in comune dove poter scendere da uno e salire sull'altro.

Londra: Greenwich
Dopo qualche 'fermata' di bus siamo scesi alla Torre di Londra per prendere il treno (Docklands) per Greenwich (che si pronuncia Gren-itch), dove finalmente Ale incontrerà lo scopo primario del suo viaggio: l'Osservatorio Reale col meridiano.
Prima di arrivare al Museo Marittimo (passaggio quasi obbligato per arrivare all'Osservatorio) abbiamo fatto tappa sul molo dove è ormeggiato il Cutty Sark, il 'veliero' che veniva usato per il trasporto del the.
Il Museo Marittimo Nazionale è gratuito (stavano facendo lavori di ristrutturazione, forse è per quello) ed è molto interessante, anche se non si è appassionati di nautica in generale. All'interno del museo c'è un immenso (no, di più) giardino/prato verde, con tanto di laghetto con barchette a remi. E' il parco che separa il museo, annesso ad una residenza della regina, all'Osservatorio, che è un po' in alto, su una collinetta...dieci minuti di salita e si arriva in un bellissimo giardino con fiori profumatissimi. E' il giardino dell'Osservatorio e quando si arriva all'entrata la vista sul parco e sul museo è bellissima. Anche l'entrata all'Osservatorio è gratuita (non so se sia sempre così) ma a noi l'osservatorio in se' interessava poco (anche perchè avevamo poco tempo)...ci siamo fiondati 'sopra' al meridiano 0 e ci siamo messi in fila per la foto che ormai era diventata un obbligo.
Il ritorno verso Londra è stato un po' più 'inquietante' dell'andata, anche perchè invece di fare tutto il percorso in treno, abbiamo 'pensato bene' di farci il pezzo sotto il Tamigi nel tunnel, a piedi!. Ehm...devo dire che proprio tranquilla non ero...quei 400 metri sembrava non finissero più.

Londra: Battello
Ritornati alla Torre di Londra (potevano darci una bambolina a questo punto) abbiamo preso il battello fino a Westminster, sede del parlamento inglese. Anche il battello è compreso nel Bus Tour, solo nel tragitto London Tower e Westminster, andata o ritorno. Il 'viaggio' dura una mezz'oretta ma è molto suggestivo e soprattutto ti permette di vedere le cose da un'angolazione completamente diversa. Si scende proprio sotto al Big Ben, che è veramente immenso. Siamo arrivati proprio nel momento in cui le campane stavano suonando...
Giro veloce intorno a Westminster (anche questa a dir poco immensa) perchè gli altri del gruppo ci stavano aspettando all'Hard Rock per cenare.

Londra: Hard Rock / Harrods
Si, l'idea era quella di cenare, ma la fila era infinita e abbiamo optato per 'un salto' da Harrod's...qualcuno ha detto che era a due passi. Alla faccia...dopo una ventina di minuti arriviamo finalmente davanti al famoso palazzo e...zach...ci chiudono le porte in faccia. Niente da fare, croce sopra su Harrod's e ritirata strategica verso casa, o meglio, il ristorante.
Visto che era l'ultima sera abbiamo cenato insieme in un ristorante italiano, Bella Pasta  (cercavamo un pub, ma con un bambino di 7 anni è difficile che facciano entrare) che tutto sommato è stato all'altezza della situazione.

Oxford
L'idea era di 'passare' per Oxford ma di non fermarci...ma da buoni turisti non potevamo non fermarci a prendere qualche magliettina o cappellino. Quindi, seguiamo le indicazioni del parcheggio 'Park & Ride', parcheggiamo, paghiamo, andiamo verso il 'bus' (a pagamento) che porta nel centro della città. Bellissima! Chissà perchè ero convinta che oltre all'università non ci fosse altro.
Comunque, la città è veramente carina, caratteristica e ovviamente piena di giovani.
Prendiamo un espresso da 'Nero', una catena di bar pseudo-italiani, finiamo lo shopping turistico e ritorniamo col bus al parcheggio. Quest'ultima parte non è stata facile, abbiamo sbagliato bus e siamo arrivati in un altro 'Park & Ride'...così abbiamo ripreso lo stesso bus, siamo tornati in centro e abbiamo preso al volo quello giusto.

Stratford-upon-Avon
La seconda meta della giornata è la città natale di Shakespeare. E' una cittadina molto caratteristica, che ovviamente deve molto a questa 'famosa nascita'...
La casa natale, visitabile per poche sterliine, è molto 'accogliente', nonostante si parli di una casa di qualche centinaio di anni fa. C'è il giardino, le camere da letto, il 'laboratorio' del padre che fabbricava guanti, la cucina. In ogni stanza c'è una specie di guida che risponde alle domande dei visitatori.
Abbiamo pranzato qui, trovando un ristorante italiano (Caffè Uno) niente male...la pasta era ottima e...udite udite...al dente!
Sulla via del ritorno abbiamo fatto una piccola deviazione verso Warwich: l'intenzione era di visitarne il castello, ma ovviamente siamo arrivati troppo tardi...la chiusura era alle 18. Niente da fare, si torna a casa.

Londra: Tower of London
La prima cosa da fare al mattino è stata quella di riportare l'auto a Heathrow, dove l'avevamo noleggiata. Non è stato facile, perchè stavolta eravamo da soli, senza la guida del fratello di Ale (che lavora a Reading due settimane al mese). Io, cartina alla mano, dirigevo i lavori...Ale era impegnato a sentire me e a ricordarsi che le macchine qui arrivano da destra...dietro, i nostri genitori che ciacolavano tra di loro. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta, restituita la macchina abbiamo preso lo shuttle per l'aeroporto e da li' l'Heathrow Express, una specie di treno che arriva a Paddington Station...che conosciamo ormai bene. Da qui siamo andati direttamente alla Torre di Londra...che, a discapito del nome, non è una semplice torre...anzi...è un vero e proprio 'castello', immenso, con diversi edifici al suo interno. Io pensavo di trovarmi davanti una vera e propria torre...mah, io e le mie convinzioni.
Comunque...l'ingresso costa circa 11 sterline (se non ricordo male) e li vale tutti. Ci sono dei tour guidati che partono ogni mezz'ora circa. C'è un tizio vestito da Guardia d'Onore (Yeoman Warders) che spiega la storia della Torre e accompagna il gruppo nei punti principali. Ma si può anche girare senza guida, magari noleggiando il tour audio (praticamente un cd con lettore) per poche sterline. Oppure si può visitarla senza guida, seguendo le spiegazioni della cartina che danno all'ingresso...come abbiamo fatto noi.
Vicino all'ingresso, in un prato, ci sono delle gabbie con dei corvi. C'è una credenza che dice che quando tutti i corvi lasceranno la torre di Londra, la monarchia cesserà di esistere. E' per questo che vengono 'gelosamente custoditi' e curati.
C'è un edificio che contiene i gioielli della corona...assolutamente da vedere. E gratuito e molto interessante. Poi c'è l'edificio del reggimento fucilieri (0,50 sterline per entrare) e poi quello con le armi e le armature, anche questo molto interessanti...soprattutto se si pensa a quanti chili di ferro si portavano dietro cavalli e cavalieri.

Londra: Madame Tussaud's
Avevamo già visto quello di Las Vegas, al Venetian, ma questo non sembra neanche lo stesso museo...molto più grosso e molto più interessante.
Oltre alle solite statue dei divi della tv e del cinema, ci sono personaggi politici odierni e del passato, personaggi della monarchia inglese, scrittori, musicisti, personaggi sportivi ed altri ancora. Alcuni sermbrano proprio veri, altri meno...ma è comunque divertente l'idea di poter fare una foto con Napoleone, piuttosto che con Indiana Jones o Bush.
Usciti dal museo siamo andati a Baker Street, esattamente al numero 221b, 'casa' del famoso investigatore Sherlock Holmes...peccato che il museo e il negozio fossero già chiusi altrimenti un bel cappellino 'con le orecchie' me lo sarei preso volentieri.
Sulla strada che porta al museo della cere c'è anche una grossa statua dedicata a questo personaggio creato da Arthur Conan Doyle.

DiaryDetailTopContainer-GetPartialView = 0,9027595
AdvValica-GetPartialView = 0,0010013

Commenti

DiaryCommentList-GetPartialView = 0,0050047

Racconta il tuo viaggio

Condividi la tua esperienza con altri viaggiatori
I tuoi racconti di viaggio sono unici, raccontali con parole e immagini. In più, grazie alle tue storie accumuli sconti su vacanze e accessori per partire verso una nuova avventura!;
DiaryWriteDiary-GetPartialView = 0
VideoListGuideNewsletter-GetPartialView = 0,0010009
DiaryListRelated_2xN-GetPartialView = 0,0190179
VideoListGuideNewsletter-GetPartialView = 0,0070064
AdvValica-GetPartialView = 0

Scarica gratis

la guida pdf di Londra
La guida perfetta ovunque tu sia
DiaryGuideList-GetPartialView = 0,0040047
DiaryList_1xN-GetPartialView = 0,9961222
AdvValica-GetPartialView = 0,0010013
JoinUs-GetPartialView = 0,0010008
AdvValica-GetPartialView = 0,0010009
AdvValica-GetPartialView = 0
Footer-GetPartialView = 0,0020017
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0,0010013