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Londra  

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Andrea
Scritto da: Andrea
Località: Londra
Durata: 4 giorni
Data partenza: dal Novembre 2003 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori:

Introduzione

Londra! Ci sono stato da piccolo, in terza media, durante una gita scolastica di una settimana. Poi ci sono ripassato un paio di volte. E´ l´ora di tornarci. Non abbiamo molti giorni a disposizione, dovremo sfruttarli al meglio...

Le Tappe del Viaggio

La partenza è fissata da Pisa alle 7:15, di venerdì. L´aereo, della British Airways (130 euro a/r), parte con una mezz´ora di ritardo e alle 9 atterriamo a Gatwick. Compriamo subito i biglietti (43 sterline per 2 a/r!) per Victoria Station e finalmente arriviamo a Londra!

Ci dirigiamo all´hotel prenotato (Royal National, 82 euro a camera) in modo da posare i bagagli, l´hotel è adiacente a Russel Square, vicinissimo alla fermata della metropolitana.. Arriviamo e notiamo subito che l´hotel è un casermone immenso, ha più di 600 camere! Ancora però la nostra camera non è pronta, ci fanno però lasciare i bagagli gratuitamente.

La prima cosa che facciamo e andare alla City, Monia ha 400 sterline fuori corso, resto del suo viaggio a Londra precedente, e dobbiamo cambiarle alla Bank of England. Certo che la metropolitana è proprio comoda! Tutte le volte che ci monto maledico Firenze! Ore e ore perse nel traffico (in auto i in bus) per andare a lavorare. La fermata della Tube esce proprio di fronte all´ingresso della banca, entriamo e cambiamo i soldi.

Notiamo un gran numero di persone con un fiorellino rosso appuntato al petto, che sarà? Monia pensa che siano i dipendenti della Bank of England... ma non ce ne sono un po´ troppi? Boh!

Da qui a piedi ci dirigiamo verso la cattedrale di St. Paul. Purtroppo è in ristrutturazione, la facciata è totalmente ricoperta di impalcature e da un tendone. Non entriamo nemmeno dentro, le sei sterline per l´ingresso ci sembrano un furto.

Abbiamo un po´ di fame, optiamo per un pranzo veloce da Pret, una catena di negozi che vendono panini e tramezzini molto ´introgolati´. Comunque non sono male. Ci accontentiamo, vista anche la spesa relativamente modesta.

Da qui, lungo la sponda settentrionale del Tamigi ci dirigiamo verso il Tower Bridge. Passeggiamo volentieri, anche se c´è un po´ di traffico, infatti è proprio una bella giornata di sole.

Finalmente arriviamo. Questo ponte fa sempre il suo bell´effetto e mi sbizzarrisco con le foto. Lo attraversiamo e andiamo dall´altra parte. Sì è proprio bello! Decidiamo di fare una visita alla Tower of London, proprio lì accanto. Siamo un po´ indecisi perchè le 13 sterline dell´ingresso ci sembrano un ladrocinio, ma d´altra parte qualcosa dovremo pur vedere!

La visita è interessante, vediamo i gioielli della regina e un mini cambio della guardia, divertente. Unica nota negativa il fatto che ai poveri corvi presenti nel castello sono state tagliate le ali (la parte finale) in modo che non volassero via. Pare infatti che il giorno in cui tutti i corvi abbandoneranno questo castello una sciagura si abbatterà su tutta l´Inghilterra. E meno male che gli Inglesi amano gli animali, ci pensavo guardando anche gli enormi copricapo di pelle di orso delle guardie della regina!

Verso la 16 terminiamo la visita. Decidiamo di andare un po´ a riposarci all´hotel, siamo infatti un po´ stanchini, è da prima delle 5 che siamo in piedi! Quando entriamo nella stanza ci sentiamo soffocare. Il riscaldamento è al massimo e le finestre sono serrate! Spengiamo il termosifone e apriamo per quel si può la finestra. Il caldo è però ancora tremendo! Dopo un oretta finalmente l´aria si fa respirabile, ma è quasi l´ora di ripartire! Abbiamo deciso infatti di dirigerci verso Soho e cercare un posto dove mangiare. Andiamo a piedi, ci piace camminare nelle città.

Arriviamo a Soho verso le 19, e come previsto, molti ristoranti hanno già smesso il servizio! Secondo me il motivo è da attribuirsi alle schfezze che propinano, mangiarle due ore prima di andare a letto significa non digerire e vomitare! Troviamo posto in un ristorante indiano, il posto non è male, e nemmeno il cibo, poi ce la caviamo con 32 sterline in due.

Dopo mangiato ci dirigiamo a piedi verso Piccadilly Circus e da qui in metropolitana di nuovo all´hotel.
Sveglia e colazione continentale! A me la colazione continentale non piace, cerco allora di intrufolarmi nella fila dove servono uova, pancetta, salsiccie e fagioli. Però se ne accorgono e mi spediscono nella fila giusta. Peccato!

Usciamo e ci dirigiamo a Notting Hill. Percorriamo tutta la strada dove si svolge il Portobello Market, davvero carino, fino ad arrivare al travel bookshop dove è stato girato il celebre film. La libreria tra l´altro è assai ben fornita e si trova di tutto, relativamente a titoli di viaggio.

Riprendiamo la metropolitana e ci dirigiamo verso Harrods! Prima di entrare ci fermiamo a mangiare un panino a sedere sul marciapiede (si risparmia...)

Harrods è il grande magazzino più famoso di Londra. Monia mi spiega che non è un grande magazzino ma un negozio di lusso dove c´è di tutto. E in effetti ha ragione, c´è di tutto ed è proprio di lusso: ci sono dei prezzi! Io per ricordo compro due bicchieri di birra da una pinta con scritta Harrods sopra: costo 9 sterline. Comunque il posto vale la pena, ci passiamo un paio d´ore.

Rientriamo in hotel per rinfrancarci un po´ e poi ci dirigiamo verso Westmister. Ci sono moltissime persone e questa zona di Londra tutta illuminata fa proprio un bell´effetto.

Notiamo che anche qui molte persone hanno sul petto il fiorellino rosso, comincio a dubitare che il fiorellino sia il simbolo della Bank of England!

Gironzoliamo un po´ fino sotto all´Eye of London, la recente e enorme ruota panoramica posizionata sul Tamigi, quasi di fronte al Big Ben. Poi a piedi ci dirigiamo verso Trafalgar Square, da qui verso Leicester Square e infine a Coven Garden, all´Apple Market. Peccato per i prezzi proibitivi, ci sarebbero da comprare tante cose!

Decidiamo di andare a mangiare al ristorante mongolo situato lì vicino e consigliato dalla guida LP, purtroppo però non hanno posto e optiamo per un ristorante tibetano che si trova vicino a Leicester Square. Una volta arrivati notiamo che il ristorante non è tibetano ma indiano, e visto che all´indiano avevamo mangiato il giorno prima non entriamo. Indecisi su dove mangiare ci facciamo corrompere dal prezzo. Un ristorante cinese a buffet proprio lì di fronte (Mr Wu). Si spende poco (5 sterline) e si può mangiare tutto quello che vogliamo ma la qualità lascia a desiderare.

Usciamo e per digerire gironzoliamo un bel po´ per Soho, entriamo nel quartiere a luci rosse (un po´ miserello in effetti) e ripassiamo da Piccadilly.

Infine ci togliamo lo sfizio di fare una sosta per una birra in un tipico pub londinese. Poi in hotel a dormire. S´è fatta l´ora.
Oggi è il giorno in cui dovrebbe esserci il cambio della guardia. Non è che poi mi interessi tanto vederlo, ma ormai ci sono. Dopo colazione ci dirigiamo verso Piccadilly Circus e da qui a piedi verso St James Park.

Mentre stiamo per entrare nel parco sentiamo due colpi di cannone e un gruppo di soldati a cavallo dirigersi verso Buchingam Palace. Li seguiamo e arrivati al palazzo reale ci sistemiamo per aspettare l´imminente cambio. Aspetta aspetta non cambiano nulla. Poi d´improvviso arrivano una serie di macchinone di superlusso e dentro la regina e i reali che salutano con la mano. Poi più nulla. Oggi mi sa niente cambio della guardia.

Prendiamo a piedi la direzione di Westmister e nella via principale vediamo migliaia di militari ed ex-militari che sfilano, e tutti hanno al petto il fiorellino rosso che avevamo visto il primo giorno. Poi arriviamo alla cattedrale di Westmister e finalmente capiamo il senso di quel fiorellino rosso. Oggi è la giornata del ricordo per i caduti delle due guerre mondiali, e il fiorellino è il simbolo del ricordo. Ci sono tantissime croci di legno piantate in terra di fronte alla cattedrale, in ricordo dei caduti, e ognuna di esse ha sopra il fiorellino rosso! Altro che Bank of England!

Giriamo un po´ e poi in metropolitana ci dirigiamo verso Greenwich. C´è da cambiare linea della metropolitana a Canary Wharf e visto che c´è da fare un bel pezzo a piedi ci fermiamo a prendere un panino (abbastanza schifoso). Questa zona è molto moderna e c´è un enorme centro commerciale. Da un certo punto di vista ha il suo fascino.

Montiamo sul treno per Greenwich e appena arrivati ci dirigiamo verso il Royal observatory. Purtroppo dalla collina il panorama non è granchè, infatti c´è molta foschia, si vede comunque inconfondibile e non distante la figura imponente del Millennium Dome. A Greenwich facciamo le classiche foto di rito, rimettiamo l´orologio e visitiamo l´interessante museo.
Decidiamo di fare un salto, in metropolitana, al Millennium Dome, per vedere com´è da vicino. Però è chiuso e non si vede granchè!

A questo punto propongo a Monia di fermarci al Tower Bridge, voglio infatti scattare qualche foto notturna a questo bellissimo ponte. E la scelta risulta azzeccata, riesco a fare degli scatti davvero interessanti.

Ormai è tardi per passare dall´hotel. Decidiamo di andare diretti a cena, ritentiamo al ristorante mongolo a Coven Garden (Mongolian Barbeque) e stavolta ci va bene!

E´ un ristorante davvero particolare nel quale tu passi davanti a un buffet dove ci sono degli alimenti da cuocere, tu fai un piatto e lo porti al cuoco che su una enorme piastra cucina la tua creazione. Il bello è che il prezzo è fisso e tu puoi rifarti tutte le volte che vuoi. Finche non scoppi!

C´è carne e pesce, tutto tagliato a pezzettini, pollo, maiale, agnello, manzo, salmone e pesce bianco, poi tanti tipi di verdura e una miriade di salse. E´ anche divertente mangiare così. E poi dosi le quantità come ti pare.

Questo ristorante è da consigliare, pulito, buono e non carissimo per gli standard di Londra (18 Sterline, da notare che il prezzo varia con i giorni!).

Usciti da lì facciamo due passi per digerire e poi ce ne andiamo a dormire.
Oggi Monia non è al massimo della forma. Al ristorante mongolo ha mangiato un po´ troppo e ha un po´ di mal di stomaco. Lasciamo l´hotel lasciando in custodia i bagagli (stavolta ci fanno pagare 50 C a pezzo) e ci dirigiamo verso Piccadilly Circus. Da lì prendiamo Regent Street e ci dirigiamo verso Liberty, un altro famoso negozio di Londra.

Liberty è nemmeno paragonabile a Harrods (tranne che per i prezzi) però fa la sua scena. Monia per ricordo compra una piccola renna da appendere all´albero di Natale. Ritorniamo verso Piccadilly per dirigersi verso un altro famoso grande negozio di Londra, Fortnum and Mason. Anche questo è di gran lusso.

Rimaniamo quasi sempre al piano terra, dove ci sono i generi alimentari. Compriamo un barattolo di burro al brandy a testa e due confezioni di Christmas Pudding, una sorta di budino che gli inglesi mangiano a Natale. Rimango però colpito da un altro genere di alimento che fa bella mostra di sè lì vicino: gli insetti. Povenienti dalla Cambogia ci sono infatti scorpioni, ragni e vermi in tutte le salse, seccati o ricoperti di cioccolata. Se non fosse per il prezzo proibitivo (uno scorpioncino alla cioccolata veniva 4 sterline!) ne prenderei qualcuno!

Veniamo via. Il tempo di guardarsi un po´ attorno, mangiare un panino e poi via all´hotel a riprendere le valige per poi andare all´aereoporto!

Bella Londra, da rivedere con più calma (e con più soldi!)
La partenza è fissata da Pisa alle 7:15, di venerdì. L´aereo, della British Airways (130 euro a/r), parte con una mezz´ora di ritardo e alle 9 atterriamo a Gatwick. Compriamo subito i biglietti (43 sterline per 2 a/r!) per Victoria Station e finalmente arriviamo a Londra!

Ci dirigiamo all´hotel prenotato (Royal National, 82 euro a camera) in modo da posare i bagagli, l´hotel è adiacente a Russel Square, vicinissimo alla fermata della metropolitana.. Arriviamo e notiamo subito che l´hotel è un casermone immenso, ha più di 600 camere! Ancora però la nostra camera non è pronta, ci fanno però lasciare i bagagli gratuitamente.

La prima cosa che facciamo e andare alla City, Monia ha 400 sterline fuori corso, resto del suo viaggio a Londra precedente, e dobbiamo cambiarle alla Bank of England. Certo che la metropolitana è proprio comoda! Tutte le volte che ci monto maledico Firenze! Ore e ore perse nel traffico (in auto i in bus) per andare a lavorare. La fermata della Tube esce proprio di fronte all´ingresso della banca, entriamo e cambiamo i soldi.

Notiamo un gran numero di persone con un fiorellino rosso appuntato al petto, che sarà? Monia pensa che siano i dipendenti della Bank of England... ma non ce ne sono un po´ troppi? Boh!

Da qui a piedi ci dirigiamo verso la cattedrale di St. Paul. Purtroppo è in ristrutturazione, la facciata è totalmente ricoperta di impalcature e da un tendone. Non entriamo nemmeno dentro, le sei sterline per l´ingresso ci sembrano un furto.

Abbiamo un po´ di fame, optiamo per un pranzo veloce da Pret, una catena di negozi che vendono panini e tramezzini molto ´introgolati´. Comunque non sono male. Ci accontentiamo, vista anche la spesa relativamente modesta.

Da qui, lungo la sponda settentrionale del Tamigi ci dirigiamo verso il Tower Bridge. Passeggiamo volentieri, anche se c´è un po´ di traffico, infatti è proprio una bella giornata di sole.

Finalmente arriviamo. Questo ponte fa sempre il suo bell´effetto e mi sbizzarrisco con le foto. Lo attraversiamo e andiamo dall´altra parte. Sì è proprio bello! Decidiamo di fare una visita alla Tower of London, proprio lì accanto. Siamo un po´ indecisi perchè le 13 sterline dell´ingresso ci sembrano un ladrocinio, ma d´altra parte qualcosa dovremo pur vedere!

La visita è interessante, vediamo i gioielli della regina e un mini cambio della guardia, divertente. Unica nota negativa il fatto che ai poveri corvi presenti nel castello sono state tagliate le ali (la parte finale) in modo che non volassero via. Pare infatti che il giorno in cui tutti i corvi abbandoneranno questo castello una sciagura si abbatterà su tutta l´Inghilterra. E meno male che gli Inglesi amano gli animali, ci pensavo guardando anche gli enormi copricapo di pelle di orso delle guardie della regina!

Verso la 16 terminiamo la visita. Decidiamo di andare un po´ a riposarci all´hotel, siamo infatti un po´ stanchini, è da prima delle 5 che siamo in piedi! Quando entriamo nella stanza ci sentiamo soffocare. Il riscaldamento è al massimo e le finestre sono serrate! Spengiamo il termosifone e apriamo per quel si può la finestra. Il caldo è però ancora tremendo! Dopo un oretta finalmente l´aria si fa respirabile, ma è quasi l´ora di ripartire! Abbiamo deciso infatti di dirigerci verso Soho e cercare un posto dove mangiare. Andiamo a piedi, ci piace camminare nelle città.

Arriviamo a Soho verso le 19, e come previsto, molti ristoranti hanno già smesso il servizio! Secondo me il motivo è da attribuirsi alle schfezze che propinano, mangiarle due ore prima di andare a letto significa non digerire e vomitare! Troviamo posto in un ristorante indiano, il posto non è male, e nemmeno il cibo, poi ce la caviamo con 32 sterline in due.

Dopo mangiato ci dirigiamo a piedi verso Piccadilly Circus e da qui in metropolitana di nuovo all´hotel.
Sveglia e colazione continentale! A me la colazione continentale non piace, cerco allora di intrufolarmi nella fila dove servono uova, pancetta, salsiccie e fagioli. Però se ne accorgono e mi spediscono nella fila giusta. Peccato!

Usciamo e ci dirigiamo a Notting Hill. Percorriamo tutta la strada dove si svolge il Portobello Market, davvero carino, fino ad arrivare al travel bookshop dove è stato girato il celebre film. La libreria tra l´altro è assai ben fornita e si trova di tutto, relativamente a titoli di viaggio.

Riprendiamo la metropolitana e ci dirigiamo verso Harrods! Prima di entrare ci fermiamo a mangiare un panino a sedere sul marciapiede (si risparmia...)

Harrods è il grande magazzino più famoso di Londra. Monia mi spiega che non è un grande magazzino ma un negozio di lusso dove c´è di tutto. E in effetti ha ragione, c´è di tutto ed è proprio di lusso: ci sono dei prezzi! Io per ricordo compro due bicchieri di birra da una pinta con scritta Harrods sopra: costo 9 sterline. Comunque il posto vale la pena, ci passiamo un paio d´ore.

Rientriamo in hotel per rinfrancarci un po´ e poi ci dirigiamo verso Westmister. Ci sono moltissime persone e questa zona di Londra tutta illuminata fa proprio un bell´effetto.

Notiamo che anche qui molte persone hanno sul petto il fiorellino rosso, comincio a dubitare che il fiorellino sia il simbolo della Bank of England!

Gironzoliamo un po´ fino sotto all´Eye of London, la recente e enorme ruota panoramica posizionata sul Tamigi, quasi di fronte al Big Ben. Poi a piedi ci dirigiamo verso Trafalgar Square, da qui verso Leicester Square e infine a Coven Garden, all´Apple Market. Peccato per i prezzi proibitivi, ci sarebbero da comprare tante cose!

Decidiamo di andare a mangiare al ristorante mongolo situato lì vicino e consigliato dalla guida LP, purtroppo però non hanno posto e optiamo per un ristorante tibetano che si trova vicino a Leicester Square. Una volta arrivati notiamo che il ristorante non è tibetano ma indiano, e visto che all´indiano avevamo mangiato il giorno prima non entriamo. Indecisi su dove mangiare ci facciamo corrompere dal prezzo. Un ristorante cinese a buffet proprio lì di fronte (Mr Wu). Si spende poco (5 sterline) e si può mangiare tutto quello che vogliamo ma la qualità lascia a desiderare.

Usciamo e per digerire gironzoliamo un bel po´ per Soho, entriamo nel quartiere a luci rosse (un po´ miserello in effetti) e ripassiamo da Piccadilly.

Infine ci togliamo lo sfizio di fare una sosta per una birra in un tipico pub londinese. Poi in hotel a dormire. S´è fatta l´ora.
Oggi è il giorno in cui dovrebbe esserci il cambio della guardia. Non è che poi mi interessi tanto vederlo, ma ormai ci sono. Dopo colazione ci dirigiamo verso Piccadilly Circus e da qui a piedi verso St James Park.

Mentre stiamo per entrare nel parco sentiamo due colpi di cannone e un gruppo di soldati a cavallo dirigersi verso Buchingam Palace. Li seguiamo e arrivati al palazzo reale ci sistemiamo per aspettare l´imminente cambio. Aspetta aspetta non cambiano nulla. Poi d´improvviso arrivano una serie di macchinone di superlusso e dentro la regina e i reali che salutano con la mano. Poi più nulla. Oggi mi sa niente cambio della guardia.

Prendiamo a piedi la direzione di Westmister e nella via principale vediamo migliaia di militari ed ex-militari che sfilano, e tutti hanno al petto il fiorellino rosso che avevamo visto il primo giorno. Poi arriviamo alla cattedrale di Westmister e finalmente capiamo il senso di quel fiorellino rosso. Oggi è la giornata del ricordo per i caduti delle due guerre mondiali, e il fiorellino è il simbolo del ricordo. Ci sono tantissime croci di legno piantate in terra di fronte alla cattedrale, in ricordo dei caduti, e ognuna di esse ha sopra il fiorellino rosso! Altro che Bank of England!

Giriamo un po´ e poi in metropolitana ci dirigiamo verso Greenwich. C´è da cambiare linea della metropolitana a Canary Wharf e visto che c´è da fare un bel pezzo a piedi ci fermiamo a prendere un panino (abbastanza schifoso). Questa zona è molto moderna e c´è un enorme centro commerciale. Da un certo punto di vista ha il suo fascino.

Montiamo sul treno per Greenwich e appena arrivati ci dirigiamo verso il Royal observatory. Purtroppo dalla collina il panorama non è granchè, infatti c´è molta foschia, si vede comunque inconfondibile e non distante la figura imponente del Millennium Dome. A Greenwich facciamo le classiche foto di rito, rimettiamo l´orologio e visitiamo l´interessante museo.
Decidiamo di fare un salto, in metropolitana, al Millennium Dome, per vedere com´è da vicino. Però è chiuso e non si vede granchè!

A questo punto propongo a Monia di fermarci al Tower Bridge, voglio infatti scattare qualche foto notturna a questo bellissimo ponte. E la scelta risulta azzeccata, riesco a fare degli scatti davvero interessanti.

Ormai è tardi per passare dall´hotel. Decidiamo di andare diretti a cena, ritentiamo al ristorante mongolo a Coven Garden (Mongolian Barbeque) e stavolta ci va bene!

E´ un ristorante davvero particolare nel quale tu passi davanti a un buffet dove ci sono degli alimenti da cuocere, tu fai un piatto e lo porti al cuoco che su una enorme piastra cucina la tua creazione. Il bello è che il prezzo è fisso e tu puoi rifarti tutte le volte che vuoi. Finche non scoppi!

C´è carne e pesce, tutto tagliato a pezzettini, pollo, maiale, agnello, manzo, salmone e pesce bianco, poi tanti tipi di verdura e una miriade di salse. E´ anche divertente mangiare così. E poi dosi le quantità come ti pare.

Questo ristorante è da consigliare, pulito, buono e non carissimo per gli standard di Londra (18 Sterline, da notare che il prezzo varia con i giorni!).

Usciti da lì facciamo due passi per digerire e poi ce ne andiamo a dormire.
Oggi Monia non è al massimo della forma. Al ristorante mongolo ha mangiato un po´ troppo e ha un po´ di mal di stomaco. Lasciamo l´hotel lasciando in custodia i bagagli (stavolta ci fanno pagare 50 C a pezzo) e ci dirigiamo verso Piccadilly Circus. Da lì prendiamo Regent Street e ci dirigiamo verso Liberty, un altro famoso negozio di Londra.

Liberty è nemmeno paragonabile a Harrods (tranne che per i prezzi) però fa la sua scena. Monia per ricordo compra una piccola renna da appendere all´albero di Natale. Ritorniamo verso Piccadilly per dirigersi verso un altro famoso grande negozio di Londra, Fortnum and Mason. Anche questo è di gran lusso.

Rimaniamo quasi sempre al piano terra, dove ci sono i generi alimentari. Compriamo un barattolo di burro al brandy a testa e due confezioni di Christmas Pudding, una sorta di budino che gli inglesi mangiano a Natale. Rimango però colpito da un altro genere di alimento che fa bella mostra di sè lì vicino: gli insetti. Povenienti dalla Cambogia ci sono infatti scorpioni, ragni e vermi in tutte le salse, seccati o ricoperti di cioccolata. Se non fosse per il prezzo proibitivo (uno scorpioncino alla cioccolata veniva 4 sterline!) ne prenderei qualcuno!

Veniamo via. Il tempo di guardarsi un po´ attorno, mangiare un panino e poi via all´hotel a riprendere le valige per poi andare all´aereoporto!

Bella Londra, da rivedere con più calma (e con più soldi!)
La partenza è fissata da Pisa alle 7:15, di venerdì. L´aereo, della British Airways (130 euro a/r), parte con una mezz´ora di ritardo e alle 9 atterriamo a Gatwick. Compriamo subito i biglietti (43 sterline per 2 a/r!) per Victoria Station e finalmente arriviamo a Londra!

Ci dirigiamo all´hotel prenotato (Royal National, 82 euro a camera) in modo da posare i bagagli, l´hotel è adiacente a Russel Square, vicinissimo alla fermata della metropolitana.. Arriviamo e notiamo subito che l´hotel è un casermone immenso, ha più di 600 camere! Ancora però la nostra camera non è pronta, ci fanno però lasciare i bagagli gratuitamente.

La prima cosa che facciamo e andare alla City, Monia ha 400 sterline fuori corso, resto del suo viaggio a Londra precedente, e dobbiamo cambiarle alla Bank of England. Certo che la metropolitana è proprio comoda! Tutte le volte che ci monto maledico Firenze! Ore e ore perse nel traffico (in auto i in bus) per andare a lavorare. La fermata della Tube esce proprio di fronte all´ingresso della banca, entriamo e cambiamo i soldi.

Notiamo un gran numero di persone con un fiorellino rosso appuntato al petto, che sarà? Monia pensa che siano i dipendenti della Bank of England... ma non ce ne sono un po´ troppi? Boh!

Da qui a piedi ci dirigiamo verso la cattedrale di St. Paul. Purtroppo è in ristrutturazione, la facciata è totalmente ricoperta di impalcature e da un tendone. Non entriamo nemmeno dentro, le sei sterline per l´ingresso ci sembrano un furto.

Abbiamo un po´ di fame, optiamo per un pranzo veloce da Pret, una catena di negozi che vendono panini e tramezzini molto ´introgolati´. Comunque non sono male. Ci accontentiamo, vista anche la spesa relativamente modesta.

Da qui, lungo la sponda settentrionale del Tamigi ci dirigiamo verso il Tower Bridge. Passeggiamo volentieri, anche se c´è un po´ di traffico, infatti è proprio una bella giornata di sole.

Finalmente arriviamo. Questo ponte fa sempre il suo bell´effetto e mi sbizzarrisco con le foto. Lo attraversiamo e andiamo dall´altra parte. Sì è proprio bello! Decidiamo di fare una visita alla Tower of London, proprio lì accanto. Siamo un po´ indecisi perchè le 13 sterline dell´ingresso ci sembrano un ladrocinio, ma d´altra parte qualcosa dovremo pur vedere!

La visita è interessante, vediamo i gioielli della regina e un mini cambio della guardia, divertente. Unica nota negativa il fatto che ai poveri corvi presenti nel castello sono state tagliate le ali (la parte finale) in modo che non volassero via. Pare infatti che il giorno in cui tutti i corvi abbandoneranno questo castello una sciagura si abbatterà su tutta l´Inghilterra. E meno male che gli Inglesi amano gli animali, ci pensavo guardando anche gli enormi copricapo di pelle di orso delle guardie della regina!

Verso la 16 terminiamo la visita. Decidiamo di andare un po´ a riposarci all´hotel, siamo infatti un po´ stanchini, è da prima delle 5 che siamo in piedi! Quando entriamo nella stanza ci sentiamo soffocare. Il riscaldamento è al massimo e le finestre sono serrate! Spengiamo il termosifone e apriamo per quel si può la finestra. Il caldo è però ancora tremendo! Dopo un oretta finalmente l´aria si fa respirabile, ma è quasi l´ora di ripartire! Abbiamo deciso infatti di dirigerci verso Soho e cercare un posto dove mangiare. Andiamo a piedi, ci piace camminare nelle città.

Arriviamo a Soho verso le 19, e come previsto, molti ristoranti hanno già smesso il servizio! Secondo me il motivo è da attribuirsi alle schfezze che propinano, mangiarle due ore prima di andare a letto significa non digerire e vomitare! Troviamo posto in un ristorante indiano, il posto non è male, e nemmeno il cibo, poi ce la caviamo con 32 sterline in due.

Dopo mangiato ci dirigiamo a piedi verso Piccadilly Circus e da qui in metropolitana di nuovo all´hotel.
Sveglia e colazione continentale! A me la colazione continentale non piace, cerco allora di intrufolarmi nella fila dove servono uova, pancetta, salsiccie e fagioli. Però se ne accorgono e mi spediscono nella fila giusta. Peccato!

Usciamo e ci dirigiamo a Notting Hill. Percorriamo tutta la strada dove si svolge il Portobello Market, davvero carino, fino ad arrivare al travel bookshop dove è stato girato il celebre film. La libreria tra l´altro è assai ben fornita e si trova di tutto, relativamente a titoli di viaggio.

Riprendiamo la metropolitana e ci dirigiamo verso Harrods! Prima di entrare ci fermiamo a mangiare un panino a sedere sul marciapiede (si risparmia...)

Harrods è il grande magazzino più famoso di Londra. Monia mi spiega che non è un grande magazzino ma un negozio di lusso dove c´è di tutto. E in effetti ha ragione, c´è di tutto ed è proprio di lusso: ci sono dei prezzi! Io per ricordo compro due bicchieri di birra da una pinta con scritta Harrods sopra: costo 9 sterline. Comunque il posto vale la pena, ci passiamo un paio d´ore.

Rientriamo in hotel per rinfrancarci un po´ e poi ci dirigiamo verso Westmister. Ci sono moltissime persone e questa zona di Londra tutta illuminata fa proprio un bell´effetto.

Notiamo che anche qui molte persone hanno sul petto il fiorellino rosso, comincio a dubitare che il fiorellino sia il simbolo della Bank of England!

Gironzoliamo un po´ fino sotto all´Eye of London, la recente e enorme ruota panoramica posizionata sul Tamigi, quasi di fronte al Big Ben. Poi a piedi ci dirigiamo verso Trafalgar Square, da qui verso Leicester Square e infine a Coven Garden, all´Apple Market. Peccato per i prezzi proibitivi, ci sarebbero da comprare tante cose!

Decidiamo di andare a mangiare al ristorante mongolo situato lì vicino e consigliato dalla guida LP, purtroppo però non hanno posto e optiamo per un ristorante tibetano che si trova vicino a Leicester Square. Una volta arrivati notiamo che il ristorante non è tibetano ma indiano, e visto che all´indiano avevamo mangiato il giorno prima non entriamo. Indecisi su dove mangiare ci facciamo corrompere dal prezzo. Un ristorante cinese a buffet proprio lì di fronte (Mr Wu). Si spende poco (5 sterline) e si può mangiare tutto quello che vogliamo ma la qualità lascia a desiderare.

Usciamo e per digerire gironzoliamo un bel po´ per Soho, entriamo nel quartiere a luci rosse (un po´ miserello in effetti) e ripassiamo da Piccadilly.

Infine ci togliamo lo sfizio di fare una sosta per una birra in un tipico pub londinese. Poi in hotel a dormire. S´è fatta l´ora.
Oggi è il giorno in cui dovrebbe esserci il cambio della guardia. Non è che poi mi interessi tanto vederlo, ma ormai ci sono. Dopo colazione ci dirigiamo verso Piccadilly Circus e da qui a piedi verso St James Park.

Mentre stiamo per entrare nel parco sentiamo due colpi di cannone e un gruppo di soldati a cavallo dirigersi verso Buchingam Palace. Li seguiamo e arrivati al palazzo reale ci sistemiamo per aspettare l´imminente cambio. Aspetta aspetta non cambiano nulla. Poi d´improvviso arrivano una serie di macchinone di superlusso e dentro la regina e i reali che salutano con la mano. Poi più nulla. Oggi mi sa niente cambio della guardia.

Prendiamo a piedi la direzione di Westmister e nella via principale vediamo migliaia di militari ed ex-militari che sfilano, e tutti hanno al petto il fiorellino rosso che avevamo visto il primo giorno. Poi arriviamo alla cattedrale di Westmister e finalmente capiamo il senso di quel fiorellino rosso. Oggi è la giornata del ricordo per i caduti delle due guerre mondiali, e il fiorellino è il simbolo del ricordo. Ci sono tantissime croci di legno piantate in terra di fronte alla cattedrale, in ricordo dei caduti, e ognuna di esse ha sopra il fiorellino rosso! Altro che Bank of England!

Giriamo un po´ e poi in metropolitana ci dirigiamo verso Greenwich. C´è da cambiare linea della metropolitana a Canary Wharf e visto che c´è da fare un bel pezzo a piedi ci fermiamo a prendere un panino (abbastanza schifoso). Questa zona è molto moderna e c´è un enorme centro commerciale. Da un certo punto di vista ha il suo fascino.

Montiamo sul treno per Greenwich e appena arrivati ci dirigiamo verso il Royal observatory. Purtroppo dalla collina il panorama non è granchè, infatti c´è molta foschia, si vede comunque inconfondibile e non distante la figura imponente del Millennium Dome. A Greenwich facciamo le classiche foto di rito, rimettiamo l´orologio e visitiamo l´interessante museo.
Decidiamo di fare un salto, in metropolitana, al Millennium Dome, per vedere com´è da vicino. Però è chiuso e non si vede granchè!

A questo punto propongo a Monia di fermarci al Tower Bridge, voglio infatti scattare qualche foto notturna a questo bellissimo ponte. E la scelta risulta azzeccata, riesco a fare degli scatti davvero interessanti.

Ormai è tardi per passare dall´hotel. Decidiamo di andare diretti a cena, ritentiamo al ristorante mongolo a Coven Garden (Mongolian Barbeque) e stavolta ci va bene!

E´ un ristorante davvero particolare nel quale tu passi davanti a un buffet dove ci sono degli alimenti da cuocere, tu fai un piatto e lo porti al cuoco che su una enorme piastra cucina la tua creazione. Il bello è che il prezzo è fisso e tu puoi rifarti tutte le volte che vuoi. Finche non scoppi!

C´è carne e pesce, tutto tagliato a pezzettini, pollo, maiale, agnello, manzo, salmone e pesce bianco, poi tanti tipi di verdura e una miriade di salse. E´ anche divertente mangiare così. E poi dosi le quantità come ti pare.

Questo ristorante è da consigliare, pulito, buono e non carissimo per gli standard di Londra (18 Sterline, da notare che il prezzo varia con i giorni!).

Usciti da lì facciamo due passi per digerire e poi ce ne andiamo a dormire.
Oggi Monia non è al massimo della forma. Al ristorante mongolo ha mangiato un po´ troppo e ha un po´ di mal di stomaco. Lasciamo l´hotel lasciando in custodia i bagagli (stavolta ci fanno pagare 50 C a pezzo) e ci dirigiamo verso Piccadilly Circus. Da lì prendiamo Regent Street e ci dirigiamo verso Liberty, un altro famoso negozio di Londra.

Liberty è nemmeno paragonabile a Harrods (tranne che per i prezzi) però fa la sua scena. Monia per ricordo compra una piccola renna da appendere all´albero di Natale. Ritorniamo verso Piccadilly per dirigersi verso un altro famoso grande negozio di Londra, Fortnum and Mason. Anche questo è di gran lusso.

Rimaniamo quasi sempre al piano terra, dove ci sono i generi alimentari. Compriamo un barattolo di burro al brandy a testa e due confezioni di Christmas Pudding, una sorta di budino che gli inglesi mangiano a Natale. Rimango però colpito da un altro genere di alimento che fa bella mostra di sè lì vicino: gli insetti. Povenienti dalla Cambogia ci sono infatti scorpioni, ragni e vermi in tutte le salse, seccati o ricoperti di cioccolata. Se non fosse per il prezzo proibitivo (uno scorpioncino alla cioccolata veniva 4 sterline!) ne prenderei qualcuno!

Veniamo via. Il tempo di guardarsi un po´ attorno, mangiare un panino e poi via all´hotel a riprendere le valige per poi andare all´aereoporto!

Bella Londra, da rivedere con più calma (e con più soldi!)
La partenza è fissata da Pisa alle 7:15, di venerdì. L´aereo, della British Airways (130 euro a/r), parte con una mezz´ora di ritardo e alle 9 atterriamo a Gatwick. Compriamo subito i biglietti (43 sterline per 2 a/r!) per Victoria Station e finalmente arriviamo a Londra!

Ci dirigiamo all´hotel prenotato (Royal National, 82 euro a camera) in modo da posare i bagagli, l´hotel è adiacente a Russel Square, vicinissimo alla fermata della metropolitana.. Arriviamo e notiamo subito che l´hotel è un casermone immenso, ha più di 600 camere! Ancora però la nostra camera non è pronta, ci fanno però lasciare i bagagli gratuitamente.

La prima cosa che facciamo e andare alla City, Monia ha 400 sterline fuori corso, resto del suo viaggio a Londra precedente, e dobbiamo cambiarle alla Bank of England. Certo che la metropolitana è proprio comoda! Tutte le volte che ci monto maledico Firenze! Ore e ore perse nel traffico (in auto i in bus) per andare a lavorare. La fermata della Tube esce proprio di fronte all´ingresso della banca, entriamo e cambiamo i soldi.

Notiamo un gran numero di persone con un fiorellino rosso appuntato al petto, che sarà? Monia pensa che siano i dipendenti della Bank of England... ma non ce ne sono un po´ troppi? Boh!

Da qui a piedi ci dirigiamo verso la cattedrale di St. Paul. Purtroppo è in ristrutturazione, la facciata è totalmente ricoperta di impalcature e da un tendone. Non entriamo nemmeno dentro, le sei sterline per l´ingresso ci sembrano un furto.

Abbiamo un po´ di fame, optiamo per un pranzo veloce da Pret, una catena di negozi che vendono panini e tramezzini molto ´introgolati´. Comunque non sono male. Ci accontentiamo, vista anche la spesa relativamente modesta.

Da qui, lungo la sponda settentrionale del Tamigi ci dirigiamo verso il Tower Bridge. Passeggiamo volentieri, anche se c´è un po´ di traffico, infatti è proprio una bella giornata di sole.

Finalmente arriviamo. Questo ponte fa sempre il suo bell´effetto e mi sbizzarrisco con le foto. Lo attraversiamo e andiamo dall´altra parte. Sì è proprio bello! Decidiamo di fare una visita alla Tower of London, proprio lì accanto. Siamo un po´ indecisi perchè le 13 sterline dell´ingresso ci sembrano un ladrocinio, ma d´altra parte qualcosa dovremo pur vedere!

La visita è interessante, vediamo i gioielli della regina e un mini cambio della guardia, divertente. Unica nota negativa il fatto che ai poveri corvi presenti nel castello sono state tagliate le ali (la parte finale) in modo che non volassero via. Pare infatti che il giorno in cui tutti i corvi abbandoneranno questo castello una sciagura si abbatterà su tutta l´Inghilterra. E meno male che gli Inglesi amano gli animali, ci pensavo guardando anche gli enormi copricapo di pelle di orso delle guardie della regina!

Verso la 16 terminiamo la visita. Decidiamo di andare un po´ a riposarci all´hotel, siamo infatti un po´ stanchini, è da prima delle 5 che siamo in piedi! Quando entriamo nella stanza ci sentiamo soffocare. Il riscaldamento è al massimo e le finestre sono serrate! Spengiamo il termosifone e apriamo per quel si può la finestra. Il caldo è però ancora tremendo! Dopo un oretta finalmente l´aria si fa respirabile, ma è quasi l´ora di ripartire! Abbiamo deciso infatti di dirigerci verso Soho e cercare un posto dove mangiare. Andiamo a piedi, ci piace camminare nelle città.

Arriviamo a Soho verso le 19, e come previsto, molti ristoranti hanno già smesso il servizio! Secondo me il motivo è da attribuirsi alle schfezze che propinano, mangiarle due ore prima di andare a letto significa non digerire e vomitare! Troviamo posto in un ristorante indiano, il posto non è male, e nemmeno il cibo, poi ce la caviamo con 32 sterline in due.

Dopo mangiato ci dirigiamo a piedi verso Piccadilly Circus e da qui in metropolitana di nuovo all´hotel.
Sveglia e colazione continentale! A me la colazione continentale non piace, cerco allora di intrufolarmi nella fila dove servono uova, pancetta, salsiccie e fagioli. Però se ne accorgono e mi spediscono nella fila giusta. Peccato!

Usciamo e ci dirigiamo a Notting Hill. Percorriamo tutta la strada dove si svolge il Portobello Market, davvero carino, fino ad arrivare al travel bookshop dove è stato girato il celebre film. La libreria tra l´altro è assai ben fornita e si trova di tutto, relativamente a titoli di viaggio.

Riprendiamo la metropolitana e ci dirigiamo verso Harrods! Prima di entrare ci fermiamo a mangiare un panino a sedere sul marciapiede (si risparmia...)

Harrods è il grande magazzino più famoso di Londra. Monia mi spiega che non è un grande magazzino ma un negozio di lusso dove c´è di tutto. E in effetti ha ragione, c´è di tutto ed è proprio di lusso: ci sono dei prezzi! Io per ricordo compro due bicchieri di birra da una pinta con scritta Harrods sopra: costo 9 sterline. Comunque il posto vale la pena, ci passiamo un paio d´ore.

Rientriamo in hotel per rinfrancarci un po´ e poi ci dirigiamo verso Westmister. Ci sono moltissime persone e questa zona di Londra tutta illuminata fa proprio un bell´effetto.

Notiamo che anche qui molte persone hanno sul petto il fiorellino rosso, comincio a dubitare che il fiorellino sia il simbolo della Bank of England!

Gironzoliamo un po´ fino sotto all´Eye of London, la recente e enorme ruota panoramica posizionata sul Tamigi, quasi di fronte al Big Ben. Poi a piedi ci dirigiamo verso Trafalgar Square, da qui verso Leicester Square e infine a Coven Garden, all´Apple Market. Peccato per i prezzi proibitivi, ci sarebbero da comprare tante cose!

Decidiamo di andare a mangiare al ristorante mongolo situato lì vicino e consigliato dalla guida LP, purtroppo però non hanno posto e optiamo per un ristorante tibetano che si trova vicino a Leicester Square. Una volta arrivati notiamo che il ristorante non è tibetano ma indiano, e visto che all´indiano avevamo mangiato il giorno prima non entriamo. Indecisi su dove mangiare ci facciamo corrompere dal prezzo. Un ristorante cinese a buffet proprio lì di fronte (Mr Wu). Si spende poco (5 sterline) e si può mangiare tutto quello che vogliamo ma la qualità lascia a desiderare.

Usciamo e per digerire gironzoliamo un bel po´ per Soho, entriamo nel quartiere a luci rosse (un po´ miserello in effetti) e ripassiamo da Piccadilly.

Infine ci togliamo lo sfizio di fare una sosta per una birra in un tipico pub londinese. Poi in hotel a dormire. S´è fatta l´ora.
Oggi è il giorno in cui dovrebbe esserci il cambio della guardia. Non è che poi mi interessi tanto vederlo, ma ormai ci sono. Dopo colazione ci dirigiamo verso Piccadilly Circus e da qui a piedi verso St James Park.

Mentre stiamo per entrare nel parco sentiamo due colpi di cannone e un gruppo di soldati a cavallo dirigersi verso Buchingam Palace. Li seguiamo e arrivati al palazzo reale ci sistemiamo per aspettare l´imminente cambio. Aspetta aspetta non cambiano nulla. Poi d´improvviso arrivano una serie di macchinone di superlusso e dentro la regina e i reali che salutano con la mano. Poi più nulla. Oggi mi sa niente cambio della guardia.

Prendiamo a piedi la direzione di Westmister e nella via principale vediamo migliaia di militari ed ex-militari che sfilano, e tutti hanno al petto il fiorellino rosso che avevamo visto il primo giorno. Poi arriviamo alla cattedrale di Westmister e finalmente capiamo il senso di quel fiorellino rosso. Oggi è la giornata del ricordo per i caduti delle due guerre mondiali, e il fiorellino è il simbolo del ricordo. Ci sono tantissime croci di legno piantate in terra di fronte alla cattedrale, in ricordo dei caduti, e ognuna di esse ha sopra il fiorellino rosso! Altro che Bank of England!

Giriamo un po´ e poi in metropolitana ci dirigiamo verso Greenwich. C´è da cambiare linea della metropolitana a Canary Wharf e visto che c´è da fare un bel pezzo a piedi ci fermiamo a prendere un panino (abbastanza schifoso). Questa zona è molto moderna e c´è un enorme centro commerciale. Da un certo punto di vista ha il suo fascino.

Montiamo sul treno per Greenwich e appena arrivati ci dirigiamo verso il Royal observatory. Purtroppo dalla collina il panorama non è granchè, infatti c´è molta foschia, si vede comunque inconfondibile e non distante la figura imponente del Millennium Dome. A Greenwich facciamo le classiche foto di rito, rimettiamo l´orologio e visitiamo l´interessante museo.
Decidiamo di fare un salto, in metropolitana, al Millennium Dome, per vedere com´è da vicino. Però è chiuso e non si vede granchè!

A questo punto propongo a Monia di fermarci al Tower Bridge, voglio infatti scattare qualche foto notturna a questo bellissimo ponte. E la scelta risulta azzeccata, riesco a fare degli scatti davvero interessanti.

Ormai è tardi per passare dall´hotel. Decidiamo di andare diretti a cena, ritentiamo al ristorante mongolo a Coven Garden (Mongolian Barbeque) e stavolta ci va bene!

E´ un ristorante davvero particolare nel quale tu passi davanti a un buffet dove ci sono degli alimenti da cuocere, tu fai un piatto e lo porti al cuoco che su una enorme piastra cucina la tua creazione. Il bello è che il prezzo è fisso e tu puoi rifarti tutte le volte che vuoi. Finche non scoppi!

C´è carne e pesce, tutto tagliato a pezzettini, pollo, maiale, agnello, manzo, salmone e pesce bianco, poi tanti tipi di verdura e una miriade di salse. E´ anche divertente mangiare così. E poi dosi le quantità come ti pare.

Questo ristorante è da consigliare, pulito, buono e non carissimo per gli standard di Londra (18 Sterline, da notare che il prezzo varia con i giorni!).

Usciti da lì facciamo due passi per digerire e poi ce ne andiamo a dormire.
Oggi Monia non è al massimo della forma. Al ristorante mongolo ha mangiato un po´ troppo e ha un po´ di mal di stomaco. Lasciamo l´hotel lasciando in custodia i bagagli (stavolta ci fanno pagare 50 C a pezzo) e ci dirigiamo verso Piccadilly Circus. Da lì prendiamo Regent Street e ci dirigiamo verso Liberty, un altro famoso negozio di Londra.

Liberty è nemmeno paragonabile a Harrods (tranne che per i prezzi) però fa la sua scena. Monia per ricordo compra una piccola renna da appendere all´albero di Natale. Ritorniamo verso Piccadilly per dirigersi verso un altro famoso grande negozio di Londra, Fortnum and Mason. Anche questo è di gran lusso.

Rimaniamo quasi sempre al piano terra, dove ci sono i generi alimentari. Compriamo un barattolo di burro al brandy a testa e due confezioni di Christmas Pudding, una sorta di budino che gli inglesi mangiano a Natale. Rimango però colpito da un altro genere di alimento che fa bella mostra di sè lì vicino: gli insetti. Povenienti dalla Cambogia ci sono infatti scorpioni, ragni e vermi in tutte le salse, seccati o ricoperti di cioccolata. Se non fosse per il prezzo proibitivo (uno scorpioncino alla cioccolata veniva 4 sterline!) ne prenderei qualcuno!

Veniamo via. Il tempo di guardarsi un po´ attorno, mangiare un panino e poi via all´hotel a riprendere le valige per poi andare all´aereoporto!

Bella Londra, da rivedere con più calma (e con più soldi!)
La partenza è fissata da Pisa alle 7:15, di venerdì. L´aereo, della British Airways (130 euro a/r), parte con una mezz´ora di ritardo e alle 9 atterriamo a Gatwick. Compriamo subito i biglietti (43 sterline per 2 a/r!) per Victoria Station e finalmente arriviamo a Londra!

Ci dirigiamo all´hotel prenotato (Royal National, 82 euro a camera) in modo da posare i bagagli, l´hotel è adiacente a Russel Square, vicinissimo alla fermata della metropolitana.. Arriviamo e notiamo subito che l´hotel è un casermone immenso, ha più di 600 camere! Ancora però la nostra camera non è pronta, ci fanno però lasciare i bagagli gratuitamente.

La prima cosa che facciamo e andare alla City, Monia ha 400 sterline fuori corso, resto del suo viaggio a Londra precedente, e dobbiamo cambiarle alla Bank of England. Certo che la metropolitana è proprio comoda! Tutte le volte che ci monto maledico Firenze! Ore e ore perse nel traffico (in auto i in bus) per andare a lavorare. La fermata della Tube esce proprio di fronte all´ingresso della banca, entriamo e cambiamo i soldi.

Notiamo un gran numero di persone con un fiorellino rosso appuntato al petto, che sarà? Monia pensa che siano i dipendenti della Bank of England... ma non ce ne sono un po´ troppi? Boh!

Da qui a piedi ci dirigiamo verso la cattedrale di St. Paul. Purtroppo è in ristrutturazione, la facciata è totalmente ricoperta di impalcature e da un tendone. Non entriamo nemmeno dentro, le sei sterline per l´ingresso ci sembrano un furto.

Abbiamo un po´ di fame, optiamo per un pranzo veloce da Pret, una catena di negozi che vendono panini e tramezzini molto ´introgolati´. Comunque non sono male. Ci accontentiamo, vista anche la spesa relativamente modesta.

Da qui, lungo la sponda settentrionale del Tamigi ci dirigiamo verso il Tower Bridge. Passeggiamo volentieri, anche se c´è un po´ di traffico, infatti è proprio una bella giornata di sole.

Finalmente arriviamo. Questo ponte fa sempre il suo bell´effetto e mi sbizzarrisco con le foto. Lo attraversiamo e andiamo dall´altra parte. Sì è proprio bello! Decidiamo di fare una visita alla Tower of London, proprio lì accanto. Siamo un po´ indecisi perchè le 13 sterline dell´ingresso ci sembrano un ladrocinio, ma d´altra parte qualcosa dovremo pur vedere!

La visita è interessante, vediamo i gioielli della regina e un mini cambio della guardia, divertente. Unica nota negativa il fatto che ai poveri corvi presenti nel castello sono state tagliate le ali (la parte finale) in modo che non volassero via. Pare infatti che il giorno in cui tutti i corvi abbandoneranno questo castello una sciagura si abbatterà su tutta l´Inghilterra. E meno male che gli Inglesi amano gli animali, ci pensavo guardando anche gli enormi copricapo di pelle di orso delle guardie della regina!

Verso la 16 terminiamo la visita. Decidiamo di andare un po´ a riposarci all´hotel, siamo infatti un po´ stanchini, è da prima delle 5 che siamo in piedi! Quando entriamo nella stanza ci sentiamo soffocare. Il riscaldamento è al massimo e le finestre sono serrate! Spengiamo il termosifone e apriamo per quel si può la finestra. Il caldo è però ancora tremendo! Dopo un oretta finalmente l´aria si fa respirabile, ma è quasi l´ora di ripartire! Abbiamo deciso infatti di dirigerci verso Soho e cercare un posto dove mangiare. Andiamo a piedi, ci piace camminare nelle città.

Arriviamo a Soho verso le 19, e come previsto, molti ristoranti hanno già smesso il servizio! Secondo me il motivo è da attribuirsi alle schfezze che propinano, mangiarle due ore prima di andare a letto significa non digerire e vomitare! Troviamo posto in un ristorante indiano, il posto non è male, e nemmeno il cibo, poi ce la caviamo con 32 sterline in due.

Dopo mangiato ci dirigiamo a piedi verso Piccadilly Circus e da qui in metropolitana di nuovo all´hotel.
Sveglia e colazione continentale! A me la colazione continentale non piace, cerco allora di intrufolarmi nella fila dove servono uova, pancetta, salsiccie e fagioli. Però se ne accorgono e mi spediscono nella fila giusta. Peccato!

Usciamo e ci dirigiamo a Notting Hill. Percorriamo tutta la strada dove si svolge il Portobello Market, davvero carino, fino ad arrivare al travel bookshop dove è stato girato il celebre film. La libreria tra l´altro è assai ben fornita e si trova di tutto, relativamente a titoli di viaggio.

Riprendiamo la metropolitana e ci dirigiamo verso Harrods! Prima di entrare ci fermiamo a mangiare un panino a sedere sul marciapiede (si risparmia...)

Harrods è il grande magazzino più famoso di Londra. Monia mi spiega che non è un grande magazzino ma un negozio di lusso dove c´è di tutto. E in effetti ha ragione, c´è di tutto ed è proprio di lusso: ci sono dei prezzi! Io per ricordo compro due bicchieri di birra da una pinta con scritta Harrods sopra: costo 9 sterline. Comunque il posto vale la pena, ci passiamo un paio d´ore.

Rientriamo in hotel per rinfrancarci un po´ e poi ci dirigiamo verso Westmister. Ci sono moltissime persone e questa zona di Londra tutta illuminata fa proprio un bell´effetto.

Notiamo che anche qui molte persone hanno sul petto il fiorellino rosso, comincio a dubitare che il fiorellino sia il simbolo della Bank of England!

Gironzoliamo un po´ fino sotto all´Eye of London, la recente e enorme ruota panoramica posizionata sul Tamigi, quasi di fronte al Big Ben. Poi a piedi ci dirigiamo verso Trafalgar Square, da qui verso Leicester Square e infine a Coven Garden, all´Apple Market. Peccato per i prezzi proibitivi, ci sarebbero da comprare tante cose!

Decidiamo di andare a mangiare al ristorante mongolo situato lì vicino e consigliato dalla guida LP, purtroppo però non hanno posto e optiamo per un ristorante tibetano che si trova vicino a Leicester Square. Una volta arrivati notiamo che il ristorante non è tibetano ma indiano, e visto che all´indiano avevamo mangiato il giorno prima non entriamo. Indecisi su dove mangiare ci facciamo corrompere dal prezzo. Un ristorante cinese a buffet proprio lì di fronte (Mr Wu). Si spende poco (5 sterline) e si può mangiare tutto quello che vogliamo ma la qualità lascia a desiderare.

Usciamo e per digerire gironzoliamo un bel po´ per Soho, entriamo nel quartiere a luci rosse (un po´ miserello in effetti) e ripassiamo da Piccadilly.

Infine ci togliamo lo sfizio di fare una sosta per una birra in un tipico pub londinese. Poi in hotel a dormire. S´è fatta l´ora.
Oggi è il giorno in cui dovrebbe esserci il cambio della guardia. Non è che poi mi interessi tanto vederlo, ma ormai ci sono. Dopo colazione ci dirigiamo verso Piccadilly Circus e da qui a piedi verso St James Park.

Mentre stiamo per entrare nel parco sentiamo due colpi di cannone e un gruppo di soldati a cavallo dirigersi verso Buchingam Palace. Li seguiamo e arrivati al palazzo reale ci sistemiamo per aspettare l´imminente cambio. Aspetta aspetta non cambiano nulla. Poi d´improvviso arrivano una serie di macchinone di superlusso e dentro la regina e i reali che salutano con la mano. Poi più nulla. Oggi mi sa niente cambio della guardia.

Prendiamo a piedi la direzione di Westmister e nella via principale vediamo migliaia di militari ed ex-militari che sfilano, e tutti hanno al petto il fiorellino rosso che avevamo visto il primo giorno. Poi arriviamo alla cattedrale di Westmister e finalmente capiamo il senso di quel fiorellino rosso. Oggi è la giornata del ricordo per i caduti delle due guerre mondiali, e il fiorellino è il simbolo del ricordo. Ci sono tantissime croci di legno piantate in terra di fronte alla cattedrale, in ricordo dei caduti, e ognuna di esse ha sopra il fiorellino rosso! Altro che Bank of England!

Giriamo un po´ e poi in metropolitana ci dirigiamo verso Greenwich. C´è da cambiare linea della metropolitana a Canary Wharf e visto che c´è da fare un bel pezzo a piedi ci fermiamo a prendere un panino (abbastanza schifoso). Questa zona è molto moderna e c´è un enorme centro commerciale. Da un certo punto di vista ha il suo fascino.

Montiamo sul treno per Greenwich e appena arrivati ci dirigiamo verso il Royal observatory. Purtroppo dalla collina il panorama non è granchè, infatti c´è molta foschia, si vede comunque inconfondibile e non distante la figura imponente del Millennium Dome. A Greenwich facciamo le classiche foto di rito, rimettiamo l´orologio e visitiamo l´interessante museo.
Decidiamo di fare un salto, in metropolitana, al Millennium Dome, per vedere com´è da vicino. Però è chiuso e non si vede granchè!

A questo punto propongo a Monia di fermarci al Tower Bridge, voglio infatti scattare qualche foto notturna a questo bellissimo ponte. E la scelta risulta azzeccata, riesco a fare degli scatti davvero interessanti.

Ormai è tardi per passare dall´hotel. Decidiamo di andare diretti a cena, ritentiamo al ristorante mongolo a Coven Garden (Mongolian Barbeque) e stavolta ci va bene!

E´ un ristorante davvero particolare nel quale tu passi davanti a un buffet dove ci sono degli alimenti da cuocere, tu fai un piatto e lo porti al cuoco che su una enorme piastra cucina la tua creazione. Il bello è che il prezzo è fisso e tu puoi rifarti tutte le volte che vuoi. Finche non scoppi!

C´è carne e pesce, tutto tagliato a pezzettini, pollo, maiale, agnello, manzo, salmone e pesce bianco, poi tanti tipi di verdura e una miriade di salse. E´ anche divertente mangiare così. E poi dosi le quantità come ti pare.

Questo ristorante è da consigliare, pulito, buono e non carissimo per gli standard di Londra (18 Sterline, da notare che il prezzo varia con i giorni!).

Usciti da lì facciamo due passi per digerire e poi ce ne andiamo a dormire.
Oggi Monia non è al massimo della forma. Al ristorante mongolo ha mangiato un po´ troppo e ha un po´ di mal di stomaco. Lasciamo l´hotel lasciando in custodia i bagagli (stavolta ci fanno pagare 50 C a pezzo) e ci dirigiamo verso Piccadilly Circus. Da lì prendiamo Regent Street e ci dirigiamo verso Liberty, un altro famoso negozio di Londra.

Liberty è nemmeno paragonabile a Harrods (tranne che per i prezzi) però fa la sua scena. Monia per ricordo compra una piccola renna da appendere all´albero di Natale. Ritorniamo verso Piccadilly per dirigersi verso un altro famoso grande negozio di Londra, Fortnum and Mason. Anche questo è di gran lusso.

Rimaniamo quasi sempre al piano terra, dove ci sono i generi alimentari. Compriamo un barattolo di burro al brandy a testa e due confezioni di Christmas Pudding, una sorta di budino che gli inglesi mangiano a Natale. Rimango però colpito da un altro genere di alimento che fa bella mostra di sè lì vicino: gli insetti. Povenienti dalla Cambogia ci sono infatti scorpioni, ragni e vermi in tutte le salse, seccati o ricoperti di cioccolata. Se non fosse per il prezzo proibitivo (uno scorpioncino alla cioccolata veniva 4 sterline!) ne prenderei qualcuno!

Veniamo via. Il tempo di guardarsi un po´ attorno, mangiare un panino e poi via all´hotel a riprendere le valige per poi andare all´aereoporto!

Bella Londra, da rivedere con più calma (e con più soldi!)
La partenza è fissata da Pisa alle 7:15, di venerdì. L´aereo, della British Airways (130 euro a/r), parte con una mezz´ora di ritardo e alle 9 atterriamo a Gatwick. Compriamo subito i biglietti (43 sterline per 2 a/r!) per Victoria Station e finalmente arriviamo a Londra!

Ci dirigiamo all´hotel prenotato (Royal National, 82 euro a camera) in modo da posare i bagagli, l´hotel è adiacente a Russel Square, vicinissimo alla fermata della metropolitana.. Arriviamo e notiamo subito che l´hotel è un casermone immenso, ha più di 600 camere! Ancora però la nostra camera non è pronta, ci fanno però lasciare i bagagli gratuitamente.

La prima cosa che facciamo e andare alla City, Monia ha 400 sterline fuori corso, resto del suo viaggio a Londra precedente, e dobbiamo cambiarle alla Bank of England. Certo che la metropolitana è proprio comoda! Tutte le volte che ci monto maledico Firenze! Ore e ore perse nel traffico (in auto i in bus) per andare a lavorare. La fermata della Tube esce proprio di fronte all´ingresso della banca, entriamo e cambiamo i soldi.

Notiamo un gran numero di persone con un fiorellino rosso appuntato al petto, che sarà? Monia pensa che siano i dipendenti della Bank of England... ma non ce ne sono un po´ troppi? Boh!

Da qui a piedi ci dirigiamo verso la cattedrale di St. Paul. Purtroppo è in ristrutturazione, la facciata è totalmente ricoperta di impalcature e da un tendone. Non entriamo nemmeno dentro, le sei sterline per l´ingresso ci sembrano un furto.

Abbiamo un po´ di fame, optiamo per un pranzo veloce da Pret, una catena di negozi che vendono panini e tramezzini molto ´introgolati´. Comunque non sono male. Ci accontentiamo, vista anche la spesa relativamente modesta.

Da qui, lungo la sponda settentrionale del Tamigi ci dirigiamo verso il Tower Bridge. Passeggiamo volentieri, anche se c´è un po´ di traffico, infatti è proprio una bella giornata di sole.

Finalmente arriviamo. Questo ponte fa sempre il suo bell´effetto e mi sbizzarrisco con le foto. Lo attraversiamo e andiamo dall´altra parte. Sì è proprio bello! Decidiamo di fare una visita alla Tower of London, proprio lì accanto. Siamo un po´ indecisi perchè le 13 sterline dell´ingresso ci sembrano un ladrocinio, ma d´altra parte qualcosa dovremo pur vedere!

La visita è interessante, vediamo i gioielli della regina e un mini cambio della guardia, divertente. Unica nota negativa il fatto che ai poveri corvi presenti nel castello sono state tagliate le ali (la parte finale) in modo che non volassero via. Pare infatti che il giorno in cui tutti i corvi abbandoneranno questo castello una sciagura si abbatterà su tutta l´Inghilterra. E meno male che gli Inglesi amano gli animali, ci pensavo guardando anche gli enormi copricapo di pelle di orso delle guardie della regina!

Verso la 16 terminiamo la visita. Decidiamo di andare un po´ a riposarci all´hotel, siamo infatti un po´ stanchini, è da prima delle 5 che siamo in piedi! Quando entriamo nella stanza ci sentiamo soffocare. Il riscaldamento è al massimo e le finestre sono serrate! Spengiamo il termosifone e apriamo per quel si può la finestra. Il caldo è però ancora tremendo! Dopo un oretta finalmente l´aria si fa respirabile, ma è quasi l´ora di ripartire! Abbiamo deciso infatti di dirigerci verso Soho e cercare un posto dove mangiare. Andiamo a piedi, ci piace camminare nelle città.

Arriviamo a Soho verso le 19, e come previsto, molti ristoranti hanno già smesso il servizio! Secondo me il motivo è da attribuirsi alle schfezze che propinano, mangiarle due ore prima di andare a letto significa non digerire e vomitare! Troviamo posto in un ristorante indiano, il posto non è male, e nemmeno il cibo, poi ce la caviamo con 32 sterline in due.

Dopo mangiato ci dirigiamo a piedi verso Piccadilly Circus e da qui in metropolitana di nuovo all´hotel.
Sveglia e colazione continentale! A me la colazione continentale non piace, cerco allora di intrufolarmi nella fila dove servono uova, pancetta, salsiccie e fagioli. Però se ne accorgono e mi spediscono nella fila giusta. Peccato!

Usciamo e ci dirigiamo a Notting Hill. Percorriamo tutta la strada dove si svolge il Portobello Market, davvero carino, fino ad arrivare al travel bookshop dove è stato girato il celebre film. La libreria tra l´altro è assai ben fornita e si trova di tutto, relativamente a titoli di viaggio.

Riprendiamo la metropolitana e ci dirigiamo verso Harrods! Prima di entrare ci fermiamo a mangiare un panino a sedere sul marciapiede (si risparmia...)

Harrods è il grande magazzino più famoso di Londra. Monia mi spiega che non è un grande magazzino ma un negozio di lusso dove c´è di tutto. E in effetti ha ragione, c´è di tutto ed è proprio di lusso: ci sono dei prezzi! Io per ricordo compro due bicchieri di birra da una pinta con scritta Harrods sopra: costo 9 sterline. Comunque il posto vale la pena, ci passiamo un paio d´ore.

Rientriamo in hotel per rinfrancarci un po´ e poi ci dirigiamo verso Westmister. Ci sono moltissime persone e questa zona di Londra tutta illuminata fa proprio un bell´effetto.

Notiamo che anche qui molte persone hanno sul petto il fiorellino rosso, comincio a dubitare che il fiorellino sia il simbolo della Bank of England!

Gironzoliamo un po´ fino sotto all´Eye of London, la recente e enorme ruota panoramica posizionata sul Tamigi, quasi di fronte al Big Ben. Poi a piedi ci dirigiamo verso Trafalgar Square, da qui verso Leicester Square e infine a Coven Garden, all´Apple Market. Peccato per i prezzi proibitivi, ci sarebbero da comprare tante cose!

Decidiamo di andare a mangiare al ristorante mongolo situato lì vicino e consigliato dalla guida LP, purtroppo però non hanno posto e optiamo per un ristorante tibetano che si trova vicino a Leicester Square. Una volta arrivati notiamo che il ristorante non è tibetano ma indiano, e visto che all´indiano avevamo mangiato il giorno prima non entriamo. Indecisi su dove mangiare ci facciamo corrompere dal prezzo. Un ristorante cinese a buffet proprio lì di fronte (Mr Wu). Si spende poco (5 sterline) e si può mangiare tutto quello che vogliamo ma la qualità lascia a desiderare.

Usciamo e per digerire gironzoliamo un bel po´ per Soho, entriamo nel quartiere a luci rosse (un po´ miserello in effetti) e ripassiamo da Piccadilly.

Infine ci togliamo lo sfizio di fare una sosta per una birra in un tipico pub londinese. Poi in hotel a dormire. S´è fatta l´ora.
Oggi è il giorno in cui dovrebbe esserci il cambio della guardia. Non è che poi mi interessi tanto vederlo, ma ormai ci sono. Dopo colazione ci dirigiamo verso Piccadilly Circus e da qui a piedi verso St James Park.

Mentre stiamo per entrare nel parco sentiamo due colpi di cannone e un gruppo di soldati a cavallo dirigersi verso Buchingam Palace. Li seguiamo e arrivati al palazzo reale ci sistemiamo per aspettare l´imminente cambio. Aspetta aspetta non cambiano nulla. Poi d´improvviso arrivano una serie di macchinone di superlusso e dentro la regina e i reali che salutano con la mano. Poi più nulla. Oggi mi sa niente cambio della guardia.

Prendiamo a piedi la direzione di Westmister e nella via principale vediamo migliaia di militari ed ex-militari che sfilano, e tutti hanno al petto il fiorellino rosso che avevamo visto il primo giorno. Poi arriviamo alla cattedrale di Westmister e finalmente capiamo il senso di quel fiorellino rosso. Oggi è la giornata del ricordo per i caduti delle due guerre mondiali, e il fiorellino è il simbolo del ricordo. Ci sono tantissime croci di legno piantate in terra di fronte alla cattedrale, in ricordo dei caduti, e ognuna di esse ha sopra il fiorellino rosso! Altro che Bank of England!

Giriamo un po´ e poi in metropolitana ci dirigiamo verso Greenwich. C´è da cambiare linea della metropolitana a Canary Wharf e visto che c´è da fare un bel pezzo a piedi ci fermiamo a prendere un panino (abbastanza schifoso). Questa zona è molto moderna e c´è un enorme centro commerciale. Da un certo punto di vista ha il suo fascino.

Montiamo sul treno per Greenwich e appena arrivati ci dirigiamo verso il Royal observatory. Purtroppo dalla collina il panorama non è granchè, infatti c´è molta foschia, si vede comunque inconfondibile e non distante la figura imponente del Millennium Dome. A Greenwich facciamo le classiche foto di rito, rimettiamo l´orologio e visitiamo l´interessante museo.
Decidiamo di fare un salto, in metropolitana, al Millennium Dome, per vedere com´è da vicino. Però è chiuso e non si vede granchè!

A questo punto propongo a Monia di fermarci al Tower Bridge, voglio infatti scattare qualche foto notturna a questo bellissimo ponte. E la scelta risulta azzeccata, riesco a fare degli scatti davvero interessanti.

Ormai è tardi per passare dall´hotel. Decidiamo di andare diretti a cena, ritentiamo al ristorante mongolo a Coven Garden (Mongolian Barbeque) e stavolta ci va bene!

E´ un ristorante davvero particolare nel quale tu passi davanti a un buffet dove ci sono degli alimenti da cuocere, tu fai un piatto e lo porti al cuoco che su una enorme piastra cucina la tua creazione. Il bello è che il prezzo è fisso e tu puoi rifarti tutte le volte che vuoi. Finche non scoppi!

C´è carne e pesce, tutto tagliato a pezzettini, pollo, maiale, agnello, manzo, salmone e pesce bianco, poi tanti tipi di verdura e una miriade di salse. E´ anche divertente mangiare così. E poi dosi le quantità come ti pare.

Questo ristorante è da consigliare, pulito, buono e non carissimo per gli standard di Londra (18 Sterline, da notare che il prezzo varia con i giorni!).

Usciti da lì facciamo due passi per digerire e poi ce ne andiamo a dormire.
Oggi Monia non è al massimo della forma. Al ristorante mongolo ha mangiato un po´ troppo e ha un po´ di mal di stomaco. Lasciamo l´hotel lasciando in custodia i bagagli (stavolta ci fanno pagare 50 C a pezzo) e ci dirigiamo verso Piccadilly Circus. Da lì prendiamo Regent Street e ci dirigiamo verso Liberty, un altro famoso negozio di Londra.

Liberty è nemmeno paragonabile a Harrods (tranne che per i prezzi) però fa la sua scena. Monia per ricordo compra una piccola renna da appendere all´albero di Natale. Ritorniamo verso Piccadilly per dirigersi verso un altro famoso grande negozio di Londra, Fortnum and Mason. Anche questo è di gran lusso.

Rimaniamo quasi sempre al piano terra, dove ci sono i generi alimentari. Compriamo un barattolo di burro al brandy a testa e due confezioni di Christmas Pudding, una sorta di budino che gli inglesi mangiano a Natale. Rimango però colpito da un altro genere di alimento che fa bella mostra di sè lì vicino: gli insetti. Povenienti dalla Cambogia ci sono infatti scorpioni, ragni e vermi in tutte le salse, seccati o ricoperti di cioccolata. Se non fosse per il prezzo proibitivo (uno scorpioncino alla cioccolata veniva 4 sterline!) ne prenderei qualcuno!

Veniamo via. Il tempo di guardarsi un po´ attorno, mangiare un panino e poi via all´hotel a riprendere le valige per poi andare all´aereoporto!

Bella Londra, da rivedere con più calma (e con più soldi!)
La partenza è fissata da Pisa alle 7:15, di venerdì. L´aereo, della British Airways (130 euro a/r), parte con una mezz´ora di ritardo e alle 9 atterriamo a Gatwick. Compriamo subito i biglietti (43 sterline per 2 a/r!) per Victoria Station e finalmente arriviamo a Londra!

Ci dirigiamo all´hotel prenotato (Royal National, 82 euro a camera) in modo da posare i bagagli, l´hotel è adiacente a Russel Square, vicinissimo alla fermata della metropolitana.. Arriviamo e notiamo subito che l´hotel è un casermone immenso, ha più di 600 camere! Ancora però la nostra camera non è pronta, ci fanno però lasciare i bagagli gratuitamente.

La prima cosa che facciamo e andare alla City, Monia ha 400 sterline fuori corso, resto del suo viaggio a Londra precedente, e dobbiamo cambiarle alla Bank of England. Certo che la metropolitana è proprio comoda! Tutte le volte che ci monto maledico Firenze! Ore e ore perse nel traffico (in auto i in bus) per andare a lavorare. La fermata della Tube esce proprio di fronte all´ingresso della banca, entriamo e cambiamo i soldi.

Notiamo un gran numero di persone con un fiorellino rosso appuntato al petto, che sarà? Monia pensa che siano i dipendenti della Bank of England... ma non ce ne sono un po´ troppi? Boh!

Da qui a piedi ci dirigiamo verso la cattedrale di St. Paul. Purtroppo è in ristrutturazione, la facciata è totalmente ricoperta di impalcature e da un tendone. Non entriamo nemmeno dentro, le sei sterline per l´ingresso ci sembrano un furto.

Abbiamo un po´ di fame, optiamo per un pranzo veloce da Pret, una catena di negozi che vendono panini e tramezzini molto ´introgolati´. Comunque non sono male. Ci accontentiamo, vista anche la spesa relativamente modesta.

Da qui, lungo la sponda settentrionale del Tamigi ci dirigiamo verso il Tower Bridge. Passeggiamo volentieri, anche se c´è un po´ di traffico, infatti è proprio una bella giornata di sole.

Finalmente arriviamo. Questo ponte fa sempre il suo bell´effetto e mi sbizzarrisco con le foto. Lo attraversiamo e andiamo dall´altra parte. Sì è proprio bello! Decidiamo di fare una visita alla Tower of London, proprio lì accanto. Siamo un po´ indecisi perchè le 13 sterline dell´ingresso ci sembrano un ladrocinio, ma d´altra parte qualcosa dovremo pur vedere!

La visita è interessante, vediamo i gioielli della regina e un mini cambio della guardia, divertente. Unica nota negativa il fatto che ai poveri corvi presenti nel castello sono state tagliate le ali (la parte finale) in modo che non volassero via. Pare infatti che il giorno in cui tutti i corvi abbandoneranno questo castello una sciagura si abbatterà su tutta l´Inghilterra. E meno male che gli Inglesi amano gli animali, ci pensavo guardando anche gli enormi copricapo di pelle di orso delle guardie della regina!

Verso la 16 terminiamo la visita. Decidiamo di andare un po´ a riposarci all´hotel, siamo infatti un po´ stanchini, è da prima delle 5 che siamo in piedi! Quando entriamo nella stanza ci sentiamo soffocare. Il riscaldamento è al massimo e le finestre sono serrate! Spengiamo il termosifone e apriamo per quel si può la finestra. Il caldo è però ancora tremendo! Dopo un oretta finalmente l´aria si fa respirabile, ma è quasi l´ora di ripartire! Abbiamo deciso infatti di dirigerci verso Soho e cercare un posto dove mangiare. Andiamo a piedi, ci piace camminare nelle città.

Arriviamo a Soho verso le 19, e come previsto, molti ristoranti hanno già smesso il servizio! Secondo me il motivo è da attribuirsi alle schfezze che propinano, mangiarle due ore prima di andare a letto significa non digerire e vomitare! Troviamo posto in un ristorante indiano, il posto non è male, e nemmeno il cibo, poi ce la caviamo con 32 sterline in due.

Dopo mangiato ci dirigiamo a piedi verso Piccadilly Circus e da qui in metropolitana di nuovo all´hotel.
Sveglia e colazione continentale! A me la colazione continentale non piace, cerco allora di intrufolarmi nella fila dove servono uova, pancetta, salsiccie e fagioli. Però se ne accorgono e mi spediscono nella fila giusta. Peccato!

Usciamo e ci dirigiamo a Notting Hill. Percorriamo tutta la strada dove si svolge il Portobello Market, davvero carino, fino ad arrivare al travel bookshop dove è stato girato il celebre film. La libreria tra l´altro è assai ben fornita e si trova di tutto, relativamente a titoli di viaggio.

Riprendiamo la metropolitana e ci dirigiamo verso Harrods! Prima di entrare ci fermiamo a mangiare un panino a sedere sul marciapiede (si risparmia...)

Harrods è il grande magazzino più famoso di Londra. Monia mi spiega che non è un grande magazzino ma un negozio di lusso dove c´è di tutto. E in effetti ha ragione, c´è di tutto ed è proprio di lusso: ci sono dei prezzi! Io per ricordo compro due bicchieri di birra da una pinta con scritta Harrods sopra: costo 9 sterline. Comunque il posto vale la pena, ci passiamo un paio d´ore.

Rientriamo in hotel per rinfrancarci un po´ e poi ci dirigiamo verso Westmister. Ci sono moltissime persone e questa zona di Londra tutta illuminata fa proprio un bell´effetto.

Notiamo che anche qui molte persone hanno sul petto il fiorellino rosso, comincio a dubitare che il fiorellino sia il simbolo della Bank of England!

Gironzoliamo un po´ fino sotto all´Eye of London, la recente e enorme ruota panoramica posizionata sul Tamigi, quasi di fronte al Big Ben. Poi a piedi ci dirigiamo verso Trafalgar Square, da qui verso Leicester Square e infine a Coven Garden, all´Apple Market. Peccato per i prezzi proibitivi, ci sarebbero da comprare tante cose!

Decidiamo di andare a mangiare al ristorante mongolo situato lì vicino e consigliato dalla guida LP, purtroppo però non hanno posto e optiamo per un ristorante tibetano che si trova vicino a Leicester Square. Una volta arrivati notiamo che il ristorante non è tibetano ma indiano, e visto che all´indiano avevamo mangiato il giorno prima non entriamo. Indecisi su dove mangiare ci facciamo corrompere dal prezzo. Un ristorante cinese a buffet proprio lì di fronte (Mr Wu). Si spende poco (5 sterline) e si può mangiare tutto quello che vogliamo ma la qualità lascia a desiderare.

Usciamo e per digerire gironzoliamo un bel po´ per Soho, entriamo nel quartiere a luci rosse (un po´ miserello in effetti) e ripassiamo da Piccadilly.

Infine ci togliamo lo sfizio di fare una sosta per una birra in un tipico pub londinese. Poi in hotel a dormire. S´è fatta l´ora.
Oggi è il giorno in cui dovrebbe esserci il cambio della guardia. Non è che poi mi interessi tanto vederlo, ma ormai ci sono. Dopo colazione ci dirigiamo verso Piccadilly Circus e da qui a piedi verso St James Park.

Mentre stiamo per entrare nel parco sentiamo due colpi di cannone e un gruppo di soldati a cavallo dirigersi verso Buchingam Palace. Li seguiamo e arrivati al palazzo reale ci sistemiamo per aspettare l´imminente cambio. Aspetta aspetta non cambiano nulla. Poi d´improvviso arrivano una serie di macchinone di superlusso e dentro la regina e i reali che salutano con la mano. Poi più nulla. Oggi mi sa niente cambio della guardia.

Prendiamo a piedi la direzione di Westmister e nella via principale vediamo migliaia di militari ed ex-militari che sfilano, e tutti hanno al petto il fiorellino rosso che avevamo visto il primo giorno. Poi arriviamo alla cattedrale di Westmister e finalmente capiamo il senso di quel fiorellino rosso. Oggi è la giornata del ricordo per i caduti delle due guerre mondiali, e il fiorellino è il simbolo del ricordo. Ci sono tantissime croci di legno piantate in terra di fronte alla cattedrale, in ricordo dei caduti, e ognuna di esse ha sopra il fiorellino rosso! Altro che Bank of England!

Giriamo un po´ e poi in metropolitana ci dirigiamo verso Greenwich. C´è da cambiare linea della metropolitana a Canary Wharf e visto che c´è da fare un bel pezzo a piedi ci fermiamo a prendere un panino (abbastanza schifoso). Questa zona è molto moderna e c´è un enorme centro commerciale. Da un certo punto di vista ha il suo fascino.

Montiamo sul treno per Greenwich e appena arrivati ci dirigiamo verso il Royal observatory. Purtroppo dalla collina il panorama non è granchè, infatti c´è molta foschia, si vede comunque inconfondibile e non distante la figura imponente del Millennium Dome. A Greenwich facciamo le classiche foto di rito, rimettiamo l´orologio e visitiamo l´interessante museo.
Decidiamo di fare un salto, in metropolitana, al Millennium Dome, per vedere com´è da vicino. Però è chiuso e non si vede granchè!

A questo punto propongo a Monia di fermarci al Tower Bridge, voglio infatti scattare qualche foto notturna a questo bellissimo ponte. E la scelta risulta azzeccata, riesco a fare degli scatti davvero interessanti.

Ormai è tardi per passare dall´hotel. Decidiamo di andare diretti a cena, ritentiamo al ristorante mongolo a Coven Garden (Mongolian Barbeque) e stavolta ci va bene!

E´ un ristorante davvero particolare nel quale tu passi davanti a un buffet dove ci sono degli alimenti da cuocere, tu fai un piatto e lo porti al cuoco che su una enorme piastra cucina la tua creazione. Il bello è che il prezzo è fisso e tu puoi rifarti tutte le volte che vuoi. Finche non scoppi!

C´è carne e pesce, tutto tagliato a pezzettini, pollo, maiale, agnello, manzo, salmone e pesce bianco, poi tanti tipi di verdura e una miriade di salse. E´ anche divertente mangiare così. E poi dosi le quantità come ti pare.

Questo ristorante è da consigliare, pulito, buono e non carissimo per gli standard di Londra (18 Sterline, da notare che il prezzo varia con i giorni!).

Usciti da lì facciamo due passi per digerire e poi ce ne andiamo a dormire.
Oggi Monia non è al massimo della forma. Al ristorante mongolo ha mangiato un po´ troppo e ha un po´ di mal di stomaco. Lasciamo l´hotel lasciando in custodia i bagagli (stavolta ci fanno pagare 50 C a pezzo) e ci dirigiamo verso Piccadilly Circus. Da lì prendiamo Regent Street e ci dirigiamo verso Liberty, un altro famoso negozio di Londra.

Liberty è nemmeno paragonabile a Harrods (tranne che per i prezzi) però fa la sua scena. Monia per ricordo compra una piccola renna da appendere all´albero di Natale. Ritorniamo verso Piccadilly per dirigersi verso un altro famoso grande negozio di Londra, Fortnum and Mason. Anche questo è di gran lusso.

Rimaniamo quasi sempre al piano terra, dove ci sono i generi alimentari. Compriamo un barattolo di burro al brandy a testa e due confezioni di Christmas Pudding, una sorta di budino che gli inglesi mangiano a Natale. Rimango però colpito da un altro genere di alimento che fa bella mostra di sè lì vicino: gli insetti. Povenienti dalla Cambogia ci sono infatti scorpioni, ragni e vermi in tutte le salse, seccati o ricoperti di cioccolata. Se non fosse per il prezzo proibitivo (uno scorpioncino alla cioccolata veniva 4 sterline!) ne prenderei qualcuno!

Veniamo via. Il tempo di guardarsi un po´ attorno, mangiare un panino e poi via all´hotel a riprendere le valige per poi andare all´aereoporto!

Bella Londra, da rivedere con più calma (e con più soldi!)
La partenza è fissata da Pisa alle 7:15, di venerdì. L´aereo, della British Airways (130 euro a/r), parte con una mezz´ora di ritardo e alle 9 atterriamo a Gatwick. Compriamo subito i biglietti (43 sterline per 2 a/r!) per Victoria Station e finalmente arriviamo a Londra!

Ci dirigiamo all´hotel prenotato (Royal National, 82 euro a camera) in modo da posare i bagagli, l´hotel è adiacente a Russel Square, vicinissimo alla fermata della metropolitana.. Arriviamo e notiamo subito che l´hotel è un casermone immenso, ha più di 600 camere! Ancora però la nostra camera non è pronta, ci fanno però lasciare i bagagli gratuitamente.

La prima cosa che facciamo e andare alla City, Monia ha 400 sterline fuori corso, resto del suo viaggio a Londra precedente, e dobbiamo cambiarle alla Bank of England. Certo che la metropolitana è proprio comoda! Tutte le volte che ci monto maledico Firenze! Ore e ore perse nel traffico (in auto i in bus) per andare a lavorare. La fermata della Tube esce proprio di fronte all´ingresso della banca, entriamo e cambiamo i soldi.

Notiamo un gran numero di persone con un fiorellino rosso appuntato al petto, che sarà? Monia pensa che siano i dipendenti della Bank of England... ma non ce ne sono un po´ troppi? Boh!

Da qui a piedi ci dirigiamo verso la cattedrale di St. Paul. Purtroppo è in ristrutturazione, la facciata è totalmente ricoperta di impalcature e da un tendone. Non entriamo nemmeno dentro, le sei sterline per l´ingresso ci sembrano un furto.

Abbiamo un po´ di fame, optiamo per un pranzo veloce da Pret, una catena di negozi che vendono panini e tramezzini molto ´introgolati´. Comunque non sono male. Ci accontentiamo, vista anche la spesa relativamente modesta.

Da qui, lungo la sponda settentrionale del Tamigi ci dirigiamo verso il Tower Bridge. Passeggiamo volentieri, anche se c´è un po´ di traffico, infatti è proprio una bella giornata di sole.

Finalmente arriviamo. Questo ponte fa sempre il suo bell´effetto e mi sbizzarrisco con le foto. Lo attraversiamo e andiamo dall´altra parte. Sì è proprio bello! Decidiamo di fare una visita alla Tower of London, proprio lì accanto. Siamo un po´ indecisi perchè le 13 sterline dell´ingresso ci sembrano un ladrocinio, ma d´altra parte qualcosa dovremo pur vedere!

La visita è interessante, vediamo i gioielli della regina e un mini cambio della guardia, divertente. Unica nota negativa il fatto che ai poveri corvi presenti nel castello sono state tagliate le ali (la parte finale) in modo che non volassero via. Pare infatti che il giorno in cui tutti i corvi abbandoneranno questo castello una sciagura si abbatterà su tutta l´Inghilterra. E meno male che gli Inglesi amano gli animali, ci pensavo guardando anche gli enormi copricapo di pelle di orso delle guardie della regina!

Verso la 16 terminiamo la visita. Decidiamo di andare un po´ a riposarci all´hotel, siamo infatti un po´ stanchini, è da prima delle 5 che siamo in piedi! Quando entriamo nella stanza ci sentiamo soffocare. Il riscaldamento è al massimo e le finestre sono serrate! Spengiamo il termosifone e apriamo per quel si può la finestra. Il caldo è però ancora tremendo! Dopo un oretta finalmente l´aria si fa respirabile, ma è quasi l´ora di ripartire! Abbiamo deciso infatti di dirigerci verso Soho e cercare un posto dove mangiare. Andiamo a piedi, ci piace camminare nelle città.

Arriviamo a Soho verso le 19, e come previsto, molti ristoranti hanno già smesso il servizio! Secondo me il motivo è da attribuirsi alle schfezze che propinano, mangiarle due ore prima di andare a letto significa non digerire e vomitare! Troviamo posto in un ristorante indiano, il posto non è male, e nemmeno il cibo, poi ce la caviamo con 32 sterline in due.

Dopo mangiato ci dirigiamo a piedi verso Piccadilly Circus e da qui in metropolitana di nuovo all´hotel.
Sveglia e colazione continentale! A me la colazione continentale non piace, cerco allora di intrufolarmi nella fila dove servono uova, pancetta, salsiccie e fagioli. Però se ne accorgono e mi spediscono nella fila giusta. Peccato!

Usciamo e ci dirigiamo a Notting Hill. Percorriamo tutta la strada dove si svolge il Portobello Market, davvero carino, fino ad arrivare al travel bookshop dove è stato girato il celebre film. La libreria tra l´altro è assai ben fornita e si trova di tutto, relativamente a titoli di viaggio.

Riprendiamo la metropolitana e ci dirigiamo verso Harrods! Prima di entrare ci fermiamo a mangiare un panino a sedere sul marciapiede (si risparmia...)

Harrods è il grande magazzino più famoso di Londra. Monia mi spiega che non è un grande magazzino ma un negozio di lusso dove c´è di tutto. E in effetti ha ragione, c´è di tutto ed è proprio di lusso: ci sono dei prezzi! Io per ricordo compro due bicchieri di birra da una pinta con scritta Harrods sopra: costo 9 sterline. Comunque il posto vale la pena, ci passiamo un paio d´ore.

Rientriamo in hotel per rinfrancarci un po´ e poi ci dirigiamo verso Westmister. Ci sono moltissime persone e questa zona di Londra tutta illuminata fa proprio un bell´effetto.

Notiamo che anche qui molte persone hanno sul petto il fiorellino rosso, comincio a dubitare che il fiorellino sia il simbolo della Bank of England!

Gironzoliamo un po´ fino sotto all´Eye of London, la recente e enorme ruota panoramica posizionata sul Tamigi, quasi di fronte al Big Ben. Poi a piedi ci dirigiamo verso Trafalgar Square, da qui verso Leicester Square e infine a Coven Garden, all´Apple Market. Peccato per i prezzi proibitivi, ci sarebbero da comprare tante cose!

Decidiamo di andare a mangiare al ristorante mongolo situato lì vicino e consigliato dalla guida LP, purtroppo però non hanno posto e optiamo per un ristorante tibetano che si trova vicino a Leicester Square. Una volta arrivati notiamo che il ristorante non è tibetano ma indiano, e visto che all´indiano avevamo mangiato il giorno prima non entriamo. Indecisi su dove mangiare ci facciamo corrompere dal prezzo. Un ristorante cinese a buffet proprio lì di fronte (Mr Wu). Si spende poco (5 sterline) e si può mangiare tutto quello che vogliamo ma la qualità lascia a desiderare.

Usciamo e per digerire gironzoliamo un bel po´ per Soho, entriamo nel quartiere a luci rosse (un po´ miserello in effetti) e ripassiamo da Piccadilly.

Infine ci togliamo lo sfizio di fare una sosta per una birra in un tipico pub londinese. Poi in hotel a dormire. S´è fatta l´ora.
Oggi è il giorno in cui dovrebbe esserci il cambio della guardia. Non è che poi mi interessi tanto vederlo, ma ormai ci sono. Dopo colazione ci dirigiamo verso Piccadilly Circus e da qui a piedi verso St James Park.

Mentre stiamo per entrare nel parco sentiamo due colpi di cannone e un gruppo di soldati a cavallo dirigersi verso Buchingam Palace. Li seguiamo e arrivati al palazzo reale ci sistemiamo per aspettare l´imminente cambio. Aspetta aspetta non cambiano nulla. Poi d´improvviso arrivano una serie di macchinone di superlusso e dentro la regina e i reali che salutano con la mano. Poi più nulla. Oggi mi sa niente cambio della guardia.

Prendiamo a piedi la direzione di Westmister e nella via principale vediamo migliaia di militari ed ex-militari che sfilano, e tutti hanno al petto il fiorellino rosso che avevamo visto il primo giorno. Poi arriviamo alla cattedrale di Westmister e finalmente capiamo il senso di quel fiorellino rosso. Oggi è la giornata del ricordo per i caduti delle due guerre mondiali, e il fiorellino è il simbolo del ricordo. Ci sono tantissime croci di legno piantate in terra di fronte alla cattedrale, in ricordo dei caduti, e ognuna di esse ha sopra il fiorellino rosso! Altro che Bank of England!

Giriamo un po´ e poi in metropolitana ci dirigiamo verso Greenwich. C´è da cambiare linea della metropolitana a Canary Wharf e visto che c´è da fare un bel pezzo a piedi ci fermiamo a prendere un panino (abbastanza schifoso). Questa zona è molto moderna e c´è un enorme centro commerciale. Da un certo punto di vista ha il suo fascino.

Montiamo sul treno per Greenwich e appena arrivati ci dirigiamo verso il Royal observatory. Purtroppo dalla collina il panorama non è granchè, infatti c´è molta foschia, si vede comunque inconfondibile e non distante la figura imponente del Millennium Dome. A Greenwich facciamo le classiche foto di rito, rimettiamo l´orologio e visitiamo l´interessante museo.
Decidiamo di fare un salto, in metropolitana, al Millennium Dome, per vedere com´è da vicino. Però è chiuso e non si vede granchè!

A questo punto propongo a Monia di fermarci al Tower Bridge, voglio infatti scattare qualche foto notturna a questo bellissimo ponte. E la scelta risulta azzeccata, riesco a fare degli scatti davvero interessanti.

Ormai è tardi per passare dall´hotel. Decidiamo di andare diretti a cena, ritentiamo al ristorante mongolo a Coven Garden (Mongolian Barbeque) e stavolta ci va bene!

E´ un ristorante davvero particolare nel quale tu passi davanti a un buffet dove ci sono degli alimenti da cuocere, tu fai un piatto e lo porti al cuoco che su una enorme piastra cucina la tua creazione. Il bello è che il prezzo è fisso e tu puoi rifarti tutte le volte che vuoi. Finche non scoppi!

C´è carne e pesce, tutto tagliato a pezzettini, pollo, maiale, agnello, manzo, salmone e pesce bianco, poi tanti tipi di verdura e una miriade di salse. E´ anche divertente mangiare così. E poi dosi le quantità come ti pare.

Questo ristorante è da consigliare, pulito, buono e non carissimo per gli standard di Londra (18 Sterline, da notare che il prezzo varia con i giorni!).

Usciti da lì facciamo due passi per digerire e poi ce ne andiamo a dormire.
Oggi Monia non è al massimo della forma. Al ristorante mongolo ha mangiato un po´ troppo e ha un po´ di mal di stomaco. Lasciamo l´hotel lasciando in custodia i bagagli (stavolta ci fanno pagare 50 C a pezzo) e ci dirigiamo verso Piccadilly Circus. Da lì prendiamo Regent Street e ci dirigiamo verso Liberty, un altro famoso negozio di Londra.

Liberty è nemmeno paragonabile a Harrods (tranne che per i prezzi) però fa la sua scena. Monia per ricordo compra una piccola renna da appendere all´albero di Natale. Ritorniamo verso Piccadilly per dirigersi verso un altro famoso grande negozio di Londra, Fortnum and Mason. Anche questo è di gran lusso.

Rimaniamo quasi sempre al piano terra, dove ci sono i generi alimentari. Compriamo un barattolo di burro al brandy a testa e due confezioni di Christmas Pudding, una sorta di budino che gli inglesi mangiano a Natale. Rimango però colpito da un altro genere di alimento che fa bella mostra di sè lì vicino: gli insetti. Povenienti dalla Cambogia ci sono infatti scorpioni, ragni e vermi in tutte le salse, seccati o ricoperti di cioccolata. Se non fosse per il prezzo proibitivo (uno scorpioncino alla cioccolata veniva 4 sterline!) ne prenderei qualcuno!

Veniamo via. Il tempo di guardarsi un po´ attorno, mangiare un panino e poi via all´hotel a riprendere le valige per poi andare all´aereoporto!

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