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Londra è Londra  

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federico
Scritto da: federico
Località: Londra
Durata: 4 giorni
Data partenza: dal 13/11/2010 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Federico Chiara

Introduzione

Weekend lungo a Londra per i nostri 3 anni insieme, tra musei, chiese e infinite vie di negozi

Le Tappe del Viaggio

L'aereo ha 15 minti di ritardo e mentre aspettiamo guardiamo due ragazzi intorno ai 20 anni vestiti in modo strano che parlano a voce molto alta facendo girare tutti, siccome su easyjet i posti non sono assegnati decidiamo di metterci il più lontano possibile da loro.

18:15 l'aereo decolla da Milano Malpensa.

Questo breve viaggio l'ho regalato a Chiara per i nostri tre anni insieme. Il suo sogno era visitare Londra e io mi sono sempre opposto di andarci perchè l'avevo già vista, anche se 15 anni fa, e siccome amo viaggiare e visitare posti nuovi mi sembrava tempo sprecato tornare in un posto dove sono già stato.

Ed eccoci a Gatwick, dopo solo un ora di viaggio grazie al fuso orario, iniziamo a capire quanto è cara Londra: 64 euro in due Aeroporto-Victoria station e ritorno; 30 minuti di viaggio con il Gatwick express.

Da Victoria prendiamo la District Line per scendere tre fermate dopo a Gloucester road. A 200 metri circa dalla stazione c'è l'Ambassadors Hotel, un tre stelle situato in una zona molto tranquilla ma abbastanza centrale: a due passi dal famoso quartiere di Notting Hill e a 20 minuti circa a piedi da Harrods . Arriviamo nel momento sbagliato, alla reception c'è una discussione con un cliente, non capiamo bene il motivo, e l'attesa per avere le chiavi della camera si fa lunga; alla fine il cliente si rivolge a noi dicendoci: "i soldi non sono tutto nella vita son più importanti le relazioni tra le persone" dopo questa perla di saggezza tira fuori un rotolo di sterline dalla tasca e paga in contanti una settimana di alloggio, e va bhè!!!

La camera è piccola, molto piccola ma per fortuna abbiamo solo una valigia se no avremmo avuto qualche problemino, l'armadio praticamente non esiste; comunque a noi va benissimo così e per quanto riguarda la pulizia nulla da dire. La fame si fa sentire così decidiamo di uscire subito.La zona vicino all'hotel non offre molto, ci sono due ristoranti italiani abbastanza cari o Burger King, purtroppo optiamo per il secondo. Dopo il panino facciamo una breve passeggiata prima di rientrare in albergo verso le undici.

Dopo Parigi e Madrid ci aspetta la terza capitale europea da visitare.

 

Al nostro risveglio Londra ci accoglie con una tipica giornata inglese: cielo grigio e vento freddo.

Prendiamo la metro e scendiamo a Victoria station poichè si trova vicino a Buckingham Palace, obbiettivo vedere il cambio della guardia che alla domenica si svolge alle dieci. Tra una foto e l'altra notiamo passare persone anziane vestite bene con delle medaglie sulla giacca che si dirigono oltre Buckingham, non ci facciamo molto caso.

Un cartello all'ingresso del palazzo reale annuncia che la cerimonia del cambio della guardia è annullato e si svolgerà il giorno dopo alle 11.30. Avevo letto su internet che a volte può essere annullato soprattutto per le avverse condizioni del tempo.

Ci incamminiamo verso Westminster passando per St James's Park dove facciamo conoscenza dei tanti affamati scoiattoli londinesi. Il numero di persone anziane che sembrano reduci di guerra aumenta sempre di più e, dopo aver visto il Big Ben in lontananza decidiamo di girare a sinistra verso la Horses Guard dove capiamo che il 14 novembre è la giornata del ricordo delle vittime della seconda guerra mondiale ed è pure il compleanno del principe Carlo.

Arrivati vicini a Westminster la gente che si accalca sui marciapiedi è moltissima come il numero di polizziotti, il nostro errore maggiore è stato di rimanere sul lato sinistro della strada (guardando il Big Ben). Nel giro di pochi minuti inizia la parata militare e quindi diventa impossibile attraversare la strada, il sottopassaggio è chiuso per sicurezza, così come la metropolitana: siamo bloccati in 200 metri di marciapiede tra gli uffici governativi e inizia anche a piovere. Mentre siamo ala disperata ricerca di una via di fuga ecco entrare in uno dei palazzi una macchina con la scorta tra gli applausi della folla. Foto. Zoom per vedere chi c'è all'interno e sorpresa: la Regina d'Inghilterra!! Direi che non è da tutti avere la foto della regina.

Alle 11 due minuti di silenzio quasi surreale visto le migliaia di persone presenti, l'unico rumore sono i rintocchi del Big Ben; stiamo fermi e in silenzio anche noi per rispetto delle vittime e delle persone presenti. Dopo la sfilata dei reduci divisi per battaglione di appartenza viene aperto il sottopassaggio e finalmente siamo liberi.

Panino da SubWay (decisamente meglio che Burger King) e visita a Westminster Abbey mentre la leggera pioggia diventa diluvio e il freddo è sempre più intenso; ma la sfortuna non è finita, oggi le visite non sono consentite causa le cerimonie per la ricorrenza. A questo punto decidiamo di prendere la metro e di andare al British Museum.

Il British è uno dei musei più famosi del mondo, l'ingresso è gratuito, ed ha una superfice immensa. Contiene meraviglie di tutto il mondo antico dagli antichi egizi ai Maya e Atzechi, dai Romani ai Greci... Storia inglese presente nel museo è quella romana, di loro c'è poco e niente. Il reperto più famoso all'interno del museo è sicuramente la Stele di Rosetta. Come il Louvre anche il British Museum è assolutamente affascinante. Usciamo da qui che è buio, sono le 17.00, e decidiamo di andare un po' in albergo.

La sera decido di portare Chiara avedere le luci di Piccadilly Circus ancora più illuminata grazie alle luci natalizie. In una traversa di Regent Street troviamo un ristorante self service dove paghi il peso di ciò che prendi, più riempi il piatto più paghi. Cena non eccellente ma almeno abbiamo evitato il terzo panino consecutivo.

La pioggia è cessata e il cielo si sta schiarendo e dopo una passeggiata fino alla piccola China Town andiamo a dormire in attesa di Madame Tussaud's.

All'uscita della stazione di Baker street è obbligo la foto con la statua del detective più famoso d'Inghilterra. Poco più avanti si trova il museo delle cere più famoso al mondo che merita assolutamente una visita per l'incredibile somiglianza e le numerose statue di cera che rappresentano personaggi famosi di tutto il mondo.

Da qui torniamo a Westminster dove andiamo a visitare ciò che non siamo riusciti il giorno prima. Westminster Abbey costa più di venti euro a testa con audio guida ma vale assolutamente il prezzo del biglietto. Il divieto di fare foto mi sta un pò stretto, le fotografie sono importanti per non scordare negli anni quello che si è visto e ciò che mi circonda merita qualche scatto: l'altare centrale, il rosone, la sala dei re, le tombe reali, le tombe di famosi scrittori inglesi, di Charls Darwin e del famoso Milite Ignoto.

Con una giornata così bella e neanche tanto freddo possiamo tranquillamente camminare per la città. Da Westminster percorriamo la Whitehall, vediamo con calma la Horse Guard per poi arrivare nella famosa Trafalgar Square con la statua del generale Nelson.

Con la metropolitana arriviamo a Hyde Park Corner e decidiamo di bere un thè con un mega biscotto da StarBucks prima di entrare nell'immenso Harrods per la felicità di Chiara e un po' meno per la mia. Harrods è veramente immenso degno della sua fama.

Oggi di chilometri a piedi ne abbiamo fatti veramente tanti e le gambe iniziano a soffrire. Un pò di riposo in albergo prima di una bella bistecca in una Steck House a Piccadilly

 

Un altra giornata di sole ci aspetta. Oggi le mete previste sono nel punto più lontano della città rispetto a dove siamo noi.  La prima visita è alla Tower of London, il vecchio castello e piccolo villaggio di Londra circondato da mura e fossato. Anche qui il prezzo del biglietto è alto e dopo un pò di indecisione si parte con la visita. All'interno delle mura ci sono diversi edifici visitabili dove vi sono i gioielli della corona inglese, la sala dei Lord e riproduzioni di stanze reali di come dovevano essere in origine, molto bello anche il giro sulle mura con vista sul Tamigi e Tower Bridge

Il Tower Bridge è assolutamente un opera d'arte, merita il giro sulle torri con vista panoramica della città. A due passi vi sono tutti edifici moderni della finanza londinese. Anche qui come ovunque a Londra si paga e non poco.

Stessa cosa per la Cattedrale di St. Paul, la quale sembra una copia in mignatura della Basilica del Vaticano e proprio per questo motivo le 14 sterline richieste per la visita interna ce le teniamo in tasca.

Da qui andiamo a nord della città vicino a Regent's Park nel quartiere di Camden per vedere i famosi mercatini di Camden Market. E' un posto assolutamente da vistare, molto caratteristico. Le case sono tutte colorate con appesi alle pareti enormi scarpe, vestiti... La zona si divide in due parti, da una parte piccoli chioschi che vendono di tutto, da magliette stile dark a catenine a piccoli fast food orientali. Dall'altra parte il vero e proprio market fatto all'interno di vecchie scuderie dove si vende oltre quello elencato prima anche molti oggetti di antiquariato e da collezione.

Abbandonati i mercatini torniamo ad Hyde Park per dare da mangiare agli scoiattoli. Anche oggi thè e giro da Harrods!!!

Questa sera decidiamo dopo mangiato di andare solo un attimo a fare una foto al Big Ben illuminato prima di andare a riposarci.

Ci aspettano le ultime ore a Londra prima del rientro a casa.

Cielo grigio, vento gelido e albergo che non ha un deposito bagagli. L'ultimo giorno londinese non inizia bene.

L'aereo parte alle 17.50 quindi abbiamo parecchio tempo per girare ancora un pò, ma dobbiamo perdere una mezz'ora per andare a Victoria Station e lasciare la valigia al deposito bagagli per 8 sterline.

La mattinata la passiamo tra Notting Hill e Portobello Road. Sarà perchè è mattino, sarà per il tempo ma Portobello non ci ha colpiti come ci aspettavamo; molti negozi li troviamo chiusi, la gente in giro è poca e non c'è quell'atmosfera particolare che abbiamo respirato a Camden Market. Le case del quartiere di Notting Hill sono veramente molto belle e particolari, Chiara vuole cercare la libreria del film che ha reso celebre questo quartiere, così mi attivo con cellulare e cartina e scopro che ci troviamo nella via giusta. La libreria? Non merita nè foto nè visita.

Ci trasferiamo a Oxford Street. Speziamo il freddo con qualche giro nei negozi e con una pizza da Pizza Hut. Facciamo tutta la via per far passare le ultime ore, imbocchiamo Regent Street e giunti a Piccadilly Circus salutiamo Londra.

Bhè alla fine devo dire di essre stato molto felice di essere tornato a Londra, non avevo un ricordo così bello. Città unica. Unica pecca che per noi risulta essere veramente molto cara!!!

Goodbye London, magari ci rivedremo tra altri 15 anni!!!

L'aereo ha 15 minti di ritardo e mentre aspettiamo guardiamo due ragazzi intorno ai 20 anni vestiti in modo strano che parlano a voce molto alta facendo girare tutti, siccome su easyjet i posti non sono assegnati decidiamo di metterci il più lontano possibile da loro.

18:15 l'aereo decolla da Milano Malpensa.

Questo breve viaggio l'ho regalato a Chiara per i nostri tre anni insieme. Il suo sogno era visitare Londra e io mi sono sempre opposto di andarci perchè l'avevo già vista, anche se 15 anni fa, e siccome amo viaggiare e visitare posti nuovi mi sembrava tempo sprecato tornare in un posto dove sono già stato.

Ed eccoci a Gatwick, dopo solo un ora di viaggio grazie al fuso orario, iniziamo a capire quanto è cara Londra: 64 euro in due Aeroporto-Victoria station e ritorno; 30 minuti di viaggio con il Gatwick express.

Da Victoria prendiamo la District Line per scendere tre fermate dopo a Gloucester road. A 200 metri circa dalla stazione c'è l'Ambassadors Hotel, un tre stelle situato in una zona molto tranquilla ma abbastanza centrale: a due passi dal famoso quartiere di Notting Hill e a 20 minuti circa a piedi da Harrods . Arriviamo nel momento sbagliato, alla reception c'è una discussione con un cliente, non capiamo bene il motivo, e l'attesa per avere le chiavi della camera si fa lunga; alla fine il cliente si rivolge a noi dicendoci: "i soldi non sono tutto nella vita son più importanti le relazioni tra le persone" dopo questa perla di saggezza tira fuori un rotolo di sterline dalla tasca e paga in contanti una settimana di alloggio, e va bhè!!!

La camera è piccola, molto piccola ma per fortuna abbiamo solo una valigia se no avremmo avuto qualche problemino, l'armadio praticamente non esiste; comunque a noi va benissimo così e per quanto riguarda la pulizia nulla da dire. La fame si fa sentire così decidiamo di uscire subito.La zona vicino all'hotel non offre molto, ci sono due ristoranti italiani abbastanza cari o Burger King, purtroppo optiamo per il secondo. Dopo il panino facciamo una breve passeggiata prima di rientrare in albergo verso le undici.

Dopo Parigi e Madrid ci aspetta la terza capitale europea da visitare.

 

Al nostro risveglio Londra ci accoglie con una tipica giornata inglese: cielo grigio e vento freddo.

Prendiamo la metro e scendiamo a Victoria station poichè si trova vicino a Buckingham Palace, obbiettivo vedere il cambio della guardia che alla domenica si svolge alle dieci. Tra una foto e l'altra notiamo passare persone anziane vestite bene con delle medaglie sulla giacca che si dirigono oltre Buckingham, non ci facciamo molto caso.

Un cartello all'ingresso del palazzo reale annuncia che la cerimonia del cambio della guardia è annullato e si svolgerà il giorno dopo alle 11.30. Avevo letto su internet che a volte può essere annullato soprattutto per le avverse condizioni del tempo.

Ci incamminiamo verso Westminster passando per St James's Park dove facciamo conoscenza dei tanti affamati scoiattoli londinesi. Il numero di persone anziane che sembrano reduci di guerra aumenta sempre di più e, dopo aver visto il Big Ben in lontananza decidiamo di girare a sinistra verso la Horses Guard dove capiamo che il 14 novembre è la giornata del ricordo delle vittime della seconda guerra mondiale ed è pure il compleanno del principe Carlo.

Arrivati vicini a Westminster la gente che si accalca sui marciapiedi è moltissima come il numero di polizziotti, il nostro errore maggiore è stato di rimanere sul lato sinistro della strada (guardando il Big Ben). Nel giro di pochi minuti inizia la parata militare e quindi diventa impossibile attraversare la strada, il sottopassaggio è chiuso per sicurezza, così come la metropolitana: siamo bloccati in 200 metri di marciapiede tra gli uffici governativi e inizia anche a piovere. Mentre siamo ala disperata ricerca di una via di fuga ecco entrare in uno dei palazzi una macchina con la scorta tra gli applausi della folla. Foto. Zoom per vedere chi c'è all'interno e sorpresa: la Regina d'Inghilterra!! Direi che non è da tutti avere la foto della regina.

Alle 11 due minuti di silenzio quasi surreale visto le migliaia di persone presenti, l'unico rumore sono i rintocchi del Big Ben; stiamo fermi e in silenzio anche noi per rispetto delle vittime e delle persone presenti. Dopo la sfilata dei reduci divisi per battaglione di appartenza viene aperto il sottopassaggio e finalmente siamo liberi.

Panino da SubWay (decisamente meglio che Burger King) e visita a Westminster Abbey mentre la leggera pioggia diventa diluvio e il freddo è sempre più intenso; ma la sfortuna non è finita, oggi le visite non sono consentite causa le cerimonie per la ricorrenza. A questo punto decidiamo di prendere la metro e di andare al British Museum.

Il British è uno dei musei più famosi del mondo, l'ingresso è gratuito, ed ha una superfice immensa. Contiene meraviglie di tutto il mondo antico dagli antichi egizi ai Maya e Atzechi, dai Romani ai Greci... Storia inglese presente nel museo è quella romana, di loro c'è poco e niente. Il reperto più famoso all'interno del museo è sicuramente la Stele di Rosetta. Come il Louvre anche il British Museum è assolutamente affascinante. Usciamo da qui che è buio, sono le 17.00, e decidiamo di andare un po' in albergo.

La sera decido di portare Chiara avedere le luci di Piccadilly Circus ancora più illuminata grazie alle luci natalizie. In una traversa di Regent Street troviamo un ristorante self service dove paghi il peso di ciò che prendi, più riempi il piatto più paghi. Cena non eccellente ma almeno abbiamo evitato il terzo panino consecutivo.

La pioggia è cessata e il cielo si sta schiarendo e dopo una passeggiata fino alla piccola China Town andiamo a dormire in attesa di Madame Tussaud's.

All'uscita della stazione di Baker street è obbligo la foto con la statua del detective più famoso d'Inghilterra. Poco più avanti si trova il museo delle cere più famoso al mondo che merita assolutamente una visita per l'incredibile somiglianza e le numerose statue di cera che rappresentano personaggi famosi di tutto il mondo.

Da qui torniamo a Westminster dove andiamo a visitare ciò che non siamo riusciti il giorno prima. Westminster Abbey costa più di venti euro a testa con audio guida ma vale assolutamente il prezzo del biglietto. Il divieto di fare foto mi sta un pò stretto, le fotografie sono importanti per non scordare negli anni quello che si è visto e ciò che mi circonda merita qualche scatto: l'altare centrale, il rosone, la sala dei re, le tombe reali, le tombe di famosi scrittori inglesi, di Charls Darwin e del famoso Milite Ignoto.

Con una giornata così bella e neanche tanto freddo possiamo tranquillamente camminare per la città. Da Westminster percorriamo la Whitehall, vediamo con calma la Horse Guard per poi arrivare nella famosa Trafalgar Square con la statua del generale Nelson.

Con la metropolitana arriviamo a Hyde Park Corner e decidiamo di bere un thè con un mega biscotto da StarBucks prima di entrare nell'immenso Harrods per la felicità di Chiara e un po' meno per la mia. Harrods è veramente immenso degno della sua fama.

Oggi di chilometri a piedi ne abbiamo fatti veramente tanti e le gambe iniziano a soffrire. Un pò di riposo in albergo prima di una bella bistecca in una Steck House a Piccadilly

 

Un altra giornata di sole ci aspetta. Oggi le mete previste sono nel punto più lontano della città rispetto a dove siamo noi.  La prima visita è alla Tower of London, il vecchio castello e piccolo villaggio di Londra circondato da mura e fossato. Anche qui il prezzo del biglietto è alto e dopo un pò di indecisione si parte con la visita. All'interno delle mura ci sono diversi edifici visitabili dove vi sono i gioielli della corona inglese, la sala dei Lord e riproduzioni di stanze reali di come dovevano essere in origine, molto bello anche il giro sulle mura con vista sul Tamigi e Tower Bridge

Il Tower Bridge è assolutamente un opera d'arte, merita il giro sulle torri con vista panoramica della città. A due passi vi sono tutti edifici moderni della finanza londinese. Anche qui come ovunque a Londra si paga e non poco.

Stessa cosa per la Cattedrale di St. Paul, la quale sembra una copia in mignatura della Basilica del Vaticano e proprio per questo motivo le 14 sterline richieste per la visita interna ce le teniamo in tasca.

Da qui andiamo a nord della città vicino a Regent's Park nel quartiere di Camden per vedere i famosi mercatini di Camden Market. E' un posto assolutamente da vistare, molto caratteristico. Le case sono tutte colorate con appesi alle pareti enormi scarpe, vestiti... La zona si divide in due parti, da una parte piccoli chioschi che vendono di tutto, da magliette stile dark a catenine a piccoli fast food orientali. Dall'altra parte il vero e proprio market fatto all'interno di vecchie scuderie dove si vende oltre quello elencato prima anche molti oggetti di antiquariato e da collezione.

Abbandonati i mercatini torniamo ad Hyde Park per dare da mangiare agli scoiattoli. Anche oggi thè e giro da Harrods!!!

Questa sera decidiamo dopo mangiato di andare solo un attimo a fare una foto al Big Ben illuminato prima di andare a riposarci.

Ci aspettano le ultime ore a Londra prima del rientro a casa.

Cielo grigio, vento gelido e albergo che non ha un deposito bagagli. L'ultimo giorno londinese non inizia bene.

L'aereo parte alle 17.50 quindi abbiamo parecchio tempo per girare ancora un pò, ma dobbiamo perdere una mezz'ora per andare a Victoria Station e lasciare la valigia al deposito bagagli per 8 sterline.

La mattinata la passiamo tra Notting Hill e Portobello Road. Sarà perchè è mattino, sarà per il tempo ma Portobello non ci ha colpiti come ci aspettavamo; molti negozi li troviamo chiusi, la gente in giro è poca e non c'è quell'atmosfera particolare che abbiamo respirato a Camden Market. Le case del quartiere di Notting Hill sono veramente molto belle e particolari, Chiara vuole cercare la libreria del film che ha reso celebre questo quartiere, così mi attivo con cellulare e cartina e scopro che ci troviamo nella via giusta. La libreria? Non merita nè foto nè visita.

Ci trasferiamo a Oxford Street. Speziamo il freddo con qualche giro nei negozi e con una pizza da Pizza Hut. Facciamo tutta la via per far passare le ultime ore, imbocchiamo Regent Street e giunti a Piccadilly Circus salutiamo Londra.

Bhè alla fine devo dire di essre stato molto felice di essere tornato a Londra, non avevo un ricordo così bello. Città unica. Unica pecca che per noi risulta essere veramente molto cara!!!

Goodbye London, magari ci rivedremo tra altri 15 anni!!!

L'aereo ha 15 minti di ritardo e mentre aspettiamo guardiamo due ragazzi intorno ai 20 anni vestiti in modo strano che parlano a voce molto alta facendo girare tutti, siccome su easyjet i posti non sono assegnati decidiamo di metterci il più lontano possibile da loro.

18:15 l'aereo decolla da Milano Malpensa.

Questo breve viaggio l'ho regalato a Chiara per i nostri tre anni insieme. Il suo sogno era visitare Londra e io mi sono sempre opposto di andarci perchè l'avevo già vista, anche se 15 anni fa, e siccome amo viaggiare e visitare posti nuovi mi sembrava tempo sprecato tornare in un posto dove sono già stato.

Ed eccoci a Gatwick, dopo solo un ora di viaggio grazie al fuso orario, iniziamo a capire quanto è cara Londra: 64 euro in due Aeroporto-Victoria station e ritorno; 30 minuti di viaggio con il Gatwick express.

Da Victoria prendiamo la District Line per scendere tre fermate dopo a Gloucester road. A 200 metri circa dalla stazione c'è l'Ambassadors Hotel, un tre stelle situato in una zona molto tranquilla ma abbastanza centrale: a due passi dal famoso quartiere di Notting Hill e a 20 minuti circa a piedi da Harrods . Arriviamo nel momento sbagliato, alla reception c'è una discussione con un cliente, non capiamo bene il motivo, e l'attesa per avere le chiavi della camera si fa lunga; alla fine il cliente si rivolge a noi dicendoci: "i soldi non sono tutto nella vita son più importanti le relazioni tra le persone" dopo questa perla di saggezza tira fuori un rotolo di sterline dalla tasca e paga in contanti una settimana di alloggio, e va bhè!!!

La camera è piccola, molto piccola ma per fortuna abbiamo solo una valigia se no avremmo avuto qualche problemino, l'armadio praticamente non esiste; comunque a noi va benissimo così e per quanto riguarda la pulizia nulla da dire. La fame si fa sentire così decidiamo di uscire subito.La zona vicino all'hotel non offre molto, ci sono due ristoranti italiani abbastanza cari o Burger King, purtroppo optiamo per il secondo. Dopo il panino facciamo una breve passeggiata prima di rientrare in albergo verso le undici.

Dopo Parigi e Madrid ci aspetta la terza capitale europea da visitare.

 

Al nostro risveglio Londra ci accoglie con una tipica giornata inglese: cielo grigio e vento freddo.

Prendiamo la metro e scendiamo a Victoria station poichè si trova vicino a Buckingham Palace, obbiettivo vedere il cambio della guardia che alla domenica si svolge alle dieci. Tra una foto e l'altra notiamo passare persone anziane vestite bene con delle medaglie sulla giacca che si dirigono oltre Buckingham, non ci facciamo molto caso.

Un cartello all'ingresso del palazzo reale annuncia che la cerimonia del cambio della guardia è annullato e si svolgerà il giorno dopo alle 11.30. Avevo letto su internet che a volte può essere annullato soprattutto per le avverse condizioni del tempo.

Ci incamminiamo verso Westminster passando per St James's Park dove facciamo conoscenza dei tanti affamati scoiattoli londinesi. Il numero di persone anziane che sembrano reduci di guerra aumenta sempre di più e, dopo aver visto il Big Ben in lontananza decidiamo di girare a sinistra verso la Horses Guard dove capiamo che il 14 novembre è la giornata del ricordo delle vittime della seconda guerra mondiale ed è pure il compleanno del principe Carlo.

Arrivati vicini a Westminster la gente che si accalca sui marciapiedi è moltissima come il numero di polizziotti, il nostro errore maggiore è stato di rimanere sul lato sinistro della strada (guardando il Big Ben). Nel giro di pochi minuti inizia la parata militare e quindi diventa impossibile attraversare la strada, il sottopassaggio è chiuso per sicurezza, così come la metropolitana: siamo bloccati in 200 metri di marciapiede tra gli uffici governativi e inizia anche a piovere. Mentre siamo ala disperata ricerca di una via di fuga ecco entrare in uno dei palazzi una macchina con la scorta tra gli applausi della folla. Foto. Zoom per vedere chi c'è all'interno e sorpresa: la Regina d'Inghilterra!! Direi che non è da tutti avere la foto della regina.

Alle 11 due minuti di silenzio quasi surreale visto le migliaia di persone presenti, l'unico rumore sono i rintocchi del Big Ben; stiamo fermi e in silenzio anche noi per rispetto delle vittime e delle persone presenti. Dopo la sfilata dei reduci divisi per battaglione di appartenza viene aperto il sottopassaggio e finalmente siamo liberi.

Panino da SubWay (decisamente meglio che Burger King) e visita a Westminster Abbey mentre la leggera pioggia diventa diluvio e il freddo è sempre più intenso; ma la sfortuna non è finita, oggi le visite non sono consentite causa le cerimonie per la ricorrenza. A questo punto decidiamo di prendere la metro e di andare al British Museum.

Il British è uno dei musei più famosi del mondo, l'ingresso è gratuito, ed ha una superfice immensa. Contiene meraviglie di tutto il mondo antico dagli antichi egizi ai Maya e Atzechi, dai Romani ai Greci... Storia inglese presente nel museo è quella romana, di loro c'è poco e niente. Il reperto più famoso all'interno del museo è sicuramente la Stele di Rosetta. Come il Louvre anche il British Museum è assolutamente affascinante. Usciamo da qui che è buio, sono le 17.00, e decidiamo di andare un po' in albergo.

La sera decido di portare Chiara avedere le luci di Piccadilly Circus ancora più illuminata grazie alle luci natalizie. In una traversa di Regent Street troviamo un ristorante self service dove paghi il peso di ciò che prendi, più riempi il piatto più paghi. Cena non eccellente ma almeno abbiamo evitato il terzo panino consecutivo.

La pioggia è cessata e il cielo si sta schiarendo e dopo una passeggiata fino alla piccola China Town andiamo a dormire in attesa di Madame Tussaud's.

All'uscita della stazione di Baker street è obbligo la foto con la statua del detective più famoso d'Inghilterra. Poco più avanti si trova il museo delle cere più famoso al mondo che merita assolutamente una visita per l'incredibile somiglianza e le numerose statue di cera che rappresentano personaggi famosi di tutto il mondo.

Da qui torniamo a Westminster dove andiamo a visitare ciò che non siamo riusciti il giorno prima. Westminster Abbey costa più di venti euro a testa con audio guida ma vale assolutamente il prezzo del biglietto. Il divieto di fare foto mi sta un pò stretto, le fotografie sono importanti per non scordare negli anni quello che si è visto e ciò che mi circonda merita qualche scatto: l'altare centrale, il rosone, la sala dei re, le tombe reali, le tombe di famosi scrittori inglesi, di Charls Darwin e del famoso Milite Ignoto.

Con una giornata così bella e neanche tanto freddo possiamo tranquillamente camminare per la città. Da Westminster percorriamo la Whitehall, vediamo con calma la Horse Guard per poi arrivare nella famosa Trafalgar Square con la statua del generale Nelson.

Con la metropolitana arriviamo a Hyde Park Corner e decidiamo di bere un thè con un mega biscotto da StarBucks prima di entrare nell'immenso Harrods per la felicità di Chiara e un po' meno per la mia. Harrods è veramente immenso degno della sua fama.

Oggi di chilometri a piedi ne abbiamo fatti veramente tanti e le gambe iniziano a soffrire. Un pò di riposo in albergo prima di una bella bistecca in una Steck House a Piccadilly

 

Un altra giornata di sole ci aspetta. Oggi le mete previste sono nel punto più lontano della città rispetto a dove siamo noi.  La prima visita è alla Tower of London, il vecchio castello e piccolo villaggio di Londra circondato da mura e fossato. Anche qui il prezzo del biglietto è alto e dopo un pò di indecisione si parte con la visita. All'interno delle mura ci sono diversi edifici visitabili dove vi sono i gioielli della corona inglese, la sala dei Lord e riproduzioni di stanze reali di come dovevano essere in origine, molto bello anche il giro sulle mura con vista sul Tamigi e Tower Bridge

Il Tower Bridge è assolutamente un opera d'arte, merita il giro sulle torri con vista panoramica della città. A due passi vi sono tutti edifici moderni della finanza londinese. Anche qui come ovunque a Londra si paga e non poco.

Stessa cosa per la Cattedrale di St. Paul, la quale sembra una copia in mignatura della Basilica del Vaticano e proprio per questo motivo le 14 sterline richieste per la visita interna ce le teniamo in tasca.

Da qui andiamo a nord della città vicino a Regent's Park nel quartiere di Camden per vedere i famosi mercatini di Camden Market. E' un posto assolutamente da vistare, molto caratteristico. Le case sono tutte colorate con appesi alle pareti enormi scarpe, vestiti... La zona si divide in due parti, da una parte piccoli chioschi che vendono di tutto, da magliette stile dark a catenine a piccoli fast food orientali. Dall'altra parte il vero e proprio market fatto all'interno di vecchie scuderie dove si vende oltre quello elencato prima anche molti oggetti di antiquariato e da collezione.

Abbandonati i mercatini torniamo ad Hyde Park per dare da mangiare agli scoiattoli. Anche oggi thè e giro da Harrods!!!

Questa sera decidiamo dopo mangiato di andare solo un attimo a fare una foto al Big Ben illuminato prima di andare a riposarci.

Ci aspettano le ultime ore a Londra prima del rientro a casa.

Cielo grigio, vento gelido e albergo che non ha un deposito bagagli. L'ultimo giorno londinese non inizia bene.

L'aereo parte alle 17.50 quindi abbiamo parecchio tempo per girare ancora un pò, ma dobbiamo perdere una mezz'ora per andare a Victoria Station e lasciare la valigia al deposito bagagli per 8 sterline.

La mattinata la passiamo tra Notting Hill e Portobello Road. Sarà perchè è mattino, sarà per il tempo ma Portobello non ci ha colpiti come ci aspettavamo; molti negozi li troviamo chiusi, la gente in giro è poca e non c'è quell'atmosfera particolare che abbiamo respirato a Camden Market. Le case del quartiere di Notting Hill sono veramente molto belle e particolari, Chiara vuole cercare la libreria del film che ha reso celebre questo quartiere, così mi attivo con cellulare e cartina e scopro che ci troviamo nella via giusta. La libreria? Non merita nè foto nè visita.

Ci trasferiamo a Oxford Street. Speziamo il freddo con qualche giro nei negozi e con una pizza da Pizza Hut. Facciamo tutta la via per far passare le ultime ore, imbocchiamo Regent Street e giunti a Piccadilly Circus salutiamo Londra.

Bhè alla fine devo dire di essre stato molto felice di essere tornato a Londra, non avevo un ricordo così bello. Città unica. Unica pecca che per noi risulta essere veramente molto cara!!!

Goodbye London, magari ci rivedremo tra altri 15 anni!!!

L'aereo ha 15 minti di ritardo e mentre aspettiamo guardiamo due ragazzi intorno ai 20 anni vestiti in modo strano che parlano a voce molto alta facendo girare tutti, siccome su easyjet i posti non sono assegnati decidiamo di metterci il più lontano possibile da loro.

18:15 l'aereo decolla da Milano Malpensa.

Questo breve viaggio l'ho regalato a Chiara per i nostri tre anni insieme. Il suo sogno era visitare Londra e io mi sono sempre opposto di andarci perchè l'avevo già vista, anche se 15 anni fa, e siccome amo viaggiare e visitare posti nuovi mi sembrava tempo sprecato tornare in un posto dove sono già stato.

Ed eccoci a Gatwick, dopo solo un ora di viaggio grazie al fuso orario, iniziamo a capire quanto è cara Londra: 64 euro in due Aeroporto-Victoria station e ritorno; 30 minuti di viaggio con il Gatwick express.

Da Victoria prendiamo la District Line per scendere tre fermate dopo a Gloucester road. A 200 metri circa dalla stazione c'è l'Ambassadors Hotel, un tre stelle situato in una zona molto tranquilla ma abbastanza centrale: a due passi dal famoso quartiere di Notting Hill e a 20 minuti circa a piedi da Harrods . Arriviamo nel momento sbagliato, alla reception c'è una discussione con un cliente, non capiamo bene il motivo, e l'attesa per avere le chiavi della camera si fa lunga; alla fine il cliente si rivolge a noi dicendoci: "i soldi non sono tutto nella vita son più importanti le relazioni tra le persone" dopo questa perla di saggezza tira fuori un rotolo di sterline dalla tasca e paga in contanti una settimana di alloggio, e va bhè!!!

La camera è piccola, molto piccola ma per fortuna abbiamo solo una valigia se no avremmo avuto qualche problemino, l'armadio praticamente non esiste; comunque a noi va benissimo così e per quanto riguarda la pulizia nulla da dire. La fame si fa sentire così decidiamo di uscire subito.La zona vicino all'hotel non offre molto, ci sono due ristoranti italiani abbastanza cari o Burger King, purtroppo optiamo per il secondo. Dopo il panino facciamo una breve passeggiata prima di rientrare in albergo verso le undici.

Dopo Parigi e Madrid ci aspetta la terza capitale europea da visitare.

 

Al nostro risveglio Londra ci accoglie con una tipica giornata inglese: cielo grigio e vento freddo.

Prendiamo la metro e scendiamo a Victoria station poichè si trova vicino a Buckingham Palace, obbiettivo vedere il cambio della guardia che alla domenica si svolge alle dieci. Tra una foto e l'altra notiamo passare persone anziane vestite bene con delle medaglie sulla giacca che si dirigono oltre Buckingham, non ci facciamo molto caso.

Un cartello all'ingresso del palazzo reale annuncia che la cerimonia del cambio della guardia è annullato e si svolgerà il giorno dopo alle 11.30. Avevo letto su internet che a volte può essere annullato soprattutto per le avverse condizioni del tempo.

Ci incamminiamo verso Westminster passando per St James's Park dove facciamo conoscenza dei tanti affamati scoiattoli londinesi. Il numero di persone anziane che sembrano reduci di guerra aumenta sempre di più e, dopo aver visto il Big Ben in lontananza decidiamo di girare a sinistra verso la Horses Guard dove capiamo che il 14 novembre è la giornata del ricordo delle vittime della seconda guerra mondiale ed è pure il compleanno del principe Carlo.

Arrivati vicini a Westminster la gente che si accalca sui marciapiedi è moltissima come il numero di polizziotti, il nostro errore maggiore è stato di rimanere sul lato sinistro della strada (guardando il Big Ben). Nel giro di pochi minuti inizia la parata militare e quindi diventa impossibile attraversare la strada, il sottopassaggio è chiuso per sicurezza, così come la metropolitana: siamo bloccati in 200 metri di marciapiede tra gli uffici governativi e inizia anche a piovere. Mentre siamo ala disperata ricerca di una via di fuga ecco entrare in uno dei palazzi una macchina con la scorta tra gli applausi della folla. Foto. Zoom per vedere chi c'è all'interno e sorpresa: la Regina d'Inghilterra!! Direi che non è da tutti avere la foto della regina.

Alle 11 due minuti di silenzio quasi surreale visto le migliaia di persone presenti, l'unico rumore sono i rintocchi del Big Ben; stiamo fermi e in silenzio anche noi per rispetto delle vittime e delle persone presenti. Dopo la sfilata dei reduci divisi per battaglione di appartenza viene aperto il sottopassaggio e finalmente siamo liberi.

Panino da SubWay (decisamente meglio che Burger King) e visita a Westminster Abbey mentre la leggera pioggia diventa diluvio e il freddo è sempre più intenso; ma la sfortuna non è finita, oggi le visite non sono consentite causa le cerimonie per la ricorrenza. A questo punto decidiamo di prendere la metro e di andare al British Museum.

Il British è uno dei musei più famosi del mondo, l'ingresso è gratuito, ed ha una superfice immensa. Contiene meraviglie di tutto il mondo antico dagli antichi egizi ai Maya e Atzechi, dai Romani ai Greci... Storia inglese presente nel museo è quella romana, di loro c'è poco e niente. Il reperto più famoso all'interno del museo è sicuramente la Stele di Rosetta. Come il Louvre anche il British Museum è assolutamente affascinante. Usciamo da qui che è buio, sono le 17.00, e decidiamo di andare un po' in albergo.

La sera decido di portare Chiara avedere le luci di Piccadilly Circus ancora più illuminata grazie alle luci natalizie. In una traversa di Regent Street troviamo un ristorante self service dove paghi il peso di ciò che prendi, più riempi il piatto più paghi. Cena non eccellente ma almeno abbiamo evitato il terzo panino consecutivo.

La pioggia è cessata e il cielo si sta schiarendo e dopo una passeggiata fino alla piccola China Town andiamo a dormire in attesa di Madame Tussaud's.

All'uscita della stazione di Baker street è obbligo la foto con la statua del detective più famoso d'Inghilterra. Poco più avanti si trova il museo delle cere più famoso al mondo che merita assolutamente una visita per l'incredibile somiglianza e le numerose statue di cera che rappresentano personaggi famosi di tutto il mondo.

Da qui torniamo a Westminster dove andiamo a visitare ciò che non siamo riusciti il giorno prima. Westminster Abbey costa più di venti euro a testa con audio guida ma vale assolutamente il prezzo del biglietto. Il divieto di fare foto mi sta un pò stretto, le fotografie sono importanti per non scordare negli anni quello che si è visto e ciò che mi circonda merita qualche scatto: l'altare centrale, il rosone, la sala dei re, le tombe reali, le tombe di famosi scrittori inglesi, di Charls Darwin e del famoso Milite Ignoto.

Con una giornata così bella e neanche tanto freddo possiamo tranquillamente camminare per la città. Da Westminster percorriamo la Whitehall, vediamo con calma la Horse Guard per poi arrivare nella famosa Trafalgar Square con la statua del generale Nelson.

Con la metropolitana arriviamo a Hyde Park Corner e decidiamo di bere un thè con un mega biscotto da StarBucks prima di entrare nell'immenso Harrods per la felicità di Chiara e un po' meno per la mia. Harrods è veramente immenso degno della sua fama.

Oggi di chilometri a piedi ne abbiamo fatti veramente tanti e le gambe iniziano a soffrire. Un pò di riposo in albergo prima di una bella bistecca in una Steck House a Piccadilly

 

Un altra giornata di sole ci aspetta. Oggi le mete previste sono nel punto più lontano della città rispetto a dove siamo noi.  La prima visita è alla Tower of London, il vecchio castello e piccolo villaggio di Londra circondato da mura e fossato. Anche qui il prezzo del biglietto è alto e dopo un pò di indecisione si parte con la visita. All'interno delle mura ci sono diversi edifici visitabili dove vi sono i gioielli della corona inglese, la sala dei Lord e riproduzioni di stanze reali di come dovevano essere in origine, molto bello anche il giro sulle mura con vista sul Tamigi e Tower Bridge

Il Tower Bridge è assolutamente un opera d'arte, merita il giro sulle torri con vista panoramica della città. A due passi vi sono tutti edifici moderni della finanza londinese. Anche qui come ovunque a Londra si paga e non poco.

Stessa cosa per la Cattedrale di St. Paul, la quale sembra una copia in mignatura della Basilica del Vaticano e proprio per questo motivo le 14 sterline richieste per la visita interna ce le teniamo in tasca.

Da qui andiamo a nord della città vicino a Regent's Park nel quartiere di Camden per vedere i famosi mercatini di Camden Market. E' un posto assolutamente da vistare, molto caratteristico. Le case sono tutte colorate con appesi alle pareti enormi scarpe, vestiti... La zona si divide in due parti, da una parte piccoli chioschi che vendono di tutto, da magliette stile dark a catenine a piccoli fast food orientali. Dall'altra parte il vero e proprio market fatto all'interno di vecchie scuderie dove si vende oltre quello elencato prima anche molti oggetti di antiquariato e da collezione.

Abbandonati i mercatini torniamo ad Hyde Park per dare da mangiare agli scoiattoli. Anche oggi thè e giro da Harrods!!!

Questa sera decidiamo dopo mangiato di andare solo un attimo a fare una foto al Big Ben illuminato prima di andare a riposarci.

Ci aspettano le ultime ore a Londra prima del rientro a casa.

Cielo grigio, vento gelido e albergo che non ha un deposito bagagli. L'ultimo giorno londinese non inizia bene.

L'aereo parte alle 17.50 quindi abbiamo parecchio tempo per girare ancora un pò, ma dobbiamo perdere una mezz'ora per andare a Victoria Station e lasciare la valigia al deposito bagagli per 8 sterline.

La mattinata la passiamo tra Notting Hill e Portobello Road. Sarà perchè è mattino, sarà per il tempo ma Portobello non ci ha colpiti come ci aspettavamo; molti negozi li troviamo chiusi, la gente in giro è poca e non c'è quell'atmosfera particolare che abbiamo respirato a Camden Market. Le case del quartiere di Notting Hill sono veramente molto belle e particolari, Chiara vuole cercare la libreria del film che ha reso celebre questo quartiere, così mi attivo con cellulare e cartina e scopro che ci troviamo nella via giusta. La libreria? Non merita nè foto nè visita.

Ci trasferiamo a Oxford Street. Speziamo il freddo con qualche giro nei negozi e con una pizza da Pizza Hut. Facciamo tutta la via per far passare le ultime ore, imbocchiamo Regent Street e giunti a Piccadilly Circus salutiamo Londra.

Bhè alla fine devo dire di essre stato molto felice di essere tornato a Londra, non avevo un ricordo così bello. Città unica. Unica pecca che per noi risulta essere veramente molto cara!!!

Goodbye London, magari ci rivedremo tra altri 15 anni!!!

L'aereo ha 15 minti di ritardo e mentre aspettiamo guardiamo due ragazzi intorno ai 20 anni vestiti in modo strano che parlano a voce molto alta facendo girare tutti, siccome su easyjet i posti non sono assegnati decidiamo di metterci il più lontano possibile da loro.

18:15 l'aereo decolla da Milano Malpensa.

Questo breve viaggio l'ho regalato a Chiara per i nostri tre anni insieme. Il suo sogno era visitare Londra e io mi sono sempre opposto di andarci perchè l'avevo già vista, anche se 15 anni fa, e siccome amo viaggiare e visitare posti nuovi mi sembrava tempo sprecato tornare in un posto dove sono già stato.

Ed eccoci a Gatwick, dopo solo un ora di viaggio grazie al fuso orario, iniziamo a capire quanto è cara Londra: 64 euro in due Aeroporto-Victoria station e ritorno; 30 minuti di viaggio con il Gatwick express.

Da Victoria prendiamo la District Line per scendere tre fermate dopo a Gloucester road. A 200 metri circa dalla stazione c'è l'Ambassadors Hotel, un tre stelle situato in una zona molto tranquilla ma abbastanza centrale: a due passi dal famoso quartiere di Notting Hill e a 20 minuti circa a piedi da Harrods . Arriviamo nel momento sbagliato, alla reception c'è una discussione con un cliente, non capiamo bene il motivo, e l'attesa per avere le chiavi della camera si fa lunga; alla fine il cliente si rivolge a noi dicendoci: "i soldi non sono tutto nella vita son più importanti le relazioni tra le persone" dopo questa perla di saggezza tira fuori un rotolo di sterline dalla tasca e paga in contanti una settimana di alloggio, e va bhè!!!

La camera è piccola, molto piccola ma per fortuna abbiamo solo una valigia se no avremmo avuto qualche problemino, l'armadio praticamente non esiste; comunque a noi va benissimo così e per quanto riguarda la pulizia nulla da dire. La fame si fa sentire così decidiamo di uscire subito.La zona vicino all'hotel non offre molto, ci sono due ristoranti italiani abbastanza cari o Burger King, purtroppo optiamo per il secondo. Dopo il panino facciamo una breve passeggiata prima di rientrare in albergo verso le undici.

Dopo Parigi e Madrid ci aspetta la terza capitale europea da visitare.

 

Al nostro risveglio Londra ci accoglie con una tipica giornata inglese: cielo grigio e vento freddo.

Prendiamo la metro e scendiamo a Victoria station poichè si trova vicino a Buckingham Palace, obbiettivo vedere il cambio della guardia che alla domenica si svolge alle dieci. Tra una foto e l'altra notiamo passare persone anziane vestite bene con delle medaglie sulla giacca che si dirigono oltre Buckingham, non ci facciamo molto caso.

Un cartello all'ingresso del palazzo reale annuncia che la cerimonia del cambio della guardia è annullato e si svolgerà il giorno dopo alle 11.30. Avevo letto su internet che a volte può essere annullato soprattutto per le avverse condizioni del tempo.

Ci incamminiamo verso Westminster passando per St James's Park dove facciamo conoscenza dei tanti affamati scoiattoli londinesi. Il numero di persone anziane che sembrano reduci di guerra aumenta sempre di più e, dopo aver visto il Big Ben in lontananza decidiamo di girare a sinistra verso la Horses Guard dove capiamo che il 14 novembre è la giornata del ricordo delle vittime della seconda guerra mondiale ed è pure il compleanno del principe Carlo.

Arrivati vicini a Westminster la gente che si accalca sui marciapiedi è moltissima come il numero di polizziotti, il nostro errore maggiore è stato di rimanere sul lato sinistro della strada (guardando il Big Ben). Nel giro di pochi minuti inizia la parata militare e quindi diventa impossibile attraversare la strada, il sottopassaggio è chiuso per sicurezza, così come la metropolitana: siamo bloccati in 200 metri di marciapiede tra gli uffici governativi e inizia anche a piovere. Mentre siamo ala disperata ricerca di una via di fuga ecco entrare in uno dei palazzi una macchina con la scorta tra gli applausi della folla. Foto. Zoom per vedere chi c'è all'interno e sorpresa: la Regina d'Inghilterra!! Direi che non è da tutti avere la foto della regina.

Alle 11 due minuti di silenzio quasi surreale visto le migliaia di persone presenti, l'unico rumore sono i rintocchi del Big Ben; stiamo fermi e in silenzio anche noi per rispetto delle vittime e delle persone presenti. Dopo la sfilata dei reduci divisi per battaglione di appartenza viene aperto il sottopassaggio e finalmente siamo liberi.

Panino da SubWay (decisamente meglio che Burger King) e visita a Westminster Abbey mentre la leggera pioggia diventa diluvio e il freddo è sempre più intenso; ma la sfortuna non è finita, oggi le visite non sono consentite causa le cerimonie per la ricorrenza. A questo punto decidiamo di prendere la metro e di andare al British Museum.

Il British è uno dei musei più famosi del mondo, l'ingresso è gratuito, ed ha una superfice immensa. Contiene meraviglie di tutto il mondo antico dagli antichi egizi ai Maya e Atzechi, dai Romani ai Greci... Storia inglese presente nel museo è quella romana, di loro c'è poco e niente. Il reperto più famoso all'interno del museo è sicuramente la Stele di Rosetta. Come il Louvre anche il British Museum è assolutamente affascinante. Usciamo da qui che è buio, sono le 17.00, e decidiamo di andare un po' in albergo.

La sera decido di portare Chiara avedere le luci di Piccadilly Circus ancora più illuminata grazie alle luci natalizie. In una traversa di Regent Street troviamo un ristorante self service dove paghi il peso di ciò che prendi, più riempi il piatto più paghi. Cena non eccellente ma almeno abbiamo evitato il terzo panino consecutivo.

La pioggia è cessata e il cielo si sta schiarendo e dopo una passeggiata fino alla piccola China Town andiamo a dormire in attesa di Madame Tussaud's.

All'uscita della stazione di Baker street è obbligo la foto con la statua del detective più famoso d'Inghilterra. Poco più avanti si trova il museo delle cere più famoso al mondo che merita assolutamente una visita per l'incredibile somiglianza e le numerose statue di cera che rappresentano personaggi famosi di tutto il mondo.

Da qui torniamo a Westminster dove andiamo a visitare ciò che non siamo riusciti il giorno prima. Westminster Abbey costa più di venti euro a testa con audio guida ma vale assolutamente il prezzo del biglietto. Il divieto di fare foto mi sta un pò stretto, le fotografie sono importanti per non scordare negli anni quello che si è visto e ciò che mi circonda merita qualche scatto: l'altare centrale, il rosone, la sala dei re, le tombe reali, le tombe di famosi scrittori inglesi, di Charls Darwin e del famoso Milite Ignoto.

Con una giornata così bella e neanche tanto freddo possiamo tranquillamente camminare per la città. Da Westminster percorriamo la Whitehall, vediamo con calma la Horse Guard per poi arrivare nella famosa Trafalgar Square con la statua del generale Nelson.

Con la metropolitana arriviamo a Hyde Park Corner e decidiamo di bere un thè con un mega biscotto da StarBucks prima di entrare nell'immenso Harrods per la felicità di Chiara e un po' meno per la mia. Harrods è veramente immenso degno della sua fama.

Oggi di chilometri a piedi ne abbiamo fatti veramente tanti e le gambe iniziano a soffrire. Un pò di riposo in albergo prima di una bella bistecca in una Steck House a Piccadilly

 

Un altra giornata di sole ci aspetta. Oggi le mete previste sono nel punto più lontano della città rispetto a dove siamo noi.  La prima visita è alla Tower of London, il vecchio castello e piccolo villaggio di Londra circondato da mura e fossato. Anche qui il prezzo del biglietto è alto e dopo un pò di indecisione si parte con la visita. All'interno delle mura ci sono diversi edifici visitabili dove vi sono i gioielli della corona inglese, la sala dei Lord e riproduzioni di stanze reali di come dovevano essere in origine, molto bello anche il giro sulle mura con vista sul Tamigi e Tower Bridge

Il Tower Bridge è assolutamente un opera d'arte, merita il giro sulle torri con vista panoramica della città. A due passi vi sono tutti edifici moderni della finanza londinese. Anche qui come ovunque a Londra si paga e non poco.

Stessa cosa per la Cattedrale di St. Paul, la quale sembra una copia in mignatura della Basilica del Vaticano e proprio per questo motivo le 14 sterline richieste per la visita interna ce le teniamo in tasca.

Da qui andiamo a nord della città vicino a Regent's Park nel quartiere di Camden per vedere i famosi mercatini di Camden Market. E' un posto assolutamente da vistare, molto caratteristico. Le case sono tutte colorate con appesi alle pareti enormi scarpe, vestiti... La zona si divide in due parti, da una parte piccoli chioschi che vendono di tutto, da magliette stile dark a catenine a piccoli fast food orientali. Dall'altra parte il vero e proprio market fatto all'interno di vecchie scuderie dove si vende oltre quello elencato prima anche molti oggetti di antiquariato e da collezione.

Abbandonati i mercatini torniamo ad Hyde Park per dare da mangiare agli scoiattoli. Anche oggi thè e giro da Harrods!!!

Questa sera decidiamo dopo mangiato di andare solo un attimo a fare una foto al Big Ben illuminato prima di andare a riposarci.

Ci aspettano le ultime ore a Londra prima del rientro a casa.

Cielo grigio, vento gelido e albergo che non ha un deposito bagagli. L'ultimo giorno londinese non inizia bene.

L'aereo parte alle 17.50 quindi abbiamo parecchio tempo per girare ancora un pò, ma dobbiamo perdere una mezz'ora per andare a Victoria Station e lasciare la valigia al deposito bagagli per 8 sterline.

La mattinata la passiamo tra Notting Hill e Portobello Road. Sarà perchè è mattino, sarà per il tempo ma Portobello non ci ha colpiti come ci aspettavamo; molti negozi li troviamo chiusi, la gente in giro è poca e non c'è quell'atmosfera particolare che abbiamo respirato a Camden Market. Le case del quartiere di Notting Hill sono veramente molto belle e particolari, Chiara vuole cercare la libreria del film che ha reso celebre questo quartiere, così mi attivo con cellulare e cartina e scopro che ci troviamo nella via giusta. La libreria? Non merita nè foto nè visita.

Ci trasferiamo a Oxford Street. Speziamo il freddo con qualche giro nei negozi e con una pizza da Pizza Hut. Facciamo tutta la via per far passare le ultime ore, imbocchiamo Regent Street e giunti a Piccadilly Circus salutiamo Londra.

Bhè alla fine devo dire di essre stato molto felice di essere tornato a Londra, non avevo un ricordo così bello. Città unica. Unica pecca che per noi risulta essere veramente molto cara!!!

Goodbye London, magari ci rivedremo tra altri 15 anni!!!

L'aereo ha 15 minti di ritardo e mentre aspettiamo guardiamo due ragazzi intorno ai 20 anni vestiti in modo strano che parlano a voce molto alta facendo girare tutti, siccome su easyjet i posti non sono assegnati decidiamo di metterci il più lontano possibile da loro.

18:15 l'aereo decolla da Milano Malpensa.

Questo breve viaggio l'ho regalato a Chiara per i nostri tre anni insieme. Il suo sogno era visitare Londra e io mi sono sempre opposto di andarci perchè l'avevo già vista, anche se 15 anni fa, e siccome amo viaggiare e visitare posti nuovi mi sembrava tempo sprecato tornare in un posto dove sono già stato.

Ed eccoci a Gatwick, dopo solo un ora di viaggio grazie al fuso orario, iniziamo a capire quanto è cara Londra: 64 euro in due Aeroporto-Victoria station e ritorno; 30 minuti di viaggio con il Gatwick express.

Da Victoria prendiamo la District Line per scendere tre fermate dopo a Gloucester road. A 200 metri circa dalla stazione c'è l'Ambassadors Hotel, un tre stelle situato in una zona molto tranquilla ma abbastanza centrale: a due passi dal famoso quartiere di Notting Hill e a 20 minuti circa a piedi da Harrods . Arriviamo nel momento sbagliato, alla reception c'è una discussione con un cliente, non capiamo bene il motivo, e l'attesa per avere le chiavi della camera si fa lunga; alla fine il cliente si rivolge a noi dicendoci: "i soldi non sono tutto nella vita son più importanti le relazioni tra le persone" dopo questa perla di saggezza tira fuori un rotolo di sterline dalla tasca e paga in contanti una settimana di alloggio, e va bhè!!!

La camera è piccola, molto piccola ma per fortuna abbiamo solo una valigia se no avremmo avuto qualche problemino, l'armadio praticamente non esiste; comunque a noi va benissimo così e per quanto riguarda la pulizia nulla da dire. La fame si fa sentire così decidiamo di uscire subito.La zona vicino all'hotel non offre molto, ci sono due ristoranti italiani abbastanza cari o Burger King, purtroppo optiamo per il secondo. Dopo il panino facciamo una breve passeggiata prima di rientrare in albergo verso le undici.

Dopo Parigi e Madrid ci aspetta la terza capitale europea da visitare.

 

Al nostro risveglio Londra ci accoglie con una tipica giornata inglese: cielo grigio e vento freddo.

Prendiamo la metro e scendiamo a Victoria station poichè si trova vicino a Buckingham Palace, obbiettivo vedere il cambio della guardia che alla domenica si svolge alle dieci. Tra una foto e l'altra notiamo passare persone anziane vestite bene con delle medaglie sulla giacca che si dirigono oltre Buckingham, non ci facciamo molto caso.

Un cartello all'ingresso del palazzo reale annuncia che la cerimonia del cambio della guardia è annullato e si svolgerà il giorno dopo alle 11.30. Avevo letto su internet che a volte può essere annullato soprattutto per le avverse condizioni del tempo.

Ci incamminiamo verso Westminster passando per St James's Park dove facciamo conoscenza dei tanti affamati scoiattoli londinesi. Il numero di persone anziane che sembrano reduci di guerra aumenta sempre di più e, dopo aver visto il Big Ben in lontananza decidiamo di girare a sinistra verso la Horses Guard dove capiamo che il 14 novembre è la giornata del ricordo delle vittime della seconda guerra mondiale ed è pure il compleanno del principe Carlo.

Arrivati vicini a Westminster la gente che si accalca sui marciapiedi è moltissima come il numero di polizziotti, il nostro errore maggiore è stato di rimanere sul lato sinistro della strada (guardando il Big Ben). Nel giro di pochi minuti inizia la parata militare e quindi diventa impossibile attraversare la strada, il sottopassaggio è chiuso per sicurezza, così come la metropolitana: siamo bloccati in 200 metri di marciapiede tra gli uffici governativi e inizia anche a piovere. Mentre siamo ala disperata ricerca di una via di fuga ecco entrare in uno dei palazzi una macchina con la scorta tra gli applausi della folla. Foto. Zoom per vedere chi c'è all'interno e sorpresa: la Regina d'Inghilterra!! Direi che non è da tutti avere la foto della regina.

Alle 11 due minuti di silenzio quasi surreale visto le migliaia di persone presenti, l'unico rumore sono i rintocchi del Big Ben; stiamo fermi e in silenzio anche noi per rispetto delle vittime e delle persone presenti. Dopo la sfilata dei reduci divisi per battaglione di appartenza viene aperto il sottopassaggio e finalmente siamo liberi.

Panino da SubWay (decisamente meglio che Burger King) e visita a Westminster Abbey mentre la leggera pioggia diventa diluvio e il freddo è sempre più intenso; ma la sfortuna non è finita, oggi le visite non sono consentite causa le cerimonie per la ricorrenza. A questo punto decidiamo di prendere la metro e di andare al British Museum.

Il British è uno dei musei più famosi del mondo, l'ingresso è gratuito, ed ha una superfice immensa. Contiene meraviglie di tutto il mondo antico dagli antichi egizi ai Maya e Atzechi, dai Romani ai Greci... Storia inglese presente nel museo è quella romana, di loro c'è poco e niente. Il reperto più famoso all'interno del museo è sicuramente la Stele di Rosetta. Come il Louvre anche il British Museum è assolutamente affascinante. Usciamo da qui che è buio, sono le 17.00, e decidiamo di andare un po' in albergo.

La sera decido di portare Chiara avedere le luci di Piccadilly Circus ancora più illuminata grazie alle luci natalizie. In una traversa di Regent Street troviamo un ristorante self service dove paghi il peso di ciò che prendi, più riempi il piatto più paghi. Cena non eccellente ma almeno abbiamo evitato il terzo panino consecutivo.

La pioggia è cessata e il cielo si sta schiarendo e dopo una passeggiata fino alla piccola China Town andiamo a dormire in attesa di Madame Tussaud's.

All'uscita della stazione di Baker street è obbligo la foto con la statua del detective più famoso d'Inghilterra. Poco più avanti si trova il museo delle cere più famoso al mondo che merita assolutamente una visita per l'incredibile somiglianza e le numerose statue di cera che rappresentano personaggi famosi di tutto il mondo.

Da qui torniamo a Westminster dove andiamo a visitare ciò che non siamo riusciti il giorno prima. Westminster Abbey costa più di venti euro a testa con audio guida ma vale assolutamente il prezzo del biglietto. Il divieto di fare foto mi sta un pò stretto, le fotografie sono importanti per non scordare negli anni quello che si è visto e ciò che mi circonda merita qualche scatto: l'altare centrale, il rosone, la sala dei re, le tombe reali, le tombe di famosi scrittori inglesi, di Charls Darwin e del famoso Milite Ignoto.

Con una giornata così bella e neanche tanto freddo possiamo tranquillamente camminare per la città. Da Westminster percorriamo la Whitehall, vediamo con calma la Horse Guard per poi arrivare nella famosa Trafalgar Square con la statua del generale Nelson.

Con la metropolitana arriviamo a Hyde Park Corner e decidiamo di bere un thè con un mega biscotto da StarBucks prima di entrare nell'immenso Harrods per la felicità di Chiara e un po' meno per la mia. Harrods è veramente immenso degno della sua fama.

Oggi di chilometri a piedi ne abbiamo fatti veramente tanti e le gambe iniziano a soffrire. Un pò di riposo in albergo prima di una bella bistecca in una Steck House a Piccadilly

 

Un altra giornata di sole ci aspetta. Oggi le mete previste sono nel punto più lontano della città rispetto a dove siamo noi.  La prima visita è alla Tower of London, il vecchio castello e piccolo villaggio di Londra circondato da mura e fossato. Anche qui il prezzo del biglietto è alto e dopo un pò di indecisione si parte con la visita. All'interno delle mura ci sono diversi edifici visitabili dove vi sono i gioielli della corona inglese, la sala dei Lord e riproduzioni di stanze reali di come dovevano essere in origine, molto bello anche il giro sulle mura con vista sul Tamigi e Tower Bridge

Il Tower Bridge è assolutamente un opera d'arte, merita il giro sulle torri con vista panoramica della città. A due passi vi sono tutti edifici moderni della finanza londinese. Anche qui come ovunque a Londra si paga e non poco.

Stessa cosa per la Cattedrale di St. Paul, la quale sembra una copia in mignatura della Basilica del Vaticano e proprio per questo motivo le 14 sterline richieste per la visita interna ce le teniamo in tasca.

Da qui andiamo a nord della città vicino a Regent's Park nel quartiere di Camden per vedere i famosi mercatini di Camden Market. E' un posto assolutamente da vistare, molto caratteristico. Le case sono tutte colorate con appesi alle pareti enormi scarpe, vestiti... La zona si divide in due parti, da una parte piccoli chioschi che vendono di tutto, da magliette stile dark a catenine a piccoli fast food orientali. Dall'altra parte il vero e proprio market fatto all'interno di vecchie scuderie dove si vende oltre quello elencato prima anche molti oggetti di antiquariato e da collezione.

Abbandonati i mercatini torniamo ad Hyde Park per dare da mangiare agli scoiattoli. Anche oggi thè e giro da Harrods!!!

Questa sera decidiamo dopo mangiato di andare solo un attimo a fare una foto al Big Ben illuminato prima di andare a riposarci.

Ci aspettano le ultime ore a Londra prima del rientro a casa.

Cielo grigio, vento gelido e albergo che non ha un deposito bagagli. L'ultimo giorno londinese non inizia bene.

L'aereo parte alle 17.50 quindi abbiamo parecchio tempo per girare ancora un pò, ma dobbiamo perdere una mezz'ora per andare a Victoria Station e lasciare la valigia al deposito bagagli per 8 sterline.

La mattinata la passiamo tra Notting Hill e Portobello Road. Sarà perchè è mattino, sarà per il tempo ma Portobello non ci ha colpiti come ci aspettavamo; molti negozi li troviamo chiusi, la gente in giro è poca e non c'è quell'atmosfera particolare che abbiamo respirato a Camden Market. Le case del quartiere di Notting Hill sono veramente molto belle e particolari, Chiara vuole cercare la libreria del film che ha reso celebre questo quartiere, così mi attivo con cellulare e cartina e scopro che ci troviamo nella via giusta. La libreria? Non merita nè foto nè visita.

Ci trasferiamo a Oxford Street. Speziamo il freddo con qualche giro nei negozi e con una pizza da Pizza Hut. Facciamo tutta la via per far passare le ultime ore, imbocchiamo Regent Street e giunti a Piccadilly Circus salutiamo Londra.

Bhè alla fine devo dire di essre stato molto felice di essere tornato a Londra, non avevo un ricordo così bello. Città unica. Unica pecca che per noi risulta essere veramente molto cara!!!

Goodbye London, magari ci rivedremo tra altri 15 anni!!!

L'aereo ha 15 minti di ritardo e mentre aspettiamo guardiamo due ragazzi intorno ai 20 anni vestiti in modo strano che parlano a voce molto alta facendo girare tutti, siccome su easyjet i posti non sono assegnati decidiamo di metterci il più lontano possibile da loro.

18:15 l'aereo decolla da Milano Malpensa.

Questo breve viaggio l'ho regalato a Chiara per i nostri tre anni insieme. Il suo sogno era visitare Londra e io mi sono sempre opposto di andarci perchè l'avevo già vista, anche se 15 anni fa, e siccome amo viaggiare e visitare posti nuovi mi sembrava tempo sprecato tornare in un posto dove sono già stato.

Ed eccoci a Gatwick, dopo solo un ora di viaggio grazie al fuso orario, iniziamo a capire quanto è cara Londra: 64 euro in due Aeroporto-Victoria station e ritorno; 30 minuti di viaggio con il Gatwick express.

Da Victoria prendiamo la District Line per scendere tre fermate dopo a Gloucester road. A 200 metri circa dalla stazione c'è l'Ambassadors Hotel, un tre stelle situato in una zona molto tranquilla ma abbastanza centrale: a due passi dal famoso quartiere di Notting Hill e a 20 minuti circa a piedi da Harrods . Arriviamo nel momento sbagliato, alla reception c'è una discussione con un cliente, non capiamo bene il motivo, e l'attesa per avere le chiavi della camera si fa lunga; alla fine il cliente si rivolge a noi dicendoci: "i soldi non sono tutto nella vita son più importanti le relazioni tra le persone" dopo questa perla di saggezza tira fuori un rotolo di sterline dalla tasca e paga in contanti una settimana di alloggio, e va bhè!!!

La camera è piccola, molto piccola ma per fortuna abbiamo solo una valigia se no avremmo avuto qualche problemino, l'armadio praticamente non esiste; comunque a noi va benissimo così e per quanto riguarda la pulizia nulla da dire. La fame si fa sentire così decidiamo di uscire subito.La zona vicino all'hotel non offre molto, ci sono due ristoranti italiani abbastanza cari o Burger King, purtroppo optiamo per il secondo. Dopo il panino facciamo una breve passeggiata prima di rientrare in albergo verso le undici.

Dopo Parigi e Madrid ci aspetta la terza capitale europea da visitare.

 

Al nostro risveglio Londra ci accoglie con una tipica giornata inglese: cielo grigio e vento freddo.

Prendiamo la metro e scendiamo a Victoria station poichè si trova vicino a Buckingham Palace, obbiettivo vedere il cambio della guardia che alla domenica si svolge alle dieci. Tra una foto e l'altra notiamo passare persone anziane vestite bene con delle medaglie sulla giacca che si dirigono oltre Buckingham, non ci facciamo molto caso.

Un cartello all'ingresso del palazzo reale annuncia che la cerimonia del cambio della guardia è annullato e si svolgerà il giorno dopo alle 11.30. Avevo letto su internet che a volte può essere annullato soprattutto per le avverse condizioni del tempo.

Ci incamminiamo verso Westminster passando per St James's Park dove facciamo conoscenza dei tanti affamati scoiattoli londinesi. Il numero di persone anziane che sembrano reduci di guerra aumenta sempre di più e, dopo aver visto il Big Ben in lontananza decidiamo di girare a sinistra verso la Horses Guard dove capiamo che il 14 novembre è la giornata del ricordo delle vittime della seconda guerra mondiale ed è pure il compleanno del principe Carlo.

Arrivati vicini a Westminster la gente che si accalca sui marciapiedi è moltissima come il numero di polizziotti, il nostro errore maggiore è stato di rimanere sul lato sinistro della strada (guardando il Big Ben). Nel giro di pochi minuti inizia la parata militare e quindi diventa impossibile attraversare la strada, il sottopassaggio è chiuso per sicurezza, così come la metropolitana: siamo bloccati in 200 metri di marciapiede tra gli uffici governativi e inizia anche a piovere. Mentre siamo ala disperata ricerca di una via di fuga ecco entrare in uno dei palazzi una macchina con la scorta tra gli applausi della folla. Foto. Zoom per vedere chi c'è all'interno e sorpresa: la Regina d'Inghilterra!! Direi che non è da tutti avere la foto della regina.

Alle 11 due minuti di silenzio quasi surreale visto le migliaia di persone presenti, l'unico rumore sono i rintocchi del Big Ben; stiamo fermi e in silenzio anche noi per rispetto delle vittime e delle persone presenti. Dopo la sfilata dei reduci divisi per battaglione di appartenza viene aperto il sottopassaggio e finalmente siamo liberi.

Panino da SubWay (decisamente meglio che Burger King) e visita a Westminster Abbey mentre la leggera pioggia diventa diluvio e il freddo è sempre più intenso; ma la sfortuna non è finita, oggi le visite non sono consentite causa le cerimonie per la ricorrenza. A questo punto decidiamo di prendere la metro e di andare al British Museum.

Il British è uno dei musei più famosi del mondo, l'ingresso è gratuito, ed ha una superfice immensa. Contiene meraviglie di tutto il mondo antico dagli antichi egizi ai Maya e Atzechi, dai Romani ai Greci... Storia inglese presente nel museo è quella romana, di loro c'è poco e niente. Il reperto più famoso all'interno del museo è sicuramente la Stele di Rosetta. Come il Louvre anche il British Museum è assolutamente affascinante. Usciamo da qui che è buio, sono le 17.00, e decidiamo di andare un po' in albergo.

La sera decido di portare Chiara avedere le luci di Piccadilly Circus ancora più illuminata grazie alle luci natalizie. In una traversa di Regent Street troviamo un ristorante self service dove paghi il peso di ciò che prendi, più riempi il piatto più paghi. Cena non eccellente ma almeno abbiamo evitato il terzo panino consecutivo.

La pioggia è cessata e il cielo si sta schiarendo e dopo una passeggiata fino alla piccola China Town andiamo a dormire in attesa di Madame Tussaud's.

All'uscita della stazione di Baker street è obbligo la foto con la statua del detective più famoso d'Inghilterra. Poco più avanti si trova il museo delle cere più famoso al mondo che merita assolutamente una visita per l'incredibile somiglianza e le numerose statue di cera che rappresentano personaggi famosi di tutto il mondo.

Da qui torniamo a Westminster dove andiamo a visitare ciò che non siamo riusciti il giorno prima. Westminster Abbey costa più di venti euro a testa con audio guida ma vale assolutamente il prezzo del biglietto. Il divieto di fare foto mi sta un pò stretto, le fotografie sono importanti per non scordare negli anni quello che si è visto e ciò che mi circonda merita qualche scatto: l'altare centrale, il rosone, la sala dei re, le tombe reali, le tombe di famosi scrittori inglesi, di Charls Darwin e del famoso Milite Ignoto.

Con una giornata così bella e neanche tanto freddo possiamo tranquillamente camminare per la città. Da Westminster percorriamo la Whitehall, vediamo con calma la Horse Guard per poi arrivare nella famosa Trafalgar Square con la statua del generale Nelson.

Con la metropolitana arriviamo a Hyde Park Corner e decidiamo di bere un thè con un mega biscotto da StarBucks prima di entrare nell'immenso Harrods per la felicità di Chiara e un po' meno per la mia. Harrods è veramente immenso degno della sua fama.

Oggi di chilometri a piedi ne abbiamo fatti veramente tanti e le gambe iniziano a soffrire. Un pò di riposo in albergo prima di una bella bistecca in una Steck House a Piccadilly

 

Un altra giornata di sole ci aspetta. Oggi le mete previste sono nel punto più lontano della città rispetto a dove siamo noi.  La prima visita è alla Tower of London, il vecchio castello e piccolo villaggio di Londra circondato da mura e fossato. Anche qui il prezzo del biglietto è alto e dopo un pò di indecisione si parte con la visita. All'interno delle mura ci sono diversi edifici visitabili dove vi sono i gioielli della corona inglese, la sala dei Lord e riproduzioni di stanze reali di come dovevano essere in origine, molto bello anche il giro sulle mura con vista sul Tamigi e Tower Bridge

Il Tower Bridge è assolutamente un opera d'arte, merita il giro sulle torri con vista panoramica della città. A due passi vi sono tutti edifici moderni della finanza londinese. Anche qui come ovunque a Londra si paga e non poco.

Stessa cosa per la Cattedrale di St. Paul, la quale sembra una copia in mignatura della Basilica del Vaticano e proprio per questo motivo le 14 sterline richieste per la visita interna ce le teniamo in tasca.

Da qui andiamo a nord della città vicino a Regent's Park nel quartiere di Camden per vedere i famosi mercatini di Camden Market. E' un posto assolutamente da vistare, molto caratteristico. Le case sono tutte colorate con appesi alle pareti enormi scarpe, vestiti... La zona si divide in due parti, da una parte piccoli chioschi che vendono di tutto, da magliette stile dark a catenine a piccoli fast food orientali. Dall'altra parte il vero e proprio market fatto all'interno di vecchie scuderie dove si vende oltre quello elencato prima anche molti oggetti di antiquariato e da collezione.

Abbandonati i mercatini torniamo ad Hyde Park per dare da mangiare agli scoiattoli. Anche oggi thè e giro da Harrods!!!

Questa sera decidiamo dopo mangiato di andare solo un attimo a fare una foto al Big Ben illuminato prima di andare a riposarci.

Ci aspettano le ultime ore a Londra prima del rientro a casa.

Cielo grigio, vento gelido e albergo che non ha un deposito bagagli. L'ultimo giorno londinese non inizia bene.

L'aereo parte alle 17.50 quindi abbiamo parecchio tempo per girare ancora un pò, ma dobbiamo perdere una mezz'ora per andare a Victoria Station e lasciare la valigia al deposito bagagli per 8 sterline.

La mattinata la passiamo tra Notting Hill e Portobello Road. Sarà perchè è mattino, sarà per il tempo ma Portobello non ci ha colpiti come ci aspettavamo; molti negozi li troviamo chiusi, la gente in giro è poca e non c'è quell'atmosfera particolare che abbiamo respirato a Camden Market. Le case del quartiere di Notting Hill sono veramente molto belle e particolari, Chiara vuole cercare la libreria del film che ha reso celebre questo quartiere, così mi attivo con cellulare e cartina e scopro che ci troviamo nella via giusta. La libreria? Non merita nè foto nè visita.

Ci trasferiamo a Oxford Street. Speziamo il freddo con qualche giro nei negozi e con una pizza da Pizza Hut. Facciamo tutta la via per far passare le ultime ore, imbocchiamo Regent Street e giunti a Piccadilly Circus salutiamo Londra.

Bhè alla fine devo dire di essre stato molto felice di essere tornato a Londra, non avevo un ricordo così bello. Città unica. Unica pecca che per noi risulta essere veramente molto cara!!!

Goodbye London, magari ci rivedremo tra altri 15 anni!!!

L'aereo ha 15 minti di ritardo e mentre aspettiamo guardiamo due ragazzi intorno ai 20 anni vestiti in modo strano che parlano a voce molto alta facendo girare tutti, siccome su easyjet i posti non sono assegnati decidiamo di metterci il più lontano possibile da loro.

18:15 l'aereo decolla da Milano Malpensa.

Questo breve viaggio l'ho regalato a Chiara per i nostri tre anni insieme. Il suo sogno era visitare Londra e io mi sono sempre opposto di andarci perchè l'avevo già vista, anche se 15 anni fa, e siccome amo viaggiare e visitare posti nuovi mi sembrava tempo sprecato tornare in un posto dove sono già stato.

Ed eccoci a Gatwick, dopo solo un ora di viaggio grazie al fuso orario, iniziamo a capire quanto è cara Londra: 64 euro in due Aeroporto-Victoria station e ritorno; 30 minuti di viaggio con il Gatwick express.

Da Victoria prendiamo la District Line per scendere tre fermate dopo a Gloucester road. A 200 metri circa dalla stazione c'è l'Ambassadors Hotel, un tre stelle situato in una zona molto tranquilla ma abbastanza centrale: a due passi dal famoso quartiere di Notting Hill e a 20 minuti circa a piedi da Harrods . Arriviamo nel momento sbagliato, alla reception c'è una discussione con un cliente, non capiamo bene il motivo, e l'attesa per avere le chiavi della camera si fa lunga; alla fine il cliente si rivolge a noi dicendoci: "i soldi non sono tutto nella vita son più importanti le relazioni tra le persone" dopo questa perla di saggezza tira fuori un rotolo di sterline dalla tasca e paga in contanti una settimana di alloggio, e va bhè!!!

La camera è piccola, molto piccola ma per fortuna abbiamo solo una valigia se no avremmo avuto qualche problemino, l'armadio praticamente non esiste; comunque a noi va benissimo così e per quanto riguarda la pulizia nulla da dire. La fame si fa sentire così decidiamo di uscire subito.La zona vicino all'hotel non offre molto, ci sono due ristoranti italiani abbastanza cari o Burger King, purtroppo optiamo per il secondo. Dopo il panino facciamo una breve passeggiata prima di rientrare in albergo verso le undici.

Dopo Parigi e Madrid ci aspetta la terza capitale europea da visitare.

 

Al nostro risveglio Londra ci accoglie con una tipica giornata inglese: cielo grigio e vento freddo.

Prendiamo la metro e scendiamo a Victoria station poichè si trova vicino a Buckingham Palace, obbiettivo vedere il cambio della guardia che alla domenica si svolge alle dieci. Tra una foto e l'altra notiamo passare persone anziane vestite bene con delle medaglie sulla giacca che si dirigono oltre Buckingham, non ci facciamo molto caso.

Un cartello all'ingresso del palazzo reale annuncia che la cerimonia del cambio della guardia è annullato e si svolgerà il giorno dopo alle 11.30. Avevo letto su internet che a volte può essere annullato soprattutto per le avverse condizioni del tempo.

Ci incamminiamo verso Westminster passando per St James's Park dove facciamo conoscenza dei tanti affamati scoiattoli londinesi. Il numero di persone anziane che sembrano reduci di guerra aumenta sempre di più e, dopo aver visto il Big Ben in lontananza decidiamo di girare a sinistra verso la Horses Guard dove capiamo che il 14 novembre è la giornata del ricordo delle vittime della seconda guerra mondiale ed è pure il compleanno del principe Carlo.

Arrivati vicini a Westminster la gente che si accalca sui marciapiedi è moltissima come il numero di polizziotti, il nostro errore maggiore è stato di rimanere sul lato sinistro della strada (guardando il Big Ben). Nel giro di pochi minuti inizia la parata militare e quindi diventa impossibile attraversare la strada, il sottopassaggio è chiuso per sicurezza, così come la metropolitana: siamo bloccati in 200 metri di marciapiede tra gli uffici governativi e inizia anche a piovere. Mentre siamo ala disperata ricerca di una via di fuga ecco entrare in uno dei palazzi una macchina con la scorta tra gli applausi della folla. Foto. Zoom per vedere chi c'è all'interno e sorpresa: la Regina d'Inghilterra!! Direi che non è da tutti avere la foto della regina.

Alle 11 due minuti di silenzio quasi surreale visto le migliaia di persone presenti, l'unico rumore sono i rintocchi del Big Ben; stiamo fermi e in silenzio anche noi per rispetto delle vittime e delle persone presenti. Dopo la sfilata dei reduci divisi per battaglione di appartenza viene aperto il sottopassaggio e finalmente siamo liberi.

Panino da SubWay (decisamente meglio che Burger King) e visita a Westminster Abbey mentre la leggera pioggia diventa diluvio e il freddo è sempre più intenso; ma la sfortuna non è finita, oggi le visite non sono consentite causa le cerimonie per la ricorrenza. A questo punto decidiamo di prendere la metro e di andare al British Museum.

Il British è uno dei musei più famosi del mondo, l'ingresso è gratuito, ed ha una superfice immensa. Contiene meraviglie di tutto il mondo antico dagli antichi egizi ai Maya e Atzechi, dai Romani ai Greci... Storia inglese presente nel museo è quella romana, di loro c'è poco e niente. Il reperto più famoso all'interno del museo è sicuramente la Stele di Rosetta. Come il Louvre anche il British Museum è assolutamente affascinante. Usciamo da qui che è buio, sono le 17.00, e decidiamo di andare un po' in albergo.

La sera decido di portare Chiara avedere le luci di Piccadilly Circus ancora più illuminata grazie alle luci natalizie. In una traversa di Regent Street troviamo un ristorante self service dove paghi il peso di ciò che prendi, più riempi il piatto più paghi. Cena non eccellente ma almeno abbiamo evitato il terzo panino consecutivo.

La pioggia è cessata e il cielo si sta schiarendo e dopo una passeggiata fino alla piccola China Town andiamo a dormire in attesa di Madame Tussaud's.

All'uscita della stazione di Baker street è obbligo la foto con la statua del detective più famoso d'Inghilterra. Poco più avanti si trova il museo delle cere più famoso al mondo che merita assolutamente una visita per l'incredibile somiglianza e le numerose statue di cera che rappresentano personaggi famosi di tutto il mondo.

Da qui torniamo a Westminster dove andiamo a visitare ciò che non siamo riusciti il giorno prima. Westminster Abbey costa più di venti euro a testa con audio guida ma vale assolutamente il prezzo del biglietto. Il divieto di fare foto mi sta un pò stretto, le fotografie sono importanti per non scordare negli anni quello che si è visto e ciò che mi circonda merita qualche scatto: l'altare centrale, il rosone, la sala dei re, le tombe reali, le tombe di famosi scrittori inglesi, di Charls Darwin e del famoso Milite Ignoto.

Con una giornata così bella e neanche tanto freddo possiamo tranquillamente camminare per la città. Da Westminster percorriamo la Whitehall, vediamo con calma la Horse Guard per poi arrivare nella famosa Trafalgar Square con la statua del generale Nelson.

Con la metropolitana arriviamo a Hyde Park Corner e decidiamo di bere un thè con un mega biscotto da StarBucks prima di entrare nell'immenso Harrods per la felicità di Chiara e un po' meno per la mia. Harrods è veramente immenso degno della sua fama.

Oggi di chilometri a piedi ne abbiamo fatti veramente tanti e le gambe iniziano a soffrire. Un pò di riposo in albergo prima di una bella bistecca in una Steck House a Piccadilly

 

Un altra giornata di sole ci aspetta. Oggi le mete previste sono nel punto più lontano della città rispetto a dove siamo noi.  La prima visita è alla Tower of London, il vecchio castello e piccolo villaggio di Londra circondato da mura e fossato. Anche qui il prezzo del biglietto è alto e dopo un pò di indecisione si parte con la visita. All'interno delle mura ci sono diversi edifici visitabili dove vi sono i gioielli della corona inglese, la sala dei Lord e riproduzioni di stanze reali di come dovevano essere in origine, molto bello anche il giro sulle mura con vista sul Tamigi e Tower Bridge

Il Tower Bridge è assolutamente un opera d'arte, merita il giro sulle torri con vista panoramica della città. A due passi vi sono tutti edifici moderni della finanza londinese. Anche qui come ovunque a Londra si paga e non poco.

Stessa cosa per la Cattedrale di St. Paul, la quale sembra una copia in mignatura della Basilica del Vaticano e proprio per questo motivo le 14 sterline richieste per la visita interna ce le teniamo in tasca.

Da qui andiamo a nord della città vicino a Regent's Park nel quartiere di Camden per vedere i famosi mercatini di Camden Market. E' un posto assolutamente da vistare, molto caratteristico. Le case sono tutte colorate con appesi alle pareti enormi scarpe, vestiti... La zona si divide in due parti, da una parte piccoli chioschi che vendono di tutto, da magliette stile dark a catenine a piccoli fast food orientali. Dall'altra parte il vero e proprio market fatto all'interno di vecchie scuderie dove si vende oltre quello elencato prima anche molti oggetti di antiquariato e da collezione.

Abbandonati i mercatini torniamo ad Hyde Park per dare da mangiare agli scoiattoli. Anche oggi thè e giro da Harrods!!!

Questa sera decidiamo dopo mangiato di andare solo un attimo a fare una foto al Big Ben illuminato prima di andare a riposarci.

Ci aspettano le ultime ore a Londra prima del rientro a casa.

Cielo grigio, vento gelido e albergo che non ha un deposito bagagli. L'ultimo giorno londinese non inizia bene.

L'aereo parte alle 17.50 quindi abbiamo parecchio tempo per girare ancora un pò, ma dobbiamo perdere una mezz'ora per andare a Victoria Station e lasciare la valigia al deposito bagagli per 8 sterline.

La mattinata la passiamo tra Notting Hill e Portobello Road. Sarà perchè è mattino, sarà per il tempo ma Portobello non ci ha colpiti come ci aspettavamo; molti negozi li troviamo chiusi, la gente in giro è poca e non c'è quell'atmosfera particolare che abbiamo respirato a Camden Market. Le case del quartiere di Notting Hill sono veramente molto belle e particolari, Chiara vuole cercare la libreria del film che ha reso celebre questo quartiere, così mi attivo con cellulare e cartina e scopro che ci troviamo nella via giusta. La libreria? Non merita nè foto nè visita.

Ci trasferiamo a Oxford Street. Speziamo il freddo con qualche giro nei negozi e con una pizza da Pizza Hut. Facciamo tutta la via per far passare le ultime ore, imbocchiamo Regent Street e giunti a Piccadilly Circus salutiamo Londra.

Bhè alla fine devo dire di essre stato molto felice di essere tornato a Londra, non avevo un ricordo così bello. Città unica. Unica pecca che per noi risulta essere veramente molto cara!!!

Goodbye London, magari ci rivedremo tra altri 15 anni!!!

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