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Guida turistica di Milazzo  

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Info su Milazzo

Superfice:
24 km2
Altitudine:
1 m
Abitanti:
31860 [2014-11-04]
Introduzione

Milazzo è un comune della provincia di Messina e fa parte dei Borghi più belli d’Italia.

Occupa una penisola che era un grande delta fluviale, oggi pianura fertile e ricca, con alle spalle i Monti Peloritani. Particolarmente felice la sua posizione tra due golfi, Milazzo nella parte orientale, Patti in quella occidentale, una lingua di terra che si protende verso le Isole Eolie. Il suo clima è caldo e temperato, con maggiore piovosità in inverno con frequenti episodi temporaleschi. In genere la sua temperatura media è di 18°C.

Le testimonianze più antiche di Milazzo risalgono a sepolcri dell’età del bronzo e del ferro. Con i Siculi, attorno al VI secolo a.C., la città è florida e ricca e sottomette persino la genti greche di Zancle, l'odierna Messina. Tutto ciò fino al 270 a.C. quando venne occupata dai Siracusani. Base navale sempre più importante nei secoli successivi, fu davanti al suo mare che la flotta romana vinse quella cartaginese nel corso della I guerra Punica. Circa due secoli dopo, nel 36 a.C., un altro evento di rilievo per la città, scenario della battaglia tra Sesto Pompeo e l'imperatore Ottaviano che le concesse il riconoscimento civico con l'aquila e con il motto "Aquila mari imposita-Sexto Pompeo superato".

Con l'impero d'Oriente l'attitudine difensiva di Milazzo si intensificò e diventando, pure, una delle principali sedi vescovili siciliane. Nell’anno 843 ebbe inizio la dominazione mussulmana con Fadhl Ibn Giáfar, durante la quale si sviluppò l'attività della pesca del tonno mantenendo la città i suoi primati agricoli e commerciali. Con il 1061 e Ruggero d'Altavilla arrivano i Normanni e poi gli Svevi, con conseguenti lotte tra questi e i d’Angiò, nei secoli successivi, caratterizzati anche dai conflitti tra Angioini e Aragonesi a beneficio dei primi.

Agli inizi del XVI secolo la zona fu dominio degli Spagnoli. Nel 1713 passa a Vittorio Amedeo II di Savoia. Durante le guerre napoleoniche gli Inglesi fanno di Milazzo la base del loro sistema difensivo in Sicilia. Milazzo, con Messina, partecipò ai moti risorgimentali del 1848. Il 20 luglio del 1860 Garibaldi vince la battaglia contro i Borbone, decisiva per gettare i presupposti per la nascita del Regno d'Italia. Durante la prima guerra mondiale Milazzo fu campo di prigionia per i militari austro-ungarici, e nel corso della seconda subì pesanti bombardamenti.

Le attività economiche di Milazzo, baciate da un turismo soprattutto balneare grazie al suo paesaggio e al suo mare, sono anche legate a una intensa agricoltura, frutta e piante subtropicali, nonché all’allevamento bovino. Presenti anche l’artigianato di ceramica, legno e ferro battuto.

Nel periodo natalizio, il Castello Federico II ospita i mercatini con prodotti tipici e artigianali. Tra Natale e l’Epifania si svolge pure il Presepe Vivente nell’atmosfera medievale castellana. La prima domenica di maggio si ricorda San Francesco di Paola, e due giorni dopo si tiene la Festa della "berrettella", il copricapo usato dal santo nel suo soggiorno a Milazzo, con processione di barche in mare. A giugno, due giorni dedicati a San Giovanni Battista, processione religiosa, mercatini e spettacoli musicali. A luglio, la Sagra del totano. I primi giorni di agosto ecco la Sagra della Melanzana nella località Santa Marina, frazione di Milazzo, in contemporanea con il Festival Nazionale del Folklore. Sempre in agosto, si svolge la Sagra del Pesce fresco, sul lungomare Garibaldi, vicino al quartiere marinaro di Vaccarella. Verso il 28-29 agosto, i festeggiamenti in onore di Santo Stefano Protomartire patrono della città, che talvolta coincidono con i primi giorni di settembre. Tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, è tempo dello GnamFest, Festival europeo del cibo di strada. Nei primi dieci giorni di novembre si tiene la Sagra di San Martino, con degustazione di panini con salsiccia, castagne e vino novello.

Gustosa e basata soprattutto sul pesce la cucina di Milazzo. Tra i piatti tipici, il pescespada a gghiotta, con olive verdi, capperi, prezzemolo, aglio e pomodori. Le ricette con il pescespada sono tante ma tutti sono d’accordo nel dire che la sua carne ha il sapore esaltato quando è condito con il sammarigghiu, un battuto di olio, limone, sale, aglio, prezzemolo tritato e origano. Squisite poi le fette di pescespada gratinato, praparato con pangrattato, olio, prezzemolo, aglio e pepe. Con questo pesce si preparano anche sughetti deliziosi per la pasta. Tra i primi, la pasta 'ncaciata, di solito penne cotte con sugo di carne, melanzane e provola, il tutto passato al forno. Ottima pure la pasta ca muddhica, un must della cucina siciliana, preparata in vari modi, tra cui, qui a Messina, acciughe dissalate e olive, "rifinite" con mollica di pane raffermo tostata; da provare anche la pasta con il nero di seppia.

Tra i piatti di carne, c’è il falsomagro, una fetta di manzo ripiena di un impasto di macinato con l'uovo, il formaggio, il pangrattato, il prezzemolo tritato, il sale, il pepe e un po’ di latte, cotto al forno. Consumata pure la carne di agnello. Tra i dolci, oltre ai cannoli a base di ricotta e canditi, da segnalare i piparelli, biscotti con mandorle e miele. E ci vuole un buon sorso di vino, come il Mamertino di Milazzo bianco Doc e il Mamertino rosso.

Si narra che a Milazzo, il cui nome deriva dal greco "Ai Mylai" (divenuto, successivamente "Mylae" dei Romani, Milas al tempo degli arabi e Melazo per gli spagnoli) l’eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi, durante la mitica spedizione dei Mille, si sarebbe fermato qui a mangiare pane e cipolle sulla scalinata della Chiesa di Santa Maria Maggiore.

Andarsene in giro per Milazzo significa scoprire una antica città in cui le stratificazioni storiche ne raccontano l’evoluzione, assieme a quella delle genti che si sono succedute qui, spinte dalla bellezza dei luoghi e dalla posizione strategica che ne fanno tuttora un porto importante, meta commerciale e turistica per raggiungere le località più belle di tutta la Sicilia. È il luogo dove è possibile trovare spiagge tra loro diversificate, come quelle formate dal cicirello, il caratteristico brecciolino bianco-grigio-nero.

Prefisso:
090
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
milazzesi
Patrono:
santo Stefano Protomartire
Giorno Festivo:
Prima domenica di settembre
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Valutazione generale

9
Buona
8
Bassa
7
Ottimo
6
Media

Chi c'è stato

Tutti
5
Coppie
4
Famiglie
3
Turisti maturi
2
Giovani e single
2

Indicatori

mangiare e bere
Accoglienza
Sicurezza
Attrattive
Alloggio
convenienza
Intrattenimento
Accessibilità
Servizi ai turisti
attività
shopping
Trasporti
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Recensioni Milazzo

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Michele Sebastiano Ferullo
Livello 14     1 Trofeo    Viaggia: Da solo
Voto complessivo 9
Guida generale : Il Borgo e il Castello La “Corona di Milazzo” ovvero il Castello, è situato sulla parte più alta del tratto iniziale dell’omonima penisola, il così detto “Borgo Antico”, forziere di stupendi tesori che per trascuratezza, insipienza, negligenza solo negli ultimi anni... vedi tutto sta recuperando il meritato significato storico, artistico, estetico, culturale e di raffinata testimonianza di trascorsi splendori. Percorrendo le due strade panoramiche che conducono al Capo, se ne consiglia il raggiungimento compiendo due itinerari alternativi carichi di fascino e suggestioni, degne della meta in questione: la scalinata del Tono Addolorata – Porticella e la scalinata di San Domenico. Altrettanto interessante è il percorso che dalla Marina attraverso la salita San Francesco consente di poter inanellare una serie di gioielli, la scenografica Chiesa di San Francesco di Paola per passare davanti all’austero Palazzo del Viceré e sulla spina che conduce al Borgo la spianata panoramica con le Chiese di San Rocco, dell’Immacolata e da qui la diramazione per l’avamposto o il contrafforte delle sentinelle vedette. Restando sull’asse della panoramica incontriamo la Chiesa di San Gaetano, quella del S.S. Salvatore e alla base della scalinata del Castello, la Chiesa dell’Addolorata e quella del Santo Rosario. Cinque Torrioni con basi tronche coniche e una solida cinta muraria di matrice Aragonese Spagnola racchiudono una vasta area accessibile attraverso una porta di chiaro stile Svevo Normanno. Mediante un caratteristico corridoio difensivo si giunge all’interno di una vasta corte, dove si staglia solitaria la mole del Duomo Antico o Cattedrale circondata da una Necropoli del Neolitico. Si sono succeduti insediamenti, fortificazioni e conseguenti reperti relativi le dominazioni Greca, Romana, Bizantina, Araba culminante con la costruzione del Mastio, Normanna, Sveva, Angioina, Aragonese e Spagnola. Durante la Guerra dei Vespri Siciliani il Castello diviene sede temporanea del Parlamento Siciliano con i successivi rimaneggiamenti è divenuto il più grande Castello di Sicilia, prigione e luogo di confino e infine dichiarato Monumento Nazionale. A tal proposito vale la pena ricordare che l’assalto e i bombardamenti al Castello come quartiere generale e le cruente battaglie combattute sulla piana da esso controllata, segnano una delle pagine più gloriose dei Moti Risorgimentali e delle Imprese Garibaldine, con la sconfitta e il conseguente ritiro dei Borboni dalla Sicilia spianando di fatto, la strada all’Unificazione e Proclamazione del Regno d’Italia. Elementi degni di nota sono il “Magico Insetto” o “Scarabeo Magico” inserito sul bastione nord indicante il Solstizio d’estate, il Palazzo dei Giurati o del Cavaliere sede del Senato della Città di Milazzo, il Convento e la Chiesa dell’Annunciata. Miti e leggende hanno alimentato dicerie ma, non hanno impedito che l’opera cadesse lentamente nella dimenticanza, nella trascuratezza e nel conseguente abbandono. Corona e vanto di Milazzo. La miopia, cecità, incompetenza di amministratori nel corso dei decenni ha sacrificato i tesori di una città alle megalomanie di sfruttatori imprenditori senza scrupoli animati dalla logica del profitto. Scempi ovunque, postumi e lenti i ripristini. Tutto fa pensare al viaggiatore di trovarsi nel paese dei folli, nella città delle contraddizioni. Oggi nulla ci impedisce di farci rapire dalla curiosità e girovagare in questo affascinante angolo di storia muniti di apparecchiatura fotografica e fissare immagini di spettacolari panorami che la costa settentrionale tirrenica possa offrire. La modesta ma, strategica altura sulla quale è ubicato il Castello consente di spaziare per un lunghissimo raggio e, in particolar modo in senso orario, dai rilievi calabri oltre Stretto a Ovest a tutta la Catena dei Perolitani a Sud, l’ampia piana di Milazzo; dalla maestosa mole dell’Etna a SE anticipo dei rilievi dei Nebrodi al Promontorio del Tindari e Capo Calavà a Est. La Penisola stessa costituisce lo spartiacque tra il Golfo di Milazzo a Oriente e il Golfo di Patti nella direzione opposta. Nel Tirreno a Settentrione si stagliano le sagome delle Isole Eolie, quindi per soggetto e panorami ci troviamo in un set fotografico di eccellenza superiore alla media. Tra pietre millenarie, la caratteristica macchia mediterranea fatta di oleandri, agavi e infiorescenze, fichi d’india, Carpobrotus, cactus, mirti e altre essenze odorose, il vento e il mare a volte rabbiosi e il sussurro e l’anelito di remote Civiltà … è possibile ritrovare un angolo di pace e di riconciliazione con la natura. I giovani si sono riavvicinati al Castello e al suo Borgo, fra colossali e generose libagioni, fra schiamazzi e invasioni notturne animano e concorrono al recupero di quella parte di città che i loro genitori e le precedenti generazioni avevano consegnato all’incuria e all’oblio.
Da non perdere Castello , Escursioni da Milazzo alle isole Eolie
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Milazzo è una nota meta balneare, che vive i suoi momenti di gloria proprio nelle stagioni estive. Il suo tratto costiero, tra l'altro, è uno dei più lunghi dell'intera isola siciliana. Non per questo, però, la cittadina non offre attrattive... vedi tutto anche culturali ed artistiche. La parte vecchia della città ricorda il piccolo borgo che era una volta Milazzo, con la cittadella e le antiche mura a predominare dall'alto i quartieri medioevali che si spiegano lungo il centro della cittadina. La cittadella fu fortificata durante il periodo arabo, sebbene la sua funzione difensiva la svolgeva già dai tempi della presenza dei greci, che avevano fatto di Milazzo una vivacissima acropoli. Un luogo di assoluto interesse all'interno del borgo è il Santuario di San Francesco di Paola, chiesa edificata dal santo stesso nel '400, ma che nel Settecento ha poi subito una forte ristrutturazione. Particolarmente belle sono la facciata esteriore, curvilinea e riccamente decorata, e l'interna Cappella di Gesù e Maria, ove si trova una statua della Madonna risalente alla seconda metà del Quattrocento. Sempre nel borgo storico si trovano il Palazzo dei Vicerè, risalente al XVIII secolo e fortemente dominato dallo stile Barocco, e la Chiesa della Madonna del Rosario, che fino al 1783 è stata sede del Tribunale dell'Inquisizione.
Voto complessivo 8
Guida generale : Milazzo si trova in Sicilia, precisamente nella provincia di Messina. Come a Messina, le abitazioni sono perlopiù vicine alla bellissima costa... il mare di Milazzo è bellissimo, acqua calda e pulita, spiaggia altrettanto pulita e vista gradevole anche grazie alla... vedi tutto scogliera vicina... la gente è ospitale e calorosa; ci sono vari locali dove trascorrere tranquilli pomeriggi a sorseggiare un aperitivo o a mangiare una tipica granita siciliana; anche i locali notturni sono carini, lidi e discoteche Milazzesi sono punti di ritrovo per i giovani di Milazzo e non... inoltre Milazzo vi offre l'opportunità di visitare, spendendo poco, altri luoghi della Sicilia come la bellissima Taormina distante circa 80 km.,il centro di Messina e le isole Eolie come Lipari e Panarea. insomma, Milazzo è la meta giusta per turisti di tutte le età, tranquillità per le coppie adulte e divertimento assicurato per i giovani single...
Da non perdere La grotta , Escursioni da Milazzo alle isole Eolie
peppino
Voto complessivo 9
Guida generale : Una splendida cittadina di 33 mila abitanti che si affaccia sul tirreno che dovrebbe essere più valorizzata sotto tutti i punti vista e soprattutto del turismo, vista l'attualità del momento che l'italia sta attraversando con la crisi. Quindi dovrebbe essere... vedi tutto curato la viabilità, la relativa segnaletica stradale verticale e orizzontale, curata la pulizia delle spiagge, delle strade e dei giardini urbani, piantumazione di numerosissimi alberi sul lungomare di ponente, insomma tutto quello che serve per dare una bella immagine della città che ha tanto da offrire sia a livello culinario, dell'arte, della cultura ecc.
leandro napolitano
Livello 9     1 Trofeo   
Voto complessivo 8
Guida generale : cittadina che si trova nella Sicilia di nord-est, sulla costiera tirrenica. la particolarità è che si tratta di una penisola, è bagnata dal mare sia a ponente,ideale per le spiagge molto ampie e il mare "trasparente" con dei tramonti indimenticabili,... vedi tutto sia a levante ideale per una passeggiata o per un giro tra i negozi. dopo alcuni giorni passati qui è possibile fare delle escursioni alle isole Eolie (Milazzo è il principale porto d'imbarco), a Taormina, non molto distante, ecc. Da provare anche il cibo e dolciumi, tipici della tradizione siciliana (vedi granite, cannoli, pesce cucinate nei modi più svariati, ecc.). Ovviamente essendo città balneare il periodo migliore è quello estivo
Da non perdere Castello , Escursioni da Milazzo alle isole Eolie
Sara Parmigiani
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con la famiglia
Guida generale : Castello di Milazzo per il suo fascino e storia, Capo Milazzo per la visuale panoramica notturna , Grotta di Polifemo per la magnificenza, Mare di Ponente per una domenica al mare con la famiglia, lungo mare di Levante per le... vedi tutto passeggiate pomeridiane lungo la riva e il Porto dei traghetti, Gita alle isole Eolie per rilassarsi e fare escursioni, Borgo della città per l'aperitivo o la pausa caffè o della tradizionale granita con brioches, le città limitrofe per scoprire la bellezza della Sicilia e le bontà culinarie come cannoli e arancini.
salvatore
Voto complessivo 4
Guida generale : Vista la posizione, dovrebbe battere molto di più sul turismo e servizi. Perchè non dare in comodato d'uso o affitto porzioni di spiaggia creando più "lidi"; si combatte la disoccupazione, si avrebbere spiagge pulite e servizi per i turisti. PS:... vedi tutto In alcuni locali i prezzi sono alti. I parcheggi a pagamento (che non erano eccessivi) non andavano tolti.
Chris
Voto complessivo 2
Guida generale : Città noiosa, le uniche volte che c'è qualche spettacolo è davvero imbarazzante... la gente è senza rispetto e in marina in quei casi c'è il casino più totale! La spiaggia è sporca, le persone si credono uniche... E MENO MALE!... vedi tutto Quando si vuole dare consigli ti rispondono malissimo ... Non ci tornerei mai più! Mi dispiace per la città perché potrebbe essere carina.
tindaro
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Da solo
Voto complessivo 8
Guida generale : Splendida città situata su una penisola che si propende nel mare Tirreno verso le isole Eolie, mare di levante e mare di ponente. Luce meravigliosa, bellissima e quasi tutta "libera" la spiaggia di ponente, pulita tutti i giorni, con docce... vedi tutto funzionanti gratuite... La sera al borgo o nei pub vicino al porto c'è da divertirsi.. Profumi, luce, mare, colori, sapori ... da provare.
Da non perdere Castello
Sara Parmigiani
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con la famiglia
Guida generale : Visitate la Sicilia in generale nei mesi meno caldi, la temperatura può sfiorare i gradi più alti e umidi nel mese di Agosto. Consiglierei la primavera tarda, maggio-giugno oppure la fine dell'estate a settembre. C'è veramente tanto turismo e molto movimento.... vedi tutto È una cittadina ricca di posti naturali da vedere ma poco indicata per i giovani che preferiscono attrazioni di diverso tipo come ad esempio discoteche e intrattenimento.
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