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Capaccio: guida turistica e cosa vedere  

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Info su Capaccio

Superfice:
113 km2
Altitudine:
441 m
Abitanti:
22570 [2014-01-01]
Introduzione

Capaccio, dal 2016 Capaccio- Paestum è una splendida città in provincia di Salerno, facente parte del Parco Nazionale del Cilento- Vallo di Diano e Alburni. Quest’ultimo, realtà unica per flora, fauna e natura, vale già da solo una visita in loco. Si pensi, infatti, che il detto parco comprende i territori di 8 Comunità montane e ben 80 Comuni e che, dal 1998, è Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco insieme ad i siti archeologici di Paestum e Velia ed alla Certosa di Padula. Se ciò non bastasse, va detto che, dal 1997, il Parco Nazionale del Cilento- Vallo di Diano è Riserva della biosfera e dal 2010, è stato il primo parco nazionale italiano a diventare Geoparco. Il territorio di Capaccio- Paestum spazia dal mare alla montagna, estendendosi dal mar Tirreno al Monte Soprano, alto più di 1000 m s.l.m. Importante è la presenza dei fiumi nel territorio tra cui menzioniamo il Sele e il Solofrone che delimitano, in un certo senso, l’area della città di Capaccio- Paestum. Dalle coste sabbiose alle pinete, non dimenticando le vastissime pianure coltivate, si passa dunque alle aree boschive, in un contesto che lascia a bocca aperta. Capaccio si trova su un altopiano dal quale è possibile godere di un magnifico panorama su tutto il Golfo di Salerno, comprese la Costiera Amalfitana e l’isola di Capri.

Paestum, famosa in tutto il mondo per i suoi scavi archeologici, sorge su quella che era un tempo la colonia greca di Poseidonia, in onore del dio Poseidone. Quando parliamo degli scavi di Paestum, ci riferiamo ad uno dei più grandi parchi archeologici del mondo intero, dove abbiamo, tra le altre testimonianze presenti, templi greci conservati magnificamente. Giungendo nella città dorica della Magna Grecia fondata nel IV secolo a.C., è possibile ammirare il Tempio di Athena, il Tempio di Hera e il Tempio di Nettuno. Fino al 410 a.C., Paestum fu colonia greca: in seguito vi furono i Lucani che molto si ispirarono nei modi di vivere ai Greci stessi. In seguito, vi furono i Romani che variarono il nome da Poseidonia all’attuale Paestum. L’etimologia di Capaccio, invece, deriva da Calpatium o Caput aquis dal latino Caput Aquae, toponimo che corrisponderebbe alla vecchia Capaccio poi rasa al suolo da Federico II poiché facente parte del feudo dei Sanseverino, una delle famiglie che partecipò alla Congiura dei Baroni. Il territorio passò poi in mano ai Berengario, ai Sanseverino, ai d'Avalos d'Aragona, ai Grimaldi e ai Doria. Importante è ricordare la figura di Costabile Carducci che guidò la rivolta del Cilento nel 1848, rientrante nei famosi Moti del Cilento.

Il commercio a Capaccio- Paestum ha avuto un notevole sviluppo con la riforma agraria avvenuta negli anni ’60 del 1900, grazie anche ad operazioni di bonifica che hanno reso le terre coltivabili, da ora non più a vantaggio esclusivo dei latifondisti. La piana del Sele è estremamente produttiva e molto importante è il turismo, di qualsivoglia tipologia. Turismo archeologico, turismo enogastronomico, turismo sportivo, turismo balneare, turismo naturalistico e chi più ne ha più ne metta, rendono la città di Capaccio- Paestum tappa obbligata in ambito regionale quanto nazionale e internazionale. Fiorente è l’ industria casearia, così come lo sono la pesca e l’allevamento delle bufale.

Tra gli eventi che si tengono a Capaccio- Paestum, è impossibile non citare La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che si tiene a Paestum dal 1998. La manifestazione, ideata ed organizzata dalla Leader srl, è volta alla promozione territoriale, dall’archeologia al commercio, e si svolge in varie location oltre che presso il Parco Archeologico, il Museo Nazionale e la Basilica Paleocristiana di Paestum grazie al patrocinio della Provincia di Salerno, della Regione Campania, della stessa Città di Capaccio- Paestum e del Parco Archeologico di Paestum. E’ prevista, all’interno della manifestazione, l’assegnazione di un Premio annuale, l’International Archaeological Discovery Award Khaled al-Asaad intitolato al Direttore del sito archeologico di Palmira che costituisce il solo premio dedicato all’archeologia e a quanti fanno parte di questo settore.

Anche sotto il fronte gastronomico, Capaccio- Paestum non lascia di certo a bocca asciutta. Tra le prelibatezze legate al luogo, citiamo il carciofo tondo di Paestum ovvero il carciofo di Capaccio Paestum IGP; la ricotta, il mascarpone, lo stracchino, la mozzarella e la carne di bufala; i vini Cilento DOC e i vini Paestum IGT; i fichi bianchi del Cilento; le alici; l’Olio DOP del Cilento derivante dagli oliveti secolari presenti in costiera Cilentana; il fagiolo di Controne; i ceci di Cicerale; il miele del Parco del Cilento e tanto altro.

Tra le curiosità, va ricordato che Paestum rientrava tra le tappe del Grand Tour.  Nel XVIII secolo, il viaggio appassionava i giovani europei benestanti che si recavano in Italia per visitarne le meraviglie ed arricchirsi culturalmente: tra gli stop obbligati vi erano Pompei, Ercolano e Paestum. Va detto, inoltre, che Paestum costituisce il terzo centro archeologico campano dopo Pompei ed Ercolano.

Turisticamente parlando, a Capaccio- Paestum si può soddisfare qualsiasi desiderio, passando dall’archeologia alla natura, non dimenticando i prodotti enogastronomici tipici esportati in tutto il mondo. Che dire poi della Costa del Cilento? Essa comprende i golfi di Salerno e di Policastro e si estende dai comuni di Capaccio-Paestum sino a Sapri, regalando panorami mozzafiato a visitatori provenienti da ogni dove.

 

Prefisso:
0828
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
capaccesi
Patrono:
san Vito - Madonna del Granato
Giorno Festivo:
15 giugno
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Valutazione generale

4
Media
2
Ottimo
1
Bassa

Chi c'è stato

Tutti
2
Coppie
1
Famiglie
1
Turisti maturi
1

Indicatori

Alloggio
mangiare e bere
Accoglienza
Intrattenimento
Sicurezza
Attrattive
convenienza
Trasporti
Accessibilità
Servizi ai turisti
attività
shopping
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Recensioni Capaccio

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Luca Concilio
Voto complessivo 6
Guida generale : Tutto bene, ad eccezione della zona balneare: a) inesistenza di marciapiedi con pericoli costanti per l'incolumità dei cittadini. b)inesistenza limiti velocità per macchine che sfrecciano ovunque e parcheggio selvaggio. c)piste ciclabili intransitabili con barriere di legno abbattute e pericolosissime per... vedi tutto chi le vuole utilizzare. c)spiagge libere sporche, sporche e pericolose. d)inesistenza vigili urbani nelle ore di punta dei bagnanti. Nonostante questo è un gran bel luogo da amare, vedere, assaporare e vivere. Per tutto questo voto 8.
Marco Mancuso
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con la famiglia
Voto complessivo 9
Guida generale : Cittadina simpatica e caratteristica. Da distinguere Capaccio Scalo e Capaccio paese situato più in alto. Capaccio Scalo essendo vicina al mare d'estate si anima con molta presenza turistica. Da ricordare la notevole vicinanza del sito archeologico di Paestum, all'interno del... vedi tutto quale durante il perieodo estivo si organizzano manifestazioni e concerti.
Da non perdere Paestum gli scavi
alberto regazzi
Voto complessivo 9
Guida generale : Da non perdere la visita ai templi greci ed al museo, sembra di tornare indietro nel tempo. La vita notturna è molto adatta ai giovani, ci sono locali di ogni genere. Il mare è molto frequentato e le strutture abbastanza... vedi tutto ricche. Il cibo è ottimo in particolare la famosa mozzarella di bufala.
Da non perdere Museo Archeologico Nazionale , Paestum gli scavi , Oasi dunale di Torre di Mare
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