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Monopoli: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Città di mare, senza dubbio, Monopoli ammalia anche per le sue campagne in cui trovare antiche chiese rupestri o grotte dovute al carattere carsico della sua area. Dunque, un soggiorno balneare che sconfina naturalmente nelle visita del suo entroterra, in cui il paesaggio pugliese punteggiato da ulivi mostra il meglio.

Monopoli è anche la città dalle cento contrade, visto che la campagna è divisa in varie località che raccontano, nei loro nomi, la presenza di una chiesa scomparsa o di una masseria magari in rovina o quella di un albero maestoso che ne ha disegnato la storia.

La Basilica Cattedrale dedicata alla Madonna della Madia, protettrice di Monopoli, spicca con la sua maestosità tra il bianco delle abitazioni del centro storico e ne rappresenta il simbolo. Costruita nel XII secolo, poi riedificata e ampliata successivamente, mostra oggi tutta la sua ricchezza barocca, uno scrigno di tesori d’arte tra cui l’icona della Vergine dalle fattezze bizantine che le ha dato il nome.

Un modo per visitare Monopoli è quello di iniziare dal suo porto, suggestivo in ogni ora del giorno, e porta d’entrata alla città per chi arriva dal mare, con uno scenario urbano doc, lo spirito primigenio di una città nata sull’acqua. Nella caletta dell’antico porto naturale si può vedere il vozz, il gozzo, la tipica imbarcazione locale, tutta in legno, con i suoi caratteristici colori, celeste e rosso. Tra gli edifici, nei suoi pressi, c’è il Palazzo Martinelli Meo-Evoli, costruito su mura settecentesche, dotato di una deliziosa loggia a mare, con otto archi in stile neogotico.

Dal porto si parte alla scoperta del centro storico di Monopoli, la città vecchia, con le sue strette viuzze lastricate a chianche, lastre di pietra calcarea, tra archi e vicoletti, chiese quasi strette le une alle altre. Tra esse, oltre alla basilica cattedrale, la Chiesa di San Leonardo, settecentesca, stile tardo barocco, con generosa presenza di statue in gesso. C’è poi la Chiesa di Santa Teresa, con annesso convento, complesso anche detto Conservatorio della Casa Santa, risale al 1500 ma quello che si vede oggi è una "riedizione" del 1700. Ancora, la Chiesa del Purgatorio, all’ombra della basilica cattedrale, dove sono conservate le mummie di alcuni frati tenuti in verticale, tanto che qui si parla pure della Chiesa dei Morti in piedi. Tra le piazze, da ricordare la principale, dedicata Garibaldi: tra i tanti elementi da vedere, ci sono la torre civica che ha inglobato la colonna infame, risalente al 1552, o il Palazzo Rendella del ventennio fascista, oggi sede della biblioteca comunale, con, alla sinistra dell’entrata, l’antica meridiana della piazza. A piazza Palmieri, cui si arriva attraverso quel dedalo di viuzze di cui si diceva prima, si trova l’omonimo Palazzo, molto appariscente, e una stradina detta "del vento", da cui si arriva direttamente al mare.

Tante le edicole mariane che si incontrano in giro per il centro, anche sotto gli archi che collegano le case quasi abbracciate tra loro. Non ci sono indirizzi ma solo la curiosità che spinge a scoprirne ogni punto della città vecchia. Da vedere, più meno sotto la caserma dei carabinieri, la rupestre Chiesa della Madonna del Soccorso, a 6 metri di profondità. Su tutto domina il Castello di Carlo V, fortificazione militare sul mare costruita dagli Spagnoli.

Un capitolo a parte riguarda il mare di Monopoli, l’ampia fascia costiera, molto variegata tra spiagge e scogli, soprattutto in zona nord, qua e là alternati da piccole e medie insenature e calette. Verso sud ed in alcuni tratti della località Capitolo, le spiagge hanno sabbia fine e dorata, con tipiche dune. Un paesaggio da scoprire a piedi, in barca, in surf. Dal mare è possibile ammirare al meglio le falesie, grotte ottenute dall’azione erosiva dell’acqua marina. Nelle calette del Clio, le spiagge sono frammezzate a ciottoli. Dal Lido Pantano, dove c’è lo stabilimento più vecchio risalente agli anni '30 del secolo scorso, si gode di una bella vista sull’arenile. A Cala Monaci, presso il villaggio Cala Corvino, vi è una piccola insenatura che si insinua nell’alta scogliera contraddistinta da numerose grotte, un luogo decisamente selvaggio. È possibile anche praticare diving e seguire dei corsi.

Per lo shopping, è la parte vecchia di Monopoli che si trasforma in una grande isola pedonale, come a Natale, il luogo giusto per portare a casa un ricordo, anche gastronomico, come il suo prestigioso olio o i caciocavalli freschi o stagionati, o di oggettistica varia, ceramiche colorate e accessori in paglia.

Quando si arriva a Monopoli, quasi si è frastornati dalle tante iniziative, feste e sagre, che durano tutta la notte. Ma per chi è più classico nel divertimento, si va verso il litorale. Tra le discoteche, Il Trappeto, vecchia masseria cinquecentesca, in Contrada Cristo delle Zolle, Bylla Bong, in Contrada Capitolo. All’interno, Strada Statale 16, ci si sposta nella Masseria del Turco.

Ovunque si può gustare la cucina di Monopoli, all’interno del centro storico e verso i suoi lunghi litorali, ma anche attorno al porto. Da segnalare tra i tanti, il ristorante La Vecchia Taverna, in via Argenta, trattoria la Locanda dei Mercanti, via Garibaldi, il ristorante Piazza Palmieri, nello slargo omonimo, La Lampara Sui Colli, in contrada Antonelli.

Nei dintorni di Monopoli, vale la pena un giro nella campagna, alla ricerca di chiese rupestri, per escursioni tra natura e religiosità, spesso vicine a casali, stalle, frantoi, cimiteri, tutti rigorosamente scavati nella tenera roccia tufacea della piana degli ulivi. Tra le tante, meglio farsi accompagnare da una guida esperta, la Chiesa rupestre dello Spirito Santo, a tre navate, o la Cripta di San Giovanni di Staveta, che presenta un bel dittico raffigurante San Giovanni Battista e una Madonna Odegitria che mostra il Bambino sul braccio destro anziché sul sinistro. All’interno della Masseria Zaccaria si trova la Cripta di Cristo Campanarello, con un residuo affresco del quale sono visibili una Crocifissione e la figura di un Arcangelo. Da visitare la Cripta Romanica, rinvenuta durante degli scavi effettuati nel 1986 sotto il transetto della Basilica Cattedrale; presente anche il museo e il sito archeologico.

Mentre il Santuario rupestre di Santa Cecilia, all’interno dell’Orto Botanico Lama degli Ulivi, ha decorazioni fascinosamente rovinate.

Verso la località Assunta, si trova l’insediamento rupestre dei Santi Andrea e Procopio, sorto attorno alla cripta omonima e al cui interno sono visibili tracce di affreschi. Tra il mare e la bassa collina, pure un giro per le masserie è consigliabile, come le Masserie Spina Grande e Spina Piccola, fortificate e collegate l’una all’altra: la più antica è Spina Piccola, torre cinquecentesca su due piani, mentre l’altra è costruita in carparo, una pietra calcarenitica, coperta di rosso con la sua monumentale facciata. A solo tre chilometri dalla zona urbana, lungo la via Traiana, da vedere il Castello di Santo Stefano, abbazia benedettina, che si affaccia su due cale ed è circondato da una folta vegetazione. E dopo la visita, si può godere delle tante spiagge sabbiose, delle piccole cale, delle scogliere a pelo d’acqua che caratterizzano tutto questa località che prende il nome dal monumento.

A Monopoli, che dista 40 km da Bari, qualche chilometro in più dall’aeroporto, si arriva dall’Autostrada A/14 - uscita Bari nord direzione Brindisi - Lecce. In treno, si prende la Linea Adriatica delle Ferrovie dello stato. Monopoli si gira a piedi ma ci sono bus navetta da e per il centro della città da alcuni parcheggi, il Polivalente, in zona omonima, e il Rosa dei Venti a via Ippolito Nievo.

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Attività

Attrattive

Divertimenti

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