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Foiano della Chiana: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Foiano della Chiana è una città in cui predominano arte e storia, inserite in un paesaggio collinare dolce e rilassante, tra campi arati e pascoli.

Un luogo dove il viaggiatore ha di che nutrire tutti i suoi sensi e il cuore, tra bellezze artistiche, appunto, e paesaggistiche. Foiano della Chiana è anche la città del Carnevale più vecchio d’Italia, dove la tradizione dello scherzo e dello scherno, tra ironia e dissacrazione, è anche una filosofia di vita dei suoi abitanti che si preparano all’evento con gran trasporto e passione tutto l’anno.

Il simbolo di Foiano è la sua settecentesca Torre Civica, che in realtà è stata ricostruita nel 1945, visto che l’anno precedente era stata fatta saltare in aria dai nazisti. Progettata da Leonardo Massimiliano De Vegni, è particolarmente suggestiva in versione notturna. È stata costruita sulla precedente porta-torre di Sant’Angelo, sulla prima cerchia di mura.

Foiano della Chiana si presenta chiuso in due cinte murarie concentriche, una ovaleggiante, un’altra a forma di cuore, il tutto ‘colorato’ con le calde tonalità del cotto, la pietra principalmente usata qui, che contribuisce a rendere quasi intimo il passeggiare nel suo borgo, un po’ medioevale un po’ rinascimentale.

Da vedere la Chiesa della Santissima Trinità, nella prima cerchia di mura: risale al XV secolo, con una grande cupola centrale, ospita sopra l’altare maggiore la tavola ad olio rappresentante la Santissima Trinità con Angeli e Santi del Pomarancio, terminata da un suo allievo (ci sono voluti 15 anni!). Qui c’è un tabernacolo contenente la statua lignea policroma a grandezza naturale del Cristo Risorto, che viene portata in processione con il movimento del ‘Volo’ durante la Settimana Santa.

Da vedere poi il trecentesco Palazzo Pretorio, ora sede del Comune, il Palazzo Granducale del 1500 usato dai Medici come residenza di caccia, il settecentesco Teatro Garibaldi, ornato di colonnine, affreschi e motivi decorativi. Pausa anche presso la quattrocentesca Chiesa di Santa Maria della Fraternita, detta anche di Santa Eufemia. Al suo interno, un bel soffitto di legno a cassettoni. L’altare maggiore mostra nella parte superiore un tabernacolo con ai lati due angeli, all’interno del quale è posta la statua di terracotta invetriata della Madonna col Bambino, o Madonna della Neve, del 1460, opera di Andrea Della Robbia su disegni dello zio Luca Della Robbia.

A ridosso della prima cerchia di mura castellane, c’è la massiccia Collegiata di San Martino, in cui ci sono diverse opere di diversi componenti dei Della Robbia, il Crocefisso, il San Giovanni Evangelista, la Santa Maria Maddalena di Francesco Della Robbia; la Madonna della cintola di Andrea Della Robbia, una terracotta invetriata. Ci sono anche lavori di Luca Signorelli, l’Incoronazione della Vergine con i Santi, e del Pomarancio, Madonna e Santi. Nella quattrocentesca Chiesa dei Santi Domenico e Michele Arcangelo, due ospiti illustri: una Madonna del Rosario di Lorenzo Lippi e una terracotta di Andrea e Giovanni della Robbia raffigurante l'Ascensione.

Verso Pozzo della Chiana, a qualche chilometro dal centro storico, da ammirare il Tempio di Santo Stefano della Vittoria: cinquecentesco, lo volle Cosimo I de’ Medici per celebrare la vittoria sui Senesi nella battaglia di Scannagallo. Progettato da Giorgio Vasari, e posto isolato sulla sommità della collina, è visibile da tutta la Valdichiana. La sua forma è ottagonale, decorata da pietra arenaria con una cupola ricoperta da lastre di piombo, e ricorda molto la cupola brunelleschiana del Duomo di Firenze.

Passeggiando per il centro storico, tra piazza Cavour (anche detta Alta) e attorno ai principali monumenti, si trovano negozi e laboratori per trovare il souvenir, accessori, gioielli, enogastronomia, adatti alle proprie esigenze.

Si può anche visitare l’Outlet Village Valdichiana, via Enzo Ferrari, all’uscita Valdichiana dell’autostrada A1, con oltre 130 punti vendita di grandi firme della moda e marchi prestigiosi, che praticano sconti dal 30% al 70% tutto l’anno. Per tirar tardi, ci sono a Foiano diversi locali, bar-pub, nella zona del centro storico. Un nome, il risto-pub Il Salotto delle Chiacchiere, in via Ricasoli. Altrimenti, ci si può dirigere verso Castiglion Fiorentino (Regirò Pub) o Sinalunga (Tjmory Pub).

Per mangiare, qualche indirizzo utile dove gustare tra l’altro le ricette a base di chianina: Mengrello, in viale della Resistenza; Osteria Porca l’Oca, via Cairoli. Anche all’Outlet Village Valdichiana ci sono vari punti di ristoro, come La Sosta del Granducato.

Da ricordare che Foiano della Chiaia fa parte della Strada del Vino Arezzo, 200 chilometri attraverso la campagna toscana con centinaia di cantine, ristoranti, agriturismi dove apprezzare tra l’altro gli otto vini a denominazione d’origine della zona.

La Valdichiana è tutto un susseguirsi di paesaggi mirabili e luoghi d’arte. Qualche idea nei dintorni di Foiano. Lucignano, ad esempio, con il suo impianto medioevale e il suo museo comunale in cui è conservato l’Albero dell’Amore, un reliquario quattrocentesco che sembra faccia miracoli in fatto di cuori infranti. Da non perdere Cortona, la città di origine etrusca patria tra l’altro di Luca Signorelli e ricca d’arte e di storia. Un salto anche a Pienza, un gioiellino artistico-architettonico voluto dal papa Pio II, e Montepulciano, la città del Poliziano.
A solo una ventina di minuti, inoltre, si può gustare la natura del Lago Trasimeno.

A Foiano della Chiana si arriva in auto da nord e sud dall’autostrada A1 uscita Valdichiana, seguendo la direzione per la città per circa 5 chilometri. Da Est la strada è la Siena - Perugia con uscita Foiano della Chiana. In treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Arezzo. Da qui Foiano è raggiungibile con la locale linea di autotrasporti LFI in circa 40 minuti. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Firenze, Pisa e Perugia.
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