×
Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Accetta | Leggi altro
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderContext-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

Aquileia: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0

Sono tanti i motivi che spingono a visitare la città di Aquileia, sita nella regione del Friuli Venezia Giulia, esattamente in provincia di Udine.

Innanzitutto, va detto che la ragione che spinge qui turisti da tutto il mondo è di natura culturale giacché vi sono resti di epoca paleocristiana di grande importanza. Inoltre, la struttura della città di epoca romana è ancora ravvisabile grazie alle strade disposte secondo la modalità da castrum. Le mura repubblicane furono, invece, distrutte. Inoltre, risulta impossibile capire a pieno il ruolo della città di Aquileia senza vederne e studiarne il legame con il fiume Natissa, visibile persino nella sua conformazione originaria del I sec.

Per gli appassionati di reperti archeologici, abbiamo il foro, rettangolare e porticato, l'anfiteatro, gli oratori sotterranei e le varie basiliche. Di particolare rilevanza sono i pavimenti costituiti in mosaico realizzati con i materiali del luogo e in pasta vitrea (la città non a caso è famosa per aver perfezionato la tecnica "a soffio" derivante dal Levante). Oltre alla lavorazione del vetro e dell’ambra, molto diffusa era quella inerente il quarzo, l’opale e le pietre preziose in generale. Notate, poi, i mosaici delle terme Pasqualis risalenti al sec. III che rappresentano giochi ginnici e fantasie marine. Tanti reperti sono oggi ospitati nelle sale del Museo Archeologico Nazionale che vede al centro delle sue esposizioni reperti romani, paleocristiani e medievali, o ancora al Museo Nazionale Paleocristiano. In particolare, in relazione al periodo medievale, abbiamo attualmente soltanto il complesso monumentale della basilica che è stato dichiarato nell’anno 1998, insieme con la zona archeologica, patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, anche con il campanile e la chiesa dei Pagani.

Il maggiore attrattore è senza dubbio la Basilica di Santa Maria Assunta costruita in stile romanico, a tre navate, nata su chiese di epoca antecedente risalenti al 1021-31. Un portico unisce la basilica al battistero ed a quella che viene definita la "Chiesa dei Pagani", organizzata in due ambienti, uno di forma rettangolare e uno di forma quadrata la cui cupola è decorata con affreschi risalenti al sec. XIII. Altro elemento da tenere presente è quello legato alla posizione della città di Aquileia che si trova nel territorio compreso tra Grado e Cervignano, tra i dieci più importanti di tutto l’Impero romano. Non a caso l’etimologia della stessa città sembra legata al fiume Aquilis oppure al simbolo dell’aquila. In effetti il ruolo di Aquileia per i Romani fu essenzialmente di natura difensiva giacché la città costituiva la fortificazione posta nella zona nord-orientale della Repubblica Romana dalla quale partirono le spedizioni contro i popoli confinanti quali Istri, Carni, Taurisci, ecc. Essendo punto di fortificazione strategica, Aquileia fu molto importante in epoca romana giacché vi erano tante vie commerciali che si incrociavano in questa zona, tra le quali la via Annia, la via Iulia Augusta che dava a Nord, la via Gemina verso Est, la via Flavia che conduceva sino alla Dalmazia. Inutile sottolineare l’importanza dei collegamenti via mare.

Per gli amanti dello shopping consigliamo di fare un salto a "La casa di Margot", in piazza Capitolo 18/b, dove troverete numerosi oggetti realizzati artigianalmente che fanno riferimento alla storia della città: troviamo, infatti, le ceramiche artigianali con il nodo di Salomone, simbolo dell’antica Aquileia ed i cosiddetti Unguentarium realizzati in vetro al fine di ricordare l’usanza dei Romani che utilizzavano queste boccette per conservarvi oli profumati e balsami. In questo simpatico negozio non troverete soltanto souvenir legati al passato: tante sono le creazioni moderne che vi lasceranno a bocca aperta. Ancora, da "Fiori Michi", una piccola fioreria posta su via Roma, troverete, oltre alle piante e ad i fiori, sia freschi che secchi, oggetti realizzati in ceramica, pelletteria ed articoli da regalo.

Agli amanti della vita notturna consigliamo un salto al Bar Cjapitul ad Aquileia in Piazza Capitolo o al Bar Odeon in Via D.Alighieri a Grado. Ancora, potrete sostare al Bar AL Morar in Via Beligna ad Aquileia.

Tra i posti in cui mangiare con un bella vista a fare da cornice, consigliamo la pasticceria Mosaico che dà sulla piazza della Basilica, esistente dal 1977. Va sottolineato che la pasticceria Mosaico è stata la prima certificata per celiaci nella regione del Friuli Venezia-Giulia, luogo in cui si svolgono corsi per adulti e laboratori per i bambini. Al mattino potrete gustare un ottimo caffè accompagnato da dolci tipici, mentre a pranzo potrete consumare dei panini davvero buoni realizzati con pane fatto in casa. Se vi recate qui nel pomeriggio, invece, optate per un gelato privo di glutine e coloranti. Se gradite un buon bicchiere di vino, andate invece alla Cantina Wineshop Vini Puntin il cui motto è "Il buon vino si fa in vigna" grazie all’ottimo lavoro dell’azienda Puntin che esalta i sapori derivanti dai vigneti dai quali si ricavano il Friulano, il floreale Pinot Bianco, i fruttati Merlot e Cabernet Franc, l’intenso e corposo Refosco D.P.R, il Cantius Bianco e il Cantius Rosso. Non perdete le degustazioni guidate.

Gli amanti della natura resteranno di certo soddisfatti dalla pineta di San Marco che si trova sulla costa affacciata nella laguna di Grado dove è ancora possibile scorgere le dune sabbiose che erano presenti nel territorio prima della bonifica. All’interno del bosco spiccano il pino domestico e il pino nero, un esemplare molto raro. È in quest’area che la lepre e il fagiano trovano rifugio. Insomma, tanti sono i motivi che spingono qui, da quelli di natura archeologica a quelli improntati alla natura.

Per quanto concerne i trasporti, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Cervignano-Aquileia-Grado. Interessante sapere che, fino all’anno 1937, era in funzione la ferrovia Cervignano-Aquileia-Pontile per Grado che giungeva sino alla frazione di Belvedere e conduceva all'imbarco dei traghetti diretti a Grado. Attualmente, laddove vi era la ferrovia ormai non più esistente, vi è una ciclovia che arriva fino a Grado.

CommonInfoPlaceOverview-GetPartialView = 0,0312499

Attività

Attrattive

AttractionFilter-GetPartialView = 0,0156249
VideoListGuideNewsletter-GetPartialView = 0

Cosa vedere secondo voi



9 risultati filtrati per:
Rank 1# di 9
10 Voti
Rank 2# di 9
3 Voti
Rank 3# di 9
Rank 4# di 9
2 Voti
Rank 5# di 9
Rank 7# di 9
1 Voto
Rank 8# di 9
1 Voto
AttractionList-GetPartialView = 0,1562494
CommonPluginEuropeAssistence-GetPartialView = 0
ContentListPostListSmall-GetPartialView = 0
AdvAdSenseSearch-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

FreeContentHtml-GetPartialView = 0

La guida da portare con te

Scarica gratis
la guida pdf di Aquileia
GuideList-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
Footer-GetPartialView = 0,0156254
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0