×
Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Accetta | Leggi altro
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderContext-GetPartialViewNoCache = 0,0156249
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

Pinacoteca di Brera a Milano  

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0
Valutazione Generale
  
Rank 3# di 1029
Numero votazioni 55
Via Brera, 28, Milano
39 02 7226 3264

Descrizione

Un museo è un luogo dove si dovrebbe perdere la testa.”
Renzo Piano

  • Come arrivare
    Via Brera, 28. 
    Metropolitane: linea 2 (Lanza) - linea 3 (Montenapoleone) 
    Tram: 1-4-8-12-14-27 
  • Tariffa
    €9,00 Intero ; €6,50 Ridotto
    Audioguida € 5,00
  • Orari
    8.30-19.15 dal martedì alla domenica (chiusura della biglietteria: 45 minuti prima) 
    Giorni di chiusura: tutti i lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

INDICE

  1. La Pinacoteca di Brera, uno dei simboli di Milano
  2. La storia della Pinacoteca
  3. Il percorso espositivo

La Pinacoteca di Brera, uno dei simboli di Milano

Alla Pinacoteca di Brera, una delle gallerie d’arte più prestigiose d’Italia nel cuore del quartiere più creativo di Milano, si perde davvero il lume della ragione, oppure si trova l’ispirazione perfetta: l’approccio alla bellezza, non solo nell’arte ma nella vita. All’interno del museo ci si immerge in un’enciclopedica produzione artistica che spazia dall’antichità sino alla pittura contemporanea.

Un viaggio che parte dagli albori della creatività per arrivare alle espressioni del nostro tempo, un percorso lineare che permette di apprezzare ma soprattutto comprendere l’evoluzione dell’estetica nella cultura italiana.

La Pinacoteca custodisce le più celebri opere della pittura veneta, lombarda, toscana e dell’Italia centrale, e qualche digressione della scuola fiamminga, a prova che l’arte non conosce confini. Un polo museale che ricorda un modello “didattico” per l’organizzazione delle aree espositive e la ponderata collocazione delle opere. 

Una scelta che delinea le diverse scuole ma al contempo ne valorizza l’univoca ricerca del bello: un’impostazione razionale di impronta napoleonica mantenuta nei secoli. Una similitudine che ricollega la Pinacoteca di Brera al Museo del Louvre a Parigi, nella concezione illuministica della condivisione dell’arte, quella di mettere a disposizione del pubblico le opere di ogni epoca, regione e origine, comprese quelle delle collezioni private e delle istituzioni religiose.

L’arte come bene prezioso e condiviso capace di descrivere i saperi e le tradizioni consolidate, ma anche i dogmi e le supposizioni incerte della vita dell’uomo, dalla preistoria al futuro.

La storia della Pinacoteca di Brera 

La Pinacoteca di Brera è tra le più importanti raccolte d’arte in Italia, un excursus che parte dalla genesi creativa dell’uomo fino all’età contemporanea. Custodisce opere dei maggiori artisti italiani dal XIII al XX secolo, tra cui Raffaello, Mantegna, Piero della Francesca e il Caravaggio.

Le aree espositive sono allestite nel palazzo Brera, uno dei complessi più vasti di Milano con oltre 24.000 metri quadri di superficie. Questa elegante struttura venne eretta tra la fine del XVI e il XVII secolo per i Gesuiti, nel precedente Convento degli Umiliati di Santa Maria di Brera.

I Gesuiti valorizzarono questo luogo della fede trasformandolo in un importante polo culturale: istituirono una prestigiosa scuola, aprirono una grande biblioteca e l’osservatorio astronomico, un perfetto esempio di come i dogmi del credo possano abbracciare la scienza e il sapere.

Dopo la soppressione dell’ordine nel 1772, le attività vennero condivise e potenziate dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria, sovrana illuminata e riformista, che istituì l’Accademia delle Belle Arti nel 1776. Il primo nucleo della Pinacoteca infatti racchiude i gessi e i disegni che servivano da modello agli studenti dell’Accademia.

Pinacoteca di Brera

La Pinacoteca venne inaugurata nel 1809 diventando una collezione nazionale. Secondo le testimonianze ci perviene una curiosità: all’epoca le opere, provenienti da tutte le chiese soppresse in Lombardia e del Regno Italico, erano disposte nelle sale espositive su più file, dal pavimento al soffitto. Un impatto scenico strabiliante dove però si perdeva la percezione del dettaglio, uno dei piaceri di una visita al museo. 

A partire dal 1882, l’Accademia si arricchì di numerosi e importanti lasciti, tanto da necessitare l’ampliamento degli spazi espositivi nell’attiguo Palazzo Citterio e alla Bovisa.

La Pinacoteca di Brera: il percorso espositivo

I dipinti italiani del XIII – XV secolo (sale 1-4)

E’ un autentico viaggio nell’arte quello della Pinacoteca, si parte dai quadri del ‘200 e dagli affreschi staccati dalla cappella di Mocchirolo. Da non perdere “Uomini d’arme” del Bramante, e tra i “fondi d’oro” di Brera, il “Polittico di Santa Maria della Celestia” del Veneziano.

I dipinti della Scuola veneta del XV- XVI secolo (sale 5-9)

Qui si trovano le opere di Giovanni D’Alemagna, Antonio Vivarini, Giovanni Bellini, Lorenzo Lotto, Carpaccio, Moroni, Tintoretto e i ritratti di Tiziano e di Paolo Veronese; nella sala 6 si ammira una delle opere più famose dell’intero museo: “Il Cristo morto”, capolavoro del Mantegna.

I dipinti della scuola lombarda del XV- XVI secolo (sale 12, 13, 15, 18 e 19)

Qui si trovano le opere del caposcuola Vincenzo Foppa come il “Polittico delle Grazie”, ma anche opere di maestri ignoti che lasciarono un’eredità preziosa all’arte, come la “Pala Sforzesca” che ritrae Ludovico il Moro e la sua famiglia. Non mancano meraviglie del Bergognone, di Gaudenzio Ferrari, del Bramantino, degli artisti che seguirono la scia di Leonardo come De Predis e Luini, e della scuola Cremonese, con i dipinti di Boccaccino, di Campi e di Piazza.

La collezione di Jesi (sala 10)

Qui si trovano le 72 opere donate dai coniugi Jesi nel 1976 e nel 1984, un salto nel tempo nel percorso museale con una splendida panoramica dell’arte italiana della prima parte del ‘900. Ne fanno parte il “Ritratto di Moisè Kisling” di Modigliani, la “Rissa in galleria” di Boccioni e altre opere di Giorgio Morandi e di Carrà. Da non perdere le sculture di Medardo Rosso, Arturo Martini e Marino Marini.

Presente anche il lascito di Lamberto Vitali (sala 11), con una sezione archeologica di epoca medievale e moderna.

I dipinti della scuola dell’Italia centrale del XV- XVI secolo (sale 20- 23)

Qui sono esposte le opere dell’evoluzione artistica dell’Emilia e delle Marche e si trovano alcuni dei capolavori più noti dell’intera galleria: la “Pala di Montefeltro” di Piero della Francesca, e “Lo sposalizio delle Vergine” di Raffaello. L’ala espositiva racchiude inoltre le opere della scuola ferrarese e di quella emiliana dove spicca “La Natività” del Correggio.

I dipinti italiani e fiamminghi del XVII-XVIII secolo (sale 28- 30)

Qui sono esposti i capolavori della scuola bolognese fondata dal Carracci e dei suoi allievi Guido Reni e Guercino. Nella sala 29 si trova la “Cena di Emmaus” del Caravaggio, mentre nella sala 30 è presente l’area lombarda, con artisti del calibro di Cerano e Pietro da Cortona.

In questa parte della Pinacoteca si trovano inoltre gli artisti stranieri della scuola fiamminga: Rubens, Van Dyck, Rembrandt, El Greco e Brueghel il Vecchio.

I dipinti italiani del XVIII- XIX secolo (sale successive)

Qui sono esposte le opere dei vari generi pittorici italiani del ‘700, dalla “Madonna del Carmelo” di Tiepolo, le opere della “pittura di genere” del Pitocchetto che rappresentava la gente umile, al vedutismo veneziano con le meraviglie del Canaletto.

Nel panorama dell’800 (sala 37) troviamo l’arte neoclassica di Andrea Appiani, e quella vivida dei macchiaioli di Giovanni Fattori.

Imperdibile è il capolavoro emblema dell’arte del romanticismo lombardo, che nella pinacoteca di Brera non poteva trovare migliore collocazione: “Il bacio” di Francesco Hayez.


Elena Bittante


Museo  di  interersse  Nazionale

Tour ed attività per Pinacoteca di Brera

AttractionDetailTopContainer-GetPartialView = 0,0312493
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
MapSinglePin-GetPartialView = 0
CommonPluginEuropeAssistence-GetPartialView = 0

Recensioni Pinacoteca di Brera

Scrivi una recensione su Pinacoteca di Brera
Livello 29     4 Trofeo   
Voto complessivo
La Pinacoteca di Brera merita senza dubbio una visita, e troverete i motivi in qualsiasi guida, già che vi trovate in zona, passate a dare un'occhiata anche all'orto botanico di brera un gioiellino nascosto vicinissimo al museo (l'ingresso è sul... vedi tutto retro dell'accademia). Passeggiando lungo i vialetti dell’Orto, gli stimoli all’osservazione sono innumerevoli in ogni periodo dell’anno, si possono incontrare piante secolari ed esemplari che risaltano per le dimensioni imponenti o per la forma insolita delle foglie, dei frutti o del tronco, oppure interessanti collezioni, come quella delle piante officinali, quella del genere Salvia o quella delle bulbose primaverili, piantate con le piante perenni.
Livello 53     8 Trofeo   
Voto complessivo
La pinacoteca è famosa per i suoi quadri. La zona si chiama così ricalcando il nome di via Brera. Il nome Brera deriva da “braida”: terreno incolto, ortaglia. Da questa parola deriva anche braidense, associato all'omonima biblioteca. Gli artisti che... vedi tutto fin dal XIX secolo gravitavano attorno all’Accademia di Belle Arti hanno trasformato il quartiere in uno dei più caratteristici di Milano.
Livello 21     3 Trofeo   
Voto complessivo
Finalmente, a 50 anni, sono stato a vedere la Pinacoteca, un luogo affascinante con capolavori meravigliosi che vedevi sui libri o in televisione Una visita che si fa a bocca aperta, tanto è lo stupore e la bellezza. Il Cristo... vedi tutto del Mantegna, il Bacio di Hayez, veramente tante meraviglie. E un bel giretto nel quartiere mi ha fatto scoprire una Milano che non avevo mai visto bellissima, carissima, ma bellissima a 30 km da casa.
Livello 32     4 Trofeo   
Voto complessivo
La Pinacoteca di Brera è una delle raccolte d’arte più belle d’Italia. Certamente la più rappresentativa dell’Italia Settentrionale. Forse solo i musei di Venezia possono competere con lei per numero di opere ospitate. Da non perdere: il Bacio di Hayez... vedi tutto e il Cristo Morto del Mantegna. Dopo la visita piacevole la passeggiata in Brera.
Livello 28     4 Trofeo   
Voto complessivo
All’interno della Pinacoteca di Brera consiglio di scegliere non più di 5 o 6 quadri, ma di guardarli molto attentamente. Non c'è che l'imbarazzo della scelta: Caravaggio, Raffaello, Mantegna. Consiglio comunque una visita guidata che offre la possibilità di avere... vedi tutto chiavi di lettura per una più ricca fruizione delle opere d'arte.
Livello 20     2 Trofeo    Viaggia: Con amici, Con la famiglia
Voto complessivo
La Pinacoteca di Brera è certamente uno dei musei e raccolte d’arte più importanti dello Stivale. Vi sono raccolte di dipinti nelle sue ventotto sale che lasciano stupiti. Celebre per  gli amanti dell’arte ottocentesca è il "Bacio" di Hayez. Da... vedi tutto scoprire l' orto botanico che si trova proprio a pochi passi dal museo, con ingresso gratuito.
Livello 31     4 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
A Milano la Pinacoteca di Brera è un luogo che non può passare inosservato. Questo per rifarsi gli occhi e stupirsi davanti a un Canaletto o un Mantegna e a tante altre opere di meravigliosi Maestri. Appena fuori inoltre, il... vedi tutto quartiere di Brera, è un "salotto" con innumerevoli localini per drinks che per happyhours o romantiche cenette.
Livello 73     10 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con amici
Voto complessivo
Oltre alla visita alla Pinacoteca, che comprende capolavori fantastici, consiglio di vedere anche le stradine circostanti. Tutta la zona attigua merita una visita, percorrendo tutte le vie circostanti ammirando, fra l'altro, le architetture degli edifici, senza dimenticare di visitare anche... vedi tutto Palazzo Morando (e molto altro ancora). 
Livello 71     4 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Museo d'arte con opere significative italiane. Il museo espone una delle più celebri raccolte in Italia di pittura, specializzato in pittura veneta e lombarda, con importanti pezzi di altre scuole. Inoltre, grazie a donazioni, propone un percorso espositivo che spazia... vedi tutto dalla preistoria all'arte contemporanea, con capolavori di artisti del XX secolo.
Livello 52     7 Trofeo   
Voto complessivo
La Pinacoteca di Brera ospita senza dubbio una delle collezioni pittoriche più importanti di tutta Italia. Tutto è degno di nota, ma il Cristo Morto del Mantegna resta indimenticabile. E quando uscite una bella passeggiata nel quartiere limitrofo dove però... vedi tutto state attenti a non spendere troppo.
AttractionDetailReviewList-GetPartialView = 0,0156249

Conosci Milano? Lascia il tuo giudizio

Il tuo contributo può essere utile per altri turisti
Sposta il cursore verso l' aggettivo che meglio rappresenta questa destinazione
Generale:
Orrenda
Meravigliosa
ReviewAddReview-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

La guida da portare con te

Scarica gratis
la guida pdf di Milano
GuideList-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
Footer-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0,0156253