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Musei del Castello Sforzesco a Milano  

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Descrizione

Il polo espositivo dei Musei Civici del Castello Sforzesco di Milano è una delle più ricche collezioni artistiche della città e permette un viaggio nella storia alla riscoperta dell’arte, delle tradizioni e dei saperi dell’uomo, un luogo della cultura a tutto tondo.

Nelle varie aree del Museo del Castello di Milano è possibile ammirare un excursus dell’arte in tutte le sue forme. Nella Corte Ducale si trovano le raccolte d’arte antica, la Pinacoteca, il museo dei mobili con la raccolta delle sculture lignee. La Rocchetta ospita il Museo degli strumenti musicali, delle ceramiche, oreficerie, avori e gli Arazzi del Trivulzio.

Nel Museo del Castello Sforzesco hanno sede anche la Biblioteca d’arte, la Trivulziana e il Gabinetto dei Disegni, è inoltre possibile ammirare una vasta collezione archeologica e numismatica, la raccolta delle stampe “Achille Bertarelli”, con oltre un milione di stampe e volumi, e l’Archivio fotografico civico, testimonianza inenarrabile di una società in costante trasformazione, quella della dinamica Milano.

INDICE

  1. Le aree espositive
    - Museo d'Arte Antica
    - Museo dei mobili, raccolta di sculture lignee
    - La Pinacoteca
    - Raccolta dell'Arte Applicata
    - Le altre aree del museo del Castello Sforzesco

Le aree espositive

Museo d’Arte Antica

Il percorso al Museo del Castello Sforzesco inizia dalle sale affacciate sulla Corte Ducale dedicate al Museo d’Arte Antica. Aprono il percorso cronologico manufatti che vanno dal IV al XI secolo.

Tra i preziosi cimeli che attraversano i secoli spicca il “Mausoleo di Bernabò Visconti”, scolpito nel 1363 da Bonino da Campione per il signore di Milano. Ammirate la scultura che lo ritrae a cavallo tra la Sapienza e la Fortezza, ma soffermatevi anche sui dettagli del sarcofago dove sono incise le Storie della Passione”.

Da non perdere la sala 6, dove sono esposti i rilievi della Porta Romana del 1171 che narrano il “Rientro dei milanesi in città dopo la cacciata del Barbarossa e Ambrogio che scaccia gli Ariani”. Dedicate del tempo anche ad ammirare la Sala delle Asse che conserva la decorazione a fresco della volta ideata da Leonardo nel 1498. Si tratta di un capolavoro che simula uno spazio aperto, la più importante opera decorativa di epoca sforzesca.

Continuate il vostro percorso immerso nei tesori dell’arte antica attraverso le sale della Ponticella, dette “negre” poiché in questi locali il Moro trascorse il periodo di lutto per la moglie, e nelle sale dei Ducali cosiddetta per l’esposizione degli stemmi di Galeazzo Maria Sforza.

Seguendo l’itinerario, si accede alla Cappella Ducale dove si trova la “Madonna del Coazzone”, ovvero il nome volgare della treccia di capelli, e la splendida volta dove è raffigurata la “Resurrezione”, opera di Bonifacio Bembo e Stefano de’Fedeli.

Il Museo dell’arte antica del Castello Sforzesco ospita inoltre la sala delle Colombine dove nella volta impera ancora il motto dei Visconti:

A’ bon droit”, “A buon diritto”.

Infine la sala Verde che espone la raccolta d’armi e la sala degli Scarlioni per la decorazione a losanghe che vivifica lo spazio.

Quest’ultima ospita il Monumento funebre a Gaston de Foix, scultura tardo rinascimentale realizzata dal Bambaia, e una delle opere più famose di tutto il polo espositivo del Museo del Castello Sforzesco: la Pietà di Rondanini, l’ultima opera di Michelangelo lasciata incompiuta, una variante della Pietà con la Madonna in piedi che sorregge il corpo inerme del figlio. 

Museo dei mobili, raccolta di sculture lignee

Quest’area del museo consiste in quattro sale interamente riallestite nel 2004, dove sono esposti i mobili e le sculture in legno che partono dal XV fino ad arrivare al XXI secolo.

Non solo una collezione per appassionati, qui si racchiudono gli albori del design, una delle vocazioni di Milano, importanti per conoscere ancora più a fondo questa sua identità. Non perdete le opere dell’ebanista lombardo Giuseppe Maggiolini e l’opera del Corretto di Torrechiara del XV secolo.

La Pinacoteca

La galleria dei dipinti del Castello Sforzesco racchiude una vasta collezione che parte dal gotico fino al ‘700 con capolavori di Filippo Lippi, Antonello da Messina, Tiziano, Correggio, Mantegna, Tiepolo, Canaletto, e dei maggiori esponenti della scuola lombarda come Leonardeschi e Crespi.

Soffermatevi sui capolavori che animano queste sale: “San Benedetto” di Antonello da Messina, la “Madonna in gloria tra santi” di Mantegna e la “Madonna dell’umiltà” di Filippo Lippi.

Il museo espone anche una preziosa collezione di ritrattistica dal ‘400 al ‘700 con opere del Tiziano e del Tintoretto. Nel Salone della Cancelleria si trova una significativa esposizione che raccoglie i capolavori eseguiti durante un periodo buio della storia della città: “i pittori della peste”.

Alla fine del percorso della Pinacoteca, si ammirano le opere degli artisti veneti del ‘700 come Tiepolo, Bellotto, Guardi, e le vedute del Canaletto, capolavori come fotografie che immortalano la Serenissima dell’epoca.

Raccolte dell’arte applicata

Dalla Rocchetta si ha accesso al Museo degli strumenti musicali che conserva esemplari dal XVI al XX secolo, delle ceramiche, delle oreficerie, degli avori italiani ed europei dal XII al XX secolo.

Nella sala della Balla si trovano gli incantevoli Arazzi di Trivulzio, disegnati dal Bramantino ed eseguiti dalla manifattura di Vigevano tra il 1503 - 1509, autentici capolavori dell’arte tessile italiana.

Le altre aree del Museo del Castello Sforzesco

Nei sotterranei della Corte Ducale del Castello sono allestite le collezioni archeologiche e numismatiche, con particolare rilevanza dei periodi preistorico ed egizio.

Per completare la visita al Museo del Castello Sforzesco di Milano, non perdete la Biblioteca d’arte, la Trivulziana, il Gabinetto dei Disegni, la raccolta delle stampe “Achille Bertarelli” e l’Archivio Fotografico Civico.


Torre
Fontana posta di fronte al Castello

Tour ed attività per Musei del Castello Sforzesco

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Recensioni Musei del Castello Sforzesco

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Livello 100     5 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Ricca quasi di 2000 pezzi, è la raccolta di scultura tardo-antica, medievale e rinascimentale più importante della Lombardia. Il Museo d'Arte Antica, ospitato in sale ornate da affreschi di età sforzesca e spagnola, presenta opere legate alla storia della città... vedi tutto e della regione, oltre a capolavori acquisiti nel tempo dal Comune di Milano. Oltrepassato l'arco della Pusterla dei Fabbri l'attenzione viene catturata dal trecentesco monumento funebre di Bernabò Visconti, capolavoro di Bonino da Campione, e dalle elganti sculture del toscano Giovanni di Balduccio, chiamato a Milano da Azzone Visconti per ornare le chiese e le porte delle mura urbiche. Alla storia cittadina sono dedicati fregi figurati della Porta romana medievale, con i fatti seguiti alla presa della città da parte di Federico Barbarossa nel 1162, e il cinquecentesco Gonfalone di Milano, sul quale è la famosa effigie ricamata di sant'Ambrogio. In pieno clima sforzesco riportano la Sala dell'Asse, ideata da Leonardo da Vinci, chiamato a Milano da Ludovico il Moro, e gli affreschi della Cappella Ducale e degli appartamenti di Galeazzo Maria Sforza, nei quali sono esposte opere lombarde tardogotiche (Jacopino da Tradate) e rinascimentali (Giovanni Antonio Amadeo, Antonio e Cristoforo Mantegazza). Dopo l'armeria, che ospita una selezione di armi dal tardo Medioevo al XVIII secolo, l'itinerario si conclude con due eccelsi capolavori: il monumento funebre di Gaston de Foix, commissionato al Bambaja dal re di Francia Francesco I, e la celeberrima Pietà Rondanini di Michelangelo, l'ultimo lavoro incompiuto del grande maestro.
Livello 100     5 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Costituita da circa 1500 opere, la pinacoteca del Castello è una delle più importanti della città. Riallestita nell'aprile 2005, propone un itinerario che muove da sontuosi esempi d'arte tardogotica lombarda e giunge alle settecentesche vedute di Venezia del Canaletto. Dopo... vedi tutto un'esposizione di opere che riportano ai fasti delle corti viscontea e sforzesca, si apre un'ampia sezione dedicata al Rinascimento italiano: vi si ammirano i dipinti di Vincenzo Foppa, del Bergognone e del Bramantino, cui si affiancano le opere di artisti influenzati dall'arrivo a Milano di Leonardo da Vinci, come Bernardino Luini, Cesare da Sesto, Andrea Solario e Marco d'Oggiono; seguono Fiippo Lippi, Giovanni Bellini, Carlo Crivelli, Antonello da Messina, Andrea Mantegna, Bronzino, Correggio, Lorenzo Lotto, Moretto da Brescia, Tiziano e Tintoretto. Il tardo Cinquecento e il Seicento sono rappresentati dalle tele di artisti attivi in Lombardia, quali i fratelli Campi, Cerano, i Procaccini, Morazzone, Daniele Crescpi, Carlo Francesco Nuvolone, mentre per il Settecento si segnalano i nomi del ligure Magnasco, dei lombardi Fra Galgario e Pitocchetto, dei veneti Sebastiano Ricci, Canaletto, Giambattista Tiepolo, Francesco Guardi e Bernardo Bellotto. Il nuovo allestimento ha inserito nel percorso medaglie dei secoli XVI-XVII, tra le quali si segnalano quelle di Pisanello e Caradosso, bassorilievi lignei, sculture in terraccotta e marmo. Spicca la straordinaria Madonna Taccioli scolpita da Bambaja, recentemente acquisita.
Livello 100     5 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Corredato di pannelli didattici che consentono di contestualizzare i materiali delle raccolte e di comprendere la funzione e le tecniche di fabbricazione dei manufatti esposti, il percorso del Museo della Preistoria e Protostoria presenta le principali culture che si susseguono... vedi tutto in Lombardia dal Neolitico (VI-IV millennio a.C.) al periodo della romanizzazione (III-I secolo a.C.). Il Neolitico è rappresentato principalmente dai materiali della cultura della Lagozza di Besnate (prima metà IV millennio a.C.), mentre per l'età del Bronzo (2200-900 a.C.) si segnalano i materiali della cultura palafitticolo-terramaricola (XVI-XIII secolo a.C.) e i corredi funerari appartenenti alle culture della Scamozzina Monza Ala (XIV-XIII secolo a.C.) e di Canegrate (XIII secolo a.C.). Per l'età del Ferro (I millennio a.C.), rappresentata dalla cultura di Golasecca (IX-IV secolo a.C.), sono esposti i corredi funerari provenienti dalla "prima tomba di guerriero" di Sesto Calende (VII secolo a.C.), da Albate (metà VI secolo a.C.) e da Trezzo sull'Adda (VI-V secolo a.C.). Chiudono l'esposizione oggetti relativi alla cultura celtica di La Tène e al mondo gallico insubre (IV-I secolo a.C.), tra cui anche materiali romani d'importanzione.
Livello 100     5 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
La Biblioteca Trivulziana, acquistata nel 1935 dalla famiglia Trivulzio, è una biblioteca storica di conservazione, specializzata in storia e letteratura del periodo umanistico-rinascimentale. Il consistente patrimonio d'origine è stato incrementato con l'acquisizione di opere antiche e moderne e l'aggregazione di... vedi tutto piccole biblioteche private. L'istituto possiede attualmente circa 180.000 volumi, tra cui manoscritti (il più antico risale all'VIII secolo e il più celebre è il Libretto d'appunti di Leonardo da Vinci), libri antichi e moderni, periodici. Dal 1994 aderisce al progetto di catalogazione informatizzata del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN). Oltre ai normali servizi, organizza manifestazioni culturali e cura diverse pubblicazioni. L'Archivio Storico conserva la parte a noi pervenuta del fondo civico dal 1385, gli atti dell'Amministrazione comunale fino al 1927 e fondi archivistici privati acquisiti nel tempo. Vi è annessa una biblioteca specializzata in letteratura, arte, storia e tradizioni locali.
Livello 100     5 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Il CASVA, insieme alla Biblioteca d'Arte e alla Biblioteca Archeologica e Numismatica, appartiene ad un'unica Direzione ed è attualmente collocato al Castello Sforzesco. Nel futuro troverà collocazione all'interno della "Città delle Culture" all'Ansaldo, dove verranno riunite le principali raccolte librarie,... vedi tutto archivistiche e documentali di interesse archeologico e storico-artistico esistenti a Milano, per un totale di oltre 220.000 documenti. Tra le raccolte conservate dal CASVA si segnalano importanti archivi di architettura e design del Novecento, come il fondo Luciano Baldessari, composto da un corpus di oltre mille disegni, tempere, acquarelli, collage, modelli tridimensionali, che documentano l'attività dell'architetto Baldessari in qualità di progettista di edifici e monumenti, scenografo, pittore, ideatore di allestimenti museali, dal 1915 al 1980.
Livello 100     5 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
La Biblioteca d'Arte è uno dei più importanti istituti italiani specializzati nel settore artistico, al pari della Biblioteca Archeologica e Storia dell'Arte di Roma e del Kunsthistoriches Institut di Firenze. Nata negli ultimi anni Trenta del secolo scorso, conta attualmente... vedi tutto circa 91.000 volumi, comprese edizioni antiche e rare. Il catalogo della Biblioteca è disponibile online. In una sezione distaccata, con sede in via Cimarosa, sono consultabili circa 1.600 riviste italiane e straniere inerenti a arte, arte applicata, architettura, design e discipline collegate. Di rilevante interesse sono anche le raccolte archivistiche, tra cui i fondi Beltrami, Bignami, Treves, Pollack, Vassalli, Medardo Rosso, Wart Arslan e Giovanni Lomazzi. Da segnalare la ricca attività editoriale e l'organizzazione di conferenze.
Livello 100     5 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Il Museo delle Arti Decorative espone eccezionali manufatti che documentano il lavoro di intagliatori, ceramisti, scultori, argentieri, orafi, armaioli, arazzieri e tessitori attivi soprattutto tra l'XI e il XVIII secolo. Alla ricca collezione di ceramiche e maioliche rinascimentali di Faenza,... vedi tutto Urbino e Pesaro si affiancano la produzione lombarda settecentesca di Felice Clerici e Pasquale Rubati e le straordinarie porcellane di Meissen. Tra le opere più preziose della raccolta spiccano gli Arazzi Trivulzio, capolavori di produzione lombarda eseguiti su disegno del Bramantino tra il 1504 e il 1509, gli avori tardoantichi e medievali, gli oggetti liturgici e gli smalti di Limoges che, insieme a vetri e bronzetti, illustrano settori della produzione artistica poco noti al grande pubblico.
Livello 100     5 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Dedicato al milanese Achille Bertarelli (1863-1938), che costituì il primo nucleo della Raccolta donando nel 1925 al Comune di Milano le sue 300.000 incisioni, l'istituto vanta oggi circa un milione di stampe. La raccolta offre stampe artistiche (15.000 esemplari, dalla... vedi tutto silografia del Quattrocento ai maestri contemporanei), storiche, religiose e popolari, carte geografiche, piante e vedute di città, rappresentazioni di monumenti, ritratti, immagini di costumi e uniformi, scene di feste e giochi, ex libris, calendari, cartoline, inviti, biglietti da visita, menu, manifesti pubblicitari. A ciò si aggiungono una ricca collezione di libri antichi e una scelta di volumi moderni. Il materiale è aperto alla consultazione ed è in corso la sua schedatura informatica.
Livello 100     5 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Una delle Sale Viscontee del Castello Sforzesco è dedicata all'antico Egitto, con un suggestivo itinerario didattico che consente di comprendere gli aspetti fondamentali della civiltà egizia e di ammirarne l'arte e i manufatti. I materiali di raccolta, frutto di acquisizioni,... vedi tutto donazioni e degli scavi archeologici italiani condotti al Fayyum attorno agli anni trenta del Novecento, sono esposti per nuclei tematici: si susseguono esempi di scrittura su pietra, legno e papiro, immagini e cartigli di faraoni, figure di divinità antropomorfe e zoomorfe, amuleti di differenti forme e significati, statuette di ushabty in legno, pietra e faience, vasi canopi, oggetti legati alla vita quotidiana, sarcofagi, mummie di uomini e animali, maschere funerarie.
Livello 100     5 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Con le sue 600.000 immagini, dal 1840 circa a oggi, l'Archivio è una delle più importanti raccolte fotografiche storiche d'Italia. Oltre a documentare le più differenti tecniche di stampa, le fotografie sono preziosa testimonianza del patrimonio artistico e naturalistico, delle... vedi tutto vicende storiche e della vita sociale di Milano e della Lombardia, oltre che del resto d'Italia e di molti paesi europei ed extraeuropei. Si segnalano la fototeca di Luca Beltrami, prezioso documento dei suoi studi, e il fondo di Lamberto Vitali, primo storico e collezionista di fotografia italiana. Il materiale è consultabile ed è fruibile anche la schedatura informatica di alcuni fondi.
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