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Guida turistica di Pachino  

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Info su Pachino

Superfice:
50 km2
Altitudine:
65 m
Abitanti:
22025 [2011-12-31]
Introduzione

All’estremo sud-est della Sicilia, Pachino, 65 metri sul livello del mare, in provincia di Siracusa, quasi un varco tra Europa e Africa, circondato dal mare Mediterraneo e dallo Jonio, nonché da una natura generosa che gli uomini hanno saputo sfruttare al meglio producendo tra l’altro il famoso pomodoro di Pachino, re delle cucine di tutto il mondo. Un luogo molto apprezzato dai turisti, per via della bellezza delle sue spiagge e dei suoi fondali che assumono tutte le nuance possibili tra l’azzurro e il verde, a seconda di dove si poggi lo sguardo.

Quando si parla di Pachino, ci si riferisce anche alla sua parte araba più antica, molto suggestiva, il Borgo di Marzameni. Il clima di Pachino, così come quello di tutte località poste sulla costa sud orientale della Sicilia, è prevalentemente temperato-caldo la cui temperatura più bassa è di 11°C nel mese di gennaio. Situazione ideale per visitare la zona tutto l’anno, tanto più che in estate, con temperature che toccano i 35°C. Scarsa la piovosità. Un posto baciato dal sole e dal tepore.

Il promontorio dove sorge Pachino ha oltre 70 milioni di anni, ma la storia della città è decisamente più giovane. Cantata addirittura da Virgilio nell’Eneide e da Dante nella Divina Commedia, il territorio era abitato almeno 10mila anni fa, come mostrano armi e utensili rinvenuti presso la grotta Corruggi e quella del Fico, più volte abitate in epoca neolitica. I primi villaggi nascono con l’arrivo dei Siculi, prima di tutto in zona Cugni di Calafarina dove nel 750 a.C., dimostrano i reperti, si aggirano pure Fenici, Punici, Greci. I Romani ci arrivano relativamente tardi, nel 200 d.C., potenziando le attività commerciali e le coltivazioni di vite e frumento.

Poi tocca ai Bizantini, tra il 300 e l’800 d.C., e agli Arabi, fino al 1090, che portano qui ulteriore sviluppo, costruendo la tonnara, bonificando le zone paludose, introducendo la coltivazione degli agrumi e costruendo il Borgo di Marzameni. Con i Normanni, gli Aragonesi e gli Angioini Pachino si rinforza con mura contro i pirati. Solo nel 1760 i territori sparsi diventano città vera e propria, grazie alla famiglia Starrabba di Piazza Armerina, di origini maltesi, che viene ad abitare qui e potenziare commerci, pesca, coltivazione, un po' come fecero i Romani tanti secoli prima. In tempi più vicini a noi, tutto il litorale siciliano tra Licata e Pachino è interessato dallo sbarco degli Alleati per la liberazione dell’Italia dal gioco fascista-nazista: è il 10 luglio 1943.

A Pachino l’agricoltura ha un ruolo importante nella produzione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva, olive, agrumi e del pomodorino omonimo Igp. Anche la frutta è rilevante, soprattutto per il melone Pachino, pure Igp, liscio o retato. Buono inoltre l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, avicoli, nonché la pesca. Questi settori contribuiscono anche a una certa presenza di industrie conserviere e di trasformazione, come la produzione della bottarga di tonno rosso. Vola il turismo balneare per via di spiagge e mare da favola, mentre diventa sempre più consistente quello naturalistico verso l’entroterra.

Tra gli eventi di Pechino e Marzameni, da ricordare, a maggio, la Inverdurata di Pachino, mosaici vegetali realizzati con prodotti della terra propri della zona. Ad agosto si tiene la Festa del pomodoro di Pachino Igp. A maggio si svolge anche il Festival Brancatiano, dedicato allo scrittore Vitaliano Brancati, nato qui. A giugno, a Marzameni, si svolge il Festival del Pesce azzurro, appuntamento che si bissa a settembre, dedicato alla "piccola pesca" e a tutte le attività correlate. A fine luglio ancora nel borgo arabo si svolge il Festival internazionale del Cinema di Frontiera. Ancora, a Marzameni, ad agosto, si tiene la Calici di Stelle, un evento enogastronomico promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui il paese fa parte, e dal Movimento del Turismo del Vino.

Sempre ad agosto, presso la Loggia della Tonnara di Marzamemi, Scie in Balata a Marzamemi, cioè artigianato, design e prodotti tipici del territorio siciliano. Tra la fine di luglio e la metà di agosto, a Pachino grandi preparativi per festeggiare la patrona, Maria Assunta in cielo. A dicembre, tra l’8 e l’11, quattro giorni di appuntamenti imperdibili all’interno di un percorso sensoriale, culturale ed espositivo per la manifestazione Terra Luce Benessere a Pachino. Sotto Natale, gruppi di cantori vanno in giro per la città a recitare e cantare le Nuvene di Natale, cioè canti tradizionali in dialetto, accompagnati in genere da strumenti a fiato, e dal 13 dicembre, in diverse parti del comune sono organizzati mercatini, come piazza Vittorio Emanuele e Lungomare Starrabba Marzameni.

I sapori di Pachino sono naturalmente il pomodorino di Pachino e la bottarga di tonno rosso, servita come antipasto, tagliata a fettine sottili e condita con un filo d’olio, oppure grattugiata come fosse parmigiano sopra un buon piatto di spaghetti. Da provare le penne gamberetti, zucchine, pomodori Pachino con farina di pistacchi o gli spaghetti alle acciughe, con una salsa in cui ci sono anche i pomodori e mollica di pane tostata. Assolutamente da provare i cavatelli che uniscono bottarga, mandorle e ciliegini, e i lolli, una pasta speciale, una specie di tozza e corta tagliatella: si condisce con un denso sugo a base di carne suina o bovina, oppure con un brodo a base di fave fresche o secche, aromatizzate da cipolla, sedano e pomodoro a pezzetti. Via libera a spaghetti ai frutti di mare, alle vongole, alle cozze, "sporcati" molto piacevolmente con i pomodorini Pachino. Da assaggiar, non solo come antipasto, le tartine di crema di pesce spada affumicato amalgamato a formaggio spalmabile, l’insalata di arance e cipolle rosse, olio extravergine, bottarga grattugiata, il salmone in salsa di pistacchio.

Tra le carni, ci si può deliziare con il falsomagro, rotolo di carne farcito con uova sode, salumi, formaggio ed erbe aromatiche; le polpette al sugo di Pachino, e il coniglio fritto in padella con capperi, olive bianche, pomodori e sedano. Notevoli peperoni e melanzane arrostiti e la caponata a base di melanzane, pomodoro, sedano, cipolla, olive e capperi, in salsa agrodolce. Tra i dolci, i cannoli alla siciliana, che si contendono la supremazia di gusto con quelli di Palermo, i bucellati, ovvero biscotti glassati a base di mandorla ripieni con pistacchi o bucce d'arancia candita, e la granita alle mandorle. Tutti i sapori elencati sono accompagnati dal Nero d’Avola e il Moscato di Noto, per citare solo due delle eccellenze enologiche del territorio attorno a Pachino.

Il nome Pachino secondo alcuni deriva dal fenicio "pachum", cioè guardia, per altri invece c’è di mezzo il greco "paxus" nel significato di "fertile". Per quanto riguarda la produzione di pomodori, oltre al ciliegino, al costoluto e al tondoliscio, nel marchio di Indicazione Geografica Protetta è stato riconosciuta anche il datterino.

Pachino, un vero incanto paesaggistico, patria di buon vino, pomodoro e pesce, tutto reso superlativo dalla presenza del suo borgo marinaro di Marzameni. Due località accarezzate da spiagge dorate, tra Mediterraneo e Jonio, particolarmente apprezzati dagli appassionati di surf, grazie alle correnti che qui si generano. E dalla costa la meraviglia continua verso l’interno, con le oasi naturali di Vendicari e dei Pantani della Sicilia sud orientale: grandi specchi d’acqua che si alternano ad intensa vegetazione e grotte carsiche.

Prefisso:
0931
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
pachinesi
Patrono:
Madonna Assunta
Giorno Festivo:
15 agosto
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Valutazione generale

16
Media
7
Buona
5
Ottimo

Chi c'è stato

Tutti
14
Turisti maturi
3
Famiglie
1
Coppie
1

Indicatori

mangiare e bere
Accoglienza
Accessibilità
Intrattenimento
Sicurezza
Alloggio
shopping
convenienza
Attrattive
Trasporti
Servizi ai turisti
attività
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Recensioni Pachino

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Il centro storico della città, dal chiaro impianto ortogonale, è dominato dalla settecentesca Chiesa Madre, dedicata al Santissimo Crocifisso.Numerose grotte si trovano a Pachino, come la Grotta Corruggi, in cui sono stati ritrovati reperti riferibili al Neolitico, e la Grotta... vedi tutto di Calafarina, che si trova a Marzamemi.Questa cavità naturale è molto importante, sia a livello naturalistico, sia a livello storico , in quanto vi sono stati rinvenuti reperti dell'età dei Metalli, chiara testimonianza della millenaria storia di Pachino.
Leonardo Raccuglia
Livello 11     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 6
Guida generale : Mare fantastico. Ottimo il cibo (sia il pesce che i primi tipici siciliani, ottimi i dolci tipici (cannoli, ecc..) molto accogliente e belle strutture alberghiere. Il mare è veramente bellissimo, un panorama fantastico. Un luogo ideale dove passare una vacanza... vedi tutto tranquilla e rilassante.
Griselda D'Angelo Dinatale
Voto complessivo 10
Guida generale : Pachino é la Terra del mio nonno e nonna. Io ti amo Pachino! BELLÍSIMO!! DE ARGENTINA CON AMOR!!
Alessandro Mussi Mussi
Livello 21     1 Trofeo   
Voto complessivo 7
Guida generale : Una piacevole sorpresa
Pietro Monaco
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con la famiglia
Voto complessivo 8
Guida generale : La patria del ciliegino e del mundial. In estate si anima con possibilità di trascorrere le serate a Portopalo di Capo Passero e Marzamemi. Ottimo pesce. Possibilità di trovare le primizie.
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