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Licata: la guida completa e aggiornata  

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Se si è alla ricerca di un mare cristallino ma potente, se si cerca una vacanza all’insegna della cultura oltre che del divertimento, allora la meta più adatta è Licata, un comune in provincia di Agrigento, sito nella parte occidentale del Golfo di Gela, su una collina detta Montagna.

Il comune siciliano vanta un litorale di oltre 20 km, che alterna sabbia candida e spiaggette di ciottoli. Il territorio è attraversato dal fiume Salso che nel tempo ha dato vita alla pianura alluvionale della Piana, e che (insieme al fiume Imera), divide la Sicilia dalla costa meridionale africana, a quella settentrionale tirrenica, rendendo Licata quasi un’isola.

Chi decide di visitare Licata potrà contare sulla piacevolezza di un clima tipicamente mediterraneo, caratterizzato da inverni dolci ed estati calde, ma sempre accarezzate da una dolce brezza proveniente dal mare. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 9 °C a una massima di 15 °C, mentre in luglio e agosto si passa dai 21 °C ai 27 °C.

Licata, trovandosi sulle costa meridionale siciliana, ne ha seguito spesso le sorti, subendo nel corso dei secoli diverse dominazioni da popolazioni straniere. Il suo stesso nome ha cambiato denominazione più e più volte, per alcuni deriverebbe dal greco Leucada; per altri dal saraceno Al-Kalata con il significato di “castello/luogo fortificato”; altri ancora fanno derivare il nome dall’arabo Alikis con il significato di “salsedine”; altri da Alica, inteso come “cereale” che abbondava in quelle terre; ed infine da Lica, “madre di Dafne”.

Il documento più antico (risalente all’anno Mille) che fa riferimento alla città, con il nome di Limpiadum, è un atto di donazione di Ruggero di Altavilla al vescovo di Agrigento. In ogni caso, le prime tracce di insediamenti umani risalgono addirittura al Neolitico e alla prima metà dell’Età del bronzo. Il sito di Licata fu frequentato dai Fenici (XII e VIII secolo avanti Cristo), successivamente dai Cartaginesi (IV sec. avanti Cristo) fino ad essere conquistata dai romani, che la resero un’importante emporio commerciale.

Licata è stata al centro di importanti avvenimenti storici come la “Battaglia dell’Imera”, tra greci e cartaginesi nel 310 avanti Cristo e la “Battaglia navale di Capo Ecnomo”, durante la prima guerra punica, quando i romani sconfissero i cartaginesi. Un avvenimento che ha segnato profondamente il corso della storia di Licata fu lo sbarco, nel luglio del 1943, della terza divisione di fanteria USA, per liberare la città dal fascismo.

Licata si è affermata, fin dalla antichità, come grande centro commerciale e attivo porto, utilizzato nel XIX e nel XX secolo, per l’esportazione dello zolfo. Ad oggi il turismo è sicuramente, la prima fonte di guadagno, grazie sia alle attrattive balneari che storico-culturali.

A caratterizzare l’agricoltura licatese: coltivazioni di viti, ulivi, carrubi, agrumi, e alberi da frutta. Anche la pesca (gamberi, platesse, spigole, saraghi, polipi e pesce azzurro) ha da sempre interessato questo territorio grazie alla numerosa e moderna flotta peschereccia di circa 2.000 persone. A Licata si trova anche la più importante fabbrica di giochi gonfiabili d’Italia, che permette anche delle piccole visite.Nell’artigianato spiccano la lavorazione del legno, del ferro battuto, il ricamo, la produzione delle reti da pesca, la confezione di dolciumi e la produzione di torroni.

Nonostante un passato in continuo movimento, Licata ha ben presente la sua storia, così le manifestazioni popolari riportano al presente, e allo stesso tempo tramandano, le tradizioni di un tempo. La primavera inizia con la Celebrazione di San Giuseppe, organizzata dalla corporazione dei falegnami, a marzo. Durante l’evento viene portato in processione il gruppo scultoreo di San Giuseppe con il Bambino Gesù, opera dello scultore licatese Ignazio Spina, custodito nella Chiesa Madre. Per l’occasione si gusta la “tagliarina con il macco”, una pietanza di pasta fresca condita con purè di fave, servita secondo la tradizione sullo stesso pianale di legno utilizzato per l’impasto della farina.

Mentre a maggio cade la ricorrenza del Martirio di Sant’Angelo Carmelitano, Patrono della città. La mattina alcuni mortaretti danno il via alla sfilata di bande festose, e delle mule, ben adorante, portano doni, a Sant’Angelo sul sagrato del santuario. La sera, dopo la Santa Messa, inizia la processione della argentea urna reliquiaria di Sant’Angelo portata su un artistico fercolo. La festa comprende la grande Fiera della Festa di maggio che vede il centro storico pieno di stand con prodotti enogastronomici e artigianali.

La Sicilia è un luogo nato dalla commistione di diversi popoli, sapori e odori, un mix di conoscenze arabe, greche e nordiche. Durante una vacanza a Licata, sono sicuramente da provare i dolci natalizi: il mastazzoli (a base mosto cotto, succo di carrube, scorza d’arancia, pepe, zucchero e cannella) ed i minnilati (preparati con mandorle, zucchero e buccia di limone). Un piatto legato al pescato mediterraneo sono le polpette di Licata (sarde preparate con pangrattato e succo di limone e poi fritte nell’olio bollente). Seguono altri piatti prelibati come la pasta alla milanisi, (spaghetti conditi con sarde fresche e finocchietti selvatici), i muffuletti, (morbide pagnottine profumate cosparse di spezie dolci e di semi di sesamo) conditi con acciughe o alici salate.

Questi prodotti nascono anche dalla fertilità del terreno e dalla fortuita vicinanza al pescoso Mar Mediterraneo, a certificare, (qualora ce ne fosse bisogno), l’eccellenza delle sue acque, l’appartenenza della città di Licata, al Circuito dei Borghi Marinari, consorzio impegnato nella promozione e protezione del mare, della cultura e delle tradizioni ad esso legate.

Licata è una città tutta da scoprire, ricca di luoghi d’interesse artistico e culturale, che attraversano diverse epoche. Percorrendo il quartiere della Marina si sente fortemente l’influenza araba, mentre il quartiere Maltese di San Paolo, è caratterizzato da una struttura sostanzialmente barocca.

A raccontare la storia di Licata, come ex città fortificata, ci pensano Castel Sant’Angelo, bellissimo forte spagnolo del XVI secolo, e il Faro di Licata, uno dei più grandi d’Europa. Non mancano gli edifici religiosi, la Chiesa di Sant’Agostino e la Chiesa di Santa Maria Nuova, che custodiscono rispettivamente, la bellissima Statua della Madonna Addolorata e la famosa Cappella del Cristo Nero.

Inoltre il Monastero di San Benedetto ospita il Museo Civico, che racconta la storia di Licata e della bassa valle dell’Imera. Ma Licata è famosa soprattutto per le sue spiagge, i più intrepidi faranno un tuffo dall’isolotto della Rocca, mentre gli amanti del relax opteranno per una delle spiagge più amate: Poggio di Guardia, Marianello, Cavalluccio, Mollarella, Pisciotto, e Torre di Gaffe.

Prefisso:
0922
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
licatesi
Patrono:
Sant'Angelo da Gerusalemme
Giorno Festivo:
05 maggio
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Recensioni Licata

Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Il centro storico caratterizzato dall’alternarsi di motivi architettonici e ambientali stilisticamente variegati ma uniti insieme da un carattere generale di espressiva vitalità; nella parte centrale si trova piazza Progresso che rappresenta il nodo delle principali ... vedi tutto arterie stradali; nei pressi si erge il palazzo del Municipio, architettato nel 1935 da Ernesto Basile. Interessante da visitare è il Museo civico archeologico suddiviso in due parti: la sezione preistorica, che espone reperti che vanno dal paleolitico all’età del bronzo, e l’altra sezione, che comprende reperti di epoca greca, elementi architettonici e mosaici pavimentali di epoca ellenistica. Monumento più significativo di Licata è la chiesa del Carmine, edificata nel XIII secolo, e ristrutturata nel XVIII secolo con notevole è la facciata barocca. Percorrendo corso Vittorio Emanuele si incontra la chiesa Matrice, costruita nel XV secolo, con interno a tre navate decorate da affreschi ottocenteschi; sulla cima dell’omonimo colle, si erge il Castel Sant’Angelo costruito tra il 1615 e il 1640 su progetto di Camillo Camilliani; il piazzale antistante al castello offre un suggestivo panorama della città e della costa fino a Gela.
Paolo Capizzi
Voto complessivo 8
Guida generale : Sono stato a Licata l'anno scorso ad agosto. Abbiamo soggiornato al Serenusa, ma il mare più bello è quello nei pressi della città di Licata, un mare indimenticabile quello della spiaggia di Marianello e della rocca di San Nicola. Indimenticabile... vedi tutto anche la visita guidata con dei ragazzi, se non ricordo male dell'associazione finziade, formidabili che ci hanno illustrato i siti archeologici nei minimi dettagli.
Voto complessivo 8
Guida generale : Una landa ai confini d'Europa arrostita dal sole da Aprile a Ottobre dove poter fare dei bagni in posti incantevoli. Ideale per visitare anche i templi di Agriento.
Voto complessivo 6
Guida generale : Una terra in cui storia, cultura e bellezze naturali,unite ad un sano e colorito folklore si innestano con le moderne costruzioni di centri commerciali e porti turistici.
renato
Voto complessivo 8
Guida generale : Bellissima di sera, moltissima gioventù, cordialità e bellezza. Le spiagge bellissime e acqua pulitissima; sono rimasto abbagliato non pensavo. Ci tornerò!
Thomas
Voto complessivo 5
Guida generale : Cibo buono proposto dalle varie attività presenti. Spiaggia comoda a meno di 1 km, sia libera che con lidi. Mare pulito.
Katia Scapellato
Voto complessivo 9
Guida generale : Ci tornerò molto volentieri! Se avete bambini è la vacanza ideale. Ottima l'animazione e il miniclub.
GM
Voto complessivo 2
Guida generale : Good one
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Meteo Licata

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