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Vicenza: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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La città di Vicenza è sorprendentemente elegante nelle sue forme artistiche legate in particolare allo stile palladiano dei suoi monumenti che le regalano una identità unica al mondo. Visitare Vicenza significa calarsi in una atmosfera rinascimentale, al centro di una idea precisa: circondarsi di bellezza. Vicenza non è solo permeata dall’incanto inventato da Andrea Palladio e dagli artisti che l’hanno preceduto e seguito nel corso dei secoli: permette di conoscere una realtà produttiva, volano dell’economia italiana con le sue eccellenze che toccano tutti i settori. Significa inoltre rilassarsi nei dolci paesaggi collinari alle sue spalle, raggiungendo località termali dove trovare armonia, e le sue montagne cariche di storia e storie.

La Basilica Palladiana in Piazza dei Signori è sicuramente il simbolo più evidente di Vicenza e deve la sua costruzione ad Andrea Palladio che l’ha pensata con un loggiato a serliane, ovvero archi a tutto sesto affiancati simmetricamente da due aperture sormontate da un architrave, con tanto di colonne. Un loggiato che circonda il medievale Palazzo della Ragione (Basilica Palladiana), un complesso che rientra tra i beni patrimonio dell’Unesco. Aperta al pubblico, si possono visitare loggia, salone, terrazza da cui ammirare il panorama cittadino. Dall’altra parte della piazza, rilevante anche la Loggia del Capitaniato, sede del Consiglio Municipale. Un museo a cielo aperto, una città d’autore, come qualcuno l’ha definita, chiusa tra mura medievali, con un centro storico personalizzato non solo dall'imponente mole della Basilica Palladiana ma da tanti altri edifici storici che creano aree elegantemente artistiche, un luogo che non ha eguali in tutta Italia, da corso Palladio a piazza dei Signori, con vie e piazzette incastonate l’una nell’altra, gioielli tra gioielli. La maggior parte di esse è firmata da Palladio, che spesso ne è stato l’iniziatore lasciando la fine delle costruzioni ad altri colleghi rimasti sconosciuti, sovrastati dalla sua fama. Come il Teatro Olimpico, tutto di legno, iniziato dal Palladio nel 1580 e completato dall’architetto Vincenzo Scamozzi. A lui si deve l’ideazione delle scene fisse, di legno e gesso, che ricostruiscono idealmente la città. Tra gli altri edifici da ricordare, Palazzo Chiericati, la cui costruzione è iniziata nel 1550, un insolito accostamento tra residenza di città e villa suburbana. Oggi è sede del Museo Civico. Tra le chiese, da non perdere quella dei SS. Felice e Fortunato, nel corso omonimo, bell’esempio di arte paleocristiana italiana; costruita nel 300 su una necropoli, ha l’altare ricavato da un sarcofago romano. Ancora la chiesa di San Lorenzo e Santa Corona.

Vicenza è inoltre capitale dell'oreficeria, poiché la sua produzione orafa è notevole, dalla realizzazione di gioielli in stile moderno e antico, nonché di accessori dedicati, realizzati sia artigianalmente sia industrialmente. Un’attività celebrata dalla presenza del primo Museo del Gioiello d'Italia, presso la Basilica Palladiana, aperto in genere dal martedì a domenica, dalle 10 alle 18.

Appena fuori Vicenza, ecco Villa La Rotonda che anche con il suo parco è un’emozione in forma di visita, grazie a un grande senso di armonia e grazia che regala da ben 500 anni. Nel visitarla, Goethe scrisse: “Forse mai l'arte architettonica ha raggiunto un tal grado di magnificenza”. Nella costruzione di questa villa, sembra che Palladio abbia preso spunto da certe architetture sacre tipiche del 1400-1500, con un riferimento al tempio romano con pianta centrale. Una villa-tempio, dalle proporzioni raffinate, tanto più del tutto inserita nella realtà rurale in cui è concepita: la residenza infatti non è separata dalla campagna da barriere, giardini chiusi o sistemi di siepi ma domina i campi coltivati che la attorniano. Un’eleganza rustico-chic che ancora ammalia. Tutto il territorio vicentino è comunque costellato da ville splendide, dovute allo stesso Palladio o ad altri raffinati progettisti. Zigzagando in un paesaggio dolce si scoprono le residenza con parchi lussureggianti, con facciate ornate da statue o altri decori e pareti affrescati dal gusto di artisti che con le loro opere testimoniano la squisitezza dell’arte veneta nel corso dei secoli. Senza dimenticare i castelli, pervasi da leggende e tradizioni, come a Marostica dove si svolge la straordinaria partita a scacchi con personaggi viventi in costume, il secondo fine settimana di settembre degli anni pari. Interessante anche la scoperta di un altro artista che ha caratterizzato i luoghi: Jacopo dal Ponte detto il Bassano, poiché nato a Bassano del Grappa attorno al 1510. È considerato uno dei protagonisti dell’arte italiana del XVI secolo: un itinerario ad hoc sugli "indizi" lasciati nel territorio, ovvero le sue opere, inizia dal museo civico di Bassano del Grappa, e si sparge tra Cassola, Enego, Pove del Grappa.

Dove acquistare i prodotti del territorio, da quelli enogastronomici a quelli in oro? Presso il Centro commerciale Palladio/Vicenza, nella strada Padana Verso Padova, o nel Centro commerciale Gallerie Auchan, in Strada delle Cattane 71. Naturalmente le vie dello shopping a tutto tondo sono quelle tra piazza dei Signori e corso Palladio. Qui è possibile scovare le botteghe in cui comprare gioielli artigianali e i negozietti dove trovare formaggi, salumi, vini. Nel centro storico ci sono locali in cui mangiare i piatti tradizionali vicentini. Ma il consiglio, se si ha un po’ più di tempo, è quello di dirigersi fuori le mura, poiché nei luoghi dei dintorni ci sono diversi ristoranti, agriturismi, cantine dove degustare i prodotti tipici. A Gambellara, ad esempio, c’è la Casa Vinicola Zonin, nome famoso per via di una famiglia che da generazioni si occupa di vino, almeno dal 1300. Un gusto decisamente storico.

Vicenza e tutta la sua provincia brulicano di suggestioni. Il territorio è davvero ricco da ogni punto di vista. Qualche idea: l’Altopiano di Asiago 7 Comuni, che confina con la pianura padana, raggiungibile in autostrada fino a Piovene Rocchette, la zona dell’antico popolo dei Cimbri. I Colli Berici sono una vera e propria oasi appena fuori città: strade immerse nelle colline, in un paesaggio da visitare anche in sella a una mountain-bike o a piedi, godendo della natura e delle trattorie sparse qua e là. Dalle parti di Schio, a sud di Vicenza, altra area diversa e d’effetto, tra la vallata dell’Agno e le sue colline con la vicinanza delle piccole Dolomiti e del monte Pasubio. E poi c’è Recoaro Terme, celebre centro termale, per soggiorni rilassanti e terapeutici grazie alle proprietà dell’acqua di vario tipo, utile per curare in particolar modo patologie degli apparati digerente ed urinario, per carenza da ferro o malattie del fegato. Ma anche le montagne di Recoaro sono tutte da scoprire, in estate e in inverno, quando si può praticare lo sci alpino o nordico. Sono luoghi ideali inoltre per il parapendio: qui si possono prendere lezioni da istruttori professionisti. In località Merendaore, c’è la chiesetta di Santa Giuliana, proprio attaccata a una osteria tradizionale.

A Vicenza si arriva in auto percorrendo l’Autostrada A4: da qualsiasi direzione seguire l’uscita "Vicenza Es"t o "Vicenza Ovest". Dall’Autostrada A31, l’uscita è "Vicenza Nord". Poi bisogna posteggiare (ci sono diversi parcheggi fuori le mura) e prendere i mezzi pubblici della AIM o muoversi a piedi verso il centro, zona a traffico limitato. La stazione dei treni è a circa un chilometro dalla Basilica Palladiana. A Vicenza ci si sposta solitamente a piedi per apprezzare meglio i suoi monumenti, ma se si decide di prendere i mezzi si può comprare la AIM Card anche con lo smartphone: la speciale carta elettronica offre tutta una serie di servizi, come trovare il parcheggio più vicino.

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Attrattive

Divertimenti

Mangiare e bere

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