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Vicenza: la guida completa e aggiornata  

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Distesa ai piedi del versante settentrionale dei Colli Berici e, a oriente, dai Lessini, Vicenza si sviluppa tra le anse dei fiumi Bacchiglione, Retrone ed Astichello, in un territorio pianeggiante che si alza relativamente fino a raggiungere i 183 metri del Monte Bella Guardia. Dal 1994 la città è Patrimonio Universale dell'Umanità dell’Unesco, con ben 23 monumenti nel suo centro storico e almeno 16 ville della provincia, ascrivibili tutti alla creatività tardo rinascimentale di Andrea Palladio, il celebre architetto nato a Padova ma che, trasferitosi qui a 16 anni, ha lasciato in questi luoghi la sua impronta immortale, poiché il suo stile si è diffuso in tutto il mondo.

Tanti gli itinerari che circondano Vicenza, collocata al cuore del Veneto, come l'Altopiano di Asiago, Recoaro Terme e le cosiddette piccole Dolomiti, i Colli Berici che regalano al paesaggio un dolce profilo. Un territorio da esplorare, con un clima di tipo semicontinentale che, pur se può presentare inverni rigidi e piovosi nonché estati caldi e afose, risulta complessivamente mite. Ciò piacevole una visita in questa provincia definita "giardino del Veneto", in ogni stagione dell’anno, per il paesaggio bello e variegato e i tanti punti di interesse artistico-culturale-storico.

Vicenza è antica, qui ci vivevano i paleoveneti già nell'VIII secolo a.C. e si sa che nel 49 divenne municipio romano, con il nome di Vicetia, raggiungendo una certa solidità economica. La città non sfugge alle invasioni di diversi popoli che la saccheggiano ma riprende verve con il dominio dei Longobardi. Quando questi vengono sconfitti da Carlo Magno, è contea dei Franchi: siamo attorno al 773 dopo Cristo. Circa un secolo dopo, arrivano i violenti Ungari: si costruiscono le prima mura per difendere il centro città. La storia narra che Vicenza, dalla fine dell’800, passa sotto il potere di Ottone I e del Sacro Romano Impero; quindi tocca ai vescovi che introducono troppe tasse: i vicentini resistono ma nel 1100 insorgono e li cacciano. È il tempo del libero comune e di cruente battaglie con le città vicine, Padova, Treviso, Verona, con cui Vicenza si allea quando un’altra grossa minaccia giunge dal nord da dove scende Federico il Barbarossa: è circa il 1160. Qualche decennio dopo, nel 1236, Federico II devasta il territorio con le sue milizie e consegna la città alla famiglia degli Ezzelini. Successivamente Vicenza passa sotto il dominio di Padova, prima, quindi degli Scaligeri e ancora dei Visconti. Nel 1387 diventa parte della Repubblica di Venezia. Dalla metà del ‘500, splendore e prosperità accarezzano la vita di Vicenza: le famiglie di commercianti si arricchiscono e quando arriva Andrea Palladio, si circondano di meraviglie e preziosità. Nessun grosso danno fino al 1700: le truppe di Napoleone la occupano e nel 1797 Vicenza è ceduta all’Austria, in seguito al trattato di Campoformio. Ma, seguendo le sorti di mezza Europa, è invasa di nuovo dai francesi e torna di nuovo all’Austria, definitivamente, con il congresso di Vienna: è il 1814. Nel 1848, sommosse contro Radetzky; infine, il 18 novembre 1866 le truppe di Vittorio Emanuele II di Savoia liberano la città che diventa italiana a tutti gli effetti.Nella prima guerra mondiale, Vicenza, con tutto il suo territorio, è teatro delle pagine più cruente del conflitto, scritte con il sangue, l’altopiano di Asiago, il monte Grappa, il Pasubio. Circa ventennio di pace e poi di nuovo la guerra, con bombardamenti, vittime, danni ai monumenti. Finalmente, nel 1945, si torna a pensare alla vita.

L’area vicentina ha un’intensa attività industriale, un fiore all’occhiello dell’imprenditoria di tutto il nord-est, soprattutto in ambito tessile, conciario, calzaturiero. Pure i settori della lavorazione del legno e dei mobili, assieme agli ambiti meccanici, all’abbigliamento, alle materie plastiche sono importanti. Una tradizione antica riguarda poi la lavorazione artigianale ed industriale dei metalli preziosi, prima di tutto l’oro. Anzi, a tal proposito, Vicenza, oltre che "città del Palladio", è spesso ricordata anche come "città dell’oro".

Rilevante la voce agro-alimentare-allevamento, con la coltivazione di diversi prodotti di eccellenza, dai cereali agli ortaggi alle leguminose alla frutta, al latte ai formaggi. Infine, il turismo, in crescita costante, da quello enogastronomico a quello termale a quello montano a quello cinematografico.

Tanti gli eventi che si svolgono a Vicenza. Innanzitutto, VicenzaOro, la Mostra internazionale di oreficeria, gioielleria, argenteria e pietre preziose, che si tiene di solito a gennaio e settembre.?Poi, numerosi gli appuntamenti legati all’enogastronomia, anche in provincia, ogni mese ce ne sono vari. Da ricordare: a settembre la festa dello gnocco a Selva di Trissino; a ottobre quella delle castagne a Durlo di Crespadoro, o dell’uva e del vino a Barbarano e a Montebello; a dicembre la sagra dei Corgnoi (lumache) a Crespadoro. Per la musica e il teatro, da aprile a giugno c’è "Il Suono dell'Olimpico", nel Teatro Olimpico. Tra giugno, luglio e agosto un turbinio di "Concerti in villa", nelle suggestive residenze storiche vicentine. A fine agosto, "Luci e suoni sotto le mura"; a settembre "Notte di Musica e Magia", tra i portici di monte Berico e il piazzale della Vittoria. Ancora musica e pure cinema per il "Festival Città del Palladio", concorso canoro, o il "Vicenza Blues Festival", il "Perarock", il "Vicenza Film Festival".

La cucina vicentina è genuina e saporita, sia di terra sia di acqua (anche dolce). Tra i piatti tipici e più conosciuti, il baccalà alla vicentina, ovvero lo stoccafisso ammollato per qualche giorno e poi cucinato lentamente con pomodoro e latte. Tra i primi piatti ci sono i risotti, in genere con verdure, come i famosi asparagi bianchi del vicino Bassano (anche lessati e cucinati con uovo fritto all’occhio di bue). Da non dimenticare risi e bisi, una minestra di riso lenta. Gli gnocchi vengono cucinati con diversi tipi di salse, mentre sono le zuppe ad essere ancora apprezzate come squisito piatto tradizionale: la mosa, ad esempio, preparata con zucca e latte, talvolta arricchita da un pugno di riso; i pestarei, ovvero pane raffermo cotto nel latte. Per le paste, i bigòi, grossi spaghettoni di grano tenero, preparati con il ragù di carne di anatra o in una salsa di cipolla e alici. Per la carne, la selvaggina, come il torresan, cioè il colombo allo spiedo, o il coniglio, molto consumato dopo essere stato marinato una notte con un trito di aglio, lardo, prezzemolo e grappa e lasciato cuocere lento in una pentola di coccio. Altro prodotto d’eccellenza della provincia vicentina, il formaggio Dop Asiago che si produce nelle malghe dell’altopiano omonimo e che si presenta con vari tipi di lavorazione, fresco, più dolce, oppure stagionato, più saporito. Da assaggiare un salume dall’aspetto massiccio, di ben 8 centimetri di diametro, pure a denominazione di origine protetta, la sopressa vicentina, ottenuta con vari tipi di carne di maiale insaporita con sale e pepe e macinata grossa. Questo salame ha un sapore diverso, più o meno deciso, in base al tempo di stagionatura. Da non dimenticare la polenta di farina gialla di mais ma anche bianca, dura, da tagliare a fette con lo spago legato al tajér, il tagliere tondo su cui viene "buttata" dopo essere cotta. Si mangia anche il giorno dopo, a fette su cui porre un pezzettino di Asiago: tutto al forno in pochi minuti, fino a che il formaggio si scioglie, per una delizia notevole.

E i dolci? I crostoli di Carnevale, farina, uovo, grappa e spruzzata di zucchero sulla superficie; le frìtole, farina, uovo, uvetta, fritte nello strutto. Da non dimenticare il mandorlato o la pinza, focaccia dolce fatta con la polenta gialla, nonché i biscottoni secchi di Bassano o di Schio. Un capitolo a parte meritano i vini, bianchi, rossi, passiti e spumanti, di qualità doc, frutto di questo territorio che dalla zona berica giunge fino alla pedemontana prealpina. Qualche nome: Cabernet e il Tai Rosso dei Colli Berici, Gambellara Classico e il Gambellara Doc, bianchi dalla zona omonima, come il Recioto di Gambellara D.O.C.G., vino da dessert. Dalla zona pedemonatana arriva Il Breganze Doc Torcolato, dal sapore dolce-non dolce, ottenuto dal vitigno autoctono Vespaiola.

Vicenza e la sua provincia sono stati più volte allestiti per set cinematografici. È addirittura disponibile una mappa dei luoghi del cinema di tutto il vicentino, la CineMap. Il primo film girato in zona è stato "Piccolo Mondo Antico" del 1941, per la regia di grandi come Mario Soldati e Alberto Lattuada, con Alida Valli e Massimo Serato. La storia è tratta da un libro di Antonio Fogazzaro, scrittore vicentino doc. Esiste, tra l'altro, un itinerario a lui dedicato, per ritrovare paesaggi e atmosfere descritte nei suoi libri, dentro e fuori la città, che da Villa Valmarana ai Nani di Vicenza e dal suo centro storico, porta a Montegalda, nella Villa Fogazzaro Colbacchini, quindi a Tonezza del Cimone, Velo d’Astico, Caldogno, Bassano del Grappa, per poi ritornare in piazza San Lorenzo di Vicenza. Tra i visitatori del passato che hanno apprezzato il territorio, Goethe che nei suoi diari descrive il fascino palladiano della città e dei suoi paraggi, in un clima di serenità, mentre, gironzolando qua e là, si ristora con un grappolo d’uva.I Vicentini sono detti (a torto o ragione), "magnagati": e il gatto è diventato uno dei simboli della provincia. Esiste anche la "gata", dolce da forno artigianale, farina di mais, grappa, mandorle, cioccolata e miele.

Il Teatro Olimpico, la Basilica Palladiana, il Palazzo Chiericati e poi Villa Capra la Rotonda, la villa-tempio con le sue quattro facciate perfettamente uguali, vera icona universale delle costruzioni palladiane. E ancora, Villa Trissino Trettenero. Solo qualche idea per assaporare le sorprese artistiche-culturali-storiche di Vicenza e dei paesi che la costellano come le perle di una collana. Diversi gli itinerari a tema, tra cui "per grazia ricevuta", in giro per santuari, come quello di monte Berico. O il gotico, molto sviluppato dentro e fuori città, o il percorso che porta sui luoghi della Grande Guerra. Interessanti pure gli itinerari romantici , quelli in bici o seguendo un "goto de vin", ovvero toccando le strade delle produzioni vinicole. E, in una città a forte vocazione industriale, esiste pure un turismo industriale, alla ricerca delle aziende che ne raccontano la storia attraverso l’insolito punto di vista delle sue attività produttive. Da visitare il Museo della ceramica e della grappa distillerie Poli di Bassano, il museo dei cappelli di paglia di Marostica, il lanificio Marzotto di Valdagno.

Prefisso:
0444
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
vicentini o berici
Patrono:
Madonna di Monte Berico
Giorno Festivo:
08 settembre
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Recensioni Vicenza

Daniela Zanella
Livello 21     3 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 9
Guida generale : Vicenza è la cosiddetta "città del Palladio" per cui la prima cosa da non perdere è la terrazza della Basilica da cui si gode uno splendido panorama a 360°: dai monti a nord ai Colli Berici a sud. Non è... vedi tutto però sempre aperta per cui bisogna informarsi su questo. Oltre a Palladio, ci sono delle meravigliose chiese che vanno visitate sopratutto nei particolari, come quelle di San Lorenzo e Santa Corona, che all'esterno espone resti lapidei molto interessanti, di varie epoche ed un elefante! Anche il Duomo ha la sua interessante storia. E poi i ponti: da quello romano sul Retrone, al Ponte degli Angeli, sul temuto Bacchiglione: sempre pieni di fiori! Dal secondo, si possono ammirare palazzetti antichi,il retro del teatro Olimpico, lo snodarsi di stradine che custodiscono altri tesori, come via Santa Lucia e Via XX Settembre/Porta Padova. E qui siamo verso est. Verso nord, sempre dal centro, interessante la camminata per Corso Antonio Fogazzaro, con portici ed edifici belli, fino alla Chiesa dei Carmini e successivamente alla Porta Santa Croce (in quella zona ci sono resti delle antiche mura ben tenute.) Vicenza ha un centro storico pedonalizzato che aiuta ad entrare nello spirito della città, ed anche a goderne le proposte di shopping, di ristoro, di riposo. I parcheggi periferici sono ben serviti dai bus navetta e sono molto convenienti rispetto a quelli centrali, costosissimi. In media res, alcuni parcheggi a ridosso del centro storico. Negli immediati dintorni sono da vedere la Villa Capria detta "La Rotonda", che è aperta al pubblico il mercoledì e la domenica; la "Villa dei Nani", sul Monte Berico, dove, oltre al santuario barocco della Madonna, c'è un piazzale con vista su tutto l'arco delle montagne vicentine, dal Pasubio all'altopiano di Asiago, al Monte Grappa. Poco distante, il Museo del Risorgimento (Vicenza vi è stata coinvolta). Inoltre, da qualche anno in Basilica vengono organizzate splendide mostre d'arte. E se si evitano i fine settimana o le feste comandate, si possono visitare senza ressa...magari tra scolaresche ben guidate.
Da non perdere Teatro Olimpico , Terrazza della Basilica Palladiana , Chiese di San Lorenzo e Santa Corona
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Vicenza, inserita dal 1994 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco, conserva ancora oggi intatto il fascino di una volta, con le sue chiese e i suoi antichi e bellissimi palazzi, per la maggior parte progettati da Andrea di Pietro della... vedi tutto Gondola, meglio conosciuto come Andrea Palladio (tra i maggiori architetti della storia). La visita alla città non può non iniziare dalla centralissima Piazza dei Signori, fulcro della città e luogo di incommensurabile bellezza. Nella Piazza troviamo alcuni degli edifici più importanti di Vicenza, tra cui la Basilica Palladiana, una costruzione medievale che fu completamente ridisegnata nel XVI secolo da Andrea Palladio, il celebre architetto nativo di Vicenza, che qui introdusse (forse per la prima volta) la cosiddetta serliana, cioè una finestra caratterizzata dalla presenza di colonne che ne accentuano la luminosità e la grandiosità. Altri importanti edifici di Vicenza sono: Palazzo Barbaran da Porto, anch'esso opera del Palladio, dalla caratteristica facciata ed oggi sede di importanti istituzioni culturali, come il Museo Palladiano e il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio; Palazzo Chiericati, edificato nel 1550 dal Palladio e, anche se incompleto, è tra le sue realizzazioni più belle ed oggi ospita la Pinacoteca Civica; il Teatro Olimpico, anch'esso progettato dal Palladio ma realizzato dal suo allievo, Jacopo Scamozzi, che è uno dei più famosi teatri al mondo per la scenografia marmorea che ripropone un arco trionfale; la Chiesa di santa Maria Nuova, eretta alla fine del XVI secolo su progetto di Andrea Palladio, che presenta una bella facciata classicheggiante e dei ricchi arredi (in gran parte oggi sono conservati presso la Pinacoteca Civica).
Alice Guerra
Livello 100     5 Trofeo   
Voto complessivo 9
Guida generale : Vicenza è una bellissima città, soprattutto dal punto di vista architettonico... Dal punto di vista storico è a dir poco ricchissima, grazie ai vari interventi del maggiore architetto rinascimentale: Palladio... Insomma, ha costruito talmente tante cose che ce n'è per... vedi tutto tutti i gusti... io trovo la città di Vicenza semplicemente stupenda! E la consiglio non solo per una visita turistica/culturale ma anche per una bellissima passeggiata romantica lungo le vie del centro storico, sopratutto nel periodo natalizio quando il tutto è abbellito da 1000 lucette coloratissime e dal mercatino di Natale...
Marta Ronzani
Livello 17     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 7
Guida generale : Vicenza è una magnifica città d'arte. Ma non solo. La cucina è ottima anche e soprattutto nelle piccole trattorie nascoste nei vari angoli. Tutto parla di storia e di storia vissuta. I monumenti, i piccoli affreschi che si vedono anche... vedi tutto nelle facciate più insignificanti di palazzi o torrioni. I Giardini Salvi, nel cuore della città sono un ottimo punto per un intermezzo di spensieratezza e relax. Piazza dei Signori è un gioiello. Piccola, contenuta, graziosa e accogliente. L'happy hour o il tramezzino assumono un altro sapore all'ombra della Torre Bissara. Senza parlare della neo restaurata Basilica Palladiana. Un incanto per gli occhi. Il tutto in un contesto di tranquillità, pacatezza e piacevolezza. Ovviamente non si può parlare di Vicenza senza menzionare il Palladio. Ma è scontato! Villa La Rotonda è conosciuta in tutto il mondo. Ma attorno, ci sono paesaggi non da meno, che formano una cornice non presente altrove. Trasportiamo i monumenti in altri contesti e il tutto cambia. Le ville, le opere, le statue, i musei sono pregevoli per il contesto dove sono inseriti e VICENZA è il contesto!
giada
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con amici, Con la famiglia
Voto complessivo 9
Guida generale : Vicenza è stupenda, per poterla descrivere bisogna viverci almeno un po'. Ma basta davvero poco per innamorarsene! Innanzitutto non è vero che è cosi inquinata, anzi!!! Ci son pochi edifici rovinati da scritte (come nemmeno sui treni). È verde, molto... vedi tutto verde, è difficlie trovare ammassi di case e ancora difficile è trovare condomini di 4, 5 piani o oltre, come invece nelle grandi città del nord!!! Stupende le colline, che ti seducono, sono ben curate e innalzano al cielo i loro monumenti, ville, castelli! Ricca di agriturismi, fattorie e casali rustici! I ristoranti son molti e la cucina è buona (e posso dirlo perchè il mio compagno è chef e giriamo molto in ristoranti)! Bellissimo il centro storico, il teatro olimpico. Poi la rotonda, tutte le ville palladiane o venete! Palladio ha costruito anche ville di Venezia e Padova!!! La gente è simpatica e gentile, non troppo invadente, non troppo riservata! In più in in un'ora sei al mare, a Venezia, Padova, Verona, lago di Garda, in poco tempo sei alle Dolomiti. Insomma è messa in una buona posizione... il Veneto e la Toscana son stupende... il Veneto ha tutto, laghi, monti, campagne, pianura, colline, arte, storia e arte culinaria... insomma è una miniera ancora poco conosciuta... e lo dice una non veneta!!!! È una regione da scoprire... in estate ci son un sacco dii feste in ville o si va al mare.... in inverno dovrebbero ampliare il divertimento! I trasporti ok!
Carla Coraglia
Livello 54     8 Trofeo   
Voto complessivo 9
Guida generale : Tre giorni per gustarla e apprezzarla.I primi due dimentichi l'auto e con il bus ti fai portare in piazza Castello e a piedi percorrendo Corso Palladio e le vie traverse non hai che da stupirti: Teatro Olimpico con la sua... vedi tutto scenografica prospettica, Palazzo Chiericati, Palazzo Leoni Montanari con le stupende Icone Russe e le Ceramiche, la Basilica Palladiana con il suo terrazzo belvedere, il museo Diocesano ecc... il terzo giorno riprendete l'auto e visitate l'interessante Museo del Risorgimento, il Santuario di Monte Berico da cui si gode di un bellissimo panorama, le ville La Rotonda e Valmarana.
MARINELLA
Voto complessivo 10
Guida generale : SE NON SIETE MAI STATI A VICENZA, VI CONSIGLIO DI ANDARCI. E' UNA CITTA BELLISSIMA, PATRIMONIO DELL'UNESCO E VI GARANTISCO CHE VI RESTERA' NEL CUORE. LE SUE VILLE PALLADIANE, IL TEATRO I FIUMI SU CUI E' POSSIBILE CIRCUMNAVIGARE LA CITTA... vedi tutto E AMMIRARE LE VILLE IN TUTTO IL LORO SPLENDORE... E POI LA CORTESIA DEGLI ABITANTI CON QUELL'ACCENTO DOLCE..... VE NE INNAMORERETE COME HO FATTO IO, GARANTITO. DIMENTICAVO LE MONTAGNE CHE LE FANNO CORONA E IL PIAZZALE DEL MONTE BERICO DA DOVE SI VEDE UN PANORAMA MAGNIFICO.....INSOMMA ANDATECI!
MARINELLA (torino)
Voto complessivo 10
Guida generale : VICENZA: che dire? La prima volta che la vidi era la fine di novembre e nevicava.... nonostante tutto me ne sono innamorata a prima vista. la città tra i due fiumi.. il monte berico con la sua basilica e il... vedi tutto piazzale da cui si gode un panorama grandioso... i monti che le fanno corona, le ville palladiane e il teatro, piccolo, ma con una prospettiva stupenda.....la sua gente gentile con quella parlata dolce, piccola ma grande. per capirla meglio bisogna andarci ed è questo il consiglio che do' a chi legge ANDATECI, non ve ne pentirete ......
Da non perdere Piazza di Monte Berico
anna
Voto complessivo 8
Guida generale : In virtù delle opere d'arte del geniale Palladio, Vicenza è considerata patrimonio dell'umanità. Conosciuta per le celebri ville come la Rotonda. A Piazza dei Signori, centro architettonico sella città, si trova un capolavoro del Palladio, la Basilica edificio rinascimentale a... vedi tutto logge e archi. Nelle vicinanze c'è Piazza duomo dalla gotica chiesa, a breve distanza Corso palladio vivace arteria cittadina, vi si affacciano palazzi e chiese in stili che vanno dal gotico al barocco, poco oltre il Teatro Olimpico.
Sara
Livello 11     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 8
Guida generale : Vicenza con il suo centro storico cittadino è universalmente riconosciuta come la città di Palladio, iscritta nella Lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO, ospitando 23 monumenti del grande architetto. La provincia, invece, accoglie ben 16 delle 23 opere che il genio... vedi tutto di Palladio ha realizzato, anche esse riconosciute dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Ad esse si sono ispirati nei secoli successivi architetti in tutta Europa e Nord America. Inoltre non mancano i locali per un po' di vita notturna!
Da non perdere Discoteca Villa Bonin , Basilica palladiana , Villa la Rotonda
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