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Valdobbiadene: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Un gioiello incastonato nell’importante strada del Prosecco e dei Vini di Conegliano Valdobbiadene, un punto di sosta affabile e delizioso in cui fermarsi dopo avere scandagliato la curiosità in un territorio diversificato in termini di paesaggi e di attrattive culturali-storiche-artistiche: ecco Valdobbiadene, cittadina dall’identità rustica ed elegante allo stesso tempo.

Un tassello importante per questa arteria enologica e gastronomica che conta ben 120 chilometri di meraviglie, tra vigneti ininterrotti, paesi grandi e piccoli, testimonianze medievali, eremi, chiesette. A Valdobbiadene si respira un’aria antica che racconta di fatiche e di grandi soddisfazioni, poiché il territorio è ora un distretto importante dal punto di vista enologico vista la produzione di vini conosciuti e apprezzati in ogni parte del mondo. Alla gente di qui si deve anche l’aver aperto la mission agricola al mondo del turismo, proponendo percorsi tematici enogastronomici che fanno conoscere anche tutto il resto, ovvero scenari naturali tra colline, monti, valli.

Le terre del Prosecco, di cui Valdobbiadene è prestigiosa rappresentante, riservono inaspettate sorprese al visitatore, a poco più di un'ora da Venezia, lungo l'anfiteatro naturale che si apre tra lei e la vicina Conegliano, altro luogo da conoscere, sempre sotto il particolare ‘disegno’ ottenuto da uomo e natura, con declivi di grande dolcezza, il reticolo dei vigneti che sembra non avere fine, qualche ripido versante e le prime alture, sentinelle delle frastagliate Dolomiti. Con in più un bell’incontro con i sapori enogastronomici più autentici. Un territorio decisamente ricco di fascino.

Certamente, quando si parla di Valdobbiadene, quello che viene in mente è un elegante calice con le bollicine, ma il vero simbolo della cittadina veneta è architettonico, ovvero il campanile di piazza Marconi. Solitario e allungato, risale al 1743 su progetto dell’architetto Francesco Maria Preti di Castelfranco e fu terminato nel 1767, mentre la cuspide è del 1810. E non gli manca una bella meridiana. Quello che vediamo oggi è un accurato restauro dell’originale, poiché è stato piuttosto danneggiato durante la prima guerra mondiale. Proprio la piazza Marconi, cuore di Valdobbiadene, è un monumento a cielo aperto, con gli stupendi panorami che alternano vigneti a colline che la cingono come una straordinaria corona. Qui si trova il Duomo di Santa Maria Assunta, risalente al XV secolo ma riconvertito allo stile neoclassico a fine ‘700. Anche questa chiesa è stata distrutta dai bombardamenti della Grande Guerra, poi ritornata all’attuale splendore da interventi successivi. All’interno sono conservati importanti dipinti come la pala dell’Assunta di Francesco Beccaruzzi, pittore quattrocentesco nato nella vicina Conegliano.

Tra le altre sorprese, la casa di Nicolò Bocassino presso Colle San Vito di Mirabello: qui nacque nel 1240 questo domenicano figlio famoso di Valdobbiadene, che divenne papa con il nome di Papa Benedetto XI. Un pontificato breve, il suo, e l’ultimo in terra italiana, visto che i suoi successori spostarono la sede papale ad Avignone. A lui è stato intitolata la sala polivalente in viale Mazzini. Da curiosare anche attorno a Palazzo Celestino Piva, legata a una singolare circostanza. Celestino Piva era infatti un notabile di Valdobbiadene che, dagli Stati Uniti dove viveva, regalò una somma al sindaco suo parente per costruire una scuola, alla fine del 1898. Un edificio particolare, a forma di U, arredato con le forniture di una ditta americana, grazie alle quali il suo progettista, Giuseppe Fassina, vinse il primo premio all'Esposizione Universale di Milano del 1906. Oggi è stato restaurato e ospita diverse attività, come la biblioteca comunale e l'auditorium.

Nel comune di Valdobbiadene c’è molta attenzione all’arte e al ripristino di edifici danneggiati o semplicemente ‘dimenticati’, come la Chiesa di San Gregorio Magno in Colderove, esistente già nel Duecento e dal 1400 usata dalla Confraternita di Santa Maria, per poi diventare nel 1600 Chiesa di Cappuccini. Dell’antico convento rimangono affascinanti arcate del chiostro e di un antico pozzo. Da recenti restauri sono stati riportati alla luce alcune croci del Settecento e una meridiana.

Era un opificio Villa dei cedri, del 1800, sede di diverse mostre come ‘Calici di stelle’ nel mese di agosto: è circondata da un bel parco con una vasta area giochi per i più piccoli. Un terrazzo panoramico notevole è presso la Chiesa di San Floriano, verso Pianezze, probabilmente più antico del 1400 e dotato di un particolare campanile-faro settecentesco.

Per meglio ricordare Valdobbiadene, l’acquisto dei suoi prodotti tipici è l’ideale, dai vini alle grappe al formaggio di Monte Cesen ai salumi tra cui la profumata sopressa. Parecchi sono agriturismi e locali ad hoc, tra cui le tante ‘botteghe del vino’, ad esempio, in cui è possibile anche testare con delizia i vari ‘pezzi’. Ci sono pure supermercati e centri commerciali, come Billa, Pam, Conad, Lidl, in cui è possibile trovare il regalo gusto per sé e gli altri a prezzi accessibili, con il massimo della qualità.

Per chi ama la vita notturna, a Valdobbiadene ci sono certo locali in cui fare le ore piccole ma in genere ci si dirige nelle discoteche e nei pub dei dintorni, da Conegliano a Vittorio Veneto a Treviso. A Valdobbiadene, per gustare la cucina tipica, non c’è che l’imbarazzo della scelta, sia dentro la città che fuori. Ristoranti e agriturismi offrono davvero il meglio dei prodotti tipici cucinati ‘come una volta’.

Da non perdere una sosta nel vicino Montello dove in tante trattorie ci sono degustazioni per intenditori (e per quelli che desiderano diventarlo). Colori, sapori, armonia tra natura e attività umana e tanti itinerari in questo mirabile territorio che è la Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene.

Castelli, ville, sorgenti termali, sentieri, memorie e testimonianze delle varie età che si sono succedute qui. Numerose le occasioni per escursioni a piedi, in bici, a cavallo. Gli amanti della pesca possono spingersi fino al lago Restello su cui si specchia la Torre di Vedetta Romana del I secolo avanti Cristo e il Lago Morto, da cui si arriva sul Col Visentin, con una straordinaria vista. Vicinissima, la città sorella (in fatto di Prosecco) Conegliano, patria dell’artista Cima da Conegliano, di cui si conservano ancora la casa natale del 1400 e una sua opera, la Sacra Conversazione, collocata nel Duomo.

Per chi ama particolarmente la natura, la Dorsale Prealpina tra Valdobbiadene e Serravalle rappresenta una ZPS (ovvero Zona di Protezione Speciale) tra le provincie di Treviso e Belluno: un’area che collega la pianura alle Alpi, ampia 12mila ettari e protetta dall’Unione Europea in quanto collocato sulle rotte di migrazione di diversi tipi di uccelli e con la presenza di tane varietà di piante endemiche.

Per immergersi nelle tante bellezze di questi luoghi, il Consorzio Valdobbiadene organizza escursioni guidate, sia per assaporare il paesaggio, sia per visitare le cantine locali. Doc inoltre il gironzolare tra i borghi nelle vicinanze, come Bigolino, il più pianeggiante di tutti, adagiato lungo le rive del Piave. Qui c’è la Chiesa di San Michele Arcangelo presente già nel 1085 e l’area del Parco del Piave, attrezzato per escursioni naturalistiche e soste. Guia si trova sulle colline pedemontane, orlate di boschi e filari; mentre dal piccolo Saccol, accanto al colle di Stana, passava un tempo la Callis Maior, la strada principale che univa Valdobbiadene al passo sul Piave e all’abbazia di Santa Bona.

L’antico tracciato fu invaso e cancellato dal ruscello che ancora ne porta il nome. A Borgo San Giovanni, verso Pieve di Soligo, nella pregiata area del Cartizze, da vedere la Chiesa di San Giovanni con il suo campanile ‘bassotto’. Numerose le strade sterrate del Monte Cesen, con varie difficoltà e dislivelli. Tra gli altri, un sentiero didattico ad anello percorribile a piedi diviso in 2 parti, un percorso lungo e un percorso corto, in località Pianezze e che comprendono boschi, prati e pascoli, con meravigliose viste sulle colline del Prosecco, sul fiume Piave, sul Montello e sulla pianura veneta, fino alla Laguna di Venezia.

Con l’itinerario ‘Andar per Malghe’, poi, è possibile conoscere i luoghi della tradizione dell'alpeggio e i piatti tipici gastronomici montanari, una suggestiva passeggiata tra gli stupendi panorami dell'arco alpino delle Dolomiti e la pianura veneta.

Valdobbiadene si trova a 5 km dalla stazione ferroviaria di Alano Fener, a 10 km da quella di Cornuda e a 15 km da quella di Montebelluna; l’aeroporto più vicino è quello di Treviso, a 36 chilometri, mentre 70 sono quelli che la separano da quello di Venezia. Buono il servizio di autobus tra Vittorio Veneto, Conegliano, Pieve di Soligo, Montebelluna, Treviso, Feltre e con i paesi che si trovano sui relativi percorsi. Ma per zigzagare al meglio tra i borghi e le tante meraviglie che il territorio svela, l’opzione ideale è muoversi con un’automobile. La distanza da Belluno è di 54 chilometri, 36 da Treviso, 35 da Conegliano e Vittorio Veneto. Per chi arriva in aereo, gli scali più vicini sono quelli di Venezia e Verona.

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Attrattive

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