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Pompei: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Le rovine romane più famose del mondo, eccetto, ovviamente, quelle della capitale, sono senz’altro quelle dell’antica Pompei, la città distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., patrimonio dell’umanità dell’UNESCO nel 1997. E subito dopo Colosseo e fori imperiali, Pompei si piazza anche per quanto riguarda il numero di visitatori in Italia, più di due milioni e mezzo ogni anno.

Non c’è da stupirsi: la possibilità di ammirare una grande e prospera città romana in uno straordinario stato di conservazione, proprio grazie allo strato di cenere e lapilli alto vari metri che la distrusse, sono più uniche che rare, e visitandola si può avere uno spaccato eccezionale della vita dell’epoca. Nascosta per 1700 anni senza che nessuno potesse indicare dove sorgeva l’antico centro in passato, ritornata alla luce per caso, oggi gli scavi di Pompei sono tra i più famosi del mondo e continuano, per aumentare ciò che la seconda attrazione d’Italia ha da offrire. Girare tra le vie di Pompei antica significa poter ammirare una quantità impressionante di ville, di case, di templi, di stadi, toccare con mano la quotidianità di un mondo fatto di fornai e nobili, musicisti e prostitute, tavernieri e medici, molti dei quali sorpresi dall’eruzione mentre stavano scappando dalla città e immortalati per sempre dalla loro impronta nella cenere, portata alla luce con la tecnica dei calchi mentre si proteggono il volto dai lapilli, si stringono l’uno contro l’altro in attesa della fine, cercavano invano di fuggire portando con sé i forzieri con all’interno i loro preziosi. Un’esperienza come Pompei (ed Ercolano) non si trova altrove al mondo.

Gli itinerari a Pompei antica sono moltissimi e ci vogliono vari giorni per visitarla degnamente, dedicando il giusto tempo agli splendidi affreschi, ai mosaici raffinatissimi, alle fontane, ai criptoportici, ai peristili. La città è stata divisa dagli studiosi in quartieri o "regiones" e presenta una grande varietà di edifici perfettamente conservate: le ville, come la più famosa di tutte, la Villa dei Misteri, che prende il suo nome dai misteriosi affreschi che rappresentano forse un rito o uno spettacolo di mimi; le case, come la Casa dei gladiatori, dove si allenavano e lottavano i gladiatori che poi incidevano il loro nome sulle colonne, o la casa di Casca Longus, uno dei cospiratori di Cesare, con le bellissime rappresentazioni teatrali sulle pareti, la Casa del cinghiale, la Casa del moralista, la grandissima Casa del Fauno, con più di 3.000 metri quadrati d’estensione e il celeberrimo mosaico raffigurante la vittoria di Alessandro Magno a Isso; gli edifici pubblici, come il Foro di Pompei, il Foro Triangolare, il Macellum o mercato della città, i granai, i 34 panifici, i termopoli dove erano venduti cibi caldi e bevande, l’officina del garum dove veniva venduta la salsa derivata dalle interiora di pesce che costituiva un elemento fondamentale della dieta dei Romani, la decine di officine per la lavorazione della lana, il Castellum Aquae per il rifornimento idrico della città; gli edifici ludici, come l’antichissimo Anfiteatro di Pompei, il Teatro Grande, le Terme Stabiane, la Palestra Grande, 24 lupanari con gli affreschi erotici e i graffiti con nomi di prostitute e clienti; i templi, fra cui quello di Apollo, il Tempio Dorico, il Tempio di Asclepio, il Tempio di Iside, il Tempio di Giove, il Tempio di Venere, il Tempio della Fortuna Augusta, il Santuario dei Lari Pubblici, il Tempio di Vespasiano, il Tempio di Mefite; le necropoli, tra cui quella di Porta Necera, con varie tombe come quella della sacerdotessa Eumachia; le mura lunghe più di tre chilometri con sette porte, e così via. Per chi vuole immergersi a lungo nella romanità da non dimenticare neanche l’Antiquarium di Pompei, malgrado gran parte dei reperti ritrovati nella città siano oggi custoditi nel Museo Archeologico di Napoli.

Pompei non è però soltanto le sue celebri rovine, per quanto queste siano ovviamente il primo e di gran lunga più importante elemento d’interesse, capace di attirare da solo milioni di abitanti ogni anno. Pompei moderna è oggi una città molto recente, fondata solo dopo la costruzione del Santuario della Beata Vergine del Rosario, consacrato nel 1891, che rappresenta l’opera più interessante del nucleo nuovo.

Per quanto riguarda lo shopping, Pompei moderna offre la vasta scelta di via Lepanto e di via Roma, anche le più attive per quanto riguarda la ristorazione, i pub e gli aperitivi.

Per la vita notturna, vicino al mare non mancano opportunità, ma basta poco per arrivare fino a Napoli con la sua vastissima offerta di attività diverse di ogni tipo. Per chi vuole visitare i dintorni, la gita classica è l’escursione al Vesuvio, il grande gigante che domina la regione, con il fascino dell’ascesa su uno dei più famosi vulcani attivi del mondo e con un panorama straordinaria su Capri, Ischia, Napoli, gli scavi di Pompei e di Ercolano; c’è una comoda navetta che conduce proprio da Villa dei Misteri fino all’ingresso del Parco Nazionale del Vesuvio, perfetta per chi ha appena terminato di visitare le rovine della città antica, e i mezzi di linea portano fino al piazzale da dove partono le escursioni sul cono del vulcano.

Per arrivare a Pompei, in auto si segue l’autostrada A3, Napoli Salerno, con 3 caselli che possono essere scelti a seconda della zona della città in cui si vuole arrivare: Pompei Ovest, Castellammare di Stabia e Pompei est - Scafati. 3 sono anche le linee ferroviarie che attraversano la città, la Napoli-Poggiomarino e la Torre Annunziata-Sorrento della rete ex Circumvesuviana oltre alla Napoli-Salerno.

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