×
Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze.
Clicca qui per più informazioni o per negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Accetta | Leggi altro
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderContext-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

Cosa visitare a Caserta  

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0

Panoramica per visitare Caserta al meglio

Caserta è senza dubbio una città che respira "storia": quella che lega indissolubilmente la casata dei Borboni con tutto il territorio del casertano. Il turista che si reca qui non può quindi che non rimanere affascinato dalla meravigliosa costruzione che è la Reggia. L'esigenza del Re di Napoli di costruirsi qui una nuova reggia aveva un triplice motivo. In primis aveva la necessità di stabilire una residenza che fosse più lontana dal mare rispetto al Palazzo Reale di Napoli, per mettersi in salvo in caso di attacco da parte della flotta francese. In secondo luogo, coltivava da tempo il desiderio di costruirsi una residenza estiva per il riposo. Inoltre, come terza motivazione, era mosso da un gran impeto di orgoglio: ordinò al Vanvitelli (al quale è dedicata anche la centralissima Piazza Luigi Vanvitelli) di costruirgli una residenza che per bellezza, imponenza e maestosità, fosse superiore a tutte le altre europee. Il vecchio giardino degli Acquaviva (il cosiddetto "Bosco Vecchio") diventò così il nucleo principale pieno di fontane scenografiche, cascate, laghi, immensi prati, boschi fitti. A tutt'oggi il parco reale rappresenta ancora uno dei più grandi parchi urbani del mondo con una lunghezza di 2,5 km.

La reggia, definita l'ultima grande realizzazione del Barocco italiano, fu terminata nel 1845 (sebbene fosse già abitata nel 1780), risultando un grandioso complesso di 1.200 stanze e 1.742 finestre. Oltre alla costruzione perimetrale rettangolare, il palazzo ha, all'interno del rettangolo, due corpi di fabbricato che s'intersecano a croce e formano quattro vasti cortili interni di quasi quattromila metri quadrati ciascuno. La struttura si compone di appartamenti dalla bellezza indescrivibile, da stanze uniche nel suo genere e sale con dipinti e collezioni rare. In corrispondenza del centro della facciata posteriore del palazzo si dipartono due lunghi viali paralleli fra i quali si interpongono una serie di suggestive fontane che, partendo dal limitare settentrionale del Giardino all'italiana, collegano a quest'ultimo il Giardino all'inglese. Nell'area del Giardino all'italiana si giunge alla Peschiera Vecchia, costruita nel 1769 e voluta da Ferdinando IV per dilettarsi con piccole battaglie navali, mentre la Castelluccia, prima che fosse adibita ad abitazione per scampagnate, era il centro delle finte battaglie terrestri. Nella vasca, si allevavano i pesci che venivano serviti alla mensa reale. Nel 1789 venne terminata la costruzione della grande vasca con un isolotto al centro che per le sue dimensioni sarà chiamata poi Peschiera Grande.

Il luogo era destinato alle esercitazioni per le battaglie navali del piccolo Ferdinando IV e prevedeva l'impiego di modellini appositamente costruiti. Le battaglie navali si svolgevano nella Peschiera Grande e consistevano in un assalto che il re in persona, a capo di una flottiglia di barche, conduceva contro un fortino di cannoncini che sorgeva sull'isolotto. All'interno del parco fu realizzato un giardino voluto dalla regina Maria Carolina d'Asburgo-Lorena, moglie di Ferdinando IV, secondo i dettami dell'epoca che videro prevalere il giardino detto "all' inglese". Il giardino è caratterizzato dall'apparente disordine "naturale" di piante (molte le essenze rare e, comunque, non autoctone), corsi d'acqua, laghetti, "rovine" secondo la moda nascente derivata dai recenti scavi pompeiani. Di spicco, il bagno di Venere, il Criptoportico, i ruderi del tempio dorico.

Le altre due architetture di stampo civile patrimonio UNESCO sono l'Acquedotto Carolino e il complesso monumentale del Belvedere di San Leucio. Le fontane del parco della Reggia sono alimentate dall'Acquedotto Carolino, che fu inaugurato nel 1762 da re Ferdinando IV. Quest'opera, che attinge l' acqua a 41 km di distanza è, per la maggior parte, costruita in gallerie che attraversano sei rilievi e tre viadotti (molto noto quello denominato "I ponti della Valle" sito in Valle di Maddaloni, di 60 metri di altezza e 528 metri di lunghezza, ispirato agli acquedotti di epoca romana). L'utopia di Re Ferdinando di dar vita ad una comunità autonoma lascia inoltre a Caserta il Belvedere di San Leucio, i suoi appartamenti reali, il giardino all'italiana e l'annesso Museo della Seta, dov'è possibile visitare i macchinari del settecento col quale si tesseva la seta diventata famosa in tutto il mondo, tanto da arrivare ad arredare la Casa Bianca, Buckingham Palace e il Palazzo del Quirinale.

A circa quattrocento metri di altezza c'è l'antica Caserta, attuale Casertavecchia, un borgo interamente medioevale dal quale si ammira una vista dell'intera vallata. Di pregevole interesse sono il Duomo di San Michele Arcangelo (proprio come la cattedrale nella Caserta nuova) dell'XI secolo, la contigua Chiesa dell'Annunziata e il Castello Medioevale con la Torre.

I monumenti storici da ricordare sono soprattutto l'arco borbonico che risale al 1600 e si trova a San Leucio e l'arco del trionfo costruito per celebrare gli eroi della Grande Guerra. Fuori Caserta troviamo la Reale Tenuta di San Silvestro che faceva originariamente parte, insieme a San Leucio, al Parco Reale ed al Giardino all'Inglese delle "Reali Delizie" annesse alla Reggia di Caserta. Situata a nord del complesso monumentale, l'area venne scelta in quanto particolarmente idonea a creare una naturale scenografia alla cascata che anima, con le sue acque, le fontane del parco vanvitelliano. La tenuta di San Silvestro, così come gli altri siti reali, fu destinata ad attività agricole e venatorie sull'esempio delle nuove mode di vita agreste diffuse nelle altri corti europee. In quest'area furono conservate, e in alcuni casi incrementate, le coltivazioni già esistenti come vigne, uliveti, frutteti, orti e giardini. Il 13 maggio 1922 la tenuta di San Silvestro, che faceva parte dei beni immobili della Corona, passò al Demanio dello Stato e fu consegnata al Ministero della Pubblica Istruzione. Il 6 febbraio 1993 il WWF Italia, dopo un lungo periodo di collaborazione con la Soprintendenza per la salvaguardia del Sito, ha ottenuto dal Ministero per i Beni Culturali e dal Ministero delle Finanze la gestione del "Bosco di S. Silvestro" che è così diventato la prima "Oasi del WWF" della provincia di Caserta. Il 10 aprile 1994 l'Oasi è stata inaugurata ed il giorno successivo aperta al pubblico mediante visite guidate.

L'aspetto attuale di Caserta è quello di una città moderna con un centro storico molto frequentato anche dagli abitanti della provincia e talvolta di fuori provincia per via dell'alta concentrazione di negozi per lo shopping. In particolare in via Mazzini, considerata la strada più elegante del capoluogo, sono presenti marchi internazionali della moda. Le altre strade dello shopping sono Corso Trieste, via San Giovanni, via Alois, via San Carlo, via Vico, via Pollio, via Crispo. Una alternativa allo shopping in centro è poi fornita da numerosi centri commerciali che si trovano fuori città. L'Outlet Village di Marcianise "la Reggia" è infatti un punto di riferimento in tutta la Campania per lo shopping di qualità.

La città inoltre ha una movimentata vita notturna caratterizzata dalla presenza di molti pub, enoteche, drink bar, pizzerie, ristoranti soprattutto nel centro (sia zona vecchia che moderna) e nati recentemente grazie allo spirito imprenditoriale dei giovani casertani. Le maggiori discoteche invece sono presenti fuori il territorio del comune e dislocate nella provincia.

CommonInfoPlaceOverview-GetPartialView = 0

Attività

Attrattive

Divertimenti

Mangiare e bere

Shopping

AttractionFilter-GetPartialView = 0,0312526
VideoListGuideNewsletter-GetPartialView = 0
28 risultati filtrati per:
Rank 1# di 28
32 Voti
Rank 4# di 28
Rank 6# di 28
2 Voti
Rank 8# di 28
Rank 9# di 28
1 Voto
Image not found
Rank 11# di 28

PISCINA PROVINCIALE

Indirizzo: 1, V. LAVIANO
Telefono: 0823351147
Rank 13# di 28
Image not found
Rank 17# di 28

PISCINA COMUNALE F. DENNERLEIN

Indirizzo: 11, C. P. GIANNONE
Telefono: 0823322329
Image not found
Rank 18# di 28

Non Solo Cinema Caserta Srl

Indirizzo: Via Borsellino Paolo
Telefono: 0823343963
Image not found
Rank 23# di 28

A.S. ASSO NUOTO CLUB CASERTA PISCINA COMUNALE

Indirizzo: 11, C. GIANNONE PIETRO
Telefono: 0823322329
AttractionList-GetPartialView = 0,1718889

Conosci Caserta? Lascia il tuo giudizio

Il tuo contributo può essere utile per altri turisti
Sposta il cursore verso l' aggettivo che meglio rappresenta questa destinazione
Generale:
Orrenda
Meravigliosa
ReviewAddReview-GetPartialView = 0,0156263
CommonPluginEuropeAssistence-GetPartialView = 0
ContentListPostListSmall-GetPartialView = 0,0312525

Cosa vedere vicino a Caserta

AttractionListNear_2xN-GetPartialView = 0,0164045
DestinationListNear-GetPartialView = 0,0781331
VideoListGuideNewsletter-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AttractionListMapMultiplePin-GetPartialView = 0,0156276
AttractionFilterListOther-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

Cerca offerte a Caserta

HotelSearch-GetPartialView = 0
ItineraryListSmall-GetPartialView = 0,015625

La guida da portare con te

Scarica gratis
la guida pdf di Caserta
GuideList-GetPartialView = 0

La valigia della settimana dal 16-12 al 22-12

WeatherInfoSuggestedClothing-GetPartialView = 0,0156262
CommonInfoZoneInfo-GetPartialView = 0
JoinUs-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
Footer-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0