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Il Parco della Reggia in bicicletta a Caserta  

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Valutazione Generale
  
Rank 5# di 49
Numero votazioni 4
Via Douhet, 2/a, Caserta
+39 0823 277468
mbac-sspsae-nap@mailcert.beniculturali.it

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Recensioni Il Parco della Reggia in bicicletta

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Livello 100     5 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Il magnifico parco della “Versailles dei Borboni” permette a chi ama la bicicletta una piacevolissima pedalata tra la natura e la storia. Allungato per 3 km il parco può essere esplorato con bici proprie o a noleggio. Di faticoso ci... vedi tutto sono solo alcune rampe. La prima è quella accanto alla cascata dei Delfini, spettacolare opera (1779) del napoletano Gaetano Salomone, attraverso la quale le acque scendono verso la Peschiera Superiore. Più faticoso è il secondo passaggio ripido, accanto alla fontana di Eolo. Da non trascurare anche la salita finale, dove la pendenza progressivamente si accentua, e che conduce al Giardino inglese, ai piedi della Grande Cascata e al bacino dove campeggiano le statue di “Diana e le ninfe” e di “Atteone trasformato in cervo e assalito dai suoi cani”, opere del sorrentino Paolo Persico, fra gli artisti più attivi alla corte dei Borboni. Certo, i cicloturisti più esperti (per non parlare degli appassionati di mountain bike) potrebbero sorridere di fronte a un percorso che misura 6 km tra andata e ritorno, che può raggiungere al massimo la decina se ci si inoltra nei vialetti nei pressi della Peschiera Grande, e dove il dislivello non supera i 70 metri. Pedalare nel parco della Reggia di Caserta, però, è prima di tutto un’attività consigliata ai ciclisti meno esperti e alle famiglie. E’ possibile pedalare nel parco portando da casa la propria bici (un euro in più come supplemento), oppure noleggiando i mezzi offerti da un privato che ha il suo chiosco sulla destra, a un centinaio di metri dalla Reggia, nei pressi della rotonda dove fanno capolinea i bus navetta. È anche bene notare che le biciclette a noleggio non sono moltissime, e quindi nelle domeniche di primavera si rischia di non trovarne disponibili, o di dover aspettare il ritorno di altri gitanti. A rendere unica questa escursione, ovviamente, è il parco della “Versailles dei Borboni”, che merita proprio come la Reggia il titolo di monumento tra i più famosi e interessanti della Campania e d’Italia. La pedalata nel parco inizia con un tratto pianeggiante, che conduce al ponte di Ercole e alla cascata dei Delfini, accanto alla quale è il primo breve passaggio faticoso. Superato un lungo tratto in cui l’acqua è nascosta da un prato, un secondo strappo costringe molti ciclisti a scendere e spingere. Solo scendendo dalla bici, d’altronde, si può ammirare in tutta la sua eleganza la fontana di Eolo, dove il gruppo scultoreo del prospetto è stato realizzato da Angelo Brunelli, Paolo Persico, Gaetano Salomone e Andrea Violani. Sono invece del Brunelli le sculture minori, che raffigurano rispettivamente le “Nozze di Teti e Peleo”, il “Giudizio di Paride”, “Giove contro le tre dee” e lo “Sposalizio di Paride”. Alla fine della salita occorre posteggiare la bici per una sosta ai piedi della Cascata Grande (le scale che salgono alla grotta sono attualmente chiuse) o per esplorare il Giardino inglese che può essere visitato solo a piedi. Al ritorno, piegando a destra al termine della discesa, si raggiunge la peschiera Grande, che segna la fine del viaggio dell’acqua attraverso il Parco. Disegnato da Luigi Vanvitelli e costruito da Francesco Collecini, il bacino misura 270 metri per 106. Per tornare al punto di partenza non resta che traversare la lacceta del Parco Reale.
Livello 21     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo
Livello 15     1 Trofeo   
Voto complessivo
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