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Cosa visitare a Bellagio  

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Panoramica per visitare Bellagio al meglio

Bellagio è un comune fuori dal tempo: letteralmente si può dire che occupa quel “ramo” (forse due), del Lago di Como, come recita Lucia ne “I Promessi Sposi”. 

Il centro turistico occupa tutto il promontorio, ma non sono da perdere le numerose frazioni disseminate sia lungo le rive del lago che sulle colline. Volete fare un viaggio fuori dal tempo? Allora non mancate di visitare Villa Serbelloni o Villa Melzi d'Eril e fate una sosta nei loro parchi, ammirando le fioriture e i sentieri che serpeggiano nel verde. L’occhio deve rimanere sempre vigile, ammirando i bellissimi scorci sul lago. 

Adagiato sulla punta del promontorio che separa i due rami del lago di Como, la prima cosa che attrae di Bellagio sono i suoi colori: l’azzurro delle acque e tutta la ridente vegetazione circostante. Stiamo parlando della flora locale che comprende cipressi e pini; sui declivi soleggiati la vite e l’ulivo; sui monti castagni, faggi, noci e conifere. I colori accompagnano l’occhio tutto l’anno: dapprima con narcisi e mughetti a marzo; azalee, rododendri e camelie in aprile e maggio; rose, oleandri ed ortensie da giugno a settembre. L’autunno invece cede il testimone a un colorito rosso giallo che tinge tutte le collie. 

La seta è senza dubbio il simbolo di Bellagio. Anche chiamato “filo d’oro”, la sua storia inizia da lontano: in realtà è stato portato in Italia solo dopo l’anno Mille (anno del viaggio di Marco Polo), ma si è diffuso prima al sud. Al nord arriva alla vigilia del Rinascimento grazie anche a Ludovico Sforza che obbligò i contadini a piantare nei loro campi gli alberi di gelso. Proprio questa sua decisione gli valse il titolo di Ludovico il Moro, perché la pianta di gelso in latino si chiama “bombix mori” e in dialetto comasco “murun”. Ancora oggi Como e il territorio circostante sono considerate la capitale mondiale della seta. Il filo grezzo viene però oggi importato dalla Cina e dal Giappone e si trasforma in foulard, cravatte abiti e accessori firmati dai nomi più importanti della moda mondiale. Se volete saperne di più, non mancate di visitare i musei che raccontano la storia del prodotto.

Il turismo di Bellagio, oltre che naturalistico, si compiace delle belle ville affacciate al lago, circondate da parchi e giardini secolari. La prima è Villa Serbelloni che domina il centro storico. Non è difficile da raggiungere poiché vi si accede da Via Garibaldi: oggi appartiene alla Fondazione Rockfeller di New York. La Villa è stata costruita nel Quattrocento al posto di un vecchio castello raso al suolo nel 1375 (secondo alcune fonti, nell'antichità lì sorgeva una delle due ville lariane di Plinio il Giovane). Oggi si possono visitare solo i giardini, un suggestivo percorso tra vialetti immersi nella vegetazione. I sentieri, oltre che alla villa, conducono al Convento dei Cappuccini e alla Sfondrata, una residenza sul ramo di Lecco, costruita, appunto, dalla famiglia degli Sfondrati. Per il suo appartenere alla fondazione americana, la villa è sede di convegni internazionali, spesso tenuti da studiosi statunitensi, ospitati nell'antica residenza.

Da non perdere anche Villa Melzi d'Eril che si trova invece sulla parte occidentale del lungolago. Nel suo parco, oltre che ammirare la vegetazione, farete una passeggiata archeologica dal momento che è impreziosita di reperti antichissimi: un’urna funeraria etrusca del III secolo a.C. e due sculture egizie del XIII e XIV secolo a.C.

La villa è ancora abitata e non è visitabile, ma sono accessibili il piccolo museo – allestito in un padiglione vicino, con collezioni archeologiche, dipinti e sculture (tra le quali una testa attribuita a Michelangelo) – e la Cappella neoclassica, all'estremità Sud del parco. Curiosità: Napoleone portò qui una gondola veneziana, che è ancora visibile nel giardino.

Sempre qui si può ammirare la statua di Dante e Beatrice, che ispirò a Franz Liszt una celebre sonata. Oltre che alle sue bellissime ville, Bellagio merita una visita nel vecchio borgo: il consiglio è di perdervi nei vicoli, osservando la cura meticolosa con cui gli abitanti curano le loro abitazioni. Salite le scale acciottolate ed entrate nei negozi che offrono prodotti di prima qualità.

La Basilica di San Giacomo è un pregevole esempio di architettura romanico-lombarda. Costruita tra il 1075 e il 1125 ad opera dei famosi artigiani specializzati dell’epoca, i Maestri Comacini, ospita la Deposizione di Cristo della scuola del Perugino, il trittico del pittore lombardo Vincenzo Foppa (1432) e un Crocefisso del 1100 circa. La chiesa si trova nell’omonima piazza, sulla parte alta del centro storico.

Come paese affacciato sull’acqua, da non perdere è sicuramente il Museo degli Strumenti Nautici: il posto di per se è suggestivo, poiché è una vecchia casa torre a piazza Miotti, nella frazione di San Giovanni, raggiungibile dalla statale che porta a Como. A piedi dal centro di Bellagio vi si impiegano circa 20 minuti. Il museo custodisce gli strumenti che nei secoli hanno permesso all’uomo di orientarsi per mare: bussole, orologi solari, troviamo cannocchiali settecenteschi di fattura veneziana. Da non perdere il planetario in ottone.

Lo shopping a Bellagio si divide tra botteghe artigianali e mercati. Nelle prime potrete trovare gli splendidi arazzi, arredi e complementi in seta, oltre che oggetti in legno e in vetro soffiato. Se siete amanti del design, si consiglia l’atelier in Via Garibaldi 60. Per quanto riguarda i mercati, a Bellagio si tiene il terzo mercoledì del mese, ad Argegno il lunedì mattina, a Bellano il giovedì mattina, a Cernobbio il mercoledì mattina e a Colico il venerdì mattina.

Se siete amanti della tranquillità, consigliamo i localini e osterie del centro storico (sono circa una ventina). Se amate il divertimento notturno, Bellagio offre una vasta scelta nei lidi del lungolago. Segnaliamo la Discoteca Roncaccio Club in Via Milano, 19 a Bizzarone, il Celestino's Dancing  in Via Mulini 88 a Drezzo, lo Scarlet Disco Dinner & Live Music in Via Piadeni  a Como, la Discoteca Koala  a Visino in Via Roma 77, la Discoteca New jimmy  a Castelmarte.

Tra i tanti locali del centro storico dove poter gustare la cucina locale, segnaliamo: La Breva (che prende il nome da una brezza che premette bel tempo), un accogliente salotto a conduzione familiare che offre una squisita cucina a base di pesce e che si trova in via Melzi d'Eril 1, frazione Loppia; il Mistral in Via Roma, su una superba terrazza, dove la cucina è un mix di tradizione e innovazione.

A Bellagio si trova l’Unione Sportiva Bellagina: società specializzata in canottaggio e calcio che soprattutto nel primo sport, ha allevato importanti campioni come Alberto Belgeri, Igor Pescialli, Franco Sancassani e Daniele Gilardoni che qui sono nati e qui hanno iniziato la loro avventura. Anche il ciclismo è uno sport caro a Bellagio, poiché qui si trova il al Santuario della Madonna del Ghisallo, protettrice dei ciclisti: vi si arriva dopo quattro chilometri di percorso e un dislivello di 500 metri. Le salite di questa zona sono note con il nome di “Tris del Lario”.

I trasporti sono comodi ed efficienti: a Bellagio vi sono 10 linee di autobus urbane ed extraurbane, che collegano la cittadina a Como e con quasi tutti i paesi della provincia. Queste linee sono tutte gestite da SPT Linea (società controllata del Comune di Como). La società “Gestione Navigazione Laghi” assicura un collegamento con gran parte dei paesi che si affacciano sulle sponde del lago, tramite aliscafi e battelli (meno rapidi ma più suggestivi).

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Attività

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Divertimenti

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Cinema Vittoria

Indirizzo: Via Roma
Telefono: 031950114
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