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Cosa vedere a Roma in 3 giorni  

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19 mar 2020 - by Redazione
Roma // Itinerari ed escursioni, Da non perdere

Un weekend lungo a Roma è un viaggio intensivo nella meraviglia, tre giorni no stop che vi ricaricheranno, colmando gli occhi e il cuore di bellezza e di buon umore, quello che solo questa città sa donare, nonostante le sue contraddizioni.

 “Sono troppo stanca per dormire. Non chiuderò occhio.”

Le parole della principessa Anne interpretata da Audrey Hepburn nel film cult Vacanze Romane rendono alla perfezione l’estenuante entusiasmo di un soggiorno nella Capitale. 

Passeggiate tra statue antiche, fontane e chiese barocche, sguardi sulle architetture d’avanguardia contemporanee, visite a palazzi nobiliari e musei, patrimoni inestimabili di un’umanità millenaria.

La compostezza dei luoghi istituzionali, l’aria di festa dei rioni, questa è Roma, una città dalle mille sfaccettature e delle tradizioni, come una cacio e pepe gustata in trattoria e una monetina lanciata nelle acque luccicanti della fontana di Trevi per esprimere il desiderio di tornare ancora: tre giorni per la capitale saranno solo l’incipit di un continuo ritornare alla scoperta della meraviglia capitolina.

Scopri tutte le cose da vedere a Roma nella pagina dedicata di PaesiOnLine.

Ecco qualche utile spunto per visitare Roma in tre giorni.

Primo giorno a Roma

Si inizia dal principio dedicando la mattinata del primo giorno alle origini dell’urbe, la Roma antica, quella dei siti archeologici più importanti del mondo: i Fori Imperiali e il Colosseo.

Colosseo


Per la visita approfondita di questi siti dovrete dedicare diverse ore, se preferite visitare più luoghi nella stessa giornata, il consiglio è quello di fare una passeggiata che parte dal Colosseo (fermata metro Colosseo) e percorrere via dei Fori Imperiali sino a raggiungere piazza Venezia, dove troneggia l’Altare della Patria.

Lungo il percorso potrete ammirare dall’alto i Fori e comprenderne la grandezza planimetrica, un sito archeologico senza uguali. 

Proseguite lungo via del Corso per addentrarvi nel centro cittadino verso un’altra pietra miliare dell’antichità: il Pantheon. Dopo aver ammirato questo incredibile monumento della storia dell’umanità, godetevi una pausa, siete nel centro di Roma. Gustate un Gran Caffè a Sant’Eustachio, tra le più antiche caffetterie della Capitale, per ricaricare le energie prima di dirigervi verso piazza Navona, la più bella di Roma e, a detta di molti, del mondo.

Il pomeriggio è dedicato alle meraviglie del barocco. Dopo il primo assaggio nella grande piazza ellittica dove spicca la chiesa di S.Agnese in Navona e la scenica fontana dei Quattro Fiumi di Bernini, si ammira l’altrettanto suggestiva fontana di Trevi, nell’omonima piazza, tripudio di marmi e travertino.

Non dimenticate di lanciare una monetina con la fontana alle vostre spalle, è di buon auspicio!

Dirigetevi ora verso piazza di Spagna, il salotto di Roma, dove ammirare la fontana della Barcaccia del Bernini.

Al calar del sole, inerpicatevi fino alla cima della scalinata a Trinità dei Monti, se avrete fortuna vi aspetta un tramonto che fermerà per un attimo il tempo regalandovi un’emozione: dalla cima si ammira uno dei panorami più belli di Roma dove le cupole sembrano disegnate su fogli di cielo. 

Il secondo giorno

La seconda giornata nell’urbe inizia in un altro Stato: in città del Vaticano. Cercate di essere mattinieri per sfruttare al meglio il tempo a disposizione e per evitare le lunghe file per entrare alla Basilica di S. Pietro e ai musei Vaticani.

San Pietro a Roma


I tesori dello Stato Pontificio come la Cappella Sistina o il Baldacchino di Bernini si racchiudono all’interno delle loro possenti mura ma anche l’esterno della basilica rivela la magnificenza della progettazione: la cupola michelangiolesca di S. Pietro che orienta e meraviglia la vista e il colonnato del Bernini nell’omonima piazza il quale sembra abbracciarvi.

Un’incredibile sensazione di intima accoglienza nell’immensità dello spazio fisico e spirituale del luogo.

Il pomeriggio del secondo giorno è trasteverino, dove divertirsi fino a tarda sera. Perdetevi tra le stradine acciottolate di Trastevere e ritrovatevi nelle sue piazzette in festa dove gustare una “grattachecca” (la granita capitolina) per una pausa rinfrescante nelle giornate d’estate, oppure un piatto caldo quando l’aria è più frizzante.

Godetevi a pieno l’atmosfera di questo rione, dove la romanità è orgoglio ed identità, e dove è possibile ritrovare una dimensione leggera e scanzonata di un tempo, tra scorci suggestivi e il vociare costante dei turisti incantati e abitanti indignati dal gran chiasso. 

Da Trastevere salite le scalinate che portano al Gianicolo dove potrete ammirare il panorama su Roma, in tutta la bellezza malinconica della sera. Non perdetevi la fontana dell’Acqua Paola, la scenografica meraviglia del ‘600, il “fontanone” cantato anche da Antonello Venditti in “Roma Capoccia”:

“Quanto sei bella Roma quann'è sera, 

quando la luna se specchia dentro ar fontanone 

e le coppiette se ne vanno via…

Il terzo giorno

Per alternare il fascino del passato remoto e quello più recente della storia dell’urbe, la terza giornata a Roma è all’insegna della modernità, quella degli anni ’90 durante i quali la Capitale si afferma nel mondo dell’arte e dell’architettura contemporanea con progetti innovativi capaci di coronare la millenaria stratificazione urbana rendendo la città unica nel suo genere.

Museo Maxxi


Non perdete il simbolo della creatività contemporanea, il museo del MAXXI nel quartiere Flaminio. Centro museale e culturale progettato da Zaha Hadid, è concetto di cultura nella sua totalità: la struttura, oltre ad ospitare l’arte è arte stessa.

L’edificio nelle sue forme sinuose e spettacolari rappresenta l’idea di sperimentazione come ricerca dell’estetica del nostro tempo.


Elena Bittante

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