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Guida turistica di Nemi  

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Info su Nemi

Superfice:
7 km2
Altitudine:
521 m
Abitanti:
2026 [2010-12-31]
Introduzione

Nemi si trova nelle vicinanze dell'omonimo lago di Nemi, nell'area dei Castelli Romani. Il paese è diviso in un parte più antica, detta Pullarella, e quella più moderna, con cambiamenti che sono diventati evidenti soprattutto dal Seicento in poi, con la signoria dei Frangipane. I monti più alti nella zona sono il monte Calidrone, da cui si gode di una bella vista sull'Agro Pontino e nei giorni più limpidi anche sul Circeo; Nemi si trova proprio ai piedi nel monte.

Nemi ha una storia molto antica e il suo territorio, in passato, apparteneva alla città latina di Aricia, fondata secondo la tradizione da Ippolito, figlio di Teseo. Lo stesso nome "Nemi" tradisce l'origine latina: "nemus", infatti, significa "Bosco", e con il nome di "Nemus Dianae" era conosciuto il tempio di Diana (dea delle caccia, ma anche appunto dei boschi) sulle sponde del lago, dove sorgeva il suo tempio. Le testimonianze greche e romane sono moltissime, come dimostra anche il tempio di Diana Aricina o Nemorense, dedicato alla dea della caccia sulle sponde settentrionali del lago di Nemi, ma anche la villa di Cesare, di cui parlano Cicerone e Svetonio e che il grande condottiero romano, non soddisfatto, fece poi radere al suolo, ma che continuò ad essere abitata fino al terzo e quarto secolo, o ancora l'emissario artificiale risalente al quinto secolo avanti Cristo, e cioè antecedente al dominio dei romani, che da Vallericcia arriva fino ad Ardea, dove sfocia nel mare, passando per Cecchina e che ancora oggi è interamente visitabili. Con la dominazione romana, Nemi crebbe molto e secondo la tradizione fu Caligola che fece costruire due grandi navi come palazzi galleggianti, nell'omonimo lago, che vennero fatte affondare alla morte dell'imperatore. Nel Medioevo Nemi ricominciò a far parlare di sé solo nel IX-X secolo, con l'edificazione del castello; fu poi la famiglia dei Conti di Tuscolo a impadronirsi della comunità, poi arrivarono i Frangipane e infine Nemi con il suo castello venne concessa ai monaci cistercensi. Nei secoli successivi, il borgo fu di proprietà dei Borgia e dei Colonna, e poi ancora i Frangipane, fino a diventare una destinazione popolare anche per i "Grand Tour" dei visitatori europei. Con la dominazione fascista, vennero anche riesumate le due navi di Caligola, poi andate perdute in un incendio, forse appiccato dai Tedeschi nel 1944.

L'agricoltura era di gran lunga l'attività prevalente a Nemi, anche considerando la naturale fertilità dei terreni dell'antico Vulcano Laziale. In particolare, da queste parti si producono cipolle, mele, olio ma soprattutto fragole. In più c'è da ricordare l'attività di pesca nel lago di Nemi, soprattutto per anguille, lattarini, barbi e anguille. Oggi il turismo sta lentamente soppiantando le altre attività del paese, anche se la tradizione di ospitalità è molto antica, tanto che questo luogo, per la sua bellezza, era già rinomato come si è visto ai tempi dei Romani. In particolare Nemi è molto visitata a giugno, durante la prima domenica (quella della sagra delle fragole e quella dei fiori).

L'evento principale di Nemi è proprio la Sagra della fragole, che ormai ha circa un secolo di storia. Le fragole sono prodotte da secoli a Nemi in due varietà, quella "di stagione" e quella "rifiorente", e durante la sagra vengono organizzate diverse attività che celebrano la fragola nemorense, con tanto di corteo in costume e di Mostra dei Fiori contestuale all'evento. Il fioraio che si aggiudica il titolo di migliore vince anche la pregiata Fragola d'Oro.

Fragole e fragoline di bosco si trovano praticamente dappertutto a Nemi e vengono acquistate dai turisti o da sole o già cucinate in diverse preparazione, come sciroppi, marmellate, liquori come il celebre fragolino e gelati; durante i giorni della sagra, in particolare, quasi tutti i ristoranti della città si sfidano a preparare le ricette più originali con la fragola come ingrediente principale, sempre in grado di stupire i turisti per la loro bontà. Tra gli altri piatti tipici del territorio vanno sicuramente ricordati le fettuccine ai funghi porcini, la minestra di fagioli borlotti, i famosi "gialloni", con la santoreggia, polenta con salsiccia, il baccalà in guazzetto, la pizza ripiena, la coratella di abbacchio con le fave. Poi, naturalmente, qui si possono gustare i grandi piatti della tradizione romana.

La zona dei Castelli Romani, dal punto di vista delle curiosità, è sempre stata di grande interesse per chi era in cerca di una location suggestiva, e non pochi sono stati i film girati da queste parti, come il film con Totò del 1954 "Questa è la vita" di Luigi Zampa, per quanto riguarda l'episodio "La patente", ispirato da una novella di Pirandello sceneggiata da Vitaliano Brancati. Molti documentari riguardano anche il mistero delle navi perdute nel lago e delle vicissitudini che le hanno riguardate. Per l'amenità del luogo, la zona del Lago di Nemi è stata ritratta in molto quadri di grandi pittori del passato, come Corot e Turner.

Nemi dal punto di vista turistico offre diverse soluzioni di grande interesse, come i suoi mille sentieri (tra i quali la Via Francigena del Sud, il periplo del Lago di Nemi, l'itinerario da Nemi fino a Genzano, la Via Sacra all'interno del Parco), le attività sportive (soprattutto in biciclette e mountain bike), l'equitazione, in particolare sul Monte Artemisio e sulle rive del Lago e così via, per un vacanza all'insegna della natura.

Prefisso:
06
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
nemorensi o nemesi
Patrono:
santi Filippo e Giacomo
Giorno Festivo:
03 maggio
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Valutazione generale

19
Media
7
Buona
4
Ottimo

Chi c'è stato

Tutti
15
Famiglie
7
Coppie
7
Turisti maturi
2
Giovani e single
2

Indicatori

Sicurezza
mangiare e bere
Accoglienza
Accessibilità
Servizi ai turisti
convenienza
Attrattive
Intrattenimento
Trasporti
shopping
Alloggio
attività
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Recensioni Nemi

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Palazzo Ruspoli, costruzione medioevale edificata dai Conti di Tuscolo nel periodo di loro espansione verso questo versante dei Colli Albani, ricostruita in fattezze rinascimentali, con torre cilindrica, attorno alla quale fu ricostruito in forma di palazzo baronale, conserva all'interno antichi... vedi tutto frammenti marmorei e, nella torre, decorazioni a tempera del XVIII - XIX di L. Coccetti. È uno tra i più belli del territorio, circondato da uno splendido giardino pensile e arricchito all'interno da magnifici affreschi che ne decorano le sale. Del Tempio di Diana Nemorense rimangono resti di costruzione romana rettangolare di cui si vedono la base, parti del portico del peristilio e un'ara circolare. Vicino al tempio sono stati rinvenuti anche i resti di un teatro. Il Museo delle Navi si trova lungo le sponde del Lago di Nemi, il quale occupa il fondo di un cratere secondario del vulcano laziale. La storia d queste navi e' costellata di misteri, leggende, ritrovamenti e distruzioni. Della loro esistenza non parla nessun autore classico, ma già nell'Alto Medioevo a Nemi si sapeva della presenza di una qualche struttura nelle acque del lago. Solo con l'opera di recupero si scoprì che erano due navi antichissime risalenti all'età imperiale e fatte costruire da Caligola, nipote ed erede dell'Imperatore Tiberio. Caligola, passato alla storia per aver scelto come consigliere il suo cavallo, volle queste navi per celebrare i riti e le feste in onore di Diana, il cui tempio era proprio lì nei pressi del lago. Le due navi contenevano sovrastrutture murarie in grado di contenere, terme, templi, impreziositi da marmi e bronzi. Dopo l'uccisione di Caligola le due navi furono affondate, una sorta di "damnatio memoriae". I tentativi per recuperarle furono quattro. Il primo si deve al Cardinal Colonna, nel 1446, il quale si avvalse dell'aiuto di Leon Battista Alberti, famoso architetto nonché valido ingegnere. Tentativo che fallì con la conseguenza che la nave, quella più vicina alla riva del lago, oltre a non essere recuperata, fu notevolmente danneggiata. Il secondo tentativo, non più fortunato del primo, fu del 1535 da parte di Francesco De Marchi. Del terzo tentativo, intorno alla metà dell'800, non ne rimane traccia. Finalmente, nel 1927, con l'intervento di Stato Italiano e Marina Militare, le navi furono riportate alla luce. Le due navi furono recuperate abbassando il livello del lago, facendo defluire le acque attraverso una galleria di 1653 m, scavata nella lava alcuni millenni prima, dai romani, simile a quella costruita ad Albano per liberare la zona dagli abbondanti allagamenti del lago, e convogliate, nell'antico emissario, raggiunsero il mare. Le navi furono alloggiate nel Museo, costruito appositamente per contenerle, ma purtroppo, nel 1944, un terribile incendio, forse opera delle truppe tedesche, ormai in ritirata, distrusse questo rarissimo cimelio. Oggi nel museo, riaperto solo nel 1988, dopo un completo restauro, si possono vedere solo i modellini in scala 1:5 delle navi ed alcuni reperti recuperati dalle navi stesse, un tratto della strada romana che conduceva al Tempio di Diana, nonché mostre temporanee.
Mara Marziali
Voto complessivo 9
Guida generale : Nemi è una cittadina molto bella della zona dei Colli Albani nella provincia di Roma. È il comune più piccolo dell'area dei Castelli Romani, rinomato per la coltivazione delle fragole sulle sponde del Lago di Nemi e per la relativa... vedi tutto sagra che si svolge ogni anno la prima domenica di giugno. Il centro storico è situato in posizione panoramica sul Lago di Nemi, a 521 m s.l.m. Il lago è di origine vulcanica ed è stato luogo di ritrovamento di reperti archeologici e navi romane risalenti all'età dell'imperatore Caligola. Nemi è anche una località importante per ottimi prodotti gastronomici come salumi di cinghiale, formaggi, tartufi e olio. Inoltre,si possono trovare molte cantine dove oltre al vino vendono bellissimi fiori. In alcuni periodi si possono trovare mercatini di antiquariato.
Antonella
Voto complessivo 7
Guida generale : È una cittadina dei Castelli Romani affacciata sul lago omonimo. Famosa anche per le fragole oltre che per il ritrovamento nel lago di navi romane, i cui resti sono esposti in un museo sulle rive del lago. Piena di ristorantini e... vedi tutto negozi dove acquistare prodotti locali soprattutto di norcineria. Nelle sere d'estate la fresca temperatura è un ulteriore motivo di gradimento.
Da non perdere Museo Delle Navi Di Nemi , Lago di Nemi , Palazzo Ruspoli
giuseppe
Voto complessivo 8
Guida generale : Un borgo caratteristico dell'anno 1700 circa, con la sua chiesa stile bizantina, dalla piazzetta del borgo si può ammirare il laghetto, poi c'è la sagra delle fragole di bosco poi tutte le botteghe che vendono prodotti locali salumi e formaggi,... vedi tutto dolci locali le donne con i costumi rosso e bianco tradizionale di una volta ho passato una bellissima giornata gustando i cibi locali.
Da non perdere Palazzo Ruspoli , Lago di Nemi
Giovanni Runci
Livello 37     7 Trofeo    Viaggia: Con amici
Voto complessivo 7
Guida generale : Nemi è un paesino molto carino con un piccolo lago dove si trova un antica nave romana, è molto conoscito per le fragole e i gelati, inoltre nelle Nelle vicinanze ci sono numerosi ristoranti e trattorie caratteristici dei castelli romani.... vedi tutto Da Aprile ad ottobre è molto frequentato dai romani ed è difficile trovare parcheggio. Ci sono diversi negozi che propongono prodotti gastronomici ma ciò che è molto diffusa è la vendita delle fragoline di bosco e ci sono numerosi negozi grandi e piccoli che sono specializzati nella vendita di tali prodotti.
Da non perdere Museo Delle Navi Di Nemi , Le famose fragoline , Lago di Nemi
Antonella Marchesi
Livello 15     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 7
Guida generale : Graziosa cittadina dei Castelli Romani. Si affaccia sull'omonimo lago nel quale sono state ritrovate due navi romane, i cui resti si trovano in un museo sulle rive del lago. Ci sono molti ristorantini e negozi dove acquistare prodotti tipici soprattutto... vedi tutto di norcineria. È famosa anche per le fragoline di bosco e non. D'estate la fresca temperatura è un motivo in più per una passeggiata tra le sue stradine.
anna
Voto complessivo 10
Guida generale : Semplicemente fantastica! E poi adoro le fragoline di bosco. Molto caratteristica me ne sono innamorata e spero di tornarci presto! una cittadina tranquilla, se potessi ci andrei a vivere. Consiglio a turri di visitare questo luogo, non rimarranno delusi.
Maria Grazia
Voto complessivo 7
Guida generale : Nemi è un piccolo paesino dei Castelli Romani. Caratterizzata da un borghetto medioevale, molto curata nei particolari, balconi fioriti, bar e botteghe artigiane. Potete ammirare una spettacolare vista dalla terrazza Belvedere. Conosciuta dai romani per le sue adorate fragoline, piccole... vedi tutto e saporite.
Severino Romaioli
Voto complessivo 3
Guida generale : Non conosco bene Nemi dal punto di vista complessivo, ci sono stato un giorno viaggiando con il camper. Posso definirla bella dal punto di vista panoramico, movimentata (parecchi giovani in fermento), anche da turisti. Tutto sommato una bella cittadina, dedicata... vedi tutto alla dea di cui c'è una statua con fontana e che è un balcone sul lago medesimo.
Nicoletta Donatelli
Livello 25     1 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con la famiglia
Voto complessivo 10
Guida generale : La città e molto carina c'è il museo delle navi romane assolutamente da non perdere!!! Le fragole....ma dovrete scoprirlo da soli!!!Ne resterete affascinati!!!
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