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Negrar: la guida completa e aggiornata  

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Negrar è un comune della regione Veneto, situato in provincia di Verona e in particolar modo nella regione storica della Valpolicella, racchiusa a sua volta tra la Valdadige la Lessinia e la pianura veronese, a due passi dal Lago di Garda.

Un territorio collinare caratterizzato da campi coltivati e splendidi vigneti, attorno cui sorgono antichi nuclei abitativi, denominati “contrade”. Il comune di Negrar gode di un ottimo clima (la temperatura media annua si aggira intorno ai 12.4 °C) che si avvicina a quello mediterraneo, come dimostra la presenza, oltre che della vite, dell’olivo e del cipresso. Inoltre l’area è ben protetta dai venti, grazie alla "copertura" data dalle vette delle Prealpi della Lessinia.

Il nome Negrar (Negràr in veneto) sembra derivare dal nome tardo latino Nigrariu, “luogo con terra nera”. La sua storia sembra però avere radici ancora più antiche, come raccontano alcuni ritrovamenti, scoperti nelle zone tra Montecchio e Montericco, risalenti al Paleolitico. Altre tracce risalgono all’Età del Rame (a Colombare). In epoca romana la zona di Negrar apparteneva al Pagus degli Arusnates, popolazione di incerta composizione etnica (Etruschi, Venetici, Retici, Celti) che abitava la Valpolicella già prima dell’arrivo dei Romani.

Negrar, inoltre, ha ospitato le residenze di diverse importanti famiglie, per esempio una tomba rinvenuta nel 1952, presso l’ospedale di Negrar, testimonia il passaggio dei Longobardi. Nel Trecento Negrar fece parte della giurisdizione della Valpolicella, sotto la Signoria Scaligera, in quel periodo fiorirono i primi insediamenti a corte, con torri colombare e colture agricole redditizie (vite, ulivo, cereali).

Anche nei secoli successivi Negrar, passata politicamente sotto la giurisdizione della Repubblica di Venezia, si confermò come comune ricco, sia di risorse naturali, sia di proficue attività economiche. Nel 1792, venne eretta la colonna con il “Leone Alato”, (tuttora esistente), a ricordo della concessione ottenuta da Venezia. Sotto il profilo economico Negrar, ha mantenuto quelli che per secoli sono stati i suoi punti di forza; agricoltura specializzata (frutta, in particolare uva e ciliegie), produzione vinicola (vino Valpolicella) orientata anche all’export, allevamento e i suoi prodotti tipici (salumi, e formaggio Monte Veronese), l’estrazione e l’esportazione della caratteristica pietra di Prun. Sono inoltre presenti stabilimenti per l’industria tessile, conciaria, e metalmeccaniche, tra cui la produzione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura. 

Impossibile quando si visita questo vasto comune della Valpolicella è non tener conto della sua incredibile storia vinicola. Uno tra gli eventi più amati dalla popolazione e dai turisti è il “Palio del Recioto e dell’Amarone”. L’evento si tiene tra marzo e aprile, e ha come obiettivo far conoscere le eccellenze dei vini (tra cui il Recioto) e dell’Amarone della Valpolicella. Durante l’iniziativa vi sono numerosi chioschi di vino, prodotti tipici e stand eno-gastronomici, arricchiti da esposizioni di artigianato, mostre di pittura ed esposizioni di moto d’epoca, ed infine intrattenimento per bambini, animazione di strada, spettacolo di musica e cabaret.

L’Amministrazione comunale di Negrar promuove un programma dal titolo “Negrar d’Estate”. Un’iniziativa che vede protagonisti diversi eventi di teatro (come la rassegna teatrale “Il Barbiere di Siviglia”), ed il Festival Internazione di Musica da Camera. Iniziative organizzate sia nelle vie del centro, sia nelle splendide ville storiche del territorio, che nelle caratteristiche cantine. Numerose anche le sagre di paese, per esempio a settembre si tiene l’evento Benvenuta Vendemmia: Le Uve Dell’amarone, durante il quale si può assistere alla produzione dell’Amarone, mentre si visitano le varie cantine. Ed ancora; Magnalonga Settembrina, una passeggiata enogastronomica fra i Vigneti e le Cantine della Valpolicella, proprio nel momento della Vendemmia, durante il quale si possono degustare anche i prodotti locali, dai salumi ai formaggi della Lessinia fino al miele locale.

Negrar rientra a pieno titolo nelle “Terre del Vino”. Questo territorio, offre prodotti di alta qualità come: Vini della Valpolicella (Valpolicella DOC, Valpolicella Superiore DOC, Valpolicella Ripasso, Amarone e Recioto), ma anche prelibati formaggi quali il Monte Veronese, la Ricotta ed i formaggi con le erbe. Ed ancora il Liquore Prugna (succo di prugna rigorosamente distillato e spesso addizionato con alcool o grappa veneta, caramello, aromi e acqua demineralizzata per non alterarne il sapore).

Nei territori boschivi della provincia di Verona è rinomato il Tartufo della Montagna, e l’Olio extravergine d’oliva della Valpolicella (delle varietà Grignano, Favarol e Trepp). Da non trascurare i Salumi della Lessinia (salame, lardo e cotechino), il miele (Miele di Acacia, Tiglio, Tarassaco, Castagno, Ciliegio, Melata e Millefiori), e le ciliegie.

Di Negrar erano le famiglia di Emilio Salgari, il celebre romanziere, e Giangiacomo Pigari, umanista, noto per la sua raccolta “Privilegia et iura Vallis pulicellae”. Negrar è un’ottima meta per chi ha intenzione di partire per un viaggio all’insegna del relax e della buona tavola, approfittando del clima mite e della calda ospitalità.

Questo comune dell’alto Veneto è inserito tra “itinerari del gusto”, ed offre quindi la possibilità di visitare meravigliose cantine vinicole risalenti ai primi anni del Novecento, dove assaggiare gustosi prodotti locali a chilometro zero. Gli amanti della storia avranno la possibilità di visitare i diversi siti archeologici e storico-religiosi (solo per citarne alcuni; Chiesa Arcipretale di San Martino e la Chiesa di Torbe) e le maestose Ville Venete (tra cui; Villa Rizzardi, Villa Mosconi Bertani, Villa Albertini). È inoltre possibile cimentarsi nella visita degli altri antichi borghi della Valpolicella (Molina, Cavalo e Breonio). Per gli amanti della natura, una location sorprendente può essere il Parco Naturale Regionale della Lessinia.

Prefisso:
045
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
negraresi
Patrono:
San Martino di Tours
Giorno Festivo:
11 novembre
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Recensioni Negrar

Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : A Negrar possiamo ammirare numerosi sito storico-artistici di estrema bellezza. Villa Romana di Negrar In località Corteselle presso Villa di Negrar, scavi condotti dalla Soprintendenza nel 1922 e nel 1974 hanno messo in luce parte di un edificio di età romana.... vedi tutto In base alle caratteristiche stilistiche delle decorazioni, le strutture messe in luce, che forse costituivano la pars urbana (= ambienti di residenza) di una villa di più grandi dimensioni, sono state datate al III secolo d.C. San Pietro La chiesa di Arbizzano, dedicata a San Pietro, è di origini antichissime. Sul primitivo tempio cristiano (forse del V secolo d.C.) venne edificata la chiesa romanica (XI secolo), di cui oggi rimane lo stupendo portale con tralci di vite e la famosa "doppia crocifissione", lastra di marmo bianco sulle cui facce è raffigurata a bassorilievo la crocifissione. La chiesa attuale risale alla fine del '600 e contiene altre interessanti opere d'arte: un trittico-reliquiario della metà del '300, recentemente restaurato, il fonte battesimale, anch'esso del Trecento, e una tela secentesca, collocata nell'abside dietro l'altare e attribuita al veneziano Pietro Negri. Di particolare rilevanza le sculture settecentesche conservate all'esterno e all'interno della chiesa. Le prime sono attribuite a Lorenzo Muttoni, le altre al figlio Pietro. Il raffinato trittico sul primo altare di sinistra, raffigurante San Giuseppe tra San Rocco e San Sebastiano è invece opera di Giuseppe Antonio Schiavi. San Martino E' nominata per la prima volta in un documento del 1067. Di quell'antica chiesa, forse distrutta da terremoto del 1117, non si è conservato nulla. Della chiesa romanica, costruita successivamente, rimane invece il bel campanile in tufo, finemente lavorato. Sul lato meridionale il campanile reca incisa una lunghissima iscrizione in lingua latina, la nota "carta lapidaria", che riporta una serie di contratti stipulati dalla pieve di Negrar. E' datata al 1166 circa. All'interno della chiesa è conservata una serie di interessanti tele sei-settecentesche . L'edificio attuale fu riedificato quasi interamente tra il 1807 e il 1809. Villa Mosconi Fu costruita verso la metà del '700 da Adriano Cristofoli su incarico di Giacomo Fattori, primo proprietario, che nella prima metà del XVIII secolo aveva acquisito un vasto possedimento nella zona di Novare. Nel 1769, a causa di problemi finanziari, fu costretto a vendere l'incompiuta villa ai Mosconi. Questi ne terminarono la costruzione, aggiungendo il giardino, il bosco e il laghetto. La Contessa Elisa Mosconi nei primi anni dell' '800 accolse nella villa un fecondo salotto letterario e mondano, frequentato, fra gli altri, dal poeta Ippolito Pindemonte. Il palazzo è costituito da un edificio principale con basse ali avanzate, terminanti in due facciate simmetriche. Sull'ala destra sorge la cappella di S. Gaetano. Il Giardino di Villa Rizzardi Realizzato nel 1783 dall'architetto Luigi Trezza, il giardino di Villa Rizzardi (l'edificio è di fine '800) rappresenta probabilmente uno degli ultimi esempi di giardino all'italiana. Fu il conte Antonio Rizzardi a sfidare la moda del tempo, dominata dallo stile all'inglese. Il giardino è disposto su tre livelli e si estende su una superficie di 5,4 ettari.
mario marzolo
Livello 46     6 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 7
Guida generale : Immersa nella Valpolicella, di cui è il capoluogo, gode dei benefici del clima collinare rispetto alla vicina città di Verona. Circondata da campi coltivati a vitigni, è rinomata per la produzione di ottimi vini rossi quali il Valpolicella Classico, il... vedi tutto Ripasso e l'Amarone noti in tutto il mondo. Le cantine sono di frequente aperte anche di domenica per stimolare il turismo eno-gastronomico. Sempre in Valpolicella c'é un importante area termale con delle Terme (Aquaardens, Villa Quaranta) attrezzatissime per tutti coloro che volessero abbinare alla cucina anche i piacere del wellness e di centri SPA.
Da non perdere Villa Rizzardi , Cantina Masi
John
Voto complessivo 9
Guida generale : Paese tranquillo della Valpolicella: è immersa nei vigneti e i suoi vini sono conosciuti in tutto il mondo. Il più famoso è l'Amarone. Consiglio una visita alla Fratelli Vogadori per degustare il loro Amarone e Recioto. Molto bello il ponte... vedi tutto di Veja,le cave di Prun e la meridiana in centro!
Da non perdere Fratelli Vogadori winery
giorgio
Voto complessivo 6
Guida generale : Negrar e valpolicella, in generale bella da visitare e prodotti buonissimi da gustare.
Piero
Voto complessivo 4
Guida generale : Buona località per trascorrere breve periodo di vacanza.
Da non perdere Cantine vinicole
Federico Sala
Livello 30     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 8
Guida generale : Nel cuore della valpolicella, negrar è un luogo scenografico, dove vivere giornate intense all'insegna del relax e della natura. sono presenti molte aziende vinicole che propongono visite guidate e degustazioni. alcune offrono anche servizi di alloggio e ristorazione. la località... vedi tutto è poi strategica data la sua vicinanza sia al lago di garda, che a verona città che al trentino
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