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Guida turistica di Cosenza  

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Info su Cosenza

Superfice:
37 km2
Altitudine:
238 m
Abitanti:
67910 [2013-12-31]
Introduzione

Cosenza è capoluogo di provincia della Calabria. Sorge sui sette colli nella valle del fiume Crati, alla confluenza di quest'ultimo con il Busento. Tale confluenza consente di distinguere l'area dell'insediamento primigenio, posta in alto fino al colle Pancrazio, e la città moderna sviluppatasi lungo la riva sinistra del Crati. Il nucleo storico, meglio conosciuto come Cosenza vecchia, rispecchia la conformazione degli antichi insediamenti collinari, dominata da vicoli stretti e tortuosi lungo i quali si ergono edifici minuti e palazzi signorili. L'intera area d'insediamento è protetta ad ovest dalla Catena Costiera meridionale lungo la quale svetta Monte Cocuzzo che separa la città dal Mar Tirreno, e ad est dalla Sila, l'altipiano boscoso in cui vive ancora il lupo, animale totemico della città stessa e simbolo della locale squadra di calcio.

Le origini della città risalgono al IV secolo a.C., quando il popolo bruzio fondò Cosentia (o Consentia) nella Valle del Crati, ritenuta strategica per il controllo dell'area. Il toponimo ricorderebbe il "consenso" che le altre città bruzie espressero nel riconoscerle un ruolo egemonico. La città si sviluppò rapidamente e giunse ad esercitare il proprio controllo anche sulla Lucania e su quasi tutte le città della Magna Grecia calabra, che caddero una dopo l'altra sotto i continui attacchi dei Bruzi.Quando il territorio venne sottomesso dai romani, Cosentia divenne un'importante statio lungo la Via Capua-Rhegium e sotto l'impero di Augusto assunse le caratteristiche di città commerciale che mantenne sino all'età tardo-imperiale. Nel VIII e IX secolo la città fu prima dominio longobardo e poi bizantino, quando assunse il nome di Constantia. Contesa violentemente da saraceni e longobardi, la città fu quasi distrutta e riedificata nel 988. Nel periodo aragonese la città divenne capoluogo della Calabria Citeriore, che comprendeva grosso modo l'attuale provincia cosentina. In questo periodo nacque l'Accademia Cosentina che, soprattutto sotto la guida di Bernardino Telesio, divenne una delle principali istituzioni culturali dell'Italia Meridionale. Il XVI secolo vide un impressionante fioritura umanistica e segnò per Cosenza una rinascita intellettuale: in quegli anni la città ottenne l'appellativo di "Atene della Calabria".Con la Restaurazione non mancarono le iniziative liberali e patriottiche che culminarono con la famosa rivolta del 15 marzo 1844. Ad essa si ispirarono i Fratelli Bandiera che, a capo di un gruppo di repubblicani veneziani, cercarono di aiutare i "fratelli calabresi" ad emanciparsi dal giogo borbonico.Interessata in epoca fascista da un ampio processo di riqualificazione ed espansione urbana, la città patì i ripetuti bombardamenti della seconda guerra mondiale. Negli anni successivi Cosenza ha visto un repentino calo della popolazione, a vantaggio dei comuni della cintura urbana. Ancora tutt’oggi il fenomeno non si arresta.

Per effetto dell’eccessivo consumo di suolo che ha caratterizzato Cosenza a partire dagli anni cinquanta, il settore primario riveste oggi un ruolo secondario nel sistema economico cittadino. Nell'area sud delle frazioni collinari di Borgo Partenope, Donnici e Sant'Ippolito permane la viticoltura, che consente la produzione del vino Donnici DOC nelle tipologie rosso, rosso riserva, bianco, rosato e novello. Dal 2011 l'intero territorio della provincia rientra nell'area dei vini DOP "Terre di Cosenza". Altri prodotti agricoli con riconoscimento DOP sono i fichi di Cosenza, ossia i frutti essiccati di fico domestico e l'olio d'oliva Bruzio.

Il sistema industriale cosentino è costituito prevalentemente da piccole e medie imprese operanti nell'agroalimentare, nel manifatturiero e nei servizi tecnologici. Nell'area urbana di Cosenza la principale attività del settore secondario è tuttora l'industria edilizia, che ha beneficiato delle ricadute derivanti dai piani urbanistici generali orientati a incidere profondamente sull'immagine urbana della città e dei centri vicini. Al 2011 risale l'inaugurazione della Torre Skyline, alta 77 metri e pertanto tra i più alti edifici del Mezzogiorno.

Una cospicua frazione della forza lavoro di Cosenza è impiegata nel settore terziario pubblico e privato. Sotto il profilo commerciale, la città costituisce un punto di riferimento per l'intera Calabria settentrionale, favorita dalla buona dotazione di infrastrutture di trasporto. Un altro volano dell'economia cosentina è l'università, in grado di generare una cospicua domanda di servizi per gli studenti nonché un elevato fabbisogno di terziario avanzato. In particolare, il distretto tecnologico cosentino, costituito da 900 piccole imprese specializzate nell'ITC, rende la provincia di Cosenza la quinta in Italia tra i sistemi locali del lavoro specializzati nel settore informatico.Il riconoscimento regionale di Cosenza come "città d'arte", arrivato nel 2008, denota le potenzialità turistiche della città, che tuttavia sono in gran parte inespresse. Un'indagine demoscopica promossa recentemente dalla Regione Calabria ha rivelato tuttavia che Cosenza è la terza località turistica prescelta nella regione, dopo Tropea e Reggio Calabria.

Tanti gli eventi che si svolgono a Cosenza, tra i più importanti, la "Fiera di San Giuseppe", a marzo, istituita da Federico II di Svevia nel 1234, la fiera si tiene oggi per una decina di giorni quando centinaia di espositori si dispongono nelle principali strade nei pressi del centro storico e nei lungofiumi. La Fiera Campionaria Nazionale, a maggio presso il quartiere fieristico noto come Cupole Geodetiche. E ancora la Moda Movie, sempre nel mese di maggio, un evento per celebrare la relazione tra il mondo della moda e quello delle arti, su un tema diverso di anno in anno. La Festa delle Invasioni che si svolge a luglio nel centro storico, presso Villa Vecchia. Da non dimenticare la Sagra del Vino D.O.C organizzata nel mese di ottobre per la promozione del vino Donnici D.O.C. La Calabria film festival, anch'essa ad ottobre. Il Lungo Fiume Boulevard, dal mese di giugno a settembre, organizzato presso il parco fluviale alle pendici del centro storico con diverse postazioni dedicate allo spettacolo.

La cucina cosentina è caratterizzata da sapori forti e genuini tipici della tradizione contadina calabrese che sfrutta a pieno tutti i prodotti della terra e legata nel genere alla tradizione culinaria silana. Specialità gastronomica cosentina per eccellenza sono i cuddrurieddri, ciambelle fritte salate preparate per la ricorrenza dell'Immacolata, che vanno gustati preferibilmente caldi e accompagnati da salumi locali come il capicollo e il prosciutto crudo, formaggi nostrani e naturalmente con un buon bicchiere di vino rosso locale. Tra i primi piatti primeggiano la pasta e patate ara tijeddra (pasta e patate al forno) la cui caratteristica è quella di venir cotta a crudo con tutti gli ingredienti, penne a candela, patate, sugo, parmigiano grattugiato, aglio, origano e sale; lagane e ciciari ara cusentina (tagliatelle larghe) preparate con un impasto di sola acqua e farina di semola, condite con soffritto di aglio, olio e peperoncino e l’aggiunta di ceci. Altrettanto gustosi i secondi piatti tra i quali i vruacculi rapa e sazizza (broccoli di rapa) fritti con olio di oliva, sale e peperoncino insieme alla salsiccia cosentina, le costolette d'agnello alla cosentina, preparate con olio, cipolla, pomodori, peperoni e le olive verdi e le mazzacorde alla cosentina preparate con interiora di agnello (trippa, polmone, cuore, milza, budelline, rete) e condite con aglio, peperoncino rosso piccante, pomodori pelati, basilico, origano, olio extravergine di oliva e sale.

I dolci cosentini per antonomasia sono i turdiddri e le scaliddre. I primi consistono in una specie di gnocco fritto dolce a base di farina, anice e olio, e solitamente ricoperto di miele o di miele di fichi. I secondi sono dei dolci fritti dove la pasta viene arrotolata a forma di piccola scala grazie ad un apposito bastoncino di legno e poi ricoperta con il "gileppo", glassa di zucchero.

L'Accademia Cosentina, tuttora esistente, è tra le più antiche d'Europa. Fu fondata nel 1511 col nome di Accademia Parrasiana da Aulo Giano Parrasio, e si dedica principalmente agli studi filosofici e letterari. Dopo la morte di Parrasio (1534), Bernardino Telesio ne prende le redini, la riorganizza e la ribattezza come Accademia Telesiana. Alcuni anni prima della morte di Telesio nel 1588, l'Accademia Telesiana passa sotto il controllo di Sertorio Quattromani, che le dà il nome di Accademia Cosentina rimasto invariato fino ai giorni nostri.

Nel 2008 la Regione Calabria ha attribuito a Cosenza la qualifica di città d'arte. Dalla bellezza del centro storico con le sue architetture civili antiche e moderne, a quelle militari col Castello normanno-svevo fino a quelle religiose costellate di chiese antichissime e conventi meravigliosi che hanno come massima espressione il Duomo. La più grande area archeologica cittadina per estensione è invece rappresentata dai ruderi archeologici di Piazzetta Antonio Toscano, nel centro storico alle spalle del Duomo, venuti alla luce dopo i bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale.Sulla base di un programma che parte dalla città nuova e arriva alla città antica che mira a connotare il capoluogo bruzio come città opera d'arte e fabbrica creativa, è stato inaugurato il progetto box art con l'inaugurazione di 27 spazi espositivi/studio creativi dislocati sul Lungofiume Boulevard nel centro storico. Artisti provenienti da tutta Italia e anche di spessore internazionale si isolano nello spazio del box ispirandosi al contesto territoriale, altri ancora operano direttamente con la città interagendo liberamente con i cittadini, con l'obiettivo di riscoprire l'identità di Cosenza che viene restituita sotto forma di opere d'arte.

Prefisso:
0984
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
Cosentini
Patrono:
Madonna del Pilerio
Giorno Festivo:
12 febbraio
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Valutazione generale

26
Ottimo
13
Media
11
Buona
1
Bassa

Chi c'è stato

Tutti
15
Giovani e single
1
Famiglie
1

Indicatori

mangiare e bere
Accessibilità
Intrattenimento
Sicurezza
Alloggio
attività
shopping
convenienza
Attrattive
Trasporti
Accoglienza
Servizi ai turisti
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Recensioni Cosenza

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Piazza Campanella si apre nel punto di incontro tra il nucleo storico, e la città nuova, stesa in piano sulla riva sinistra del Busento. Sul lato est della piazza sorge la chiesa di S. Domenico, fondata con l’annesso convento, nel... vedi tutto 1448 ma rifatta nel sec. XVIII. Corso Telesio chiamata fino al 1898 “strada dei mercanti e degli orefici”, a conferma di una vocazione artigiana e mercantile. Il Duomo originario del sec. XII e rinnovato in forme gotico-cistercensi nella prima metà del secolo successivo, fu rimaneggiato a partire dal 1748 del gusto barocco del tempo. Alle spalle del Duomo sono i resti in pietra e laterizi e di edifici tardo-medievali. Piazza XV marzo si apre in fondo a corso Telesio, di fronte al giardino della Villa comunale; la ornano il monumento bronzeo a Bernardino Telesio e quello ai Martiri del 1844. S. Francesco d’Assisi si raggiunge a piedi da corso Telesio. L’importante complesso monastico, costituito dalla chiesa e dal convento, fu fondato nel 1217 ma venne più volte ricostruito in seguito a terremoti; la chiesa di S. Francesco ampliata e trasformata in forme barocche intorno alla metà del sec XVII. Il Castello domina la città dall’alto del colle Pancrazio (m.383); edificato dai Normanni forse su preesistenti strutture saracene, fu ampliato e trasformato prima da Federico II, poi dagli Angioini, che lo elevarono a dimora reale. Ampio il panorama sulla conca di Cosenza. S. Francesco di Paola costruita con l’annesso convento dal 1510 e ristrutturata nel 1720, al suo interno contiene opere come: la Madonna in gloria tra Ss. Paolo e Luca, dipinta per opera di Pietro Neuroni, nel XVI secolo; mentre, situato accanto alla chiesa, vi è l’Oratorio del SS Salvatore. Di notevole interesse inoltre è la visita ai Casali di Cosenza: un gruppo di paesi posti ad altezza variabile, lungo la valle del Crati. Uno di questi è Montalto di Uffugo, paese di antiche origini, possiede un Duomo del 1227, con interno neoclassico e con annesso un portico del 1559 con giardino. Si potrebbe proseguire per l'abbazia della Sambucina, monastero fondato dai benedettini intorno al 1140. Potremmo terminare la nostra escursione nella chiesa di S. Giorgio a Rogliano, che custodisce al suo interno opere pregevoli in legno intagliato.
Agostino
Voto complessivo 10
Guida generale : La visita di Cosenza è stata una continua sorpresa. Una città tutta da scoprire, in quanto i depliants e le guide non le rendono giustizia. La città antica, quasi tutta abitata, anche se curata poco, è veramente bella; un dedalo... vedi tutto di vicoli e vicoletti caratteristici che si inerpicano lungo uno dei vari colli che caratterizzano la città. Non posso dilungarmi nella descrizione di questa parte della città perchè ogni espressione risulterebbe inadeguata; va visitata per potere dare veramente un giudizio, per me, comunque, molto positivo. La città nuova, anche se paragonabile per molti versi a tutte le città moderne, è caratterizzata dalla presenza, lungo un'isola pedonale, di un museo all'aperto veramente singolare ed interessante che, senza tema di smentita, non ho trovato in nessuna città da me visitata, in Italia e all'estero. Non mancano teatri, sale da concerto, pub, discoteche e ristoranti dove si possono gustare, a prezzi "decenti", piatti tipici della cucina locale. Sono rimasto pienamente soddisfatto della mia settimana di vacanza in questa città, ospite di amici, la cui gentilezza e disponibilità mi hanno messo veramente in imbarazzo.
palmira
Voto complessivo 10
Guida generale : Val la pena visitare questa città solo per Il MAB. Per quelli che non sono di Cosenza e potrebbero non saperlo, è una galleria d'arte a cielo aperto, situata nel nostro corso principale, Corso Mazzini. Raccoglie sculture di rinomati artisti... vedi tutto internazionali, una meraviglia da ammirare senza alcun costo!. Camminare lungo quel corso, con la consapevolezza della bellezza che ci circonda - pensate, un museo all'aperto!- è rasserenante e rende una cosentina come me orgogliosa... Un figlio illustre di questa città, Bernardino Telesio, scrisse: "La mia diletta Città potrebbe benissimo fare a meno di me. Ma sono io che non posso fare a meno di essa. Essa che mi scorre nelle vene e che amo".
Milanese
Voto complessivo 10
Guida generale : A Cosenza ho trascorso i dieci giorni più belli della mia vita. Ho avuto la fortuna di conoscere un cosentino doc, innamorato della sua città, che mi ha scarrozzato in lungo e in largo per tutto il periodo di mia... vedi tutto vacanza in quella città,Fra bub, teatri, musei e ristoranti ho speso una discreta cifra, Fortunatamente la vita a Cosenza non è affatto cara, altrimenti avrei dovuto dichiarare "fallimento". Se vi recate a Cosenza e siete amanti della buona tavola non vi fermate in quella città più di dieci giorni perchè rischiereste di diventare una "botte" tanto si mangia bene, naturalmente nei posti giusti.
Da non perdere antico centro storico , Castello Svevo
Ilario
Voto complessivo 9
Guida generale : Sono approdato a Cosenza per le ultime fatiche lavorative prima dell'anno nuovo. Debbo dire che chiudo il 2015 veramente bene, perchè la stanchezza del lavoro è stata abbondantemente ripagata da un soggiorno, a dir poco, entusiasmante, Aria di festa in... vedi tutto tutta la città con luminarie a tema nei vari quartieri e non solo, come di solito accade, nel centro cittadino. Credo proprio di non sbagliarmi nell'affermare di non avere mai visto altrove allestimenti natalizi come quelli che ho trovato a Cosenza. La città, che già conoscevo per esserci stato altre volte per motivi di lavoro, è veramente molto bella, ma con l'atmosfera natalizia ha un fascino tutto particolare. Mi sarei voluto fermare ancora qualche giorno, anche perchè le attrattive sono veramente tante, ma il "dovere" mi ha costretto a rientrare in sede.
palmira gargano c/o garofalo
Livello 22     2 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 10
Guida generale : Il MAB, per quelli che non sono di Cosenza e potrebbero non saperlo, è una galleria d'arte a cielo aperto, situata nel nostro corso principale, Corso Mazzini. Raccoglie sculture di rinomati artisti internazionali, una meraviglia da ammirare senza alcun costo!... vedi tutto Camminare lungo quel corso, con la consapevolezza della bellezza che ci circonda - pensate, un museo all'aperto!- è rasserenante e rende una cosentina come me orgogliosa ... Mi piace ricordare le parole di un figlio illustre di questa città, Bernardino Telesio: "La mia diletta Città potrebbe benissimo fare a meno di me. Ma sono io che non posso fare a meno di essa. Essa che mi scorre nelle vene e che amo"!
Voto complessivo 7
Guida generale : Beh che dire, io ci abito. E ciò che mi dispiace è che in effetti Cosenza ha tanto da offrire, tra l'altro si trova a mezz'ora dal mare e a mezz'ora dalla montagna! Il problema è che non la sappiamo... vedi tutto tenere come dovremmo. Vi consiglio di visitare il centro storico, ma non solo le attrazioni principali come il Duomo, la Villa Vecchia e il Castello Svevo-Normanno: dovete provare a esplorare le zone ormai dimenticate, quelle di cui solo i cosentini doc sanno l'esistenza. Vi ritroverete a passeggiare tra tombe ebraiche e logge massoniche...
Da non perdere SILA , centro storico
Ludovico
Voto complessivo 10
Guida generale : Sono "approdato" a Cosenza quasi per combinazione. E' stata una breve permanenza (quattro giorni) ma indimenticabile. Città antica di un interesse indescrivibile, anche se non molto curata. La città nuova molto vivace, favolosa per i bellissimi negozi, in alcune zone... vedi tutto illuminata a giorno e poi dotata di un museo all'aperto veramente unico; bisognerebbe recarsi a Cosenza solo per visitare questo museo. La sera certo non ci si annoia, fra teatri, discoteche, pubs e tanti buoni ristoranti alla portata di tutte le "tasche". In parole povere una bellissima esperienza.
Libe Oliverio
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con amici, Da solo
Voto complessivo 9
Guida generale : Culturalmente vivace: Un museo all'aperto con statue-capolavori in bronzo/marmo di De chirico, Manzù, Rotella, sul corso principale (Mazzini); galleria nazionale e musei,teatri (Rendano, Piccolo teatro dell'Unical, circoli culturali e associazioni di levatura nazionale etc... Negozi e vetrine di pregio Eventi di ogni... vedi tutto genere in programmazione tutto l'anno. Clima mite e piacevole quasi in tutte le stagioni Città sicura (pochi fatti criminosi, scippi, aggressioni "0"). Strutture sanitarie pubbliche e private di buon livello.
ada chiarello
Livello 15     2 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 8
Guida generale : Cosenza,sebbene citta'di provincia,resta a passo con i tempi. Il centro storico, con il Duomo dichiarato patrimonio dell'UNESCO, il Castello Svevo, il Teatro Rendano, rappresenta il fiore all'occhiello della città. Corso Mazzini,il luogo dello shopping,isola pedonale,ospita anche il Museo all'aperto Billotti, unico... vedi tutto nel suo genero. Nota come l'Atene della calabria ospita anche il più grande campus universitario italiano. Purtroppo molto resta ancora da fare, in termini di servizi e infrastrutture.
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